Archivio | marzo 11, 2010

SALUTE & SOCIETA’ – E’ allarme cannabinoidi sintetici: “Sei casi di intossicazione acuta”

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E’ allarme cannabinoidi sintetici “Sei casi di intossicazione acuta”

Il Dipartimento delle politiche antidroga: “Sconsigliamo fortemente l’assunzione in qualsiasi modo e a qualsiasi dosaggio”. La miscela aromatica è venduta in Internet e smart shops

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Roma, 11 marzo 2010 – “Sconsigliamo fortemente l’assunzione in qualsiasi modo e a qualsiasi dosaggio del cosiddetto N-Joy e prodotti analoghi, quali lo Spice, per la tossicità acuta rilevata e per i pericolosi effetti negativi imprevisti ed imprevedibili che possono procurare sui consumatori con gravi danni alla salute fisica e psichica”. Lo raccomanda il Sistema nazionale di allerta sulle droghe del dipartimento politiche antidroga del sottosegretario Carlo Giovanardi, in riferimento all’allarme lanciato da vari organi di stampa.

“Già lo scorso 12 febbraio nell’arco di cinque giorni, il Sistema nazionale di allerta precoce aveva registrato sei casi di intossicazione acuta (uno a Milano, quattro a Venezia, uno a Portogruaro) che hanno reso necessario il ricovero ospedaliero a seguito del consumo della miscela aromatica venduta in Internet e smart shops come profumatore ambientale con il nome N-Joy”, ha dichiarato il capo dipartimento Giovanni Serpelloni.

“In seguito a questa segnalazione, abbiamo allertato – ha aggiunto Serpelloni – tutte le strutture sanitarie nazionali affinché siano pronte per affrontare eventuali emergenze e casi di intossicazione particolarmente difficili da riconoscere, le istituzioni competenti e le procure competenti, in quanto in tale miscela non viene dichiarata la reale composizione del prodotto né il suo contenuto tossico. Il 24 febbraio il Sistema è entrato in possesso della miscela N-Joy direttamente dalla rete di vendita. Il prodotto è stato analizzato e una volta accertata l’identificazione del cannabinoide sintetico JWH-018 nel prodotto N-Joy, data la gravità degli effetti prodotti dal suo consumo e la facilità con cui questo può essere acquistato via web o in smart shops, abbiamo attivato un’allerta a livello nazionale”.

“La segnalazione di questi sei nuovi casi nel nostro paese – conclude il capo dipartimento – evidenzia come il fenomeno dell’acquisto di sostanze online, sia sempre più diffuso anche in Italia e che debba essere costantemente monitorato al fine di scongiurare un grave pericolo per la salute pubblica. Per questo il dipartimento politiche antidroga ha attivato specifici progetti in collaborazione con le forze dell’ordine specializzate, che nei prossimi tre anni terranno sotto osservazione la rete Internet e i gli smart shop per scoprire precocemente la comparsa di nuove e pericolose droghe sintetiche ‘camuffate’ anche agli occhi degli stessi ignari consumatori”.

Fonte Agi

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fonte:  http://quotidianonet.ilsole24ore.com/cronaca/2010/03/11/303658-allarme_cannabinoidi_sintetici.shtml

C’è Berlusconi a San Giovanni e l’altro corteo cambia percorso

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Cambia il percoso della manifestazione del Forum dei movimento per l’acqua
“Ci avevano detto che in via dei Fori Imperiali non si poteva passare”. Poi la retromarcia

C’è Berlusconi a San Giovanni
e l’altro corteo cambia percorso

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di MATTEO TONELLI

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ROMA – Questa è una storia di annunci dati e poi smentiti. Di manifestazioni e percorsi che cambiano all’ultimo momento. Una storia che comincia ieri. In piena bagarre sulle firme Silvio Berlusconi chiama all’adunata i suoi: “In piazza il 20 marzo a Roma”. Squlli di tromba, fino a che qualcuno si accorge che, quel sabato, il centro di Roma, sarà attraversato dal corteo del Forum dei movimenti contro la privatizzazione dell’acqua. Un vasto arcipelago di sigle che raccoglie sindacati, associazioni del mondo cattolico, ambientalista, partiti e movimenti della sinistra e associazioni dei consumatori.
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Qualcuno, nell’entourage del premier, si accorge del problema e ipotizza uno spostamento della data alla domenica. Sembra la quadratura del cerchio e invece no. Il 21 a roma c’è la maratona, appuntamento che richiama migliaia di appassionati.
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Di rinunciare non se ne parla, ragionano in casa Pdl. E allora la richiesta alla questura di Roma parte ugualmente, con data 20 marzo. A questo punto la vicenda assume contorni paradossali. “Noi avevamo chiesto l’autorizzazione per un percorso che partiva da piazza della Repubblica e passando per via dei Fori Imperiali e piazza Venezia si chiudeva a piazza Navona – dice Paolo Corsetti, segretario del Forum – la Questura ci chiese di fare un giro più largo, passando a lato di piazza san Giovanni”. Motivo? : “Ci spiegarono che via dei Fori Imperiali era occupata dalle gru che dovevano costruire i palchi per la maratona del giorno dopo”. Una modifica di cui il Forum prese atto. Poi, la bufera delle liste e l’annuncio della manifestazione del Pdl. A questo punto qualcosa cambia. “La Questura ci ha telefonato ieri per dire che potevamo passare da via dei Fori Imperiali”. E le gru? “Mah..a nostra domanda precisa ci hanno risposto che era stata chiesta l’autorizzazione del Pdl per piazza San Giovanni”. E i lavori per le strutture della maratona? Mistero.

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Una situazione singolare su cui si innesta il famoso protocollo fortemente voluto dalla giunta Alemanno per regolare le manifestazioni nella capitale. “Occorre dare limiti – disse il sindaco – non è possibile che la città sprofondi nel caos”. Il protocollo, fortemente voluto dal Comune, venne firmato nel marzo del 2009. Chi era a quel tavolo racconta di un sindaco particolarmente deciso a mettere rigidissimi paletti alla possibilità di scendere in piazza. Una rigidità che trovò argine, tra gli altri, nella risposta delle organizzazioni sindacali. Il testo, però non riguarda le manifestazioni a carattere nazionale. Come quella del centrodestra e quella del Forum. E così oggi Alemanno si spende per l’adunata a piazza San Giovanni che “non è un’occasione di protesta ma un momento in cui il presidente del Consiglio firmerà un patto programmatico con i 13 candidati governatori”.
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Difficile fare previsioni sui numeri. Raccontano che Berlusconi, temendo il flop, avrebbe preferito la più piccola piazza del Popolo che, però, sarà occupata dal popolo viola. Dalle parti Forum, invece, si respira ottimismo: “Puntiamo a 100mila persone”. Che si dovranno districare tra gru e transenne.
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11 marzo 2010
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INTER-LUDI(C)O..

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Al peggio non c’è mai fine.
Reclamizzato da spot su Mediaset, è uscito uno sconcertante libro sul peggior premier degli ultimi 1500 anni.
“Noi amiamo Silvio” … ma noi chi ???

SI VIS PACEM, PARA BELLUM – Se vuoi la pace, prepara la guerra.
Lo studiavamo sui banchi del liceo …
Ora che al potere c’è chi quei banchi li ha solo riscaldati per numerosi anni, il significato di quella frase è stato drammaticamente stravolto …

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fonte vignette:  http://enteroclisma.blogspot.com/

GRECIA:SCIOPERO GENERALE SEGNATO DA VIOLENTI SCONTRI

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Grecia: sciopero generale segnato da violenti scontri

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di Giulio Gelibter

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(ANSA) – ATENE Grecia di nuovo paralizzata oggi da uno sciopero generale contro il piano di austerita’, incendiato da gruppi di anarchici che hanno messo a ferro e fuoco i centri di Atene e, in minor misura, di Salonicco, scontrandosi ripetutamente con la polizia ai margini delle grandi manifestazioni sindacali. Mentre per la seconda volta in una settimana oltre due milioni di lavoratori hanno incrociato le braccia per denunciare i tagli salariali, le nuove tasse e il congelamento delle pensioni, gruppi di giovani incappucciati, usciti da cortei della sinistra extraparlamentare e di organizzazioni radicali e anarchiche, hanno sferrato attacchi davanti all’assemblea legislativa ad Atene, al grido ”a fuoco il parlamento” e, come ha potuto constatare l’Ansa, in altri punti della capitale con bombe molotov e pietre divelte dal selciato contro le forze dell’ordine che hanno risposto con gas lacrimogeni e cariche. Vi sono stati una decina di fermi e sono segnalati feriti leggeri dalle due parti.

La violenza di intensita’ superiore al previsto, e che ha avuto paralleli anche a Salonicco dove sono scese in piazza migliaia di persone, puo’, secondo gli osservatori, essere legata all’uccisione ieri da parte della polizia di un esponente del movimento anarchico e sospetto membro di un gruppo armato durante uno scontro a fuoco nella capitale.

Gli incidenti avvengono nel momento in cui le buone notizie politiche della missione del premier Giorgio Papandreou in Europa e a Washington si stemperano in una realta’ in cui appare sempre piu’ chiaro che l’Europa, pur mobilitandosi nella lotta contro la speculazione, non ha nessun piano concreto di aiuti alla Grecia, che di nuovo prospetta l’ipotesi di un ricorso al Fmi. La cancelliera tedesca Angela Merkel, Nicolas Sarkozy e il presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker hanno proposto all’Ue misure per un maggior controllo dei prodotti derivati. Proprio come aveva preannunciato qualche ora prima Papandreou, il quale di ritorno dagli Usa ha tuttavia ribadito che rimane aperta la porta del ricorso al Fmi; tema che e’ stato discusso, ha rivelato, durante un incontro fra dirigenti del fondo e il ministro delle Finanze Giorgio Papaconstantinou a Washington.

La violenza odierna e’ esplosa al termine di manifestazioni cui hanno partecipato alcune decine di migliaia di persone e svoltesi all’insegna di una rabbia politica e sociale contenuta e quasi rassegnata, pur sotto striscioni che dicevano ”Le misure non passeranno” e ”Non pagheremo per i capitalisti”. Lo sciopero, organizzato dalle principali confederazioni, Adedy (dipendenti pubblici), Gsee (settore privato), e dal sindacato comunista Pame ha fermato in tutto il Paese aerei, treni, navi e servizi urbani, e chiuso scuole, ospedali, uffici, banche, siti archeologici, bloccato la raccolta dei rifiuti e provocato un black out informativo. Alle marce hanno preso parte anche poliziotti e vigili del fuoco, insegnanti e studenti.

Ma le proteste non sembrano in grado fermare Papandreou che, secondo i sondaggi, gode ancora dell’appoggio della maggioranza dei Greci, anche se cresce l’opposizione popolare alle misure da 4,8 miliardi di euro. (ANSA)

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11/03/2010 20:03

Ansa Balcani

fonte: http://www.ansa.it/balcani/fattidelgiorno/201003112003370327/201003112003370327.html


CGIL: Domani sciopero generale su «lavoro, fisco e cittadinanza» / Sciopero: i disagi città per città

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Il segretario generale Guglielmo Epifani parlerà a Padova

Tasse e licenziamenti, la Cgil in piazza

Sciopero generale su «lavoro, fisco e cittadinanza», disagi per i trasporti: orari diversi da città a città

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Il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani (Lapresse)
Il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani (Lapresse)

ROMA – Lavoro, fisco e cittadinanza: sono questi i temi principali dello sciopero generale di 4 ore della Cgil (esteso a otto ore per il pubblico impiego, compresi la scuola e la sanità) che si svolgerà nella giornata di venerdì su base territoriale con presidi di lavoratori, manifestazioni e cortei in almeno cento piazze. Ma al centro della protesta ci saranno anche la crisi economica e la difesa dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, messo in discussione, secondo il sindacato guidato da Guglielmo Epifani, dalla norma sull’arbitrato contenuta nel Ddl lavoro e sui cui le altre organizzazioni e le imprese hanno sottoscritto una dichiarazione comune per l’avvio del negoziato.

MENO TASSE E STOP AI LICENZIAMENTILa Cgil si mobilita per sollecitare una riforma fiscale, che punti a tagliare le tasse a lavoratori dipendenti e pensionati, e per indurre il Governo a dare risposte e a un cambio di passo nella gestione della crisi, che nel 2010 potrebbe avere effetti ancora più pesanti sull’occupazione. La prima richiesta a esecutivo e imprese è quella di fermare i licenziamenti. La Cgil chiede poi di garantire la prosecuzione della cassa integrazione in deroga; raddoppiare la durata dell’indennità di disoccupazione e aumentare i massimali della Cig; sostenere i redditi e prevedere gli ammortizzatori sociali anche per i precari; estendere i contratti di solidarietà. Il messaggio da recapitare a Palazzo Chigi è chiaro: il governo affronti le vertenze in maniera più decisa per impedire la chiusura delle aziende e la fuga delle multinazionali, da Alcoa a Glaxo; e soprattutto definisca un progetto di politica industriale, avviando subito un piano per la ricerca e per il Mezzogiorno. Sul tema fiscale, la Cgil ribadisce la richiesta di una prima restituzione pari a 500 euro per il 2010 rispetto a quanto lavoratori e pensionati hanno pagato in più negli scorsi anni per effetto del fiscal drag.

DISAGI NEI TRASPORTILa mobilitazione porterà con sè molti disagi nei trasporti ma anche negli ospedali, nelle scuole e in generale negli uffici pubblici, con un probabile rallentamento dei servizi e un aumento dei tempi di attesa. Stop dalle 10 alle 14 di piloti, assistenti di volo e personale di terra di tutte le compagnie aeree e degli aeroporti aderenti alla Cgil. Voli ridotti per Alitalia, che sta predisponendo misure per ridurre l’impatto per i passeggeri, a cui sarà proposto un altro volo nella stessa giornata. Bus, metro, tram e ferrovie concesse si fermeranno per quattro ore secondo modalità stabilite localmente e nel rispetto delle fasce di garanzia: a Roma dalle 9.30 alle 13.30 (garantito il treno Leonardo express che collega Fiumicino e la stazione di Roma-Termini), Milano dalle 18 alle 22, Napoli dalle 20 alle 24, Torino dalle 17.45 alle 21.45, Firenze dalle 18.30 alle 22.30, Venezia dalle 9 alle 12, Genova dalle 9.35 alle 13.35, Bologna dalle 8.30 alle 12.30. Dalle 14 alle 18, la protesta dei ferrovieri della Filt Cgil. La circolazione di alcuni treni potrà subire modifiche, ha avvertito Ferrovie dello Stato ricordando che dallo sciopero sono escluse la Sardegna e la Provincia Autonoma di Bolzano.

NAVI E SERVIZISciopero del personale di navi e traghetti, che ritarderanno di 4 ore le partenze, di camion per tutto l’arco della giornata, di porti e autostrade per 4 ore per ciascun turno di lavoro e dell’Anas per l’intera giornata. Stop per l’intera giornata anche per autonoleggio, soccorso autostradale, autoscuole, trasporti funebri e impianti a fune. Mancheranno per l’intera giornata gli addetti alle pulizie negli edifici pubblici (scuole, ospedali, caserme ecc) aderenti alla Cgil e hanno deciso l’allungamento dello sciopero anche i lavoratori delle banche, quindi disagi potrebbero esserci agli sportelli degli istituti di credito nel caso di una adesione massiccia dei lavoratori anche se lo sciopero è stato proclamato da un solo sindacato. Sciopero per l’intero turno di lavoro proclamato anche dalla Filcams Cgil per le farmacie mentre nella scuola stop per l’intero turno anche dei Cobas.

EPIFANI A PADOVA Cortei e comizi si svolgeranno in base a come si sono organizzate le diverse organizzazioni territoriali del sindacato. Il segretario generale Guglielmo Epifani sarà a Padova, dove sono stati previsti due cortei, uno partirà da Prato della Valle e arriverà in centro in Piazza Insurrezione dove prenderà lo stesso Epifani; un secondo corteo invece partirà dalla stazione delle Ferrovie. Due i cortei anche nella Capitale: la prima manifestazione, con partenza da piazzale Flaminio, avrà inizio alle 9 per poi concludersi in piazza Mazzini alle 13 circa; la seconda, vedrà il corteo partire alle 9,30 da piazza della Repubblica per giungere alle 14,30 circa in largo Bernardino da Feltre.

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Redazione online
11 marzo 2010

fonte:

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Sciopero: i disagi città per città

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Cgil in piazza per ‘Lavoro, Fisco e Cittadinanza’ con manifestazioni in 100 piazze italiane. Lo sciopero generale del sindacato è stato proclamato per una durata di 4 ore. E questo, come ha anticipato il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, è solo l’inizio: «Non ci fermeremo con il 12, ma continueremo perché sono temi che richiedono una mobilitazione che va oltre». Il numero uno del sindacato, che terrà un comizio a Padova, auspica che ci sia una grande partecipazione allo sciopero e anche alle manifestazioni «perché – afferma in un video sul sito della Cgil – abbiamo bisogno di far sentire con più forza la voce del mondo del lavoro, dei giovani, degli anziani e dei pensionati». Un venerdì di disagi, dunque, per i trasporti pubblici locali a causa dell’astensione del lavoro proclamata dal sindacato Cgil. Nelle principali città italiane lo sciopero ha orari diversi; cortei si terranno a Roma e Milano.

TORINO – Mezzi pubblici e metropolitana non circoleranno dalle 17.45 alle 21.45; autolinee extraurbane e linee 43, 46b e 19 del servizio urbano della città di Torino dalle 10.30 alle 14.30. Ferrovie dalle 18 fino a fine servizio. Per la ferrovia Canavesana, causa eventuale adesione sindacale del personale Gruppo Ferrovie dello Stato, dalle 14 alle 18, il servizio potrebbe non essere garantito nel tratto Settimo T.se – Torino Porta Susa – Chieri.

MILANO – L’agitazione per il trasporto pubblico è prevista dalle 18 alle 22, mentre il servizio sarà regolare dal mattino fino alle 18 e dalle 22 al termine. A Como, per la funicolare Como-Brunate gestita da Atm, possibili disagi, invece, dalle 19,30 a fine servizio. Dalle 9 alle 13 circa, due manifestazioni attraverseranno la città. I manifestanti del sindacato Cgil si concentreranno in piazza Oberdan per proseguire poi in corso Venezia, piazza San Babila, corso Europa, largo Bersaglieri, piazza Fontana, via Arcivescovado con arrivo in piazza Duomo. Il secondo corteo composto da collettivi studenteschi, partirà da largo Cairoli, continuerà in via Cusani, via Broletto, piazza Cordusio, via Orefici, via Mazzini, piazza Missori, corso di Porta Romana, corso di Porta Vigentina e terminerà in via Ripamonti. I cortei comporteranno deviazioni, limitazioni di percorso e rallentamenti per 24 linee di bus e tram.

VENEZIA – Disagi a vaporetti e bus dalle 9 alle 12 e sciopero del personale di biglietteria distaccati Vela.

TRIESTE – Potranno verificarsi, fa sapere la Trieste Trasporti, delle carenze rispetto al regolare svolgimento del servizio. L’astenzione dal lavoro è prevista dalle 9 alle 13 per il personale viaggiante e nelle ultime 4 ore per il personale amministrativo.

TRENTO – Autisti e addetti alle biglietterie di Trentino trasporti esercizio, aderenti al sindacato Cgil, si fermeranno dalle 11 alle 15.

GENOVA – Possibili disagi per il fermo dei bus dalle 9.35 alle 13.35; mentre il personale amministrativo e restante personale si asterranno dal lavoro le prime 4 ore del turno. In occasione dell’ultimo sciopero nazionale di 4 ore proclamato dalla stessa organizzazione sindacale, ricorda l’Amt, le astensioni dal lavoro dei dipendenti hanno avuto un’incidenza del 42%.

BOLOGNA – Per il personale viaggiante di Atc di Bologna e provincia lo sciopero è dalle 8.30 alle 12.30. I servizi di trasporto pubblico urbano, suburbano ed extraurbano non saranno garantiti. Per i mezzi urbani, suburbani ed extraurbani saranno garantite solamente le corse dal capolinea centrale verso periferia, e viceversa, con orario di partenza fino alle 8.15. Durante gli orari di sciopero saranno comunque garantiti i servizi «riservati scolastici».

FIRENZE – Ataf e Li-Nea spa annunciano possibili disagi per lo sciopero degli autisti dalle 18.30 alle 22.30; mentre impiegati e operai si asterranno dal lavoro per le ultime 2 ore del turno di lavoro.

PERUGIA – Apm informa il personale viaggiante si asterrà dal lavoro dalle 20 alle 24, garantiti i servizi minimi. Dalle 20 a fine servizio il servizio autobus urbani, extraurbani e navigazione lago Trasimeno non sarà garantito; il servizio Minimetrò potrà registrare disagi dalle 20 in avanti.

ROMA – Dalle 9.30 alle 13.30 non saranno garantite le corse di bus, filobus, tram, metropolitane e ferrovie Roma-Lido, Roma-Giardinetti e Roma-Civitacastellana-Viterbo. Allo sciopero potranno aderire: sempre dalle 9.30 alle 13.30, verificatori e addetti alle biglietterie; nelle tre ore di ogni fine turno, impiegati e ausiliari del traffico. Il Campidoglio ha disposto, per la durata relativa alla fascia oraria mattutina, l´apertura delle Ztl del Centro e di Trastevere. Due le manifestazioni: la prima, il corteo della Cgil, con partenza da piazzale Flaminio, avrà inizio alle 9 per concludersi in piazza Mazzini alle 13 circa; la seconda, vedrà il corteo partire alle 9,30 da piazza Repubblica per giungere alle 14,30 circa in largo Bernardino da Feltre.

NAPOLI – Nella fascia 20-24 non sono garantiti i collegamenti ferroviari e su gomma. Possibili disagi su Linea 1, Linea 6 e Funicolari; la Metronapoli si fermerà alle 19.45; possibili disagi anche sulla Metrocampania Nordest, in particolare sui treni delle linee Napoli-Piedimonte Matese e Napoli-Benevento; il servizio non sarà garantito sulla tratta Piscinola-Aversa. Anche il servizio Sepsa (Ferrovie cumana e Circumflegrea) potrà subire ritardi, limitazioni o soppressioni dalle 19 circa in poi. Corse ritardate anche per i servizi Caremar, verso le isole, che manterrà i collegamenti minimi.

BARI – Disagi possibili dalle 20 alle 24 su bus e treni.

PALERMO – Bus fermi dalle 10 alle 14. L’Amat informa che potrebbero verificarsi ritardi o soppressioni di linee durante la fascia oraria interessata dall’eventuale astensione dei lavoratori.

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11 marzo 2010

fonte:  http://www.unita.it/news/economia/96079/sciopero_i_disagi_citt_per_citt

Berlusconi infiamma la platea del Pdl “Stanno tentando di fare una porcheria. In piazza gli daremo una lezione”

Per rimettere le cose a posto interverrà il ‘Partito dell’Amore’?

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Il premier scatenato dal palco del Pdl nel Lazio attacca giudici e sinistra
“Dietro c’è un disegno ben pensato, in piazza gli daremo una lezione”

Berlusconi infiamma la platea del Pdl
“Stanno tentando di fare una porcheria”

Bersani reagisce: “Il Cavaliere è un disco rotto, basta!”

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Berlusconi infiamma la platea del Pdl "Stanno tentando di  fare una porcheria"
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ROMA – “Stanno tentando di fare una grande insopportabile porcheria”. Lo dice Silvio Berlusconi dal palco della riunione del Pdl Lazio, dove è presente anche Renata Polverini. Il tema, dunque, è ancora quello delle liste. a proposito del quale il capo del governo grida al complotto (“C’è dietro un disegno ben pensato”) e torna ad attaccare la magistratura:  “La sinistra e la sua mano giudiziaria non hanno perso il vizio. Non ne possiamo più di certi giudici e di certa sinistra”. Addirittura, per il premier, “la magistratura di sinistra sta dettando i tempi di questa campagna elettorale, prima inventando una tangentopoli che non c’è, ora inventandosi questa situazione di rigetto delle nostre liste”.
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Su Di Pietro, Bonino e Bersani il Cavaliere calca poi la mano: “E’ un amalgama terrificante”. Poi chiama alla manifestazione: “Sabato 20 saremo noi in piazza per dar una lezione alla sinistra. Se loro ritornassero al potere l’Italia sarebbe meno libera”. Poi una promessa ai candidati del Pdl che rischiano di essere esclusi: “Qualora la lista non fosse ammessa  i suoi componenti saranno protagonisti della giunta regionale del Lazio”.

Intanto il coordinatore del partito Sandro Bondi parla di clima che favorisce un attentato al Cavaliere. “Il segno che in Italia è definitivamente scomparsa una vera classe dirigente è confermato dal fatto che si stanno ricreando le stesse condizioni che hanno reso possibile l’attentato avvenuto a Milano lo scorso dicembre nei confronti del Presidente del Consiglio”. Il ministro dei Beni culturali parla di “un clima infiammato, alimentato dalle parole e dalle dichiarazioni politiche più irresponsabili e violente, soprattutto da parte di Di Pietro e di una intera generazione educata ormai da più di un decennio alla politica della demonizzazione e dell’odio nei confronti degli avversari politici, sta degenerando e non promette nulla di buono”. “Se c’è ancora qualcuno a sinistra capace di intendere e di coltivare ancora la politica – dice l’esponente Pdl – batta un colpo e soprattutto faccia sentire la sua voce”.
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Bersani: “Ora basta!”. “Berlusconi ormai è un disco rotto, a Berlusconi dico basta!”. Con queste parole il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, da Reggio Emilia, ha replicato agli attacchi a sinistra, stampa e magistratura del premier. “Cosa dovrebbero dire – ha aggiunto Bersani – tutte quelle liste che sono state escluse in queste elezioni e tante volte nelle elezioni precedenti? Basta, finiamola qui, mettiamoci a discutere dei problemi che interessano alla gente”.

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11 marzo 2010
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Riciclaggio, Di Girolamo: “Per me 1,7 milioni I dirigenti Fastweb e Sparkle sapevano”

E questo è l’uomo che, quando si dimise e si prese un applauso oceanico dalla sua schiera, disse: “Non Sono Delinquente, Ho Compiuto Leggerezze”

Di Girolamo (Adnkronos)Di Girolamo (Adnkronos)

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Le ammissioni e le accuse dell’ex senatore Pdl durante i primi interrogatori
“La frode ammontava a 360 milioni. Focarelli era la mente, Mokbel il braccio”

Riciclaggio, Di Girolamo: “Per me 1,7 milioni
I dirigenti Fastweb e Sparkle sapevano”

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ROMA – “I vertici sapevano”. E’ l’accusa che l’ex senatore Nicola Di Girolamo muove durante i primi interrogatori, avvenuti due giorni fa in carcere, davanti ai magistrati romani Giancarlo Capaldo, Francesca Passaniti e Giovanni Bombardieri, nell’ambito dell’inchiesta sul maxiriciclaggio di soldi sporchi della ‘ndrangheta in cui sono coinvolti i manager di Fastweb, Telecom Sparkle e il faccendiere Gennaro Mokbel. Ma l’ex parlamentare è un fiume in piena di rivelazioni: ammette anche di aver intascato complessivamente un milione e 700 mila euro, per il suo contributo a queste operazioni illecite; e che la frode al fisco in tutto ammontava a 360 milioni di euro.
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I vertici aziendali. Alcuni dirigenti (ora ex) delle società coinvolte nell’inchiesta sapevano che le operazioni di telefonia che hanno consentito di frodare il fisco per 365 milioni di euro, erano irregolari e illecite: per Telecom Italia Sparkle l’ex amministratore delegato, Stefano Mazzitelli, l’ex responsabile dell’Area regioni europee della società, Massimo Comito, e l’ex responsabile del Carrier sales Italy, Antonio Catanzariti. Mentre per Fastweb i dirigenti erano l’ex responsabile Grandi aziende, Bruno Zito, e l’ex dipendente della Divisione residenziale, Giuseppe Crudele. Di Girolamo li definisce “le persone con cui Carlo Focarelli (la mente finanziaria della truffa ai danni del fisco, secondo gli inquirenti) diceva di avere contatti operativi per le operazioni di traffico telefonico ed immagino proprio che fossero a conoscenza dell’illiceità delle operazioni”. Nessun riferimento a Silvio Scaglia, fondatore di Fastweb: in una nota la societa fa notare co,e i due personaggi coinvolti siano stati entrambi già licenziati.

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Gli altri protagonisti. “Ideatore delle operazioni sotto il profilo tecnico e delle relazioni all’interno delle società telefoniche era Carlo Focarelli, il quale però, per la compiuta realizzazione delle stesse, necessitava del Mokbel (e di questo lo stesso Mokbel si vantava spesso dicendo che senza di lui non si sarebbe potuto fare nulla) per la predisposizione degli assetti societari e personali necessari alle frodi ed al reimpiego. Mokbel aveva infatti a disposizione persone, quali ad esempio Fabio Arigoni, Augusto Murri, Fanella e Breccolotti, di assoluta fiducia, mediante cui venivano realizzati gli assetti societari indispensabili alla realizzazione delle frodi ed al reimpiego del denaro ricavato illecitamente”. Queste la descrizione che dei due fa l’ex senatore.
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I conti a Hong Kong. “Sono a conoscenza – rivela Di Girolamo – che Focarelli fece aprire, accompagnandoli, dei conti correnti ad Hong Kong e in altra nazione che non conosco ad alcuni dirigenti delle società coinvolte, per far confluire sugli stessi parte dei compensi illeciti”.
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L’ammontare della truffa. Il profitto illecito legato alla frode Iva, messa in atto dall’organizzazione gestita da Gennaro Mokbel, è “sostanzialmente di circa 360 milioni”. “Di tale somma – si legge nel verbale dell’interrogatorio a dire del Mokbel, circa 140 milioni erano divisi tra il cosiddetto ‘gruppo Mokbel’, il cosiddetto ‘gruppo Focarelli’ ed il cosiddetto ‘gruppo degli inglesi’; la restante parte, depurata dei costi di gestione dell’intera operazione (costituzione di società eccetera) e dal profitto apparentemente lecito che doveva essere ‘guadagnato’ dalle società, che altrimenti non avrebbero avuto ragione di effettuare quelle medesime operazioni commerciali, era il profitto illecito dei dirigenti delle società telefoniche Fastweb e Telecom Sparkle”.
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Il super-compenso. Si aggirava intorno a 1,7 milioni di euro il guadagno di Di Girolamo per il “lavoro” reso al “gruppo Mokbel”. Di Girolamo ricevette circa 200 mila euro per l’operazione ‘Phuncard’, “pur non avendo preso parte attiva all’operazione – afferma – di cui però ero a piena conoscenza”, e altri 4 milioni per l’operazione ‘Traffico telefonico’. “In realtà – precisa l’ex senatore – secondo la decisione di Gennaro Mokbel di tale compenso doveva rimanere come fondo comune per l’acquisizione di partecipazioni in una Holding costituita a Singapore, la società contenitrice Runa, la somma di 2,5 milioni. Mentre ho ricevuto come quota personale la somma complessiva di 1,5 milioni che mi è pervenuta sulla società Gis”.
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11 marzo 2010
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Mouse in catene: Reporter sans frontières domani celebrerà la Giornata mondiale contro la cyber-censura

Mouse in catene contro la censura di Internet

http://rsfitalia.files.wordpress.com/2010/03/affiche_gb.jpg?w=214&h=300

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Reporter sans frontières domani celebrerà la Giornata mondiale contro la cyber-censura. “Questo evento è destinato ad esprimere il sostegno di tutti per una rete Internet libera e accessibile a tutti. La Giornata ha anche lo scopo di richiamare l’attenzione sul fatto che, con la creazione di nuovi spazi per lo scambio di idee e informazioni, Internet è uno strumento basilare per lo sviluppo della libertà. Molti governi se ne sono resi conto e stanno purtroppo reagendo cercando di controllare Internet”.

Reporter sans frontières pubblicherà in questa occasione l’ elenco aggiornato dei “nemici di Internet.” Questo elenco punta il dito contro paesi come Iran, Cina, Arabia Saudita, Vietnam e Tunisia che limitano l’accesso on-line e minacciano i cittadini della rete. Sarà anche pubblicato un elenco di paesi che sono stati posti “sotto sorveglianza” aver manifestato atteggiamenti minacciosi nei confronti di Internet.

Reporter sans frontières assegnerà il primo “Premio Netizen,” con il supporto di Google, alle 19 dell’11 marzo 2010, alla vigilia della Giornata mondiale contro la censura Cyber. Il premio sarà dato a un utente Internet, blogger o cyber-dissidente, che abbia dato un notevole contributo alla difesa della libertà di espressione online. La cerimonia di premiazione avrà luogo presso la sede di Parigi di Google Francia.

Reporter sans frontières ha disegnato un logo per simboleggiare la difesa della libertà di espressione online. Esso rappresenta un mouse del computer che si libera dalle catene. Il logo può essere scaricato gratuitamente ed è disponibile in vari colori.

“Vuoi mostrare il tuo sostegno per la Giornata Mondiale contro il cyber-censura? Vuoi difendere un Internet senza restrizioni e accessibile a tutti? Scarica subito il logo e inseriscilo sul tuo blog, sul sito web, sulla tua pagina FaceBook o aggiungilo alla tua firma della tua e-mail con l’indirizzo al sito www.rsfitalia.org dove si potrà essere aggiornati sulle iniziative della giornata del 12 marzo” dicono gli organizzatori (il logo lo trovate qui, n.d.m.).

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11 marzo 2010

fonte:  http://www.unita.it/index.php?section=news&idNotizia=96073

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12 Marzo: Giornata mondiale contro la cyber-censura, un video inquietante ma purtroppo realistico

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TAR DELLA LIGURIA – Il «salva-liste» funziona: ammesso il Nuovo Psi

Il «salva-liste» funziona: ammesso il Nuovo Psi

https://i0.wp.com/www.senzapelisullalingua.it/wp-content/uploads/2006/03/nuovo_PSI_demichelis.jpg

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Il Tar della Liguria, per la prima volta in Italia, ha applicato il decreto interpretativo approvato dal Governo sulla presentazione dele liste per le elezioni regionali ed ha accolto la richiesta di sospensiva avanzata dai legali della lista provinciale di Genova del Nuovo Psi, esclusa dalla commissione elettorale il 26 febbraio. La lista era stata esclusa perchè mancavano alcuni certificati a corredo delle firme, che sono stati prodotti successivamente al limite per la presentazione delle liste. I legali del Nuovo Psi, nell’invocare il decreto del governo, hanno fatto presente che anche la legge elettorale regionale prevede questa possibilità.

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11 marzo 2010
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IL TERREMOTO DEI SILENZI – Pericolosità Sismica della Sicilia Sud-Orientale

IL TERREMOTO DEI SILENZI

Il terremoto che il 13 dicembre 1990 colpì la Sicilia Orientale non viene neanche menzionato negli elenchi ufficiali. IX grado mercalli, 17 morti, centinaia di feriti, 15000 senzatetto, tre province interessate. Quale verità è stata nascosta all’Italia?

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AUGUSTA AREA SISMICA DI PRIMO GRADO


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Non abbiamo bisogno di provare con dichiarazioni legislative o altri documenti che siamo una zona sismica S=12 e non S=9.

La Natura ha già dato il suo responso inequivocabile infischiandosene di scienziati miopi, politici sprovveduti, amministratori ammansiti, sindacalisti schierati e giornalisti ammaestrati.

Mi fa meraviglia che proprio queste categorie di persone, – forse perché si ritengono per intelligenza “cittadini superiori o speciali” – non tengono in alcun conto quanto la Storia e la Natura qui ci hanno insegnato.

La ciclicità e la violenza dei terremoti succedutisi in questo territorio non lasciano adito ad alcun dubbio e, purtroppo, gli scienziati lo sanno. Chissà perché, ai rischi già donatici dalla Natura si debbano aggiungere anche quelli provocati dall’uomo con le sue scelte insensate prima e scellerate dopo.

Che la nostra area sia sismica di primo grado lo sanno tutti: dall’uomo della strada ai legislatori. Fanno finta di non saperlo solo quelli che hanno pensato di profittare sul nostro territorio e sulla nostra pelle.

Da una pubblicazione dell’INGV traggo fuori alcuni passaggi:

6. PERICOLOSITÀ SISMICA DELLA SICILIA SUD ORIENTALE.
TERREMOTI DI SCENARIO PER AUGUSTA, SIRACUSA E NOTO

L. Decanini, F. Mollaioli, G. F. Panza, F. Romanelli, F. Vaccai All’interno dell’ASI (=Area Sismica Iblea) possono essere distinte due aree approssimativamente separate dal meridiano 14’ 53’ E.

Nella parte occidentale si presenta un numero abbastanza grande di eventi di non elevata intensità con ipocentri piuttosto superficiali. Nella parte orientale lungo la costa ionica si è avuto un numero minore di terremoti, ma di elevata intensità e maggiore profondità.
In questa parte dell’ASI sono avvenuti i tre eventi più disastrosi (1169, 1542, 1693). …………
Dagli studi geofisici si desume che il flusso di calore nella zona della Scarpata (circa 50 mW/m2) risulta compatibile con la possibilità di generazione di eventi sismici di grande portata quali quelli del 1169 e 1693.
I dati di geofisica marina hanno consentito di individuare diversi segmenti, di cui il più settentrionale si prolungherebbe in terra fino all’area etnea. La suddivisione del sistema della Scarpata Ibleo-Maltese può essere sintetizzata come segue:
il Segmento Settentrionale Etneo (Timpe) con una lunghezza di circa 15 km. Probabile responsabile del terremoto Catanese del 1818 (MS=6.2 – Io=IX).
il Segmento del Golfo di Catania con una lunghezza di circa 28-30 km.
il Segmento Augusta-Siracusa con una lunghezza di circa 50-55 km.
Questi due ultimi segmenti possono essere ritenuti come le sorgenti più probabili dei terremoti distruttivi del 1169 (MS=7.7 – Io=XI) e dell’11 gennaio 1693 (MS=7.7 –Io=XI).
Altri eventi ascrivibili a questi due segmenti principali della Scarpata Ibleo-Maltese o a strutture trasversali associate sono quelli del 1125 (ML=5.8 – Io=VIII-IX), del 1848 (MS=5.4 – Io=VIII) e del 1990 (MS=5.4 – Io=VII-VIII). Anche la scossa del 9 gennaio 1693 (ML=5.8 – Io=VIII-IX), pur con maggiori incertezze, potrebbe essere attribuita ai due suddetti segmenti. ……………
6.3 Analisi storico sismologica
6.3.1 Caratteristiche fondamentali della storia sismica dell’ASI. Data-set regionale

La Sicilia Sud Orientale è stata sede di numerosi eventi sismici, e in particolare di tre grandi terremoti avvenuti nel 1169 (Io=XI MCS), 1542 (Io=X MCS) e 1693 (Io=XIMCS).
Il catastrofico evento dell’11 gennaio 1693 costituisce quello rimasto più impresso nella memoria storica a causa della gravità dei danni provocati e della notevole estensione dell’area colpita, sia dei cambiamenti storici, sociali, architettonici e urbanistici che produsse. Si può considerare che questo terremoto corrisponde a uno degli eventi più forti registrati nella storia sismica italiana. …………………..
Una prima indicazione dell’elevata Pericolosità Sismica della Sicilia Sud-Orientale, si desume dalle massime intensità osservate e dall’inviluppo delle isosisme dei terremoti più distruttivi. Praticamente la totalità del territorio emerso corrispondente all’ASI ha subito, in passato, almeno una volta effetti sismici equivalenti al IX MCS, mentre circa l’80% è stato soggetto almeno una volta all’intensità X MCS. L’inviluppo degli effetti superiori al X MCS (1169 e 1693) copre circa un quinto della superficie emersa dell’ASI, e ricade prevalentemente entro il settore CAS (=Catania, Augusta, Siracusa).
Buona parte delle coste e pressoché la totalità del settore costiero orientale hanno subito gli effetti di tsunami in conseguenza di terremoti avvenuti nell’ASI o altrove.
Augusta ha risentito due volte intensità superiore a X MCS (1169 e 11/1/1693),una volta VIII-IX MCS (9/1/1693) e in due occasioni è stata colpita da effetti equivalenti al VIII MCS (1542 e 1848). …………………
Dal confronto tra le storie sismiche dei tre siti emerge che Augusta è il luogo che ha risentito maggiormente gli effetti degli scuotimenti sismici.
Risentimenti di poco inferiori corrispondono a Siracusa. Invece Noto risulta il sito che ha subito gli effetti minori dai terremoti del passato.

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Suggerisco di leggere anche il libro di Salvatore Nicolosi, APOCALISSE IN SILICILIA, Tringale Editore CT, dove si racconta anche dell’esplosione della polveriera del castello di Augusta in seguito al terremoto del 1693.

L’esplosione della polveriera aggiunse altri ottocento morti ai 2.400 già provocati dal terremoto portando il numero delle vittime a 3.200 nella sola Augusta.

Cari giornalisti siciliani, se volete che la tragedia si ripeta con il rigassificatore continuate a difenderlo con le vostre “veline” sponsorizzate dalla Erg, Shell, ecc.
Gli articoli veri li scriveranno i superstiti a tragedia avvenuta, quando ormai sarà troppo tardi.

Studi per gli esperti e non:
http://gndt.ingv.it/Pubblicazioni/Decanini_Panza/0_Intro.pdf
http://gndt.ingv.it/Pubblicazioni/Decanini_Panza_copertina.htm
http://gndt.ingv.it/Pubblicazioni/Decanini_Panza/1_Barbano.pdf

fonte:  http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/06/augusta-area-sismica-di-primo-grado.html

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Aggiungiamo noi di Solleviamoci il paragrafo finale del capitolo 6.PERICOLOSITÀ SISMICA DELLA SICILIA SUD ORIENTALE.

TERREMOTI DI SCENARIO PER AUGUSTA, SIRACUSA E NOTO

L. Decanini, F. Mollaioli, G. F. Panza, F. Romanelli, F. Vaccari

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Sulla base dei parametri caratterizzanti il potere distruttivo del moto del suolo, derivati dalle registrazioni disponibili, si può affermare che i segnali sintetici forniscono una risposta energetica tipica di accelerogramm registrati su terreni di tipo compreso tra rigido e intermedio, ad una distanza dalla proiezione superficiale della faglia compresa tra 12 e 30 km, ed una magnitudo compresa tra 6.5 e 7.1.

Chi fosse interessato a leggerlo per intero lo trova QUI

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Cile, nuova forte scossa (7.2) e scatta ancora l’allarme tsunami

Dodici giorni dopo il sisma che ha provocato centinaia di vittime, la terra trema
A Valparaiso si stava svolgendo la cerimonia di insediamento del presidente Pinera

Cile, nuova forte scossa (7.2)
e scatta ancora l’allarme tsunami

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Cile, nuova forte scossa (7.2) e scatta ancora l'allarme tsunami Gente scesa in strada a Constitucion

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SANTIAGO DEL CILE – Un nuovo, forte terremoto è stato registrato in Cile, pochi minuti prima della cerimonia di insediamento – a Valparaiso – del nuovo presidente, Sebastian Pinera, che succede a Michelle Bachelet. La scossa è stata di magnitudo 7.2. E subito dopo, è scattato anche l’allarme tsunami: il Servizio di allarme idrografico e oceanografico della marina ha raccomandato alla popolazione delle località costiere di dirigersi in luoghi alti nella regione di Valparaiso e Los Lagos, a mille chilometri da Santiago.
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Il sisma ha avuto come epicentro Constitution, tra Santiago e Concepcion – unami, ed è stato registrato alle 11,39 ora locale. Alle 11,56, è stata avvertita un’altra scossa.  A Concepcion molti abitanti sono subito saliti sulle alture per paura dello tsunami. A Valparaiso, le scosse si sono sentite molto chiaramente mentre era iniziata la cerimonia di insediamento di Pinera. Il sussulto ha fatto tremare i lampadari del Parlamento, dove il nuovo presidente aveva appena giurato.
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Il 27 febbraio scorso, nel Paese, la terra tremò con ancora più violenza (magnitudo 8.8), provocando la morte di quasi 500 persone.
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11 marzo 2010
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