SCUOLA E DEMOCRAZIA – Caserta “ordina” la schedatura degli studenti stranieri

Gli italiani sono stranieri a se stessi

Un popolo che non è un popolo, ma una commistione di razze e culture diverse, antitetiche tra loro. Italiani, una cacofonia di dialetti e lingue, più che parlate ululate, strozzate nel digrignare dei denti alla parola ‘straniero. Per gli italiani straniero è chiunque non sia se stesso, chiunque al momento non sia schierato con i suoi interessi particolari. Oggi amico, domani nemico. Gretto, meschino, calcolatore, viscido quando si fa pecora e bramoso di sangue quando si fa lupo nel branco. L’italiano. Che guarda con ‘sospetto’ ogni cosa che si riconduca alla parole ‘democrazia’, ‘giustizia’, ‘solidarietà’. L’italiano. Sempre pronto a puntare l’indice accusatore come è sempre pronto a scusarsi.

Davvero, italiani brutta gente.

mauro

https://i1.wp.com/www.gadlerner.it/wp-content/uploads/2009/02/haparteid-definitiva-infedele.png

Scuola, un tetto agli stranieri. E Caserta “ordina” la schedatura

.

di Maristella Iervasi

tutti gli articoli dell’autore

.

Nelle scuole di Caserta c’è grande agitazione, per la “caccia” agli studenti immigrati e con genitori senza permesso di soggiorno. Non è fantapolitica. E’ la pura realtà da rigurgio leghista. L’Ufficio scolastico per la Campania  ha “ordinato” la schedatura degli studenti stranieri. E per giunta dando anche un ultimatum ai presidi: la riconsegna del “censimento-monitoraggio” entro e non oltre il 25 gennaio. Una strana mossa, visto che l’Usp ha agito per “ordine” della Prefettura che di norma si occopa di sicurezza e non di certo di dispersione scolastica.

La circolare è firmata dal dirigente dell’Uisp regionale Vincenzo Di Matteo, porta la data del 18 gennaio e chiede con urgenza a tutte le scuole del territorio, “nessuna esclusa” l’invio dei dati “sulla presenza degli alunni stranieri nelle scuole della provincia e sulla dispersione scolastica”. Un censimento che ha per lo più l’imprinting di una schedatura. La Prefettura vuole le schede compilate che riguardano gli studenti che sono a scuola dal 2007-2008 fino ad oggi. E ben classificate sulla provenienza tra stranieri di recente immigrazione (ultimi 3 anni); straniero di seconda generazione (nati in Italia da genitori stranieri); straniero non accompagnato; alunno comunitario (dell’Unione Europea) e infine l’elenco dei nomadi. Nonchè dati sulle difficoltà riscontrate di ogni alunno, con la specifica sulla conoscenza della lingua italiana, l’accettazione tra le culture diverse e la partecipazione degli stessi agli interventi didattici di integrazione, accoglienza e recupero.

Una rivleazione dei dati sugli studenti immigrati che guarda caso cade all’indomani della visita del del ministro dell’Interno, Roberto Maroni a Caserta, dove ha incontrato il prefetto. E la polemica tutt’ora aperta sulla decisione della Gelmini di mettere un tetto (30%) in ogni classe per gli alunni stranieri si rianima in modo ancora più inquietante.

Il primo e l’unico sindacato a dare l’allarme è la Cgil e la Flc-Cgil. Morena Piccinini della segreteria nazionale di Guglielmo Epifani e Mimmo Pantaleo, segretario della Federazione della Conoscenza. In una nota congiunta protestano così: “Siamo entrati in una fase di stretta sui diritti sulle agibilità dei cittadini immigrati nel nostro paese”. Secondo i sindacalisti, sarebbe una diretta conseguenza delle indicazioni sul tetto del 30% agli stranieri in classe ma non “é esclusa la stretta anche sul personale scolastico per effetto del pacchetto sicurezza che ha introdotto il reato di clandestinità”.
Per la Cgil la richiesta di informazioni è molto particolareggiata e richiede dati che nulla hanno a che vedere con la dispersione scolastica. “Da quando le Prefetture si interessano di dispersione scolastica, di difficoltà di apprendimento e di integrazione nell’ambiente scolastico? – chiedono Piccinini e Pantaleo. E sottolineano: “Da quando la presenza degli alunni immigrati nelle nostre scuole rappresenta un  pericolo pubblico  per la sicurezza”?

Domande sulla palese violazione dei diritti di cittadinanza delle persone alle quali dovrebbe rispondere il ministro dell’Istruzione. Ma Mariastella Gelmini è impegnata con le nozze, dopo la cerimonia in notturna ha replicato il sì a Villa Ansaldi a Sirmione, al suo fianco anche Berlusconi.

.

23 gennaio 2010

fonte:  http://www.unita.it/index.php?section=news&idNotizia=94067

http://photos-b.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs015.snc1/2636_1088038611893_1554289591_225241_574698_n.jpg

2 risposte a “SCUOLA E DEMOCRAZIA – Caserta “ordina” la schedatura degli studenti stranieri”

  1. FABRIZIO ZAZA dice :

    MAURO!!!!
    PERCHE’ NON TE LI PORTI A CASA TUA STI STRANIERI??
    RISPECCHI IN PIENO I TUOI COLORI POLITICI CIOE’ NE CARNE NE PESCE. ITALIANI SI NASCE E STA GLOBALIZZAZIONE VORREI SAPERE A CHI STA BENE.
    VUOI STARE NEL MIO PAESE??? LAVORI E RISPETTI LE NOSTRE LEGGI, NON STAI A CASA MIA A FARE I TUOI PORCI COMODI!!MA VA’….VA’

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: