Epilessia, scienziati italiani scoprono la proteina che causa le crisi

https://i1.wp.com/www.ilmessaggero.it/MsgrNews/HIGH/20100328_eeg.jpg

Epilessia, scienziati italiani scoprono la proteina che causa le crisi

.

MILANO (28 marzo) – Un trattamento con farmaci capaci di bloccare gli effetti di una proteina o di certi recettori da essa attivati è in grado di spegnere l’eccitabilità delle cellule nervose alla base dell’attacco epilettico. Lo dimostra uno studio dell’Istituto Mario Negri e dell’università Vita Salute San Raffaele, pubblicato oggi da Nature Medicine. In particolare, i ricercatori del laboratorio di Neurologia Sperimentale del Mario Negri, guidato da Annamaria Vezzani e dell’unità di Dinamica della Cromatina del San Raffaele guidata da Marco Bianchi hanno scoperto un nuovo meccanismo che favorisce le infiammazioni e che contribuisce in modo determinante alla comparsa e alla ricorrenza delle crisi epilettiche.

Lo studio – riferisce una nota – riunisce due filoni di ricerca, iniziati nel 1999, attraverso cui i ricercatori del Mario Negri avevano scoperto che l’infiammazione è uno dei meccanismi che predispone alle crisi epilettiche, e quelli del San Raffaele avevano dimostrato che molecole rilasciate da tessuti danneggiati, in particolare la proteina chiamata HMGB1, sono responsabili dell’ infiammazione associata a traumi o stress biologici.

La nuova ricerca dimostra che i neuroni e le cellule della glia (altre componenti del sistema nervoso), sottoposti a uno stimolo che causa epilessia, rilasciano HMGB1, che a sua volta stimola i recettori toll-like. Questi recettori, che di norma rilevano la presenza di batteri o virus, hanno mostrato avere un importante ruolo nell’eccitabilità delle cellule nervose.

Lo studio mostra in particolare come i trattamenti con farmaci che bloccano gli effetti della HMGB1 o dei recettori toll-like, hanno potenti effetti anticonvulsivanti, anche su animali con crisi resistenti ai farmaci convenzionali. Il coinvolgimento di HMGB1 e dei toll-like è stato evidenziato anche nel tessuto di pazienti sottoposti a interventi chirurgici perchè affetti da epilessia insensibile ai farmaci.

«Questa scoperta – dice Annamaria Vezzani, che a dicembre ha ricevuto il premio dell’American Epilepsy Society, conferito per la prima volta a un ricercatore italiano – oltre a mostrare un nuovo meccanismo alla base di crisi epilettiche, apre la via allo sviluppo di nuove terapie anticonvulsivanti, utilizzando particolari farmaci anti-infiammatori per curare l’epilessia. Speriamo si possano usare anche in altre malattie neurologiche associate a processi infiammatori». «La proteina HMGB1 – spiega Bianchi – è infatti coinvolta nelle patologie in cui vi è uno stress biologico, e quindi in quasi tutte le malattie. Tuttavia, questa è la prima volta in cui farmaci contro HMGB1 hanno dato un risultato così chiaro».

.

fonte:  http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=96226&sez=HOME_SCIENZA

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: