La porta sbarrata, i misteri su Lele Scieri in un libro del giornalista Aldo Mantineo

La porta sbarrata, i misteri su Lele Scieri in un libro del giornalista Aldo Mantineo

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Edito da Lombardi, uscirà ad ottobre: intervista ai genitori del parà

di Redazione

Siracusa – “Adesso sì, non ci sentiamo più di credere in questo Stato. Anzi, pensiamo che lo Stato abbia quasi rinunciato a rispondere alla nostra domanda di verità e di giustizia per la morte di Lele e ci abbia chiuso la porta in faccia. E adesso, undici anni dopo la perdita di nostro figlio e dopo che tutti i processi intentati in sede militare, penale e civile si sono chiusi con un nulla di fatto, quella porta è sbarrata”.

E’ uno dei passaggi della lunga intervista di Corrado Scieri ed Isabella Guarino, i genitori di Emanuele Scieri il giovane avvocato siracusano morto il 13 agosto 1999 in circostanze mai chiarite ai piedi della scala della torretta di prosciugamento dei paracadute nella caserma “Gamerra” di Pisa dove era giunto per svolgere il servizio di leva tra i parà della “Folgore”. La testimonianza dolorosa dei genitori fa parte del libro “La porta sbarrata. Misteri, omissioni e reticenti silenzi sulla morte di Lele Scieri” del giornalista siracusano Aldo Mantineo che il prossimo autunno sarà in distribuzione in tutta Italia per i tipi Lombardi Editori.

Lo sfogo di Corrado Scieri ed Isabella Guarino è stato raccolto dall’autore dopo che anche il Tribunale Civile di Catania ha respinto il ricorso della famiglia contro i vertici della   caserma “Gamerra” ed alcuni militari in servizio nei giorni in cui è consumata la vicenda. “Ad oggi possiamo dire che per lo Stato Italiano la vita di mio figlio valga 50 milioni delle vecchie lire: è stato questo, infatti, l’indennizzo ricevuto – si legge ancora nell’intervista –. Ma quello che brucia non è il mancato risarcimento richiesto, somme che avremmo destinato eventualmente ad azioni concrete non solo per tenere viva la memoria di Lele ma soprattutto per mettere in campo iniziative per far sì che mai più vicende simili possano verificarsi, quanto il fatto che abbiamo perso anche l’ultima speranza di poter rimettere in piedi l’inchiesta che è stata archiviata a Pisa nel 2001. E questo fatto brucia ancor di più perché il giudice Salvatore Barberi della Quinta Sezione Civile del Tribunale di Catania ha sì rigettato la nostra istanza ma ha anche scritto nel suo provvedimento che siamo in presenza di un omicidio, pur senza mai adoperare questo termine: “ (…) Si deve quindi concludere che la responsabilità circa il tragico fatto in esame è solo di quei soggetti, purtroppo non identificati e perciò rimasti impuniti, che hanno provocato la morte di Emanuele Scieri a seguito della caduta della torretta, aggiungendosi che questi soggetti sono rimasti non identificati anche per la condotta, penalmente rilevante, di altri che hanno consentito agli autori del crudele crimine in questione di sottrarsi alla loro individuazione da parte dell’autorità (…)” Adesso, dunque, possiamo solo confidare che, magari vinto dal rimorso, chi sa, e c’è certamente qualcuno che sa, trovi il coraggio di parlare”.

Nella foto, un dettaglio della copertina del libro

fonte: http://www.giornaledisiracusa.it/attualita/16375-qla-porta-sbarrataq-misteri-del-caso-scieri-in-un-libro-del-giornalista-aldo-mantineo.html

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