Archive | dicembre 2010

Buon anno, se vi pare..

Buon anno, se vi pare..

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Gaza – fonte immagine

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Si chiude un anno davvero non dimenticabile, tra emergenze, genocidi, truffe e  bunga bunga  a cui manca solo una colonna sonora alla ‘Tre allegri ragazzi morti’. Un anno che, temo, sarà riprodotto forse in peggio nel 2011. Non vedo segni di speranza e non vedo uomini degni di tal nome. Tutto perduto? No, certamente no. Ma sta a noi costruire una speranza dal ‘basso’, apportare una ‘conversione’ al nostro vivere quotidiano, privandolo di meschinità ed egoismi vari per unirsi nella fratellanza e nella solidarietà. Una ricetta semplice. Una ricetta vera. Ma imprescindibile, se non si vuole portare velocemente ad estinzione la razza umana, se non vogliamo che la Terra e la Natura decreti una fine che che i nostri pronipoti, ad essere ottimisti, dovranno affrontare.

Buon anno, dunque. Buon anno davvero,

solleviamoci


Ma Battisti non uscirà prima di febbraio

Ma Battisti non uscirà prima di febbraio

Un questione tecnica terrà l’italiano ancora in carcere
E l’Italia proverà a chiedere un nuovo processo

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RIO DE JANEIRO – La (magra) consolazione per il governo italiano è che Cesare Battisti non uscirà subito dalla prigione di Brasilia, dove è rinchiuso da quasi 4 anni in attesa che venga messa la parola fine sulla richiesta di estradizione. E ciò grazie a una sorta di ultima resistenza del potere giudiziario brasiliano a quello politico, impersonato dal presidente del Supremo Tribunal Federal, Cezar Peluso. Fu lui il relatore del processo di un anno fa e lui il più convinto sostenitore delle ragioni italiane. Spetterebbe a Peluso, in queste ore, mettere in libertà Battisti, con una semplice telefonata in carcere. Ma non lo farà. Poiché la Corte è in ferie, Peluso sostiene che una decisione così importante dev’essere presa dall’assemblea plenaria. Probabilmente nella seconda metà di febbraio.

La foto segnaletica di Cesare Battisti
La foto segnaletica di Cesare Battisti

CONGELAMENTO – Grazie a questo ennesimo passaggio tecnico, la difesa del governo italiano, attraverso uno studio legale di Brasilia, avrà ancora un po’ di tempo per mettere a punto la prossima mossa. Certamente chiederà il congelamento della scarcerazione, e poi qualcosa in più. Un nuovo processo al Supremo che discuta l’incongruità della decisione presidenziale di oggi, basata su un articolo del trattato di estradizione tra Brasile e Italia, con la sentenza di estradizione già emessa un anno fa.

IL RUOLO DI DILMA – Quante speranze abbia l’ultima mossa italiana è difficile dire. Si può soltanto mettere in rilievo che la presidente del Brasile a partire da domattina, Dilma Rousseff, non avrà sulle spalle l’eredità di Lula su questa vicenda e potrebbe esprimere una posizione diversa. La Rousseff, d’altronde, era stata chiara durante la campagna elettorale: per me le decisioni dei giudici non si discutono e Battisti dev’essere estradato in Italia.

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Rocco Cotroneo
31 dicembre 2010

fonte:  http://www.corriere.it/esteri/10_dicembre_31/battisti-scenari-cotroneo_5050c3e0-14ec-11e0-8d15-00144f02aabc.shtml

BUONI PROPOSITI – Caro 2011 occulta Minzolini

Caro 2011 occulta Minzolini

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di Maria Novella Oppo

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Anche limitandosi al solo campo della programmazione televisiva, troppi sarebbero gli elementi di cui vorremmo che il 2011 ci liberasse. A partire da Augusto Minzolini, che ha fatto proprio l’impossibile per rendersi nocivo alla Rai e al Paese tutto. Il suo servilismo nei confronti del governo ha superato i vertici dell’insopportabilità, come dimostra il calo di pubblico. La sua gestione delle risorse professionali interne è stata perfino sanzionata dai magistrati; ma quelli, si sa, essendo antiberlusconiani per definizione, sono antiminzoliniani di rimbalzo.

Comunque, perfino gli avversari più antipatizzanti (ai quali ci onoriamo di appartenere), potrebbero perdonargli qualcosa (pure le note spesa esagerate) di fronte a una minima prova di professionalità. Invece, dato a Cesare quello che non è di Cesare (l’evidenza delle notizie), Minzolini ha iscritto il suo nome nella storia del Tg1 solo per la quantità mai vista di cazzate trasmesse. Perciò ci auguriamo di farne a meno.

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30 dicembre 2010

fonte:  http://www.unita.it/rubriche/oppo/caro-2011-occulta-minzolini-1.263555?listID=1.14409&pos=0

Irlanda in ginocchio per il gelo: migliaia senza acqua

Irlanda in ginocchio per il gelo: migliaia senza acqua

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Irlanda in ginocchio per il gelo: migliaia senza acqua

FOTOGALLERY

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Circa 34 mila persone sono ancora senz’acqua in Irlanda del Nord per i danni causati alle tubature dal gelo. Lo afferma il ministro dell’Ambiente nordirlandese Edwin Poots. Le squadre della societa’ pubblica Northern Ireland Water (Niw) sono al lavoro per l’approvvigionamento di 15 mila-40 mila persone, alcune senz’acqua da 11 giorni consecutivi.    In totale sono 80 le citta’ colpite dalla penuria idrica. Manca l’acqua potabile e quella per i servizi igienici e le docce con un evidente rischio per la salute pubblica, come constatato dai medici.

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31 dicembre 2010

fonte:  http://www.repubblica.it/esteri/2010/12/31/foto/irlanda_in_ginocchio_per_il_gelo_migliaia_senza_acqua-10734632/1/?rss

Inondazioni: migliaia in fuga in Australia / VIDEO: Flood Crisis in Qld, Australia. Thousands evacuated for the New Year

Flood Crisis in Qld, Australia. Thousands evacuated for the New Year

SplinteredGlass | 30 dicembre 2010

The flooding in Queensland gets worse as rivers continue to swell and houses become inundated with water forcing residents to evacuate. The state has declared a natural disaster and urges people to donate to relief funds.

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Inondazioni: migliaia in fuga in Australia

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A man and his son kayak past flooded cars in Bundaberg, Australia, on December 31.A man and his son kayak past flooded cars in Bundaberg, Australia, on December 31 – article e fonte immagine

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Sono migliaia le persone in fuga a causa delle inondazioni nel nordest dell’Australia. Le autorità locali mettono in guardia su possibili epidemie. Le piogge torrenziali che si stanno abbattendo sul Queensland hanno provocato lo straripamento di fiumi, l’allagamento di case, strade e ferrovie. 22 le città inondate. A pagare le conseguenze del maltempo sono circa 200.000 persone in una fetta di territorio grande quando Francia e Germania.

Il premier australiano Julia Gillard si è recata nelle zone disastrate, dove in migliaia hanno dovuto abbandonare la propria casa. A Bundaberg, città dello zucchero, ha incontrato alcune delle persone costrette a trascorrere le ultime feste di questo 2010 nei centri di accoglienza. “Non so se fosse necessario – dice un uomo -, ma non si sa quanto l’acqua crescerà ancora. Sta ancora crescendo”. “Abbiamo lavorato tutti insieme – spiega una signora -. Molte case sono state inondate. Quando si lavora insieme, però… Siamo riusciti a garantire la sicurezza di tutti”.

Il porto di Bundaberg è stato chiuso. Pesanti i danni all’export dello zucchero. E non solo. Per l’Australia queste sono le peggiori inondazioni da mezzo secolo. La ricostruzione costerà miliardi di dollari.

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31 dicembre 2010

fonte:  http://it.euronews.net/2010/12/31/inondazioni-migliaia-in-fuga-in-australia/

NEW FASCISM – Scritta Antifa alla Lega, Bossi: “Sono i nuovi fascisti” / Insulti a Vendola da giovani Pdl, L’emittente della Lega Nord: “Purtroppo non ha avuto danni permanenti»

Gemonio, arresti per l’attentato
Bossi: sono i nuovi fascisti

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fonte immagine

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Apparterrebbero all’area anarchica. Il leader della Lega: “Se quei petardi mi avessero ferito sarebbe stato un bel casino”.  La telecamera nel palazzo vicino ha ripreso due persone che davano fuoco alla miccia

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Le forze dell’ordine hanno effettuato stamani alcuni arresti per i petardi fatti esplodere l’altro giorno davanti alla sede della Lega a Gemonio, pochi metri da casa Bossi. Petardi che hanno danneggiato leghista e che se fossero scoppiati mentre passava il leader lumbàrd, che poco prima era rientrato a casa con la scorta, “avrebbero provocato un casino”. Era  stato Bossi stesso a dirlo ieri a Ponte di Legno. “Antifa – aveva affermato riferendosi alla scritta lasciata sul muro dagli autori del gesto – sono i nuovi fascisti. Sono gente che danneggia la sinistra democratica: la gente normale si spaventa”.
A Bossi cose simili, ha ricordato, sono successe anche in passato: nel 1992 a Luzzara (Reggio Emilia) e, in tempi recenti, la bomba carta vicino alla prefettura di Padova dove era andato con Silvio Berlusconi per verificare i danni dell’alluvione.
Gli investigatori avevano analizzato le impronte digitali rimaste sui residui dei due petardi a Gemonio, provincia di Varese

La sede della Lega a Gemonio

I reperti erano stati inviati ai Ris di Parma: erano petardi artigianali, costruiti con carta, polvere nera e una miccia per innescare l’esplosione. Altri elementi sono arrivati dalle riprese delle telecamere di videosorveglianza in paese, nelle quali si vedevano due uomini che, dopo un sopralluogo a bordo di un furgone si avvicinavano alla sede leghista a piedi, il cappuccio della felpa calcato in testa per non farsi riconoscere.

Nel fascicolo, fino a stamani a carico di ignoti, per esplosione pericolosa e danneggiamenti, si ipotizzava per l’attentato una matrice anarchico-antagonista.

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31 dicembre 2010

fonte:  http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/12/31/news/gemonio_arresti_per_l_attentato_bossi_sono_i_nuovi_fascisti-10734907/

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Vendola, insulti sotto casa
Radio Padania lo attacca

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Vendola
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Il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola (Sel) è stato vittima la notte scorsa di molestie compiute sotto casa sua, a Terlizzi, da un gruppo di giovani del Pdl, alcuni dei quali sono stati identificati dalle forze dell’ordine. All’indomani, l’emittente della Lega Nord, Radio Padania, fa una pesante ironia: “Ho sentito al telegiornale la notizia che Vendola è stato svegliato nel cuore della notte e che è cascato dalle scale. Purtroppo non ha avuto danni permanenti”. A parlare è stato Marco Pini, 25 anni, consigliere provinciale della Lega a Varese.

LA NOTTE AGITATA
I giovani hanno bussato più volte violentemente nella notte contro la porta della sua abitazione. Lo ha fatto sapere Vendola nella conferenza stampa di fine anno alla quale si è presentato zoppicando perchè, a causa dello spavento, nella notte è sceso precipitosamente per le scale cadendo e facendosi male.

”Non ho avuto una buona nottata – ha detto Vendola – perchè giovani del Pdl hanno pensato di molestare il presidente della Regione a casa sua immaginando che una abitazione privata possa essere una specie di protesi della lotta politica”.
”Ho scelto di andare a vivere nel centro storico del mio paese – ha detto Vendola – di fronte al mercato e non in una villa residenziale separato dal popolo’. ‘Spero che i giovani del Pdl abbiano motivo di imparare le regole della lotta politica”. ”E’ stata veramente una notte brutta, antipatica”, ha concluso Vendola.

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30 dicembre 2010

fonte:  http://www.unita.it/italia/vendola-insulti-sotto-casa-br-radio-padania-lo-attacca-1.263446

UNIVERSITA’ – I punti critici rilevati dal Colle, Gelmini: ‘Valuteremo’

I punti critici, Gelmini: ‘Valuteremo’

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Su prof aggregati, borse di studio ‘territoriali’, lettori esteri

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ROMA – Sono quattro gli articoli oggetto delle osservazioni del presidente della Repubblica che ha promulgato la legge sull’universita’: riguardano i prof aggregati, le borse di studio ”territoriali”, i limiti di reddito per i docenti con contratti a termine, i lettori stranieri. Punti definiti ”non portanti” della riforma dal ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, che pure ha detto che terra’ in ”massima considerazione” i rilievi del Colle.

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GELMINI
“Esprimo la mia piena soddisfazione per la promulgazione della legge da parte del Presidente della Repubblica. Terremo in massima considerazione le sue osservazioni. Appare evidente dall’analisi dei punti rilevati che nessuno di essi tocca elementi portanti e qualificanti della legge. Aver approvato la legge sull’università è un segnale positivo per il Paese perché dimostra che, seppur tra mille difficoltà, è possibile realizzare le riforme”.
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ARTICOLO 6
Per quel che riguarda l’articolo 6, concernente il titolo di professore aggregato il problema nasce da una ripetizione di due commi simili, ”svista” della Camera, che ha tenuto fermo per due giorni il testo al Senato. ”Pur non lasciando la norma, da un punto di vista sostanziale, spazio a dubbi interpretativi della reale volontà del legislatore – scrive Napolitano – si attende che ai fini di un auspicabile migliore coordinamento formale, il governo adempia senza indugio all’impegno assunto dal Ministro Gelmini nella seduta del 21 dicembre in Senato, eventualmente attraverso la soppressione del comma 5 dell’articolo”
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ARTICOLO 4
Nasce da una richiesta della Lega ed e’ il punto, forse, piu’ delicato. ”Per quanto concerne l’articolo 4 relativo alla concessione di borse di studio agli studenti, appare – al Presidente Napolitano – non pienamente coerente con il criterio del merito nella parte in cui prevede una riserva basata anche sul criterio dell’appartenenza territoriale”. E’ stato il governatore del Piemonte, Roberto Cota, tra i primi a sollevare il problema che nelle Universita’ dove e’ maggiore la presenza di studenti fuori sede i residenti vengono penalizzati. Da qui e’ partita la campagna dell’europarlamentare Mario Borghezio, tra i leghisti più agguerriti che ha diffuso un volantino nel quale si accusavano gli studenti meridionali di essere più furbi e disonesti: ”i ragazzi del Sud ottengono le borse perché presentano dichiarazioni false”.
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ARTICOLO 23

Disciplina i contratti di insegnamento per esperti. ”Appare di dubbia ragionevolezza nella parte in cui aggiunge una limitazione oggettiva riferita al reddito ai requisiti soggettivi di carattere scientifico e professionale”. Secondo la legge, le università possono stipulare contratti della durata di un ”anno accademico e rinnovabili annualmente per un periodo massimo di cinque anni, a titolo gratuito o oneroso, per attività di insegnamento al fine di avvalersi della collaborazione di esperti di alta qualificazione in possesso di un significativo curriculum scientifico o professionale, che siano dipendenti da altre amministrazioni, enti o imprese, ovvero titolari di pensione, ovvero lavoratori autonomi in possesso di un reddito annuo non inferiore a 40.000 euro lordi”. Una norma voluta, viene spiegato da fonti ministeriali, per evitare forme di precariato (non utilizzare giovani che non lavorano) chiesta tra l’altro da un emendamento del Pd.
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ARTICOLO 26
Riguarda la disciplina dei ”lettori di scambio” ovvero i lettori in madre lingua. Scrive il Presidente che ”è opportuno che l’art. 26, nel prevedere l’interpretazione autentica dell’art. 1, comma 1, del decreto legge n. 2 del 2004 sia formulato in termini non equivoci e corrispondenti al consolidato indirizzo giurisprudenziale della Corte Costituzionale”. In pratica, i lettori internazionali hanno fatto causa perche’ gli spettavano degli arretrati. La legge garantisce i diritti arretrati in una certa misura ma con una limitazione rispetto a quanto richiesto dagli stessi lettori stranieri.
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30 dicembre 2010
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