Archivio | dicembre 26, 2009

Paulo Coelho regala tre dei suoi libri, scaricabili online: “In cambio ai fan chiedo un gesto di solidarietà”

Ai fan “chiedo un gesto di solidarietà”

I tre libri disponibili sul web sono “Il cammino dell’arco”,
“Storie per genitori, figli e nipoti” e “Guerrieri della luce”

Coelho, online tre dei suoi libri Ai fan "chiedo un gesto di solidarietà"Paolo Coelho

.

File sharing e peer-to-peer. In barba a diritti d’autore e persecuzioni dei criminali che non li rispettano, Paolo Coelho ci prova ancora e mette in rete tre dei suoi libri più famosi facendo un bel regalo ai suoi fans.
.
E se avesse potuto, lo scrittore brasiliano, avrebbe fatto anche di più spartendo anche gli altri testi ma, come scrive sul suo blog, “questi tre che vi offro sono gli unici che posso mettere in Rete, perché sono gli unici di cui posseggo i diritti”. Libri per tutti dunque. Soprattutto per chi non ne può acquistare.
.
“Esistono tante biblioteche – continua a spiegare Coelho – che non hanno i soldi per comprare libri o sono obbligate a comprare quelli che vuole il governo. Se voi stampate questi che io ho messo online e li donate alle biblioteche locali, alle prigioni e agli ospedali, potreste migliorare la condizione di vita di molte persone. La gente ha tempo, ma non ha il materiale da leggere”.
.
I tre testi sono disponibili in uno dei blog dell’autore scaricabili gratuitamente in formato pdf, Kindle, SonyReader e iPhone.
.
Gli estratti dei libri sono reperibili in cinque lingue (italiano, inglese, spagnolo, francese e tedesco) mentre i testi in lingua originale saranno scaricabili in versione integrale. I tre libri di cui l’autore possiede i diritti sono “Il cammino dell’arco”, “Storie per genitori, figli e nipoti” e “Guerrieri della luce”, e saranno disponibili online fino alla prima settimana di gennaio. I tre testi sono gli stessi che lo scrittore brasiliano aveva già reso disponibili sul web nell’agosto del 2009 in onore del suo 62esimo compleanno.
.
26 dicembre 2009
.
____________________________________________________________

=====Italiano=====

Alchimista (Italiano) scarica qui

Lo Zahir (Italiano) scarica qui

Maktub (Italiano) scarica qui

Manuale del Guerriero della Luce (Italiano) scarica qui

Monte Cinque (Italiano) scarica qui

Sulla Sponda del Fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto (Italiano) scarica qui

Undici minuti (Italiano) scarica qui

____________________________________________________________
paulo@paulocoelho.com.br
____________________________________________________________

https://i1.wp.com/www.christmasstudios.com.au/images/ArchangelMichael.jpg

____________________

Una storia di Natale

di Paulo Coelho

.

Racconta un’antica e nota leggenda, di cui non ho potuto appurare l’origine, che una settimana prima di Natale l’Arcangelo Michele chiese ai suoi angeli di visitare la Terra: desiderava sapere se era tutto pronto per la celebrazione della nascita di Gesù Cristo. Li inviò a coppie, sempre un angelo più anziano con uno più giovane, in modo da poter avere un’opinione più completa di quanto avveniva nella Cristianità.

Una di queste coppie fu designata per il Brasile e finì per arrivare a notte fonda. Non avendo dove dormire, i due angeli chiesero ospitalità in una delle grandi dimore che si possono vedere in certi quartieri di Rio de Janeiro.

Il padrone di casa, un nobile sull’orlo del fallimento (cosa che, tra l’altro, accade a molti degli abitanti di quella città), era un cattolico fervente, e riconobbe subito gli inviati celesti, dalle aureole dorate che avevano sul capo. Ma era molto occupato nei preparativi di una grande festa per la celebrazione del Natale e non voleva mettere in disordine le decorazioni quasi ultimate: li pregò di andare a dormire in cantina.

Anche se i biglietti di Buone Feste sono sempre illustrati con la neve che scende, in Brasile la festività cade in piena estate: nel locale dove gli angeli furono mandati faceva un caldo tremendo e l’aria – carica di umidità – era quasi irrespirabile. I due si coricarono su un pavimento duro, ma prima di dedicarsi alle preghiere, l’angelo più anziano notò una crepa sul muro. Si alzò, la riparò servendosi dei suoi poteri divini, e tornò alla preghiera serale. I due trascorsero la notte come se si trovassero all’inferno, tanto era caldo.

Dormirono molto male, ma dovevano compiere la missione che era stata loro affidata da Dio. Il giorno seguente, percorsero la grande città – con i suoi 12 milioni di abitanti, le sue spiagge e le sue montagne, i suoi contrasti, i suoi paesaggi bellissimi e i suoi quartieri orribili. Stesero il loro rapporto, e quando scese di nuovo la sera, iniziarono il viaggio verso l’interno del Paese. Ma, confusi per la differenza d’orario, ancora una volta si ritrovarono senza un posto dove dormire.

Bussarono alla porta di un’umile casa, dove andò ad aprirgli una coppia. Poiché non aveva accesso alle incisioni medievali che raffigurano i messaggeri di Dio, la coppia non riconobbe i pellegrini, ma – disse loro – se avevano bisogno di un riparo, la casa era a disposizione. Prepararono la cena, presentarono il bimbo appena nato e offrirono la loro stanza, scusandosi del fatto di essere poveri: faceva molto caldo, ma loro non avevano i soldi per comprare un condizionatore d’aria.

Quando, l’indomani, i due angeli si svegliarono, trovarono la coppia in un mare di lacrime. L’unico bene che possedevano, una mucca che forniva latte, formaggio e sostentamento alla famiglia, era stata rinvenuta morta nel campo. E infine salutarono i due pellegrini, vergognandosi di non potergli offrire una colazione.

Mentre camminavano sulla strada sterrata, l’angelo più giovane manifestò la sua ribellione:

– Non riesco a capire un simile modo di agire! Il primo uomo aveva tutto ciò che gli occorreva, eppure voi lo avete aiutato. Quanto a questa povera coppia, invece, che ci ha accolto così bene, non avete fatto niente per alleviare la loro sofferenza!

– Le cose non stanno come sembrano – disse l’angelo più anziano. – Mentre eravamo in quell’orribile scantinato, ho notato che c’era una grande quantità d’oro ammucchiata nel muro di quella grande casa, lasciata lì da un vecchio proprietario. La crepa stava mettendo in mostra parte di quel tesoro, e io ho deciso di nasconderlo di nuovo, perchè il padrone di casa non sapeva aiutare chi ne aveva bisogno.

“Ieri, mentre dormivamo nel letto che la coppia ci aveva offerto, ho notato che era arrivato un terzo invitato: l’angelo della morte. Era stato inviato per portare via il bambino, ma, visto che lo conosco da anni, l’ho convinto a togliere la vita alla mucca, al suo posto”.

“Ricordati del giorno che sta per essere celebrato: dato che le persone danno molto valore all’apparenza, nessuno volle accogliere Maria. Ma i pastori l’accolsero, ed è per questo che ricevettero la grazia di essere i primi a contemplare il sorriso del Salvatore del Mondo.”

.

fonte:  http://warriorofthelight.com/ital/index.html

Gran Bretagna, un genitore su quattro paga le bollette con i risparmi dei figli / E in Italia è in arrivo una nuova ‘stangata’

https://i1.wp.com/1.bp.blogspot.com/_VvcxNDIHIAI/SRv578Hw5EI/AAAAAAAAAO0/WoFcuSayHpc/s400/salvadanaio.jpg

In Gran Bretagna la crisi svuota i salvadanai dei ragazzi

.
LONDRA
Circa un quarto dei genitori britannici ammette
di aver attinto dai risparmi dei propri figli nel corso del 2009, per pagare bollette, affrontare una spesa imprevista o finanziare vacanze e anche spese natalizie. È quanto emerge da uno studio pubblicato oggi nel Regno Unito.

L’indagine, opera dell’istituto di rilevamenti statistici OnePoll commissionata da una società assicurativa, mostra che il 24% dei genitori interpellati ha prelevato tra le 200 e le 500 sterline (222 e 556 euro) dai “salvadanai” dei ragazzi. Per quattro di loro su dieci il gesto è stato dettato dalla necessità di pagare bollette e saldare conti, mentre per il 20% lo scopo era far fronte a spese impreviste per riparazioni dell’auto. Ancora, circa il 14% ha utilizzato il denaro per le vacanze di famiglia, il 12% per riparazioni necessarie in casa e l’8% per le spese natalizie.

I due terzi dei genitori che ha ammesso di aver usato i risparmi dei figli, ha anche sottolineato che in quel momento non aveva un’alternativa e per otto dei genitori su dieci il “prelievo” è considerato un prestito che verrà restituito.

.
26 dicembre 2009
.
____________________________________________________________

https://i2.wp.com/iltafano.typepad.com/photos/uncategorized/berlusconi_banditi2_2.jpg

Indagine di Federconsumatori-Adusbef

In arrivo una stangata da quasi 600 euro a famiglia

.

Roma, 26-12-2009

L’anno nuovo porterà un vero e proprio salasso per gli italiani: secondo un’indagine di Federconsumatori-Adusbef, si tradurrà in un esborso di 596 euro a famiglia.

In particolare, spiegano le due associazioni dei consumatori, ogni famiglia pagherà 130 euro in più (+15%) per le Rc Auto; 65 euro in più per le tariffe aeroportuali (pari a 3 euro a biglietto); 55 euro in più per ogni ricorso al giudice di pace per multa; 28 euro in più per la bolletta della luce; 18 euro in più per l’acqua; 65 euro in più per prendere un treno; 35 euro in più per la Tarsu; 30 euro in più per i servizi bancari; 80 euro in più per le rate dei mutui e 90 euro in più per i carburanti. Il totale è, appunto, 596 euro di cui 120 “di nuovi balzelli”.

“Non è vero – sostengono Adusbef e Federconsumatori – che la Finanziaria appena approvata non abbia aumentato le tasse, come hanno affermato il ministro Tremonti e il presidente del Consiglio Berlusconi, perché ci sono circa 120 euro di nuovi balzelli che graveranno sulle spalle di ogni famiglia”. Tra questi, le due associazioni citano le “anticipazioni tariffarie di 3 euro a passeggero su ogni singolo biglietto aereo a favore dei gestori aeroportuali”, oltre al “contributo unificato pari a 103,3 euro a carico dei lavoratori licenziati che fanno ricorso in Cassazione” e ai circa 38 euro “a carico di quei cittadini che ‘osano’ fare ricorso” contro le multe per alta velocità (autovelox).

“A questa ministangata governativa
– commentano i presidenti delle due associazioni, Elio Lannutti e Rosario Trefiletti – bisogna aggiungere rincari per 30 euro di gas, 130 di assicurazione auto (rca), 18 euro per servizi idrici, 35 euro per la Tarsu (tassa rifiuti solidi urbani), 30 euro di aumenti dei servizi bancari, 80 euro per i mutui a causa degli aumenti dello spread applicato dalle banche, 65 euro per gli aumenti dei biglietti dei treni e 90 euro (su base annua) per i costi dei carburanti”. Secondo le stime delle due associazioni dei consumatori, dunque, da gennaio 2010 peseranno sulle spalle degli italiani rincari complessivi per circa 596 euro.

.

fonte:  http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=135716

Crisi, Natale di protesta per i dipendenti Fiat ed Eutelia. Sui tetti ricercatori Ispra / La 500 Made in China

https://i1.wp.com/www.ilmessaggero.it/MsgrNews/HIGH/20091226_pomigliano-messa1.jpg

Crisi, Natale di protesta per i dipendenti Fiat ed Eutelia. Sui tetti ricercatori Ispra

Pomigliano d’Arco, operai FIAT sul tetto del Municipio


.

ROMA (26 dicembre) – Il Natale 2009 di precari, cassaintegrati e lavoratori delle aziende in crisi è trascorso negli uffici occupati o in fabbrica o sui tetti delle aziende. Hanno continuato a protestare i lavoratori della Fiat di Pomigliano D’Arco, quelli delle sedi di Eutelia e i precari dell’Ispra (Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale).

Proteste a Pomigliano d’Arco. Una messa con il vescovo di Nola in Comune: l’hanno passato così il Natale i 93 operai della Fiat di Pomigliano D’Arco che da metà dicembre si sono incatenati in municipio. «La protesta continuerà – spiegano gli operai – fino a quando l’azienda non rinnoverà i nostri contratti. Siamo stati contenti della presenza del vescovo di Nola e della partecipazione di tanta gente alla messa celebrata in Comune, speriamo che tanta solidarietà spinga la Fiat a rinnovare i nostri contratti». E non è stato un Natale migliore per i loro colleghi, circa 5.000 operai da tempo in cassa integrazione. Nè per i dipendenti Fiat di altri stabilimenti: anche a Termini Imerese le proteste e le manifestazioni sono continuate durante le feste.

Eutelia, incontro dopo le feste. Natale tra scrivanie e computer anche per i dipendenti dell’Eutelia, che occupano da giorni sia gli uffici lombardi che quelli romani della società. Anche se, rispetto ai colleghi di altre aziende in crisi, gli ex Eutelia hanno trovato sotto l’albero almeno un primo spiraglio di speranza: il tribunale fallimentare ha deciso il sequestro dei beni dell’azienda e la nomina di tre custodi fallimentari. Che proprio la vigilia di Natale hanno incontrato per la prima volta i lavoratori nella sede della Omega-Agile (società ex Eutelia) sulla Tiburtina. E sul posto, assieme ai dipendenti (1.800 sono a rischio licenziamento, tutti non ricevono gli stipendi da mesi) è stato convocato anche l’ex amministratore delegato dell’azienda, Claudio Massimo Massa, per – come raccontano gli stessi occupanti sul loro blog – un primo passaggio di consegne. Presto i commissari incontreranno anche gli altri dipendenti, quelli che occupano la sede lombarda della società.

Ispra
. Sul tetto delle loro sedi, nonostante il freddo, sono invece rimasti i ricercatori precari dell’Ispra. In 500 rischiano di perdere il posto per il mancato rinnovo del contratto. E la situazione non è migliorata a Natale: anzi, i commissari che gestiscono l’istituto hanno deciso di chiudere i cancelli. Tanto che hanno avuto difficoltà ad esprimere la loro vicinanza ai lavoratori anche parlamentari come Marianna Madia e Ignazio Marino, che nel giorno di Natale ha dovuto scavalcare le recinzioni per entrare nell’Istituto. Per fortuna ai dipendenti che protestano viene in soccorso il web: gli occupanti, anche per sentirsi meno soli, si sono collegati online con i «colleghi» dell’ex Eutelia e di altre aziende in crisi.

Le altre proteste. Hanno passato il Natale in fabbrica o impegnati in altre forme di protesta anche i lavoratori di tante altre aziende in difficoltà. Un pò di frutta, panettone e un bicchiere di spumante, ad esempio, sono stato tutto il menù del pranzo di Natale anche per gli operati della Ave Industries di Spinea (Venezia), azienda in crisi occupata dai 100 dipendenti da alcuni giorni.

.

fonte:  http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=85496&sez=HOME_INITALIA

____________________________________________________________

https://i0.wp.com/www.cuboauto.it/gallery/190/2270-fiat-500-versioni-001.jpg

La 500 Made in China

.

Aiuti di Stato (nostre tasse, ndr) per produrre all’estero con il marchio “Made in Italy” e licenziare in Italia? Da noi si può!

.
“Hanno regalato ad uno dei miei figli un modellino in scala della nuova Fiat 500. Incuriosito l’ho anch’io osservata e mi sono improvvisamente venuti in mente sia gli operai Fiat di Pomigliano D’arco, di Termini Imerese licenziati, sia al modello reale che viene prodotta fuori dall’Italia (se non erro in Polonia). Ho poi rovesciato lo stesso modellino e, come prevedevo, sotto c’era scritto: “Made in China” (stavolta ho pensato … e che c…o!!!). Questo è piccolo ed emblematico esempio di quello che resta dell'(ex) Marchio Italia grazie ai ns. politici e sindacalisti superpagati ed a manager “bonussati” di cartone che abbiamo. Con questa gente non meritiamo nemmeno il titolo di “repubblica delle banane” solo perchè nemmeno quelle saremmo in grado di produrre “on site” con condizioni climatiche favorevoli. Comunque, Buon Natale a tutti.” Angelo D.

.

fonte:  http://www.beppegrillo.it/2009/12/500_made_in_chi.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+beppegrillo%2Frss+%28Blog+di+Beppe+Grillo%29

DA GAZA: Buon Natale, Mondo!

https://i1.wp.com/mohebban.burjalsaheb.com/wp-content/uploads/2009/08/kilic-sabr1.jpg

PERCHE’ IL NOSTRO DOLORE SIA ANCHE IL VOSTRO


.

Sabr

“Sabr” in arabic means “patience”. This is the blog of the International Campaign of Solidarity with the Palestinian Prisoners

.

sito web: http://palestinianprisoners.blogspot.com/

Israele, l’esercito uccide sei palestinesi. Abu Mazen: «Sabotati gli sforzi di pace»

https://i0.wp.com/english.ramattan.net/uploads%5C639814fc-a268-4c11-83b3-68c0d6e7b881.jpg

Dura condanna del presidente dell’Anp

Uccisi 3 civili al valico di Erez, nella Striscia, e 3 miliziani legati alle Brigate dei Martiri di al-Aqsa a Nablus

.

MILANO – Dopo mesi di relativa calma, torna la violenza nei territori palestinesi. Nelle ultime ore l’esercito israeliano ha ucciso sei persone in due azioni separate sferrate nel nord di Gaza e nella città cisgiordana di Nablus. Nell’incursione a Nablus, decine di blindati hanno circondato alle prime luci del giorno un’abitazione nella città vecchia, dove hanno ucciso tre miliziani legati alle Brigate dei Martiri di al-Aqsa, il braccio armato del partito del presidente palestinese, Abu Mazen. Nel nord della Striscia di Gaza tre civili palestinesi hanno perso la vita vicino al valico di Erez che separa il territorio palestinese da Israele: secondo testimoni, quattro persone avevano tentato di infiltrarsi nel territorio israeliano e i soldati, quando li hanno scoperti , hanno aperto il fuoco. Tre sono morti sotto l’attacco aereo e un quarto è rimasto ferito.

LA CONDANNA DI ABU MAZENDura la reazione dai due episodi da parte dell’Autorità nazionale palestinese (Anp), che ha condannato Israele, accusandolo di sabotare gli sforzi di pace. Nabil Abu Rudeina, portavoce di Abu Mazen ha affermato che queste uccisioni sono la prova che «Israele non è interessato alla pace è sta invece cercando di far esplodere la situazione». Israele, ha aggiunto, sta silurando gli sforzi americani e internazionali per rilanciare il processo di pace, fermo da un anno.

.

26 dicembre 2009

fonte:  http://www.corriere.it/esteri/09_dicembre_26/israele-striscia-morti_bc67461c-f20b-11de-b17d-00144f02aabe.shtml

Maltempo, frane e fiumi in piena. In aumento rischio valanghe

P1050007.jpg image by nicolazza2008

Liguria e Toscana sott’acqua, allagamenti e strade bloccate per frane

In arrivo una nuova perturbazione che colpirà il Centro-Sud a cominciare dalla Sardegna

.

Maltempo, frane e fiumi in piena in aumento rischio valangheEsondazione del fiume Serchio

.

ROMA – Dopo il freddo e la neve, sono state le piogge cadute sul Centro-Nord a causare disagi, in particolare in Liguria e Toscana dove intere zone sono finite sott’acqua e le frane hanno interrotto diverse strade. La Protezione civile ha emesso un nuovo allerta meteo per l’arrivo di una nuova perturbazione sul Centro-Sud. Comuni isolati e centinaia di persone costrette a lasciare le proprie case, come a Bomporto di Modena per la piena del Panaro e nelle province di Lucca, Prato e Pisa dopo gli allagamenti provocati dall’esondazione del Serchio e di altri torrenti. Sulle Alpi aumenta il rischio di valanghe, è invece in regressione l’acqua alta a Venezia, dopo il record di 145 centimetri toccati la notte di Natale.
.
Previsioni del tempo. Dalla mattinata di oggi in miglioramento la situazione sulle regioni centro-settentrionali, mentre in quelle centro-meridionali è in arrivo una nuova perturbazione dal Mediterraneo occidentale. Il maltempo interesserà dapprima la Sardegna e successivamente le regioni tirreniche peninsulari centro-meridionali. La Protezione civile ha emesso un nuovo avviso di avverse condizioni meteorologiche che prevede dalla mattinata di oggi piogge o temporali di forte intensità sulla Sardegna, in estensione nel corso della giornata su Campania e regioni centro meridionali. I fenomeni temporaleschi saranno accompagnati da forti raffiche di vento e fulmini.
.
Toscana, cala il livello del Serchio. La situazione più difficile resta quella del comune di Vecchiano (Pisa) dove il Serchio si è mangiato una lunga fetta di argine. Circa 200 persone hanno passato la notte nei centri di accoglienza allestiti nelle province di Lucca e Pisa. Problemi restano per la circolazione: ancora chiusa l’A12 Genova-Livorno, per uno smottamento del piano stradale, e l’A11 nel tratto compreso tra l’allacciamento dell’A12 e Pisa nord dove l’acqua di un torrente ha invaso la sede stradale. Chiusa anche la statale Aurelia tra Migliarino e Torre del Lago. Per raggiungere Pisa da Viareggio occorre dirigersi verso Lucca e da qui prendere la statale 12 passando da San Giuliano (Pisa). Migliorata invece la situazione a Prato e Pistoia. Riaperte tutte le principali arterie nel pratese, compresa la statale 12 dell’Abetone. Piccoli smottamenti creano ancora qualche problema nelle strade secondarie delle province di Lucca, Pisa e Prato.

.
Ancora centinaia di sfollati nello Spezzino. La provincia spezzina, dopo neve, ghiaccio e pioggia, è ora in ginocchio per il fango lasciato dall’esondazione del Magra e dalle piogge incessanti. E sono ancora molti gli sfollati dalle case travolte da frane e esondazioni: in particolare ad Ameglia, alla foce del Magra, e a Piana Battolla. Si sta cominciando a fare la conta dei danni sulle zone colpite, che si prospettano elevatissimi.
.
Dolomiti, aumenta rischio valanghe.
Sulle Dolomiti il pericolo di valanghe è in aumento dal grado “due”, moderato, al grado “tre”, marcato, su una scala di cinque valori. Il pericolo di valanghe interessa anche aree sciistiche e vie di comunicazione oltre i 2000 metri di quota, anche se le slavine potranno raggiungere localmente quote più basse. Le condizioni per escursioni e gite sciistiche sono critiche ma tenderanno a migliorare rapidamente fin dalla serata di oggi grazie al miglioramento delle condizioni del tempo e all’abbassamento delle temperature.
.
Modenese, evacuate 400 persone per piena Panaro. Circa 400 persone ieri sera sono state evacuate nel comune di Bomporto di Modena, interessato dalla piena del fiume Panaro. Il livello raggiunto dall’acqua, poco dopo le 21, ha reso necessari lavori di rinforzo dell’argine in località San Rocco di Solara e le abitazioni più vicine alla golena sono state sgomberate. Sempre ieri sera l’ondata di piena dell’altro fiume che scorre nel modenese, il Secchia, ha obbligato alla chiusura del ponte di Concordia, dopo che già era stato vietato il transito a Ponte Alto nei pressi di Modena, sul Ponte dell’Uccellino poco più a nord e Ponte Motta nel comune di Cavezzo. Sia il Panaro che il Secchia hanno occupato aree golenali e casse di espansione ma, al momento, non ci sono state esondazioni. Entrambe le piene dovrebbero scaricarsi nelle prossime ore nel Po, che riceve bene.
.
Venezia, dopo il record acqua alta in regressione. Dopo il record di 145 centimetri registrato la notte di Natale, il fenomeno tipico di Venezia è in regressione. Il prossimo picco di marea è dato nella serata di oggi con un altezza sul medio mare di 80 centimetri. Si tratta comunque di un codice arancione, pari al quarto grado su una scala di sei valori, che dovrebbe interessare in modo irrilevante la copertura del suolo cittadino. Un picco più alto lo si dovrebbe registrare, con 105 centimetri, alle 6.35 circa di domani.
.
26 dicembre 2009
.

Iran, sito web: Scontri in occasione ricorrenza sciita

https://i2.wp.com/www.justseeds.org/blog/images/IranStencilA1one.jpg
Photo

Manifestazioni di piazza a Tehran. REUTERS/Stringer

.

di Parisa Hafezi e Fredrik Dahl

.

TEHERAN (Reuters) – Secondo un sito web riformista la polizia antisommossa iraniana ha lanciato lacrimogeni per disperdere i sostenitori dell’opposizione che oggi hanno approfittato di una ricorrenza religiosa per cercare di rilanciare le proteste antigovernative nella Repubblica Islamica.

“Forze di sicurezza ben equipaggiate si stanno scontrando violentemente con i sostenitori dell’opposizione in molte parti del centro di Teheran”, riferisce il sito Jaras.

Non è stato possibile trovare una conferma indipendente alla notizia, perché ai media stranieri è vietato coprire le proteste.

Se confermata, la notizia degli scontri tra forze di sicurezza e manifestanti dell’opposizione durante un’importante ricorrenza sciita di due giorni proverebbe l’escalation della tensione in Iran, sei mesi dopo le contestate elezioni che hanno spinto il maggior produttore di greggio in una crisi politica.

La polizia iraniana ha messo in guardia l’opposizione filo-riformista dal partecipare a manifestazioni in occasione dell’Ashura, la ricorrenza che oggi e domani ricorda il settimo anniversario del martirio di un nipote del Profeta Maometto.

LACRIMOGENI

“La polizia sta lanciando lacrimogeni per disperdere la folla in piazza Imam Hossein… ma la gente resiste e intona slogan contro il governo”, dice il sito Jaras.

Lo stesso sito stamattina aveva detto che le forze di sicurezza hanno trattato “violentemente” i sostenitori dell’opposizione in differenti zone della capitale.

Una testimone ha detto che i manifestanti si sono raccolti in gruppi in una strada principale del centro, per un tratto di diversi chilometri: “La polizia non consente loro di unirsi gli uni agli altri”.

La contestata rielezione a giugno del presidente Mahmoud Ahmadinejad ha provocato i più gravi disordini del Paese dalla Rivoluzione islamica del 1979.

Le autorità respingono le accuse di brogli, e dicono che i disordini seguiti alle elezioni sono un tentativo, sostenuto da potenze straniere, di destabilizzare il Paese. Ma nonostante gli arresti le proteste dell’opposizione non si sono mai completamente fermate.

Le tensioni si sono riacutizzate dopo la morte una settimana fa di un religioso dissidente di primo piano, il Grande Ayatollah Hossein Ali Montazeri, che aveva 87 anni.

.

— Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

.

26 dicembre 2009

fonte:  http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE5BP00S20091226

Repubblica regala 12 giorni di download – Oggi, scarica GRATIS “WHEELS” dei FOO FIGHTERS

Repubblica regala 12 giorni di download, dal 26 dicembre al 6 gennaio

In regalo ogni giorno un brano o un video
o un’appicazione di grande successo.

Oggi, scarica GRATIS “WHEELS” dei FOO FIGHTERS
dal nuovo album “GREATEST HITS”

Wheels

Foo Fighters

SENZA FRONTIERE – Identità è una casa aperta

L’Europa deve dare un futuro a milioni di bambini nati europei ma trattati come stranieri

.

di Tahar Ben Jelloun

.

.
La popolazione europea è in via di mutamento nelle sue componenti, nei suoi colori, nella sua apparenza? O è simile al mare quale lo descrive, nei suoi ‘Canti di Maldoror‘, il poeta Lautréamont: “Vecchio Oceano, simbolo dell’identità: sempre uguale a te stesso, nulla cambia della tua essenza.”?

Di fatto, il paesaggio umano della nuova Europa sta mutando ogni giorno di più. Basta veder passare la folla nelle vie di Parigi, Francoforte o Torino. La mescolanza è ben visibile. I bianchi non sono più i soli rappresentanti della civiltà occidentale. Appaiono evidenti gli effetti dell’immigrazione di gruppi numerosi e diversi, alcuni strutturalmente insediati: il meticciato avanza, la cultura si arricchisce di nuovi apporti nel campo della musica, della letteratura, della gastronomia.

L’immigrazione è passata a una nuova fase. Non è più il tempo dell’arrivo di contadini analfabeti, scesi dalle montagne del Marocco o dell’Algeria. Le famiglie si ricompongono e cresce il numero dei figli nati in territorio europeo: non più immigrati dunque, anche se spesso i media e i politici tendono ad alimentare la confusione. Questi figli di immigrati sono europei, e non soltanto in base allo ‘jus soli’. Il paese d’origine dei genitori lo conoscono appena; il loro universo psicologico e mentale si è formato nelle scuole e nelle strade di quest’Europa, che pure li considera cittadini di seconda categoria.

A Marsiglia, in occasione del Primo Colloquio tra scrittori del Mediterraneo (dal 20 al 22 novembre 2009), ho incontrato gli alunni di una classe elementare. I loro nomi: Bilal, Fatema, Marianne, Zeinab, Moktar, Kevin: tutti francesi, nati in Francia, che parlano un francese perfetto. Bianchi, neri, di origine araba, turca, vietnamita, armena o francesi doc. Per loro la questione dell’identità non esiste. Mi hanno fatto domande sul razzismo, sull’Islam, sulla pace tra ebrei e arabi, ma il tema dell’identità non ha mai neppure sfiorato la loro mente.

Il ministro francese dell’Immigrazione e dell’Identità nazionale Eric Besson ha scelto questo momento per lanciare un dibattito sulla questione dell’identità francese. Cosa vuol dire essere francesi? Significa appartenere a una comunità linguistica, culturale, religiosa? Oppure essere nati in terra francese, anche se da genitori stranieri?

La questione dell’identità è legittima quando viene posta da un agente di polizia o da una guardia di confine. Ma se a occuparsene sono i politici, c’è qualcosa di sospetto; vuol dire che esiste un disagio. L’identità non è immutabile come un blocco di cemento, e soprattutto non è definitiva; altrimenti si sconfina nel nazionalismo. Ne conosciamo i pericoli: è un sentimento che può portare alle derive dell’isterismo collettivo, e ai più pericolosi eccessi. Quando le identità si scontrano, spesso le cose volgono al peggio. Le guerre dell’ex Jugoslavia hanno dimostrato e fino a che punto le conseguenze possono essere sanguinose.

La purezza è l’unico ingrediente che non dovrebbe mai entrare nella composizione del concetto di identità. Hitler, che era un nostalgico di quella famosa purezza della razza, perpetrò il più grande genocidio della storia. Essere identici? Essere unici! L’individuo è unico, ma al tempo stesso somiglia a tutti gli altri individui. Ci assomigliamo perché tutti siamo unici. La nostra identità sta in questa diversità, in questa unicità. Sappiamo da tempo che un’identità chiusa, inaridita, perde il suo profumo e la sua anima. Un’identità è qualcosa che dà e riceve. In essa nulla è cristallizzato, definitivo. La Francia di oggi, l’Europa di oggi, sono sollecitate ad accettare con ottimismo e calore ciò che stanno diventando. L’opportunità sta precisamente negli apporti molteplici e variegati, nell’acquisizione della lingua e della civiltà degli europei.

Dobbiamo applaudire una squadra di calcio che gioca mediocremente o scorrettamente solo perché è quella del nostro Paese? Anche lo sport è diventato un vettore di simboli politici. Le nazioni si affrontano su un campo di football. Cito a memoria J.L. Borges che ironizzava: “L’Honduras ha schiacciato il Messico!”. Ed è stato ancora Borges a dire, a proposito dell’identità argentina: “Gli egiziani discendono dai Faraoni, gli argentini dalle navi”. Ma sia gli uni che gli altri non si perdono in discussioni inutili sull’identità nazionale. È in questo senso che Michel Rocard, già primo ministro di François Mitterrand, ha definito “stupido” il dibattito sull’argomento. E ha ragione. L’Europa ha altri cantieri ben più importanti di cui occuparsi per dare un futuro a milioni di bambini e di giovani nati europei, anche se trattati come stranieri. È ora che i nuovi europei possano essere tali in modo naturale e con semplicità. Per arrivare a questo bisogna però ammettere che un’identità è una casa aperta, che si ingrandisce e si arricchisce ogni giorno.
.
traduzione di Elisabetta Horvat

.

16 dicembre 2009

fonte:  http://espresso.repubblica.it/dettaglio/identita-e-una-casa-aperta/2117409&ref=hpsp

https://i2.wp.com/shop.sussidiario.it/images/alinari/immigrazione.jpg