DIRITTI WEB “Così la rete sarà neutrale”, Fcc approva le regole del web

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“Così la rete sarà neutrale”
Fcc approva le regole del web

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Internet deve essere di tutti e i provider di connessione non potranno discriminare contenuti o rallentarne la fruizione arbitrariamente. Una decisione che arriva dopo lunghi dibattiti, ma le nuove disposizioni consentono alle compagnie telefoniche di fissare limiti al traffico via cellulare

"Così la rete sarà neutrale"  Fcc approva le regole del web Julius Genachowski, presidente della Fcc

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ROMA – La Federal Communications Commission, la principale autorità statunitense in materia di telecomunicazioni, ha approvato le regole sulla neutralità della Rete proposte dal suo presidente Julius Genachowski. Una decisione attesa a lungo, su un argomento delicato come quello della veicolazione dei contenuti sul web. E che ora, a seguito dell’approvazione, porranno una serie di regole per evitare che i gestori delle reti a banda larga influiscano sul traffico internet. La Rete insomma rimarrà neutrale, senza nessun provider di accesso a decidere cosa può o non può essere trasmesso sul web. Ma le nuove regole consentono comunque ai provider internet di fissare limiti al traffico via cellulare. Una mossa tecnica, per garantire una banda minima per tutti visto l’alto volume di dati sulle linee 3G. In attesa delle connessioni mobili di prossima generazione.

Sono anni che la Fcc avrebbe voluto i poteri necessari per definire la neutralità di internet, ma il Congresso è sempre stato restio a concederglieli. Quello della ‘net neutrality’ è diventato, con l’aumento di aziende e investimenti nel campo delle telecomunicazioni, un tema sempre più rilevante.

Le nuove regole, oltre a proibire ai gestori delle reti di discriminare i contenuti internet, impongono alle aziende maggiore trasparenza. Il dibattito sulle proposte ha diviso la commissione della Fcc. L’approvazione delle regole punta ad affrontare le sfide del diritto nel settore, e risolvere le tante incertezze sulle possibilità di regolamentazione di internet. Molti i dubbi intorno al potere dei provider, che potrebbero  discriminare tra i vari tipi di traffico introducendo balzelli e pedaggi per i produttori di contenuti, in particolare se concorrenti. I sostenitori del principio della ‘net neutrality’ sostengono infatti che le società di telecomunicazione cercano di imporre un modello di servizio “a livelli” per guadagnare di più dal controllo della rete che dai contenuti.

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21 dicembre 2010

fonte:  http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/12/21/news/rete_neutrality_approvate_le_regole-10468324/

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