Agile-Eutelia, sciopero e presidio a Roma: «Lavoratori da 6 mesi senza stipendio»

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Agile-Eutelia, sciopero e presidio a Roma
«Lavoratori da 6 mesi senza stipendio»

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ROMA (25 gennaio) – Sciopero di 8 ore e manifestazione nazionale a Roma con presidio in piazza SS. Apostoli oggi per protestare contro la situazione della Agile-Eutelia e chiedere al governo di intervenire sulla vertenza che rischia di far sparire la più grande aziende italiana di informatica (la società fornisce manutenzione informatica negli uffici pubblici) e di far sparire 2mila posti di lavoro.

La protesta è stata indetta dalle segreterie nazionali di Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil e dal Coordinamento nazionale delle rsu di Eutelia e Agile perché «i lavoratori sono senza stipendio e senza prospettive da oltre 6 mesi e non sono più nelle condizioni di aspettare». I lavoratori del gruppo Agile-Eutelia (ex Olivetti e Bull) sono circa 2.000 e la maggior parte non riceve lo stipendio da luglio o agosto.

«La vertenza Eutelia/Agile è tutt’altro che in dirittura di arrivo. Prima che la situazione peggiori in modo irreversibile, è urgente che il Governo assuma pienamente la regia di questa complicata vicenda, indirizzando tutti gli sforzi e le risorse necessarie per individuare una soluzione condivisa che salvi il posto di lavoro e le competenze di tutti i lavoratori di Eutelia/Agile. Chiediamo al Governo – dicono i sindacati – di mantenere gli impegni assunti nell’incontro a Palazzo Chigi del 9 dicembre sia riguardo i problemi relativi alle retribuzioni dei lavoratori, sia riguardo al mantenimento delle sedi e delle commesse».

«Mi unisco al coro dei lavoratori che stanno manifestando a Roma in queste ore per chiedere a Palazzo Chigi di essere ricevuti e di avere risposte chiare su una vertenza che si sta trascinando ormai da troppi mesi. Ancora una volta è in gioco il futuro di moltissime persone e delle loro famiglie, coinvolte in una vicenda a cui chi ci governa ha il dovere di trovare al più presto una soluzione», ha dichiarato in una nota il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti.

«Il caso dell’Agile ex Eutelia è ancora lungi dall’essere risolto. Nonostante gli impegni presi dal Governo le lavoratrici e i lavoratori sono ancora senza stipendio e senza prospettive certe. Fin dal primo momento ci siamo messi a disposizione per trovare una via d’uscita alla crisi aziendale, ma deve essere chiaro che la responsabilità della non chiusura della partita è tutta dell’esecutivo nazionale. Esprimo la mia solidarietà a chi sta manifestando per i propri diritti e mi auguro che la questione trovi le risposte dovute», ha detto l’assessore al Lavoro, Pari Opportunità e Politiche Giovanili della Regione Lazio, Alessandra Tibaldi.

«Chiediamo al Governo di assumere tutte le iniziative per assicurare il pagamento degli stipendi arretrati alle maestranze ed allo stesso tempo, visto che Eutelia- Agile-Omega lavorano essenzialmente con commesse pubbliche, di assumere un provvedimento d’urgenza per la nazionalizzazione dell’intero settore». Lo affermano Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione comunista e portavoce della Federazione della sinistra e Roberta Fantozzi, responsabile Lavoro e Welfare ed esponente della segreteria nazionale del PR-Se.

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fonte:  http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=88874&sez=HOME_ECONOMIA

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