Archivio | dicembre 2, 2010

Svezia, la regina ammette: «Mio padre era un nazista» / Swedish royal family hit by fresh Nazi allegations

Svezia, la regina ammette: «Mio padre era un nazista»

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Scandalo a corte: incastrata dai media, Silvia confessa: “L’ho saputo da grande”

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La regina Silvia di Svezia (Reuters)
La regina Silvia di Svezia (Reuters)

MILANO – Prima ha negato. Poi, incastrata dai media, è stata costretta a confessare. «Mio padre è stato un nazista e io l’ho appreso solo in età adulta» ha detto la regina Silvia di Svezia. Il padre, Walther Sommerlath, scomparso nel 1990, a metà degli Anni Trenta fece fortuna appropriandosi di una fabbrica di armamenti appartenuta ad ebrei. Le rivelazioni sono state fatte da un programma investigativo della tv svedese e contraddicono quando affermato in precedenza dalla stessa sovrana.

AMMISSIONE E SCUSEDai documenti, avverte l’Independent, scoperti dai giornalisti di Kalla facta, a Berlino e in Sudamerica emerge chiaramente che Sommerlath entrò nelle fila del partito nazista nel 1934, solo un anno dopo l’avvento di Hitler al potere. Rientrò in Germania un anno prima dello scoppio della guerra e si appropriò di una fabbrica che produceva pezzi di carri armati e altri armamenti necessari allo sforzo bellico. In una nota del Palazzo reale, la Regina ha ammesso, scusandosi, «che il padre sia stato un membro del Partito nazista».

L‘ALTRO SCANDALOMeno di un mese fa, un libro-rivelazione su re Carlo XVI Gustavo, aveva fatto scoppiare uno scandalo: nel volume il sovrano è descritto tra relazioni extraconiugali e festini di dubbio gusto. E dopo la pubblicazione del volume, la popolarità della famiglia è caduta in picchiata.

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Redazione online
02 dicembre 2010

fonte:  http://www.corriere.it/esteri/10_dicembre_02/regina-silvia-figlia-nazista_e019b6fa-fe1a-11df-b89b-00144f02aabc.shtml

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Swedish royal family hit by fresh Nazi allegations

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Queen Silvia, front, and her father, Walther Sommerlath, back row, in 1977

Queen Silvia, front, and her father, Walther Sommerlath, back row, in 1977

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by Toni Paterson

Thursday, 2 December 2010

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Sweden’s royal family has been rocked by a new scandal which has exposed the hidden Nazi past of the Queen’s father, only weeks after its reputation was shattered by lurid disclosures about the king’s secret sex life.

The latest revelations concern Walther Sommerlath, the late father of Sweden’s German-born Queen Silvia. He has been unmasked by an investigative television documentary as a Nazi party member who grew rich during the Second World War running an armaments factory that had been stolen from its Jewish owners.

The disturbing revelations, made by Sweden’s Kalla fakta (Cold facts) TV programme, directly contradict 67-year-old Queen Silvia’s claims earlier this year that her father was not “politically active” and that the factory he ran produced toy trains, hairdryers and parts for civilian gas masks. She also denied he had taken over the factory from its Jewish owners.

However, documents unearthed by Kalla facta in Berlin and South America show that Walther Sommerlath joined the Nazi party in Brazil in 1934 – only a year after Hitler took power.

They showed that he returned to Germany shortly before the Second World War broke out in 1939 and took over a previously Jewish-owned Berlin factory that had been “Aryanised” by the Nazis.

Under Sommerlath’s ownership, the plant produced tank parts, anti-aircraft guns and other items vital to the Nazi war effort.

When Silvia Sommerlath married Sweden’s King Carl Gustav in 1976, Walther Sommerlath denied he had ever been a Nazi party member. A Swedish newspaper first revealed the fact in 2003, but the Queen flatly refused to respond to the disclosure at the time. She spoke for the first time about the subject in July this year, saying that although he joined the Nazi party, her father was neither politically active nor a soldier.

She has so far refused to answer questions concerning the latest disclosures about her father.

Her brother Ralf told Sweden’s Expressen newspaper in a recent interview that the Queen was “terribly upset” by the documentary, which he dismissed as “lies and slander”.

A statement released by Sweden’s royal palace said: “The Queen has no reason to comment on the content of the programme,” adding, “Of course, the Queen is sorry about her father becoming a member of the Nazi party. She first knew about his membership in adulthood. She never had the opportunity to discuss this with her father.”

Last month the Swedish royal family’s reputation as a model of regal respectability suffered its first devastating blow after a warts-and-all book exposed Queen Silvia’s husband, 64-year -old King Carl VVI Gustav as a philanderer who attended wild sex parties abroad and in underworld Stockholm clubs while the secret police kept guard.

The book entitled The Reluctant Monarch has become an instant bestseller in Sweden. The popularity of the royal family has dropped sharply since its publication. A poll published by the daily newspaper Dagens Nyheter showed that only 51 per cent of Swedes supported the King, compared to 64 percent a year ago. Carl Gustav has reluctantly admitted to most of the book’s finding and attempted to dismiss them as past events that are no longer relevant. “I have spoken to the Queen and we have decided to turn the page and move forward,” he said in a statement.

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source:  http://www.independent.co.uk/news/world/europe/swedish-royal-family-hit-by-fresh-nazi-allegations-2148787.html

Della Valle annuncia: «Doneremo 25 miloni per restaurare il Colosseo»

Della Valle annuncia: «Doneremo
25 miloni per restaurare il Colosseo»

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ROMA (2 dicembre) – «Abbiamo messo a disposizione 25 milioni di euro per il restauro del Colosseo. Non sono a capo di nessuna cordata, non esiste». Lo ha detto Diego Della Valle nel corso di una conferenza convocata a Roma, all’Hotel Eden. «Mesi fa, come gruppo Tod’s, abbiamo dato la disponibilità al sindaco di Roma e al ministero dei Beni culturali a finanziare il restauro completo del Colosseo, perché ci sembrava doveroso – ha spiegato Della Valle – fare qualcosa di concreto. Ora aspettiamo di sapere se riusciranno a portare avanti questo progetto con noi. Non abbiamo intenzione di utilizzare queste sponsorizzazioni a scopi commerciali – ha precisato -, non vedrete mai una borsa, o una scarpa appese al Colosseo… Siamo solo un’impresa italiana che va bene e che ha voglia di fare qualcosa di buono per il nostro Paese».

Interpellato su eventuali altri sponsor che si sono fatti avanti per il restauro del Colosseo, Della Valle ha detto: «Se ci sono altri che vogliono farlo, lo facciano. Noi non sappiamo quanti hanno interesse. Noi non abbiamo partecipato al bando perché ci veniva chiesta la responsabilità dei lavoratori, non è questo il nostro mestiere, noi mettiamo a disposizioni i finanziamenti».

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fonte:  http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=129143&sez=HOME_ROMA

Confine tra Egitto e Israele: Nelle mani dei predoni 250 profughi. Drammatico appello a Radio Vaticana

Nelle mani dei predoni 250 profughi
Drammatico appello a Radio Vaticana

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https://i1.wp.com/www.ilmessaggero.it/MsgrNews/HIGH/20101202_44.jpg

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I trafficanti di uomini chiedono un riscatto per gli eritrei
Una delle tante tragedie che si consuma nell’indifferenza

This is a picture of Eritrean refugees in an Ethipoian camp – source image

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di Franca Giansoldati
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ROMA (2 dicembre) – «Siamo in una situazione terribile e stiamo rischiando la vita. Nove di noi sono stati picchiati selvaggiamente e ora sono feriti. Altri hanno malori per la fame o per l’acqua salata che ci danno da bere». «Siamo incatenati, in condizioni gravissime, da tre giorni non mangiamo. Venite a salvarci!».

Il drammatico appello è stato lanciato in diretta telefonica alla Radio Vaticana da un ragazzo eritreo, uno dei 250 profughi che da più di un mese si trova nelle mani dei predoni nel deserto del Sinai, al confine tra Egitto e Israele. I trafficanti d’uomini che chiedono un riscatto di ottomila dollari a testa per liberarli gli hanno permesso di comunicare al telefono con l’esterno. I profughi vorrebbero arrivare in Europa e chiedere asilo. Una delle tante tragedie dell’immigrazione che si sta consumando nell’indifferenza della comunità internazionale.

Alla Radio Vaticana dove si segue con apprensione la vicenda è intervenuto don Mussie Zerai, un prete eritreo della che fa fatto da tramite per contattare direttamente. «Bisogna fare presto, perché più il tempo passa più c’è il rischio che ci siano altri morti, oltre ai sei di cui ci hanno già riferito. Da quello che abbiamo appreso imprigionate potrebbero esserci circa 600 persone, un gruppo ben organizzato di trafficanti può fare questo».

L’appello è ascoltabile sulla Radio Vaticana, basta cliccare al seguente indirizzo: www.oecumene.radiovaticana.org/105/Articolo.asp?c=443905

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fonte:  http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=129130&sez=HOME_NELMONDO

Israele: almeno 40 vittime in un incendio sul monte Carmelo

Evacuati alcuni villaggi. Netanyahu chiede aerei anti-incendio anche all’Italia

Israele: almeno 40 vittime
in un incendio sul monte Carmelo


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Un bus con 50 guardie carcerarie si è ribaltato
in mezzo alla foresta in fiamme

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MILANO – Almeno 40 persone sono morte e decine sono rimaste ferite in Israele in un incendio che è scoppiato sul monte Carmelo, presso Haifa. Lo riporta il quotidiano israeliano Haaretz. Centinaia di persone sono state evacuate nelle zone intorno alla foresta del Carmelo, in particolare da villaggi di Isfiyeh e Beit Oron. La maggior parte delle vittime sono guardie carcerarie della vicina prigione di Damon, che si trovavano su un pullman che si è ribaltato proprio mentre stava attraversando la foresta in fiamme. Per motivi di sicurezza è stata decisa l’evacuazione dei detenuti della prigione. Secondo fonti della polizia, le fiamme si stanno propagando rapidamente a causa dei forti venti orientali che stanno soffiando in direzione del Mediterraneo.

AIUTI – Il primo ministro, Benjamin Netanyahu, ha chiesto aiuto a Italia, Grecia, Cipro e Russia per l’invio di aerei anti-incendio. Lo ha reso noto un comunicato ufficiale del governo israeliano. Il sindaco di Haifa ha detto che le fiamme si sono propagate «a una velocità mai vista prima».

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Redazione online
02 dicembre 2010

fonte:  http://www.corriere.it/esteri/10_dicembre_02/israele-incendio-carmelo_d982791a-fe26-11df-b89b-00144f02aabc.shtml

ASTROBIOLOGIA – La Nasa “adotta” il suo alieno: E’ un batterio, vive di arsenico

ASTROBIOLOGIA

La Nasa “adotta” il suo alieno
E’ un batterio, vive di arsenico

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Individuato in un lago tossico in California, il microrganismo è stato modificato in laboratorio e ora il suo metabolismo è basato sul veleno. E’ la dimostrazione che la vita potrebbe esistere anche in pianeti “impossibili”, come Venere o Giove

La Nasa "adotta" il suo alieno E' un batterio, vive di arsenico Il batterio “alieno” scoperto dalla Nasa

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GLI ALIENI esistono. Potrebbero trovarsi in mondi che da sempre riteniamo inadatti a qualunque forma di vita, ma intanto la Nasa li ha individuati in uno degli ambienti più inospitali della Terra. Come anticipato 1 il piccolo ET, un batterio modificato in laboratorio, vive grazie a un veleno: l’arsenico. Per gli esperti dell’Istituto di Astrobiologia della Nasa, è la dimostrazione che la vita potrebbe trovarsi anche nel gelo dei deserti marziani, nelle torride tempeste di acido solforico della superficie di Venere, nelle nubi di gas mefitici dell’atmosfera di Giove, nei mari di metano di certi satelliti di Saturno.

L’alieno “adottato” dall’agenzia spaziale americana proviene dal lago Mono, in california. Il batterio ET è stato scoperto dal gruppo di astrobiologi della Nasa coordinato da Felisa Wolfe-Simon, in collaborazione con altri centri di ricerca americani. I ricercatori hanno coltivato in laboratorio alcuni batteri “pescati” nel fango del lago, con alti livelli di arsenico e ricchissime di sale. Giorno dopo giorno gli astrobiologi hanno aumentato la quantità di arsenico nel terreno di coltura dei batteri, fino a trasformarli microrganismi completamente dipendenti da quel veleno. La loro ricerca è stata pubblicata su Science.

Che i batteri siano riusciti a sopravvivere è stata una sorpresa per gli stessi ricercatori. I batteri mangia-arsenico sono oggi l’unica forma di vita finora nota nella quale una sostanza tossica sostituisce completamente il fosfato, indispensabile alle funzioni vitali di tutte le forme di vita conosciute. Il fosfato è infatti alla base delle molecole del Dna, del “carburante” delle cellule (Atp) e di tutte le cellule. Tutte queste funzioni, nel batterio ET, sono rese possibili esclusivamente dall’arsenico.

In biologia, il termine “alieno” è usato fin dagli anni Sessanta per indicare quegli organismi (in genere microscopici) che in precedenza venivano definiti “estremofili”, ovvero in grado di vivere lungamente e prosperare in habitat dalle condizioni “estreme”: a temperature altissime o bassissime, grandi pressioni, in presenza di sostanze tossiche e così via. Questo perché si tratta di forme di vita “aliene” al normale ambiente terrestre.

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02 dicembre 2010

fonte:  http://www.repubblica.it/scienze/2010/12/02/news/nasa_batterio_alieno-9771648/?rss

Wikileaks, le ‘fonti’ erano Letta e Cantoni: «Feste e ore piccole, test medici disastrosi Temiamo per la salute di Berlusconi» / US embassy cables: Italian MP named as Berlusconi’s bagman by US

Report dell’ambasciata usa sul premier datato 2009

« Feste e ore piccole, test medici disastrosi Temiamo per la salute di Berlusconi»


Il documento rivelato da Wikileaks pubblicato integralmente dal Guardian. Riferisce conversazioni di Letta e Cantoni. Che smentiscono: mai dette quelle cose

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Silvio Berlusconi (Ansa)
Silvio Berlusconi (Ansa)

MILANO – L’abitudine di fare tardi la notte e di partecipare alle feste ha come risultato che Silvio Berlusconi non si riposa abbastanza e per questo motivo il premier italiano starebbe pagando un pesante pedaggi. E’ quanto risulta da uno dei documenti diffusi da Wikileaks e riportato dall’edizione online del quotidiano britannico Guardian. Secondo il documento, che ha la data dell’ottobre 2009 e che cita «politici amici» in contatto con l’ambasciata americana di Roma, i test medici effettuati sul presidente del Consiglio hanno dato come risultato «un disastro completo». Ma chi ha detto queste cose all’ambasciatore americano David Thorne? Quali sono le fonti citate?

IDENTITA’ SVELATE Fino al pomeriggio di oggi il documento del Guardian non conteneva i nomi delle due fonti italiane che avevano manifestato queste preoccupazioni su Berlusconi. L’identità dei due personaggi «vicini al primo ministro» era ancora criptata (degli omissis al posto dei nomi), anche se il quotidiano spagnolo El Pais, in possesso degli stessi documenti, sosteneva si trattasse del sottosegretario alla presidenza Gianni Letta e del senatore del Pdl Giampiero Cantoni. Entrambi hanno smentito di aver mai fatto dichiarazioni del genere («Ho sempre detto che il premier è in forma»ha precisato Letta). Ma poco dopo le 17 i nomi sono stati decriptati sulla pagina del documento pubblicata dal Guardian. E si è avuta la conferma che l’ambasciata Usa di Roma riferiva di aver avuto quelle valutazioni in colloqui proprio con Letta e Cantoni.

«FISICAMENTE E POLITICAMENTE DEBOLE» – Nel «summary» della versione integrale del documento americano dell’ottobre 2009, i si legge che «una crescente serie di scandali, decisioni sfavorevoli della magistratura e problemi di salute hanno indebolito il premier italiano e spingono gli ex alleati a scommettere sulla sua longevità politica. In un ambiente politico in via di peggioramento, il continuo parlare di cospirazioni spesso impedisce un reale dibattito politico e distrae il governo Berlusconi dal perseguire, o perfino sviluppare, un’agenda politica coerente». Ma le frasi che già all’inizio del report colpiscono di più sono quelle relative allo stato di salute di Berlusconi. «E’ fisicamente e politicamente debole» dice Letta il 23 ottobre a Thorne «descrivendo – continua il report – Berlusconi, normalmente iperattivo, come “senza energie”».

Il  malore di Berlusconi nel 2006 (LaPresse)
Il malore di Berlusconi nel 2006 (LaPresse)

I MALORI E LA MOGLIE VERONICA – E ancora, di seguito: «L’amico di lunga data, presidente della Commissione Difesa del Senato, Giampiero Cantoni, il 22 ottobre aveva detto a un addetto politico dell’ambasciata che “siamo tutti preoccupati per la sua salute” notando che Berlusconi è svenuto tre volte in pubblico in tempi recenti e che i suoi test medici sono risultati “un completo disastro. Cantoni ha detto che le frequenti nottate di Berlusconi e la tendenza per feste scatenate non gli concedono riposo a sufficienza». Nel paragrafo 4 è scritto poi che «Cantoni ha confermato che Berlusconi è dominato da preoccupazioni private. Ha osservato che Berlusconi si è sentito allienato dalla sua famiglia da quando sua moglie Veronica Lario ha provocato un gran clamore pubblico pubblicando una lettera aperta la scorsa primavera chiedendo il divorzio e accusando il premier settantaquattrenne di farsela con minorenni».

NAPOLITANO E I COMPLOTTI Un elemento per valutare la debolezza di Berlusconi sembra essere anche il clima di scontro istituzionale e il ricorrente timore di complotti da parte del premier. «Berlusconi ha accusato il presidente della Repubblica di lavorare contro di lui e ha reagito in modo emotivo contro il sistema giudiziario in generale». Sono queste, parole riportate come riferite da Gianni Letta all’ambasciatore David Thorne. Lo «scoppio d’ira» di Silvio Berlusconi ha portato a relazioni «gelide» con il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e «questo episodio lo fa apparire debole». Il periodo è quello in cui la Corte Costituzionale aveva rigettato il Lodo Alfano. «Vari contatti – scrive ancora Thorne – ci descrivono un ambiente politico dominato dalle teorie del complotto».

BREVE ASSOPIMENTO – La nota riporta, parlando della stanchezza del presidente del Consiglio italiano, che durante la prima vista di cortesia del nuovo ambasciatore americano a Roma David Thorne, Berlusconi «si è assopito» per un attimo ed è sembrato «stanco e distratto» a un evento che ha avuto luogo il 19 ottobre al quale era presente lo stesso ambasciatore.

NOEMI E I SERVIZI SEGRETI – Quanto ai timori dei complotti, ci sono anche per le questioni personali del premier. «Berlusconi crede che i servizi segreti italiani lo abbiano deliberatamente intrappolato nell’affare Noemi Letizia», avrebbe riferito Cantoni nella sua conversazione. Anche in relazione al caso Marrazzo (il presidente della regione Lazio ricattato per i suoi rapporti con un trans) Berlusconi era convinto di non potersi più fidare dell’intelligence italiana. In un’altra conversazione, Umberto Bossi avrebbe detto all’ambasciatore in persona che «alcuni personaggi facenti capo alla criminalità organizzata hanno probabilmente messo in piedi una trappola per Berlusconi su alcuni scandali sessuali, me che nessuno nega che Berlusconi ha messo volontariamente la testa nel cappio».

Vladimir Putin (Reuters)
Vladimir Putin (Reuters)

LA VISITA A PUTIN Il documento ricorda anche la vicenda del viaggio di tre giorni in Russia fatto da Berlusconi per celebrare il compleanno di Putine prima del quale il presidente del Consiglio diffuse una nota per specificare che il viaggio «era una faccenda strettamente privata e personale». Queste parole, sottolinea il documento, sono state accolte con incredulità e derisione. Inoltre il fatto che Berlusconi abbia cancellato , il giorno prima della sua partenza per la Russia, la sua partecipazione alla visita di Stato del re Abdullah di Giordania «ha lasciato l’impressione che, scegliendo il divertimento privato, Berlusconi voglia risparmiare le sue declinanti energie per una festa esplosiva nella dacia privata di Putin». «Il fatto che Berlusconi sia stato accompagnato nel suo viaggio solo da Valentino Valentini, un intermediario ufficioso che serve da interprete, ha condotto la classe politica italiana a domandarsi apertamente se il premier stia andando in Russia soprattutto perchè l’attenzione alla sua vita privata da parte dei fotografi italiani e stranieri ha reso troppo rischiose le feste in Italia», dice il documento.

RICHIESTO L’APPOGGIO DI BUSH – El Pais, scrive anche che i documenti mostrano come nell’ottobre 2005 «il primo ministro italiano chiese specificamente all’ambasciatore Usa a Roma Ronald Spogli una riunione con Bush a Washington e di poter parlare davanti alla camere Usa riunite per migliorare le sua posizione in vista delle elezioni di aprile 2006».

FRATTINI – Sulle «relazioni pericolose» tra Italia e Russia da segnalare l’intervento del ministro degli Esteri Franco Frattini: «Se Italia e Russia lavorano unite, abbiamo un potenziale enorme che molti ci invidiano. Dobbiamo smettere di guardare con sospetto alle relazioni bilaterali di grandi Paesi come l’Italia con la Federazione russa».Frattini, che non ha mai citato le rivelazioni di Wikileaks, è intervenuto oggi a Soci al foro di dialogo italo-russo. «La collaborazione italo-russa è invece un paradigma vincente, un modello da imitare che vogliamo mettere al servizio della comunità internazionale», ha aggiunto.

PRODI: «SOFFRO IN SILENZIO» – «Lasciatemi soffrire in silenzio». Così ha risposto Romano Prodi al direttore dell’Unità, Concita De Gregorio, che gli chiedeva quale fosse lo stato dell’immagine italiana all’estero dopo le ultime rivelazioni di Wikileaks.

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Redazione online
02 dicembre 2010

fonte:  http://www.corriere.it/politica/10_dicembre_02/wikileaks-berlusconi-salute-rischio_9d71a960-fe1b-11df-b89b-00144f02aabc.shtml

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US embassy cables: Italian MP named as Berlusconi’s bagman by US

  • guardian.co.uk, Thursday 2 December 2010 12.14 GMT
  • Article history
  • Tuesday, 27 October 2009, 15:17
    C O N F I D E N T I A L SECTION 01 OF 03 ROME 001187
    NOFORN
    SIPDIS
    EO 12958 DECL: 10/23/2026
    TAGS PGOV, PREL, IT
    SUBJECT: ITALY: SCANDALS TAKING TOLL ON BERLUSCONI’S
    PERSONAL AND POLITICAL HEALTH
    REF: ROME 1143
    ROME 00001187 001.2 OF 003
    Classified By: Ambassador David H. Thorne for reasons 1.4 (b) and (d).

    Summary
    1. US diplomats have reported to Washington suspicions of a corrupt relationship between Italian prime minister Silvio Berlusconi and Russian leader Vladimir Putin. Key passage highlighted in yellow.

    1. (C/NF) SUMMARY. Though PM Berlusconi’s parliamentary majority is strong, and nobody is yet willing to predict his political demise, a growing list of scandals, adverse court decisions and health issues have weakened him and led some erstwhile Berlusconi allies to begin hedging their bets on his political longevity. In a souring political environment, talk of conspiracy theories often trumps real political debate and distracts the Berlusconi government from pursuing, or even developing, a coherent political agenda. END SUMMARY.

    PRIVATE MATTERS WEIGHING ON BERLUSCONI

    2. (SBU) After a long hot spring and summer of personal and professional scandals, PM Berlusconi, returning from the August recess appeared briefly rejuvenated by a successful G8 summit and continued popularity with his base. However, the first of several blows fell on October 7 when a civil court ruled that the Berlusconi family’s flagship business, Finnivest, must pay a rival company Euro 750 million for damages occurred as a result of a Finnivest lawyer bribing a judge in a decision involving both companies. Two days later, the Italian Constitutional Court concluded that one of the Berlusconi government’s first pieces of legislation, a 2008 law postponing criminal investigations against Berlusconi and other senior officials, was unconstitutional (REFTEL). As a result, Italian magistrates have, once again, taken up several long-standing criminal cases against Berlusconi, with one case due to resume as early as November.

    3. (C/NF) Two officials personally and professionally close to Berlusconi, in separate conversations with the Embassy, recently described the Prime Minister in strikingly similar terms. Council of Ministers U/S Gianni Letta told the Ambassador October 23 that Berlusconi is “physically and politically weak,” describing the normally hyperactive Berlusconi as “not energetic.” Longtime Berlusconi friend, Senate Defense Committee President Giampiero Cantoni, told an Embassy political officer October 22 that, “we are all worried about his health,” noting that Berlusconi has fainted three times in public in recent years and that his medical tests have come back “a complete mess.” Cantoni said Berlusconi’s frequent late nights and penchant for partying hard mean he does not get sufficient rest. The Italian press reported October 27 that Berlusconi has a mild case of scarlet fever, which he reportedly contracted from his grandchild. (Note: Berlusconi dozed off briefly during the Ambassador’s initial courtesy call in September, and looked distracted and tired at an October 19 event attended by the Ambassador. End note.)

    4. (C/NF) Cantonitermed Berlusconi overwhelmed with private concerns. He noted that Berlusconi has felt alienated from his family since his wife, Veronica Lario, set off a public uproar by publishing an open letter last spring asking for a divorce and accusing the 74-year old PM of consorting with minors. Lario is reportedly asking for fifty percent of Berlusconi’s personal assets plus Euro 100 million in yearly support. At the same time, according to Cantoni, Berlusconi is afraid he will need to liquidate important business assets to make the Euro 750 million payment ordered by a civil court. Cantoni added that a Palermo-based mafia investigation involving another longtimeBerlusconi ally and confidant already convicted of ties to organized crime could turn into a damaging public spectacle.

    LEADING TO CONSPIRACY THEORIES

    5. (C/NF) A number of Embassy contacts have described a political environment dominated by conspiracy theories. In the wake of the two court rulings, Berlusconi accused President of the Republic Napolitano of working against him and lashed out emotionally against the judicial system, in general. Letta told the Ambassador that Berlusconi’s outburst had led to “frosty” relations with Napolitano and said the episode has made him appear weak. Several PdL officials have hinted darkly to us that “institutional forces” are trying to unseat Berlusconi. (Note: In Italian political parlance, “institutional forces” can serve to mean one of many groups operating and wielding influence behind the scenes: business groups, intelligence services, freemasons, the Vatican, the magistracy, the United States, etc. While Italians are notably conspiracy-minded, their paranoia — at least as far as Italian domestic politics go — has historically been well-founded. End note.)

    ROME 00001187 002.2 OF 003

    6. (C/NF) Cantoni confided that Berlusconi believes the Italian intelligence services might have deliberately entrapped him in his alleged affair involving a minor. During Cantoni’s conversation with the Embassy political officer, Berlusconi called the senator to confide that an arrest was imminent of four Italian Carabinieri believed to be blackmailing the Lazio regional governor with a sex-tape. (Note: The story of the Lazio governor and a transsexual prostitute exploded in the press a few days later. End note.) Cantoni told the Embassy officer that this case has convinced Berlusconi that he cannot trust his own intelligence services. Separately, on October 21, Northern League leader Umberto Bossi, commenting on Berlusconi’s troubles, told the Ambassador that organized crime figures had probably set the trap for Berlusconi on some of the sex scandals, but that nobody denies that Berlusconi willingly went for the bait.

    7. (C/NF) In a replay of the foreign press-induced scandals of last spring and summer, a London Times article accusing Italian troops in Afghanistan of paying off Taliban insurgents sparked speculation in and out of the GoI that the USG might have leaked the information to discredit the Berlusconi government. Moreover, it is not uncommon these days for PdL politicians to speculate– via the press or even directly to Embassy officers– that the new U.S. administration would like to see the Berlusconi government fall; some even believe the USG is actively undermining Berlusconi. The Ambassador recently probed Letta and Foreign Minister Franco Frattini to determine whether they shared this belief; both averred that they thought Berlusconi’s relationship with the US administration was strong.

    AND PALACE INTRIGUE

    8. (C/NF) One of Berlusconi’s would-be heirs, Chamber of Deputies President Gianfranco Fini, picked one of his periodic fights with Berlusconi in September, ostensibly over euthanasia and living wills, but the real issues were Berlusconi’s non-democratic leadership style inside the party and the growing weight of the Northern League (LN). More recently, the powerful Minister of Economy, Giulio Tremonti, has openly challenged Berlusconi on fiscal policy, leading to talk simultaneously of his possible resignation as well as the possibility he was seeking to eventually succeed Berlusconi. In response to a direct question from the Ambassador, Gianni Letta said there was a small, but unlikely, possibility the government could fall. Cantonitold us Tremonti, Fini and former Minister of Interior Giuseppe Pisanu are laying the groundwork for a post-Berlusconi succession struggle but felt the government remained stable for the time being.

    AS WELL AS ERRATIC DECISIONS

    9. (C/NF) Media mogul Berlusconi might be gaffe-prone when speaking off the cuff, but he has historically shown himself astute at strategic messaging. Those skills were noticeably absent in a recent incident which provoked both criticism and head-scratching from Berlusconi friend and foe alike. Ahead of a three-day trip to Russia to celebrate Vladimir Putin’s birthday in mid-October, Berlusconi put out a press line that the visit was a “strictly private affair.” This announcement was met with disbelief and some mockery. Adding to the mystery, however, the day before his departure, Berlusconi canceled his participation in the state visit of Jordan’s King Abdullah of Jordan, staying in Milan with the explanation that he was feeling under the weather. Berlusconi, who prides himself on his personal relationships with key Middle East interlocutors thus, unavoidably, left the impression that, in choosing private fun over statecraft, he was husbanding his flagging energies for a blow-out party at Putin’s private dacha. With the further news that Berlusconi was accompanied on the trip solely by Valentino Valentini, an unofficial intermediary/bagman who serves as Berlusconi’s interpreter, Italy’s political class openly questioned whether Berlusconi was going to Russia principally because the scrutiny of his private time by Italian and foreign photographers had made parties in Italy too risky for the time being.

    COMMENT

    10. (C/NF) Sex scandals, criminal investigations, family problems and financial concerns appear to be weighing heavily on Berlusconi’s personal and political health, as well as on

    ROME 00001187 003.2 OF 003

    his decision-making ability. It is too early to begin speculating about Berlusconi’s political demise, and Berlusconi has a well-known knack for rebounding. However, though most are trying hard not to be too obvious about it, some of Berlusconi’s own lieutenants have apparently decided it is not too early to begin laying the groundwork for “il dopo,” as Italians call the potential post-Berlusconi era. In this souring political environment, conspiracy theories have all but supplanted serious political debate. Septel will address the implications of Berlusconi’s fortunes on how we do business with the government. END COMMENT THORNE

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fonte:  http://www.guardian.co.uk/world/us-embassy-cables-documents/231600

fonte immagine di testa

Fini: il governo non ha la fiducia. Bersani: finalmente crisi evidente

Fini: il governo non ha la fiducia
Bersani: finalmente crisi evidente

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Mozione comune Fli-Udc-Api: «Il premier si dimetta. Con Pd e Idv siamo a 317». Berlusconi: centristi irresponsabili

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ROMA (2 dicembre) – Il terzo polo prende forma e presenta una mozione di sfiducia al governo. Fli, Udc, Api, Mpa e Libdem, dopo il vertice di stamani tra Gianfranco Fini, Pier Ferdinando Casini e Francesco Rutelli a Montecitorio, hanno messo a punto un documento comune per chiedere le dimissioni del premier Silvio Berlusconi.

Berlusconi: mozione centristi da irresponsabili. «No. Sono convinto che sia da irresponsabili non mantenere la stabilità in Italia». Berlusconi ha risposto così, a margine del vertice Osce di Astana, ai cronisti che gli chiedono se sia preoccupato per la mozione di sfiducia. «In questa condizione continuo a lavorare nell’interesse del Paese», ha aggiunto il presidente del Consiglio.

«Le firme dimostrano che la fiducia alla Camera non c’è. Spero che con questo documento non si arrivi al 14», avrebbe detto invece Fini, parlando ai deputati di Fli, durante la riunione a Farefuturo. «La mozione sarà responsabile – ha proseguito – centrata sull’assoluta necessità per l’Italia di non fare un salto nel buio».

«Quanto alla possibilità di elezioni anticipate, ragionevolmente le escludo, anche per la crisi economica», ha poi detto Fini. «Tenere un assetto governativo così» ha aggiunto Fini, secondo quanto riferiscono i presenti, è un lusso che l’Italia non può permettersi. «Ma anche se adesso si andasse a votare, e io non lo credo, abbiamo qualche motivo in più per fargli capire che le elezioni non le vince» ha concluso Fini.

«Siamo a quota 317, sommando le firme della nuova mozione di sfiducia Fli-Udc-Api-Mpa, che verrà depositata, alla mozione già presentata da Pd e Idv», ha detto il capogruppo Fli, Italo Bocchino. «Se Berlusconi si dimette si apre una nuova fase, non ci sono preclusioni nei confronti di nessuno», ha poi aggiunto Bocchino riferendosi all’ipotesi di un Berlusconi bis.

«I deputati dell’Udc, Fli, Api, Mpa, Libdem, La Malfa e Guzzanti del gruppo misto, che si riconoscono in un’area di responsabilità politico-istituzionale convengono sulla necessità di assicurare al paese un governo solido e sicuro, in grado di affrontare la seria crisi economico-sociale e di evitare un inutile e dannoso ricorso alle urne», si legge nel comunicato diffuso dopo il vertice Casini, Fini, Rutelli di stamani. «Alla luce della comprovata inadeguatezza dell’attuale esecutivo – si legge – ribadiscono l’invito al presidente del consiglio a dimettersi per facilitare l’apertura di una nuova fase ed evitare ulteriore logoramento politico e istituzionale e inutili manovre di palazzo. A tal fine sarà depositata nei prossimi giorni una mozione di sfiducia sottoscritta da tutti i deputati dell’area di responsabilità».

«È un grave errore politico la decisione di Fini di presentare una mozione di sfiducia nei confronti del Governo. Il 14 dicembre la Lega Nord voterà coerentemente la fiducia al Governo e al presidente Berlusconi. Sarà il giorno della chiarezza in cui ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità. E sarà anche il giorno in cui finiranno i giochi, le congiure e le riunioni di Palazzo», dichiarano Federico Bricolo e Marco Reguzzoni, capigruppo della Lega Nord al Senato e alla Camera.

«Ormai è chiaro: ci sono le condizioni perché la crisi politica del governo Berlusconi, che da mesi e mesi segnaliamo, abbia finalmente una formalizzazione parlamentare. Davvero a questo punto non si capirebbero più tatticismi, titubanze e diplomazie. Ci vuole invece determinazione in tutte le forze politiche che vedono con chiarezza l’emergenza italiana. Davanti ai gravi problemi che ha
il paese abbiamo già perso troppo tempo; dobbiamo uscire dall’instabilità e dalla paralisi e fare i primi passi sulla strada nuova», ha sottolineato il segretario del Pd Pier Luigi Bersani.

Di Pietro: pronti a votare qualsiasi mozione contro Berlusconi. «Per il solo tempo del battito d’ala di una farfalla siamo pronti a votare qualsiasi mozione di sfiducia al governo. Nel “Palazzo” sono partite le trattative di coloro che vogliono mantenere la poltrona. Vedremo. Noi siamo pronti. Vogliamo stanare coloro che il sabato annunciano il crollo dell’impero e il lunedì se ne dimenticano», ha detto il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro.

È «assolutamente impossibile» che il presidente del Consiglio possa dimettersi prima del voto sulle mozioni di sfiducia, ha replicato Fabrizio Cicchitto. Alla domanda se si sia ormai fuori tempo massimo per un accordo tra gli ex alleati, il capogruppo del Pdl risponde: «In politica non c’è mai un tempo massimo, fino alla scadenza in cui si verificano poi gli atteggiamenti. Noi siamo aperti a un confronto positivo che ha come obiettivo quello di consentire al Paese che questo governo, che ha lavorato bene per questi 2 anni e che ha avuto la fiducia rinnovata delle camere il 29 settembre possa continuare il suo lavoro. È evidente che se questa situazione viene meno, a nostro avviso, ferme le prerogative del capo dello Stato, è che si deve tornare davanti al corpo elettorale».

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fonte:  http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=129033&sez=HOME_INITALIA

MALTEMPO – Esonda il Tevere a Magliano Sabina. Rieti: chiuse gallerie sulla Salaria

Esonda il Tevere a Magliano Sabina
Rieti: chiuse gallerie sulla Salaria

Migliora la situazione a L’Aquila. Acqua alta a Venezia

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ROMA (2 dicembre) – Massima allerta a Magliano Sabina, dove sta esondando il Tevere all’altezza della via Flaminia e di Ponte Felice. Nell’area i vigili del fuoco sono impegnati con mezzi nautici per il trasbordo di 300 pecore dalla zona alluvionata ad un terreno maggiormente sicuro. Sotto controllo anche l’area di Grotti di Cittaducale.

Terza notte di allerta per i 250 volontari e le squadre della Protezione civile del Campidoglio impegnate nel monitoraggio sia del Tevere che dell’Aniene. Questa mattina, alle 8 l’idrometro di Ripetta ha segnalato livelli del Tevere pari a 11.30 metri mentre l’Aniene a Ponte Mammolo ha raggiunto i 5,20 metri. «Più complessa è la situazione dell’Aniene – dice Tommaso Profeta, direttore della Protezione civile di Roma – la portata del fiume ha cominciato a scendere dalle 4 di questa notte, ma i livelli sono di massima attenzione. Nelle prossime ore continueremo il posizionamento dei sacchetti di sabbia a scopo precauzionale nei pressi delle aziende nella cosiddetta Tiburtina Valley e manterremo attivi i presidi del volontariato lungo i corsi di Tevere e Aniene per garantire il rispetto del divieto di accesso alle banchine».

Prosegue l’allarme maltempo in provincia di Rieti dove vigili del fuoco, polizia municipale, protezione civile e polizia stradale sono impegnati per affrontare numerose emergenze. Sulla Salaria per Roma la polizia stradale ha chiuso intorno alle 7,15 la galleria Colle Giardino in direzione Rieti-Roma e in direzione inversa a causa di allagamenti. È stata invece riaperta completamente la Salaria per Ascoli al chilometro 94, chiusa ieri per l’esondazione del Velino.

Sommersa dall’acqua la frazione Chiesa Nuova del capoluogo reatino, tra la via Ternana e via Chiesa Nuova e le traverse collegate, che risultano chiuse al traffico, con i vigili del fuoco impegnati ad aiutare i residenti ad entrare ed uscire dalle loro abitazioni.

L’Aquila: migliora la situazione. Migliorano le condizioni atmosferiche nell’Aquilano: dopo le piogge abbondanti delle ultime 48 ore, stamattina la città si è svegliata con condizioni di tempo variabile che potrebbero facilitare il deflusso delle acque del fiume Aterno, esondato ieri. Sono in corso numerosi interventi da parte dei Vigili del fuoco, perché l’acqua è entrata in decine di abitazioni private tra il comune di Fossa e la frazione di Onna del capoluogo. Situazione difficile anche a Montereale, nell’Alta valle dell’Aterno e Rocca di Mezzo dove si sta lavorando con due idrovore.

Acqua alta a Venezia. È tornata l’acqua alta a Venezia. La punta massima di marea si è fermata, alle 8.50, a 117 centimetri sul medio mare. Si tratta di un’alta marea che comporta l’allagamento di una superficie di poco più del 20% della viabilità pedonale della città, con un livello variante da pochi millimetri a una media di 35 cm in Piazza San Marco, l’area più bassa della città. La marea è rimasta sopra i 115 cm per oltre un’ora, dalle ore 8.10 alle ore 9.30. Il Centro Maree del Comune, che martedì pomeriggio aveva inviato un sms di avviso agli oltre 40 mila iscritti al servizio, con una previsione di 115 cm per oggi, alle 4.45 di stamane ha azionato le sirene di allertamento con il segnale sonoro di primo livello. Per domani e per sabato è prevista ancora marea molto sostenuta.

Frana sui binari, sospesa la Campobasso-Benevento. Alle 14.30 è stata sospesa la circolazione tra Ponte Landolfo e Fragneto, sulla linea ferroviaria Campobasso-Benevento, per una frana che, in seguito alle incessanti piogge degli ultimi giorni, si è staccata da un costone non di proprietà delle Ferrovie, cadendo sui binari nei pressi della stazione di Fragneto. Mentre le squadre tecniche delle Ferrovie lavoravano per liberare la sede ferroviaria dai detriti e ripristinare la piena funzionalità della linea, sono stati istituiti servizi sostitutivi con autobus per garantire i collegamenti tra le stazioni di Ponte Landolfo e Benevento.

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fonte: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=129036&sez=HOME_INITALIA

APPELLO DI MICROMEGA – No alla tortura di stato. Proclamiamo il 9 febbraio “Giornata della libertà di scelta sulla propria vita”

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Appello di MicroMega

No alla tortura di stato. Proclamiamo  il 9 febbraio “Giornata della libertà di scelta sulla propria vita”

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Per il prossimo 9 febbraio il Governo ha istituito la Giornata Nazionale degli Stati Vegetativi. Decisione moralmente mostruosa, poiché offende la memoria di Eluana Englaro, che in quel giorno finalmente vedeva un anno fa rispettata la sua volontà sul proprio corpo. Decisione istituzionalmente irricevibile, poiché ufficializza come “delitto” una sacrosanta sentenza della magistratura. Decisione che infanga la Costituzione, poiché con essa il governo intende addirittura solennizzare la pretesa invereconda che la vita di ogni cittadino, anziché appartenere a chi la vive, sia alla mercé di una maggioranza parlamentare.

Di fronte a questa vergognosa provocazione diventa inevitabile e doveroso che tutta l’Italia democratica e laica, senza eccezioni, proclami il 9 febbraio Giornata nazionale della libera scelta sulla propria vita, onorando così la memoria di Eluana, di Piergiorgio Welby, di Luca Coscioni, e dei tanti altri che oltre alla tragedia della condanna a morte per malattia hanno dovuto affrontare anche la violenza di governi che vogliono costringere i malati alla tortura delle sofferenze terminali.

MicroMega chiede a tutte le associazioni laiche, a tutte le testate giornalistiche e i siti web che si riconoscono nei valori della Costituzione, a tutte le personalità del mondo della cultura e dello spettacolo che sentono il dovere elementare di rispettare e far rispettare la decisione di ciascuno sul proprio fine-vita, di mettersi immediatamente in contatto per organizzare insieme la giornata del 9 febbraio come giornata di libertà e di dignità, attraverso iniziative che si svolgano almeno in tutti i capoluoghi di regione.

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01 dicembre 2010

fonte:  http://temi.repubblica.it/micromega-online/no-alla-tortura-di-stato-proclamiamo-il-9-febbraio-%E2%80%9Cgiornata-della-liberta-di-scelta-sulla-propria-vita%E2%80%9Dla-vita-appartiene-a-chi-la-vive-micromega-il-9-febbraio-la-%E2%80%9Cgiornata/

LIBRI, PASSAPAROLA – “Un Paese che perde pezzi di democrazia”: Così l’Italia secondo i giornalisti stranieri

PASSAPAROLA

“Un Paese che perde pezzi di democrazia”
Così l’Italia secondo i giornalisti stranieri

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Si intitola “L’Italia s’è mesta” il nuovo libro di Mariano Sabatini. Un ritratto del Paese attraverso lo sguardo dei cronisti  che ne scrivono dall’estero. Parlano le firme di prestigiosi quotidiani, periodici e tv. “Siete sull’orlo di una crisi di nervi”

"Un Paese che perde pezzi di democrazia" Così l'Italia secondo i giornalisti stranieri Mariano Sabatini

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di SILVANA MAZZOCCHI

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QUASI tutti i corrispondenti stranieri che ogni giorno raccontano il nostro Paese sui loro giornali pensano che l’Italia di Berlusconi sia un’anomalia nello scenario delle democrazie occidentali. E sebbene ci vedano anche attraverso la lente un po’ limitata dei luoghi comuni sia negativi che positivi, tipo mafia e buon cibo, sole e corruzione, creatività e buon carattere, sanno offrire di noi una fotografia stimolante e vicina alla realtà che non nasconde le ombre del presente e che, nel contempo, sa riconoscere le luci che ci appartengono. Come se dicessero: attenzione, anche se l’abisso è vicino, tutto è ancora possibile per un sistema democratico come quello italiano, magari a rischio, ma nella sostanza solido e ben radicato.

A parlare questa lingua sono i protagonisti di L’Italia s’è mesta (Giulio Perrone editore), il nuovo libro di Mariano Sabatini, giornalista e scrittore d’esperienza che, attraverso lo sguardo dei giornalisti di altri luoghi, ridisegna il nostro paese così come appare all’estero, ovvero sull’orlo di una crisi di nervi. A offrire a Sabatini “le parole per dirlo” sono le firme di prestigiosi quotidiani, periodici e tv, tra cui compaiono quelle di The Herald, Business Week, El Mundo, Le Figaro, Cnn, Bbc, Frankfurter Allgemeine Zeitung. Ed ecco, a pioggia, il loro giudizio su Berlusconi e sul Berlusconismo e, accanto, il disincantato parere su un’opposizione “debole e con troppe divisioni” interne. E ancora,  lo stupore per come gli scandali sessuali che coinvolgono il premier siano tutto sommato tollerati e metabolizzati, le critiche sulla faziosità di certi tg, sull’esagerata attenzione che il nostro giornalismo riserva alle opinioni mentre davvero troppo poco concede ai fatti, un rovesciamento di priorità che in tv finisce per trasformarsi in informazione lottizzata. E poi, la poca attenzione alla cultura, i tagli che la umiliano, la crisi della scuola e dell’Università.

Quanto ai giornalisti italiani poi, i loro colleghi d’oltre confine pensano che usino in modo spropositato le intercettazioni telefoniche che restano sì uno strumento insostituibile e dunque da salvaguardare assolutamente, ma per le indagini della magistratura, e non da abusare sui media. Una lettura consigliabile L’Italia s’è mesta. Sottolinea Sabatini che siamo in un momento in cui dagli interessati al silenzio arriva il suggerimento a non leggere i giornali. Ecco, un libro così può aiutare a uscire dal sonno.

L’Italia in poche righe, secondo i giornalisti stranieri?
“Un Paese che perde ogni giorno pezzi di democrazia, per i continui attentati alle istituzioni e alla Costituzione, da cui si genera la mestizia evocata nel titolo. Ma se l’Italia non è più desta perché dell’elmo di Silvio s’è cinta la testa, il mio libro non si lascia pervadere dal pessimismo ed è mosso semmai da uno spietato realismo. Mira a risvegliare la voglia di esserci, rimanere qui, lottare per mantenere certi spazi di libertà. L’abulia, la rassegnazione, la distrazione dinanzi ai tanti motivi di indignazione che l’attuale governo ci fornisce sono gli aspetti degli italiani che lasciano maggiormente sbigottiti i colleghi stranieri. Come è possibile che con gli scandali sessuali che hanno eco internazionale, il Lodo Alfano, la tv ostaggio di una sola parte politica, le tante leggi ad personam e la crisi economica in atto, una consistente fetta di Paese continui a sostenere Berlusconi? Per le firme della stampa estera che ho interpellato è poco meno di un mistero glorioso. Bisogna poi vedere, al di là dei sondaggi di analisti compiacenti, se sarà ancora così a lungo. Qualcosa forse sta cambiando, a giudicare dalle reazioni degli studenti in questi giorni. L’ebollizione sta raggiungendo l’acme, pare”.

Che cosa ammirano e che cosa criticano degli italiani?
“I luoghi comuni, gli stereotipi la fanno da padrone. Ci sono quelli positivi – il buon cibo, il sole, il carattere mite degli italiani, per lo più amichevoli, il genius loci – e quelli assai negativi – le mafie, l’attitudine alla corruzione, il razzismo strisciante. Vale la pena tenersi stretti i primi e riflettere sugli altri, in ogni caso è raccomandabile una certa umiltà nell’accogliere lo sguardo di chi per mestiere riverbera quotidianamente la nostra immagine oltre i confini nazionali. Abbiamo davvero bisogno di guardarci con gli occhi degli altri, dopo tanto tempo trascorso ripiegati su noi stessi, e se le pupille sono quelle dei corrispondenti esteri, in un periodo in cui il premier va ripetendo la sciocchezza che non bisogna leggere i giornali, mi sembra una salutare presa di coscienza. Se Mrs Stenhouse, firma di The Herald, si rammarica per la rovina di Pompei e il ministro Bondi si schermisce io tendo a prestare fede alla prima. Se Marcelle Padovani del Nouvel Observateur, dopo il caso Ruby, propone delle prostitute di Stato non la trovo una provocazione ispirata alla fantapolitica. Quando Wolfgang Achtner lancia l’idea di chiudere la Rai, bloccata dalle segreterie di partito, e mandare tutti a casa, non me la sento di considerarlo un folle”.

Un episodio particolare raccontato da uno di loro sul nostro Paese?
“Tanti, difficile sceglierne uno. Tutti o quasi si lamentano della burocrazia asfissiante, del razzismo che si insinua subdolamente nelle pieghe di un’ignoranza asinina. A Elisabetta Piqué, corrispondente argentina per La Naciòn, è successo di dover fronteggiare le domande di addetti dell’aeroporto di Roma ottenebrati dall’ignoranza. Era andata a partorire nel suo Paese: in partenza le chiedevano perché mai avesse scelto di fare il bambino lì, senza neppure sapere quale lingua si parli in Argentina, al ritorno le chiedevano con una sensibilità impareggiabile se non lo avesse adottato. Ad Abano la statunitense Kathryn Carlisle, che scrive per Business Week, è stata scambiata per una polacca e le è stato chiesto se non avesse un’amica disposta a fare pulizie per il solo fatto di avere un accento straniero”.
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Mariano  Sabatini
L’Italia s’è mesta
Giulio Perrone editore
pag 172, euro 11

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02 dicembre 2010

fonte:  http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/12/02/news/passaparola_sabatini-9755095/?rss

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L’Italia s’è mesta di Mariano Sabatini a Metrò – Radio1

avideospento | 24 novembre 2010

Mariano Sabatini parla del suo libro L’Italia s’è mesta – Dall’unità nazionale a Berlusconi il Belpaese visto dai corrispondenti stranieri (Giulio Perrone editore) nella trasmissione radiofonica Metrò di Radio 1 (video a cura di Akio)