Archivio | dicembre 21, 2010

ROMA – Allarme bomba nella metro B a Rebibbia. Gli investigatori: atto per creare tensione

Allarme bomba nella metro B a Rebibbia
Gli investigatori: atto per creare tensione

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Ordigno realizzato da esperto. Il pool antiterrorismo apre un fascicolo. Alemanno: tutte le stazioni bonificate

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ROMA (21 dicembre) – Allarme a Roma per il ritrovamento intorno alle 10 di questa mattina di un pacco contenente polvere pirica nella stazione del metro di Rebibbia. Il ritrovamento è avvenuto in un vagone nel “binario tronchino”, l’area cioè in cui vengono effettuate le manovre dei treni della linea B, a 400 metri dalla stazione. Sono intervenuti vigili del fuoco e gli artificieri dei carabinieri, che hanno isolato la zona.

Il pacco è stato trovato su un treno da un macchinista. All’interno c’erano due tubi e polvere pirica. «Dopo verifiche con gli artificieri risulta che l’ordigno non poteva esplodere, perchè il rudimentale congegno non era in grado di provocare un’esplosione. Dopo aver sentito il Prefetto e il Questore posso garantire ai cittadini che tutte le stazioni della metro sono state controllate e bonificate e che quindi non ci sono ulteriori problemi», ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno. L’ordigno non aveva innesco e dunque non poteva esplodere. I carabinieri visioneranno i filmati delle telecamere di sicurezza della stazione.

Sopralluogo dei Ris. Nella stazione sono arrivati i carabinieri dei Ris. «Faranno un sopralluogo per i rilievi e poi insieme agli artificieri daranno un giudizio tecnico – spiega il comandante del primo Nucleo investigativo, Bruno Bellini – Questa mattina intorno alle 10 ci hanno avvisato del ritrovamento di una busta di nylon con un plico di cartone di 50 centimetri, sospetto. Stiamo valutando se era pericoloso o innocuo». I Ris dopo il sopralluogo hanno portato via due valige: «Dentro c’è il materiale repertato – ha spiegato Bellini – ci saranno comunicazioni appena avremo gli esiti della verifica»

Un «gesto dimostrativo che «ha lo scopo di creare tensione. È presto per trarre conclusioni, molto dipenderà dall’analisi dell’ordigno, dalla sua composizione – sottolineano fonti investigative – Sono in corso i rilievi, poi saranno fatte le valutazioni su quanto è stato ritrovato. Certo non sfugge la concomitanza con le manifestazioni in programma domani a Roma. Si tratta di un atto dimostrativo attuato non a caso in un momento di particolare attenzione e delicatezza sotto il profilo della sicurezza».

«L’ordigno era ben confezionato e realizzato da un esperto. Gli accertamenti proseguono» ha detto il comandante provinciale dei carabinieri di Roma, Maurizio Mezzavilla. Ai cronisti che gli hanno chiesto se l’episodio possa essere riconducibile alle manifestazioni studentesche di domani, Mezzavilla ha risposto: «Non abbiamo elementi per legare le due cose».

La lettura finale degli esperti è quella di un gesto puramente dimostrativo. Probabilmente di un singolo e non di un’organizzazione strutturata. Nella scatola non c’era alcuna rivendicazione, che non è arrivata neanche a redazioni di giornali o a siti internet: un altro elemento che confermerebbe l’intento puramente allarmistico. Lo scopo di chi ha lasciato la scatola con i tubi sembra piuttosto chiaro: l’ordigno non poteva in alcun modo esplodere e dunque chi l’ha messa non aveva alcuna intenzione di fare male.

La Procura di Roma aprirà un fascicolo per porto e detenzione di materiale esplodente, al momento contro ignoti. Il pool di magistrati dell’antiterrorismo, coordinati dal procuratore aggiunto, Pietro Saviotti, è in attesa di un’informativa dei Carabinieri sull’accaduto.

Zingaretti: segnale preoccupante. «Il ritrovamento di un ordigno nella Metro B rappresenta un segnale molto preoccupante e inquietante. In un momento di così grande tensione spetta alle istituzioni e alle forze politiche il compito di mantenere sobrietà e non cavalcare le paure dei cittadini – afferma il presidente della Provincia di Roma – Moderazione e calma sono infatti necessarie ancora di più alla vigilia delle manifestazioni studentesche in programma nella giornata di domani a Roma. Alimentare sospetti e veleni non serve a nulla, impegniamoci invece a cercare e a trovare quel dialogo che resta fondamentale per affrontare ogni tipo di problematica e che è alla base di un Paese democratico».

Renata Polverini: non torniamo agli anni Settanta. «Io per ora non mi esprimo, perchè ancora non ho informazioni sufficienti. Però siccome in questi giorni molte persone hanno rievocato gli anni ’70, fermiamoci in tempo, perchè quegli anni li ricordiamo come anni bui, di cui ancora paghiamo un prezzo molto alto – ha detto la presidente della Regione Lazio – Se dovesse essere così forse è il caso di fermarci tutti e riflettere, soprattutto in questo momento natalizio».

Di Pietro: o stupido o furbacchione. «Chi ha messo quella bomba o è un grande stupido o è un furbacchione – ha detto il leader Idv – Le forze dell’ordine e la magistratura devono cercare non solo gli esecutori, ma anche i mandanti. Negli anni passati quando c’era la strategia della tensione ne abbiamo visti di depistaggi». A chi gli ha chiesto che significato possa avere il ritrovamento dell’ordigno di oggi, Di Pietro ha detto: «È tipico di chi vuol creare tensione e depistare l’attenzione dai problemi reali. Mi auguro che Magistratura e forze dell’ordine facciano chiarezza su questo episodio, resta il fatto che domani si parlerà della bomba messa lì e non delle istanze dei cittadini, dei giovani e degli studenti».

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fonte:  http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=131580&sez=HOME_ROMA

Allarme Istat: «Disoccupati all’8,7% a ottobre , è il massimo dal 2004»

LAVORO. GIOVANI AL 24,7%, DONNE AL SUD AL 36%

Allarme Istat: «Disoccupati all’8,7%
a ottobre , è il massimo dal 2004»

Nel terzo trimestre del 2010 l’occupazione è diminuita dello 0,2% (-57mila occupati)

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(Reuters)
(Reuters)

MILANO – Il tasso di disoccupazione ad ottobre è cresciuto all’8,7% dall’8,4% di settembre. Lo comunica l’Istat, aggiungendo che si tratta del valore più alto dall’inizio delle serie storiche mensili, ovvero dal gennaio 2004.

TERZO TRIMESTRE – Nel terzo trimestre del 2010 l’occupazione è diminuita dello 0,2% (-57mila occupati) sul trimestre precedente. L’Istat precisa che nel periodo il numero di occupati risulta pari a 22.811.000 (-176mila). Il tasso di occupazione risulta in calo al 56,7%. Il numero di persone in cerca di occupazione scende a 2.068.000 (-1,7%). Nel terzo trimestre il tasso di disoccupazione scende all’8,3% (da 8,4% secondo trimestre dato rivisto da 8,5%), primo calo dopo sette trimestri di crescita. A ottobre, stima, l’Istat, la disoccupazione sale all’8,7%, rivista dall’8,6% e al top da gennaio 2004 (8,4% a settembre).

GIOVANI E DONNE – Allarmanti i dati del tasso di disoccupazione dei giovani: uno su quattro è senza lavoro. Il tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni nel terzo trimestre del 2010 ha raggiunto infatti il 24,7 per cento, con un massimo del 36 per cento per le donne del Mezzogiorno. Lo ha reso noto l’Istat nel report su «Occupati e disoccupati». Nel complesso, spiega l’Istituto di statistica, nel terzo trimestre del 2010 la crescita della disoccupazione, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, continua a interessare in misura più significativa gli uomini (+38 mila unità) in confronto alle donne (+12 mila unità). Rispetto al recente passato, l’allargamento dell’area della disoccupazione riguarda pressoché esclusivamente la componente italiana. Alla crescita della disoccupazione femminile straniera (+17 mila unità) ha corrisposto la flessione di quella maschile (-13 mila unità). L’aumento della disoccupazione si concentra tra gli ex-inattivi con precedente esperienza nel Centro e tra gli uomini che hanno perso il lavoro nel Mezzogiorno. L’aumento registrato, in base ai dati non destagionalizzati, tra il terzo trimestre del 2009 e lo stesso periodo del 2010 è stato di 0,3 punti percentuali per la componente maschile e di 0,1 punti percentuali per quella femminile.

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Redazione online
21 dicembre 2010

fonte:  http://www.corriere.it/economia/10_dicembre_21/istat-disoccupazione-massimo_db460740-0ce9-11e0-a1b6-00144f02aabc.shtml

TRATTATIVA MAFIA&STATO – Processo Mori: «I carabinieri trovarono il “papello” ma arrivò l’ordine di non sequestrarlo»

PROCESSO MORI

«I carabinieri trovarono il “papello” ma arrivò l’ordine di non sequestrarlo»

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Un teste: il foglietto con le richieste di Riina allo Stato fu scoperto in una perquisizione a casa Ciancimino

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Mario Mori
Mario Mori

MILANO – Già nel 2005, durante la perquisizione in casa di Massimo Ciancimino, i carabinieri trovarono il cosiddetto «papello» di Totò Riina ma non lo sequestrarono, su ordine di un colonnello, poichè l’Arma ne sarebbe stata già in possesso. La rivelazione è venuta dalla testimonianza del maresciallo Saverio Masi, sottufficiale dei carabinieri che sta deponendo al processo al generale dell’Arma Mario Mori, accusato di favoreggiamento alla mafia. «Il capitano Angeli – ha sostenuto il maresciallo – mi disse che, nel corso di una perquisizione a casa di Ciancimino, trovò il papello di Totò Riina, e informò della scoperta il suo superiore, il colonnello Sottili, ma che questi gli ordinò di non sequestrarlo sostenendo che già lo avevano». Il teste, prima in servizio al Reparto Operativo e ora nella scorta del pm Nino Di Matteo, pubblica accusa nello stesso dibattimento Mori, ha raccontato quanto appreso dall’allora capitano Antonello Angeli che effettuò una perquisizione a casa di Massimo Ciancimino, nel 2005 indagato per il riciclaggio del tesoro del padre, l’ex sindaco di Palermo Vito. In casa del superteste della trattativa, nascosto in un controsoffitto, ci sarebbe stato l’elenco con le richieste di Riina allo Stato.

FOTOCOPIA DI NASCOSTO – Esterrefatto dall’ordine del superiore di non sequestrare il papello, Angeli lo fece fotocopiare di nascosto a un collega. Angeli informò della vicenda il maresciallo circa un anno dopo la perquisizione a casa di Massimo Ciancimino e gli raccontò di averne poi discusso animatamente con Sottili e con un altro ufficiale del Reparto Operativo, Francesco Gosciu. Il capitano scelse il sottufficiale per la confidenza sapendo che questi aveva avuto rapporti conflittuali sia con Sottili che con Gosciu, quindi essendo certo di trovare in lui un «alleato». Angeli e Masi, molto preoccupati per la decisione di non sequestrare il papello, decisero di far filtrare la notizia sulla stampa.

Totò Riina
Totò Riina

CONTATTI CON LA STAMPA – Una mossa che, secondo loro, avrebbe «costretto» i magistrati a convocarli e gli avrebbe consentito di rivelare all’autorità giudiziaria una circostanza che ritenevano inquietante. Nel giugno del 2006 Masi, insieme a un altro sottufficiale, contattò allora il giornalista dell’UnitàSaverio Lodato proponendogli un appuntamento con un collega, ma non facendogli il nome di Angeli, e dicendogli di essere intenzionati a dargli una notizia importante. Al cronista chiesero però la garanzia della pubblicazione del pezzo. Dopo la testimonianza di Masi, controesaminato dal legale di Mori, l’avvocato Basilio Milio, che ha messo in luce che il teste è sottoposto a un procedimento penale per falso materiale e che è stato «piu volte trasferito», ha cominciato a deporre Lodato. (Fonte Ansa)

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Redazione online
21 dicembre 2010

fonte:  http://www.corriere.it/cronache/10_dicembre_21/papello-trovato-processo-mori_dd4d2e3c-0cfe-11e0-a1b6-00144f02aabc.shtml

ORTOPEDIA – Scarpe “a dondolo” promosse. Gli esperti: “Tonificano davvero”

ORTOPEDIA

Ispirate all’andatura del popolo africano Masai (scalzo), promettono di tonificare addominali, glutei e gambe solo camminando. Il segreto? Nelle suole “a dondolo” – fonte immagine

Scarpe “a dondolo” promosse
Gli esperti: “Tonificano davvero”

Le buffe calzature a suola convessa promettono di rendere sodi i muscoli di gambe e sedere, ma fanno bene soprattutto alla postura. Perché agiscono sui meccanismi di percezione della posizione del corpo nello spazio. Ecco come funzionano

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di MONICA RUBINO

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Scarpe "a dondolo" promosse Gli esperti: "Tonificano davvero"

ROMA – Hanno una ridicola forma “a dondolo”, ma promettono un fondoschiena perfetto. Sono le scarpe da ginnastica tonificanti, quelle con la suola bombata, una novità importata dagli Usa che sta spopolando anche da noi. Ne esistono di varie marche (Reebook, Mbt, Fit Flop, Sckechers, Geox, DrScholl, SmashLab e chi più ne ha più ne metta) e sono proposte in più modelli – da corsa, da passeggio, da città, da casa, stivali, stivaletti, sabot, infradito e così via – sia per adulti che per bambini e a prezzi che oscillano tra gli 80 e i 150 euro.

Stando agli spot, aiutano a rinforzare il tono muscolare di glutei, cosce e polpacci, fanno bruciare più calorie e combattono la cellulite. Ma sarà vero? Queste buffe calzature sono veramente efficaci o si tratta solo dell’ennesima trovata pubblicitaria? In realtà, il tanto reclamizzato gluteo scolpito o il quadricipite ben definito non sono che aspetti secondari: per gli esperti, infatti, la funzione principale di queste scarpe è quella di correggere la postura. Vediamo come.

Sui siti internet delle varie marche è spiegato che la particolare tecnologia con cui sono costruite le scarpe tonificanti costringe i muscoli delle gambe a lavorare circa il 20% in più e quelli del fondoschiena fino al 30% in più. La forma convessa delle suole e speciali cuscinetti applicati sotto il tallone e sulla punta, infatti, rendono più difficile mantenere l’equilibrio plantare. Questa situazione costringe i muscoli di glutei, femorali e polpacci a un lavoro extra. Ma in che modo avviene questa sollecitazione?

“Nel corpo umano la parte sensitiva più importante è il piede – spiega Giandomenico Marrara, ortopedico dell’ospedale San Camillo di Roma – che manda al cervello impulsi nervosi attraverso sensori di pressione. Una delle percezioni più importanti, si chiama ‘propriocezione’, ed è la capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei propri muscoli. Queste scarpe si basano sulla stimolazione della propriocezione, modificando continuamente la posizione del baricentro”.

La suola convessa e dondolante, infatti, fa sì che il piede non abbia un appoggio stabile, ma che oscilli avanti e indietro costringendoci a continui microaggiustamenti del baricentro. “In tal modo – continua Marrara – sia i muscoli degli arti inferiori che gli addominali sono sollecitati, la postura è continuamente modificata e il peso del corpo non grava sempre sugli stessi punti. Per questo motivo tali calzature possono essere d’aiuto per combattere il mal di schiena e le contratture muscolari dovute a una cattiva postura. Dal punto di vista della stimolazione posturale funzionano bene soprattutto per chi passa molto tempo in piedi”. Controindicazioni all’uso di queste scarpe non sono segnalate. Una volta tanto, dietro la moda e il fenomeno di costume c’è del buono.

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20 dicembre 2010

fonte:  http://www.repubblica.it/salute/2010/12/20/news/scarpe_tonificanti_funzionano_davvero_gli_esperti_dicono_s_le_buffe_scarpe_a_forma_di_dondolo_promettono_di_rendere_so-10051682/?rss

DIRETTA – Riforma, assembee e cortei in tutta Italia. Denunciate 60 persone per scontri a Roma

Diretta

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Riforma, assembee e cortei in tutta Italia
Denunciate 60 persone per scontri a Roma

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Riforma, assembee e cortei in tutta Italia Denunciate 60 persone per scontri a Roma

(Aggiornato alle 21:30 del 21 dicembre 2010)

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21:30
Senato 131
L’approvazione della riforma dell’Università potrebbe slittare a giovedì. Oggi esaminati solo sette articoli su 29
20:56
Legnini (Pd): “Senato commissariato dal governo” 130
Duro commento del senatore Legnini: ”Il Senato è commissariato dal governo. Di fronte alla conclamata necessità di modificare il ddl sull’università uscito dalla Camera, il governo, pur di non fare un altro passaggio nell’altro ramo del Parlamento, con l’assenso del presidente del Senato che dovrebbe garantire il rispetto delle regole, calpesta il regolamento, viola i più elementari principi che presiedono all’iter di formazione delle leggi. Una bruttissima pagina parlamentare di cui la maggioranza, il governo e il presidente del Senato portano per intero la responsabilità”
20:52
Berlusconi: “Riforma è favorevole agli studenti” 129
“Evidentemente dobbiamo comunicare meglio e spiegare agli studenti di piazza che questa riforma è favorevole proprio a loro. Non riesco a capire come si fa a protestare in piazza, mischiandosi anche con i centri sociali che producono violenza, visto che si tratta di una riforma che va a loro favore”. A sottolinearlo è Silvio Berluscono ospite di Matrix. “Non è vero quando si dice che in tanti non l’hanno capita. Sono tantissimi quelli che hanno capito la nostra riforma. Tanto è vero che in molti atenei si fa lezione e le classi sono piene di studenti”
20:44
Senato rivota e boccia emendamento Pd 128
L’aula del Senato ha rivotato e bocciato l’emendamento 6.26, presentato dal Pd. In precedenza la vicepresidente Rosi Mauro aveva dichiarato “approvato” l’emendamento, cosa che avrebbe portato a una quarta lettura alla Camera del ddl sull’università. Il Presidente del Senato, Renato Schifani, ha anche deciso di accantonare per il momento gli altri tre emendamenti dichiarati approvati dalla vicepresidente Rosi Mauro: il 6.21, il 6.303 ed il 6.23, connessi al comma 5 dell’articolo 6. Il Pd sostiene che l’articolo 6 del ddl università confligge con l’articolo 29, perché l’articolo 6 modifica l’articolo 1 della legge 230/2005, l’articolo 29 abroga integralmente la medesima norma. Sulla questione si riunirà alle 21,10 la Giunta per il regolamento del Senato
20:42
Roma, i cortei saranno tre 127
Saranno tre i cortei di studenti che domani partiranno da tre diversi punti della Capitale per protestare contro il ddl Gelmini. Gli universitari della Sapienza partiranno dalla città universitaria a Piazzale Aldo Moro mentre quelli di Roma Tre da Ostiense. Un terzo corteo, formato dai liceali, partirà invece da piazza Trilussa. Al momento gli studenti, riuniti in assemblea, non hanno ancora precisato se i tre cortei confluiranno in un’unica manifestazione. Non sono esclusi blitz e azioni a sorpresa, ma non nella ‘zona rossa’, come annunciato dagli stessi studenti
20:41
Senatori Pd e Idv: “Non rivoteremo” 126
I senatori del Pd e dell’Italia dei Valori non parteciperanno a nessuna delle votazioni che il presidente del Senato Renato Schifani ha deciso di far ripetere sugli emendamenti proclamati approvati dalla presidente Rosi Mauro. Lo hanno detto in aula il capogruppo dei senatori Pd Anna Finocchiaro e il senatore dell’Italia dei Valori Francesco Pardi
20:35
Cortei Roma: nessun blocco, intelligence e pattugliamenti 125
Lavoro di “intelligence” con pattugliamenti a vista, soprattutto attorno a obiettivi sensibili come i ministeri, senza alcun blocco preordinato nelle strade. E laddove non ci saranno cortei in prossimità, non saranno chiusi i normali accessi. Sono alcune delle misure di sicurezza previste domani dalle forze dell’ordine in vista delle manifestazioni studentesche a Roma. L’utilizzo di contingenti significativi potrebbe essere previsto nel caso in cui i manifestanti si sposteranno in massa verso determinate zone. Gli agenti delle forze dell’ordine, concentrati in alcuni punti ma non schierati, saranno pronti a intervenire in caso di necessità. Tra le aree più controllate quelle dei ministero dell’Istruzione e dell’Economia e il Senato
20:29
Schifani annulla le votazioni 124
”Votazioni in Aula fino alle 21 e alle 21,10 è convocata la giunta per il regolamento”. Lo ha annunciato il presidente Schifani all’aula del Senato, precisando che le precedenti votazioni effettuate sotto la presidenza di Rosi Mauro verranno annullate. Accantonati gli emendamenti connessi al Comma 5
20:21
Schifani convoca giunta per il regolamento 123
Il presidente del Senato ha convocato la Giunta del Regolamento alle 21,10, subito dopo la conclusione dei lavori d’Aula, per affrontare le questioni sollevate dalle opposizioni dopo il pasticcio nella seduta pomeridiana sugli emendamenti delle opposizioni proclamati approvati dalla presidente di turno Rosi Mauro
20:17
Flc-Cgil con gli studenti e contro la violenza 122
“Oggi e domani la Flc-Cgil sarà ancora una volta a fianco degli studenti per rivendicare un’altra università e fermare il ddl Gelmini: chiediamo a tutti coloro che saranno in piazza di manifestare pacificamente, respingendo ogni forma di violenza”. E’ quanto dichiara il segretario del sindacato Mimmo Pantaleo. “Un governo irresponsabile ha deciso di approvare a tutti i costi il disegno di legge Gelmini – osserva Pantaleo -. L’ostinazione con cui si vogliono ignorare le proteste degli studenti, dei ricercatori, dei precari e di tutta la società è il segno del carattere autoritario e classista di questa traballante e patetica maggioranza. Siamo in campo contro questo progetto che va ben oltre la scuola, la ricerca e l’università e punta a cancellare il diritto al futuro per tutti a partire dai più deboli”
20:13
Firenze, corteo autorizzato. E Questura apprezza “dialogo” 121
Domani pomeriggio a Firenze, gli studenti sfileranno in corteo dalle 14 alle 17. Lo rende noto la Questura. Il corteo avrà il seguente itinerario: Piazza Santa Croce, Borgo dei Greci, Piazza San Firenze, via del Proconsolo, Piazza Duomo, via dei Servi, Piazza Santissima Annunziata. Al promotore della manifestazione, ricevuto dal Questore Francesco Zonno, insieme al Capo di Gabinetto e al Dirigente della Digos, è stato manifestato “apprezzamento per la disponibilità a un dialogo costruttivo al fine di evitare iniziative illegali o turbative all’ordine pubblico”
20:10
Cagliari: blitz studenti, occupato rettorato 120
Una cinquantina di studenti ha occupato intorno alle 19 il rettorato di via Università a Cagliari. Il blitz è stato fulmineo e senza tensioni: gli universitari sono entrati dall’ingresso principale e si sono subito diretti nella grande sala che ospita le riunioni del Senato accademico e del Consiglio di amministrazione. Non un’operazione mordi e fuggi: gli studenti hanno portato dentro materassini e sacchi a pelo per trascorrere la notte all’interno della struttura. Ora sono di nuovo gli universitari a guidare a Cagliari la rivolta contro il ddl dopo che per alcuni giorni il testimone era passato agli studenti delle scuole superiori
20:03
Gelmini: “Cdm risolverà contrasto articoli con decreto milleproroghe” 119
Sarà il Consiglio dei ministri di domani a risolvere il conflitto tra gli articoli 6 e 29 del ddl di riordino dell’università. “Il governo – ha dichiarato al Senato il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini – alla luce delle questioni di coordinamento del testo sollevate dall’opposizione in merito ai commi 4 e 5 dell’articolo 6 e l’articolo 29, si impegna a risolvere questi problemi in sede di conversione del decreto legge di proroga dei termini che il cdm approverà domani”
19:58
Alemanno: “Lettera studenti segnale di tranquillità” 118
“L’intenzione manifestata dagli studenti è di lasciare ‘i palazzi del potere nel loro isolamento’, quindi sembrerebbe che il loro obiettivo non sia più il centro storico e questo sarebbe già un dato molto importante. Non chiedono l’autorizzazione al corteo ma dicono solo di voler portare una lettera al Presidente Napolitano. Mi sembra un segnale forte di tranquillità per domani”. Così il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha commentato la lettera inviata dagli studenti della Sapienza alla sua attenzione e a quella del Questore e del Prefetto della capitale
19:56
Schifani conferma: “Emendamenti da rivotare” 117
Il presidente Renato Schifani, dopo il dibattito che si è articolato al Senato sulla sua proposta, ha confermato di voler far ripetere le votazioni contestate sul ddl Gelmini di riordino dell’università. Schifani precisa in aula che la sua decisione è stata presa senza conoscere l’esito delle votazioni stesse, chiama come testimoni i capigruppo e rende noto che anche Belisario dell’Idv era d’accordo sulla ripetizione delle votazioni
19:54
Rutelli (Api) d’accordo con Schifani 116
Francesco Rutelli, leader dell’Alleanza per l’Italia, concorda con la decisione del presidente del Senato di far rivotare sugli emendamenti. Il leader dell’Api ha proposto a Schifani di sospendere la seduta e riconvocarla fra un’ora
19:49
Gasparri: “Finocchiaro la prima a chiedere di rivotare” 115
“La ripetizione del voto deriva da una richiesta di tutti i capigruppo, ma è stata avanzata per prima dalla presidente del Pd, Anna Finocchiaro, alla presenza di tutti noi capigruppo e che tutti avevamo condiviso. Poi si possono anche cambiare le carte in tavola, ma credo che ciò che dispone il presidente Schifani sia un atto di saggezza per consentire all’aula di riprendere con responsabilità in un clima più sereno i nostri lavori”. Lo dichiara il capogruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri
19:45
Palermo: domani due cortei, obiettivi top secret 114
A Palermo gli studenti preparano per domani due cortei. Partiranno entrambi alle 9, uno da viale delle Scienze, dove la Facoltà di Lettere occupata è una delle centrali del coordinamento studentesco, l’altro da piazza Politeama, dove confluiranno gli studenti medi. I giovani non rivelano quali saranno i loro obiettivi, ma nell’ultima manifestazione erano state occupate la stazione ferroviaria centrale, il porto e perfino le piste dell’aeroporto Falcone-Borsellino
19:43
Mpa approva la ripetizione del voto 113
Giovanni Pistorio (Mpa) approva la decisione del presidente del Senato di ripetere le votazioni su alcuni emendamenti al ddl università
19:35
Viespoli (Fli): “Rivotare, decisione condivisibile” 112
Il Presidente dei senatori Fli, Pasquale Viespoli, condivide la decisione di Schifani di rinnovare le votazioni del Senato sul ddl università perché “sono state irregolari”
19:29
Bricolo (Lega): “Contro Mauro vergognosa aggressione” 111
“Esprimiamo solidarietà a Rosi Mauro che è stata aggredita in modo vergognoso in quest’aula”. Così il leghista Federico Bricolo ha difeso la conduzione dei lavori dell’aula della collega di partito mentre presiedeva la seduta al Senato. “Quella dell’opposizione – ha proseguito Bricolo – non è stata civile, ma è stata una protesta incivile”
19:28
D’Alia (Udc): “Giusto ripetere votazione” 110
Gianpiero D’Alia (Udc) ritiene “corretta” la decisione del Presidente del Senato Schifani di annullare le votazioni su alcuni emendamenti. D’Alia ha riconosciuto a Schifani di ”interpretare e applicare correttamente il primo comma dell’art.118 del regolametno del Senato”. Al contempo il senatore Udc ha anche denunciato il ”clima di supponenza” e gli ”errori nella gestione dell’Aula” da parte della maggioranza
19:25
Schifani: “Rivotazione già concordata con capigruppo” 109
“Prima ancora di sapere quello che avrebbe detto l’opposizione sulla presunta votazione di alcuni emendamenti – dice il presidente Schifani – avevo concordato con i capigruppo di maggioranza e opposizione di procedere alla rinnovazione di quelle votazioni”.”Questo perché – spiega Schifani – l’Aula ha vissuto un momento di caos tale da non consentire ai senatori di capire quanto si stava votando”. “Una decisione – sottolinea Schifani – presa in buona fede e confermata dalla presidenza. Gli emendamenti dell’opposizione al ddl Gelmini di riforma dell’università che il presidente di turno dell’aula del Senato Rosi Mauro ha dichiarati approvati sono quattro: oltre al 6.26, ci sono il 6.21 e il 6.23 presentati dal Pd come il 6.26, e il 6.303 dell’Italia dei valori”
19:24
Li Gotti (Idv), voto ‘irregolare’ solo a giudizio di Schifani 108
“Il presidente del Senato non sta annullando un voto irregolare, sta proponendo l’annullamento in blocco di sette voti. L’art. 118 prevede l’annullamento del voto irregolare con la ripetizione immediata delle votazioni. Non può annullare sette voti, cioè un’intera fase dei lavori d’Aula, attraverso un giudizio non del presidente d’Aula, ma a giudizio suo presidente, e a distanza di due ore. In questo modo noi violiamo le prerogative della presidenza”. Lo ha detto il senatore dell’Italia dei Valori, Luigi Li Gotti
19:21
Questura Roma: “Pronti a fronteggiare ogni situazione” 107
La Questura di Roma ribadisce di non aver ricevuto nessuna richiesta ufficiale di autorizzazione per i due cortei in programma domani da parte degli studenti universitari e medi. L’unica “richiesta” giunta è la lettera aperta diffusa dagli stessi studenti e indirizzata a Prefetto, Questore e Sindaco nella quale non è indicato alcun percorso, non vengono menzionati i nomi dei responsabili dell’organizzazione dei due cortei così come prevede la norma. “Siamo preparati a fronteggiare qualunque tipo di situazione”, fa sapere la Questura
19:18
L’Aquila, studenti in corteo anche per alloggi e ricerca 106
Gli studenti in mobilitazione contro i tagli all’istruzione e all’Università pubblica manifesteranno domani all’Aquila in concomitanza con la manifestazione a Roma contro il disegno di legge Gelmini. Gli studenti del capoluogo abruzzese saranno in piazza anche per chiedere gli alloggi per gli studenti fuori sede e per ribadire il potenziamento della ricerca e l’integrazione tra il tessuto universitario e quello cittadino. Il corteo partirà dal polo universitario di Coppito alle 10.30
19:17
Bari, studenti sfilano in catene 105
Alcune decine di studenti universitari stanno manifestando contro il ddl Gelmini percorrendo le strade del centro di Bari con le mani incatenate per simboleggiare la mancanza di prospettive e il loro disagio per la situazione degli atenei. Il corteo studentesco si apre con uno striscione sul quale è scritto ‘Le idee non si arrestano’
19:16
Finocchiaro: “Il mondo sa che si è già votato” 104
“Il mondo sa che qui si è votato” così il presidente dei senatori Pd, Anna Finocchiaro, replica in aula al presidente Schifani. Rivotare costituirebbe “un precedente grave”, ha detto Finocchiaro, denunciando la ”risposta prepotente e dispregiativa dell’opposizione” da parte della vicepresidente Mauro
18:59
Finocchiaro: “No a nuove votazioni” 103
“Non condividiamo la scelta di tornare a votare su sette voti che sono stati registrati e sono già in circuito. Può costituire un precedente grave. E’ vero, una o due votazioni possono essere rifatte, non sette imposte all’aula mentre è in subbuglio”. Lo ha detto la presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro, intervenendo in aula
18:54
Schifani: “Emendamenti, voto da ripetere” 102
Alla ripresa della seduta, il presidente del Senato dichiara all’aula che va ripetuto il voto sugli emendamenti, che ha portato per alzata di mano all’approvazione di quattro emendamenti dell’opposizione, di cui uno del Pd che obbliga a una nuova lettura del ddl alla Camera. “Con il caos in aula i senatori non sapevano cosa stavano votando” dice Schifani, citando l’articolo 118 del regolamento del Senato: “In ogni caso di irregolarità delle votazioni, il Presidente, apprezzate le circostanze, può annullarle e disporne l’immediata rinnovazione, con o senza procedimento elettronico”
18:53
Finocchiaro: “Da opposizione nessun ostruzionismo” 101
“Noi non abbiamo fatto nessuno ostruzionismo – aggiunge il capogruppo del Pd al Senato -. Noi esercitiamo i diritti dell’opposizione non in maniera ostruzionistica, stiamo sviluppando le nostre argomentazioni e mi chiedo, viste le sue dichiarazioni, quale possa essere lo strumento ostruzionistico che il ministro ha intravisto nella discussione di oggi.La verità è che la maggioranza non vuole discutere”
18:49
Finocchiaro: “Governo non ascolta e mistifica protesta” 100
“Il governo non vuole ascoltare la protesta che centinaia di migliaia di giovani, pacifici e non violenti, hanno voluto testimoniare in tutta Italia”. E’ quanto afferma il presidente del gruppo Pd al Senato Anna Finocchiaro, commentando le dichiarazioni del ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini. Per Finocchiaro, “c’è una questione generazionale che riguarda l’autonomia e le prospettive di un’intera generazione e credevamo che questo fosse un argomento che interessasse al governo. Invece mi pare che tutto venga trattato con fastidio e con qualche mistificazione”
18:47
Senato, approvati altri tre emendamenti 99
Nel parapiglia in aula al Senato, il presidente di turno Mauro ha anche dichiarato “approvati” altri tre emendamenti: il 6.21, il 6.303 e il 6.23
18:42
Rete studenti medi: “Repressione fascista unica risposta” 98
“Non possiamo accettare che le nostre proteste che ormai proseguono ininterrottamente da tre mesi vengano liquidate come un problema di ordine pubblico, a cui il Governo dà la solita risposta della repressione fascista che esaspera gli animi e alza la tensione”. Lo scrive, in una nota, la Rete degli Studenti medi. “Domani saremo in piazza a Roma e in molte città d’Italia ancora una volta contro il ddl università che sarà in discussione al Senato e contro i tagli a tutto il mondo della conoscenza, questo deve essere il primo argomento di discussione del governo. La nostra esasperazione nasce prima di tutto dal comportamento di un governo sordo alle nostre rivendicazioni, che liquida gli studenti insultandoli con appellativi come asini, bamboccioni, facinorosi e che utilizza le azioni violente di pochi come capro espiatorio per non ascoltare l’intero movimento”
18:39
A Milano prof precari sfileranno con gli studenti 97
Ci saranno anche i professori precari milanesi del Movimento Scuola Precaria domani in piazza a Milano per protestare contro il Ddl Gelmini. I precari della scuola hanno inviato oggi una lettera aperta ai sindacati in cui chiedono l’invocazione di uno sciopero generale e propongono che docenti e genitori “chiedano un permesso per astenersi dal lavoro e scendere in piazza accanto ai ragazzi e alle ragazze”. La richiesta avanzata dai precari nei mesi scorsi di uno sciopero unitario e di assemblee aperte da indire nelle scuole “è rimasto inascoltato – spiegano – e questo ci pare ancor più inaccettabile nel momento attuale di mobilitazione del mondo della conoscenza: i nostri studenti hanno manifestato insieme agli universitari e ai ricercatori e noi, i loro docenti, non abbiamo potuto essere al loro fianco in mancanza di una copertura sindacale”. La mancata convocazione di uno sciopero unitario “si rende implicitamente, a nostro avviso, complice degli incidenti di piazza recenti – è l’accusa riportata nel testo -. Per questo, noi che non vogliamo lasciare i nostri ragazzi da soli”
18:37
Approvato emendamento Pd, obbligata lettura alla Camera 96
La Presidente di turno del Senato, Rosi Mauro, ha dichiarato in aula l’approvazione dell’emendamento 6.26 sul ddl università. Si tratta di un emendamento del Pd, primo firmatario Vincenzo Vita. L’approvazione di un solo emendamento costringerà la Camera alla quarta lettura del ddl. Tutto è nato in un momento di tensione, durante il quale Rosi Mauro ha chiesto all’aula “rispetto per la Presidenza”. Mauro ha poi accelerato sulla votazione degli emendamenti e in pochi secondi ha affermato: “6.209 chi vota a favore, chi vota contro, non è approvato. 6.26 chi vota a favore, chi contro, è approvato. 6.27 chi vota a favore, chi contro, non è approvato. 6.28 chi vota a favore, chi contro, non è approvato”. Le parole in aula di Rosi Mauro circolano già su Youtube e l’approvazione dell’emendamento 6.26 è inequivocabile. “Non ci può essere neppure la controprova del tabellone elettronico – spiega Felice Belisario dell’Idv – perché le votazioni si sono svolte per alzata di mano”.
18:34
Idv. “Ddl modificato, deve tornare alla Camera” 95
L’Idv non ha dubbi: il testo del ddl di riordino del sistema universitario in discussione al Senato è stato cambiato e deve quindi tornare alla Camera per un’altra lettura. Lo ha comunicato a palazzo Madama Felice Belisario, reduce da un incontro con il presidente Renato Schifani. “Noi – ha affermato Belisario – abbiamo l’impressione che gli emendamenti dell’opposizione siano stati approvati e che, di conseguenza, il testo debba tornare alla Camera per un’ulteriore lettura. Aspettiamo il resoconto stenografico della seduta per avere la controprova di quanto è accaduto ma, secondo noi, almeno due degli emendamenti messi al voto sono stati approvati, come ha dichiarato in aula la presidente di turno Rosi Mauro”
18:25
Studenti Pdl: “Noi faremo blitz in zona rossa” 94
“Domani organizzeremo un blitz a Roma nella ‘zona rossa’ ” in polemica con gli studenti che domani manifesteranno contro il ddl Gelmini. Lo hanno annunciato gli esponenti di ‘giovane università, associazione universitari dei Club della Libertà vicina ai giovani del Pdl. “Oggi nelle assemblee studentesche non c’è stato nessun significativo segnale contro i violenti – ha detto il presidente nazionale di ‘giovane universita’ Riccardo Ragni – per questo rivolgiamo un appello a tutti gli studenti moderati a non partecipare alla manifestazione di domani. La protesta contro il ddl Gelmini che non condividiamo è sempre legittima se manifestata pacificamente, altra cosa è diventare nuovamente ostaggio dei violenti pronti ad alzare il livello dello scontro con le forze dell’ordine”.
18:24
Studenti: “Richiesta autorizzazione era ironica” 93
“La richiesta di preavviso contenuta nella lettera era in forma ironica. Noi abbiamo spiegato il senso politico dei nostri cortei spontanei. Scelta che abbiamo sostenuto negli ultimi anni e che vale anche per domani”. Gli studenti della Sapienza spiegano così “di non avere presentato una richiesta ufficiale di autorizzazione per manifestare domani a Roma contro il ddl Gelmini”. Hanno invece mandato una lettera al questore, al prefetto e al sindaco di Roma, in cui hanno spiegato perché domani abbiano scelto la pratica di cortei spontanei. “Quando si presenta una richiesta di autorizzazione – concludono esponenti del movimento – si dichiara il percorso che si intende fare, cosa che noi non abbiamo fatto”
18:20
Studenti a Napolitano: “Fatto di tutto per farci sentire” 92
“Presidente, siamo le studentesse e gli studenti della Sapienza in mobilitazione da due anni in difesa dell’Università e della Formazione Pubblica”, scrivono gli studenti. “In questi ultimi mesi sono stati occupati quasi tutti gli atenei, abbiamo occupato i monumenti, ci siamo riuniti nelle assemblee, siamo saliti sui tetti, abbiamo invaso le strade e bloccato le città, tutto per far sentire la nostra voce al paese e bloccare la riforma”. “Nella giornata di oggi (22 dicembre, ndr) assistiamo al passaggio finale dell’attacco al mondo dell’istruzione pubblica da parte di questo governo, inserito in 20 anni di politiche di privatizzazione che tentano di smantellare il diritto allo studio”.
18:09
Questura: “Nessuna richiesta di preavviso per il corteo di domani” 91
”Non è arrivata in questi uffici al momento nessuna richiesta di preavviso per il corteo di domani”. È quanto si apprende da fonti della Questura di Roma. L’unico preavviso arrivato in Questura, si sottolinea, era ”per il flash mob delle 16 oggi a piazza Montecitorio”.
18:01
Caos al Senato 90
Il problema, come ha spiegato poi ai giornalisti Anna Finocchiaro (Pd), è che “nello stesso articolo c’è in un comma la riscrittura di un articolo di una legge, in un altro comma la modifica e in uno ancora successivo l’abrogazione. E’ evidente – ha detto la presidente dei senatori Pd – che c’è un problema nel testo. Tanto che il sottosegretario Giuseppe Pizza ha detto che poi la norma sarà corretta nel decreto milleproroghe. Ma – si chiede Finocchiaro – quando la legge entrerà in vigore che fine farà questo articolo? Il Senato che deve fare? Quella norma la vuole riscrivere, modificare o annullare?”. Per Finocchiaro “è un errore tecnico ma è viziato anche da un errore di prepotenza. Per non cambiare il testo ad ogni costo, travolgono regole, regolamenti e prassi”
17:53
Schifani convoca capigruppo dopo scontro 89
I capigruppo di maggioranza e opposizione si sono riuniti nell’ufficio del presidente del Senato Renato Schifani, dopo il duro scontro procedurale in aula a palazzo Madama, che ha portato alla sospensione dei lavori sul ddl Gelmini. Il presidente Schifani ha convocato i rappresentanti dei gruppi per tentare di sciogliere il nodo delle norme del ddl che intervengono sulla legge Moratti, precisamente sull’articolo 11 della legge 230 del 2005. La seduta dell’aula è tuttora sospesa. Secondo i rilievi delle opposizioni il testo del ddl Gelmini, in due diversi commi dell’articolo 6 così come è stato licenziato dalla Camera, interviene modificando le norme sul titolo di ‘professore aggregato’, titolo che spetta ai ricercatori che hanno insegnato per almeno tre anni e che la riforma in questo articolo rende provvisorio; “all’articolo 29 – spiega Mariangela Bastico (Pd) – quello stesso articolo 11 della legge 230 viene approvato: è chiaro che non si può procedere. Serve un emendamento, certo poi la legge tornerebbe alla Camera ma basterebbe un’ora per licenziarla”.
17:46
Rete conoscenza: “Saremo imprevedibili” 88
Domani saranno a manifestare anche gli studenti della Rete della Conoscenza, il network che unisce Unione degli Studenti e Link Coordinamento universitario. “Abbiamo suonato la sveglia a un paese narcotizzato – dichiarano gli studenti – nessuna strumentalizzazione può offuscare questo dato politico. C’è un’intera generazione che ha deciso di rialzare la testa, di praticare una nuova voglia di cambiamento reale”. “A Roma manifesteremo contro l’arroganza di un Governo e di un Parlamento che si apprestano ad approvare una legge che da oltre due mesi è fortemente contestata da tutto il mondo accademico tranne che dai baroni. È ridicolo chi considera la nostra protesta solo come un problema di ordine pubblico, trincerandosi dietro le zone rosse nei grigi palazzi del potere” continua la Rete della Conoscenza. “Domani in tutte le città saremo spiazzanti e imprevedibili, sarà nostro obiettivo dimostrare che questo è un movimento molto più maturo di chi rappresenta il paese in Parlamento. Le tante iniziative di queste settimane e di questi giorni, non da ultimo lo sciopero della fame promosso da studenti della Sapienza, dimostrano una volontà degli studenti di mettere in campo una protesta forte e radicale ponendo a tutta la società il problema dell’assenza di futuro per la nostra generazione”.
17:42
Studenti a Napolitano: “Non firmi la legge” 87
Se Napolitano firmerà la legge Gelmini ”sancirà la cancellazione del diritto allo studio”. È quanto scrivono nella lettera al Presidente della Repubblica gli studenti in mobilitazione della Sapienza. In uno dei passaggi cruciali della lettera, affidata all’ANSA, gli studenti scrivono: ”Se porrà la Sua firma alla legge Gelmini Lei sancirà la cancellazione del Diritto allo Studio, uno dei diritti fondamentali della Costituzione intesa come patto fondante della nostra società, che garantisce equità e democrazia”.
17:40
Di Pietro: “Solo blocco riforma può evitare la rivolta” 86
“C’è un solo modo per evitare che il dialogo sociale si trasformi in rivolta sociale: bloccare la riforma, non approvarla, sospenderla”. Lo chiede, alla vigilia delle manifestazioni studentesche contro il ddl Gelmini, il leader dell’Idv Antonio Di Pietro. È necessario, aggiunge Di Pietro parlando con i giornalisti alla Camera, “tornare a dialogare con gli studenti” altrimenti “sarà il governo ad essere responsabile” di eventuali scontri.
17:38
Palermo, domani assalto alla Regione 85
Assalto alle sedi della Regione: è la ricetta del quarto ”Blocchiamo tutto day”, organizzato dagli universitari e dal movimento ”Studenti medi” delle superiori, che domani paralizzerà la città. Mentre il ddl sulla riforma dell’università sarà in discussione al Senato, i ragazzi scenderanno in piazza per manifestare il loro dissenso non solo contro la legge Gelmini ma anche contro il governo. Tre i concentramenti, tutti alle 9: gli universitari si incontreranno in parte alla facoltà di Lettere e in parte in via Archirafi, davanti la facoltà di Scienze matematiche, mentre i ragazzi delle scuole superiori si riuniranno a piazza Politeama. I cortei si dirigeranno verso Palazzo dei Normanni e Palazzo d’Orleans, sedi rispettivamente del parlamento siciliano e del governo regionale, ma non si escludono blitz agli altri ”palazzi del potere” e cioè alle sedi degli assessorati, della Provincia e di Confindustria.
17:30
Studenti scrivono a Prefetto “Staremo lontani da palazzi del potere, ma porteremo lettera a Napolitano” 84
Gli studenti hanno inviato una lettera al prefetto, al sindaco e al questore: “Con la presente gli studenti e le studentesse della Sapienza comunicano alle autorità che il giorno 22 dicembre sfileranno per le strade di Roma – si legge nella lettera -. Apprezziamo davvero la vostra apertura al dialogo che in queste settimane si è manifestata ripetutamente e in vari modi: dalle centinaia di denuncie per manifestazione non autorizzata, agli arresti immotivati, alla costruzione di una “zona rossa” permanente e in continua espansione. Siamo molto lieti di tanta premura nel volerci proteggere, tenendoci lontani dai patetici teatrini e compravendite di parlamentari, che avvengono ormai come consuetudine dentro Montecitorio e Palazzo Madama. Potete stare tranquilli: la politica istituzionale si è già allontanata dai noi e dal resto della società molto tempo fa. Sono proprio i nostri cortei e i nostri blocchi stradali ad aver riportato la politica vera nelle strade e nelle piazze, dall’università a tutta la città”. I ragazzi annunciano che si terranno lontanoi dai palazzi del potere: “Il 22 – continua la lettera – lasceremo i palazzi del potere nella solitudine della loro miseria e andremo nella altre zone della città, per parlare con chi come noi è inascoltato da quelli stessi palazzi. Vogliamo però interloquire con chi ha detto, in questi giorni, che bisogna ascoltare il nostro disagio, perciò domani una nostra delegazione porterà una lettera al Presidente Napolitano”.
17:23
Alemanno: “Nessuna connessione bomba metro proteste studenti” 83
“Quella di oggi è stata una brutta provocazione. L’ordigno non poteva esplodere, gli autori non volevano fare un attentato”. Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno a margine di un incontro organizzato all’Eur. “Attendiamo le indagini degli inquirenti, ma sono convinto che non ci sia una connessione con quanto succederà domani”, ha aggiunto rispondendo a una domanda dei cronisti riferendosi alla manifestazione degli studenti.
17:19
Di Pietro: “Solidarietà ai giovani che manifestano” 82
“Solidarietà” agli studenti che, per rasserenare gli animi, hanno offerto fiori a passanti e poliziotti a Piazza Montecitorio. Ad esprimerla il leader dell’Italia dei valori Antonio Di Pietro che accogliendo l’omaggio ha sottolineato come con questa iniziativa i ragazzi “vogliono far sapere che le loro istanze devono essere ascoltate. Non si può buttare tutto nello scontro per eludere il problema”. “Noi dell’Italia dei Valori – ha aggiunto – sappiamo distinguere cause da effetti. Non scusiamo in alcun modo la violenza, la bomba di oggi o le devastazioni dell’altro giorno” ma “chi come l’attuale governo, come i La Russa e i Gasparri zittiscono, prendono in giro, danno dei vigliacchi a questi giovani – dimostrano solo di aver paura. E se hanno paura è meglio che vadano a casa prima di fare ulteriori danni. Perché l’assassinio politico sta dentro Palazzo Chigi, non sta nella piazza disperata”.
17:14
Domani a Roma anche studenti lucani 81
Partirà da Potenza il pullman di studenti universitari della Basilicata che domani parteciperanno alla manifestazione contro l’approvazione della riforma Gelmini in programma a Roma. Gli studenti si incontreranno questa sera a Potenza e Matera – le due sedi dell’Ateneo lucano – per definire la partecipazione alla manifestazione di Roma ed eventuali presidi in Basilicata. Per oggi, hanno fatto sapere le associazioni studentesche, non sono previste iniziative di protesta.
17:12
Mpa-Fli: “Gelmini svela bluff Piano per il Sud” 80
“L’affermazione che il ministro Gelmini ha rilasciato in Aula sulla possibilità che i fondi mancanti per il diritto allo studio saranno coperti dalle risorse per il Piano per il Sud, dimostra quanto grande sia l’ipocrisia del Governo verso il Mezzogiorno”. Lo affermano, in una nota congiunta, i senatori Giovanni Pistorio, capogruppo del Misto-Movimento per le Autonomie e Pasquale Viespoli, capogruppo di Fli al Senato della Repubblica.
17:06
Senato: bagarre in Aula, seduta sospesa 79
La seduta del Senato è stata sospesa dopo un diverbio tra il presidente di turno Rosi Mauro con i senatori dell’opposizione per motivi procedurali. Di fronte alle contestazioni dell’opposizione alle spiegazioni che Rosi Mauro stava dando, la vicepresidente del Carroccio ha deciso di andare avanti con le votazioni gridando: ”Vergogna, più rispetto per la presidenza, io vi ho dato una risposta”. La bagarre è aumentata in aula e la seduta è stata sospesa.
17:04
Gelmini: “Ddl sta dalla parte dei ragazzi” 78
Questo “è un ddl che sta dalla parte dei ragazzi”. Lo dice il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, conversando con i giornalisti a Palazzo Madama.”Uno dei vantaggi del ddl- aggiunge- è di mettere al centro un ricambio generazionale, di favorire maggiori opportunita per gli studenti ma anche per i giovani professori”.
17:02
Gelmini: “Se ddl non passa né concorsi né scatti” 77
Niente scatti meritocratici né concorsi per associati senza la riforma. A ricordarlo in aula al Senato è il ministro Mariastella Gelmini. Se il ddl non passa “c’è il rischio di perdere risorse. C’è la necessità di bandire i concorsi per associati e di usare i 120 mln di euro su base triennale per gli scatti meritocratici. Senza approvazione non è possibile né bandire i concorsi né dare gli scatti”. Sulle borse di studio il ministro risponde alle accuse di tagli spiegando che le risorse a disposizione “saranno sufficienti per allineare la cifra messa sul diritto allo studio di quest’anno con quella dell’anno passato”.
16:59
Studenti: “Siamo tutti in-daspo-nibili” 76
”Siamo tutti in-daspo-nibili”: con questo slogan l’Unione degli Studenti sarà domani in piazza non solo a Roma ma in tante altre città dove iniziative dislocate, cortei, presidi e flash mob itineranti, bloccheranno le strade e la viabilita’. ”Vogliamo interrogare i cittadini – spiega l’associazione studentesca in una nota – sulla violenza parlamentare messa in campo da una maggioranza che sta in piedi grazie a una onorevole compravendita e per denunciare l’immobilismo di un’opposizione, totalmente distaccata dalle istanze che provengono dai conflitti messi in campo dagli studenti negli ultimi 3 mesi”. L’Unione degli studenti torna poi sugli ”insulti” di Gasparri. ”Assassino – dice – è lui che insieme a una maggioranza illegittima uccide il nostro futuro smantellando a suon di provvedimenti truffa l’istruzione pubblica”.
16:56
Trieste, studenti su gru del porto 75
Un gruppo di studenti universitari è salito, a Trieste, su una vecchia gru del porto, il cosiddetto pontone Ursus, per manifestare contro la riforma Gelmini. Gli studenti sono saliti sulla gru, un pontone alto 80 metri, costruito nel 1914, e hanno appeso uno striscione, su cui è scritto ”Neanche l’Ursus si fida piu”’, alludendo alla sfiducia degli studenti nei confronti del Governo. Una volta appeso lo striscione, gli studenti sono scesi dalla gru. Il tutto si è svolto in pochi minuti, senza alcuna tensione. Un corteo ha poi manifestato per le vie della città, creando qualche disagio al traffico. Davanti alla sede delle Generali, sulle Rive cittadine, gli studenti hanno ironicamente chiesto di ”assicurarci il futuro”.
16:54
Padre 15enne: “Aggressione gesto volontario” 74
Un gesto ‘volontario’, spontaneo e non istintivo’. Così ha descritto l’aggressione al figlio 15enne durante la manifestazione del 14 dicembre, Claudio Ciarrocchi. L’aggressore, il 21enne Manuel De Santis, ha descritto nei giorni scorsi quel momento come una ‘perdita di controllo’, un istante in cui ha ‘prevalso l’istinto: ”Prima dell’aggressione a Cristiano – ha detto Ciarrocchi – trascorre un lasso di tempo tale nel corso del quale De Santis, dopo essersi ricongiunto con altre due persone e aver presumibilmente colloquiato con loro, decide in modo volontario, spontaneo e non istintivo quindi di scagliarsi contro un soggetto inerme, chiaramente di età inferiore e non portatore di alcuna minaccia”.
16:52
Di Pietro: “La Russa e Gasparri fanno solo danni” 73
”Al regime fascista dei La Russa e dei Gasparri, che a tutti costi vogliono creare l’incidente i giovani rispondono con un fiore”: lo ha detto Antonio Di Pietro, davanti a Montecitorio, incontrando gli studenti che stanno manifestando contro il ddl Gelmini. Secondo Di Pietro, i fiori servono ”per dire che i problemi sono reali e vanno affrontati, non vanno elusi, nè vanno criminalizzate le istanze degli studenti e dei giovani e di tutti coloro che non possono costruire un futuro”.
16:51
Alemanno: “Si sta facendo di tutto per manifestazione pacifica” 72
‘La Questura sta facendo di tutto per fare in modo di avere un percorso autorizzato da parte degli studenti. Anche se siamo fuori tempo massimo si sta facendo di tutto per poter avere una manifestazione pacifica ed evitare scontri. Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, in merito alle possibili manifestazioni degli studenti di domani. “Se così non dovesse essere siamo pronti a fronteggiare l’illegalità”, ha concluso il sindaco.
16:46
Pd: “Nessun ostruzionismo” 71
“Nessun ostruzionismo – ha replicato alla Gelmini la presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro – esercitiamo i nostri diritti di opposizione. Facciamo il nostro lavoro, lo faremo anche domani, mi pare con nessuna possibilità di ascolto da parte del Governo”.
16:44
Udc verso astensione 70
L’Udc potrebbe decidere di cambiare il proprio voto contrario sul ddl università in astensione, sulla base dell’atteggiamento che il Governo avrà su un ordine del giorno preparato dal terzo polo e relativo agli adempimenti e ai decreti attuativi che l’Esecutivo varerà dopo l’approvazione della riforma Gelmini. Lo ha spiegato ai cronisti il presidente dei senatori dell’Udc Gianpiero D’Alia, precisando di non ritenere possibile una convergenza di tutto il nuovo aggregato centrista (Fli-Udc-Api-Mpa) su un voto coordinato, “siamo in terza lettura, altri hanno votato a favore, non sarebbe serio chiedere loro di cambiare idea ora”.
16:42
Senato, polemica in Aula su Bondi ‘pianista’ 69
Scoppia la polemica alla ripresa dei lavori d’Aula in Senato. È il capogruppo dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, a denunciare il ruolo di ‘pianista’ del ministro Sandro Bondi, colpevole di aver votato per conto del ministro Sacconi, durante le votazioni del ddl Gelmini. Belisario ha chiesto l’annullamento delle votazioni della mattinata e le dimissioni del ministro o, in alternativa, la convocazione della Giunta del Regolamento per affrontare la questione. ”Quando ci sono delle irregolarità nell’esercizio del voto, le votazioni – ha osservato Belisario – vanno annullate ai sensi dell’art. 118, primo comma, del Regolamento. Il ministro Bondi ci ha dimostrato di essere un bravo pianista. Oggi, si deve vergognare. Un ministro sotto sfiducia ritiene di far cadere il decoro del Parlamento. Sapevamo che era un poeta ma che fosse anche un pianista ci risulta nuova. Chiedo alla presidenza l’annullamento delle votazioni di questa mattina, come risulta dal web, di un ministro della Repubblica che bara al momento del voto. La seconda richiesta in via subordinata è che venga convocata con urgenza la Giunta del Regolamento”.
16:40
Studenti reggalano fiori a Montecitorio 68
Flash mob della rete degli studenti e della federazione degli studenti oggi pomeriggio a piazza Montecitorio contro il ddl Gelmini, che il Senato sta approvando. Il colore che domina è il giallo nelle mani degli studenti che regalano fiori alla piazza ed ai rappresentanti delle forze dell’ordine. Un “segnale quello di dare dei fiori che sono il simbolo del fatto che nessuna guerra è in corso e che gli studenti vogliono far valere il loro diritto a manifestare”, spiega Marcello De Otto primo anno di Giurisprudenza a Padova del coordinamento della rete, determinato nel ribadire che assolutamente “non c’è alcuna contrapposizione stato manifestanti”.
16:37
Rettore Palermo a Gelmini: “Su Zarcone decidiamo noi” 67
”Pur nel rispetto delle parole del ministro, gli organi di governo prenderanno le loro decisioni attraverso i dovuti passaggi formali e i necessari tempi, al riparo da sollecitazioni emotive e a garanzia dell’autonomia universitaria”. E’ la risposta ferma del rettore dell’università di Palermo, Roberto Lagalla, al ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini che lo ha sollecitato a intitolare un’aula e a conferire il dottorato di ricerca alla memoria a Norman Zarcone, il dottorando che si è suicidato due mesi fa gettandosi da una finestra della facoltà di Lettere.
16:35
Polverini: “Auspico città non venga violentata” 66
”Mi auguro che Roma non viva domani una situazione violenta come quella della scorsa settimana”. Lo ha detto oggi il presidente della Regione Lazio Renata Polverini in visita a Napoli, dove ha ricevuto una statuina del presepio che la raffigura dagli artigiani di San Gregorio Armeno. ”La violenza nella protesta – ha detto la Polverini – vanifica la mobilitazione degli studenti e quindi in questo momento bisogna stare attenti ai messaggi che vengono lanciati”. La Polverini ha anche commentato i tentativi di dialogo tra la questura di Roma e i movimenti studenteschi che per ora non hanno dato risultati: ”Credo che questi tentativi continueranno nelle prossime ore ma è chiaro che il dialogo ci deve essere da entrambe le parti”.”Domani, comunque, – ha concluso – la città dovrà essere blindata e questo nuoce all’immagine della Capitale nei confronti dei turisti e anche ai commercianti per i quali questi sono giorni importanti. Auspico che Roma non venga nuovamente violentata”.
16:33
Gelmini ai giovani: “Ragionate con la vostra testa” 65
”Ragionate con la vostra testa”: è l’esortazione che il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, rivolge agli studenti che si accingono a scendere in piazza per protestare. “Chiedo ai ragazzi – ha detto – di leggere il ddl non con la lente dell’ideologia ma guardando ai contenuti concreti. Scopriranno che non c’è nulla da temere, nulla che possa danneggiarli. Al contrario per la prima volta questo Governo vuole mettere al centro dell’università i loro interessi, l’interesse a vedere rispettate le ore di ricevimento, gli appelli. Impone ai docenti l’obbligo di 1.500 ore di didattica, introduce trasparenza nell’utilizzo delle risorse perchè afferma un sistema di valutazione per cui non ci saranno più finanziamenti a pioggia ma in base ai risultati. È una riforma – ha concluso il ministro – che il Governo ha voluto portare avanti per ridurre la disoccupazione dei giovani, il precariato per dare prospettive di carriera a molti giovani”.
16:31
Roma blindata per cortei di domani 64
Due cortei dal percorso ancora ‘top secret’, rafforzamento della ‘zona rossa’ intorno ai palazzi istituzionali, con la novità dell’utilizzo di ”nuclei mobili” delle forze dell’ordine pronti ad intervenire in caso di necessità, in diverse zone di Roma. Così si sta preparando la capitale per la nuova giornata di protesta studentesca di domani, giorno del via libera parlamentare al ddl Gelmini. Intanto la città sta completando gli ultimi preparativi da entrambe le parti. Se in Questura un nuovo tavolo tecnico previsto per le 18 stabilirà gli ultimi dettagli del sistema di sicurezza con il rafforzamento e l’allargamento della ‘zona rossa’. Dalla Questura non filtrano particolari sull’organizzazione dell’ordine pubblico e sull’entità delle forze che saranno schierate domani mentre già oggi il centro storico, piazza Venezia, le zone limitrofe a Camera e Senato, sono presidiate dalle forze dell’ordine.
16:26
AIMI (Pdl) a genitori: “Troppi rischi nei cortei” 63
”Ci sono troppi fattori di rischio, a partire dalle infiltrazioni nei cortei studenteschi dei centri sociali o degli appartenenti all’ala antagonista che cercano lo scontro per fini meramente politici, per ritenere le manifestazioni assolutamente sicure; i genitori facciano valutazioni responsabili e li tengano lontani dai pericoli di manifestazioni potenzialmente molto violente”. È l’appello lanciato attraverso una nota dal vicepresidente dell’ Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna Enrico Aimi (Pdl), alla vigilia delle manifestazioni attesa in diverse piazze italiane.
16:21
Giovani Idv: “Parteciperemo a manifestazione di domani e isoleremo facinorosi e violenti” 62
“I giovani dell’Italia dei Valori di Roma, parteciperanno domani alle manifestazioni studentesche, poiché riteniamo che manifestare sia un nostro diritto ed ascoltarci un dovere delle istituzioni. Sarà nostro impegno isolare dal corteo facinorosi e violenti. Riteniamo sia necessaria una protesta forte, ma mai violenta”, si legge in una nota dei giovani dell’Idv.
16:16
Padre 15enne colpito a Roma: “Da mio figlio solo lancio di frutta” 61
”Il video oramai diffuso è ben chiaro: Cristiano non era intento ad attaccare chicchessia e stava semplicemente camminando!”. Lo ha detto Claudio Ciarrocchi, padre di Cristiano, il 15enne aggredito durante la manifestazione contro il governo tenutasi a Roma il 14 dicembre. Il padre, nelle vesti anche di legale del figlio, ha poi commentato le parole di Manuel De Santis, il 21enne che nei giorni scorsi ha ammesso di aver aggredito il ragazzo e di aver voluto difendere i blindati delle forze dell’ordine: ”Le stesse forze dell’ordine – ha spiegato l’avvocato – non necessitano di soggetti terzi che, oltretutto con armi proprie, millantino attribuzioni di funzioni mai assegnate”. ”In secondo luogo – ha aggiunto – pare inverosimile, per non dire offensivo dell’intelligenza altrui, sostenere che De Santis abbia reagito in quel modo al lancio di un mandarino contro un mezzo dei carabinieri”.
16:10
Gelmini: “Terzo Polo apre? Meglio, più consenso” 60
”Più consenso si crea intorno a questo provvedimento meglio è non tanto per il Governo ma per l’universita”’. Così ha risposto il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, ai giornalisti un commento sull’apertura di credito da parte di Udc e Terzo polo.”Avevo trovato già di buon auspicio in prima lettura – ha detto il ministro – il voto favorevole di Alleanza per l’Italia oltre che la collaborazione di Fli (allora per la verità si trattava di parlamentari eletti e rappresentanti del Popolo delle liberta’). È chiaro che più consenso si crea intorno a questo provvedimento meglio è, non tanto per il Governo ma per l’università perché abbiamo bisogno di poter spiegare effettivamente i contenuti di questa riforma che non deve spaventare, non deve preoccupare i giovani”.
16:07
Senato, ripreso l’esame ddl Gelmini 59
È ripreso da pochi minuti al Senato l’esame del discussione del disegno di legge Gelmini recante ”Norme in materia di organizzazione delle università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l’efficienza del sistema universitario”. Approvato in prima lettura dal Senato, è stato modificato dalla Camera dei deputati.
16:05
Piazza Montecitorio chiusa in attesa del flash mob 58
È stata chiusa al transito da circa 30 minuti piazza Colonna dove si trova l’ingresso principale di Montecitorio a Roma. Le forze dell’ordine hanno transennato tutta la piazza e consentono il passaggio solo ai parlamentari e a chi lavora in Parlamento. Il dispositivo è stato attuato in vista del flash mob degli studenti, annunciato per oggi alle 16, nell’ambito della mobilitazione contro il ddl Gelmini, in approvazione domani al Senato. Al momento sul posto non ci sono studenti.
15:42
Gelmini: “Mai pensato di chiudere oggi” 57
“In realtà non abbiamo pensato di chiudere oggi”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini. ”Si cerca – ha spiegato – di affrontare in maniera adeguata la discussione in merito. C’è stata da parte dell’opposizione una qualche forma di ostruzionismo, però non ha impedito che la discussione fosse improntata a un confronto sereno e costruttivo. Non abbiamo mai pensato di mettere la fiducia e non abbiamo pensato di chiudere in poche ore. D’altro parte – ha concluso – è un provvedimento complesso, di 29 articoli, e quindi è evidente che il tempo per la discussione non deve essere ridotto”.
15:37
Sicurezza, più uomini in strada rispetto al 14 dicembre 56
Più uomini rispetto al 14 dicembre scorso e un dispositivo più dinamico, che consenta alle forze di polizia di muoversi in maniera agile dietro al corteo degli studenti e bloccare ogni tentativo di azione violenta. Sarebbero queste, secondo quanto si apprende, le principali misure di sicurezza che si stanno mettendo in campo per le manifestazioni degli studenti in programma domani a Roma.Gli ultimi dettagli del piano verranno messi a punto in una riunione in programma nel pomeriggio in Questura, al termine della quale verrà predisposta l’ordinanza per il dispiegamento degli uomini. Al momento comunque sarebbe già stato deciso di mettere in campo più forze di polizia rispetto a quelle che c’erano in piazza a Roma martedì scorso: erano circa 1.600 la settimana scorsa; saranno probabilmente poco meno di duemila domani. Altra decisione già presa sarebbe quella di avere a disposizione un’aliquota consistente di reparti che non sia vincolata a presidi fissi ma che segua – e blocchi – eventuali gruppi di studenti intenzionati a violare la ‘zona rossa’ o comunque a provocare disordini. Un’indicazione questa messa a punto nell’incontro di ieri sera tra il ministro dell’Interno Roberto Maroni e il capo della polizia Antonio Manganelli dove è stato ribadito chiaramente che non verranno tollerate violenze. Sarebbe invece ancora da delineare nei dettagli il dispositivo e il numero degli uomini che saranno schierati alla Sapienza, dove si sono dati appuntamento gli studenti domani mattina annunciando un corteo a ”sorpresa”.
15:20
Gelmini a rettore di Palermo: “Intitoli aula a Norman” 55
Il ministro Mariastella Gelmini ha inviato oggi al Rettore di Palermo, Roberto Lagalla, una lettera in cui chiede di intitolare al più presto un’aula della Facoltà di Lettere a Norman Zarcone, il ragazzo laureato con lode e dottorando in Filosofia del Linguaggio che a settembre si è tolto la vita lanciandosi dal settimo piano dell’ateneo. Quello di Norman – sottolinea una nota ministeriale – è stato un disperato gesto di protesta contro le logiche baronali, che riteneva impedissero del tutto la realizzazione dei suoi sogni. Il ministro ha chiesto al Rettore di procedere all’intitolazione dell’aula anche a seguito della raccolta di firme di molti studenti. “Si tratterebbe di un primo segnale – ha scritto il ministro Gelmini – per non dimenticare la sua tragica storia e le grandi difficoltà incontrate da un giovane che non accettava le rendite di posizione e i privilegi di certi baroni”. Il padre del ragazzo: “Dal ministro pietas che altri non hanno”
15:09
Studenti la Sapienza scrivono lettera a Prefettura 54
Gli studenti della Sapienza di Roma stanno scrivendo una lettera aperta alla Prefettura, in vista della manifestazione di domani contro il ddl Gelmini. Nella Facoltà di Scienze Politiche si è conclusa una assemblea di ateneo: i ragazzi si sono divisi i compiti per preparare la protesta. Trapela solo che sarà ”coloratissima, spiazzante, piena di fantasia e divertente”. Due gruppi lavorano ai due messaggi che La Sapienza intende inviare al Quirinale e alla Prefettura. Gli studenti hanno seguito con preoccupazione le notizie relative alle denunce per manifestazioni non autorizzate che hanno colpito giovani universitari, e leggono proprio in questa ‘stretta’ da parte delle istituzioni una ‘provocazione’.
15:01
Granata (Fli): “Diamo segnale ai giovani, stop a riforma” 53
“Diamo un segnale d’ascolto ai giovani e al mondo universitario: uno stop all’approvazione della riforma Gelmini per una serie di audizioni su punti specifici”. Così Fabio Granata, deputato di Fli e capogruppo dei futuristi in commissione Cultura alla Camera, apre agli studenti e ai ricercatori. “Sarebbe un grande segno di civiltà e di buona volontà da parte della politica. Smorzerebbe polemiche e rafforzerebbe le politiche universitarie e giovanili attraverso il confronto, oltre le farneticazioni e le provocazioni di alcuni contro il mondo studentesco”, conclude.
14:56
Udine, sudenti ‘studiano’ ddl 52
Alla vigilia del voto finale della riforma Gelmini al Senato, gli studenti universitari di Udine ‘studiano’ le misure previste dal disegno di legge del Governo. Un’assemblea a cui hanno partecipato oltre cinquanta persone – secondo quanto riferito dagli organizzatori – ha cercato stamane di fare il punto della situazione sull’iter parlamentare del testo e sugli effetti della riforma. La riunione degli studenti è servita anche ad organizzare nei dettagli il corteo che domani attraverserà Udine, al quale parteciperanno anche gli studenti di Trieste. L’appuntamento è alle 9.30 a Palazzo Antonini, nel centro del capoluogo friulano.
14:50
Studenti mettono all’asta parlamentari davanti a Montecitorio 51
Improvvisata ‘asta’ di parlamentari davanti a Montecitorio. Facendo esplicito riferimento all’ultimo voto di fiducia che ha riconfermato il governo del premier Berlusconi con il passaggo di alcuni parlamentari nella maggioranza, gli studenti del Liceo Visconti di Roma, armati di cartelli ‘vendesi’, stanno inscenando la singolare asta di deputati gestita da un improvvisato ‘battitore’. Tra le offerte, escort, denaro contante e posti in Spa. La singolare forma di protesta, fronteggiata da uno schieramento di polizia, più che altro divertita dall’accaduto, fa parte dei cosiddetti flash mob annunciati dagli studenti, sia liceali che universitari, per protestare contro il ddl Gelmini.
14:46
Pd a Gelmini: “Basta con testarde chiusure ideologiche” 50
“Stupisce che alla vigilia di una grande manifestazione studentesca il ministro perseveri nell’atteggiamento di testarda chiusura ideologica e liquidi le proteste a mero fenomeno di ordine pubblico da soffocare”. Lo dice la capogruppo democratica nella commissione Cultura di Montecitorio, Manuela Ghizzoni, che chiede: “Con quale senso di responsabilità il ministro Gelmini dichiara che chi protesta sta insultando il governo?”. “Forse – prosegue – è quello stesso senso di responsabilità che la porta a dire che in questi due anni sul ddl c’è stato un ampio confronto. Non è così ed è la storia di questo provvedimento che racconta la chiusura con cui il governo ha condotto il rapporto con le forse politiche e le componenti universitarie”.
14:43
Pedica (Idv): “Bondi fa il pianista per Sacconi” 49
“Dopo la compravendita dei deputati, gli esponenti del governo per tenere insieme una maggioranza, ormai sempre più traballante, utilizzano solo strumenti illegali, come il ministro Bondi che questa mattina, in occasione della votazione per il Ddl Gelmini, fa il pianista, votando sia per sé che per Sacconi, assente in aula al momento del voto”. Lo afferma il senatore dell’Idv Stefano Pedica. “Bondi si vergogni di fronte a tutti gli italiani, con questo suo gesto si mette sotto le scarpe qualsiasi etica e rettitudine morale cui il suo mandato politico lo obbligherebbe” aggiunge Pedica.
14:38
Flash mob Montecitorio, Federazione degli studenti: “Regaleremo fiori” 48
Davanti Montecitorio campeggerà uno striscione dal titolo ‘Gasparri: ecco i violenti” e vicino allo striscione ci saranno tanti ragazzi che fingendosi ammanettati porgeranno fiori ai passanti e alle forze dell’ordine. È questo il flash mob organizzato dalla Federazione degli studenti per oggi pomeriggio. ”Un modo significativo per evidenziare – spiegano in una nota – quanto paradossale sia la posizione del governo Berlusconi nei confronti delle manifestazioni contro il ddl Gelmini. Siamo figli di una cultura pacifica e progressista – dichiara Marco Grandinetti (Portavoce nazionale FdS) – bisogna che esponenti di spicco della maggioranza, Gasparri e La Russa, smettano di eludere la discussione nel merito del provvedimento, alzando il livello di tensione e mistificando la natura delle proteste. È evidente che qualcuno su questo ha intenzione di lucrare politicamente. Gli arresti preventivi sono un’iperbole orientata in tal senso. Queste cose non si vedono dai tempi del fascismo e l’applicazione di un provvedimento di questo tipo – concludono – violerebbe il sacrosanto diritto a manifestare”.
14:34
La Russa: “Giovani evitino di diventare il guscio per i violenti 47
”Faccio un appello ai giovani affinché domani evitino di diventare il guscio per i violenti: evitino posizioni agnostiche o conniventi. Se in un corteo si vogliono veramente isolare i violenti, questi si trovano a mal partito”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, nell’incontro di fine anno con la stampa. ”Nella manifestazione di domani – ha spiegato La Russa – non c’è una zona franca in cui è permesso non rispettare le leggi, porte aperte quindi a chi protesta, ma chiuse ai violenti”. Quanto alle polemiche politiche su come fermare i violenti, il ministro ha riferito di aver ”parlato con Maurizio Gasparri: noi diciamo no alle leggi speciali, non appartengono alla storia della destra, c’è bisogno solo di far rispettare quelle che ci sono”.
14:30
Bologna, Blocco studentesco incontra prorettore 46
Una delegazione del Blocco studentesco dell’Università di Bologna (movimento vicino a Casapound) ha incontrato questa mattina il prorettore per gli studenti Roberto Nicoletti per parlare della riforma Gelmini e delle sue conseguenze nell’ateneo bolognese in caso di approvazione, e pronti ad avanzare proposte. ”È stato riconosciuto il nostro lavoro all’interno delle università – ha spiegato in una nota Stefano Virgili, responsabile provinciale del Blocco studentesco – e il nostro ruolo propositivo. Arrivati a questo punto, è importante capire cosa succederà nel nostro ateneo dopo il varo della riforma. Avanzeremo le nostre proposte per far sì che lo spartiacque sia il merito, non la mancanza di fondi”.
14:28
Gelmini: “Speriamo di finire il prima possibile” 45
“Speriamo di finire il prima possibile”. Il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, non esclude un anticipo del voto finale, previsto per domani, alla riforma dell’università ma ritiene prematuro al momento fare previsioni. “In realtà bisogna capire – ha dichiarato parlando con i giornalisti al termine della seduta mattutina dell’Aula – quanti emendamenti si riescono a votare nel pomeriggio. Quindi è un po’ prematuro fare delle previsioni. I lavori – ha aggiunto – stanno procedendo con regolarità. Mi pare che ci sia un clima anche abbastanza civile in aula, abbastanza sereno. Quindi spariamo di finire il prima possibile ma adesso – ha ribadito – è un po’ prematuro fare previsioni”.
14:26
Prefetto di Roma: “Mai pensato di chiudere scuole” 44
“Non ho avuto indicazioni dal Governo in questo senso né io direttamente ho mai pensato, per la giornata di domani, di chiudere le scuole per questioni di ordine pubblico. Questo perché non ci sono i motivi e anche per evitare ulteriori tensioni”. A parlare è il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, che esclude categoricamente così qualsiasi ipotesi in direzione di una chiusura anticipata delle scuole della Capitale in previsione della manifestazione che si svolgerà domani in concomitanza con la votazione sul decreto Gelmini. Il prefetto di Roma ha voluto invece ribadire una questione che ritiene fondamentale per le prossime ore. “Ad oggi non è ancora arrivato nessun preavviso del corteo in questura e per questo voglio rinnovare l’invito agli studenti ad attivare una forma di dialogo con le istituzioni e le forze dell’ordine”. Per il prefetto di Roma, per evitare il fatto che domani la manifestazione possa tramutarsi in qualcosa di illegale, ha voluto dunque sollecitare di nuovo gli studenti ad “attivare insieme un percorso che possa essere utile alla loro protesta ed allo stesso tempo che serva ad isolare i violenti”.
14:23
La Russa: “Io con studenti per diritto di manifestare” 43
”Sono pronto a scendere in piazza con gli studenti a protestare se vietassero loro il diritto di manifestare; anche se loro magari non mi vorrebbero”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, nell’incontro di fine anno con la stampa. ”Penso – ha spiegato La Russa – che non bisogna mai limitare il diritto a manifestare, anche quando si tratta di una protesta sbagliata e del tutto ingiustificata come e’ il caso di quella contro la riforma Gelmini”. Il problema, ha aggiunto, ”non sono le manifestazioni ma usarle per attaccare violentemente una città, le persone, le istituzioni: questo non può essere permesso”.
14:21
Studenti occupano scalinata del Campidoglio 42
Come avevano annunciato gli studenti stanno mettendo in atto, anche oggi, ‘azioni dimostrative’ per protestare contro il ddl Gelmini. Da circa mezz’ora una trentina di stuudenti appartenenti alla facoltà di ingegneria della Sapienza stanno occupando la scalinata del Campidoglio a Roma in segno di protesta.
14:18
Senato fermo ad art.5 ddl 41
I lavori dell’Aula del Senato dedicati all’esame della riforma universitaria sono terminati alle 14 in punto e riprenderanno alle 16 con una seduta pomeridiana fissata fino alle 21. Per ora i senatori sono riusciti ad esaminare solo 5 dei 29 articoli di cui è composto il ddl Gelmini. Mancano all’esame dell’Aula ancora 556 emendamenti anche se in mattinata si è proceduto all’esame, abbastanza rapido, di almeno 300 emendamenti dell’opposizione che sono stati tutti respinti. Per domani comunque, se non in mattinata nel pomeriggio, è previsto il voto finale sulla contestata riforma universitaria.
14:15
Gelmini: “Parentopoli? Ddl la fermerà” 40
L’esplosione di nuovi casi ‘parentopoli’ nelle università romane dimostra la bontà del ddl di riforma. Lo sostiene il ministro dell’Istruzione e dell’Università Mariastella Gelmini, rispondendo a palazzo Madama alle domande dei cronisti su questo tema. C’è un allarme lanciato da pezzi del movimento studentesco, che temono un aggravarsi di queste pratiche con il via libera alla riforma Gelmini. “Vedo una accelerazione sul piano delle parentopoli – risponde il ministro – prima che entri in vigore al legge. A me sembra che questo dimostri l’esatto contrario: alcuni baroni temono che la legge non consenta più di assumere parenti”.
14:04
Studenti: “Scontri? La parola a Maroni” 39
”Noi manifesteremo comunque. Scenderemo in piazza anche senza autorizzazione”: Giorgio Sestili risponde così quando gli si chiede se il movimento studentesco intenda protestare domani a Roma contro il ddl Gelmini, dopo l’annuncio della questura che ha sottolineato di non aver ricevuto alcuna comunicazione e che una protesta non autorizzata è illegale. Sestili è uno studente di fisica ed è fra i promotori della mobilitazione. La linea del gruppo, quindi, è chiara e viene ribadita da un collega, pochi minuti prima di una riunione tecnica, in corso adesso a Scienze politiche. ‘Non si possono fare trattative – ha sostenuto il giovane – chiediamo al governo di rimuovere la zona rossa. E sull’autorizzazione a manifestare diciamo soltanto che noi domani faremo i nostri cortei comunque. Del resto se un governo si riduce a minacciare gli studenti, questo è un segnale chiaro di quale sia lo stato della nostra democrazia”. A chi chiede ai ragazzi se pensano che domani si arriverà agli scontri, lo studente risponde: ”Non si sa. Dipenderà dalla gestione di Maroni. Oggi posso rispondere solo cosi’: la parola a Maroni”.
13:59
Senza Tregua: “Dialogo? Ridurre la zona rossa” 38
“Il presupposto per intavolare una trattativa è il ridimensionamento della ‘zona rossa’ e il ritiro del protocollo sulle manifestazioni tra Comune e Prefettura che contenendo i cortei in una zona prestabilita limita il diritto dei manfiestanti, violando con un provvedimento che non è una legge un diritto costituzionale”. E’ la risposta degli studenti del collettivo romano Senza Tregua all’apertura di questore e prefetto ad arrivare a una mediazione per la manifestazione di domani
13:58
Gelmini: “Dal piano per il Sud soldi per l’istruzione” 37
“All’interno del Piano per il Mezzogiorno ci saranno ulteriori risorse per il diritto allo studio”. Lo ha assicurato, intervenendo in aula al Senato, il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini
13:55
Milano, flash mob degli studenti 36
Flash mob degli studenti nella zona di Città Studi. In una quindicina attraversano ininterrottamente le strade di accesso alla piazza sulle strisce pedonali, con in mano uno striscione che recita: ‘Sono alla Ricerca del mio futuro e me ne sto Occupando’.
13:42
Capanna: “Protesta pacifica 35
“Mi aspetto che gli studenti e tutti i manifestanti, essendo intelligenti, facciano loro la guardia ai poliziotti in modo tale che nemmeno uno possa scivolare facendosi male per poi dare la colpa agli studenti” dice Mario Capanna, ex leader del ’68, ora presidente della Fondazione Diritti Genetici.
13:23
Gelmini: “Ddl reclutamento nel prossimo consiglio dei ministri” 34
“Il decreto attuativo sul reclutamento è gia pronto e lo vareremo nel primo Consiglio dei Ministri dopo la riforma”. Lo afferma in aula al Senato il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini.
13:19
Roma Tre, studenti bloccano parcheggio: “Rettore non scappi” 33
Hanno bloccato il parcheggio dell’università di Roma Tre per un quarto d’ora perché ”il rettore non può scappare ogni volta che si manifesta contro i provvedimenti dell’ateneo, in particolare contro la nascita di una Fondazione, la Cestia, che gestirà parte del patrimonio dell’ateneo”. È la protesta messa in atto da alcune decine di studenti di Roma Tre.
13:16
Casini: “Violenza può uccidere ragioni della protesta” 32
”C’è una forte protesta sociale nel Paese. I giovani sono sempre andati in piazza. È legittimo che lo facciano. Ma devono stare attenti a non farsi strumentalizzare dai violenti. Alla violenza bisogna dare una risposta compatta e unitaria. La violenza può uccidere le ragioni della protesta”. Lo ha detto il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini
13:14
Manuel De Santis indagato per lesioni gravi 31
È indagato per lesioni gravi Manuel De Santis, 20 anni, il giovane che, durante la manifestazione del 14 dicembre scorso nel centro di Roma, ha colpito con un casco alla testa Cristiano, 15 anni, tuttora ricoverato nell’ospedale San Giovanni per una frattura nasale scomposta. Gli inquirenti hanno proceduto all’iscrizione nel registro degli indagati dopo aver accertato che la persona che si era autodenunciata, con l’assistenza dell’avvocato Tommaso Mancini, è la stessa che si vede in un filmato mentre colpisce il quindicenne con un casco. De Santis sarà convocato prossimamente in procura per fornire la sua versione dei fatti. Nei giorni scorsi il giovane aveva scritto alla Procura assumendosi la responsabilità dell’episodio ed aveva chiesto, insieme con la famiglia, di incontrare privatamente Cristiano e i suoi familiari.
13:10
Chiti: “Costruire dialogo con i giovani” 30
“In democrazia si può e si deve manifestare purché lo si faccia in modo pacifico, isolando i violenti. Chi ha la responsabilità delle forze dell’ordine deve garantire la sicurezza di tutti. Ma è essenziale costruire un dialogo con i giovani che manifestano: spetta al governo e alla maggioranza, spetta all’opposizione. I nostri figli sentono per la prima volta che il loro futuro è peggiore del presente. I nostri genitori sapevano che con sacrifici avremmo avuto una vita migliore, ai nostri ragazzi invece manca il futuro. Questo è un tema che deve essere affrontato”. Così il vice presidente del Senato, Vannino Chiti, intervenendo questa mattina a “Omnibus” su La7. “Il disegno di legge Gelmini – sottolinea Chiti – è il trionfo della meritocrazia delle chiacchiere. Esso contiene 500 norme che richiederanno circa 1000 regolamenti degli atenei e 35 decreti del governo. Ancora. Mancano le risorse per attuare veramente la riforma. Non c’è nessun confronto con gli studenti. È questo il modo di migliorare l’università?”.
13:02
Delegazione studenti di Catania a Roma 29
Manifestazioni si terranno domani anche a Catania per “contestare il voto della Riforma Gelmini, previsto al Senato”, mentre una delegazione di studenti sarà a Roma per partecipare alle proteste nella Capitale. Le iniziative, annuncia il Movimento studentesco catanese, rientreanno nell’ambito del progetto ‘Regaliamoci un futuro’, in chiaro ironico spirito natalizio, avranno inizio alle 10 nella centrale piazza Università. “Durante la giornata – anticipano i promotori della protesta – si svolgeranno assemblee, flash mob e sarà date informazioni sulle conseguenze nefaste della Riforma dell’Università. Una delegazione di studenti del Movimento studentesco catanese parteciperà alla manifestazione che si svolgerà a Roma”.
12:49
Pisa, docenti imbavagliati e studenti in sciopero della fame 28
Alcuni docenti dell’Università di Pisa si sono imbavagliati stamani davanti al Rettorato per protestare contro il ddl Gelmini. ”È l’unico modo – hanno spiegato – per far sentire la nostra voce a un governo che non ci ascolta”. Un gruppo di studenti in sciopero della fame ha, invece, occupato una sala dell’edificio per protesta e vi rimarrà fino a domani, giorno nel quale il Senato dovrebbe votare la riforma. Intanto, il rettore Massimo Mario Augello, dopo avere incontrato il personale tecnico amministrativo per il tradizionale scambio di auguri natalizi, ha deciso di rinunciare al rinfresco perché ”in questo periodo non abbiamo nulla da festeggiare” e per rispetto alla scelta degli studenti che hanno iniziato ieri lo sciopero della fame.
12:40
Flash mob davanti a Montecitorio 27
Un flash mob davanti a Montecitorio, per “prendere in giro il governo e il clima di tensione che vuole provare a creare”: è la risposta che oggi alle 16 gli studenti daranno al governo. Lo annuncia la Rete degli studenti. “Non possiamo accettare – dicono in una nota – che le nostre proteste che ormai proseguono ininterrottamente da tre mesi vengano liquidate come un problema di ordine pubblico, a cui Gasparri dà la solita risposta della repressione fascista che esaspera gli animi e alza la tensione. Mercoledì saremo in piazza a Roma e in molte città d’Italia ancora una volta contro il ddl università che sarà in discussione al Senato e contro i tagli a tutto il mondo della conoscenza, questo deve essere il primo argomento di discussione del governo”.
12:36
Commercianti preoccupati per manifestazioni 26
C’è ”molta preoccupazione” tra i commercianti del centro storico di Roma, alla vigilia delle manifestazioni degli studenti previste per domani, dopo gli scontri di martedì scorso. A pochi giorni dal Natale il cuore della Capitale, ‘blindato’ per le proteste, difficilmente sarà scelto come meta per comprare gli ultimi regali natalizi: ” Siamo molto preoccupati per due motivi – sottolinea il presidente della Consulta dei commercianti del centro storico Odoardo Testa – per eventuali problemi di ordine pubblico che potrebbero crearsi e perché, sapendo della manifestazione, nessuno si vorrà avvicinare al centro”.
12:29
Cei: “La voce dei ragazzi va raccolta” 25
“La voce dei ragazzi va raccolta. Ha ragione il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. I drammi esistono e non possono essere ignorati”: monsignor Giancarlo Maria Bregantini, presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, commenta così la riforma universitaria in dirittura d’arrivo al Parlamento e gli scontri di piazza di questi giorni. L’arcivescovo di Campobasso non entra nei dettagli della legge Gelmini, ma spiega: “L’atteggiamento di fondo deve essere quello di una società che si apre ai problemi dei giovani e si interroga con molta onestà per trovare le risposte più precise e mirate possibili. Napolitano interpreta molto bene questa realtà”.
12:28
Quindicenne aggredito operato al setto nasale 24
Cristiano, il 15enne aggredito durante la manifestazione contro il governo del 14 dicembre a Roma, è stato operato stamani al setto nasale all’ospedale San Giovanni. ”L’operazione è andata bene – ha detto il padre Claudio – è rientrato da poco nella sua stanza e non è ancora completamente cosciente, ma il dottore ci ha assicurato che tutto è andato bene”.
12:25
Sassari, carbone in dono alla Gelmini 23
Un sacco di carbone per il ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini. Lo hanno spedito stamattina, dalle Poste centrali, gli studenti dell’Università di Sassari, tutti con in testa un cappuccio rosso da Babbo Natale, insieme a una lettera indirizzata allo stesso Babbo Natale. Il pacco con il dono simbolo di chi è stato ‘cattivo’, arriverà in piazza Kennedy 20 a Roma, sede del ministero. Il mittente, naturalmente, l’Universita di Sassari. Nella lettera gli studenti chiedono a Babbo Natale ”di inoltrare i nostri migliori auguri al ministro Gelmini consegnandole il giusto dono che spetta a coloro che non si sono comportati bene”.
12:20
Isernia, flashmob liceali contro ddl Gelmini 22
Flashmob a Isernia contro il ddl Gelmini: lo hanno inscenato questa mattina gli studenti del Liceo Classico, del Liceo Artistico e dell’Itis ”Mattei”, un centinaio in tutto, che hanno scelto come cornice il centro commerciale cittadino ”In piazza”. Altri studenti degli stessi istituti sono rimasti nelle rispettive scuole, dove va avanti da circa una settimana il regime di occupazione per ”esprimere il disagio provocato dai cambiamenti che la Riforma Gelmini introdurra”’.
12:16
Serra: “Carenza politica provoca zone rosse” 21
“È la carenza della politica a provocare le zone rosse. Non si parla con i giovani né con la gente, così come manca il dialogo nelle stesse aule del Parlamento”. Lo ha detto alla trasmissione ‘Agorà’ di RaiTre l’ex prefetto di Roma, oggi senatore dell’Udc, Achille Serra, in riferimento ai cortei di protesta per la riforma dell’Università in discussione al Senato. “Resta ferma la mia condanna verso qualunque forma di violenza – ribadisce Serra – ma sono altrettanto convinto che occorra distinguere tra i professionisti degli scontri e quei giovani che protestano pacificamente alla ricerca di un dialogo con la politica. Credo che la maggior parte dei giovani oggi conosca la riforma e sappia perché manifesta. Per questo non si può sminuire il loro malessere, considerandoli alternativamente teppisti o scansafatiche che non vogliono tornare sui libri”.
12:09
Studenti: “Domani a volto scoperto, ma a sorpresa” 20
Il corteo di domani, degli studenti universitari, organizzato dai ragazzi della Sapienza per protestare durante la discussione in aula del ddl Gelmini, “sarà pacifico. Non vogliamo che si verifichino scontri e per questo manifesteremo a volto scoperto”. Lo dice Andrea Gattuso dell’Udu. Nonostante la notizia del possibile allargamento della zona rossa, gli studenti hanno deciso di ignorare il centro della città e i palazzi del potere perché “vogliamo che passi l’idea che l’unica zona rossa della città è quella dell’Università che non vogliamo venga violata dal provvedimento in discussione”. Un’altra caratteristica del corteo di domani, ha proseguito il rappresentante dell’Unione degli universitari, sarà l’effetto sorpresa: “non abbiamo ancora comunicato il percorso alla questura e pensiamo di chiedere le autorizzazioni nel corso del corteo. Sarà questo il nostro modo di creare disagio alla città”.
11:59
Roma Tre, tombolata sotto Rettorato: “Basta dare i numeri” 19
Una tombolata simbolica degli studenti sotto il Rettorato di Roma Tre per lanciare il messaggio: “Basta dare i numeri, il nostro futuro non è un gioco”. “Abbiamo portato una tombola gigante – racconta Claudio – e stiamo estraendo i numeri importanti per il nostro futuro. Sicuramente tra questi c’è il 14, giorno dell’ultima manifestazione, e il 113, quello del ddl Gelmini, anche se purtroppo nella tombola non c’è. Chiediamo alla classe politica, ma anche al nostro rettore Fabiani, di smetterla di dare i numeri e di scherzare con il nostro futuro”.
11:53
Pianisti in Senato, Nania fa rimuovere schede ‘incustodite’ 18
Polemica in aula a Palazzo Madama tra il presidente di turno Domenico Nania e il senatore del Pd Gianrico Carofiglio. Motivo del contendere i voti che, secondo Nania, il senatore del Pd avrebbe espresso per un collega di gruppo che, in quel momento, non siedeva al suo posto ma era comunque in aula nel corso dell’esame del ddl di riforma dell’università. ”Devo chiarire di fronte all’assemblea – ha dichiarato Carofiglio- a tutela della mia onorabilità, che lei ha commesso un piccolo errore evocando il mio nome. Se lei vede una situazione irregolare, invii il segretario d’aula a verificarla. Non indichi un nome, cosa che lei normalmente non fa per quel che sistematicamente avviene nei banchi della maggioranza – o peggio ancora – nei banchi del governo. Pochi minuti fa, infatti, abbiamo visto un ministro votare per un altro ministro non presente in aula”.
11:48
Milano, domani proteste a sorpresa 17
Annunciano proteste a sorpresa per domani gli studenti universitari e delle scuole superiori di Milano. Per ora l’unico appuntamento confermato e quello per il presidio che si terrà alle nove in via Festa del Perdono, davanti all’Università Statale. Da lì non è escluso che, in base al voto di Palazzo Madama e al numero di partecipanti, possa partire un corteo con azioni dimostrative. “Una replica di quanto avvenuto il 14 dicembre a Milano – fa sapere una nota su Internet – con assalti a base di vernice alle banche o l’irruzione alla Borsa”. Bocche cucite anche all’Accademia di Brera i cui studenti nelle ultime settimane c’hanno preso gusto a quelli che loro chiamano “blitz creativi”, cioè forme di protesta veloci per sensibilizzare la cittadinanza verso il dissenso del mondo universitario nei confronti della riforma Gelmini. Flash mob nei musei o per strada e striscioni calati dalla Rinascente e dal Duomo sono alcune delle proteste organizzate da questi studenti. Oggi e domani in tutte le università milanesi sono previste assemblee.
11:47
Torino, domani due cortei 16
Anche a Torino tornano in piazza gli studenti universitari per protestare contro la riforma Gelmini. Nel capoluogo piemontese due i cortei in programma: il primo è previsto da Palazzo Campana, sede delle facoltà scientifiche da ieri occupato ma senza blocco della didattica che dovrebbe raggiungere piazza Carignano per sostare davanti alla sede del primo Parlamento italiano. Un secondo corteo invece è previsto da Palazzo Nuovo sede delle facoltà umanistiche
11:46
Studenti: “Non daremo preavviso per manifestazione” 15
“Non chiederemo alcuna autorizzazione e non faremo nessun preavviso alla Questura per la manifestazione di domani. Domani alle 9 e 30 partiremo dalla Sapienza, a piazzale Aldo Moro, e poi decideremo come muoverci, magari con azioni insolite e a sorpresa”. Lo hanno riferito gli studenti, che per domani hanno annunciato a Roma una manifestazione contro il ddl Gelmini.
11:40
Nessun preavviso a Questura per manifestazione di domani 14
Gli studenti non avrebbero al momento accolto l’appello della Questura di Roma a presentare il preavviso per la manifestazione annunciata domani nella Capitale. Una violazione che potrebbe essere sanzionata come reato. Secondo la norma, infatti, chiunque intenda organizzare un’iniziativa in un luogo pubblico, deve darne preavviso al questore della provincia in cui la manifestazione deve svolgersi. finora sono oltre cento le persone denunciate dalla Questura di Roma per manifestazione non preavvisata in relazione alle iniziative legate alle proteste studentesche delle ultime settimane
11:37
Roma, bloccati bus per protesta contro violenti 13
Una protesta “colorata” di alcuni licei del municipio VII contro i “violenti che hanno provocato gli scontri del 14 dicembre”. “Ci siamo incontrati davanti la scuola Francesco D’Assisi e abbiamo girato per il quartiere, bloccando auto, bus e tram di via Palmiro Togliatti – racconta Martina – .Eravamo circa 300 e vestiti coloratissimi per dissociarci da chi ha provocato gli scontri del 14 dicembre”.
11:33
Alemanno a studenti: “Non partecipate a manifestazioni non autorizzate” 12
“Mi appello al senso di responsabilità e invito a non fare manifestazioni non autorizzate, anche perché la manifestazione non autorizzata è un reato”. Insomma, a Roma bisogna “manifestare con equilibrio”. Lo afferma il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, a margine dell’assemblea della Cia, oggi a Roma. Alemanno aggiunge che comunque “il centro storico è da difendere, perché non è possibile vedere atti osceni come quelli della settimana scorsa”.
11:29
Studenti: “Domani niente assalto a zona rossa 11
Gli studenti si preparano a un’altra manifestazione nazionale dopo quella che, in occasione del voto di fiducia al Governo, ha sconvolto Roma martedì scorso. Ma questa volta gli studenti sono decisi ad evitare gli scontri con le forze dell’ordine e, per farlo, non attaccheranno la ”zona rossa”, quella che ospita il cuore delle istituzioni. Due i cortei previsti nella Capitale: uno partirà da piazzale Aldo Moro, davanti a ”La Sapienza”, e sarà quello degli universitari e l’altro, quello degli studenti medi, partità da Porta San Paolo, in zona Ostiense.I percorsi, ha spiegato Giorgio Paterna, coordinatore nazionale dell’Udu (Unione degli Universitari), ”non sono ancora stati decisi nel dettaglio, ma in linea di massima l’idea è di fare qualcosa di inusuale non facendoci trovare lì dove la polizia e il governo ci aspettano. Dunque, non cercheremo di assaltare la zona rossa. Vogliamo rispondere così al clima di tensione creato da alcuni politici con la proposta di daspo e di arresti preventivi. L’idea insomma non è assolutamente di riproporre un clima di guerrigilia che rischia anche di allontarci dal sentire comune ovvero che questa legge cancella il carattere pubblico dell’universita”’.
11:13
Manganelli: “Garantire il diritto di manifestare è uno dei principali compiti della polizia” 10
“Garantire il diritto di manifestare è uno dei principali compiti della polizia, ma sempre nell’ambito dei limiti imposti dalla legge”. Lo ha detto il capo della polizia, Antonio Manganelli, oggi alla scuola di Polizia durante la cerimonia di consegna della sciarpa tricolore ai neofunzionari che tra pochi giorni entreranno in servizio.
10:40
Genova: docenti, dottorandi e ricercatori precari invitano alla mobilitazione 9
Oltre 150 tra docenti, dottorandi e ricercatori precari aderenti alla Rete29aprile e alla Flc-Cgil hanno sottoscritto una lettera aperta agli studenti dell’università genovese invitandoli alla mobilitazione contro la riforma Gelmini. Gli stessi docenti e ricercatori hanno organizzato per oggi e domani alcuni incontri, ed il laboratorio ”L’università che vorresti” nei poli dell’ateneo.
10:31
Giovani Pdl:”Anche a Palermo alto rischio scontri” 8
“Dopo la giornata di guerriglia a Roma dello scorso 14 dicembre, anche a Palermo è alto il rischio di scontri e violenze dei centri sociali e dei collettivi che per domani hanno annunciato manifestazioni contro la riforma universitaria che punteranno dritto al cuore delle istituzioni politiche delle città. In particolare gli estremisti punteranno alle sedi di Comune, Provincia, Regione, dei partiti quali il Pdl e Confindustria. Già nelle scorse settimane i centri sociali si sono resi protagonisti di tensioni e vere e proprie aggressioni durante le occupazioni del Teatro Massimo e del Comune. Temiamo una escalation della violenza visto che questi gruppi palermitani hanno rivendicato, attraverso il web, la loro vicinanza ai responsabili degli incidenti a Roma”. È quanto dichiara Mauro La Mantia, presidente regionale di Giovane Italia movimento giovanile del Pdl.
10:30
Gasparri: “Mai parlato di arresti preventivi” 7
“Non ho mai detto di arrestare preventivamente tutti quelli che vogliono manifestare”. Lo dice il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, ospite de ‘La telefonatà su Canale 5.”Io ho parlato di una vasta e decisa azione preventiva”, spiega Gasparri, che vuol dire “un’indagine, un’inchiesta per accertare se ci sono ambienti, organizzazioni, situazioni nelle quali si organizzino manifestazioni violente. Una vasta azione preventiva vuol dire riconoscere dai filmati, come sta accadendo, chi ha commesso atti violenti”. Insomma, “cerchiamo di capire se ci sono ambienti e organizzazioni che in maniera premeditata vanno in piazza pensando comportarsi in modo violento”.
10:28
Idv: “Cancellare riforma iniqua” 6
”L’Idv ritiene il ddl Gelmini un inutile braccio di ferro che il governo sta imponendo al Parlamento e al Paese, pur non rappresentando la maggioranza degli italiani. Il centrodestra è incurante del clima di particolare tensione che l’iniqua riforma sta generando, e non ha inteso ascoltare né gli studenti, né i ricercatori, né tutti i precari che vengono sacrificati da una legge sbagliata. Dopo aver provato a camuffare i tagli del comparto cultura, delle fondazioni liriche, della scuola pubblica, del sostegno al patrimonio culturale, ora questa riforma celebra il de profundis anche dell’Universita”’. È il testo della dichiarazione che i senatori del gruppo Idv leggeranno in aula a Palazzo Madama prima di ogni loro intervento, per sottolineare la propria ferma opposizione al disegno di legge Gelmini.
10:25
Bari, studenti incatenati per le vie della città 5
Incatenati percorreranno in serata, a Bari, le strade della città: è la nuova iniziativa degli studenti dell’Università del capoluogo pugliese che hanno indetto per le 18 una manifestazione in piazza Umberto per manifestare il loro ‘no’ al ddl Gelmini di riforma dell’Università. L’iniziativa simbolica che verrà messa in atto dagli studenti – informa una nota – è per dire che “al Governo e alle istituzioni che le idee non si arrestano”. “Proveremo a dire alla cittadinanza – si legge ancora nel comunicato – che non siamo scoraggiati e che abbiamo bisogno di continuare la mobilitazione per manifestare il nostro disagio e le nostre esigenze e per riprendere contatto con la cittadinanza”
10:24
Ripreso al Senato esame ddl Gelmini 4
È ripreso questa mattina nell’Aula del Senato l’esame del ddl di riforma del sistema universitario. A Palazzo Madama si stanno votando gli emendamenti all’articolo due del testo. Il voto finale dovrebbe arrivare domani, come stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo.
10:21
Quagliarello: “Escludo la fiducia su riforma” 3
Sulla riforma dell’università il Governo non ha intenzione di porre la fiducia. “Escludo del tutto la fiducia” ha dichiarato il vicepresidente dei senatori Pdl Gaetano Quagliariello interpellato a questo proposito dai giornalisti.”Andiamo avanti tranquillamente. Faremo il punto stasera nel rispetto dei tempi. Non c’è – ha affermato – nessuna accelerazione particolare”.Quanto alle proteste, il senatore ha assicurato che la maggioranza “non ha alcuna strategia particolare”. “Non vogliamo – ha concluso – forzare nulla”.
10:16
Casini: “Voto contrario o astensione” 2
”Nella riforma ci sono anche elementi positivi – dice Pier Ferdinando Casini – ma soprattutto scelte sbagliate. Noi abbiamo votato contro la riforma Gelmini. Con Fli faremo un’iniziativa importante. Se il Governo non ci dovesse dare delle risposte voteremo contro, altrimenti ci asterremo”, annuncia il leader centrista. È probabile che il Terzo Polo chieda di rivedere parti del ddl Gelmini
10:13
Denunciate 60 persone per scontri a Roma 1
Sono sessanta le persone identificate e denunciate dalla digos per manifestazione non preavvisata in relazione alle iniziative attuate dai promotori della protesta studentesca il 14 dicembre scorso. Altre 8 persone sono state identificate in quanto responsabili del lancio di oggetti nei confronti dei contingenti e dei veicoli delle forze dell’ordine impiegate nei servizi di ordine pubblico. Sono i dati di un primo bilancio della serrata attività di indagine della digos della questura di roma, che sta procedendo all’esame di tutti i filmati riferiti agli incidenti verificatisi.

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21 dicembre 2010

fonte:  http://www.repubblica.it/scuola/2010/12/21/dirette/manifestazioni_e_cortei_in_tutta_italia_denunciate_60_persone_per_scontri_a_roma-10442893/?rss

‘Ndrangheta-politica: 12 arresti. In manette consigliere regionale Pdl

‘Ndrangheta-politica: 12 arresti. In manette consigliere regionale Pdl

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https://i0.wp.com/www.pupia.tv/includes/tiny_mce/plugins/filemanager/files/fm/01_immagini/01_italia/calabria/00_politica/zappala_santi.jpg

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REGGIO CALABRIA. 12 persone, tra cui il consigliere regionale del Pdl ed ex sindaco di Bagnara Calabra Santi Zappalà, 50 anni, sono state arrestate a Reggio Calabria dai carabinieri per associazione mafiosa e corruzione elettorale.

Gli inquirenti hanno accertato il condizionamento esercitato dalla ‘ndrina Pelle di San Luca in occasione delle elezioni regionali tenutesi il 29 e 30 marzo scorsi. Il boss Giuseppe Pelle ebbe incontri con alcuni candidati che, in cambio dei voti assicurati dalla ‘Ndrangheta, avrebbero dovuto garantire l’aggiudicazione di appalti ad imprese collegate alla cosca.

Tra i politici arrestati, oltre a Zappalà, ci sono anche quattro candidati del centrodestra non eletti al Consiglio regionale: Francesco Iaria dell’Udc, Pietro Nucera e Liliana Aiello (lista “Insieme per la Calabria  –  Scopelliti Presidente) e Antonio Manti (candidato con Alleanza per la Calabria).

L’operazione, denominata “Reale 3”, coordinata dal procuratore Giuseppe Pignatone, degli aggiunti Michele Prestipino e Nicola Gratteri, e dai pm Maria Luisa Miranda e Giovanni Musarò, costituisce l’ulteriore sviluppo delle indagini sulla ‘ndrina Pelle che, il 22 aprile scorso, avevano già portato all’esecuzione di un primo provvedimento di fermo a carico del boss Giuseppe Pelle e di altri otto esponenti del sodalizio e successivamente contribuito alla maxi operazione ”Il crimine” del 13 luglio con l’arresto di oltre 300 persone. Inoltre, il 19 novembre scorso erano stati eseguiti decreti di perquisizione locale nei confronti di docenti, impiegati e studenti dell’università di Reggio Calabria, indagati per falsità ideologica, truffa aggravata ed altri delitti, connessi all’ammissione ai corsi universitari dell’ateneo reggino ed al superamento di prove d’esame. Ora è stato accertato, spiegano i carabinieri, ”il condizionamento delle elezioni amministrative del 29 e 30 marzo 2010 al centro di numerosi incontri tra il Giuseppe Pelle ed alcuni candidati raggiunti dal provvedimento restrittivo”.

Secondo le risultanze investigative, Zappalà avrebbe stipulato con il boss Pelle un accordo sullo scambio voti-appalti e il trasferimento in un istituto penitenziario calabrese di Salvatore Pelle, elemento di vertice della ‘ndrna sanluchese, detenuto presso a Roma nel carcere di Rebibbia.

Zappalà è stato anche sindaco di Bagnara Calabra, vincendo le elezioni comunali nel 2001 e nel 2006, lasciando l’incarico lo scorso marzo ad un facente funzioni dopo l’elezione alla Regione. In Consiglio regionale è stato eletto, nella circoscrizione di Reggio Calabria con la lista del Pdl con 11.052 preferenze. Sposato e padre di tre figli, svolge la professione di medico fisiatra. In Consiglio regionale è presidente della VI Commissione “Affari dell’Unione europea e relazioni con l’estero” e componente della Consulta regionale delle cooperazione. Nel 2006 è stato eletto anche consigliere provinciale nel collegio di Bagnara-Scilla risultando uno dei primi eletti dell’intera provincia. E’ stato presidente del Pit “Area dello Stretto”. Nel 2003 è stato uno dei promotori del “Consorzio Costa Viola”. Nel gennaio 2006 è stato nominato componente del Consiglio di amministrazione dell’Agecontrol, struttura per le erogazioni in agricoltura.
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21 dicembre 2010

fonte:  http://www.pupia.tv/notizie/0009016.html

Ultimissime da Israele e dintorni

Ore 00 29 locali: la Striscia di Gaza sotto pesanti bombardamenti aerei da Sud a Nord. Buon Natale da Israele

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Ore 00 29 locali: la Striscia di Gaza sotto pesanti bombardamenti aerei da Sud a Nord.

7 attacchi lungo tutta la Striscia.

Caccia f 16 hanno colpito Rafah, 3 volte Khan Younis e poi a Nord Beit Lahia e Jabalya.

Nel centro della Striscia colpita una fabbrica di latte.

Per il momento si contano 3 palestinesi feriti, di cui uno molto grave, a cui hanno dovuto amputare una gamba.

Panico fra la popolazione civile.

Seguiranno aggiornamenti.

Stay Human

ps. domani mattina alle 9 am italiane siamo al confine di Beit Hanoun per una manifestazione contro l’assedio e la buffer zone. Cosi’ una delle ultime volte:

http://www.youtube.com/user/freepalestinalivre#p/u/1/r4pCAS6qMCE

Vedo i bambini giocare per le strade di Gaza e su di loro penzola un invisibile cappio al collo.

“THERE ARE NO CIVILIANS IN WAR ZONES
The Israeli government, accused of 2003 Rachel Corrie murder, calls its witnesses to the stand

“There are no civilians in war zones.” This assertion was repeated several times by IDF (Israeli army) Colonel “Yossi,” witness to the defense of the State of Israel, during his testimony on Monday morning in the Haifa District Co”

http://www.nena-news.com/?p=3390

fonte: http://www.facebook.com/note.php?note_id=478959209830&id=290463280451

…ne fanno un deserto e lo chiamano pace… e l’occidente tace. elena

https://i1.wp.com/img115.imageshack.us/img115/7678/semolicemntetaglia.jpg