Archive | gennaio 19, 2010

«Negozio vietato ai cinesi», il sindaco di Empoli: Intollerabile

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«Negozio vietato ai cinesi», il sindaco di Empoli: intollerabile

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«Empoli non tollera questi gesti, è una città che ha forte il valore dell’integrazione». Così il sindaco di Empoli Luciana Cappelli, commenta l’ iniziativa di un commerciante che ha vietato l’ingresso al suo negozio ai cinesi che non parlano italiano, affiggendo un cartello alla vetrina. «Si tratta di una cosa seria e grave – prosegue il sindaco – Dobbiamo stare attenti al rischio di far crescere questi sentimenti in città».

Cappelli sta valutando la possibilità di sanzionare in qualche modo il commerciante: «Come amministrazione comunale vogliamo stigmatizzare questo comportamento. La polizia municipale ha già effettuato un sopralluogo. Acquisiremo tutti gli elementi del caso, poi valuteremo quali azioni intraprendere, perchè vogliamo assolutamente evitare che simili iniziative possano ripetersi».

«Vietato ai cinesi se non parlano italiano» questo il testo del cartello apparso all’ingresso di un negozio nel centro storico di Empoli. L’ uomo ha sostenuto che il suo gesto «è un atto di ribellione, non come razzista, ma dovuto a una serie di comportamenti di alcuni cinese» che, a suo dire, entrerebbero nel negozio non per comprare merce ma per osservarla e conoscere i metodi di cucitura da vicino. «Fanno perdere tempo, non comprano, fanno finta di non parlare la nostra lingua e sono scortesi».

Qualcuno ha voluto rispondere alla provocazione affiggendo davanti allo stesso negozio un altro cartello: «Vietato l’ingresso agli americani che non parlano polacco, agli svedesi che non parlano spagnolo e agli svizzeri che non parlano arabo».

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19 gennaio 2010

fonte:  http://www.unita.it/index.php?section=news&idNotizia=93904

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Berlusconi ferito, pm chiede una perizia per accertare la gravità dell’aggressione

Per la serie ‘Scommettiamo che?’..https://i2.wp.com/www.archivio.raiuno.rai.it/image/0088/008893.jpg

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Berlusconi ferito, pm chiede una perizia per accertare la gravità dell’aggressione

Gli esperti dovranno chiarire la durata della malattia e i tempi di guarigione. Casoli: Mancino intervenga su arroganza toghe

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MILANO (19 gennaio) – Il procuratore aggiunto di Milano, Armando Spataro, ha disposto una consulenza medico-legale per accertare la prognosi di Silvio Berlusconi dopo l’aggressione da parte di Massimo Tartaglia lo scorso 13 dicembre in piazza Duomo.

La consulenza dovrà chiarire la durata della malattia e i tempi di guarigione del presidente del Consiglio oltre alla sussistenza di eventuali postumi permanenti per le ferite riportate al viso. Spataro, riferisce Il Fatto Quotidiano, ha incaricato due esperti medico-legali che dovranno visitare Berlusconi. Di 25 giorni era la prima prognosi formulata al San Raffaele, la sera stessa del ricovero del premier, di 90 quella formulata poi dal suo medico personale, il professor Alberto Zangrillo.

Il professor Carlo Goy, dell’istituto di medicina legale di Milano, e uno specialista maxillo-facciale avranno il compito, di visitare il capo del governo anche ai fini dell’esatta formulazione delle accuse per Tartaglia: per ora è stato ipotizzato il reato di lesioni pluriaggravate. Ai due consulenti, però, non è stato dato un termine preciso per il deposito della loro relazione: tutto dipenderà da quando il capo del governo si renderà disponibile per la visita.

«Quanto stabilito da Spataro è al limite di ogni buon senso istituzionale – critica il vicecapogruppo del Pdl in Senato, Francesco Casoli – il tribunale di Milano mette in dubbio lo stato di salute del premier tanto da stabilire una visita medica» e «i giudici della procura del capoluogo lombardo continuano a sentirsi superiori a qualsiasi legge e autorità eletta democraticamente dal popolo italiano». «Chiediamo – aggiunge Casoli – un intervento fermo di Mancino non solo a difesa della carica istituzionale che ricopre Berlusconi ma anche a difesa dell’arroganza di alcune toghe».

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fonte:  http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=88191&sez=HOME_INITALIA

Fisco: pronti i modelli 2010: parola d’ordine semplificazione

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L’agenzia delle Entrate, anche se con qualche settimana di ritardo sulla tabella di marcia, ha approvato e pubblicato le versioni definitive dei modelli 730, Iva, 770, Cud e quello relativo alla comunicazione annuale dei dati Iva.
Lavoratori dipendenti, pensionati, professionisti e datori di lavoro, hanno così a disposizione i documenti e le istruzioni per mettere a punto le dichiarazioni dei redditi 2009 e le necessarie certificazioni.
Questa nuova stagione si apre all’insegna della semplificazione, in particolare con il nuovo modello «Iva base», versione «mini» del modello Iva ordinario, che dovrebbe agevolare oltre quattro milioni di contribuenti. Ma sono state ridotte in modo significativo anche le pagine e i “quadri” dei modelli 770 e 730.

Tra le novità del modello 730 si segnalano il bonus mobili, cioé l’estensione della detrazione d’imposta del 20%, da ripartire in cinque anni, sulle spese sostenute per l’acquisto di mobili, elettrodomestici, tv e computer finalizzati all’arredo dell’immobile ristrutturato e le agevolazioni per il terremoto in Abruzzo.

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I modelli di dichiarazione 2010

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19 gennaio 2010

fonte:  http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2010/01/fisco-dichiarazioni-2010.shtml?uuid=0c841f98-0518-11df-9833-731e880466d4&DocRulesView=Libero

Trapano addio: i denti si cureranno con il gas / Ferri chirurgici sterilizzati con gas tossici: 13 ordini di arresto

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Trapano addio: i denti si cureranno con il gas

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La poltrona del dentista non farà più paura: nel giro di 3-5 anni le carie si cureranno con un getto di plasma, ossia con lampi di gas plasma freddo che, spruzzato nella carie, ripulisce da tutti i batteri patogeni ed elimina il tessuto infetto senza danneggiare il dente. La soluzione rivoluzionaria è dell’equipe di Stefan Rupf dell’università Saarland ad Amburgo.

Secondo quanto riferito sul Journal of Medical Microbiology, i lampi di plasma nel giro di pochi secondi sono in grado di ridurre di 10 mila volte la concentrazione di batteri dentali. Oggi per rimuovere le carie, il risultato di un’infezione batterica che corrode smalto e dentina, si agisce con il trapano, rimuovendo il tessuto infetto e quindi intaccando l’integrità del dente. Il ‘gas plasmà consiste di una nube reattiva di particelle cariche elettricamente (radicali liberi) prodotta dall’azione di un forte campo elettromagnetico su acqua ossigenata vaporizzata.

Oggi è già in uso per la sterilizzazione di strumenti chirurgici sensibili al calore poichè la temperatura di questo processo con il plasma non supera i 50 gradi. Il plasma usato dai ricercatori tedeschi è un plasma freddo e indolore; gli esperti lo hanno testato su dentina estratta da denti umani e “cariata” dai due principali batteri della carie, Streptococcus mutans e Lactobacillus casei. Gli esperti hanno bombardato i denti in provetta per 6, 12 o 18 secondi e visto che ciò basta ad eliminare il tessuto infetto. Più a lungo il dente è esposto al getto di plasma maggiore è la densità di batteri eliminata.

«Grazie alla bassa temperatura si possono uccidere i microbi preservando i denti», spiega Rupf. In questo modo totalmente privo di contatto fisico col dente stesso, il sorriso è al sicuro e la seduta dal dentista cessa di essere un incubo. «La ricerca in questo campo ha fatto già enormi progressi – conclude Rupf – e da qui a 3-5 anni il trattamento clinico delle carie col plasma sarà realtà». Sulla stessa scia un’altra scoperta dello scorso anno per la quale, secondo i ricercatori, sarà necessario aspettare ancora almeno altri 4 anni prima di poterla vedere utilizzata negli studi dentistici. Un’equipe di scienziati del Leeds Dental Institute ha scoperto infatti una proteina che permette di riparare i buchi sulla superficie smaltata dei denti in maniera naturale, ‘attirandò i minerali che formano lo smalto nello stesso modo in cui il corpo crea i nuovi denti. La nuova proteina potrebbe essere utilizzata anche per riempire i piccoli buchi sullo smalto dei denti che li rendono sensibili al caldo e al freddo. Ad attendere queste novità sono, solo in Italia, milioni di persone. Solo un italiano su 10 può infatti vantare una bocca veramente sana, senza neanche una carie o una infiammazione. Il Nord è più sano, seguito dal Centro. Quasi il 60% degli individui di età compresa tra i 13 ed i 18 anni ha già avuto almeno una lesione cariosa. Fra le persone in età tra i 19 e 25 anni c’è invece una prevalenza di patologia superiore all’80%.

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19 gennaio 2010

fonte:  http://www.unita.it/index.php?section=news&idNotizia=93910

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Ferri chirurgici sterilizzati con gas tossici: 13 ordini di arresto

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ROMA (19 gennaio) – Ferri chirurgici sterilizzati ai gas tossici: nel corso di una operazione dei carabinieri dei Nas a Pescara, Frosinone, Bergamo e Brescia sono state eseguite 13 ordinanze di custodia cautelare per illecito utilizzo di gas tossici nella sterilizzazione di attrezzature chirurgiche ed alimenti.

Secondo i carabinieri,
le tredici persone accusate, dirigenti, tecnici e dipendenti della ditta lombarda Bioster spa hanno gestito le operazioni di sterilizzazione di ferri chirurgici in uso ad alcuni ospedali e case di cura del Centro Italia, omettendo sistematicamente di attuare il procedimento di abbattimento finale dei residui del gas tossico utilizzato (ossido di etilene).

Inoltre hanno sterilizzato con la stessa sostanza nociva partite di alimenti vegetali e stuzzicadenti. Sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, alla frode nelle forniture pubbliche e all’adulterazione degli alimenti. Sono inoltre indagate altre 42 persone. L’azienda ha stabilimenti in Abruzzo, Emilia Romagna, Veneto e Lombardia.

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fonte:  http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=88126&sez=HOME_INITALIA

18 operai sul tetto a Termini Imerese: “Aiutateci”

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Termini Imerese, 19-01-2010

Diciotto operai sono saliti sul tetto di un capannone della Fiat a Termini Imerese, a un’altezzadi circa 20 metri. Si tratta dei dipendenti della Delivery Email, ditta di pulizia e movimentazione dei cassonetti per la raccolta dei materiali, a cui la Fiat non ha rinnovato l’appalto.

Proprio oggi i 18 operai hanno ricevuto le lettere di licenziamento, a decorrere dal primo febbraio quando l’attivita’, finora svolta dalla ditta, sara’ assorbita dalla Fiat.

“Non scenderemo da qui fino a quando non avremo garanzie. Io lavoro per la Fiat da diciotto anni e se mi licenziano mi rovinano. Cosa daro’ da mangiare a mia moglie e ai miei figli? Aiutateci”. E’ l’appello disperato di Tommaso Lo Bue, 37 anni, uno dei 18 operai che sono saliti sul tetto di un capannone della Fiat a Termini Imerese, ad un’altezza di circa 20 metri.
“Stiamo salendo ancora piu’ in alto – dice al cellulare l’operaio – non abbiamo paura, c’e’ in gioco la nostra vita e il nostro futuro”. I 18 lavoratori sono dipendenti della ditta Delivery Email, che dal primo febbraio non si occupera’ piu’ della movimentazione e della pulizia dei cassonetti perche’ la Fiat ha deciso di assorbire le lavorazioni facendole svolgere al proprio personale.
“Questo e’ stato il mio primo e unico lavoro – aggiunge Lo Bue – La mia vita e’ dentro questa fabbrica, fuori per me non c’e’ nulla e ho due figli, di 9 e 3 anni, da crescere”.

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fonte:  http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=137011

Japan Airlines in bancarotta protetta. Senza lavoro oltre 15 mila dipendenti

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Japan Airlines in bancarotta protetta. Senza lavoro oltre 15 mila dipendenti

Il colosso dei cieli finisce in tribunale.”E’ pronto il piano di ristrutturazione”. I Boeing sostituiti da 50 jet regionali

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TOKYO
Japan Airlines fila dritto al tribunale fallimentare
sotto il peso di debiti per 2.322 miliardi di yen (26 miliardi di dollari, più dei 16,5 attesi), preparandosi a un pesante piano di ristrutturazione di tre anni per tentare di riemergere dal più grande default non finanziario del Giappone dalla Seconda guerra mondiale.

Il primo vettore asiatico per ricavi potrà beneficiare delle procedure di bancarotta protetta («abbiamo lavorato d’intesa con la corte distrettuale», ha detto il ministro dei Trasporti, Seiji Maehara, in merito a un possibile rigetto dell’istanza da parte del tribunale), e dovrà rinunciare a 15.661 dipendenti, un terzo della forza lavoro totale, entro marzo 2013. Tra le priorità, Jal dovrà modificare la flotta, eliminando i 37 Boeing 747 jumbo e 16 MD-90 in dotazione sostituendoli con 50 jet regionali per «migliorare l’efficienza dei consumi». Nel mirino, inoltre, il riordino dei collegamenti: 14 rotte internazionali e 17 nazionali (ma potrebbero essere di più), valutate antieconomiche, saranno cancellate. In questo caso tuttavia, se è certa la sforbiciata ai voli per Cina e Corea del Sud, il resto sarà valutato, secondo fonti vicine al dossier, in base all’alleanza che Jal andrà a stringere: in campo ci sono Delta Air Lines che, con SkyTeam (il network che include Air France-Klm e Alitalia), ha offerto poco più di un miliardo di dollari, e American Airlines e i partner di Oneworld che, pur di evitare la fuga del vettore giapponese, hanno rilanciato fino a 1,4 miliardi di dollari.

«Il governo non prende posizione – ha rilevato Maehara in merito alle indiscrezioni di un orientamento positivo per Delta, durante il suo incontro con la stampa estera -. Non dobbiamo forzare, sarà la compagnia a decidere».

Il piano di rilancio della Enterprise Turnaround Initiative Corp (Etic), l’ente pubblico cui il governo ha dato il compito di lavorare alla ristrutturazione, vede il ritorno all’utile nell’esercizio fiscale 2011 (24,1 miliardi di yen) e investirà – dopo l’azzeramento del capitale – 300 miliardi di yen, cui si aggiungeranno prestiti combinati per 600 miliardi da parte della stessa Etic e della Development Bank of Japan (Dbj), istituto che fa capo all’esecutivo. Insomma, una potenza di fuoco da 10 miliardi di dollari, mentre ai creditori è stato chiesto il ’sacrificò di richieste per 730 miliardi di yen.

Secondo il ministro è tempo di valutare l’opportunità di riorganizzare il settore aereo. «Come All Nippon Airways (Ana, seconda compagnia giapponese, ndr), Jal è una impresa privata. Dobbiamo pensare se c’è bisogno o no di due grandi vettori, in base alla concorrenza a livello mondiale in questo settore». Il numero uno di Jal, Haruka Nishimatsu, ha rassegnato le dimissioni cedendo il testimone a Kazuo Inamori (78 anni il 30 gennaio), carismatico fondatore del colosso hi-tech Kyocera e di Kddi, secondo operatore di tlc, e dal 1997 monaco buddista. A lui il compito di presiedere la quarta ristrutturazione di Jal in 9 anni, che sarà «strutturale», ha assicurato Maehara. La compagnia è stata cancellata dal listino di Borsa (domani cederà il passo nel Nikkei a Central Japan Railway, l’operatore ferroviario Jr Tokai), al temine di una giornata in cui i titoli sono scesi ai minimi di sempre di 3 yen, con tanto di giallo su uno scivolone a 1 yen. Un’onta per una società fondata nel 1951 come simbolo del Giappone riemerso dalle ceneri della guerra.

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19 gennaio 2010

fonte:  http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/201001articoli/51410girata.asp

Nuove BR, l’ennesima bufala del governo

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Arrestati lunedì nelle loro abitazioni in via Gola e viale Umbria dopo mesi di indagini

Nuove Br, Morlacchi e Virgilio:
«Non siamo terroristi»

Sono in isolamento a San Vittore. Il legale: «Paradosso, erano controllati da giugno e non hanno fatto nulla»

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Manolo Morlacchi (Fotogramma)
Manolo Morlacchi (Fotogramma)

MILANO – Respingono le accuse e affermano di non aver mai fatto parte di alcuna organizzazione terroristica-eversiva Manolo Morlacchi, 39 anni, figlio di Pietro Morlacchi, e Costantino Virgilio, ritenuti componenti del gruppo «Per il comunismo Brigate Rosse» arrestati lunedì a Milano nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla procura di Roma. Lo ha spiegato il loro difensore, l’avvocato Giuseppe Pelazza, che ha già annunciato: «Dopo l’interrogatorio di garanzia (in programma giovedì) in cui i miei assistiti respingeranno le accuse, faremo ricorso al Tribunale del riesame» per la revoca dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Lunedì mattina la Sezione Antiterrorismo della Digos di Roma, in collaborazione con la Digos di Milano, a seguito di lunghe e complesse indagini, ha arrestato Morlacchi e Virgilio nelle loro rispettive abitazioni a Milano, in via Gola 7 e viale Umbria 56.

CONTROLLATI DA GIUGNO – Morlacchi, figlio di uno dei fondatori delle Brigate Rosse, e Virgilio, da ieri a San Vittore, sono rinchiusi in una cella in sostanziale isolamento in quanto la casa circondariale milanese è sprovvista di un reparto «alta sicurezza». «Siamo ai paradossi – ha affermato il legale -: essendo stati perquisiti a giugno e poi oggetto di osservazione e controllo, ritengo che le esigenze cautelari nei confronti di Morlacchi e Virgilio non possano sussistere nel momento in cui da allora non c’è stata alcuna condotta di carattere criminoso. I miei assistiti inoltre non hanno benché minimamente pensato di darsi alla fuga – ha continuato il legale – né di inquinare la prove».

«MAI PROGETTATO ATTENTATI» – L’avvocato Pelazza ha inoltre rilevato che i due non hanno alcuna accusa di detenzione di armi e di aver progettato attentati. «Il ministro degli Interni – ha concluso il difensore – potrebbe quindi riservare le sue dichiarazioni a fatti più concreti invece che a imputazioni del solo reato associativo che, come costume dilagante, copre il totale vuoto investigativo».

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Redazione online
19 gennaio 2010

fonte:  http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/10_gennaio_19/interrogatorio-morlacchi-virgilio-nuove-br-respingono-accuse-1602311644157.shtml