Mai così tante vittime civili in Afghanistan. Le ambiguità di una guerra non dichiarata / VIDEO: Rethink Afghanistan War Part 4 ~ Civilian Casualties

09/03/2011 – TRISTE PRIMATO NEI DATI GIUNTI DA KABUL

Vittime civili in Afghanistan
L’Onu: 2010 anno più cruento

Tre su quattri uccisi dai teleban

Burnt children after a NATO bomb attack. Their disfigured faces are the real face of war (by Maso Notarianni)
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KABUL – La popolazione civile continua a pagare un prezzo molto alto negli sforzi di pacificazione dell’Afghanistan, come attesta il Rapporto annuale della Missione delle Nazioni Unite di assistenza (Unama) presentato oggi a Kabul, e anzi nel 2010 questo problema ha toccato picchi mai raggiunti durante il conflitto cominciato nel 2001 con l’avvio della missione Enduring Freedom.

Il dramma delle vittime civili afghane è un tema sempre presente nelle cronache degli scontri fra la Coalizione internazionale e le fazioni armate, soprattutto talebani, sia per i sanguinosi attentati organizzati dagli insorti con kamikaze e artigianali mine, sia per gli «errori» di recente più numerosi del solito della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf, sotto comando Nato). Comunque il Rapporto dell’Onu, elaborato insieme alla Commissione indipendente afghana per i diritti umani, attesta cifre alla mano che il 2010 è stato , con 2.777 vittime, l’anno più cruento per i civili nel decennale conflitto.

In particolare, si sostiene, il bilancio delle vittime provocato da tutte le parti è cresciuto del 15% rispetto al 2009 e nel complesso nell’ultimo quadriennio le perdite civili sono state 8.832, in aumento anno dopo anno. Le statistiche dicono che agli insorti sono imputabili 2.080 civili morti (il 75% del totale, con +28% sul 2009) e alle forze filo-governative 440 vittime civili (16%, -26% sull’anno precedente), mentre non è stato possibile definire la responsabilità per un restante 9% dei morti. Commentando i dati Ivan Simonovic, assistente del Segretario generale dell’Onu per i Diritti umani, ha detto che in un anno in cui si è avuta una «intensificazione del conflitto armato, con un “surge” di attività delle forze pro-governative, e con un maggiore uso di ordigni esplosivi e di assassinii da parte degli elementi anti-governativi, sono stati i civili afghani a pagare il prezzo più alto in termine di vite umane».

Al riguardo il responsabile dell’Unama, l’italo-svedese Staffan de Mistura, ha osservato che «stiamo vivendo un “surge” militare anche se sappiamo che non c’è una soluzione unicamente affidata alle armi per il conflitto. E ciò che anche sappiamo è che vi dovrebbe essere ora un “surge” di tipo politico». «Ma adesso – ha concluso – chiediamo formalmente, fortemente e fermamente a nome del popolo afghano che il 2011 sia l’anno di un ’surgè da parte tutti per la protezione dei civili». I talebani, che hanno più volte criticato le statistiche dell’Onu considerandole «faziose», non hanno commentato il Rapporto, anche se in varie province commando di insorti continuano a fare ampio uso di rudimentali ordigni esplosivi (ied) che non risparmiano quasi mai la popolazione civile. Più complesso il discorso degli «errori» dei militari dell’Isaf, come quello recente nella provincia di Kunar, costato la vita a nove bambini che raccoglievano legna nel bosco. Incontrando domenica il generale David Petraeus che si rammaricava per l’accaduto, il presidente Hamid Karzai ha detto che «al punto in cui siamo, le scuse non bastano più».

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fonte:  http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/392407/

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Rethink Afghanistan War Part 4 ~ Civilian Casualties

Da: | Creato il: 25/feb/2011

Rethink Afghanistan War Part 4 Civilian Casualties
Put it all together this is what you get but I don’t understand this war anymore or any better than the Viet Nam War even though now that we have access to hear the other side of the story. This is sad, real and uncensored video, please use discretion when viewing
anjilyn2

“When foreign policy is well-reasoned, we see attention given to humanitarian issues like housing, jobs, health care and education. When that policy consists of applying a military solution to a political problem, however, we see death, destruction, and suffering. Director Robert Greenwald witnessed the latter during his recent trip to Afghanistan–the devastating consequences of U.S. air strikes on thousands of innocent civilians.

The footage you are about to see is poignant, heart-wrenching, and often a direct result of U.S. foreign policy.

We must help the refugees whose lives have been shattered by U.S. foreign policy and military attacks. Support the Revolutionary Association of the Women of Afghanistan, an organization dedicated to helping women and children, human rights issues, and social justice. Then, become a Peacemaker. Receive up-to-the-minute information through our new mobile alert system whenever there are Afghan civilian casualties from this war, and take immediate action by calling Congress.

http://rethinkafghanistan.com/”

Digg this video: http://digg.com/world_news/Video_of_Casualties_Will_Piss_You_Off_and_Break_Yo…
bravenewfilms | Jun 16, 2009 |

Category: DISCLAIMER
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