Archivio | marzo 11, 2010

TAR DELLA LIGURIA – Il «salva-liste» funziona: ammesso il Nuovo Psi

Il «salva-liste» funziona: ammesso il Nuovo Psi

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Il Tar della Liguria, per la prima volta in Italia, ha applicato il decreto interpretativo approvato dal Governo sulla presentazione dele liste per le elezioni regionali ed ha accolto la richiesta di sospensiva avanzata dai legali della lista provinciale di Genova del Nuovo Psi, esclusa dalla commissione elettorale il 26 febbraio. La lista era stata esclusa perchè mancavano alcuni certificati a corredo delle firme, che sono stati prodotti successivamente al limite per la presentazione delle liste. I legali del Nuovo Psi, nell’invocare il decreto del governo, hanno fatto presente che anche la legge elettorale regionale prevede questa possibilità.

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11 marzo 2010
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IL TERREMOTO DEI SILENZI – Pericolosità Sismica della Sicilia Sud-Orientale

IL TERREMOTO DEI SILENZI

Il terremoto che il 13 dicembre 1990 colpì la Sicilia Orientale non viene neanche menzionato negli elenchi ufficiali. IX grado mercalli, 17 morti, centinaia di feriti, 15000 senzatetto, tre province interessate. Quale verità è stata nascosta all’Italia?

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AUGUSTA AREA SISMICA DI PRIMO GRADO


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Non abbiamo bisogno di provare con dichiarazioni legislative o altri documenti che siamo una zona sismica S=12 e non S=9.

La Natura ha già dato il suo responso inequivocabile infischiandosene di scienziati miopi, politici sprovveduti, amministratori ammansiti, sindacalisti schierati e giornalisti ammaestrati.

Mi fa meraviglia che proprio queste categorie di persone, – forse perché si ritengono per intelligenza “cittadini superiori o speciali” – non tengono in alcun conto quanto la Storia e la Natura qui ci hanno insegnato.

La ciclicità e la violenza dei terremoti succedutisi in questo territorio non lasciano adito ad alcun dubbio e, purtroppo, gli scienziati lo sanno. Chissà perché, ai rischi già donatici dalla Natura si debbano aggiungere anche quelli provocati dall’uomo con le sue scelte insensate prima e scellerate dopo.

Che la nostra area sia sismica di primo grado lo sanno tutti: dall’uomo della strada ai legislatori. Fanno finta di non saperlo solo quelli che hanno pensato di profittare sul nostro territorio e sulla nostra pelle.

Da una pubblicazione dell’INGV traggo fuori alcuni passaggi:

6. PERICOLOSITÀ SISMICA DELLA SICILIA SUD ORIENTALE.
TERREMOTI DI SCENARIO PER AUGUSTA, SIRACUSA E NOTO

L. Decanini, F. Mollaioli, G. F. Panza, F. Romanelli, F. Vaccai All’interno dell’ASI (=Area Sismica Iblea) possono essere distinte due aree approssimativamente separate dal meridiano 14’ 53’ E.

Nella parte occidentale si presenta un numero abbastanza grande di eventi di non elevata intensità con ipocentri piuttosto superficiali. Nella parte orientale lungo la costa ionica si è avuto un numero minore di terremoti, ma di elevata intensità e maggiore profondità.
In questa parte dell’ASI sono avvenuti i tre eventi più disastrosi (1169, 1542, 1693). …………
Dagli studi geofisici si desume che il flusso di calore nella zona della Scarpata (circa 50 mW/m2) risulta compatibile con la possibilità di generazione di eventi sismici di grande portata quali quelli del 1169 e 1693.
I dati di geofisica marina hanno consentito di individuare diversi segmenti, di cui il più settentrionale si prolungherebbe in terra fino all’area etnea. La suddivisione del sistema della Scarpata Ibleo-Maltese può essere sintetizzata come segue:
il Segmento Settentrionale Etneo (Timpe) con una lunghezza di circa 15 km. Probabile responsabile del terremoto Catanese del 1818 (MS=6.2 – Io=IX).
il Segmento del Golfo di Catania con una lunghezza di circa 28-30 km.
il Segmento Augusta-Siracusa con una lunghezza di circa 50-55 km.
Questi due ultimi segmenti possono essere ritenuti come le sorgenti più probabili dei terremoti distruttivi del 1169 (MS=7.7 – Io=XI) e dell’11 gennaio 1693 (MS=7.7 –Io=XI).
Altri eventi ascrivibili a questi due segmenti principali della Scarpata Ibleo-Maltese o a strutture trasversali associate sono quelli del 1125 (ML=5.8 – Io=VIII-IX), del 1848 (MS=5.4 – Io=VIII) e del 1990 (MS=5.4 – Io=VII-VIII). Anche la scossa del 9 gennaio 1693 (ML=5.8 – Io=VIII-IX), pur con maggiori incertezze, potrebbe essere attribuita ai due suddetti segmenti. ……………
6.3 Analisi storico sismologica
6.3.1 Caratteristiche fondamentali della storia sismica dell’ASI. Data-set regionale

La Sicilia Sud Orientale è stata sede di numerosi eventi sismici, e in particolare di tre grandi terremoti avvenuti nel 1169 (Io=XI MCS), 1542 (Io=X MCS) e 1693 (Io=XIMCS).
Il catastrofico evento dell’11 gennaio 1693 costituisce quello rimasto più impresso nella memoria storica a causa della gravità dei danni provocati e della notevole estensione dell’area colpita, sia dei cambiamenti storici, sociali, architettonici e urbanistici che produsse. Si può considerare che questo terremoto corrisponde a uno degli eventi più forti registrati nella storia sismica italiana. …………………..
Una prima indicazione dell’elevata Pericolosità Sismica della Sicilia Sud-Orientale, si desume dalle massime intensità osservate e dall’inviluppo delle isosisme dei terremoti più distruttivi. Praticamente la totalità del territorio emerso corrispondente all’ASI ha subito, in passato, almeno una volta effetti sismici equivalenti al IX MCS, mentre circa l’80% è stato soggetto almeno una volta all’intensità X MCS. L’inviluppo degli effetti superiori al X MCS (1169 e 1693) copre circa un quinto della superficie emersa dell’ASI, e ricade prevalentemente entro il settore CAS (=Catania, Augusta, Siracusa).
Buona parte delle coste e pressoché la totalità del settore costiero orientale hanno subito gli effetti di tsunami in conseguenza di terremoti avvenuti nell’ASI o altrove.
Augusta ha risentito due volte intensità superiore a X MCS (1169 e 11/1/1693),una volta VIII-IX MCS (9/1/1693) e in due occasioni è stata colpita da effetti equivalenti al VIII MCS (1542 e 1848). …………………
Dal confronto tra le storie sismiche dei tre siti emerge che Augusta è il luogo che ha risentito maggiormente gli effetti degli scuotimenti sismici.
Risentimenti di poco inferiori corrispondono a Siracusa. Invece Noto risulta il sito che ha subito gli effetti minori dai terremoti del passato.

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Suggerisco di leggere anche il libro di Salvatore Nicolosi, APOCALISSE IN SILICILIA, Tringale Editore CT, dove si racconta anche dell’esplosione della polveriera del castello di Augusta in seguito al terremoto del 1693.

L’esplosione della polveriera aggiunse altri ottocento morti ai 2.400 già provocati dal terremoto portando il numero delle vittime a 3.200 nella sola Augusta.

Cari giornalisti siciliani, se volete che la tragedia si ripeta con il rigassificatore continuate a difenderlo con le vostre “veline” sponsorizzate dalla Erg, Shell, ecc.
Gli articoli veri li scriveranno i superstiti a tragedia avvenuta, quando ormai sarà troppo tardi.

Studi per gli esperti e non:
http://gndt.ingv.it/Pubblicazioni/Decanini_Panza/0_Intro.pdf
http://gndt.ingv.it/Pubblicazioni/Decanini_Panza_copertina.htm
http://gndt.ingv.it/Pubblicazioni/Decanini_Panza/1_Barbano.pdf

fonte:  http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/06/augusta-area-sismica-di-primo-grado.html

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Aggiungiamo noi di Solleviamoci il paragrafo finale del capitolo 6.PERICOLOSITÀ SISMICA DELLA SICILIA SUD ORIENTALE.

TERREMOTI DI SCENARIO PER AUGUSTA, SIRACUSA E NOTO

L. Decanini, F. Mollaioli, G. F. Panza, F. Romanelli, F. Vaccari

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Sulla base dei parametri caratterizzanti il potere distruttivo del moto del suolo, derivati dalle registrazioni disponibili, si può affermare che i segnali sintetici forniscono una risposta energetica tipica di accelerogramm registrati su terreni di tipo compreso tra rigido e intermedio, ad una distanza dalla proiezione superficiale della faglia compresa tra 12 e 30 km, ed una magnitudo compresa tra 6.5 e 7.1.

Chi fosse interessato a leggerlo per intero lo trova QUI

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Cile, nuova forte scossa (7.2) e scatta ancora l’allarme tsunami

Dodici giorni dopo il sisma che ha provocato centinaia di vittime, la terra trema
A Valparaiso si stava svolgendo la cerimonia di insediamento del presidente Pinera

Cile, nuova forte scossa (7.2)
e scatta ancora l’allarme tsunami

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Cile, nuova forte scossa (7.2) e scatta ancora l'allarme tsunami Gente scesa in strada a Constitucion

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SANTIAGO DEL CILE – Un nuovo, forte terremoto è stato registrato in Cile, pochi minuti prima della cerimonia di insediamento – a Valparaiso – del nuovo presidente, Sebastian Pinera, che succede a Michelle Bachelet. La scossa è stata di magnitudo 7.2. E subito dopo, è scattato anche l’allarme tsunami: il Servizio di allarme idrografico e oceanografico della marina ha raccomandato alla popolazione delle località costiere di dirigersi in luoghi alti nella regione di Valparaiso e Los Lagos, a mille chilometri da Santiago.
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Il sisma ha avuto come epicentro Constitution, tra Santiago e Concepcion – unami, ed è stato registrato alle 11,39 ora locale. Alle 11,56, è stata avvertita un’altra scossa.  A Concepcion molti abitanti sono subito saliti sulle alture per paura dello tsunami. A Valparaiso, le scosse si sono sentite molto chiaramente mentre era iniziata la cerimonia di insediamento di Pinera. Il sussulto ha fatto tremare i lampadari del Parlamento, dove il nuovo presidente aveva appena giurato.
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Il 27 febbraio scorso, nel Paese, la terra tremò con ancora più violenza (magnitudo 8.8), provocando la morte di quasi 500 persone.
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11 marzo 2010
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VIDEO CULT: EVVIVA IL POPOLO DELLA LIBERTA’

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Icona canale
lucacmn
16 dicembre 2009
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Spesso ci si lamenta di una classe politica dimenticando che i veri responsabili della loro elezione, e quindi della loro condotta e del loro operato, sono GLI ELETTORI. Questo video è dedicato a coloro che hanno la responsabilità di aver messo al potere l’attuale classe politica al Governo del Paese che, in maniera secondo me assai opinabile, rivendica di aver diritto al potere perché votata dalla maggioranza degli italiani. Il concetto non fa una grinza, dal punto di vista del concetto di “democrazia”, così com’è concepito attualmente. Ma cosa succede quando quegli elettori si lasciano incantare da false promesse o da atteggiamenti che possono apparire vincenti, trascurando certi princìpi che vanno al di là di ogni forma di governo, investendo la sfera della morale, della condotta irreprensibile, dell’onestà, del vivere altruistico, del concetto stesso di “cristianità”…? Se si pensa che fu una “maggioranza” a condannare Gesù Cristo e che la “maggioranza” degli italiani permise al Fascismo di prendere il potere, con tutte le disastrose conseguenze che la Storia ci tramanda, viene il dubbio che il concetto stesso di “democrazia” contenga in embrione dei micidiali pericoli per l’intera Nazione! Questo cartoon vuole prendere bonariamente in giro tutti coloro che, per ignavia, ignoranza, ingenuità, disinteresse, superficialità, hanno espresso con il loro voto delle scelte con le quali TUTTI gli italiani debbono confrontarsi…
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Rai, Santoro e Floris non si arrendono: Annozero in onda sul web il 25 marzo / Rai, Zavoli: «Troppi filtri esterni, manca solo il filo spinato: così la strangoleranno»

Rai, Santoro e Floris non si arrendono: Annozero in onda sul web il 25 marzo

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L’annuncio è stato dato dal segretario della Fnsi Franco Siddi. Manifestazione di protesta oggi davanti viale Mazzini

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ROMA (11 marzo) – Le proteste contro la decisione del Cda della Rai di sospendere i talk show a ridosso delle elezioni continuano. Annozero andrà comunque in onda ma sul wen il 25 marzo. Con Michele Santoro ci sarà anche Giovanni Floris, conduttore di Ballarò.

Un sito ad hoc per Annozero
. Il segretario della Fnsi Franco Siddi ha fatto sapere che la Federazione nazionale della stampa e l’Usigrai (l’unione sindacale giornalisti Rai) metteranno a disposizione su internet, con un sito ad hoc per trasmettere l’evento, offrendo così una copertura politico-sindacale. Siddi, che oggi era alla manifestazione Sbavagliamoci davanti alla sede Rai di Viale Mazzini, ha inviato una lettera al presidente e al direttore generale Rai Paolo Garimberti e Mauro Masi, per informarli dell’iniziativa, spiegando che la Federazione nazionale della stampa promuoverà «manifestazioni e iniziative a sostegno della libera informazione», riaprendo il circuito interrotto dalla decisione del Cda Rai. Quella del 25 marzo – ha spiegato Siddi – sarà la prima manifestazione in programma.

A Sbavagliando hanno partecipato tra gli altri Roberto Natale (Fnsi), Carlo Verna (Usigrai), Beppe Giulietti (Art. 21), Paolo Gentiloni (Pd), Corradino Mineo, Sandro Ruotolo, Marco Pierani (Altroconsumo), Lelio Grassucci (presidente di Mediacoop).

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fonte:  http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=94294&sez=HOME_INITALIA

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Rai, Zavoli: «Troppi filtri esterni, manca solo il filo spinato: così la strangoleranno»

Il dg Masi: da sospensione talk show nessuna perdita economica. L’Idv: sarà la Corte dei Conti a stabilirlo

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ROMA (10 marzo – La Commissione di Vigilanza sulal Rai ha proseguito oggi l’audizione dei vertici dell’azienda sul contratto di servizio tra azienda e ministero. Il presidente della Vigilanza Sergio Zavoli ha lanciato un allarme sui troppi condizionamenti esterni, mentre il dg Mauro Masi ha negato che la sospensione dei talk show abbia portato perdite economiche all’azienda.

Zavoli: manca solo il filo spinato. La Rai è legata «a infinite prerogative che si vanno costituendo al suo esterno e che la costringono ad obbedire ad una serie di tattiche che a lungo andare la strangoleranno: Vigilanza, Authority, contratto di servizio, commissione paritetica, comitato di esperti… mi scuso per l’enfasi che metto nella metafora ma manca solo il filo spinato intorno alla Rai. È un problema che la politica deve porsi perché credo che non si possa andare avanti così», ha detto il presidente della Commissione di Vigilanza.

Garimberti: «Quando il presidente Zavoli ha evocato il filo spinato, io l’ho sentito un po’ sulla mia pelle. Non vorrei troppo filo spinato come presidente della Rai, anche se mi rendo conto che l’azienda di servizio pubblico deve osservare regole, principi e valori. In certi momenti ci sentiamo talmente presi da lacci e lacciuoli che è molto difficile operare in maniera efficace dal punto di vista dell’informazione e della comunicazione, intesa in senso lato e non solo politica», è stato il commento del presidente della Rai Paolo Garimberti alle dichiarazioni di Zavoli. Secondo Garimberti «la Rai è servizio pubblico e non tv di Stato, termine che considero espressione di totalitarismo».

«La Rai non ha subito nessuna perdita economica dopo la sospensione dei talk show», ha ribadito il dg Mauro Masi nell’audizione in Vigilanza. «Il risvolto economico è zero – ha spiegato – perchè la Sipra è riuscita a intervenire con gli inserzionisti, per recuperare in futuro gli spazi pubblicitari delle trasmissioni sospese. Quindi la perdita è zero». Sul calo di ascolti, Masi ha poi detto «che quelli complessivi della Rai sono tutt’altro che negativi, la Rai è vincente».

Taglio reale a bilancio di 90 milioni. «C’è un grande impegno di tagli e razionalizzazione dei costi e delle spese dell’azienda. Nella seconda metà del 2009 c’è stato un taglio reale di oltre 90 milioni di euro e nell’anticipo di bilancio consuntivo si potrebbe arrivare anche ad una situazione di equilibrio», ha aggiunto Masi. Il dg Rai ha spiegato che nel bilancio 2010 «sul quale si scaricavano una serie di tensioni derivanti dalla lunga coda della crisi pubblicitaria e i costi di grandi eventi sportivi, si arrivava ad un tendenziale di oltre 260 milioni di euro. La previsione di bilancio approvata dal cda è invece di 118 milioni di euro quindi è taglio molto significativo. Fermo restando l’andamento del canone che considero una variabile esogena che ha bisogno di interventi di governance e di natura normativa è un percorso importante, di grande rilevanza, siamo fiduciosi di scendere ancora».

Donadi: la Corte dei Conti dirà la verità. «Il direttore generale Masi dice che la Rai non ha subito perdite economiche dalla sospensione dei talk show? Siamo contenti che sia tranquillo, ma per essere sicuri sui conti e per conoscere la verità preferiamo attendere la risposta della Corte dei Conti al nostro esposto. Hanno privato i cittadini dell’informazione politica, ora ne paghino le conseguenze, anche economiche», ha replicato il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi.

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fonte:  http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=94199&sez=HOME_INITALIA

“SBAVAGLIAMOCI”: oggi a Roma tutti davanti alla Rai!

“SBAVAGLIAMOCI”: oggi a Roma tutti davanti alla Rai!

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di Redazione

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Giovedì 11 marzo alle ore 12 davanti alla sede Rai di Viale Mazzini conferenza stampa/evento dal titolo “Sbavagliamoci” con presentazione alla stampa degli esposti presentati da Fnsi, Usigrai, Articolo21, Federconsumatori, Cittadinanza Attiva e Altro Consumo contro la sospensione dei talk show televisivi, il bavaglio alle radio e ai giornali italiani all’estero. Saranno presenti i responsabili delle associazioni promotrici degli esposti. Annunciata, tra gli altri, la presenza per la Fnsi di Franco Siddi e Roberto Natale, Carlo Verna per Usigrai, Beppe Giulietti e Tommaso Fulfaro per Articolo 21, Marco Pierani per Altro Consumo e Alessandro Cossu per Cittadinanza Attiva.
Aderiscono Mediacoop, Comitato Libertà Informazione, Popolo Viola, Women in the city, Giovani per la Costituzione.
La sentenza del Tar del Lazio? Una risposta dello Stato di diritto alla prepotenza e all’arroganza – di Domenico D’Amati / Non ci abitueremo mai – di Roberto ZaccariaIl golpe silenzioso – di Nicola Tranfaglia CONTRO L’OSCURAMENTO DELLA LEGALITA’ E IL BAVAGLIO ALL’INFORMAZIONE, SERVE UNA RISPOSTA DI TUTTI. GLI ESPOSTI CONTRO LA CHIUSURA DEI TALK DI APPROFONDIMENTO E GLI INTERVENTI

Firma l’appello di Art.21 contro il bavaglio

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Scriviamo alla Rai: “No al bavaglio elettorale”

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Articolo 21 Liberi di

fonte:  http://www.articolo21.org/731/notizia/sbavagliamoci-oggi-a-roma-tutti.html


QUANDO LA GIUSTIZIA SMENTISCE SE STESSA – Cassazione, il genitore irregolare va espulso anche se in Italia ha figli che vanno a scuola

La Corte smentisce una propria precedente sentenza che bocciava l’espulsione di un padre
perché avrebbe provocato per i bambini traumi affettivi e un calo nel rendimento scolastico

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Cassazione, il genitore irregolare va espulso anche se in Italia ha figli che vanno a scuola

“L’esigenza di garantire la tutela della legalità alle frontiere prevale sul diritto allo studio dei minori”

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 Cassazione, il genitore irregolare va espulso anche se in Italia  ha figli che vanno a scuola
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ROMA – Marcia indietro della Cassazione in tema di immigrazione: gli immigrati irregolari, con figli minori che studiano in Italia, non possono chiedere di restare nel nostro Paese sostenendo che la loro espulsione provocherebbe un trauma “affettivo” e un calo nel rendimento scolastico dei figli. Infatti, secondo il nuovo orientamento della Suprema Corte che smentisce una precedente, recente sentenza, l’esigenza di garantire la tutela della legalità alle frontiere prevale sulle esigenze di tutela del diritto allo studio dei minori.
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La Cassazione – con la sentenza n. 5856 – ha respinto così il ricorso di un immigrato irregolare albanese, con moglie in possesso di permesso di soggiorno, in attesa della cittadinanza italiana, e due figli minori. L’immigrato, residente a Busto Arsizio (VA), aveva chiesto l’autorizzazione a restare in Italia in nome del diritto al “sano sviluppo psicofisico” dei suoi bambini, che sarebbe stato alterato dall’allontanamento del loro padre. I supremi giudici gli hanno risposto che ai clandestini è consentita la permanenza in Italia, per un periodo di tempo determinato, solo in nome di “gravi motivi connessi con lo sviluppo psicofisico del minore se determinati da una situazione d’emergenza”.
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Queste situazioni d’emergenza, però, non sono quelle che hanno una “tendenziale stabilità ” come la frequenza della scuola da parte dei minori e il normale processo educativo formativo che, a parere dei giudici, sono situazioni di “essenziale normalità “. Se così non fosse, dice la Cassazione, le norme che consentono la permanenza per motivi d’emergenza anche a chi è clandestino, finirebbero con il “legittimare l’inserimento di famiglie di stranieri strumentalizzando l’infanzia”.

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Con questa pronuncia, dunque, i supremi giudici criticano espressamente una precedente decisione della stessa Cassazione (la n.823 del 19 gennaio 2010, I sezione civile) che invece aveva dato il via libera alla permanenza di un papà clandestino; quella sentenza, dice ora la Cassazione, è “riduttiva in quanto orientata alla sola salvaguardia delle esigenze del minore”, mentre non tiene in considerazione “l’inquadramento sistematico nel complessivo impianto normativo” della legge sull’immigrazione.
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Nella sentenza di gennaio, la prima sezione civile della Corte di Cassazione accoglieva il ricorso contro l’espulsione di un immigrato che vive a Roma, motivando la decisione con il fatto che “non può ragionevolmente dubitarsi che, per un minore, specie se in tenerissima età, subire l’allontanamento di un genitore, con conseguente impossibilità di avere rapporti con lui e di poterlo anche soltanto vedere, costituisca un sicuro danno che può porre in serio pericolo uno sviluppo psicofisico, armonico e compiuto”. E d’altra parte, in quella sentenza la Cassazione escludeva che “l’interesse del minore venga strumentalizzato al solo fine di legittimare la presenza di soggetti privi dei requisiti dovuti per la permanenza in Italia”. Esattamente il ragionamento opposto a quello fatto dalla Suprema Corte nella sentenza odierna.
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11 marzo 2010
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