Trasporti, posta, acqua e assicurazioni sempre più cari in Italia rispetto alla Ue

Trasporti, posta, acqua e assicurazioni
sempre più cari in Italia rispetto alla Ue

Carburanti e lubrificanti costano il 15,8% in più del 2009
A Roma gli aumenti minori per muoversi e viaggiare

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Una pompa di benzina in città ROMA (29 maggio) – Volano i prezzi dei trasporti, delle assicurazioni, dei servizi postali, dell’acqua e della raccolta dei rifiuti, ma soltanto in Italia. In Europa no, o comunque molto meno: la differenza, secondo uno studio di Confartigianato, è «eclatante».

Prendiamo i trasporti aerei: oggi volare costa nel nostro Paese il 13,4% in più rispetto al 2009. Nell’eurozona, invece, i prezzi sono scesi dello -0,2%. Non va molto meglio per le ferrovie. L’aumento delle tariffe a livello europeo, +3,7%, è poca cosa rispetto al + 11,1% tricolore. Qualcosa di simile succede in tanti altri «settori meno esposti alla concorrenza», spiega Confartigianato.

Alla posta si paga l’11,2% in più dell’anno scorso (contro il +2,8% europeo), per le assicurazioni il +7,1% e per la raccolta rifiuti il +6% (in Eurolandia è sempre la metà). Per l’acqua potabile si registra un +8% contro un +3,3%. Per quanto riguarda i pedaggi dell’autostrada, cresciuti del 7%, non è possibile una comparazione con l’estero.

L’aumento maggiore si registra nel settore dei carburanti e dei lubrificanti. Qui i prezzi sono aumentati del 15,8%: quasi dieci volte l’inflazione. Ma per una volta è comunque meno della media della zona euro: +19,5%.

Tutti questi rincari arrivano a fronte di un’inflazione generale che ad aprile in Italia è molto meno pressante: +1,6%, lo stesso dato della media dell’area euro.

Muoversi e viaggiare. Mettendo insieme tutte le voci relative ai trasporti (aerei, treni, acquisto dell’auto, manutenzione e carburante) la città più colpita dagli aumenti dei prezzi è Caltanissetta. Qui muoversi e viaggiare costa l’8,4% in più rispetto allo scorso anno. Ad Aosta, all’estremo opposto, non si va oltre un +4%: vale a dire un risparmio di 192 euro all’anno per famiglia rispetto ai compatrioti siciliani.

Ad aprile 2010 il dato medio nazionale è stato del +5,5% rispetto allo stesso mese del 2009. Il primato regionale spetta al Friuli Venezia Giulia (+6,6%), seguito dalla Sicilia (+6,3%) e dal Piemonte (+6,1%). A livello provinciale, invece, svetta appunto Caltanissetta, seguita da Pordenone (+7,9%) e da Trapani (+7,6%).

Per muoversi e viaggiare, le grandi città si piazzano in basso in classifica: a Roma si spende il 4,1% in più rispetto allo scorso anno e a Milano il 5,1% in più.

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fonte:  http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=104090&sez=HOME_NOSTRISOLDI

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