A Sale, nel basso Piemonte, muoiono due operai, asfissiati dal Gpl

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Il telefono squilla a vuoto per troppe ore. Nessuno dei due operai risponde al cellulare. A Fidenza, sede della Tacnogas, impresa specializzata in bonifiche di impianti di carburante, l’ansia è sempre più forte con il passare delle ore.

Bruno Montixi, 41 anni, origine sarda ma di Fidenza e il collega Rudi Cariolato, 46, anche lui residente a Fidenza sono morti da alcune ore, asfissiati da un getto di Gpl. La scoperta dei due cadaveri risale alle 18,30 di ieri: tocca all’ex gestore dell’impianto, avvertito dall’impresa, dare corpo ai timori dei colleghi di lavoro.

Il drammatico incidente è avvenuto (probabilmente) ieri mattina a Sale nell’area di un distributore di benzina dismesso da ormai due anni. I due tecnici specializzati erano stati inviati dalla Tecnogas per bonificare la pompa di carburante, un lavoro di routine per l’impresa ma che nasconde sempre motivi di pericolo.

I due operai scendono la scaletta che conduce alla vasca del serbatoio Gpl, un vano da 15 metri per 4, al cui interno c’è un locale più piccolo, circa quattro metri per quattro, dove c’è tutta la strumentazione ed è diviso da un muro dalla cisterna che conteneva il Gpl. I carabinieri di Tortona, con a capo il comandante Giorgio Sanna, i vigili del fuoco di Alessandria – coordinati dal procuratore di Tortona, Bruno Rapetti – stanno cercando di capire quello che è accaduto là sotto ma sembra, da una prima sommaria ricostruzione, che i due tecnici abbiano azionato la valvola che regola la cisterna. Si può solo ipotizzare, al momento, che la valvola abbia rilasciato del gas che ha investito i due uomini. La morte è sopraggiunta per asfissia: uno degli operai ha perso subito i sensi, l’altro ha cercato di risalire ma non ce l’ha fatta. E’ stato trovato sui primi gradini della scaletta.

Nessuno però si è accorto dell’incidente: Montixi e Cariolato erano soli, nessun altro collega li aveva seguiti a Sale. Ecco perché l’allarme non è scattato subito: i corpi erano nascosti a qualche metro sottoterra, nella vasca. Da Fidenza sono partite numerose chiamate, ma i due cellulari erano muti. Nessuna risposta. È scattato l’allarme.

Dalla sede della Tecnogas parte un’altra telefonata, diretta questa volta a rintracciare l’ex gestore dell’impianto, il quale raggiunge l’ex distributore Erg, che si trova alle porte di Sale. Sa già dove dirigersi, nelle viscere della vasca che ospitava la cisterna e il vano della strumentazione. Ed è proprio lì che ieri sera verso le 18,30 l’ex gestore trova i cadaveri di Montixi e Cariolato.

Arrivano io carabinieri, i vigili del fuoco: le salme vengono issate in superficie. Altre due morti “bianche”, due morti sul lavoro. Scattano gli accertamenti per l’inchiesta giudiziaria, i carabinieri si mettono alla ricerca dei familiari. La provinciale Lomellina va in tilt, code lunghissime. Due famiglie e il mondo del lavoro sono in lutto.

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13 gennaio 2010

fonte:  http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/basso_piemonte/2010/01/13/AMQRjkHD-asfissiati_muoiono_operai.shtml

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