Vicenda Piera Aiello e Testimoni di giustizia: interrogazione Leoluca Orlando

Vicenda Piera Aiello e Testimoni di giustizia: interrogazione Leoluca Orlando

.
.
LEOLUCA ORLANDO. – Al Ministro dell’interno. –
Per sapere – premesso che:
nel 1991, dopo aver assistito all’omicidio di suo marito, la signora Piera Aiello e sua cognata, Rita Atria, denunciarono i boss della cosca mafiosa di Partanna;
la signora Rita Atria si suicidò poco dopo la morte del giudice Borsellino;
la signora Aiello fu sottoposta al programma di protezione dei testimoni previsto dalla legge n. 8 del 1991, successivamente sostituita dalla legge n. 45 del 2001;
il coraggio di questa signora e le azioni da lei compiute anche grazie alle iniziative con l’associazione antimafie «Rita Atria», che presiede dal 2008, fanno di lei una portavoce per l’azione educativa dei giovani contro le mafie e una testimonianza per la giustizia e la legalità nella regione Sicilia;
nei giorni scorsi è stato assolto dall’accusa di rivelazione del segreto d’ufficio, perché il fatto non sussiste, il maresciallo dei Carabinieri Salvatore Ippolito;
il militare, secondo l’ipotesi dell’accusa, avrebbe rivelato il rifugio segreto della signora Piera Aiello;
nelle carte processuali la signora Aiello è stata definita collaboratrice di giustizia, quando, differenza sostanziale, è una testimone di giustizia;
sempre nelle carte processuali sono stati pubblicati residenza e telefono della signora Aiello, dati sensibili, che, a parere dell’interrogante dovevano essere coperti con «omissis» -:
se il Ministro non intenda adottare ogni possibile iniziativa volta a garantire l’incolumità della testimone di giustizia Piera Aiello;

se il Ministro non intenda valutare delle possibili modifiche alla normativa che regola il programma di protezione dei testimoni di giustizia, in rispetto della loro dignità di liberi cittadini che collaborano nella lotta contro le mafie, garantendo loro una maggiore sicurezza anche nel tempo, non essendo la condizione di testimone di giustizia transitoria e non essendo la condizione di testimone di giustizia minimamente paragonabile a quella di collaboratore di giustizia sia per motivi morali che legali.

.
ricevuto via mail

Una risposta a “Vicenda Piera Aiello e Testimoni di giustizia: interrogazione Leoluca Orlando”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: