Archivio | marzo 23, 2010

A.A.A. cercasi muratore rumeno part time

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A.A.A. cercasi muratore rumeno part time

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di Roberto Rossi

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C’è un cantiere nel cuore della Roma di Alemanno dove 42 fantasmi lavorano giorno e notte. È tra via Palermo e via Nazionale, a un passo dall’ex sede dei Ds, a cento metri dalla Banca d’Italia, a uno schioppo dal Quirinale. Gli invisibili, che stanno ristrutturando un teatro auditorium, sono tutti rumeni. E, soprattutto, lavorano part time, la nuova frontiera del lavoro nero nell’edilizia.

A Roma,
come risulta dai dati della Cassa edile, oltre il 22% degli operai (circa 12.500) lavora con contratti di questo tipo. Così capita, come nel caso dell’auditorium di Via Nazionale, che E.M. raggiunga anche le 14 ore di lavoro continuato al giorno ma alla fine del mese (febbraio) il datore di lavoro, il gruppo Raia, ne dichiari solo 64. Il resto è nero. Come la vita degli edili romani-romeni. Un gruppo folto nella capitale e dintorni. Rappresentano l’80% dei 30mila lavoratori stranieri. Che poi sono il 50% della forza lavoro in questo settore.

Dati che riflettono quelli a livello nazionale. Dove gli stranieri sono circa 210mila ovvero il 30% degli iscritti totali. Spesso irregolari. Si stima che in Italia ci siano almeno 3 milioni in totale, di cui forse la metà completamente in nero. Circa 2 milioni sono stranieri, 300mila lavorano al Sud, quasi interamente in nero, ed il resto lavora al Centro – Nord, prevalentemente in nero. E quanto muovono? Circa il 17% del Pil. Oltre 25 miliardi di euro. Più o meno. Alla cifra contribuiscono anche i 42 romeni dell’auditorium in questione. Nella sola capitale sono circa 80mila i lavoratori edili fantasma. Producono quasi 1,2 miliardi di euro di economia sommersa.

Gente sfruttata, senza tutele, spesso costretta a lunghi turni di lavoro. Di più. Spesso costretti a prendere una partita iva, a creare una finta impresa e fingersi un lavoratore autonomo. «A Roma – ci dice Roberto Cellini della Fillea Cgil – negli ultimi tempi si è avuto una recrudescenza del fenomeno». Colpa della crisi, certo, che colpisce un settore che vive anche di sub appalto, spesso sinonimo di bassa qualità del lavoro, ma colpa anche di una politica, locale nel caso in questione, piuttosto miope. Basti pensare che oltre 100 milioni di appalti sono stati assegnati dal Comune con trattativa privata o per emergenza. La straordinarietà non è più un’eccezione. Come in Italia. L’affaire Protezione civile questo ci ha insegnato.

E proprio seguendo
questa logica di precarietà che prolifera il lavoro irregolare. Non è un caso se rispetto all’anno precedente, nel 2009 gli occupati nell’edilizia sono scesi del 4% ma i lavoratori stranieri occupati sono aumentati del 10%. Vuol dire che le imprese edili non assumono più italiani ma stranieri. Perché mentre in tutti gli altri settori i primi ad essere espulsi sono i migranti ed addirittura in settori storici a prevalente presenza di manodopera straniera (badanti, colf) si comincia ad inserire manodopera italiana, nell’edilizia cresce la manodopera straniera.

Ciò dipende dalle caratteristiche del mercato e dalla struttura del sistema di impresa e dalla fragilità del sistema delle imprese. In Italia sono 775mila quelle edili. Occupano un totale di 1,9 milione di addetti (tra dipendenti ed autonomi), per una media di 2,4 dipendenti per azienda. Dunque, le costruzioni in Italia si reggono su un numero esiguo di grandi imprese strutturate (la più grande impresa italiana, Impregilo, è nella classifica delle grandi imprese europee al 27imo posto) ed un sistema frammentato e destrutturato di micro imprese. Dove l’immigrato è l’anello debole. Un esempio? Nel 2007 presso la centrale nucleare di Borgo Sabotino, nei pressi di Latina, si apre uno dei cantieri più grandi. L’impresa committente è Terna spa, l’appaltatrice l’Acmar di Ravenna, la subappaltrice la Treton spa di Pero. Sul sito lavorano 68 edili, di cui 54 rumeni. I lavoratori sono 20 su 60 e i denuncianti hanno una media di 80 ore mensili. Invece gli operai lavorano 11 ore al giorno. In nero, senza diritti e senza tutele.

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23 marzo 2010

fonte:  http://www.unita.it/index.php?section=news&idNotizia=96564

Fini: “Ai figli degli immigrati cittadinanza in tempi brevi”

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Fini: “Ai figli degli immigrati cittadinanza in tempi brevi”

Il presidente della Camera avanza la proposta e puntalizza: “E’ un questione che non può essere risolta con una battuta da comizio”

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https://i2.wp.com/www.wuz.it/ansa/la/07/2008-01-07_107163704.jpgMilano, 23 marzo 2010 – “La vicenda della cittadinanza non può essere risolta con una battuta da comizio”. Lo ha sottolineato il presidente della Camera, Gianfranco Fini, oggi a Mestre (Venezia). Per Fini quello della cittadinanza agli immigrati non è “un problema elettorale” e non è nemmeno un “problema temporaneo” anche se, ha spiegato Fini, c’è qualcuno che non vuole affrontare il problema dell’immigrazione perché appunto lo ritiene temporaneo “ma non sarà cosi”.

Fini ha ricordato che gli immigrati presto saranno indistinguibili, “se non per il colore della loro pelle o per il credo”, e che “uno come Balottelli non parla l’italiano ma addirittura in bergamasco”.

Per il Presidente della Camera è una “questione di civiltà”, “capire l’importanza della questione della cittadinanza per i bambini” figli di immigrati. “Come si fa a non capire che aspettare il 18esimo anno d’età per riconoscere la cittadinanza a bambini nati qui o arrivati piccolissimi, significa esporre loro e noi al rischio che si sentano dire: ‘tu sei altro'”, ha affermato Fini intervenendo alla presentazione dell’11esimo rapporto sulla famiglia del Cisf, nella sede dell’Edizione Sanpaolo a Milano.

Il rischio, per questi minori – ha avvertito – è quello di essere esposti presto “alla predicazione di qualche cattivo maestro”, perché la “scarsa consapevolezza della propria identità” può portare “attrazione verso identità opposte a quella occidentale”.

“Vogliamo negare loro il diritto di sentirsi orgogliosamente italiani, soltanto perché, nel secolo scorso, vigeva la ‘legge del sangue e suolo?’”, ha chiesto la terza carica dello Stato con riferimento alla normativa in vigore nel periodo fascista.

Per Fini, il riconoscimento della cittadinanza ai figli di immigrati nati in Italia, o arrivati piccolissimi nel nostro Paese, è particolarmente importante, perchè – ha osservato – quelle “creature sono nei nostri asili con i nostri figli, parlano il dialetto, tengono la stessa squadra dei nostri figli”.

Fini rileva che senza il contributo delle famiglie di immigrati all’innalzamento del tasso di natalità dell’Italia “saremmo in condizioni di vero allarme rosso”. “Il senso di incertezza sul futuro – ha detto la terza carica dello Stato – mina la natalità e quando la popolazione tende a invecchiare vuol dire che è sull’orlo di un inevitabile declino. E’ a quel punto scende in campo la politica per evitarlo e per indicare cosa fare”.

Fini ha sottolineato che, secondo il rapporto, anche le stesse coppie straniere in Italia tendono col tempo a ridurre la loro natalità. È il segno, ha continuato citando uno dei relatori, “che non siamo un paese per giovani”.  “Se dobbiamo essere grati alle coppie di stranieri che fanno figli, per esempio per i contributi previdenziali, non possiamo scaricare sulle loro spalle tutti gli oneri e lasciare la questione a metà non considerando la questione della cittadinanza” in particolare per i più piccoli. “I figli sono il futuro della famiglia, ma anche dei popoli” ha aggiunto Fini.

Il presidente della Camera ha infine rilanciato il suo obiettivo di creare un “welfare delle opportunità” che includa anche i giovani tra le categorie più deboli e quindi da proteggere. “Oggi chi vive discretamente – ha concluso Fini riferendosi alle dinamiche reddituali capovolte rispetto agli anni Ottanta – sono i single e quel 30-35 per cento della popolazione con redditi medio-alti o le coppie senza figli. Questo dato deve essere un punto di partenza nel ripensamento del welfare”.

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fonte:  http://quotidianonet.ilsole24ore.com/politica/2010/03/23/308843-fini_rilancia_figli_immigrati.shtml

Obama firma la riforma sanitaria e partono i ricorsi di 13 Stati

Il presidente: “Abbiamo appena affermato il principio che tutti hanno diritto alla salute”
Dalla Florida parte la crociata legale: “violata la libertà individuale, peso fiscale insostenibile”

Obama firma la riforma sanitaria
e partono i ricorsi di 13 Stati

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Il presidente Barack Obama firma la nuova riforma sanitaria

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WASHINGTON – Gli Stati Uniti hanno da oggi un nuovo sistema sanitario, e nelle aule di giustizia è già cominciata la battaglia per boicottarlo. Il presidente Barack Obama ha firmato oggi alla Casa Bianca la legge approvata di stretta misura dalla Camera dei rappresentanti domenica sera. E subito dopo i procuratori generali di 13 stati americani hanno avviato un procedimento legale affinché il governo federale blocchi la riforma in quanto anti-costituzionale. Gli esperti sostengono che questa azione è destinata a fallire in quanto la costituzione americana stabilisce che le leggi federali soppiantano le leggi dei singoli Stati. Ma di certo il tema della costituzionalità della riforma è destinato ad alimentare il dibattito politico fino alle elezioni di mid-term, a novembre. Qui i repubblicani sperano di giocare la carta dell’impopolarità della riforma in ampie fasce della popolazione per rovesciare gli equilibri al Congresso.
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La firma. “Abbiamo appena assicurato il principio fondamentale che tutti possano avere una sicurezza di base quando si tratta della salute”, ha detto Obama in una cerimonia nella East Room della Casa Bianca alla presenza dei deputati democratici, guidati dalla speaker Nancy Pelosi riconosciuta come la vera artefice della vittoria parlamentare, che applaudivano e approvavano sonoramente. La legge estende la copertura sanitaria a 32 milioni di americani, espande i programmi di assistenza del governo per i più poveri, aumenta il carico fiscale per i più ricchi e vieta alle compagnie assicurative alcune pratiche discriminatorie, come la possibilità di rifiutare una polizza a persone che abbiano problemi di salute pregressi. Indicando l’avvio di “una nuova stagione” il presidente americano ha voluto sottolineare la coincidenza tra “l’approvazione della riforma da parte del Congresso e l’inizio della primavera. “La legge alla mia firma -ha aggiunto- metterà in moto riforme per le quali hanno lottato generazioni di americani”.

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La battaglia legale. Gli Stati “ribelli” (Florida, South Carolina, Nebraska, Texas, Michigan, Utah, Pennsylvania, Alabama, South Dakota, Louisiana, Idaho, Washington e Colorado) sono guidati dal procuratore generale della Florida Bill Mccollum. Tutti i procuratori generali, tranne uno, sono repubblicani. Gli Stati sostengono che la legge pone un vincolo fiscale insostenibile ai bilanci statali già sofferenti, con un’estensione del programma Medicaid che è gestito a livello statale. La riforma, sostengono i procuratori nel loro ricorso, limita la libertà degli individui che vivono in questi Stati perché impone che tutti i cittadini o residenti legali negli Stati Uniti abbiano una copertura sanitaria o paghino una penalità fiscale.
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23 marzo 2010
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Iniziativa del gruppo Db Bahn – Quei treni low cost in Italia che le Ferrovie fanno finta di non conoscere

Su molte tratte del nord Italia prenotando prima si paga meno, come in aereo

Iniziativa del gruppo Db Bahn, ma non risulta in biglietteria o sui tabelloni

E dai binari del Nord parte il treno low cost

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di ANDREA SELVA

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TRENTO – La sfida a Trenitalia arriva da nord, a bordo di un treno tedesco che – con la prenotazione anticipata – consente viaggi low-cost anche in Italia. Turisti e pendolari del binario ringraziano la nuova concorrenza, ma quello che ogni giorno collega Monaco di Baviera, Bolzano, Trento, Verona e Bologna (con una corsa anche verso Milano) è ancora un treno fantasma: non chiedete informazioni alla biglietteria della stazione (dove fingeranno di non saperne nulla), non cercatelo sui tabelloni dell’orario ufficiale (dove non risulta), inutile anche chiamare l’ufficio informazioni delle ferrovie italiane. Per viaggiare a basso costo bisogna invece collegarsi al sito Internet di Deutsche Bahn, la società tedesca, oppure a quello dei colleghi austriaci di Öbb che insieme ai lombardi delle Ferrovie Nord hanno inaugurato la guerra dei prezzi sulla linea del Brennero. Attenzione: chi sale a bordo al volo e decide di acquistare il biglietto dal controllore (in mancanza di meglio, si può fare anche così) paga un conto più salato, ma con un po’ di attenzione si risparmia.
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E a tre mesi dalla partenza del primo treno ecco arrivare le offerte di Pasqua annunciate con una campagna pubblicitaria sui giornali per dire basta all’epoca del passaparola: viaggiano gratis sulle tratte internazionali i bambini con meno di 15 anni, biglietti a 9 euro sulle tratte nazionali, da Bolzano a Milano, oppure Bologna, poco importa, purché il viaggio venga prenotato con almeno tre giorni d’anticipo su Internet oppure presso una delle agenzie convenzionate. Specchietto per le allodole? Può darsi, ma la prova del call center è superata: “Sì – dice la voce – i biglietti a 9 euro sono disponibili”.
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Tutto questo ricorda un po’ la rivoluzione dei voli aerei low-cost, secondo il principio prima paghi e meno paghi? Risposta esatta. Mentre le ferrovie italiane si concentrano sull’alta velocità, c’è chi comincia a viaggiare in treno come in aereo: scegliendo la compagnia in base al prezzo. Ora si può, almeno al nord. E il paragone con i viaggi aerei calza anche per le ferrovie italiane, che alle proteste per le mancate informazioni sulla concorrenza – era dicembre – replicarono così: “Non siamo tenuti a dare chiarimenti sui servizi di altre aziende”.
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Il Monaco-Bologna passa ogni giorno da tre mesi alla stazione di Trento dove ferma, puntuale, alle 14 e 04. Sulle carrozze sono evidenti i colori stranieri del convoglio ma sul marciapiede c’è sempre qualcuno che si chiede: “Ma che treno è?”. Viaggiatori pochi. Attendono tutti il passaggio dei treni italiani, con il biglietto da obliterare o l’abbonamento in tasca. Eppure basterebbe salire per viaggiare come in Europa, acquistando il biglietto a bordo: personale trilingue, carrozze pulite e soprattutto puntuali. Nei giorni in cui l’Italia si fermò per il maltempo – sempre a dicembre – il treno tedesco saltò solo una corsa, sostituita con i pullman, mentre la concorrenza invitava i passeggeri a viaggiare muniti di panini, bibite e coperte.
I manager di Db e Öbb per il momento contano 2 mila passeggeri al giorno e annunciano entro l’anno un collegamento con Venezia – già programmato ma reso difficile da problemi tecnici – e più giù verso Firenze, cioè la destinazione più meridionale della sfida tedesca in Italia. I pendolari del treno non avranno risolto così i loro problemi, ma è solo l’inizio. Arriverà anche la proposta di Ntv (Nuovo trasporto viaggiatori, avventura imprenditoriale privata italiana che vede la partecipazione di Montezemolo e Della Valle), attesa per il 2011 con 25 nuovi treni, che però punterà soprattutto sull’alta velocità e sulla fascia alta dei viaggiatori.

INGHILTERRA – Video choc, padre riprende i figli e dice loro: “Dite ciao alla mamma”. Poi li uccide

VIDEO D’ADDIO CON I FIGLI:
“DITE CIAO”.E LI UCCIDE

La pagina del Daily Mail

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Ha ripreso con la videocamera i suoi due figli di 2 e 4 anni, facendo loro dire addio alla mamma: e poi li ha uccisi, per vendicarsi della moglie infedele. E’ successo a Manchester, dove Petros Williams, 37 anni, il cui rapporto con la moglie Morengoe Molemohi era giunto al capolinea, ha ucciso i due bambini strangolandoli con il cavo di internet. Un gesto simbolico, dato che proprio intorno all’uso di internet erano nate le prime discussioni con sua moglie, 30enne originaria del Lesotho. Per Petros, Morengoe usava internet per chattare con altri uomini sui siti di appuntamenti: per questo motivo la donna, agli inizi di ottobre, aveva abbandonato la loro casa, tornando solo per portare la bambina, Yolanda, a scuola e per prendersi cura di Theo, il più piccolo. La tragedia risale alla metà di ottobre, ma è stata raccontata in questi giorni davanti al tribunale di Manchester, dove Williams è sotto processo. L’uomo avrebbe lasciato un biglietto sul computer di sua moglie, dicendole di poter usare il pc quando voleva, e di guardare il video “che abbiamo girato per i tuoi ricordi”. Nel video i bambini sorridevano felici e guardavano in tv X Factor, due giorni prima di essere uccisi dal 37enne, originario dello Zimbabwe. I due, conosciutisi in Sudafrica, si erano sposati nel 2002 e si erano trasferiti nel Regno Unito grazie all’asilo politico concesso a Williams.

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23 marzo 2010

fonte:  http://www.leggonline.it/articolo.php?id=52961

ECONOMIA – L’abc del decreto incentivi 2010

L’abc del decreto incentivi 2010

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L'abc del decreto incentivi 2010

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di Claudio Tucci

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Sono al momento 18 i prodotti che godranno dei bonus previsti dal decreto legge sugli incentivi, varato venerdì scorso dal Consiglio dei ministri. La lista, contenuta nel provvedimento attuativo dello Sviluppo economico, spazia dagli elettrodomestici, alle cucine, agli immobili ad alta efficienza energetica, alle moto. L’incentivo scatterà a richiesta (al rivenditore) e per tutto il 2010, ma fino a esaurimento delle risorse (sul piatto ci sono 300 milioni, di cui 200 finanziati dal gettito della lotta all’evasione). L’operazione partirà, probabilmente, il 6 aprile (anche se ancora manca la pubblicazione in Gazzetta del decreto legge). In arrivo internet veloce per i giovani fino a 30 anni (per un importo di 50 euro). Ecco una rapida sintesi di tutti i bonus attualmente previsti, assieme alle altre novità (dalle attività edilizie libere, alla lotta alle frodi fiscali, al piano porti) contenute nel decreto incentivi.

Adeguamento direttiva Ecofin (articolo 2). L’aspetto preso in esame riguarda, in primo luogo, le notifiche ai contribuenti non residenti in Italia, che si considerano validamente effettuate con la spedizione della raccomandata (con avviso di ricevimento) all’indirizzo di residenza estera rilevato dai registri dell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero o a quello della sede legale estera risultante dal registro delle imprese. La notifica ai contribuenti non residenti è poi validamente effettuate qualora i medesimi non abbiamo comunicato al Fisco l’indirizzo della loro residenza o sede estera o del domicilio eletto per la notificazione degli atti. Le nuove disposizioni in materia di notificazione operano simmetricamente anche ai fini della riscossione.

Agevolazioni ricerca nel settore tessile (articolo 4, commi da 2 a 4). Viene escluso dell’imposizione sul reddito d’impresa il valore degli investimenti in attività di ricerca industriale e di sviluppo pre-competitivo finalizzate alla realizzazione di campionari fatti dalle imprese che svolgono le attività previste alle divisioni 13 o 14 della tabella Ateco e cioè: ricerca e ideazione estetica; realizzazione dei prototipi; preparazione del campionario o delle collezioni; promozione del campionario e gestione del magazzino campioni. L’agevolazione è nel limite complessivo di 70 milioni di euro e decorre dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2009 e fino alla chiusura di quello in corso alla data del 31 dicembre 2010. Per quanto concerne il meccanismo di applicazione, l’agevolazione consiste in una deduzione dal reddito d’impresa e opera indipendentemente dal conseguimento di reddito imponibile. La deduzione può essere fatta valere solo in sede di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo di imposta di effettuazione degli investimenti e non ha effetto per la determinazione degli acconti dovuti per il periodo di imposta successivo. L’agevolazione può essere fruita nel rispetto del limite previsto dal regolamento sugli aiuti di importanza minore (c.d. de minimis) fino all’autorizzazione della Commissione europea.

Apparecchi a biomassa. Venti per cento di incentivo, fino a 380 euro.

Attività edilizia libera (articolo 5). Si liberalizzano, rendendole quindi non più soggette neanche alla dichiarazione di inizio attività attualmente richiesta, numerose attività edilizie, quali tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e alcuni interventi di manutenzione straordinaria, nel caso che non riguardino le parti strutturali dell’edificio, non comportino aumento del numero delle unità immobiliari e non implichino incremento rispetto ai parametri urbanistici esistenti. Meno vincoli anche per alcuni interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche, per le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo e movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola, per le serre mobili stagionali, per le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, per i pannelli solari, fotovoltaici e termici, senza serbatoio e per le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici. La norma fa salve eventuali disposizioni più restrittive previste dalle leggi regionali, le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali, nonché le altre normative di settore disciplinanti l’attività edilizia, quali, ad esempio, le norme antisismiche, antincendio, e quelle contenute nel Codice dei beni cultuali e del paesaggio. Si prevede, poi, che al fine di semplificare il rilascio del certificato di prevenzione degli incendi per tali attività, il certificato stesso, ove previsto, sia rilasciato in via ordinaria con l’esame a vista. Gli interventi, quindi, previsti dall’articolo possono essere iniziati previa semplice comunicazione, anche per via telematica, all’amministrazione comunale, allegando le autorizzazioni eventualmente richieste dalla normativa di settore e, nel caso di interventi di manutenzione straordinaria, anche i dati identificativi dell’impresa che eseguirà i lavori.

Batterie di condensatori. Bonus del 20%, fino a 210 euro, se l’acquisto contribuisce a ridurre le perdite di energia elettrica sulle reti media e bassa tensione.

Cappe. Bonus del 20%, per un massimo di 500 euro, se si acquistano cappe climatizzate.

Casa. Contributo per un importo pari a 116 euro a metro quadrato (con un massimo di 7mila euro) per la classe A e 83 euro al metro quadro (con un massimo di 5mila euro) per la classe B. L’importo complessivo stanziato per questa misura è 85 milioni. In caso, poi, di cessione di immobili di nuova costruzione ad alta efficienza energetica, per ottenere i bonus, serve l’attestazione favorevole dell’Enea.

Come ottenere gli sconti. Bisognerà rivolgersi al rivenditore, che verificherà la capienza del bonus e comunicherà al consumatore la disponibilità dell’incentivo che diventerà uno sconto sul prezzo d’acquisto. Se i fondi sono esauriti, l’incentivo non scatta. Il decreto attuativo dello Sviluppo economico prevede che Poste Italiane attivi un call center per fornire informazioni e ponga in essere tutti gli adempimenti necessari per far arrivare il bonus nelle mani del consumatore. A sua volta, il negoziante che intende praticare lo sconto compilerà un modulo elettronico riportato in un apposito sito del ministero, poi al momento della vendita, effettuata l’emissione dello scontrino fiscale, lo trasmetterà online al “centro di contatto” delle Poste. È prevista la revoca del contributo in caso di assenza dei requisiti previsti per usufruire dell’incentivo o se la documentazione da esibire per la fruizione del bonus è incompleta o irregolare.

Concessioni pubbliche (articolo 2, comma 2). In tema di concorrenza in materia di concessioni pubbliche statali generatrici di entrate erariali, si considera vietata «ogni pratica o rapporto negoziale di natura commerciale con soggetti terzi non precedentemente previsti in forma espressa e regolati negli atti di gara». Toccherà inoltre alle amministrazioni statali concedenti, con carte di servizi o accordi ad hoc, introdurre paletti o sanzioni patrimoniali (proporzionali e ragionevoli) in caso di violazione delle clausole della convenzione imputabile al concessionario, anche a titolo di colpa.

Conti dormienti (articolo 2, comma 4). Arriva un’interpretazione autentica della disposizione che prevede il trasferimento al fondo depositi dormienti degli importi dovuti ai beneficiari dei contratti di assicurazione sulla vita non reclamati nel termine di prescrizione. In particolare, si prevede che la norma si applichi «esclusivamente ai contratti per i quali il termine di prescrizione del diritto dei beneficiari scada successivamente al 28 ottobre 2008».

Cucine componibili ed elettrodomestici da incasso ad alta efficienza. Previsto un contributo del 10% sul costo (prezzo di vendita praticato dal cedente all’atto d’acquisto) e fino a un limite massimo di mille euro. Il limite complessivo delle risorse da erogare è 58 milioni. L’agevolazione è collegata alla sostituzione dei mobili per cucina in uso con cucine componibili complete di elettrodomestici efficienti. Il decreto attuativo ricorda come la nuova cucina componibile debba essere corredata dai seguenti elettrodomestici ad alta efficienza e in particolare da: frigorifero/congelatore in classe A+ e A++, forno in classe A, piano cottura a gas (se inserito) con dispositivo di sorveglianza fiamma, lavastoviglie (se inserita) in classe A/A/A (A, di efficienza energetica, A, di efficienza di lavaggio, A, di efficienza di asciugatura). Specifica importante: qualora qualcuno (o tutti) gli elettrodomestici non rientrassero nelle classi energetiche ad alta efficienza, il rispettivo prezzo di acquisto non concorre a formare il valore in base al quale viene calcolato il contributo.

Cucine di libera installazione. Il contributo è del 20%, fino 100 euro. La sostituzione deve avvenire con cucine dotate di forno elettrico di classe A e piano cottura dotato di valvola di sicurezza gas.

Entrata in vigore (articolo 5). Il decreto incentivi entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Dall’entrata in vigore del decreto incentivi, scatta l’operatività del decreto attuativo dello Sviluppo economico.

Fondo incentivi (articolo 4, commi 1 e 5). Di 300 milioni, per il 2010. Il fondo è finanziato, per 200 milioni, con il gettito fiscale derivante dalla lotta all’evasione, per 50 milioni, dal fondo innovazione industriale, e per i restanti 50 milioni, dalla riduzione del fondo per interventi a sostegno dell’economia. Un decreto attuativo, targato Sviluppo economico, stabilisce contenuti e modalità di erogazione degli incentivi. Tra i settori interessati, i prototipi innovativi di navi multiuso per le emergenze, l’emittenza televisiva locale e il sostegno all’innovazione tecnologica dell’aeronautica.

Forni elettrici. Spetta un contributo del 20% sul prezzo di costo, nel limite massimo di singolo contributo pari a 80 euro. Bisogna, però, comperare un nuovo forno di classe energetica non inferiore alla A.

Gru a torre per l’edilizia. Bonus del 20%, fino a 30mila euro, previa rottamazione documentata con tanto di certificato. L’importo complessivo stanziato per questa misura è 40 milioni.

Inverter. Venti per cento di sconto, fino a 40 euro, per l’acquisto e l’installazione di variatori di velocità su impianti di potenza elettrica compresa tra 0,75 e 7,5 Kw.

Lavastoviglie. Arriva un contributo del 20% sul prezzo di costo, nel limite massimo di singolo contributo pari a 130 euro. Bisogna, però, comperare un nuovo modello non inferiore ad A/A/A (A, di efficienza energetica, A, di efficienza di lavaggio, A, di efficienza di asciugatura).

Lotta alle frodi fiscali (articolo 1). Si rafforza il contrasto all’evasione fiscale realizzata attraverso “caroselli” e “cartiere”, anche in applicazione delle nuove regole europee sulla fatturazione elettronica. In particolare, si prevede che i soggetti passivi Iva comunichino al Fisco in via telematica tutte le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate e ricevute, registrate o soggette a registrazione, nei confronti di operatori economici aventi sede (ma anche residenza o domicilio) nei Paesi cosiddetti “black list”. La mancata (o parziale o non veritiera) comunicazione fa scattare le sanzioni pecuniarie (raddoppiate) previste dall’articolo 11 del Dlgs 471/1997. Nei prossimi giorni, Via XX Settembre comunicherà le modalità operative per adempiere all’obbligo di comunicazione. Sempre l’Economia, con un decreto di natura non regolamentare, potrà escludere da tale obbligo alcuni Paesi inseriti in “black list” o settori di attività svolti negli stessi. Con il medesimo decreto, potrà, pure, estendere l’obbligo di comunicazione anche ad altri Paesi non inseriti in “black list”, come pure a specifici settori di attività o a particolari tipologie di soggetti. L’estensione ha il fine di prevenire fenomeni a peculiare rischio di frode fiscale. Sul piano internazionale, poi, la lotta agli illeciti fiscali passa anche per le Camere di Commercio. A loro viene imposto di comunicare alle Entrate, entro il 15 di ogni mese, tutti i dati in loro possesso relativi alle iscrizioni nel registro delle imprese effettuate nel mese precedente e ogni altra notizia riguardante delibere di modificazione di atti costitutivi per il trasferimento all’estero della sede sociale dell’azienda o di semplice costituzione all’estero di società. Viene poi assicurata all’Ipsema adeguata tutela dei crediti previdenziali e al Fisco dei crediti concernenti i tributi dalla medesima amministrati. Si prevede inoltre che l’autorizzazione alla dismissione di bandiera per vendita della nave a stranieri o per demolizione della nave stessa non possa essere accordata qualora risultino, dal Sistema informativo dell’Anagrafe tributaria, carichi pendenti derivanti da atti emessi per la violazione degli obblighi relativi ai tributi amministrati dall’Agenzia, fatti salvi i casi di prestazione di idonee garanzie mediante fideiussione rilasciata da un’azienda o istituto di credito o polizza fideiussoria rilasciata da un istituto o impresa di assicurazione fino alla data in cui gli atti stessi si rendano definitivi per effetto del decorso del termine di impugnazione ovvero, qualora sia stata proposta impugnazione, del passaggio in giudicato della pronuncia giurisdizionale. Per evitare, infine, fenomeni di utilizzo illegittimo di crediti d’imposta e per recuperare quelli agevolativi la cui fruizione è stata autorizzata da amministrazioni pubbliche, anche territoriali, si prevede che il Fisco debba trasmettere a tali amministrazioni, per le attività di recupero, tutti i dati relativi ai predetti crediti utilizzati in diminuzione delle imposte dovute. Le somme recuperate, riversate allo Stato, restano acquisite all’Erario.

Macchine agricole. Dieci per cento di incentivo del costo di listino, a condizione che il concessionario o il venditore pratichi uno sconto di pari misura sul prezzo di listino. Le macchine dovranno essere esclusivamente solo della stessa tipologia e con potenza non superiore del 50% all’originale rottamato. L’importo complessivo stanziato per questa misura è 18 milioni.

Moto. Sconto del 10%, fino al massimo di 750 euro. Bisogna acquistare un motociclo fino a 400 cc di cilindrata (o potenza non superiore a 70 Kw) nuovo di categoria “euro 3” con contestuale rottamazione (per demolizione) di un motociclo o ciclomotore “euro 0” o “euro 1”. Se si acquista una moto dotata di alimentazione elettrica, doppia o esclusiva, l’incentivo sale al 20%, fino a un massimo di 1.500 euro. L’importo complessivo stanziato per questa misura è 12 milioni.

Motori ad alta efficienza. Bonus del 20%, fino a 50 euro per l’acquisto di motori ad alta efficienza (Ie2) di potenza tra 1 e 5 Kw.

Motori fuotibordo. Contributo del 20%, fino a mille euro, per la sostituzione di motori fuoribordo di vecchia generazione con motori a basso impatto ambientale (direttiva 2003/44/Ce, fino alla potenza di 75 Kw compresa). L’importo complessivo stanziato per questa misura è 10 milioni.

Patto di stabilità interno (articolo 4, comma 8). Si prevede che, se avanzino fondi dagli interventi agevolativi previsti nel presente decreto-legge sugli incentivi, questi siano dirottati per alleggerire agli enti locali i vincoli del patto di stabilità interno.

Piani cottura. Disco verde a un contributo del 20%, fino a un singolo importo massimo di 80 euro. La sostituzione del piano cottura deve avvenire con un analogo apparecchio dotato di dispositivo di sorveglianza fiamma (Fsd).

Piano porti (articolo 4, comma 6). Arriva un fondo per le infrastrutture nei porti. La dotazione iniziale è di 80 milioni e servirà per finanziare le opere infrastrutturali nei porti di rilevanza nazionale.

Razionalizzazione delle attività di riscossione (articolo 3). Si semplifica il contenzioso tributario e si accelera la riscossione delle imposte. In particolare, si consente alle parti del processo di notificare le sentenze, ai fini della decorrenza del termine d’impugnativa breve di 60 giorni, secondo le medesime modalità già previste per la notifica degli altri atti del processo tributario, senza necessità quindi di avvalersi dell’ufficiale giudiziario. Si interviene, poi, sulla disciplina delle garanzie che il debitore è tenuto a prestare ai fini del pagamento rateale delle somme dovute nell’ambito della conciliazione giudiziale e dell’accertamento con adesione. Nello specifico, al fine di non imporre oneri gravosi sul contribuente qualora l’importo rateizzato sia di entità non particolarmente rilevante, si prevede che la garanzia è dovuta solo nel caso in cui l’importo complessivo delle rate successive alla prima sia superiore a 50mila euro. In tema di riscossione provvisoria, poi, si conferma espressamente la potestà degli uffici di formare i ruoli provvisori in base alle decisioni delle Commissione tributaria centrale. Si prevede, poi, che in caso di crisi di società di riscossione delle entrate degli enti locali, tali società siano ammesse (a domanda e fino a esaurimento delle risorse) alle misure urgenti per la ristrutturazione industriale di grandi imprese in stato di insolvenza, previste dalla legge 39 del 2004.

Revoca finanziamento trasporto rapido a Parma (articolo 4, comma 7). Stop al finanziamento statale per l’opera “Sistema di trasporto rapido di massa a guida vincolata per la città di Parma”. Al contraente generale è riconosciuto un indennizzo non superiore all’8% dell’importo di aggiudicazione dell’opera.

Rimorchi. Bonus di 5mila euro, se si rottamano rimorchi con più di 15 anni di età e senza sistema di frenata Abs. Il contributo arriva a 6mila euro, se oltre all’Abs, il rimorchio monta anche sistemi di controllo elettronico della stabilità. L’importo complessivo stanziato per questa misura è 13 milioni.

Scaldacqua. Bonus del 20%, fino a un massimo di 400 euro, se si sostituiscono scaldacqua elettrici con installazione di pompe di calore ad alta efficienza dedicate alla sola produzione di acqua calda sanitaria.

Taxi e servizi di noleggio (articolo 2, comma 3). Avvicinandosi la scadenza del termine (31 marzo 2010) che disciplina il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea, tra cui, in particolare, il servizio di taxi con autovettura e il servizio di noleggio con conducente, si prevede l’emanazione – entro 2 mesi, con decreto – di disposizioni urgenti attuative, tese a impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio di taxi e del servizio di noleggio con conducente o, comunque, non rispondenti ai principi ordinamentali che regolano la materia. Tale decreto dovrà definire anche gli indirizzi generali per l’attività di programmazione e di pianificazione delle regioni, ai fini del rilascio, da parte dei comuni, dei titoli autorizzativi.

Ups (gruppi statici di continuità). Venti per cento di bonus, fino a 100 euro, per l’acquisto di gruppi statici di continuità (Ups) ad alta efficienza di potenza fino a 10 Kva.

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23 marzo 2010

fonte:  http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2010/03/decreto-incentivi-2010-abc.shtml

Riforma pensioni e disoccupazione, la Francia in piazza contro Sarkozy

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Riforma pensioni e disoccupazione, la Francia in piazza contro Sarkozy

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Almeno 180 manifestazioni sono in corso attualmente in Francia, indette dai principali sindacati del Paese, che hanno invitato i lavoratori a scendere in piazza e ad incrociare le braccia per protestare contro la politica economica e sociale del governo. Decine di migliaia di persone hanno cominciato a manifestare a Parigi a inizio pomeriggio.

Secondo la Cgt, principale organizzazione sindacale transalpina, in tutto il paese starebbero manifestando circa 800.000 persone. Il sindacato ha anche precisato che almeno 10.000 stanno sfilando a Nantes, in 7.000 a Mans, in 10.000 a Lione, in 5.000 a Grenoble e in 4.000 a Saint Etienne. A Marsiglia sono in piazza fra le 12.000 e le 50.000 persone. Bernard Thaibault, leader della Cgt, si è detto soddisfatto di «una mobilitazione piuttosto buona, tenuto conto dell’assenza di comunicazione nei media sulla giornata di protesta, a seguito delle sconfitta elettorale» della destra.

Lo sciopero ha avuto un seguito soddisfacente fra i funzionari della pubblica amministrazione, riferisce l’edizione online del Figaro. Secondo il ministero il 21% del corpo insegnanti ha aderito alla protesta, il 40% per il sindacato di categoria mentre alle Poste l’11,45% degli impiegati ha preso parte alla mobilitazione.

Alla Sncf, le ferrovie nazionali, hanno aderito allo sciopero il 30% dei lavoratori. Sono due i pomi della discordia fra governo e sindacati: la riforma delle pensioni e la disoccupazione che ha superato la barriera del 10% nel quarto trimestre del 2009. I sindacati chiedono soprattutto nuove misure per aiutare i lavoratori vittime della crisi. dell’assenza di comunicazione nei media sulla giornata di protesta, a seguito delle sconfitta elettorale» della destra.

Sono due i pomi della discordia fra governo e sindacati: la riforma delle pensioni e la disoccupazione che ha superato la barriera del 10% nel quarto trimestre del 2009. I sindacati chiedono soprattutto nuove misure per aiutare i lavoratori vittime della crisi.

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23 marzo 2010

fonte:  http://www.unita.it/index.php?section=news&idNotizia=96556

Berlusconi a UnoMattina all’attacco di sinistra e pm Bersani: “Il premier vuole zittire tutti”

Berlusconi all’attacco di sinistra e pm
Bersani: “Il premier vuole zittire tutti”

Il Cavaliere telefona a UnoMattina: “In campo il partito delle Procure”.
L’Anm replica: accuse sconcertanti. L’ira del Pd: non accetta il confronto

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ROMA
Sarà il popolo a decidere
sul presidenzialismo, la magistratura è «pesantemente in campo» per influenzare il voto nelle prossime elezioni regionali, soddisfazione per il Pdl. Silvio Berlusconi interviene telefonicamente a “UnoMattina”, difende il Pdl rispondendo indirettamente a Gianfranco Fini, chiude al dialogo con l’opposizione «da cui abbiamo ricevuto solo minacce» e ribadisce le parole d’ordine delle ultime settimane.
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Berlusconi torna anche sul presidenzialismo, più volte evocato negli ultimi giorni: alla domanda se parlando di elezione diretta si riferisse al premier o al capo dello Stato, Berlusconi spiega: «E’ una proposta che fa parte del nostro programma elettorale. Abbiamo tre anni di tempo e dobbiamo rivolgerci ai cittadini e sentire da loro qual è la cosa che preferiscono, se vogliono andare verso l’elezione diretta del presidente della Repubblica o del premier. Abbiamo sempre fatto così, il Pdl nasce dal basso e coinvolge sempre i cittadini».
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Quanto al dialogo con la sinistra «ci abbiamo provato, ma abbiamo ricevuto solo minacce», aggiunge. Non c’è «nessuna possibilità di confronto e dialogo con una sinistra che insulta, offende, deride, delegittima e calunnia». Le riforme, continua, «ho sempre detto che sarebbe meglio farle con l’opposizione, ma solo se vorrà cambiare e dialogare seriamente, cosa che finora non è accaduta». Un confronto quindi sarà possibile solo «quando l’opposizione diventerà credibile e capiremo se abbiamo a che fare con i riformisti o con gli agitatori di piazza».
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Berlusconi, durante la telefonata, risponde anche al presidente della Camera e cofondantore del Pdl che da tempo lascia trapelare la sua insoddisfazione per come si sta strutturando il partito: «Non sono un monarca – ribadisce – il Popolo della libertà si chiama così perchè è fatto dalla gente, è nato dal basso. È un partito assolutamente democratico che assume ogni decisione non da parte di un monarca, è esattamente il contrario». E, riferendosi alle parole di Fini: «Tutto si può migliorare, ma io sono assolutamente contento e soddisfatto degli organi che ci siamo dati e del modo in cui hanno lavorato quest’anno e penso che potranno lavorare ancora meglio in futuro».
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Poi l’ennesima stoccata ai giudici: «Il partito delle procure è entrato pesantemente in campo. Prima hanno inventato una tangentopoli che non c’è e non c’era, poi hanno cercato di distruggere il miracolo che abbiamo fatto a L’Aquila e buttato fango su Bertolaso e la Protezione civile. Poi si sono inventati il rigetto delle nostre liste a Milano e a Roma, quando i nostri non avevano nessuna colpa. E infine hanno fatto un’inchiesta risibile, basata su intercettazioni al presidente del Consiglio e che si risolverà in un nulla».
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Il premier infine ribadisce che «la grande riforma della giustizia sarà presentata subito dopo le elezioni regionali». Una riforma «necessaria» perchè «serve la parità fra accusa e difesa e la terzietà del giudice». Il premier rivendica di nuovo «il diritto a non essere ascoltati quando si parla al telefono» perchè «non esiste al mondo un altro paese, che non siano gli stati di polizia o le dittature, in cui un cittadino non possa parlare liberamente, anche di cose private, senza vedere intercettato e sbattuto sui giornali le sue parole distorcendole e utilizzandole per screditarlo e per renderlo ridicolo. Cambieremo questa situazione al più presto – conclude – perchè è urgente e indispensabile».
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Immediata la replica dell’Anm: «È sconcertante che in campagna elettorale venga aggredita quotidianamente un’istituzione dello Stato. Noi non siamo un partito ed in uno Stato di diritto il nostro compito è quello di applicare la legge». Di progetto eversivo del premier parla invece Antonio Di Pietro: «Il primo impegno dell’Italia dei Valori è liberare il Paese da questa anomalia fascista e razzista, il secondo impegno è ricostruire questo Paese».
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Secca anche la risposta di Pierluigi Bersani: «Un dialogo con il Governo è impossibile perché Berlusconi «zittisce» la sua stessa maggioranza, come dimostrano le 28 fiducie e i 58 decreti da lui variati da inizio legislatura. Non accetta il confronto elettorale, intende la politica come un comizio continuo ed il Governo come un decreto continuo. Questo è il suo modo di dialogare – ha concluso – quindi non faccia ad altri accuse che non stanno in piedi».
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23 marzo 2010
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Caso Uva, il legale della famiglia: «In arrivo nuove testimonianze»

Caso Uva, il legale della famiglia:
«In arrivo nuove testimonianze»

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ROMA (23 marzo) – Verrà depositato in mattinata in Procura a Varese un dossier raccolto dai legali della famiglia Uva con «nuove testimonianze che dimostrerebbero l’esistenza di una relazione sentimentale» fra Giuseppe Uva, l’artigiano morto in ospedale nel 2008 dopo essere stato fermato ubriaco dai carabinieri, e la compagna di uno dei militari presenti durante la notte trascorsa in caserma.

Lo ha reso noto Fabio Anselmo, il legale di Lucia Uva, la sorella dell’uomo, sottolineando che si tratta di «nuovi e importanti elementi raccolti». Si tratterebbe della testimonianza, mai entrata nei fascicoli d’indagine, di tre conoscenti di Uva al corrente di un rapporto fra l’artigiano e la compagna di un carabiniere. Nel dossier non sarebbe invece presente la testimonianza di Alberto Biggiogero, l’amico fermato assieme a Uva, che per primo ha parlato della relazione e che verrà ascoltato nei prossimi giorni dalla Procura.

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fonte:  http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=95636&sez=HOME_INITALIA

Coppia gay al ballo della scuola E l’America conservatrice si ribella / ITALIA – Matrimoni gay, la Corte costituzionale decide se autorizzarli: aperta l’udienza

Una studentessa invita la sua fidanzata alla festa dell’università. Ma il consiglio d’Istituto cancella l’evento
Il caso finisce davanti a un Tribunale Federale, sulle pagine di Facebook, in Rete, in Tv. E divide gli Stati Uniti

Coppia gay al ballo della scuola
E l’America conservatrice si ribella

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Coppia gay al ballo della scuola E l'America conservatrice si  ribella Constance McMillen

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ABERDEEN – La studentessa Constance McMillen, voleva solo andare al ballo. Voleva andarci insieme alla sua fidanzata e vestita con lo smoking. Ma l’America bigotta di un’università del Mississippi, l’Itawamba Agricultural High School, si è sentita offesa, forse provocata, così ha cancellato il ballo di fine anno. E il sogno di una ragazza. Ora il caso della studentessa lesbica è finito davanti a un Tribunale Federale. Oltre che sulle pagine di Facebook, in Rete e sui poster delle strade e da settimane in Usa sta infiammando gli animi non solo degli abitanti di Itawamba, una piccola contea nel profondo Sud rurale e conservatore degli Stati Uniti.
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Dopo aver cancellato l’evento perché la pubblicità scatenata dalla vicenda stava creando “una distrazione al processo di apprendimento”, il consiglio d’istituto dell’Itawamba Agricultural High School si è ritrovato nel mirino dell’American Civil Liberties Union (ACLU). “Sono stato chiamato con ogni tipo di epiteto, omofobo, bigotto e altri termini insultanti”, ha raccontato sconsolato al giudice Trae Wiygul, vice-preside della Itawamba Agricultural High School, bombardato nelle ultime settimane da 4 mila mail, la maggior parte negative. L’ACLU, l’organizzazione a difesa dei diritti civili ha chiesto, a nome della studentessa, un provvedimento a sua difesa in virtù del Primo Emendamento sulla Libertà d’Espressione. Il giudice federale dovrà decidere il da farsi, e anche in fretta, perché il ballo era programmato per il 2 aprile.
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Constance McMillen aveva chiesto a dicembre al personale scolastico di poter partecipare al ballo caccompagnata dalla fidanzata. Ma avevano risposto ‘no’. Piu tardi però i dirigenti ci avevano ripensato e dato il consenso purché le due ragazze non ballassero né si tenessero per mano. Un compromesso ‘moderno’ ma l’America si è spaccata lo stesso. Il caso ha assunto ormai una rilevanza nazionale: lo scorso venerdì la McMillen, che è sostenuta dai genitori (anche la madre è lesbica) è stata intervistata dal popolare  programma di Ellen DeGeneres ( IL VIDEO): l’anchor-woman icona delle battaglie gay, insieme a un sito Internet (Tonic.com, che si descrive come “rivolto a promuovere le cose belle che accadono tutti i giorni in giro per il mondo”) le hanno donato 30mila dollari perché possa proseguire gli studi universitari.
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Su Facebook il gruppo ‘Lasciate che Constance porti la sua fidanzata al ballo’ ha oltre 390mila fan. E la pagina personale di Constance 9.715 sostenitori. Nel frattempo i genitori e gli studenti dell’istituto hanno cercato una ‘soluzione’ e organizzato un ballo privato a cui la giovane non è stata invitata. Immediata la risposta dell’ACLU e dei gruppi a tutela del diritti omosessuali: hanno raccolto i fondi per un ballo che si terrà l’8 maggio. Sarà aperto a chiunque, etero compresi.

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23 marzo 2010
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Matrimoni gay, la Corte costituzionale decide se autorizzarli: aperta l’udienza

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ROMA (23 marzo) – Si è aperta davanti alla Corte Costituzionale l’udienza pubblica sulla questione di legittimità di una serie di articoli del codice civile che impediscono il matrimonio tra persone dello stesso sesso. L’argomento è stato portato all’attenzione della Consulta da alcune coppie gay di Venezia e Trento alle quali l’ufficiale giudiziario ha vietato di procedere delle pubblicazioni di matrimonio.

I ricorrenti affermano che nell’ordinamento non esisterebbe il divieto espresso al matrimonio tra persone dello stesso sesso in quanto tra i requisiti non è prevista la diversità di sesso. Nel ricorso si afferma che il divieto viola il principio costituzionale di uguaglianza tra cittadini ed è in contrasto con le norme europee in materia. Ne deriverebbe inoltre una «irragionevole disparità di trattamento» tra omosessuali e transessuali dal momento che a questi ultimi – dopo il cambiamento di sesso – è consentito il matrimonio tra persone del loro stesso sesso originario.

L’avvocatura dello Stato, costituitasi in giudizio per la presidenza del Consiglio, sostenendo l’inammissibilità della questione, sottolinea, tra l’altro che, nel caso di accoglimento da parte della Corte, si produrrebbe una «operazione di manipolatura del tessuto normativo» che compete al legislatore. Il relatore della causa è il giudice Alessandro Criscuolo. Il verdetto potrebbe essere emesso in giornata.

«Il diritto deve fare la sua parte. Questa iniziativa parte anche da tutto un contesto europeo e credo vada seguita con attenzione», ha detto la candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione azio, Emma Bonino.

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fonte:  http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=95653&sez=HOME_INITALIA