Archive | agosto 2010

CHI NON VUOLE LA PACE? – SANGUE SUI NEGOZIATI: HEBRON, UCCISI 4 ISRAELIANI

SANGUE SUI NEGOZIATI
HEBRON, UCCISI 4 ISRAELIANI

.

https://i0.wp.com/www.leggo.it/LeggoNews/HIGH/20100831_hebron.jpg

.

Quattro israeliani – fra cui una donna incinta – sono stati uccisi stasera da attentatori palestinesi presso Hebron (Cisgiordania) nel più grave attentato terroristico degli ultimi due anni. L’attacco è stato concepito per lanciare un preciso messaggio in vista dell’imminente ripresa di negoziati di pace israelo-palestinesi a Washington. Mentre un commando palestinese crivellava di colpi un’ automobile israeliana in transito presso il villaggio di Bani Naim (Hebron), il presidente dell’Anp (Autorità nazionale palestinese) Abu Mazen (Mahmud Abbas) era impegnato a Washington in un colloquio con il segretario di stato Hillary Clinton, e il premier israeliano Benyamin Netanyahu era in volo verso gli Stati Uniti, immerso negli ultimi preparativi in vista delle trattative. «Gli attentatori pagheranno un duro prezzo», ha minacciato il ministro della difesa Ehud Barak. La dinamica dell’agguato è stata feroce, secondo la squadra medica giunta per prima sul luogo dell’incidente. Dopo aver bloccato l’autombile israeliana con una prima sventagliata di colpi, gli attentatori hanno estratto i passeggeri – due giovani uomini e due donne – e li hanno uccisi sparando a bruciapelo.
Sul terreno sono stati trovate decine di bossoli. I soccorritori non hanno potuto che confermare la morte dei coloni sul posto. Pochi minuti dopo la diffusione delle prime notizie sull’ attentato un anonimo portavoce della Brigate dei martiri di al-Aqsa (al-Fatah) ne ha rivendicata la paternità: ma sulla autenticità di questo messaggio restano dubbi. Da Gaza i portavoce di Hamas, pur senza esprimere rivendicazioni dirette, hanno manifestato grande compiacimento per l’attacco che ai loro occhi rappresenta «una reazione naturale» di fronte alle attività israeliane verso i palestinesi. L’agguato, hanno aggiunto, conferma che i palestinesi non hanno fiducia nella politica negoziale di Abu Mazen mentre restano determinati a proseguire la lotta armata ad oltranza. La sensazione che l’attentato possa essere stato ispirato da Hamas (che all’inizio del mese ha lanciato dal Sinai diversi razzi verso Eilat e Aqaba, sul Mar Rosso) è stata condivisa anche dai servizi di sicurezza dell’Anp i quali collaborano con le forze armate israeliane nella ricerca degli attentatori. In serata si è appreso che il villaggio di Bani Naim è stato posto sotto coprifuoco e che forze israeliane sembrano in procinto ad entrare nel settore palestinese di Hebron. Fra i coloni della zona la collera è molto forte. Alcune settimane fa, ricordano, nella stessa località attentatori palestinesi hanno teso un agguato analogo, uccidendo un agente di polizia. La graduale rimozione dei posti di blocco militari (nel contesto della politica di distensione nei confronti dell’Anp) facilita l’organizzazione di agguati mortali sulle principali arterie della Cisgiordania, notano i coloni della zona. Esponenti politici nazionalisti hanno dunque indirizzato aspri attacchi nei confronti di Netanyahu accusandolo di essere politicamente «corresponsabile» dell’attentato odierno. Sul terreno, l’esercito israeliano cerca intanto di mantenere l’ordine e di impedire a facinorosi ebrei di attaccare villaggi palestinesi.

.

31 agosto 2010

fonte:  http://www.leggo.it/articolo.php?id=77558&sez=ESTERI

TORINO – Gravi disturbi dopo il vaccino antinfluenzale: il PM indaga / VIDEO – Dr. Leonard Horowitz – Influenza suina genocidio anglo-americano

Gravi disturbi dopo il vaccino antinfluenzale: il PM indaga

.

https://i2.wp.com/api.ning.com/files/r8xWZVnQpQt9Y770hPNF037rNT1pSJYoSzXcuCdazJukqYu*B8sEHyiW-9t-OeMeFdr3j7mElzPDxCgq-KgqDeNvrTLQh1gn/index.jpg

.

La procura di Torino ha avviato degli accertamenti che riguardano il vaccino contro l’influenza stagionale: l’iniziativa è nata dopo la denuncia di due persone, residenti in città, che hanno lamentato l’insorgere di gravi disturbi. In entrambi i casi, secondo quanto si è appreso, il vaccino era composto dallo stesso prodotto farmaceutico. Il pubblico ministero Raffaele Guariniello ha già acquisito dall’Aifa (l’agenzia italiana del farmaco) i dati sulle cosiddette «reazioni negative», che sarebbero state parecchie in varie località italiane. Il magistrato ha anche disposto una consulenza tecnica.

.

31 agosto 2010

fonte:  http://www.leggo.it/articolo.php?id=77538&sez=SALUTE

Maria Cristinafonte immagine (si riferisce ad un interessante post, per leggerlo cliccate il link):  http://brainseller.ning.com/profiles/blogs/vaccini-e-misteri-1

______________________________________________________

Dr. Leonard Horowitz – influenza suina genocidio anglo-americano 1/2

Dr. Leonard Horowitz – influenza suina genocidio anglo-americano 2/2

Video: Il dr. Leonard Horowitz parla delle implicazione da parte dei governi, delle case farmaceutiche e dell’OMS per la creazione di nuovi virus in laboratorio usati per la ricerca e sviluppo dei vaccini.
Questa campagna di vaccinazioni tossiche, che ha come scopo lo sterminio di massa viene indotta alle persone attraverso la guerra psicologica esercitata dai media.
La casa farmaceutica produttrice del vaccino N1H1 è la Baxter, la stessa casa farmaceutica che ha intenzionalmente provocato la pandemia attraverso una presuntacontaminazione accidentale” di vaccini per l‘influenza che erano stati spediti a 18 nazioni europee.

.

fonte:  http://www.mednat.org/vaccini/contro_immunizzazione.htm


PRIVACY VIOLATA? – USA, se lo scanner guarda in macchina / Full-Body Scan Technology Deployed In Street-Roving Vans

USA, se lo scanner guarda in macchina

Una società del Massachussetts ha venduto alla Difesa a stelle e strisce una serie di dispositivi per la scansione millimetrale delle auto. Parte di questi usati in guerra, altri sulle strade degli States

.

.

Roma – Si tratta di una vicenda che ha suscitato inquietudine, riportata inizialmente da un blogger di Forbes (vedi sotto, n.d.m.). A Billerica, Massachusetts, c’è una particolare società – la American Science & Engineering – che ha venduto al Dipartimento statunitense della Difesa la maggior parte di 500 esemplari di una tecnologia già conosciuta in ambito aeroportuale.

Ovvero quella degli scanner millimetrali,
in questo caso incarnata in quelli che sono stati chiamati backscatter. Degli scanner a raggi X, da implementare all’interno di un comune veicolo e capaci di intrufolarsi a distanza all’interno di un veicolo terzo, fermo o in movimento.

E questa particolare tecnologia
sembra aver fatto presa sui vertici militari statunitensi, che ne hanno già sfruttato le caratteristiche per individuare armi all’interno dei convogli nemici in Afghanistan e Iraq. Ma c’è un dettaglio che ha appunto suscitato preoccupazione tra gli osservatori: di backscatter ne sono stati venduti anche in territorio statunitense.

Un dettaglio non da poco, visto che circa dieci anni fa la Corte Suprema aveva stabilito come l’uso degli scanner millimetrali per le abitazioni private – ad esempio per la caccia a sostanze stupefacenti – fosse considerabile come una perquisizione, quindi soggetto ad un mandato. Che le auto facciano differenza?

Mauro Vecchio

.

30 agosto 2010

fonte:  http://punto-informatico.it/2975516/PI/News/usa-se-scanner-guarda-macchina.aspx

___________________________________________________________________________

Andy Greenberg
Follow Me

Full-Body Scan Technology Deployed In Street-Roving Vans

.

https://i0.wp.com/blogs.forbes.com/andygreenberg/files/2010/08/Picture-52-300x220.png

.

As the privacy controversy around full-body security scans begins to simmer, it’s worth noting that courthouses and airport security checkpoints aren’t the only places where backscatter x-ray vision is being deployed. The same technology, capable of seeing through clothes and walls, has also been rolling out on U.S. streets.

American Science & Engineering, a company based in Billerica, Massachusetts, has sold U.S. and foreign government agencies more than 500 backscatter x-ray scanners mounted in vans that can be driven past neighboring vehicles to see their contents, Joe Reiss, a vice president of marketing at the company told me in an interview. While the biggest buyer of AS&E’s machines over the last seven years has been the Department of Defense operations in Afghanistan and Iraq, Reiss says law enforcement agencies have also deployed the vans to search for vehicle-based bombs in the U.S.

“This product is now the largest selling cargo and vehicle inspection system ever,” says Reiss.

Here’s a video of the vans in action.

The Z Backscatter Vans, or ZBVs, as the company calls them, bounce a narrow stream of x-rays off and through nearby objects, and read which ones come back. Absorbed rays indicate dense material such as steel. Scattered rays indicate less-dense objects that can include explosives, drugs, or human bodies. That capability makes them powerful tools for security, law enforcement, and border control.

It would also seem to make the vans mobile versions of the same scanning technique that’s riled privacy advocates as it’s been deployed in airports around the country. The Electronic Privacy Information Center (EPIC) is currently suing the DHS to stop airport deployments of the backscatter scanners, which can reveal detailed images of human bodies. (Just how much detail became clear last May, when TSA employee Rolando Negrin was charged with assaulting a coworker who made jokes about the size of Negrin’s genitalia after Negrin received a full-body scan.)

“It’s no surprise that governments and vendors are very enthusiastic about [the vans],” says Marc Rotenberg, executive director of EPIC. “But from a privacy perspective, it’s one of the most intrusive technologies conceivable.”

AS&E’s Reiss counters privacy critics by pointing out that the ZBV scans don’t capture nearly as much detail of human bodies as their airport counterparts. The company’s marketing materials say that its “primary purpose is to image vehicles and their contents,” and that “the system cannot be used to identify an individual, or the race, sex or age of the person.”

Though Reiss admits that the systems “to a large degree will penetrate clothing,” he points to the lack of features in images of humans like the one shown at right, far less detail than is obtained from the airport scans. “From a privacy standpoint, I’m hard-pressed to see what the concern or objection could be,” he says.

But EPIC’s Rotenberg says that the scans, like those in the airport, potentially violate the fourth amendment. “Without a warrant, the government doesn’t have a right to peer beneath your clothes without probable cause,” he says. Even airport scans are typically used only as a secondary security measure, he points out. “If the scans can only be used in exceptional cases in airports, the idea that they can be used routinely on city streets is a very hard argument to make.”

The TSA’s official policy dictates that full-body scans must be viewed in a separate room from any guards dealing directly with subjects of the scans, and that the scanners won’t save any images. Just what sort of safeguards might be in place for AS&E’s scanning vans isn’t clear, given that the company won’t reveal just which law enforcement agencies, organizations within the DHS, or foreign governments have purchased the equipment. Reiss says AS&E has customers on “all continents except Antarctica.”

Reiss adds that the vans do have the capability of storing images. “Sometimes customers need to save images for evidentiary reasons,” he says. “We do what our customers need.”

What do you think? Do AS&E’s vans threaten your privacy? Do airport full-body scans? Or are either one–or both–a fair price for the security they could provide? Let me know your thoughts in comments below.

.

Aug. 24 2010

fonte: http://blogs.forbes.com/andygreenberg/2010/08/24/full-body-scan-technology-deployed-in-street-roving-vans/


SCUOLA & PRECARIATO – Deportata al Nord

Deportata al Nord

.

di Caterina Altamore

tutti gli articoli dell’autore

.

E’ dal 16 Agosto che siamo in presidio davanti l’USP con Tre precari della scuola che stanno facendo lo sciopero della fame per dire “No” ai tagli che si abbattono sulla scuola pubblica che hanno cambiato sicuramente la vita di molte persone. La mia sicuramente, infatti dopo 14 anni di servizio a Palermo sono stata costretta ad accettare un incarico annuale a Palazzolo Sull’Oglio in provincia di Brescia per continuare a fare un lavoro che amo. Avrei potuto accettare il “salva precari” ma ho capito che in realtà era un modo per far accomodare fuori dalla scuola i precari…mi offrivano dei punti e, forse, qualche giorno di supplenza: “Molto gentili, grazie, rifiuto e Vado avanti”.

Ho fatto una valigia, consapevole che la mia decisione avrebbe potuto essere non capita dai miei figli, in realtà hanno capito che la mia è voglia di non arrendersi e continuare a lottare per quello che amo con tutte le mie forze. Mi sono ritrovata all’improvviso in una camera di un’albergo una domenica di settembre in una terra leghista con tanta voglia di farcela e per non pensare decisi di farmi una passeggiata, ma ho fatto male,incontravo genitori con figli , mi giravo di scatto se sentivo chiamare mamma…avrei voluto piangere, scappare, ma la mia scelta aveva un motivo piu’ forte della disperazione e cioè la caparbieta’! Devo dire che mi sono trovata bene, con ottime colleghe che con me cercavano di dare il meglio in scuola moribonda a causa di scelte scellerate fatte da questo governo ; niente compresenze per recuperare o potenziare i miei alunni, pochi soldi per le supplenze, niente soldi per attrezzare i laboratori,pochi soldi per i progetti..una scuola pubblica del “niente” o del “poco”.

Le scuole del nord pero’ hanno un vantaggio: il prezioso tempo pieno ed il sud? Perchè hai nostri figli viene negato più tempo scuola? Forse figli di un Dio minore? Sugli aerei incrociavo lo sguardo di tante DONNE che afferravano con rabbia una valigia pesante …avrei voluto rassicurarle, avrei voluto dire che le cose potevano cambiare… e che se uniti potevamo fermare questo terremoto che si e’ abbattuto non solo su di noi ma sui nostri figli…ma abbassavano lo sguardo come rassegnate. Rincontrerò quegli sguardi, visto che il meridione non ha ottenuto nessun posto, in Sicilia, per esempio, la primaria ha ottenuto 0 posti…che gentili!

Con Giacomo Russo e Pietro Di Grusa abbiamo deciso di partire per Roma per dare una valore ancora piu’ grande alla protesta: vorremmo il risveglio delle masse. Il cambiamento è possibile solo se ci crediamo veramente e io ci credo! Oggi voglio dire con forza a Tremonti, alla Gelmini, al mio Presidente del Consiglio e ai numerosissimi parlamentari siciliani che le cose devono cambiare! Che non permetteremo la morte ne’ nostra ne’ della nostra scuola pubblica! Che non permetteremo che la mafia approfitti della disperazione di tanta gente! Che la scuola pubblica sia di serie B e che i soldi pubblici vengano date alle private! Che anche al sud deve essere garantito il tempo pieno! Che non mi farò trattare come spazzatura! E che, anche se da “catapultata”, continuerò la mia battaglia”.

.

31 agosto 2010

fonte:  http://www.unita.it/index.php?section=news&idNotizia=102951

Violenza sulle donne, 48 ore da incubo: 4 sfregiate e picchiate da chi le “amava”

Violenza sulle donne, 48 ore da incubo: 4 sfregiate e picchiate da chi le “amava”

.

ROMA (31 agosto) – Violenza sulle donne, 48 ore drammatiche con quattro gravissimi episodi, tutti con la stessa matrice: la vendetta di ex fidanzati o spasimanti rifiutati. Da Torino a Milano, da Bergamo a Salerno la lunga striscia di violenza iniziata proprio nel capoluogo piemontese dove, alla fermata di un autobus, una ragazza è stata sfregiata con l’acido due giorni fa da uno spasimante respinto. Oggi a Milano una giovane peruviana è stata ferita al volto con un coltello dall’ex, e a Bergamo un marocchino ha accoltellato al ventre la fidanzata incinta facendole perdere il bimbo che aveva in grembo. Infine nel salernitano un uomo ha investito l’ex fidanzata e non contento e sceso dall’auto massacrandola a calci.

Torino, il corteggiatore marocchino respinto ha usato l’acido muriatico. Ormai non ci sono più dubbi: un corteggiatore respinto ha sfigurato il volto con l’acido muriatico di Hasna Beniliha, la marocchina di 19 anni che si trova ancora in ospedale a Torino e probabilmente perderà un occhio.

I carabinieri della compagnia Oltredora hanno arrestato,
su ordine di custodia cautelare emesso dal pubblico ministero Paolo Borgna, Abderrahim Soufi, marocchino di 23 anni, pluripregiudicato e senza fissa dimora. È stato rintracciato alla stazione di Asti, mentre stava salendo su un treno diretto a Napoli insieme a un connazionale. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, da tempo corteggiava la ragazza in modo insistente, venendo però sempre respinto. Fino a giovedì sera quando, dopo averla minacciata telefonicamente di aggredirla con un coltello, l’ha raggiunta alla fermata del bus e l’ha seguita fino davanti a un bar, dove l’ha investita col getto d’acido che ha ferito, in modo meno grave, altre tre persone.

Bergamo, marocchino accoltella ex fidanzata incinta e le fa perdere il bambino. Percossa e accoltellata dal fidanzato marocchino, al punto da farle perdere il bimbo che aveva in grembo. Gli uomini della questura di Bergamo stanno indagando su un episodio di violenza avvenuto sabato sera in città ai danni di una giovane donna bergamasca di 25 anni, incinta di tre mesi. È stata la stessa vittima, subito dopo l’aggressione, a indicare alle forze dell’ordine il suo fidanzato, quarantenne, come responsabile della violenza. La polizia sta cercando il marocchino da due giorni. La ragazza di 25 anni è ora ricoverata in gravi condizioni agli Ospedali Riuniti di Bergamo.

Milano: peruviana ferita la volto dall’ex. È peruviana la giovane ferita con con un coltello da cucina in un appartamento di piazza Prealpi. La giovane, che presenta ferite alla testa e al volto ed è ora ricoverata in prognosi riservata al Sacco, ha chiamato la polizia prima di crollare a terra svenuta. Agli agenti del 113 è riuscita solo a dire che l’ex fidanzato l’aveva accoltellata. L’uomo sarebbe già stato denunciato in passato per episodi di stalking ai danni della giovane donna.

Salernitano investe ex fidanzata con l’auto e poi la prende a calci. Prima la investe con la propria auto, poi scende e la colpisce violentemente con calci e pugni. È accaduto a Nocera Inferiore (Salerno) dove un pregiudicato di 38 anni, Carmine Iannone, ha tentato di uccidere la sua ex fidanzata di 31 anni.L’uomo è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio e stalking ed è stato rinchiuso nel carcere di Salerno. A quanto si è appreso, Iannone che non aveva mai accettato la fine del fidanzamento, durato dieci anni, in passato si era reso protagonista di altri episodi di violenza.

.

fonte:  http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=116923&sez=HOME_INITALIA

GIUSTIZIA – Processo breve, vertice a Palazzo Grazioli. E Famiglia Cristiana: “Falsa priorità”

Processo breve, vertice a Palazzo Grazioli
E Famiglia Cristiana: “Falsa priorità”

.

.

Summit di Berlusconi con Ghedini e Alfano: si studiano modifiche sui termini della prescrizione. Restano i dubbi dei finiani. Bocchino: “Troppi processi a rischio”. Nuovo attacco del settimanale dei paolini: “Piuttosto bisognerebbe aiutare le famiglie”. Di Pietro: “E’ un’assicurazione per il premier”

Processo breve, vertice a Palazzo Grazioli E Famiglia Cristiana: "Falsa priorità" Il premier Silvio Berlusconi

.

ROMA – Il provvedimento sul processo breve è la condizione indispensabile per proseguire l’azione di governo. Silvio Berlusconi l’ha ripetuto anche oggi in un vertice ristretto a Palazzo Grazioli. Due ore di discussione con il ministro della Giustizia Angelino Alfano e l’onorevole Niccolò Ghedini, ai quali poi si è aggiunto il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Si è parlato di come superare le perplessità dei finiani e ottenere l’approvazione definitiva della norma anche alla Camera. Non sono ammessi boicottaggi da parte di “Futuro e Libertà”. Anche se i finiani frenano: i nodi restano, dice Italo Bocchino. Sulla norma arriva anche un nuovo attacco al governo da parte di Famiglia Cristiana. Il processo breve è una “falsa priorità”, scrive il settimanale dei paolini, in un paese che è la “Cenerentola d’Europa”, per gli aiuti alle famiglie.

Pressing del Pdl. Secondo quanto trapela dalla maggioranza, il presidente del Consiglio con i suoi più stretti collaboratori starebbe lavorando ad alcune modifiche sui termini della prescrizione, in modo da ridurre il numero dei processi che verrebbero mandati al macero. Una soluzione che, secondo i consiglieri del premier garantirebbe la prescrizione dei processi Mills e Mediatrade e consentirebbe la modifica all’attuale norma transitoria, il punto più criticato dai finiani. Su Futuro e Libertà si registra in queste ore il pressing del Pdl. Comincia Fabrizio Cicchitto. “Dati alla mano, francamente questo mi sembra tutto tranne che un processo breve. Il merito del governo Berlusconi – afferma il presidente dei deputati del Pdl – è anche quello di volere ridimensionare cifre incivili, che tengono vite e imprese appese decenni in attesa della sentenza e che per questo ci hanno fatto condannare dall’Europa”. Gli fa eco Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori del Pdl, che sottolinea la necessità di garantire uno “scudo” alle alte cariche dello Stato: “So che gli amici di Futuro e Libertà condividono questo punto di vista” – dice Quagliariello – “e allora ci devono dire cosa, se non il processo breve, si può fare”.

Le perplessità dei finiani.
Un’opera di persuasione che per il momento non sembra andare a buon fine. “Il testo sul processo breve era finito su un binario morto al Senato per le perplessità circa il danno arrecato ad un numero elevato di procedimenti pendenti” – afferma il presidente dei deputati di Fli, Italo Bocchino – Aspettiamo che il governo ci illustri come sciogliere questi nodi”. Mentre un altro esponente finiano, Enzo Raisi si chiede “Come fai a chiedere agli italiani il processo breve penale quando per il civile devi aspettare anche 15 anni?”.

L’attacco di Famiglia Cristiana. Ancora più duro il nuovo editoriale di Famiglia Cristiana, nelle edicole da domani. L’Italia è la “cenerentola d’Europa per la famiglia” e intanto è “alle prese con false priorità ed emergenze, come il cosiddetto ‘processo breve'”. “Adesso che le elezioni anticipate appaiono scongiurate – si legge nel settimanale dei paolini -, il Governo s’appresta a portare in Parlamento un’agenda di cinque punti su cui chiedere la fiducia. Il piatto forte, naturalmente, è la giustizia. O meglio, il ‘processo breve’ che, per renderlo meno indigesto all’opinione pubblica, si chiamerà ‘processo in tempi ragionevoli’. E che avrà una corsia preferenziale, grazie a risorse e investimenti straordinari. Da reperire, a ogni costo, sia pure in tempi di ristrettezze”. “Ma a settembre – prosegue Famiglia Cristiana -, con la ripresa scolastica, le famiglie avranno altre priorità: lavoro e lotta alla povertà, innanzitutto. Le fabbriche riaprono i cancelli, ma circa cinquecentomila posti sono a rischio”.

Le critiche di Pd e Idv. Nell’opposizione le critiche più dure arrivano dall’Italia dei Valori. “Il processo breve” è una “assicurazione per l’immunità” del premier Silvio Berlusconi, afferma Antonio Di Pietro. Per l’ex pm già il termine “processo breve” è una “truffa mediatica”, perché il provvedimento “non abbrevia il processo, ma i termini dell’impunità”, ciò che è il fine ultimo per cui il presidente del Consiglio fa politica. Scettico sulla possibilità di una soluzione condivisa il segretario del Pd Pier Luigi Bersani. “Se siamo arrivati fin qui credo che la questione sia proprio la norma transitoria”, sostiene il leader dei democratici, “tutto il resto è un tema che può essere discusso su basi di riflessioni organizzativa del sistema giustizia, ma quello è il tema del contendere. Rimuoverlo con Berlusconi sarà sempre più difficile”.

.

31 agosto 2010

fonte:  http://www.repubblica.it/politica/2010/08/31/news/pdl_va_avanti_processo_breve-6660393/?rss

___________________________________________________________________________

Cenerentola d’Europa per la famiglia

.

https://i2.wp.com/www.famigliacristiana.it/allegati/primo36_493340.jpg

L’Italia alle prese con false priorità ed emergenze, come il cosiddetto “processo breve”. Anticipiamo il Primopiano del n. 36 di Famiglia Cristiana, in edicola dal 1° settembre

.

Adesso che le elezioni anticipate appaiono scongiurate, il Governo s’appresta a portare in Parlamento un’agenda di cinque punti su cui chiedere la fiducia. Il piatto forte, naturalmente, è la giustizia. O meglio, il “processo breve” che, per renderlo meno indigesto all’opinione pubblica, si chiamerà “processo in tempi ragionevoli”. E che avrà una corsia preferenziale, grazie a risorse e investimenti straordinari. Da reperire, a ogni costo, sia pure in tempi di ristrettezze. Ma a settembre, con la ripresa scolastica, le famiglie avranno altre priorità: lavoro e lotta alla povertà, innanzitutto. Le fabbriche riaprono i cancelli, ma circa cinquecentomila posti sono a rischio. E qualche azienda, da subito, non aprirà nemmeno i cancelli. Al ministero dello Sviluppo, dove da mesi si è in attesa di un nuovo ministro, più di duecento tavoli di crisi sono aperti. E non se ne vede la soluzione.

Sul fronte della famiglia, dopo tante promesse e qualche timida apertura sul quoziente familiare, tutto s’è arenato. Per i politici il benessere della famiglia non è bene prioritario, ma merce di scambio, in una logica mercantile che mira a interessi di parte e non al bene comune. A ricordarci questo disinteresse, che ha radici lontane e riguarda tutti i partiti, è il ministero dell’Economia. L’Italia è la cenerentola d’Europa, fanalino di coda nel sostegno alle famiglie. Dedica alla spesa familiare solo l’1,4 per cento del Prodotto interno lordo, contro una media europea del 2,1 per cento e punte del 3,7 in Danimarca. Nel welfare familiare ci superano Paesi come Cipro, Estonia e Slovenia. Peggio di noi fanno solo Malta e Polonia.

La Francia, che potrebbe esserci d’esempio, ha invertito il declino demografico con una politica amica della famiglia e dei bambini. Con servizi e sussidi alla maternità, asili nido, sgravi fiscali per baby-sitter, agevolazioni sugli affitti per le case degli studenti e sconti sui treni per famiglie numerose. I tagli e i risparmi si fanno altrove, su privilegi e sprechi della casta. Non sulla famiglia. Il mancato investimento sulla famiglia blocca anche la ripresa e la crescita economica. Ne è convinto Ettore Gotti Tedeschi, presidente dello Ior, che propone un patto a livello europeo, che vincoli i Paesi dell’Unione a destinare il 3 per cento del Pil alle famiglie; che obblighi i Governi a investire nelle politiche di accesso dei giovani al lavoro (rapido, stabile e ben remunerato); e che permetta alle famiglie di dedurre le spese per la formazione dei figli. Ricorda il presidente dello Ior: «I figli producono crescita, ricchezza e risparmi. La famiglia che forma i suoi figli e assiste i suoi anziani fa welfare, con meno costi per lo Stato. Non capire questo è stato un grave errore economico, cui si aggiunge quello morale: la tendenza progressiva a scoraggiare la famiglia tradizionale». Altro che “processo breve”. O meglio, “in tempi ragionevoli”.

.

31 agosto 2010

fonte:  http://www.famigliacristiana.it/Volontariato/News/articolo/cenerentola-d-europa-per-la-famiglia.aspx

La “porcata” di D’Alema

La “porcata” di D’Alema

.

Giulia Innocenzi https://i0.wp.com/www.ilfattoquotidiano.it/wp-content/themes/ilfatto/img/autori/GInnocenzi-thumb.jpg
BLOG | BIO | RSS

.

Eh no, questa volta mi girano. Essere costretta a dare ragione a Capezzone, quando dice che “è surreale lo spettacolo del Pd, che appena comincia a discutere di un argomento è già lacerato“, è troppo. E anche questa volta è colpa di D’Alema.

Dopo mesi di dibattito politico attorno alle elezioni anticipate, con una foto di una Ferrari qui e un dito medio lì, finalmente si vede una luce all’orizzonte: il cambiamento della legge elettorale. Che sorpresa quando il Corriere della Sera ha preso un po’ di coraggio e ha pubblicato l’Appello per l’Uninominale, redatto dai coraggiosi 42, sia di destra che di sinistra, in salsa efficacemente bipartisan. Da subito le adesioni hanno cominciato a fioccare. Chi può dirsi contrario, infatti, a “dare agli elettori la piena libertà, l’effettivo pieno potere e la piena responsabilità di scegliere il Governo e gli eletti“? Chi, se non lui, quello che a detta di Veltroni “usa sempre lo stesso schema: Dc e Pci“?

Come nei più classici film dell’orrore, ecco che da dietro la doccia è spuntato D’Alema:Con il sistema tedesco noi potremmo convogliare un campo vasto di forze, dall’Udc alla Lega – già che ci siamo, perché non anche Minnie e Topolino? e creare un assetto tendenzialmente bipolare, […] con un centro forte che si allea con la sinistra – per carità, non sia mai viceversa, ossia che una sinistra forte si allei con il centro – non riesco a immaginare uno schema migliore, per un Paese come il nostro” – dove ai cittadini glielo mettiamo in quel posto. Ma dico, non poteva limitarsi a dire che “quello della legge elettorale è davvero il nodo di fondo“? Perché è dovuto andare oltre, e come sempre imporre il suo diktat, che tradotto in tattica politica significherà che anche questa volta il Pd non sarà in grado di portare a casa un risultato che sia uno, neanche su una questione talmente condivisibile come l’affossamento della “porcata”?

http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcT8e5EO2wzitOdL33AjB6KclrEf3tjoCEnkIIslWc2FC7H9xlM&t=1&usg=___TREucqZMLeK1TfxFPNYdxcvsMM=

Santo Bersani, sollecitato dagli sbadigli di Renzi, ha risposto così all’imposizione del suo lìder: “Non voglio rimanere impiccato ad una formula, a dei modelli. Prima vediamo in quanti siamo d’accordo nel dire che questa legge è un abominio. […] Bisogna discutere anche con chi la pensa diversamente da noi“.

Che dite, si rivolgeva a D’Alema?

.

31 agosto 2010

fonte:  http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/31/la-porcata-di-dalema/55071/