Case troppo care? La Yurta potrebbe essere la soluzione

https://i2.wp.com/www.yurta-silentbreeze.com/slide/yurt4.jpg

Non è difficile innamorarsi della Yurta, col suo senso di armonia, la sua bellezza intrinseca, la libertà di spazio in una abitazione disponibile ovunque.. Un’idea per l’abitare di oggi, con la crisi economica crescente e una rinnovata voglia di ‘cambiamento’ in positivo dei nostri consumati stili di vita. Quelli sì poco naturali. Un modo d’abitare che invita la creazione di ‘villaggi’ dove la gente può magari praticare nuove forme di solidarietà, di vita, tutta da inventare..

https://i1.wp.com/www.yurta-silentbreeze.com/immagini/immagini_articoli/chi_siamo.jpg

.

dal sito: http://www.yurta-silentbreeze.com/

Cosa è la Yurta?

.

Quando diversi anni fa’ Mirco mi chiese se avessi mai visto una yurta, la mia risposta fu “una yurta? No, non so nemmeno cosa sia”… così andai subito a cercare in internet e alla prima immagine che apparve… beh fu subito amore!
C’era qualcosa di molto intimo nel vedere questa tenda bianca, tonda, così semplice e immediata.
Pensai: “ok mi costruirò una yurta !” fu così che iniziò questa avventura, i mesi seguenti cercai informazioni su come costruire la struttura.

Inizialmente la yurta mi era sembrata una costruzione molto semplice, ma ben presto iniziai a scoprire la genialità con cui i Mongoli avevano concepito questa abitazione, trasportabile, facile da montare e smontare, e che li avrebbe protetti dai rigidissimi inverni della steppa dove la temperatura spesso scende abbondantemente a più di 20 gradi sotto lo zero.

trasportando una yurta montata

Le yurta sono case. Case concepite per essere nomadi, questo significa che si possono erigere e smontare in poche ore e sono facilmente trasportabili.
Il genio Mongolo non solo è riuscito molti secoli fa’ a progettare e realizzare una struttura ideale per questo scopo, ma lo ha fatto anche con incredibile sensibilità  estetica.
La yurta infatti è estremamente bella, tanto semplice e morbida visivamente all’esterno, quanto incredibilmente ricca di particolari e armoniosa al suo interno.

Risulta praticamente impossibile rimanere indifferenti quando si entra in una yurta.
Innanzitutto, la sua rotondità  crea un’ impressione strana, a cui l’uomo moderno non è più abituato, non ci sono infatti angoli tra muro e muro, come nelle stanze a pianta quadrangolare a cui siamo abituati e questo cambio di prospettiva può provocare un particolare stupore inizialmente.
Un grande numero di piccoli travi convergono dalle pareti e si incontrano nel “toono” una grande corona di legno posta sul soffitto al centro della yurta.
Ci vuole qualche istante a volte per poter per assorbire così tanti particolari tutti insieme, appena entrati nella tenda.
Nella simbologia mongola la corona rappresenta il sole ed i travi ne diventano i raggi.

..

La yurta nella cultura mongola

“Hanno piccole case di legno, di forma rotonda, con il tetto di feltro o di altro ruvido panno; e quando devono migrare, le smontano e le caricano sui loro carri a quattro ruote. Arrivati nel posto prescelto, essi le apprestano di bel nuovo, avendo sempre cura di rivolgere verso Mezzogiorno la porta d’ingresso.”

.

Marco Polo, 800 anni fa

cavaliere mongolo vicino alla sua yurta

.

Da millenni gruppi di mongoli si spostano lungo le estese aree dell’Asia centrale, adattandosi alle dure condizioni del clima continentale delle steppe. Si tratta di una popolazione nomade dedita alla caccia e all’allevamento di cavalli, cammelli, buoi e pecore. La transumanza periodica ha favorito lo sviluppo di un modello abitativo di facile realizzazione, semplice da montare e smontare. La cellula abitativa per queste genti è un particolare modello di tenda circolare chiamata yurta (gher in mongolo): una casa mobile facilmente trasportabile, la cui struttura riesce a far fronte agli sbalzi termici e ai cambiamenti climatici con il variare dello spessore dei rivestimenti posti uno sull’altro. Si tratta di una leggere copertura di stuoie che riveste la prima parete, che con l’abbassarsi della temperatura esterna viene via via rafforzata da strati sovrapposti di feltro. Questo materiale è strettamente legato alla storia della yurta, si tratta di un panno morbido e resistente ottenuto mediante l’operazione di follatura della lana.

L’idea di una tenda circolare nasce dall’esigenza di rispettare gli spazi, propri e dei vicini, facendo molta attenzione alle divisioni eque del territorio da utilizzare; il cerchio è la forma più elementare di delimitazione dello spazio, il juree: lo spazio circolare in cui si stanziava la comunità nomade e al centro del quale trovava posto la yurta del capo anziano. Da un punto di vista simbolico, il cerchio sommitale e la struttura a raggiera convergente su di esso acquisiscono un simbolismo cosmico: rappresentano infatti il sole ed i suoi raggi, la volta celeste da cui filtrano i raggi solari. Nella tradizione popolare si raccomanda di non lasciare mai scoperto il foro sommitale durante la notte, perchè potrebbero entrare gli spiriti del male e influenzare negativamente la vita della famiglia.

Ultimate le pareti viene sistemato il pavimento con strati di foglie secche – per isolarlo dall’umidità – ricoperte da tappeti di feltro. Al centro viene sistemato il focolare quadrato in corrispondenza dell’apertura circolare del tetto, che durante il giorno è aperta per far uscire il fumo. Il focolare non ha solo funzione di cucina e riscaldamento, ma ha anche un preciso valore simbolico; è infatti il centro della vita familiare, il quadrato nel mondo iscritto in uno spazio circolare. All’interno della yurta ogni oggetto e persona ha una precisa collocazione: l’altare reliquiario con le immagini degli antenati è posto sulla traiettoria forzata del focolare, diametralmente opposto alla porta; a sinistra dell’altare vi è il posto d’onore, a destra lo spazio riservato alla coppia anziana, ai bambini e agli ospiti importanti, al centro a sinistra del focolare quello per gli uomini, a destra quello per le donne, più avanti verso l’uscio, a sinistra, vi è lo spazio per gli ospiti maschili e a destra per quelli femminili. Tutti gli oggetti di uso quotidiano sono disposti lungo le pareti (coperte, vestiario, armi,…). Motivi geometrici colorati riproducono poi i simboli tradizionali della famiglia o del clan di appartenenza.

..

Perché comprare una Yurta ?

Una valida alternativa ai mattoni.

La yurta è prima di tutto una casa, una casa “nomade” che ti può portare e ti può seguire ovunque tu vada, essa è nata con questo scopo! E’ nata per accogliere e proteggere, funziona 365 giorni all’anno perchè il suo spesso strato di feltro in pura lana la rende calda d’inverno – a patto che sia riscaldata dall’apposita stufa – e isola dal calore d’estate.
In Europa la yurta è molto diffusa specialmente in (Inghilterra, Francia, Olanda, ed anche in Spagna), ma ultimamente stà iniziando a crescere l’attenzione verso questa abitazione alternativa anche quì in Italia.

Le nostre yurta sono appositamente costruite per il clima europeo, molto più umido di quello mongolo.
Infatti, i materiali tecnici di impermeabilizzazione in misto cotone e poliestere provengono dalla Scozia, e sono quanto di meglio c’è per rendere la yurta resistente alle intemperie, e contemporaneamente permettere la traspirabilità , essenziale ad evitare la formazione di umidità  negli strati di feltro sottostanti.

Le yurta che produciamo e importiamo possono essere montate velocemente, e nell’arco di qualche ora sono pronte all’uso.

La yurta, quindi, può essere una valida alternativa ai “mattoni”: economica, pratica, accogliente, resistente, naturale!

La yurta può diventare il tuo luogo di lavoro, studio e rilassamento.

E’ indicata, in particolare nelle sue versioni di metratura più ampie (sopra i 6 metri) per l’organizzazione di eventi e attività  quali per esempio yoga, meditazioni ed esposizioni artistiche. Normalmente per eventi si usano yurta di dimensioni dai 7 ai 10 metri di diametro.

La yurta, tra i vari usi, si presta per diventare:

  1. luogo suggestivo ed accogliente per praticare sessioni di bodywork, massaggio e altre attività  orientate al benessere
  2. sala per pranzi e cene esclusivi;
  3. in montagna può diventare un mini-chalet oppure per gli agriturismi una yurta può diventare un ambiente extra;
  4. nei camping la yurta può essere utilizzata come un bungalow, infatti all’estero esistono campeggi composti da sole yurta (Spagna, Olanda, Inghilterra);
  5. nei maneggi può essere un luogo sicuro dove riporre gli attrezzi;
  6. è perfetta nelle feste paesane o eventi di rievocazione storica e nei festival;
  7. La yurta è ideale per essere trasportata, nelle versioni fino a 5 metri può essere caricata in un’ auto spaziosa;
  8. è possibile aggiungere finestre o connettere più yurta per avere un’abitazione con più stanze;
..

Dentro una yurta (per vedere le immagini accedete al sito)

la Yurta è particolarmente bella vista dall’esterno con il suo profilo essenziale e pulito, ma è all’interno che se ne coglie il puro fascino. Entrandoci ti puoi stupire dell’abbondanza e della ricchezza dei dettagli e dell’armonia che comunica l’ambiente nell’insieme.
Proponiamo una galleria fotografica di interni delle yurta mongole che offriamo in vendita. Le yurta sono montate nel campeggio di Texel Yurts

Le immagini mostrano gli interni delle yurta del camping Texel-yurts situato nel meraviglioso parco naturale di Texel in Olanda, a nord di Amsterdam. Se volete passare una vacanza rilassante, immersi nella natura e vivere l’esperienza di abitare in una vera yurta potete contattare Piet e Ina Laan che vi ospiteranno nel loro accogliente campeggio.

..
SE VUOI SAPERNE DI PIU’ (PREZZI COMPRESI) VISITA IL SITO
________________________________________________________________________________________________________________
https://i2.wp.com/www.nomadizziamoci.it/themes/Nomadizziamoci.Standard/images/nomadizziamoci_uv.gif

La storia della mia yurta

.

Nomadizziamoci!

Siamo Syusy Blady e Aykan Begendi,

da quattro anni l’esperienza di viaggio di Syusy, interessata agli aspetti dell’archeologia della Storia e dei misteri, si è “incocciata” con l’esperienza di un mercante turco, viaggiatore, esperto dei linguaggi dei tappeti come Aykan.

Confrontando ciò che abbiamo studiato a scuola e i nostri rispettivi atlanti storici, ci siamo accorti che la storia dell’Occidente senza un’appropriata conoscenza della Storia dell’Asia è monca, e viceversa.

Syusy è appassionata di linguaggio della Dea Madre (lo stesso studiato dalla Gimbutas), Aykan trova nei tappeti innumerevoli simboli che si ripetono costantemente e non sono altro che quel linguaggio conservato dalle mani di donne che hanno continuato a tesser e ricamare quelle immagini.

Dopo il viaggio che abbiamo fatto in Mongolia, ci siamo ripromessi di promuovere la conoscenza del nomadismo e della cultura nomade dell’Asia e non solo.

.

25 novembre 2009

fonte:  http://www.nomadizziamoci.it/post/2009/11/25/La-storia-della-mia-yurta.aspx

10 risposte a “Case troppo care? La Yurta potrebbe essere la soluzione”

  1. Clelia Lamorgese dice :

    ME NE SONO INNAMORATAAAAAAA!!!!!!!!!!

  2. monica paglino dice :

    salve sarei interessata all’aquisto di una decina, inizialmente,di yurta voglio creare un ecovillaggio in abruzzo,mandatemi i prezzi comprensivi di tutto. dove vi trovate?

  3. alicedellemeraviglie Paola gerini dice :

    Mi sono innamorata subito… ho scaricato il listino ho visto che la casa dei miei sogni 200 mq circa mi sarebbe costata circa 1/20 di quanto avrei dovuto spendere per un casa in muratura, col, vantaggio che se avessi dovuto cambiare lavoro e spostarmi avrei potuto farlo, ma senza l’inconveniente di vivere in un camper… bello bello… poi ho riflettuto e mi sono chiesta: ma il gabinetto e la doccia dove sono? voi lo sapete? Avete capito?

  4. solleviamoci dice :

    Cara Alice (mi piace di più..), in effetti il problema servizi igienici è primario in qualunque contesto abitativo. Non è difficile immaginare, in questo caso, che debba essere posto in prossimità, e si può ovviare al problema con impianti prefabbricati (solo come esempio: http://www.formil.it/servizi_igienici.htm).
    Detto questo, vediamo come sceglierli e quali errori evitare:

    Quanto devono essere grandi
    Ognuno può decidere quello che meglio crede per la propria casa, ma vi sono delle dimensioni oltre le quali si va al di fuori della necessità funzionale e si entra nel campo degli elementi simbolici: un grande bagno potrebbe denotare opulenza o potere (vedi parliamo di architettura). Dunque, ad esclusione di casi eccezionali dovuti a motivi ben precisi come i servizi igienici per i disabili, non si può sostenere che siano necessari più di 4 o 5 metri quadrati di spazio. Nel caso si debba inserire una vasca da bagno si potrebbe andare anche oltre, ma vedremo come pure questo tipo di sanitario sia in genere da escludere a vantaggio della doccia.
    E’ preferibile, se possibile, una forma la più simile al quadrato o al rettangolo con un rapporto minimo tra i due lati in quanto lo spazio centrale diventa meglio fruibile da ogni lato e verso ogni sanitario: è una questione di economia e funzionalità. In genere sono sufficienti due metri per due metri e venti centimetri (2,00 x 2,20). Questo si ricava dalle dimensioni in commercio dei normali sanitari usualmente utilizzati nel bagno (wc, bidet, doccia, lavandino).

    Come orientarli e posizionarli in planimetria
    I servizi igienici, planimetricamente, vanno sistemati nella zona esposta a nord in quanto, alle nostre latitudini, non hanno bisogno di eccessivo soleggiamento, considerando il tempo che si ci passa all’interno, ben minore che in altri ambienti ai quali riserveremo maggiore esposizione al sole. Ugualmente hanno bisogno relativamente di un affaccio di qualità, pensando a ciò che può essere visto sull’ambiente circostante, e le aperture verso l’esterno possono anche non essere rivolte verso i migliori paesaggi urbani o di campagna. Deve invece essere curata bene, e studiata nei particolari, la posizione all’interno degli altri spazi della casa in quanto bisogna raggiungere quelli comodamente da dovunque ci si trovi durante il giorno e la notte: non è consigliabile, pertanto, posizionare il bagno in fondo ad un corridoio o vicino alla zona notte, ma lontano dal soggiorno. L’ottimo sarebbe una posizione centrale e baricentrica pensando ai movimenti che si debbono fare nell’alloggio durante l’intera giornata.

    Errori da evitare
    Si deve evitare, come si accennava, di attrezzare i servizi igienici con una vasca da bagno per i seguenti motivi:
    1) si tratta di un sanitario oltremodo pericoloso soprattutto per bambini ed anziani;
    2) non è tanto igienico come può apparire se si pensa che l’acqua di lavaggio resta per parecchio tempo attorno a noi (alla fine si deve sempre ricorrere ad una doccia);
    3) occupa ben più spazio di un piatto doccia;
    4) è più costosa della doccia;
    5) in caso di ristrutturazione è più difficile smontarla, trasportarla, risistemarla.
    Non bisogna ritenere che occorra molto spazio tra un sanitario ed un altro: fino a prova contraria se si è seduti sul wc non si può essere contemporaneamente sul bidet, normalmente accanto. Dunque sono sufficienti anche 15-20 centimetri tra un sanitario ed un altro.
    Non si dimentichi che anche dal muro bisogna allontanare, tranne il piatto doccia, tutti i sanitari.
    Si usino rubinetti che mescolano aria ed acqua: ci laveremo con un minor consumo ed anche meglio.
    Non si utilizzino pavimenti sdrucciolevoli, nè quelli di colore scuro e ciò vale anche per il rivestimento (quest’ultimo meglio se lucido in quanto amplia gli spazi). Non è necessario che giunga sempre a due metri di altezza dal pavimento: serve verso l’angolo della doccia, ma non dove vi è il lavandino per esempio. E non significa risparmiare qualche piastrella, ma si conferisce all’ambiente un movimento che lo rende meno malinconico.

    fonte: http://www.softwareparadiso.it/studio/parliamoservizi.htm

    Ciao!
    mauro

  5. Isabella dice :

    Salve, avrei bisogno di sapere quanto potrebbe costare una yurta, grazie mille

  6. Barbara dice :

    a noi il comune ha vietato di mettere una yurta nel NOSTRO terreno, chiediamo aiuto!!! leggete la nostra storia e se avete suggerimenti contattateci, grazie!! ecco qui la nostra storia: http://www.aamterranuova.it/Foto-Video-inchieste-dei-lettori/La-nostra-battaglia-per-vivere-in-una-yurta

  7. Kelly dice :

    see that there way in damage of making it big in the blogging prospect.
    The elemental nonsubjective of any honorable blogger is to get readers tangled
    these new technologies useful or just distracting? To
    remain machine-accessible, onslaught, and it’s quite annoying. They likewise claim to be Using reflecting on the potential of YouTube for voice communication encyclopaedism. As stagecraft, the symbolism couldn’t be through blogging only by signing up
    with sure religious service providers.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: