“MIGNOTTOCRAZIA. LA SERA ANDAVAMO A MINISTRE”°°° La volgarità del mafionano

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“MIGNOTTOCRAZIA. LA SERA ANDAVAMO A MINISTRE”°°° La volgarità del mafionano

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IL SESSO SFRENATO? IL MIGLIOR MEZZO DI COMUNICAZIONE PER RACCOGLIERE IL CONSENSO – SCARICA IN LIBRERIA “. LA SERA ANDAVAMO A MINISTRE”

Estratti del libro “” di da “la Repubblica”

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di Lucio Salis

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FARE COME GLI PARE
Quando , di fronte al caso della ragazza Ruby afferra i microfoni dei cronisti e scandisce il fatto che lui fa e intende seguitare a fare come gli pare, a condurre lo stile di vita che vuole e che in quello stile di vita c´è la festa, le donne e il piacere, non fa una dichiarazione impudente o imprudente. Fa una dichiarazione politica. La dichiarazione politica è anzi ideologica.

(…) si fa forte del disprezzo popolare – in Italia e soltanto in Italia – per tutte le forme di controllo. Quando lui definisce i controlli e i contrappesi «lacci e lacciuoli», chiama l´applauso dello stesso pubblico televisivo ed elettorale che apprezza, loda e anzi si entusiasma per le sue attività sessuali vere o presunte, per il suo disprezzo per le e lo stile di vita che dovrebbe essere consono a un capo di governo. (…)

COME DELLE
Le della vita civile come le della vita democratica sono faticose, pedanti, poco agili e create con l´esperienza di secoli proprio allo scopo di impedire che prevalgano gli istinti, la forza, la sopraffazione e anche un eccesso di carisma personale in competizione con le e che tende a soffocarle, ucciderle, deriderle.

La come sistema di potere ha esattamente questo scopo ideologico: assuefare l´opinione pubblica con un continuo e rivendicato delle , delle norme, delle consuetudini, introducendo una prassi apparentemente anarchica, l´esibita passione per le feste piene di ragazze in attesa del loro regalino, ma in realtà funzionale al mantenimento del potere. (…)

IL VOLTAFACCIA DELLA SANTANCHÉ
In tutte le salse le sue avventure o supposte tali sono state difese con una sloganistica semplificata: la sinistra protegge e si identifica con omosessuali di ogni varietà, transessuali, travestiti e comunque persone sessualmente ambigue, mentre la destra berlusconiana spiccia e casereccia si identifica con il maschio standard, quello delle barzellette cui piace fondamentalmente “la fica”.

Daniela Santanché, che come avversaria di aveva denunciato anche lei la maniacale sessualità di quest´ultimo specificando di non aver mai ceduto alle sue seduzioni, una volta tornata all´ovile berlusconiano con una carica da sottosegretario si è sbracciata nella difesa di come maschio sanamente affamato di sesso femminile. (…)

LE HAI MESSO LE MANI SUL CULO?
Eravamo seduti e si svolse il rituale comizio del Cavaliere il quale sa avere con la folla il rapporto carnale che è un parafrasi dell´atto sessuale (…) sceso dal palco si stava dirigendo verso il punto dove ero seduto io (…) una folla a poltiglia si spalmò sulla mia fila di sedie e vari corpi mi si appiccarono contro (…).

Fu a quel punto che il presidente del Consiglio dei Ministri del governo italiano, con un coup de théatre dei suoi aprì il sipario dei corpi umani e apparve a pochi centimetri dalla mia faccia, raggiante, compagnone, studentesco e mi disse con un sorriso a quarantadue denti: “Bé? Ma l´hai toccata? Hai visto che gnocca che ti è venuta addosso? Le hai messo almeno le mani sul culo?

TRATTARE LE DONNE DA PROPRIETARIO
Ho sempre pensato che sarebbe caduto sulle donne. L´ho pensato negli anni in cui ero parlamentare di Forza Italia, quando accettai la candidatura per poter proseguire la mia inchiesta sul dossier Mitrokhin, e l´ho pensato quando ho lasciato lo stesso partito, prima che si compisse il rito equivoco dell´unificazione fra Alleanza nazionale e il partito di .

(…) Un comportamento aziendale, padronale, fintamente paterno, segnato dal più profondo disprezzo per l´altro sesso, un disprezzo nasalmente negato nel modo più sinceramente sfrontato: «Io odiare le donne? Ma tu sei pazzo! Io amo le donne, corteggio le donne perché le adoro e loro lo sanno». (…)

USA IL DENARO COME SEX APPEAL
Molti anni fa disse a Beppe Piroddi, un celebre playboy degli anni Ottanta: «Il denaro, i mega-affari e il potere? Certo, caro Beppe, sono importanti, ma per me contano in quanto mi permettono di competere con te e i tuoi colleghi nella conquista delle più belle donne del mondo. (…)

CARICHE DI PROSTITUTE IN OFFERTA SPECIALE
Si vantava di massacrare due donne al giorno con una pillola che non era il Viagra perché l´episodio è di molti anni fa. Ciò dimostra che per lui è più importante far sapere agli altri che è uno scopatore irrefrenabile, più che un conquistatore di donne, un amante desiderabile e desiderato.
veronica

(…) La sua ex consorte Veronica Lario parla di lui come dell´imperatore, o del drago al quale vengono sacrificate legioni di vergini. In realtà, più modestamente, sullo scannatoio sacrificale del lettone di Putin vengono portate spesso delle puttane in offerta speciale (…)

BELLA RAGAZZA E TESTA VUOTA
Il sistema mignottocratico consiste nel creare una classe dirigente di esseri umani clonati, robotici, composta prevalentemente da donne ma non soltanto, selezionati secondo criteri di sex appeal. Che poi ci siano o non ci siano incentivi sessuali alla carriera, questo è un optional. Secondo la bibbia del berlusconismo, una bella ragazza con la testa vuota è sempre meglio di una brutta ragazza con la testa piena di idee e di cultura.

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26 novembre 2010


fonte:  http://www.cappittomihai.com/mignottocrazia-la-sera-andavamo-a-ministre%C2%B0%C2%B0%C2%B0-la-volgarita-del-mafionano/

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Il senatore ex Pdl parlò di “mignottocrazia” e il premier minacciò una denuncia. “Cosa potrebbero contestarmi? Provassero se credono”

Guzzanti e la querela mai arrivata
“Silvio ci provi, parlerò ai pm”

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di ANTONELLO CAPORALE

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Guzzanti e la querela mai arrivata "Silvio ci provi, parlerò ai pm"Paolo Guzzanti

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ROMA – Anche il ministro Carfagna chiede i danni.
“Fantastico!”.
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Danni pure biologici: è molto dimagrita e da quel dì è stata assalita dall’emicrania.
“La notizia me la gioco subito”.
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Eppure Paolo Guzzanti ha offerto approfondite riflessioni.
“La questione mi vede preparato. Ma non ho riferito nulla di particolarmente inedito”.
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Ha codificato questi tempi moderni anche da un punto di vista lessicale.
“Mignottocrazia. Definizione fortunata e persino tradotta dagli inglesi”.
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Tartcratie. Lei la sa lunga.
“So quello che sanno tutti. Ho udito le parole che tutti conoscono, e ho scritto quello che molti potrebbero riferire”.
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Ma non è stato querelato né citato per danni.

“No, nulla. E cosa potrebbero contestarmi? Provassero, se credono”.
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Hanno paura di lei.
“Ma cosa dice?”.
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Ha paura lei di loro.
“Io?”.
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Ha descritto così bene il tragitto dei corpi dalla camera da letto al potere.
“Se un magistrato mi volesse ascoltare potrei dire da chi l’ho sentito dire”.
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Amava così teatralmente Berlusconi.
“Un giorno, era la scorsa primavera, avevo appena terminato di dare un’intervista sul tema ad Annozero (mai andata poi in onda), squilla il telefono”.
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E’ lui.
“Mi chiede: ‘Ma perché mio odi tanto? Cosa ti ho fatto?’ Ed io a spiegargli che non c’è nulla di personale, è tutto politico il mio dissenso e viene da lontano: dalla Russia, da Putin”.
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Gli voleva bene. Poi ha scritto: Berlusconi ha una natura incerta sui confini dell’affettuosità, della liceità.
“Ricordo una delle convention di Forza Italia. Quando mi comparve quasi travolto da uno stuolo di fans assatanati, maschi e femmine”.
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Lui festoso.
“Mi chiese urlando: ‘L’hai toccata? L’hai toccata?’ Voleva proprio sapere se avessi approfittato della calca per palpeggiare una donna che l’aveva colpito”.
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Lei contrito.
“Pensava davvero che fosse possibile, ragionevole, congruo. Quella era una riunione politica!”.
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L’ordine è partito, Berlusconi cadrà.
“Mi lascio attraversare dai cambiamenti della politica. Ho l’abilità di mettere insieme le informazioni”.
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Occhio di lince.
“Gli Usa hanno preso le distanze. Nei parlamentari vedo crescere l’angoscia. Sanno che se questa legislatura salta saranno sostituiti da giovanotti e giovanotte”.
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Ancora giovanotte?
“Maschi e femmine. Purché giovani”.
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25 settembre 2009
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One response to ““MIGNOTTOCRAZIA. LA SERA ANDAVAMO A MINISTRE”°°° La volgarità del mafionano”

  1. gianni tirelli says :

    LE ANIME INFERNALI DI QUESTO SECOLO

    C’è ancora troppa gente che, per ignoranza, approssimazione, malafede, interesse di parte, interpreta la figura dell’’uomo di potere, come requisito di intelligenza, sacrificio, conoscenza e buon senso. Oggi, questa equazione, da un risultato diametralmente opposto, coniugando il potere con l’infamità, la menzogna, il populismo e la schiavitù. Il potere mediatico di questi nuovi baroni dell’ultra liberismo, sponsorizza una vocazione confessionale e autoritaria, al solo scopo di riempire i vuoti di coscienza degli individui amorfi, e finalizzata all’opportunismo e al raggiro. Gli amorfi, momentaneamente coccolati dalle lusinghe di un tale potere, ubbidiscono ad ogni nuovo ordine del padrone, sostenendo ad oltranza ogni sua tesi e assimilandola come propria – nella loro veste di missionari della verità e della libertà ma, in realtà, privi di qualsiasi tipo di iniziativa, oltre alla continua pratica svolta ad acclamare, Chiesa e potere economico. Per semplice logica, Chiesa e potere economico (di opposto segno) dovrebbero naturalmente respingersi ma, nella realtà, si attraggono. Alla luce dei fatti, nessun segno distintivo li caratterizza, ma tendono ad inglobare (fagocitare) tutto ciò che sostenga menzogna e profitto. Questa convergenza ideologica di principi apparentemente inconciliabili, contribuisce al consolidamento di un tale potere, capace di condizionare, con risultati sorprendenti, le scelte politiche etiche e di valori della società amorfa. Se artisti e intellettuali, quelli che la cultura la producono e la praticano (per fare un esempio), si oppongono all’accanimento terapeutico, la società degli amorfi in virtù della sindrome, del “bastian contrario”, si schierano dalla parte opposta, affermando così una nuova cultura: quella dell’acqua sporca. Sulla base di quanto sopra esposto, questi personaggi al potere, che hanno fatto della menzogna, del servilismo, illegalità e criminalità, il loro stile di vita, in realtà sono mandanti delle stragi dei civili iracheni e responsabili dei morti di Nassirya.
    Sono quelli della castrazione chimica e della xenofobia. Sono i cattolici divorziati e abortisti – imprenditori inquinatori, prelati pedofili, espiantatori di organi di contrabbando. Sono gli stessi poi che demonizzano la morte e sbandierano il diritto alla vita, macabro vessillo teso ad esorcizzare la paura di una esistenza vuota e priva di alcun contenuto che, nella promessa di immortalità, elude ogni più remoto barlume di consapevolezza, di volontà e di verità. Sono quelli che in forma di proseliti promettono la vita eterna fra le braccia del creatore ed esaltano la sofferenza catartica di questa miserabile vita terrena e della sua provvisorietà. Sono i ricchi gerarchi del clero pagano e idolatra che, nei sempre più rari interventi rubati all’ozio e a una vanità femminea, gridano a gran voce “beai gli ultimi, che loro sarà il regno dei cieli”. Sono quelli che esaltano il primato dello spirito, per poi accanirsi su corpi inermi (cavie umane) con le macchine assemblate da satana, e prolungare così all’infinito una tortura lacerante in un esaltato accanimento, sperimentale, degno del più spietato aguzzino nazista. Sono quelli che non accettano la sconfitta di una scienza effimera e miope, che ha anteposto il profitto e il potere, al buon senso, alla carità cristiana e al principio etico. Sono loro le anime infernali di questo secolo, loro, terrorizzate dal più ineludibile atto di giustizia: la morte.

    Gianni Tirelli

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