Archivio | marzo 12, 2011

“Cracca al Tesoro” Gli hacker buoni invadono Milano

12/3/2011 – UNA GIORNATA PER SMANETTONI SOTTO IL DUOMO

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Gli hacker buoni invadono Milano

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Successo per “Cracca al Tesoro”: versione informatica della tradizionale caccia al tesoro voluta dal guru della sicurezza Raoul Chiesa

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di CLAUDIO LEONARDI

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MILANO – Hacker d’Italia uniti, sabato a Milano, in occasione della quarta edizione di CAT, Cracca al Tesoro. Non è un refuso: nel linguaggio dei genietti del computer, “craccare” significa violare un sistema protetto, proprio quello che sono stati chiamati a fare le 21 squadre partecipanti a questa originalissima variante della caccia al tesoro. Ma niente paura, qui non si commettono reati e, anzi, si aiuta a prevenirli. Nume tutelare dell’iniziativa è Raoul Chiesa, torinese, star tra gli hacker nostrani e oggi autentico guru della cibersicurezza, membro dell’Unicri (United Interregional Crime & Justice Reasearch Institute) e del Clusit (Associazione Italiana per la sicurezza informatica). “Sono chiamato a un superlavoro” ha dichiarato Chiesa dal palco arringando i concorrenti sulle nuove minacce della Rete, perché la sicurezza informatica è un problema fondamentale in cui i cattivi sono un passo più avanti dei buoni, per ora. “Il cibercrimine fattura più del mercato delle armi, della droga e degli esseri umani, singolarmente, e nel giro di un anno supererà la somma delle tre” spiega Chiesa. Gli abbiamo quindi chiesto se il mondo dell’haking è molto cambiato rispetto a quando lui decise di esplorarlo. “Moltissimo – ha risposto – abbiamo fatto un’analisi approfondita e abbiamo verificato che dagli anni Duemila in poi il movente principale non è più il desiderio di mettersi in mostra, magari per emulare l’eroe di War Games, come accadde a me, ma il denaro”. Tra cibercrimine e crimine organizzato si sta saldando un rapporto pericolosissimo che Chiesa esemplifica nell’alleanza, scoperta dalla polizia ad Asti, tra il raket degli organi umani e quello dei bancomat.

Brutti segnali allontanati almeno per una giornata, in cui i buoni hanno avuto la meglio per le vie di Milano, tra l’elegantissimo Corso Como e storici locali della movida milanese come il Loolappaloosa.

Il gioco è semplice: armati di vistose antenne (possibilmente fai-da-te) le squadre hanno dovuto individuare cinque access point, punti di accesso a internet appositamente creati, sparsi per le vie, quindi penetrare nei server collegati, che sono stati configurati in modo da poter essere violati in modo più o meno facile. Una sala di controllo riceveva e verificava le avvenute intrusioni, poi stava ai concorrenti reperire indizi per proseguire e per seguire le istruzioni (talvolta goliardiche) che facevano guadagnare punti.

Un avvocato in sala, Pierluigi Perri, ha dato le istruzioni preliminari: “Lasciate stare gli access point che non si chiamano CAT 2011”, non fanno parte del gioco ed espugnarle è un reato penale. E questo, invece, è un gioco.

“Era il 2007 quando, tra un bicchiere e l’altro con gli amici, ci è venuta questa idea”, racconta Paolo Giardini, direttore dell’Osservatorio Privacy, e per un giorno “notaio” della competizione, ma hanno dovuto aspettare il 2009 per realizzarne la prima edizione a Orvieto. “La prima volta abbiamo recuperato vecchie macchine di fortuna e le abbiamo riconfigurate tutte: un lavoraccio. Oggi, grazie anche agli sponsor, abbiamo potuto virtualizzare i server e controllare tutto meglio a livello centrale”.

L’iscrizione di 21 squadre da tutta Italia (oltre 80 partecipanti) rappresenta un record per CAT: da Trento, Sassari, Varese, Torino, Pistoia, Fidenza e altre città della penisola. Evidentemente, il gioco sta facendo breccia tra gli hacker etici, professionisti della sicurezza o semplici appassionati. Etici, sì, ma anche i colpi bassi, durante la competizione, non sono mancati. Un esempio? Una squadra è stata fermata dalla security mentre cercava di accedere ad aree non permesse dell’Ata Executive Hotel. Colpa di un azione di un falso indizio diffuso ad arte.

E poi si è visto qualcuno andare spasso con zainetti che nascondevano access point posticci, per sviare l’attenzione degli avversari. Insomma, etici sì, ma pur sempre hacker e, a un certo punto, sulla pagina di Twitter della manifestazione è comparso un avviso: non disturbate le comunicazioni, la legge (non il regolamento) lo vieta e si rischiano guai.

Alla fine, si è distinta una squadra torinese fatta da giovanissimi, gli Equipe, che è risultata vincitrice battendo il team dei sassaresi e quello di Trento. D’altra parte, sono veterani dalla prima edizione.

La caccia al tesoro informatica si ispira a un’attività ben più vecchia e nota come Wardriving: si gira in automobile con scheda wi-fi, antenna e computer e un programma che si chiama Kismet per individuare le reti ben protette e quelle in cui è facile entrare. Con grande altruismo, ha spiegato poi Alessio Pennasilico, uno degli animatori dell’evento, “ si lasciavano precisi segnali disegnati col gesso sugli edifici, per indicare ad altri la presenza di sistemi accessibili”.

Di quella tradizione, il CAT ha conservato l’attrezzatura, acquistabile con meno di 200 euro in tutto (pc escluso), mentre i concorrenti girano rigorosamente a piedi. Non si sa se perché gli organizzatori sono stati cattivi o perché i partecipanti sono stati un po’ pigri, ma si sono attese circa due ore dalla partenza prima che fossero bucati i primi access point.

Ma poco importa. Ha vinto comunque il divertimento e il messaggio: la sicurezza informatica può diventare motivo di gioco per aiutare a capire che ci riguarda tutti. Quel che i concorrenti fanno in competizione e senza danni per nessuno, può avvenire sulle nostre macchine con estrema facilità. Tutti proprietari di reti wireless, privati cittadini e, soprattutto, aziende, sono avvertiti. E se il messaggio non è ancora abbastanza chiaro, il prossimo appuntamento con Cracca Al Tesoro è per luglio, a Orvieto.

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fonte: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID_articolo=8766&ID_sezione=38&sezione=

Giappone, le voci dell’Apocalisse “Il mare arriva alla porta”

12/03/2011 – IL SISMA DEVASTANTE
La regione del Sendai (Giappone nordorientale) ripresa da un satellite Nasa: in alto, un'immagine del 26 febbraio 2011, sotto una del 12 marzo (Reuters/Nasa/Modis)

La regione del Sendai (Giappone nordorientale) ripresa da un satellite Nasa: in alto, un’immagine del 26 febbraio 2011, sotto una del 12 marzo (Reuters/Nasa/Modis) – fonte immagine

Giappone, le voci dell’Apocalisse
“Il mare arriva alla porta”

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Su Twitter migliaia di Sos, la gente cerca su Internet i propri cari dispersi

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di GABRIELE MARTINI
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«La terra non smette di tremare». «Ho perso tutto». «E’ l’apocalisse». Dalla blogosfera del Giappone si levano urla strazianti. Un baratro di angoscia senza fondo. Eiko scrive su Twitter da Sendai: «Qui lo tsunami ha distrutto ogni cosa. Le strade sono ricoperte da fango, detriti e auto accatastate. Sto piangendo». La foto sul social network è quella di una ragazza sui vent’anni. Occhiali spessi e sorriso gentile. Spiega che la sua casa si è salvata per miracolo e invia ripetuti messaggi ad un’amica: «Dove sei finita?», «Scrivimi al più presto». Ma nessuno risponde.

Il blogger
Flavio Parisi è un freelance italiano, vive a Tokyo da quattro anni. Il racconto del terremoto sul blog è lucido e drammatico: «All’inizio penso che la vibrazione sia una chiamata sul cellulare, ma guardandolo, non è illuminato. Poi comincia a ondeggiare tutto, e capisco. Mi precipito fuori mentre dietro me cadono libri, suppellettili, e io per strada scalzo, nella fretta, senza scarpe. Tutto il quartiere è per strada, il terremoto acquista potenza, sento il cuore impazzire, mi manca il fiato». Poi vince il terrore: «La cosa più terrificante è che la terra ondeggia e si muove senza controllo sotto i miei calzini. Non riesco a reggermi in piedi e non so se è per la scossa o per la paura».

Il terrore su Twitter
Le reti di comunicazioni telefoniche attraverso le linee fisse o mobili sono andate in tilt pochi minuti dopo la prima scossa. Migliaia di persone strappate dalla routine e scaraventate nell’angoscia dell’incertezza, senza sapere nulla di familiari e amici. Ma il Giappone ipertecnologizzato non è il Cile, e nemmeno Haiti. Il numero di twit solo da Tokyo è subito balzato a 1200 al minuto. E avanti così per ore in un flusso ininterrotto di disperazione. Nahoko vive in una città nei pressi di Miyagi. Lì l’onda anomala ha devastato l’entroterra per chilometri. «Il quartiere dove sorgeva il mio negozio non esiste più, spero che tutti voi stiate bene», scrive sulla sua pagina. In migliaia prendono d’assalto il sito japan.person-finder.appspot.com, un motore di ricerca attivato da Google per rintracciare le persone scomparse.

Il ragazzo di Ishinomaki
Baiko vive nel distretto Ishinomaki. Nel mare davanti alla città una nave è stata inghiottita dall’onda distruttrice con un centinaio di persone a bordo. Sul blog ha postato un video girato con il telefonino poche ore dopo il passaggio dello tsunami. Il cielo è plumbeo, la distruzione ovunque. Le macchine accatastate sembrano una manciata di modellini in miniatura gettati in un angolo da un bambino distratto. «Ho sentito il boato avvicinarsi – racconta nel suo diario online -, il mare è arrivato a pochi chilometri dalla nostra casa. Siamo salvi per miracolo, la mia sorellina non smette di piangere».

La speranza può anche avere le sembianze di un telefonino muto, ma che cinguetta: «La porta del palazzo è bloccata e non posso uscire, qualcuno mi aiuti!», recita un sos lanciato sul web e prontamente ritwittato da amici e conoscenti. Messaggi concisi, spesso l’unico modo per comunicare con il mondo: «Siamo bloccati nell’ascensore dell’edificio X», oppure «il treno è fermo in galleria, non si respira». Oggi più che mai il flusso dei messaggi online si è rivelato utile per far circolare in tempo reale informazioni preziose.

La pensionata
Yasuko Shirane ha 79 anni, vive a Tokyo nel quartiere di Takanawa. Al quinto piano del suo palazzo la scossa è stata un rombo di paura. «Sto ancora tremando, alla mia età non avevo mai visto nulla di simile. Sono caduti tutti i libri e la mia collezione di tazze da tè è andata distrutta. Pazienza, io sono viva». Il primo pensiero è per i familiari: «Ero in casa da sola, mio marito era sull’autobus, è tornato subito indietro ma distrattamente ha preso l’ascensore ed è rimasto bloccato. Poi è stato liberato dal custode. La scossa è stata così forte che ha spostato tutti i mobili, compreso un pesantissimo frigorifero. Io sono rimasta calma e come ci hanno sempre insegnato per prima cosa sono andata sotto un tavolo. Solo quando la scossa è finita ho messo in sicurezza il televisore al plasma». «Ora siamo preoccupati per mia figlia che vive a Yokohama – prosegue -: lavora a Tokyo ed è rimasta bloccata su un treno. Probabilmente è rientrata e in questo momento si trova in una delle scuole attrezzate per ospitare chi ne ha bisogno». Il peggio sembra passato, ma riuscire a riposare qualche ora sarà difficile: «Non siamo preoccupati per le scosse di assestamento, ma perché c’è chi parla di un nuovo terremoto in arrivo».

Il Paese paralizzato
La rete dei trasporti pubblici è collassata. Kenji Hall posta su Twitter: «A Tokyo è calata la notte. Sto ancora camminando, come tutti. Treni fermi. Taxi pieni. Lunghe code alle fermate degli autobus». Un blogger racconta di file davanti ai negozi per comprare biciclette e poter così tornare a casa.

Centinaia le offerte di aiuto agli sfollati. «Il centro comunale dispone di cibo e si sta attrezzando affinché la gente possa trascorrervi la notte». «Per favore diffondete l’informazione! L’università Rikkyo mette a disposizione le aule per riposare. Tutti possono fermarsi. Rispondetemi se avete bisogno di aiuto». Qualcuno guarda al futuro, nella consapevolezza che ripartire sarà difficile: «Risparmiate l’acqua, nei prossimi giorni potrebbe mancare». «La scuola è inagibile e da domani non abbiamo un posto dove studiare», scrive un internauta su Mixi, uno tra i social network più diffusi tra i ragazzi nipponici.

«Aspettiamo gli aiuti»
«Se pensate che lo tsunami somigli a un’onda, vi sbagliate di grosso – scrive “Tinystar” su Twitter -. Provate piuttosto a immaginare delle pareti di cemento che crollano a una velocità impressionante. Gli esseri umani non sono fatti per resistervi. Vi prego, nessuno esca di casa spinto dalla curiosità di dare un’occhiata». Quello di “Edamamicky” è un urlo: «Chi vi scrive è una vittima dello tsunami. Sono al secondo piano della nostra abitazione con mia madre, mio fratello e un vicino. Siamo in attesa di essere tratti in salvo. Non siamo feriti. Il primo piano è completamente inondato e non siamo in grado di evacuare il palazzo da soli. Il telefono non funziona». Poi più nulla.

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fonte: http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/393052/

Acapulco, migliaia di sardine invadono la spiaggia

Acapulco, migliaia di sardine invadono la spiaggia

Acapulco, migliaia di sardine invadono la spiaggia

Secondo i pescatori locali sarebbe tutta colpa dello tsnunami, che avrebbe modificato le correnti spingendo migliaia di sardine verso la costa messicana.

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Acapulco, migliaia di sardine invadono la spiaggia

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Una tesi non condivisa dagli scienziati che sono molto più incerti sulle motivazioni di un evento straordinario come quello accaduto sulle spiagge di Acapulco.

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Acapulco, migliaia di sardine invadono la spiaggia

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Qualunque sia la causa, restano le eccezionali immagini di questi banchi di sardine che disegnano figure in continuo movimento fino quasi sulla spiaggia e fanno la felicità dei pescatori

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Acapulco, migliaia di sardine invadono la spiaggia

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12 marzo 2011

fonte:  http://www.repubblica.it/esteri/2011/03/12/foto/acapulco-13512685/1/?rss

LA SANA GIOVENTU’ – “No a Ruby Ruba soldi” nella città di Moro: I ragazzi di Maglie preparano la protesta

NO A TUTTE LE RUBY-‘RUBASOLDI’

PROMUOVI LA CAMPAGNA: “SONO INCAZZATO NERO E TUTTO QUESTO NON L’ACCETTERO’ PIU’!”

“No a Ruby Ruba soldi” nella città di Moro
I ragazzi di Maglie preparano la protesta

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Gli studenti delle scuole della località in provincia di Lecce, la città anche del ministro Raffaele Fitto, hanno organizzato una manifestazione per accogliere e sommergere di fischi l’ospite d’onore del locale Tempo Zero dell’imprenditore Mario Brandolino, amico anche di Corona e Lele Mora. Momenti di tensione all’arrivo all’aeroporto di Brindisi

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di ALESSANDRA BIANCO

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"No a Ruby Ruba soldi" nella città di Moro I ragazzi di Maglie preparano la protesta L’arrivo in aeroporto

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E’ diventata famosa con il soprannome di “Ruby rubacuori”, ma da quando si è sparsa la voce della sua ospitata in un locale di Maglie, qui in Salento è diventata “Ruby ruba soldi”. Così l’hanno battezzata i quasi 500 ragazzi che sulle pagine di Facebook hanno creato un gruppo per contestare apertamente la scelta del locale “Tempo Zero”, che questa sera ha organizzato una serata che vedrà come ospite d’onore Karima El Mahroug, la neo diciottenne al centro dello scandalo per le sue frequentazioni con il premier Silvio Berlusconi. Stasera saranno loro a darle il benvenuto, con fischietti e maschere del premier. Sono soprattutto minorenni, e sono i ragazzi delle scuole superiori della cittadina che non si rassegnano all’evento. Ma momenti di tensione ci sono stati già al suo arrivo all’aeroporto di Brindisi.

Ma, andiamo con ordine. Circa un mese fa nella cittadina salentina apre in un’ala del magnifico Palazzo Aprile, che ospitò re Vittorio Emanuele III, il lounge bar “Tempo Zero”: proprietario Mino Brandolino già titolare di un bar a Nardò, il “Corona”, così chiamato in onore del discusso fotografo Fabrizio Corona, attualmente chiuso. “Tempo Zero” si affaccia nella vita notturna di Maglie, ma secondo il sindaco Antonio Fitto, zio del ministro Raffaele Fitto, “rimane pressoché sconosciuto fino a quando non comincia a circolare la voce che avrebbe ospitato Ruby. Una trovata pubblicitaria intelligente che, però non gratifica la città. I giovani hanno bisogno di ben altri esempi da seguire, non certo di identificarsi in personaggi che fanno la loro fortuna con scandali, lustrini e paillettes” conclude il primo cittadino.

Dichiarazione che sembra essere condivisa dai liceali della città che, dalla piazza virtuale del famoso network, oltre a criticare l’iniziativa, pare si stiano organizzando per un contro-evento Ruby. L’appuntamento, si legge nella bacheca del gruppo, è per questa sera alle 20.30, quando si ritroveranno in piazza per accogliere la loro coetanea e manifestare il loro dissenso al suo stile di vita, armati di fischietto e con indosso la maschera di Berlusconi. Pubblicate in bacheca anche le istruzioni per realizzarle facilmente, scrivono, “stampando su un foglio A4 la faccia del presidente ben visibile e mettendoci un elastico o un filo”. Niente striscioni o lanci di uova ed ortaggi avvisano, solo una manifestazione pacifica. “Le forze dell’ordine, infatti, non hanno predisposto nessun piano speciale di sicurezza, ma si limiteranno esclusivamente ad un servizio di monitoraggio dell’iniziativa, pronti ad intervenire qualora si renda necessario”, avvisa il capitano della compagnia dei carabinieri locale Andrea Azzolini.

Intanto, l’organizzazione della serata procede spedita, fanno sapere da “Tempo Zero”. Beatrice Baratto, addetta stampa dell’evento ed esperta del mondo del gossip nazionale, assicura che Ruby è partita, accompagnata da un suo assistente, alle 13.15 da Genova con un volo che dopo aver fatto scalo a Roma, proseguirà per Brindisi. Arrivo alle 18.35 con un volo da Fiumicino, e subito bagarre. Momenti di tensione agli arrivi, con i telecineoperatori e i fotografi allontanati dallo staff del locale. Ad aspettare la ragazza, che ha ricevuto anche qualche pesante insulto da chi aspettava partenti e amici in aeroporto, una limousine bianca diretta all’hotel Petralia di Cannole dove alloggerà fino a domani sera, per poi ripartire.

Il Ruby-show inizierà per le 21.30 con una cena a cui parteciperanno 150 persone (posti tutti esauriti) dal costo di 59 euro a testa. Per accedere al locale successivamente il biglietto è di 20 euro. Consentirà agli ospiti di incontrare Ruby fino all’1.30. La ragazza firmerà autografi e si concederà agli scatti, ogni foto 10 euro. Banditi cellulari, videocamere e macchine fotografiche. Con lei, alla festa, dovrebbero partecipare anche Corona e Belen, ma la loro presenza certa fino a qualche ora fa, al momento non è stata confermata. Ruby, invece, secondo voci ben informate, per concedersi al suo pubblico, incasserà una cifra inferiore ai 5000 euro. Un cachet, ben lontano da quello che era trapelato qualche giorno fa (e dai 40mila euro per la sua partecipazione al ballo delle debuttanti di Vienna) quando si parlò di ben 20mila euro. Pare sia un prezzo di favore per Brandolino, amico della ragazza da tempo, e stessa ammissione dell’imprenditore, intimo di Lele Mora.

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12 marzo 2011

fonte:  http://bari.repubblica.it/cronaca/2011/03/12/news/no_a_ruby_ruba_soldi-13523698/?rss

Da Genova a Catanzaro: C-day, l’Italia in piazza

Da Genova a Catanzaro

C-day, l’Italia in piazza

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Genova – Giro dello Stivale per raccontare cosa succede nelle piazze italiane durante il ‘C-Day’, la giornata dedicata alla tutela della Costituzione.

ROMA

Roma

Il `Professore´ canta «Chiamami ancora amore» e la piazza sventola un centinaio di bandiere dell’Italia. Così le migliaia di manifestanti, presenti a Piazza del Popolo per il C-day, hanno accolto il cantante Roberto Vecchioni. «Non vedo quali altre scuole ci siano se non quelle pubbliche – ha detto il vincitore dell’ultima edizione del Festival di Sanremo dopo aver cantato – scuola e istruzione sono le prime cose di un paese civile. Nella scuola si impara a riconoscere gli amici dai nemici, si impara ad annusare l’altro e lo si fa grazie alle migliaia di insegnanti sottopagati che ci sono in Italia».

«Operai e studenti sono le due categorie che amo di più e nella canzone le ho volute mettere tutte e due perché sono straordinarie protagoniste della società italiana». Il `Professore´ ha poi dedicato agli studenti, che ha definito «la nostra speranza più alta», e al mondo della scuola la canzone «Sogna ragazzo sogna».

«È giunto il momento di stare tutti insieme, non è il momento di divisioni e politiche inutili. Dobbiamo essere uniti fin quando non saranno allontanati i nemici della Costituzione». Lo ha detto il portavoce di Articolo 21, Beppe Giulietti, durante il suo intervento dal palco del C-day, manifestazione in difesa della Costituzione. «Se ci sono persone di una destra non berlusconiana che sono d’accordo con noi ben vengano – ha aggiunto – attorno alla Costituzione non c’è bisogno di fili spinati».

«La gente va in piazza perché l’illegalità in Italia è dilagante». Così la cantante Fiorella Mannoia durante il C-day organizzato in difesa della Costituzione. «Ogni volta che c’è una manifestazione le si dà un titolo – ha aggiunto – ma oggi è più ampia. È per la legalità, per la Costituzione, per la scuola, per le pari opportunità, per contrastare la volgarità e perché siamo stanchi». «Siamo stati zitti per troppo tempo – ha concluso Mannoia – è ora che la gente si faccia sentire».

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Roma
Roma
Roma, la lunghissima bandiera italiana

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GENOVA

Cantando l’inno d’Italia e distribuendo panini con dentro poesie al posto del prosciutto, centinaia di persone sono scese in piazza oggi pomeriggio a Genova per mobilitazione organizzata da

Genova

Articolo 21 e Libertà e Giustizia per difendere la Costituzione e la scuola pubblica. «La scuola pubblica è un ascensore sociale, la scuola privata conserva i privilegi» era scritto su un cartello. «Bella, sana, robusta Costituzione, senza bisogno di trapianti e di lifting», «Io non inculco, educo», «Si scrive scuola pubblica, si legge democrazia» e «La cultura non si mangia, ma fa crescere» si leggeva su altri manifesti alzati al cielo dei manifestanti. Parrucche tricolori in testa e bandiere tricolori alla mano, il Popolo Viola ha raccolto tra l’altro firme a favore di «una legge di solidarietà nazionale per la ricostruzione dell’Aquila». Mentre al megafono è stato letto in pubblico il discorso di Piero Calamandrei nel 1950 a difesa della scuola pubblica, sono state distribuite barchette di carta con scritto «Viva la scuola pubblica».

– Il video della manifestazione a Genova –

Genova
Genova
Genova

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MILANO

Milano, Dario Fo

Oltre un migliaio le persone che stanno manifestando a Milano in difesa della Carta costituzionale. Dal palco si alternano vari oratori introdotti da Piero Ricca, il blogger che fu condannato e poi assolto per avere gridato «buffone» al premier Silvio Berlusconi in Tribunale a Milano.

Le parole d’ordine si articolano su vari argomenti: dalla difesa dell’autonomia della magistratura, a quella della scuola pubblica e dell’acqua pubblica. «Bisogna respingere questo attacco alla democrazia – ha detto uno degli oratori, l’attore Moni Ovadia -. Chi ci governa è nemico della Repubblica».

Il premio nobel Dario Fo, nel suo intervento alla manifestazione a difesa della Costituzione a Milano ha anche ironizzato sul `cerottone´ con cui Silvio Berlusconi è stato visto dopo la recente operazione maxillo-facciale. «Forse – ha detto – lo hanno operato dal di fuori, perché lui non apre mai bocca, specie nei processi». Fo, in un largo Cairoli che non ha potuto contenere alcune migliaia di manifestanti, ha spiegato: «eravamo una Repubblica fondata sul lavoro, non sullo sfruttamento. Un tempo, le leggi ad personam non esistevano. Ora dire che la legge è uguale per tutti sembra una battuta». «Come possiamo continuare a tenercelo – ha chiesto Dario Fo -? Non è che ci sia anche qualche responsabilità della sinistra?». Il premio Nobel ha poi ironizzato sulla vicenda Ruby chiedendosi se sia possibile che Berlusconi quando telefonò in Questura per farla affidare al consigliere regionale Nicole Minetti fosse davvero convinto che la ragazza fosse nipote di Mubarak. «Se è così – ha detto Fo – allora è scemo».

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Milano
Milano
MIlano

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CATANZARO E REGGIO CALABRIA

Alcune decine di cittadini hanno partecipato, a Catanzaro, raccogliendo l’invito della sezione cittadina dell’associazione nazionale partigiani (Anpi), alla manifestazione «C day» in difesa della Carta Costituzione in occasione del 150/mo anniversario dell’Unità d’Italia. Nella centrale piazza Prefettura del capoluogo calabrese, tra bandiere tricolori e con il gonfalone dell’Anpi, uomini e donne, giovani e anziani, hanno esposto e indossato cartelli con il testo degli articoli della carta fondamentale dello Stato evidenziando la necessità di «difenderla – hanno spiegato – dai continui attacchi che le vengono rivolti, ribadendo la necessità della certezza del diritto». Molti dei partecipanti, soprattutto i più giovani, con una copia della Costituzione in mano, hanno dato vita ad una lettura pubblica dei testi degli articoli mentre in tanti hanno intonato «Bella ciao». «Siamo in piazza – ha detto il presidente dell’Anpi catanzarese, Mario Vallone – per difendere la costituzione e per dire no allo scempio della democrazia da parte del Governo e della destra che, per coprire i misfatti e i guai giudiziari del loro capo e presidente del Consiglio, vogliono abolire le intercettazioni, impedire i processi e la libera informazione con la famigerata legge bavaglio». Anche a Reggio Calabria, in piazza Camagna,l’Anpi ha chiamato a raccolta i cittadini a difesa della Costituzione. Tante le adesioni di singoli e rappresentanti di associazioni cittadine.

VENEZIA

Il fondatore di Emergency, Gino Strada, è intervenuto questo pomeriggio a Mestre insieme con altre 400 persone circa alla manifestazione in difesa della Carta Costituzionale. «La Costituzione – ha detto Strada – è stata stuprata, umiliata, vilipesa da tutta la classe politica italiana. Trovo perfino indegno che i partiti si presentino in piazza oggi per difenderla, dopo che hanno votato a favore della guerra, del prevalere del privato sul pubblico». «L’unico modo – ha concluso – è che i cittadini riprendano ad organizzarsi autonomamente, riscrivendo le regole del vivere civile».

BARI

«Io penso che la Costituzione è giovane, è fresca, è il documento più bello che parla della dignità di questo giovane Paese che ha soltanto 150 anni. Allora, bisogna difendere con le unghie e con i denti la nostra Costituzione, la carta d’identità della nostra dignita»`. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, intervenendo alla manifestazione in corso a Bari a difesa della Costituzione. All’incontro partecipa un centinaio di persone. ´`La nostra democrazia – ha detto il governatore – e´ figlia di una grande battaglia di libertà. I padri e le madri costituenti hanno guardato il teatro di una tragedia senza precedenti: 50 milioni di morti nel mattatoio europeo tra la prima e la seconda guerra mondiale. Loro hanno scritto quell’ art.11 che dice che l’Italia ripudia, un verbo di forza biblica, la guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionalì’. «Loro hanno scritto – ha sottolineato – che la modernità parte dal principio di eguaglianza: per esempio tutti dobbiamo essere eguali davanti alla legge. Anzi, chi più è potente, più deve essere sottoposto al controllo di legalità, mentre oggi noi viviamo in un Paese in cui c’è uno Stato che è giustizialista con le persone giustiziate e garantista con i garantisti».

FIRENZE

Una parte dei manifestanti, giunti in piazza Santa Croce, con bandiere tricolori e striscioni, è salita sul sagrato della Basilica ed ha intonato prima l’inno italiano e poi Bella ciao. Durante il corteo, senza simboli di partito, è stato più volte scandito lo slogan `Dimissioni!´ rivolto al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Secondo la Questura i partecipanti all’iniziativa, che si è conclusa intorno alle 17, sono stati circa 5000 e non 8000 come invece hanno detto gli organizzatori. A Pisa e a Livorno, i manifestanti si sono riuniti per leggere passi della Costituzione, in particolare i Principi fondamentali e gli articoli 33 e 34 dedicati alla scuola. Analoghe iniziative si sono svolte in altre città toscane.

CAGLIARI

Da questa mattina il Tricolore sventola dalla Torre Aragonese di Porto Torres. Dal 24 novembre del 2009 è uno dei due luoghi simbolo della battaglia per il lavoro dei cassintegrati della Vinyls, giunti anche al loro 389/o giorno di occupazione dell’ex isola carcere dell’Asinara. «Questa bandiera rappresenta per noi un grande simbolo, quello della difesa della costituzione e del diritto alla dignità della vita, attraverso il lavoro – sottolinea Romano Chessa, operario della Tecnicoop, una ditta d’appalto della Vinyls – siamo orgogliosi di farla svettare dal luogo da cui stiamo portando avanti una dura lotta contro la disoccupazione». Si sono ritrovati sotto questo presidio i lavoratori, assieme alle loro mogli. E proprio una di loro, Marisa Sanna, moglie di Antonello Pinna, ha cucito la bandiera, da dedicare al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. «Sono emozionata – dice Marisa – vedere così in faccia al popolo, così imponente, questo grande vessillo che cucito tra i mille impegni mi fa sentire un pò come quelle coraggiose donne del Risorgimento». Marisa giovedì era a Cagliari in occasione della visita di Susanna Camusso, leader della Cgil. «Sono entrata in Cattedrale – racconta – e ho acceso due ceri alla Madonna con Gesù in grembo. Ho chiesto la grazia `che gli operai possano tornare presto a lavoro´». A dare una mano a Marisa, che a 45 anni è già mamma di quattro figli e nonna di due, per la realizzazione del Tricolore, sono stati gli operai sia della Vinyls che dell’Eurocoop e Tecnicoop. «Romano Chessa e mio marito, Antonello, hanno imbastito i numeri, l’ 1, il 5 e lo zero sulla stoffa, poi ho cucito tutto, è stata un’impresa, spero che ci porti fortuna e che la vertenza vada a buon fine, con questi alti e bassi, non c’è da stare tranquilli».

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12 marzo 2011

fonte: http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2011/03/12/AOfepKE-day_italia_piazza.shtml

LA DIRETTA – Fukushima, allarme nucleare. Ancora scosse, Giappone in ginocchio / VIDEO: Japan Historical Quake

Japan Historical Quake 1

Japan Historical Quake 2

Diretta

Fukushima, allarme nucleare
Ancora scosse, Giappone in ginocchio

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Fukushima, allarme nucleare Ancora scosse, Giappone in ginocchio La devastazione del terremoto e dello tsunami

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La terra ha continuato a tremare nell’arcipelago giapponese, ancora con epicentro la costa nord-est già devastata dal sisma di ieri e con un nuovo fronte a Nigata-Nagano, a ovest. Il giorno dopo la devastazione causata dallo tsunami, l’emergenza principale appare quella nucleare. L’area intorno alla centrale di Fukushima è stata evacuata nel raggio di 20 chilometri dopo un’esplosione al contenitore di un reattore. Le autorità temono che si sia verificata un incidente nucleare

(Aggiornato alle 19:00 del 12 marzo 2011)

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23.08
Sisma Giappone, cala livello radiazioni
 

Il livello di radioattivita’ attorno alla centrale nucleare giapponese di Fukushima e’ diminuito nelle ultime ore. Lo ha reso noto stasera l’Aiea, l’Agenzia dell’Onu per l’energia atomica, dopo avere ricevuto una comunicazione dalle autorita’ di Tokyo, aggiungendo che sono circa 140 mila le persone evacuate dall’area in cui sorgono Fukushima 1 e Fukushima 2, le due centrali nucleari rimaste danneggiate dal violento sisma che ieri ha colpito il Giappone (fonte ANSA – aggiunto da Sollevimoci)

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19:00
Nuova scossa da 6 gradi Richter al largo di Honshu 105
Una nuova scossa di assestamento, di magnitudo 6 della scala Richter è stata registrata in Giappone, al largo della costa orientale di Honshu, secondo quanto riferito dal Geological Survey (USGS) degli Stati Uniti.
18:22
A Sendai benzina razionata, in fila per ore 104
Solo nel centro di Sendai, la città costiera nel Giappone nord-orientale devastata dal terremoto che ha colpito ieri il Paese, arriva l’elettricità e si registra traffico lungo le strade, sebbene molti dei negozi siano chiusi. Ma appena fuori dal centro sono ancora più visibili le conseguenze del sisma. Lo riferisce la Bbc sul posto. Ci sono zone ancora completamente al buio mentre la benzina è razionata e sono lunghissime le file ai pochi distributori operativi: c’è chi ha atteso fino a cinque ore per i 20 litri di benzina previsti per ogni veicolo.
17:52
Agenzia nucleare giapponese, incidente a livello 4 su max 7 103
L’agenzia per la sicurezza nucleare del Giappone ha valutato l’incidente che si è verificato nella centrale nucleare giapponese di Fukushima, al livello 4 su una scala da 0 a 7.
17:40
Aiea, le autorità pensano alla distribuzione di iodio 102
Lo iodio può essere utilizzato per proteggere dal tumore alla tiroide in caso di esposizione alla radiottività in un incidente nucleare. Dopo il disastro di Cernobyl nel 1986 furono migliaia i casi di tumore alla tiroide registrati tra bambini e adolescento che furono esposti alle radiazioni.
17:25
Agenzia meteo giapponese: stop allarme rosso, ma resta rischio tsunami 101
L’Agenzia meteorologica giapponese conferma la revoca dell’allarme massimo per gli tsunami su tutto il territorio dell’arcipelago, quello con onde anomale oltre i tre metri, e mantiene l’allerta per quelle fino ai due metri.
17:17
Putin: “Pompare più gas per Tokyo” 100
E’ stato il Giappone, ha riferito il vicepremier Igor Sechin dopo un incontro con Putin, a chiedere l’aumento della fornitura fino a 150 mila tonnellate di gas liquido, cui si aggiungeranno anche maggiori trasferimenti di carbone. Gli aiuti saranno forniti “rapidamente”. Il Giappone, ha sottolineato Putin, “è nostro vicino, amichevole vicino, e – nonostante vari problemi, noi dobbiamo essere partner affidabili e fare del nostro meglio per aiutarlo con forniture energetiche”.
17:07
Ancora 17 italiani mancano all’appello, molto probabilmente già in salvo 99
L’ambasciatore italiano a Tokyo, Vincenzo Petrone, ai microfoni di Sky TG24: “Nella prefettura giapponese di Fukushima, dove si trova la centrale nucleare in cui è avvenuta un’esplosione, ci sono ancora cinque italiani ma dubito che i connazionali siano nel raggio di 10 chilometri dall’impianto. Siamo in contatto quasi con tutti gli italiani, mancano ancora all’appello 17 ma che potrebbero essere già andati via. La polizia, in ogni caso ci garantisce che nè tra i deceduti, nè tra i feriti ci sono stranieri”.
16:57
La Cina invia una squadra di soccorso 98
La Cina invia una squadra di soccorso nelle zone più colpite dal sisma e dallo tsunami. Lo ha annunciato oggi l’ufficio per le emergenze sismiche della Cina precisando che la squadra partirà domenica mattina. Intanto, è già arrivata oggi la squadra inviata dalla Corea del Sud
16:45
Per l’Oms le vittime sono 621 97
Per l’Organizzazione mondiale per la sanità, le vittime accertate al momento sono almeno 621, una cifra destinata a crescere.Stando ai dati provvisori dell’Organizzazione mondiale della Sanità, almeno 645 sono i dispersi e 1.040 i feriti.
16:38
I contaminati a Fukushima potrebbero essere più di tre 96
Tre sono stati scelti a caso per essere esaminati tra 90 pazienti di un ospedale nella città di Futaba-machi a circa 5 km dalla centrale nucleare. I pazienti avevano aspettato i soccorsi su un terreno vicino ad una scuola, passando molto tempo all’esterno, per poi essere trasferiti in elicottero quando l’esplosione ha colpito la centrale.
16:32
Putin ordina verifica piani emergenza nucleare nell’estremo oriente russo 95
Il primo ministro russo Vladimir Putin ha ordinato oggi di verificare i piani e i mezzi di soccorso d’urgenza nell’estremo oriente russo a seguito dell’incidente nella centrale nucleare di fukushima 1 colpita dal sisma in Giappone.
16:17
Tre contaminati da radiazioni a Fukushima 94
Tre persone che risiedono vicino alla centrale nucleare di Fukushima sono risultate contaminate da radioattività dopo l’esplosione che si è verificata nell’impianto in seguito al terremoto di ieri. Lo ha riferito l’agenzia Kyodo, spiegando che si tratta di persone che risiedevano nella zona che è stata evacuata.
16:16
Fukushima, in fila per l’acqua potabile 93
In più località nella zona di Fukushima, dove si teme per i danni provocati dal terremoto ad una centrale nucleare, i residenti formano lunghe file per ricevere acqua potabile che viene loro distribuita e che raccolgono in contenitori di fortuna, da teiere a contenitori di plastica.
16:08
Autorità francese: nube nucleare verso il Pacifico 92
La direzione dei venti in Giappone spingerebbe verso il Pacifico l’eventuale nube da inquinamento radioattivo che fuoriuscisse dalla centrale di Fukushima, secondo quanto affermato oggi dal presidente dell’Authority francese per la sicurezza nucleare (ASN). “Sembra – ha detto Andre-Claude Lacoste – che la direzione dei venti allontani verso il Pacifico un eventuale inquinamento”. “Chiaramente – ha aggiunto – la situazione è grave”. I servizi francesi, ha detto Lacoste, dispongono al momento “di un’informazione frammentaria, incompleta e quindi di mediocre qualità, dal momento che i nostri interlocutori sono concentrati sulla gestione della crisi”.
15:51
Tv giapponese, allerta possibili nuovi tsunami 91
In seguito alle numerose e forti scosse di assestamento, anche di magnitudo superiore a 6 della scala Richter, che si susseguono in Giappone, la tv pubblica ha avvertito che potrebbero verificarsi altri tsunami.
15:40
Forse 1700 vittime in tutto il Giappone 90
Sale la stima delle perdite, si temono 1.700 morti nel paese. Materiali radioattivi come cesio e iodio sono stati rilevati intorno il reattore 1 della centrale di Fukushima.
15:32
Inviata equipe di medici e esperti a Fukushima 89
Un’equipe di medici, infermieri e esperti in radiazioni dell’Istituto nazionale di scienze radiologiche è stato spedito a Fukushima in via precauzionale. La squadra è stata portata con l’elicottero in una base a 5 km dalla centrale nucleare Fukushima n1
15:31
Acqua di mare per raffreddare il reattore 88
Si sta utilizzando acqua di mare per raffreddare il reattore della centrale di Fukushima 1. Lo ha reso noto il portavoce del governo Yukio Edano, che ha inoltre confermato che il reattore non è danneggiato e che il livello di radiazioni non sta salendo. Secondo gli esperti di sicurezza nucleare questa procedura è prevista dalle norme di sicurezza delle centrali nucleari, a garanzia del funzionamento del sistema di raffreddamento di emergenza.
15:23
Autorità: “Oltre un milione senza acqua” 87
Almeno 1,4 milioni di case in Giappone sono senz’acqua. Lo riferiscono le autorità secondo quanto riportato dalla Bbc. Cinquantanove autocisterne sono state già inviate nelle zone più colpite. Circa 3 milioni di persone sono senza elettricità e le compagnie annunciano che ci vorrà un po’ per ripristinare il servizio.
15:22
Almeno tre persone contaminate da radiazioni 86
Almeno 3 delle persone evacuate tra le 210.000 intorno alla centrale di Fukushima risultano essere state esposte a radiazioni. Lo riferisce in un flash l’agenzia Kyodo News.
15:17
Si aggrava ancora il bilancio delle vittime 85
Si aggrava di ora in ora il bilancio assolutamente provvisorio del terremoto e del successivo tsunami. Secondo l’agenzia Kyodo News le autorità temono che si sia già raggiunta la cifra di 1.700 vittime. I dispersi sarebbero invece oltre 10.000. Intanto sono 210.000 le persone evacuate a titolo precauzionale intorno alle due centrali nucleari di Fukushima Daichi e Fukushima Daini (a meno di 12 km l’una dall’altra).
15:15
Zaccheroni torna in Italia dopo sisma 84
Alberto Zaccheroni, commissario tecnico della nazionale di calcio nipponica, ha lasciato il Giappone alla volta dell’Italia insieme ai suoi quattro collaboratori, per rassicurare i familiari dopo il sisma che ha devastato il paese. ”Prima di tutto desidero offrire le condoglianze più sincere per le vittime di questo terremoto – ha commentato il tecnico romagnolo in un comunicato diffuso dalla Federcalcio nipponica -. Le nostre famiglie in Italia sono preoccupate per la nostra sicurezza dopo i danni causati dal sisma. Con il permesso della federazione, abbiamo deciso di tornare in Italia per rassicurare i nostri cari”.
15:13
In Germania catena umana contro il nucleare 83
Circa 60mila persone hanno formato oggi in Germania una catena umana lunga 45 km per protestare contro l’uso dell’energia nucleare alla luce del disastro di Fukushima provocato dal terremoto in Giappone. La lunga fila di manifestanti antinuclearisti, organizzata da varie associazioni tedesche che si battono per la chiusura delle centrali atomiche nel paese, ha collegato la centrale di Neckarwestheim, nel Baden-Wuerttemberg (sudovest), con il palazzo del governatore del Land – Villa Reitzenstein – a Stoccarda.
14:58
Sfollate 21mila presone 82
Sono circa 21mila persone che sono sfollate nelle 1.340 tendopoli che le squadre di soccorso hanno realizzato nelle cinque provincie più colpite dal sisma e dallo tsunami. Le squadre di soccorso intanto hanno iniziato già la rimozione delle macerie.
14:56
Nuova serie di scosse, nessun allarme tsunami 81
Non si arresta la serie di scosse di assestamento che continuano ad investire il Giappone. Dopo quella devastante di ieri, di magnitudo 8,9, nell’ultima ora se ne sono registrate almeno 3: la prima di 6,6 gradi della scala Richter, la secondo di 6 e l’ultima, pochi minuti fa di 4,8. Tutte sono localizzate in mare a largo della costa orientale. Finora non è stato però diramato alcun allarme tsunami.
14:51
Musicista Maggio fiorentino: “Teniamo duro” 80
“La tentazione sarebbe quella di far le valigie, ma teniamo duro; siamo qua con un compito importante. Le istituzioni italiane monitorano costantemente il quadro generale. Per ora il tour continua, vediamo come evolve la situazione”. Lo ha detto Marco Salvatori, musicista del Maggio Musicale Fiorentino, in questi giorni a Tokyo per un tour, nell’ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità. “Ambasciata, Farnesina e sindaco di Firenze – spiega Salvatori – seguono l’evolversi degli eventi, per capire se sale l’allarme e se è il caso di farci rientrare. Questo ci dà fiducia e coraggio. Per adesso la situazione appare relativamente tranquilla, anche le radiazioni, al momento, non sembrano preoccupare”.
14:49
Governo: “Depressurizzazione reattore 1 è riuscita” 79
I tentativi di depressurizzare il modulo di contenimento del reattore 1 a Fukshima hanno avuto successo. Lo scrive su Twitter Noriyuki Shikata, capo della comunicazione dell’ufficio del primo ministro del Giappone. A breve, aggiunge, saranno prese misure aggiuntive, come l’utilizzo di acqua di mare e acido borico.
14:42
Centrale Fukushima una delle più sicure 78
La centrale elettronucleare giapponese Fukushima-1, oggetto di preoccupazioni per i danni subiti in seguito al disastroso terremoto dell’11 marzo, è uno dei 25 maggiori impianti nucleari del modo, costruito su progetto di General electric, ed è considerato una delle strutture del genere fra le più sicure esistenti. È un impianto giunto ormai al termine della vita operativa, essendo ormai in funzione da quarant’anni: costruito alla fine degli anni sessanta, entrò in esercizio nel 1971, e doveva essere decommissionato questo stesso anno.
14:39
Singapore invia squadra di soccorritori 77
Singapore ha inviato una squadra di soccorritori in Giappone. Il team è formato da cinque ufficiali dell’unità della protezione civile e cinque cani da ricerca. Sono specialisti nelle operazioni di soccorso e hanno operato in seguito al recente terremoto a Christchurch, in Nuova Zelanda. Il presidente di Singapore SR Nathan ha inviato una lettera all’imperatore giapponese Akihito, nella quale ha espresso le più sentite condoglianze.
14:34
Presto iodio a popolazione attorno a centrali Fukushima 76
Le autorità giapponesi distribuiranno al più presto iodio alla popolazione che vive nei pressi delle centrali nucleari di Fukushima. Lo iodio, che fu distribuito anche a Chernobyl, protegge dalle radiazioni. La decisione è stata riferita dal governo giapponese all’Aiea.
14:32
Nuova scossa di 6,6 nel Nord Est 75
Una nuova scossa di magnitudo 6 è stata registrata nel nord est del Giappone. Lo riporta il sito dell’agenzia Kyodo. L’epicentro a 40 km di profondità. Lo annuncia l’Agenzia meteorologica giapponese.
14:30
Primo ministro Naoto Kan: “Più di tremila persone messe in salvo” 74
Oltre tremila persone sono state messe in salvo dopo il terremoto. Lo ha sottolineato il primo ministro Naoto Kan nel corso del summit straordinario con la protezione civile, secondo quanto riferito dai media locali.
14:25
Fukushima, la terra trema ancora 73
Continuano le scosse di terremoto in Giappone nordorientale. Alle 22.14 Locali (14.14 In italia), una nuova scossa di magnitudo 5. L’annuncia il Japan News Network. Le aree interessate sono le stesse colpite ieri da terremoto e tsunami. In particolare a Fukushima, la scossa è stata di magnitudo 5.
14:21
Ripresi regolarmente voli Alitalia verso Tokyo 72
Sono ripresi regolarmente i voli Alitalia verso l’aeroporto di Tokyo Narita. Lo ha riferito la compagnia aerea italiana. Il volo AZ 782 Roma-Tokyo è regolarmente decollato alle 10.40 e il conseguente volo di ritorno AZ 783 Tokyo-Roma è previsto per domani con partenza alle 10 (ora locale). Il secondo volo Roma-Tokyo di oggi, l’AZ 784, decollerà regolarmente alle 15 e la partenza del conseguente volo di ritorno AZ 785 Tokyo-Roma è prevista per domani alle 14.15 (ora locale). Il volo AZ 786 Milano Malpensa-Tokyo è decollato regolarmente questa mattina alle 9.55 e il conseguente volo di ritorno da Tokyo a Milano Malpensa partirà domani alle 9.25 (ora locale). Resta regolare il collegamento Roma-Osaka. In considerazione del continuo evolversi della situazione Alitalia invita i propri passeggeri dei voli da e per il Giappone a consultare lo stato del proprio volo contattando il sito Internet alitalia.it nella sezione ‘stato del volo’, chiamando il numero verde 800.65.055 o contattando il call center Alitalia al numero 06.2222. A tutti i passeggeri in possesso di prenotazione confermata e di biglietto emesso sui voli da e per Tokyo fino al 31 marzo è consentito, entro il 31 marzo, il cambio di prenotazione o di itinerario senza penale.
14:06
Nhk: “Mancano all’appello 10 mila persone” 71
Circa 10.000 Persone risultano disperse a Minamisanriku, cittadina portuale travolta dal violento tsunami che ieri si è abbattuto sul nord est del Giappone. I dispersi sono oltre la metà dei 17.000 abitanti della città portuale investita in pieno dallo tsunami
14:04
Immagini satellitari tedesche contribuiranno a operazioni soccorso 70
Anche le immagini satellitari raccolte da centri in Germania contribuiranno alle operazioni di soccorso in Giappone. Gli scienziati del Centro aerospaziale tedesco (Dlr) hanno lavorato fino all’alba di questa mattina per analizzare le immagini dall’area del disastro trasmesse dai satelliti dell’istituto di Oberpfaffenhofen, nei pressi di Monaco di Baviera (Sud).
13:56
Agenzia meteorologica giapponese annulla allarme massimo tsunami 69
L’Agenzia meteorologica giapponese ha annullato l’allarme massimo per gli tsunami su tutto il territorio dell’arcipelago, dove, a distanza di quasi un giorno e mezzo dal devastante sisma, non è più previsto l’arrivo di onde anomale giganti oltre i tre metri di altezza.
13:43
Ambasciatore italiano: “Cinque connazionali nella zona di Fukushima” 68
A Fukushima, dove si trova l’impianto nucleare in cui è avvenuta l’esplosione, ”in questo momento, ci sono ancora cinque italiani”. È quanto risulta all’ambasciatore d’Italia a Tokyo, Vincenzo Petrone, che però – ai microfoni di Sky Tg24 ha precisato di ”dubitare che i connazionali siano nel raggio di 10 chilometri dall’impianto”. Petrone ha confermato che la polizia giapponese garantisce che né tra i deceduti nè tra i feriti ci sono stranieri, pertanto neanche nostri connazionali. ”Tuttavia – ha osservato Petrone – ci sono alcune centinaia di dispersi per i quali, per definizione, non si può sapere di che nazionalità siano. ”Siamo in contatto praticamente con tutti gli italiani, ha spiegato il diplomatico. In questo momento ce ne mancano solamente 17 che stanno nell’area più pericolosa, quella di Miyagi. Però non possiamo ancora essere certi che i 17 siano lì potrebbero essere già andati via. Quello che è certo che non possono non aver ricevuto le email che gli abbiamo mandato.Non ci hanno risposto, questo – ha sottolineato – è il punto”.
13:37
Asi: “Nessuna evidenza di un movimento significativo dell’asse terrestre” 67
Non c’è nessuna evidenza di un movimento significativo dell’asse terrestre in seguito al terremoto: è quanto risulta dalle prime misure effettive fatte dal centro di riferimento mondiale in questo campo, il Centro di Geodesia Spaziale dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) a Matera.
13:37
Ue pronta ad assistere Giappone in qualsiasi modo 66
L’Unione Europea è “pronta ad assistere il Giappone in qualsiasi modo possibile”. Lo ha detto il responsabile della politica estera, Catherine Ashton, esprimendo “solidarietà al Giappone e sentite condoglianze al popolo giapponese per un evento che ha causato la perdita di numerose vite umane”
13:28
Un morto per tsunami nella provincia indonesiana di Papua 65
Lo tsunami originato dal sisma in Giappone ha fatto almeno un morto nella provincia indonesiana di Papua. Si tratta di Darwanto Odang, 35 anni, annegato in mare mentre cercava di salvare la propria famiglia dall’impatto con l’acqua. Numerose famiglie di Tobati, a Papua, hanno trovato rifugio in una chiesa sulla collina e da lì hanno osservato impotenti l’onda che distruggeva le abitazioni.
13:23
Toyota Motor Corporation sospenderà produzione in 12 fabbriche 64
La Toyota Motor Corporation sospenderà la produzione in tutte le sue 12 fabbriche in Giappone per garantire la sicurezza di tutti i propri dipendenti. Lo ha detto una portavoce del gruppo, Shiori Hashimoto in una intervista telefonica, secondo quanto riferisce l’agenzia Bloomberg. La società deciderà lunedì se riprendere la produzione il giorno successivo, ha aggiunto
13:12
Tepco: “Nessun danno al contenitore del reattore centrale Fukushima 1” 63
Il contenitore del nocciolo del reattore n1 della centrale nucleare di Fukushima 1 non è danneggiato. Lo ha assicurato il portavoce del governo nipponico, Yukio Edano, secondo cui l’esplosione di questo pomeriggio, che ha distrutto la gabbia di contenimento ma non ”il contenitore”, è dovuta all’idrogeno, reso instabile a causa della decompressione. ”I tecnici – ha aggiunto – sono riusciti ad abbassare la pressione all’interno del reattore”.
13:06
Cnr: “Con nuove esplosioni rischio di nuova Chernobyl” 62
Malgrado il pronto intervento sulla centrale nucleare giapponese di Fukushima, con la fuoriscita controllata di vapore per evitare nuove esplosioni, il rischio rimane, e se ulteriori esplosioni toccassero la parte interna del reattore, quella col nocciolo, “il rischio sarebbe quello di una nuova Chernobyl, un disastro epocale”. Lo ha detto il fisico Valerio Rossi Albertini, esperto di nucleare del Cnr.
12:57
Governo: “Radiazioni in calo dopo esplosione” 61
Le radiazioni alla centrale nucleare di Fukushima 1 sono diminuite dopo l’esplosione di oggi alla gabbia di contenimento di uno dei suoi reattori. Lo ha annunciato un portavoce del governo giapponese
12:54
Frattini: “Da contattare ancora ventina di italiani” 60
“Abbiamo ancora la necessità di contattare una ventina di italiani, ma per il resto non abbiamo persone scomparse o peggio ancora segnalate in incidenti in Giappone”: è quanto ha riferito il ministro degli Esteri, Franco Frattini, che oggi ha preso parte al Consiglio informale dei capi delle diplomazie della Ue a Budapest. “Le autorità giapponesi ci dicono per ora che nessuno straniero è coinvolto nei tragici fatti di ieri e comunque stiamo cercando di rintracciare tutti nostri concittadini”: ha aggiunto il titolare della Farnesina. In Giappone ci sono circa 3 mila italiani, “qualcuno di loro ha chiesto di rientrare”, ma non ci sono assolutamente “piani di evacuazione”.
12:52
Merkel convoca riunione straordinaria 59
La cancelliera tedesca Angela Merkel terrà questa sera a Berlino una riunione straordinaria con alcuni membri dell’esecutivo per valutare le conseguenze del terremoto in Giappone. Lo ha detto il portavoce del governo, Steffen Seibert, all’agenzia stampa Dpa. All’incontro parteciperanno anche i ministri degli Esteri, Guido Westerwelle, e dell’Ambiente, Norbert Roettgen.
12:50
Naoto Kan ai cittadini: “Sfida senza precedenti” 58
Il premier giapponese, Naoto Kan, si è impegnato a far sì che non ci saranno rischi per la salute degli abitanti di Fukushima. Il premier, che ha parlato alla televisione in diretta televisiva, ha sottolineato che il Paese ha dinanzi una sfida “senza precedenti” e che deve rispondere “con responsabilità”.
12:42
Frattini: “Abbiamo offerto aiuto, ci hanno detto di attendere” 57
L’Italia ha offerto al Giappone ”un sostegno immediato della Protezione civile e della cooperazione e il governo nipponico ha risposto di attendere. Forse lunedì potrebbe darci un quadro delle località dove potrebbe servire un team di assistenza”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini, che ha discusso con i 27 colleghi europei a Godollo, vicino Budapest, anche del terremoto di venerdì. L’Italia potrebbe contribuire all’emergenza con una squadra di ricercatori tra le macerie e aiuti medici. ”Si stanno organizzando, valuteranno loro se e dove c’è necessità di aiuti”, ha aggiunto il responsabile della Farnesina. Offerte analoghe sono arrivate anche da Gran Bretagna, Francia e Germania. ”Noi siamo pronti ma le autorita’ giapponesi appaiono molto ben organizzate. A Tokyo la situazione è tornata sotto controllo, l’aeroporto e funzionante”, ha concluso.
12:23
Primo ministro Naoto Kan: “Siamo pronti a evacuazione, popolazione mantenga la calma” 56
Il primo ministro giapponese, Naoto Kan, in una conferenza stampa, ha detto che il governo è pronto all’evacuazione dell’area di Fukushima e ha invitato la popolazione a restare calma. Naoto Kan ha detto di aver ricevuto la solidarietà di 50-60 Paesi.
12:17
Nazioni Unite inviano nove esperti 55
Le Nazioni Unite hanno inviato oggi nove esperti in Giappone, per aiutare le squadre di soccorso locali.Gli esperti, di cui due specilizzati in problemi ambientali, fanno parte del Disaster Assessment delle Nazioni Unite e del sistema di coordinamento, una rete di risposta rapida istituito per gli aiuti nei casi di calamità. “Siamo pronti a fornire qualsiasi aiuto chieda il Giappone”, ha dichiarato Elisabeth Byrs responsabile dell’Ufficio Coordinamento degli Affari umanitari delle Nazioni Unite a Ginevra.
12:16
Tsunami, danni a California e Hawaii 54
La California e le Isole Hawaii, colpite dall’onda anomala otto ore dopo il sisma in Giappone, hanno riportato danni a porti e imbarcazioni. Nessun danno è stato invece riportato in Alaska.
12:15
Non in pericolo di vita operai di Fukushima 53
Le quattro persone, rimaste ferite nell’esplosione del reattore n.1 dell’impianto nucleare di Fukushima, in Giappone, sono coscienti e non in pericolo di vita. Lo riferisce l’agenzia Kyodo News
12:09
Evacuato da isola Vancouver cast Twilight – Breaking Dawn 52
Kristen Stewart, Taylor Lautner e altri attori del nuovo episodio della saga Twilight, Breaking Dawn, sono stati costretti ad evacuare il set del film allestito su una spiaggia dell’isola di Vancouver, nella British Columbia (Canada) per misure di sicurezza in seguito all’allarme tsunami. Secondo quanto riferisce l’Hollywood Reporter, l’attrice Tinsel Korey, che fa parte del cast, ha mandato ieri via Twitter un drammatico messaggio informando amici e parenti dell’evacuazione. Non ci sono stati comunque feriti o incidenti, come del resto anche sul set di una serie della CBS che si girava alle Hawaii dal titolo Hawaii Five-O, dove le onde dello tsunami non hanno cusato danni rilevanti.
12:05
Ripresi a Fiumicino collegamenti con Tokyo 51
Dopo la sospensione di ieri del volo per Tokyo (AZ 784) a causa della temporanea chiusura dell’aeroporto di Tokyo ‘Narita’, sono ripresi all’aeroporto di Fiumicino i collegamenti per la capitale giapponese. Il primo dei due voli Alitalia per Tokyo in programma oggi è decollato intorno alle 11 con 291 passeggeri a bordo. Soppresso, invece, il volo AZ 785 Tokyo-Roma che sarebbe dovuto atterrare alle 19. Intanto la compagnia sta continuando a prendere contatti con i passeggeri dei voli interessati per fornire informazioni e assistenza.
12:01
Esperti: “Danni a centrale resterebbero confinati” 50
Anche nel peggiore degli scenari possibili, ossia quello della fusione del nocciolo della centrale nucleare giapponese di Fukushima, il materiale radioattivo – secondo quanto spiegano esperti di fisica nucleare che non vogliono essere citati – resterebbe quasi completamente confinato con una dispersione di materiale radioattivo limitata. Tuttavia questo materiale dovrebbe restare confinato all’ interno della struttura di contenimento, costituita da più strati, come una cipolla.
11:59
Trasporti Tokyo verso la normalità 49
La ramificata rete dei trasporti dell’area metropolitana di Tokyo sta tornando lentamente alla normalità, dopo il blocco totale causato dal sisma. Le principali linee ferroviarie e i servizi autobus della capitale hanno ripreso gradualmente a funzionare, anche se si segnalano ritardi e non tutte le tratte sono state ripristinate: la trafficata linea Yamanote, che circonda il centro di Tokyo, è tornata in funzione, così come le linee più utilizzate della rete metropolitana gestita da Tokyo Metro. Il servizio dei treni proiettile Shinkansen è stato ripristinato sulla tratta Tokaido, che connette la capitale all’area occidentale dell’arcipelago, mentre restano sospese le corse delle linee Tohoku, Yamagata e Akita, che operano nelle zone settentrionali, alcune delle quali fortemente colpite dal sisma. L’aeroporto internazionale di Narita, pienamente funzionante, è raggiungibile con la linea Yokosuka Line Sobu Rapid della JR (Ofuna – Yokohama – Shinagawa – Tokyo – Narita Airport), e con la Keisei Line per Narita (tuttavia solo con corse locali che richiedono lunghi tempi di percorrenza).
11:54
Si aggrava il bilancio delle vittime: 840 morti, 1.000 i dispersi 48
Continua ad aggravarsi il bilancio del terremoto e dello tsunami che hanno devastato ieri il Giappone nordorientale. Secondo una stima effettuata da Japan News Network, i morti sono 840 e i dispersi sono 1.500. Si tratta di una stima del tutto provvisoria, che secondo gli osservatori potrebbe essere destinata a gonfiarsi.
11:53
Improbabili gravi danni a reattore 47
Sono ”improbabili” gravi danni al reattore di Fukushima la cui gabbia di contenimento esterna è crollata. Lo riferisce l’agenzia Kyodo, citando l’Agenzia nazionale sulla sicurezza nucleare
11:50
Farnesina: “Al momento nessuna vittima italiana” 46
L’Ambasciata italiana a Tokyo continua ad operare a pieno ritmo, in costante contatto con il governo locale, per monitorare l’emergenza susseguente al sisma verificatosi nella giornata di ieri al largo delle coste nord-orientali del Giappone. Lo rende noto la Farnesina, specificando presso la sede continua il lavoro di una cellula di pronta risposta in funzione h24, attivata fin dal primo momento per garantire l’assistenza più rapida possibile alle segnalazioni di cittadini italiani in difficoltà. Al momento non si segnalano vittime straniere, ma non si può escludere una tale eventualità a seguito dei riscontri che saranno effettuati dalle autorità locali
11:49
Fukushima, livello radiazioni è 1.000 volte più elevato del normale 45
Il livello di radiazioni raggiunto attorno all’area dove è esploso il reattore 1 della centrale nucleare di Fukushima “è 1.000 volte più elevato del normale”. Lo fa sapere l’Agenzia per la sicurezza nucleare giapponese, come riportato dall’agenzia Kyodo news. Adesso il rischio è che il vapore radioattivo possa diffondersi tutt’intorno all’impianto.
11:24
Esercito trova 400 corpi nel porto di Rikuzentakata 44
L’esercito giapponese ha scoperto tra i 300 e i 400 corpi senza vita nel porto di Rikuzentakata, nel nord est del paese. Lo riferisce la televisione pubblica Nhk
11:20
Giappone chiede aiuti a Russia e Gran Bretagna 43
Il governo giapponese ha chiesto formalmente alla Gran Bretagna aiuti per affrontare le conseguenze del devastante terremoto di venerdi. Lo ha annunciato un portavoce del British Foreign Office a Londra. Le squadre di ricerca e soccorso partiranno già oggi verso il Giappone. Tra i soccorritori partono immediatamente medici, truppe di ricerca con cani addestrati per il ritrovamento di persone. Anche la Russia ha inviato circa 200 uomini, tra medici e psicologi.
11:17
Allargato a 20 km ordine evacuazione attorno a centrali Fukushima 42
Le autorità giapponesi hanno allargato l’ordine di evacuazione attorno alle centrali nucleari di Fukushima a 20 chilometri. Lo scrive l’agenzia di stampa Kyodo.
11:14
Confermati 703 morti, governo teme ce ne siano più di mille 41
Sono state confermate almeno 703 vittime dopo il terremoto. Il governo però, ha espresso il timore che il bilancio dei morti superi le 1000 persone.”Si ritiene che oltre mille persone abbiamo perso la vita”, ha detto il portavoce del primo ministro Naoto Kan, Yukio Edano.
11:12
Russia est: “Normali i livelli di radioattività” 40
Sono ”normali” i livelli di radioattività nell’estremo oriente della Russia, vasta area prospiciente il Giappone che è alle prese con l’incidente nucleare di Fukushima causato dal terremoto di ieri: lo ha comunicato il capo del Servizio di monitoraggio idrometeorologico e ambientale russo, Alexander Frolov, avvertendo però che la rilevazione non è pienamente tranquilizzante dato che il vento spira da ovest e potrebbe quindi impedire alla radiottività di raggiungere regioni come il Territorio del Litorale (la regione di Vladivostok), l’isola Sakhalin e la penisola della Kamciatka ”anche nei prossimi giorni”. Lo riferisce l’agenzia Interfax.
11:08
Nissan e Honda sospendono produzione 39
Due grandi case automobilistiche giapponesi Nissan e Honda hanno interrotto la produzione in tutte le fabbriche nel in Giappone. Lo ha riferito l’agenzia di stampa giapponese Kyodo.
11:05
Bertolaso: “Scossa così in Abruzzo avrebbe devastato Roma” 38
“Questo terremoto giapponese è circa 20 mila volte più potente di quelo dell’Aquila. Credo che dopo aver devastato tutte le province d’Abruzzo, un sisma di questa intensità avrebbe raggiunto Roma e l’avrebbe praticamente rasa al suolo”. Lo spiega, in un intervista al Corriere della Sera, l’ex capo della Protezione civile, Guido Bertolaso.
11:00
Governo invita alla calma: “Indaghiamo su cause esplosione” 37
Il governo nipponico ha confermato l’esplosione avvenuta all’impianto nucleare di Fukushima-Daiichi e fatto un appello alla calma: “Stiamo indagando la causa e cercando di capire la situazione. Ne parleremo al pubblico non appena avremo ulteriori informazioni”, ha detto il ministro portavoce, Yukio Edano. L’esplosione è avvenuta alle 15:36 ora locale (le 07:36 in Italia), quando un’equipe di addetti cercava di raffreddare il reattore nucleare dell’impianto n.1 di Fukushima.
10:58
Al momento nessun allarme emanato nella rete internazionale per la sicurezza 36
Al momento non è stato emanato nella rete internazionale per la sicurezza che fa capo all’Agenzia Internazionale per la Sicurezza Nucleare (Aiea) nessun allarme relativo a un’esplosione di tipo nucleare nella centrale giapponese di Fukushima. Secondo gli esperti l’esplosione di cui riferiscono i media giapponesi potrebbe essere di tipo convenzionale. Potrebbero essere esplosi, per esempio, serbatoi di gasolio, in conseguenza del sisma.
10:52
Abitanti Tokyo si preparano a lasciare la città 35
Gli abitanti di Tokio stanno facendo incetta di beni di prima necessità nei negozi, mentre lunghe code si segnalano davanti alle pompe di benzina. Molti residenti si starebbero preparando a lasciare la città dopo le notizie sull’incidente nucleare alla centrale Fukushima I. I pochi treni in funzione sono pieni di passeggeri.
10:39
Sfollati: 2Abbiamo bisogno di coperte” 34
Comincia la seconda notte per gli sfollati. I soccorsi sembrano andare a rilento. L’area colpito è una delle zone del Giappone in cui fa freddo e l’approvvigionamento degli sfollati è ancora a livelli bassi. “Oggi ci hanno distribuito per due volte onigiri (polpette di riso e alga, ndr.), banane e latte”, ha spiegato uno sfollato di un villaggio nella prefettura di Miyagi alla tv TBS. “Non ci manca cibo – ha continuato – ma abbiamo bisogno di medicine per il raffreddore, di pannolini e di coperte. Soprattutto di coperte”. Permane nell’area l’impossibilità di utilizzare i telefoni cellulare. Ieri la compagnia telefonica NTT ha annunciato d’aver reso gratuito l’utilizzo dei telefoni pubblici nelle zone colpite.
10:38
Aiea chiede informazioni urgenti a Tokyo 33
L’Agenzia internazionale dell’Onu per l’energia atomica (Aiea) sta chiedendo ”con urgenza” informazioni alle autorita’ nipponiche sull’esplosione avvenuta nell’impianto nucleare di Fukushima 1. ”Conosciamo i resoconti dei mezzi d’informazione e stiamo chiedendo con urgenza altre informazioni”, ha detto alla Reuters un funzionario dell’organizzazione basata a Vienna.
10:35
Farnesina: “Nessun italiano nella zona centrali nucleari” 32
Manca ancora all’appello una ventina di connazionali registrati all’Aire, l’anagrafe degli italiani all’estero: nessuno di loro si trova comunque nelle vicinanze dei reattori nucleari di Fukushima. Lo fanno sapere fonti della Farnesina: gli italiani più vicini alla centrale a rischio dopo lo tsunami “sono a un centinaio di chilometri” assicurano. È confermata per il momento anche la notizia che non ci sono connazionali nella zona di Sendai, il capoluogo della prefettura nordorientali di Miyagi, travolto ieri dall’onda anomala. Per l’ambasciata d’Italia a Tokyo entrare a contatto con gli italiani residenti nelle zone colpite dal disastro naturale è particolarmente difficile: le linee fisse sono spesso guaste, e il protocollo prevede che in casi simili le persone debbano lasciare immediatamente le proprie case per raggiungere i rifugi più vicini. Spesso non portano con sé neppure i cellulari, fanno notare le fonti diplomatiche. In ogni caso resta operativa h24 una cellula di crisi allestita in ambasciata e diplomatici italiani sono al lavoro anche nel consolato di Osaka per favorire le operazioni di ricerca. Per quanto riguarda gli italiani non registrati all’Aire, il discorso si complica: unità di crisi e ambasciata sono in contatto con agenzie di viaggio, compagnie aeree, e tutti i referenti utili in questi casi per stabilire chi si trovava in Giappone al momento del terremoto, ma per il momento non sono pervenuti allarmi particolari.
10:33
Estesa a 10 km area di evacuazione a Fukushima 2 31
Le autorità giapponesi hanno esteso da tre a 10 chilometri l’area di evacuazione attorno alla centrale nucleare di Fukushima Daini, nota anche come Fukushima II. Già era stata imposta una evacuazione entro un raggio di dieci chilometri dalla centrale Fukushima 1.
10:30
Allarme rosso tsunami scende a quattro prefetture 30
L’Agenzia meteorologica giapponese (Jma) ha abbassato l’allarme tsunami per le coste dell’arcipelago: secondo l’ultimo bollettino, diramato nel primo pomeriggio, sono scese a quattro le prefetture a rischio massimo di tsunami, con onde anomale potenzialmente oltre i tre metri di altezza. Le aree dove vige ancora l’allarme rosso sono quelle nord-orientali già colpite duramente dagli tsunami di ieri, seguiti al potente sisma di 8,9 gradi Richter: le prefetture di Iwate, Miyagi e Fukushima, e il tratto costiero della prefettura di Aomori.La maggior parte delle zone del Paese, compresa la baia della capitale Tokyo, presenta adesso l’allarme di colore giallo, corrispondente al pericolo di onde alte fino a mezzo metro.
10:28
Messico, partita per il Giappone prima squadra di soccorso 29
Una squadra di soccorso messicana è già partita alla volta del Giappone. Lo ha riferito il ministro degli Esteri messicano Patricia Espinosa . Il team è composto da 20 soccorritori professionisti, tre analisti di strutture edilizie oltre a 10 cani specializzati nell’individuazione di persone sotto le macerie. Il ministro ha assicurato che una seconda squadra è già pronta a partire.
10:25
Fukushima, in un’ora le radiazioni assorbite da una persona in un anno 28
Le radiazioni ricevute in un’ora da una persona che si trova nel sito della centrale nucleare di Fukushima corrispondono al limite di radioattività che non deve essere oltrepassato in un anno. Lo dice la tv pubblica giapponese Nhk citando esperti che hanno misurato il livello di radiazioni all’entrata dalla centrale
10:17
Governo manda super pompieri a Fukushima 27
Il governo giapponese ha disposto l’invio immediato di una squadra di ‘super pompieri’ a Fukushima, all’impianto n1. Lo ha annunciato il portavoce del governo, Yukio Edano, in una conferenza stampa
10:15
Turisti cinesi in Giappone tutti in salvo 26
I turisti cinesi in Giappone sono tutti in salvo. L’ente turistico cinese (NTA) ha rintracciato i 215 gruppi di turisti cinesi in Giappone e ha confermato che sono tutti salvi e non ci sono feriti. I turistici cinesi in Giappone al momento del sisma erano 4.578. Cina Cyts Tours, una delle agenzie di viaggi più importanti della Cina, rimborserà totalmente coloro che vorranno annullare il viaggio in Giappone.
10:07
Tepco conferma: “Crollato il tetto del reattore di Fukushima” 25
Il tetto del reattore di Fukushima con forti problemi di tenuta dell’impianto di raffreddamento è crollato. Lo conferma il gestore dell’impianto Tepco
09:48
Filippine, rientrate a casa 220 mila presone 24
Più di 220.000 abitanti della costa orientale delle Filippine sono rientrati nelle loro abitazioni, dopo la revoca dell’allarme tsunami e dell’ordine di evacuazione emessi ieri dalle autorità a seguito del violento sisma avvenuto in Giappone. Lo hanno reso noto le autorità, che ieri avevano fatto sgomberare 224.243 persone.
09:40
Agenzia Usa: “Cessato allarme tsunami” 23
Cessato allarme tsunami per la maggior parte delle aree che si affacciano sull’Oceano Pacifico, ad eccezione di Alaska, British Columbia e Stato di Washington: lo rende noto l’Agenzia americana per gli Oceani e l’Atmosfera (Noaa), diramando quello che considera il suo ultimo bollettino di aggiornamento sullo tsunami scatenato ieri dal terremoto di magnitudo 8,9 che ha colpito il Giappone. Lo tsunami ha attraversato tutto il Pacifico e il peggio è passato, tuttavia il Noaa avverte che nelle prossime ore forti correnti potranno continuare a provocare gravi danni sia alle imbarcazioni sia alle strutture che si trovano lungo le coste. A seconda delle particolari caratteristiche geologiche della costa, inoltre, in molte località potranno continuare a verificarsi variazioni nel livello del mare nelle prossime ore e perfino nei prossimi giorni.
09:36
Fukushima, tv invita la popolazione a tapparsi in casa 22
La televisione pubblica giapponese Nhk ha invitato coloro che abitano nelle zone vicine alla centrale nucleare di Fukushima, oltre la zona già evacuata, di tapparsi in casa e chiudere le finestre. La tv ha anche consigliato gli abitanti della zona vicino alla centrale nucleare di proteggersi contro le radiazioni. Secondo gli esperti, è necessario coprirsi naso e bocca con asciugami bagnati e lavarsi le mani non appena rientrati in casa. La gente deve inoltre evitare verdure, altri cibi freschi e acqua del rubinetto, prima del via libera delle autorità
09:29
Fukushima, crollati tetto e mura edificio che ospita il reattore, 4 feriti 21
Nell’esplosione nella centrale di Fukushima sono crollati il tetto e le mura dell’edificio che ospita il reattore. Nell’esplosione sono rimasti feriti quattro operatori.
09:28
Fukushima, esplosione distrugge gabbia del reattore 20
L’esplosione alla centrale di Fukushima è stata molto più potente delle iniziali stime, al punto che si sarebbe polverizzata la gabbia di esterna di contenimento di uno dei reattori. Lo riferisce la Nhk
09:21
Esplosione a Fukushima, distrutto un edificio della centrale 19
Uno dei quattro edifici che compongono la centrale di Fukushima è stato distrutto. Lo riferisce l’emittente giapponese Nhk.
09:19
Svizzera invia esperti e cani da catastrofe 18
La Svizzera invierà nel pomeriggio in Giappone una squadra di soccorso composta di 24 persone e nove cani da catastrofe. La decisione è stata presa durante la notte dopo colloqui con le autorita’ giapponesi e l’Onu, ha precisato il vice direttore della Direzione dello sviluppo e della cooperazione, Toni Frisch, ai microfoni della radio della Svizzera tedesca DRS.
09:16
Governo di Tokyo in seduta straordinaria 17
Il governo giapponese è in seduta straordinaria per valutare la situazione di emergenza alle due centrali nucleari di Fukushima 1 e 2. Le autorità nipponiche hanno avvertito l’Aiea, l’agenzia internazionale per l’energia atomica con sede a Vienna. L’Aiea riferisce che il suo centro Incidenti e Emergenze è stato pienamente attivato e monitora la situazione in coordinamento con le autorità di Tokio.
09:10
Fmi: “Solidarietà al Giappone” 16
”A nome del Fmi desidero rivolgere il mio più profondo cordoglio per il popolo del Giappone, dopo il devastante terremoto e maremoto”. Lo scrive in una nota il numero uno del Fondo monetario internazionale, Dominique Strauss-Kahn, arrivato a Tokyo per una visita programmata, poche ore dopo il sisma. ”Sono profondamente addolorato per la perdita di tante vite – aggiunge -. Sono stato in contatto con il governo giapponese per esprimere il mio sostegno. Il modo in cui i giapponesi stanno rispondendo a questa tragedia mi ha colpito molto – conclude -, così come il chiaro senso di solidarietà nazionale che è emerso”.
08:57
Esplosione centrale nucleare Fukushima, feriti alcuni operai 15
Alcuni operai sono rimasti feriti nell’esplosione che si è verificata nell’impianto num.1 della centrale nucleare di Fukushima, in Giappone. Lo ha riferito l’emittente nipponica Nhk. La televisione di Stato giapponese sta mostrando le immagini del fumo bianco che si leva dal reattore. Non sono note le cause dell’esplosione. All’indomani del devastante terremoto, le autorità di Tokyo stanno fronteggiando l’allarme nucleare nell’impianto di Fukushima, situato a circa 250 km da Tokyo.
08:54
Cathay Pacific Airways riprende voli 14
Cathay Pacific Airways ha annunciato che oggi nel pomeriggio riprenderanno i voli di linea per l’aeroporto internazionale di Narita e Haneda a Tokyo. Gli aeroporti, infatti, stanno gradualmente tornando alla normalita
08:53
Fukushima, udita esplosione. Fumo da impianto 13
Un’esplosione è stata avvertita alla centrale nucleare Fukushima n°1. Lo riferisce l’agenzia di stampa Jiji. La televisione ha mostrato una nuvola di fumo bianco sopra la centrale. Secondo l’emittente, la radioattività nell’impianto è 20 volte superiore a quella normale.
08:52
Tsunami, nessuna conseguenza nel Pacifico 12
A quasi ventiquattrore dal devastante terremoto in Giappone, i timori di uno tsunami nel Pacifico si sono allentati: sulle coste di molte nazioni si è registrato solo un moderato aumento del livello del mare e numerosi Paesi hanno ormai ritirato l’allerta. L’allarme tsunami era stato lanciato nelle Hawaii, ma anche nelle Filippine, a Taiwan, in Russia, in Indonesia, in molte isole del Pacifico, sulle coste sudamericane, in Messico. Ma praticamente non è stato segnalato nessun danno serio e anche il Pacific Tsunami Warning Center ha fatto sapere che il peggio è passato.
08:42
Posticipata partenza missione italiana coordinata da Protezione Civile 11
È stata rinviata la partenza della missione italiana coordinata dalla Protezione Civile. “A seguito della nuova decisione delle autorità nipponiche di accettare nell’immediato esclusivamente aiuti provenienti da Stati Uniti, Nuova Zelanda e Corea del Sud, Paesi geograficamente più prossimi – si spiega in un comunicato della Protezione Civile -, è stata posticipata la partenza della missione italiana coordinata dal Dipartimento della Protezione Civile, in attesa di ulteriori comunicazioni del Ministero degli Esteri del Giappone sugli interventi dei Paesi europei – Italia, Francia, Gran Bretagna e Germania – pronti a partire con team specializzati”
08:35
Primo ministro giapponese visita area Fukushima 10
Il primo ministro giapponese Naoto Kan ha perlustrato in elicottero l’area di Fukushima, una delle più colpite dal terremoto e lo tsunami di ieri. Nell’area si trovano le due centrali- Fukushima 1 e Fukushima 2- dove si è bloccato il sistema di raffreddamento. Le autorità nucleari nipponiche hanno informato l’Aiea (Agenzia internazionale per l’energia atomica) di aver dichiarato una situazione di emergenza all’impianto di Fukushima Daiichi e di aver diramato un’allerta per l’impianto di Fukushima Daini.
08:33
Docente Università di Tokyo: “Nessun rischio Chernobyl” 9
Il Giappone non sarà una nuova Chernobyl. È quanto ha affermato il docente dell’Università di Tokyo, Naoto Sekimura, interpellato dalla televisione pubblica NHK sui problemi riscontrati nelle due centrali della prefettura di Fukushima, nel nord-est del Giappone. “Non è possibile nessuna Chernobyl in un reattore ad acqua leggera – ha sottolineato Sekimura – la mancanza di refrigerante comporta un aumento di temperatura, ma ferma anche la reazione”. Lo scenario peggiore, ha aggiunto, comporta una fuga radioattiva e danni alle attrezzature, ma non un’esplosione. “Invito la popolazione a mantenere la calma”, ha aggiunto.
08:20
Allarme per seconda centrale nucleare a Fukushima 8
Il terremoto di ieri ha bloccato il sistema di raffreddamento anche in una seconda centrale nucleare a Fukushima. Le autorità hanno ordinato l’evacuazione della popolazione entro un raggio di tre chilometri dall’impianto, noto come Fukushima 2 o Fukushima Daini.
08:19
Allentata pressione del reattore nucleare di Fukushima 7
Le nuove operazioni per ridurre la pressione del reattore nucleare di Fukushima n1 hanno avuto successo. Lo riferisce l’Agenzia nipponica sulla sicurezza nucleare, secondo cui la situazione è “sotto controllo”.
08:18
Rischio black out elettrico a Tokyo 6
L’azienda elettrica giapponese Tokyo Electric Power (Tepco) ha lanciato oggi l’allarme sul rischio di un black out elettrico a Tokyo e dintorni, a causa dei danni provocati dal sisma che ha colpito ieri il paese alle centrali che alimentano la regione. La società ha invitato i cittadini a ridurre il consumo di corrente elettrica, aggiungendo che la domanda potrebbe eccedere le sue capacità a fine giornata. Tepco ha chiesto aiuto alle altre società che alimentano il resto del Paese, stando a quanto riferito dall’agenzia Kyodo. L’azienda risente dei problemi registrati nelle due centrali nucleari della prefettura di Fukushima, duramente colpita dal sisma e dallo tsunami.
08:15
Più di 700 i morti finora 5
Le vittime della potente scossa ha superato quota 700. Secondo i media nipponici, infatti, sarebbero a quota 710 in base a un calcolo preliminare aggiornato a meno di un’ora fa.
08:12
Berlusconi: “Italia invierà aiuti” 4
“Abbiamo visto poche immagini, ma erano drammatiche”. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, lasciando a tarda sera il Consiglio europeo di Bruxelles, commentando il terremoto che ha colpito il Giappone. Berlusconi ha anche assicurato che l’Italia invierà degli aiuti: “certamente sì”.
07:59
Dei 55 reattori giapponesi, 11 colpiti dal sisma 3
Dei 55 reattori nucleari in funzione In Giappone in 17 siti, sono 11 quelli interessati dal violento sisma che ieri ha colpito il paese. Lo ha precisato l’autorità francese per la sicurezza nucleare, che sta seguendo l’evolversi della situazione. Le centrali di Fukushima Daichi (sei reattori) e Fukushima Daini (quattro reattori), situate nel nord-est del Giappone, sono quelle più toccate.
07:58
Cesio radioattivo a Fukushima 2
E’ altissimo l’allarme all’impianto atomico di Fukushima, nel nord del Giappone, dove le autorità giapponesi ritengono che il nocciolo potrebbe aver subito un processo di fusione dopo il forte terremoto di venerdì. Lo rende noto l’agenzia locale Kyodo. Secondo la Commissione per la Sicurezza Nucleare del Giappone, è stato individuato del cesio radioattivo vicino alla centrale, nelle cui vicinanze le autorità nipponiche devono evacuare 46.800 persone nel raggio di 10 chilometri. Il sistema di raffreddamento della centrale è stato danneggiato dal sisma. Migliaia di persone sono state evacuate dalle vicinanze di un secondo impianto, Fukushima, anch’esso danneggiato nel sistema di raffreddamento. Parti di barre del combustibile nucleare del reattore numero 1 sono state brevemente esposte all’aria stamane dopo il raffreddamento, il livello della temperatura dell’acqua è sceso per l’evaporazione e un camion dei pompieri ha pompato acqua nel reattore.
07:58
Nuove scosse 1
Sono almeno una ventina le scosse di rilevante entità (di magnitudo compresa tra 3-7) che sono state registrate nelle ultime dieci ore in Giappone, tra quelle sulla costa di nordest, già devastata ieri, e il nuovo fronte di Niigata-Nagano, sulla parte occidentale, che si è aperto a sorpresa durante la notte mostrando segnali di particolare vivacità. Il terremoto più potente è delle ore 10.46 (le 2.46 in Italia), ha riferito l’Agenzia meteorologica giapponese, con una magnitudo di 6.4 ed epicentro individuato di fronte alla prefettura di Fukushima, nelle acque del Pacifico alla profondità di 40 km.

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12 marzo 2011

fonte:  http://www.repubblica.it/esteri/2011/03/12/dirette/diretta_giappone-13498085/

Nucleare, quelli del no all’attacco. Prestigiacomo: “Siete macabri / Verdi a Prestigiacomo: Macabro è nucleare e chi mente”

Macabri sono loro che insistono nel volerci far credere che le centrali nucleari sono ‘buone e fanno bene’ alla nostra economia affamata di energia. Macabri perché giocano sulla pelle di una intera nazione al solo scopo di promuovere interessi di parte (e di pochi) che sul nucleare puntano per il loro profitto. La tanto decantata sicurezza nel nucleare non esiste se non sulla carta e affidarsi all’opzione nucleare vuol dire andare incontro, nel tempo, a disastro sicuro. Scorie inseppellibili, alti costi d’impianto e alti costi di produzione sconsigliano vivamente l’opzione nucleare e per le ricadute economiche e per i rischi legati alla salute pubblica, già così tanto minacciata da un ambiente sempre più avvelenato e da deleteri stili di vita legati al consumismo sfrenato. Macabro è non voler cercare di assicurare ai nostri figli un futuro minimamente alternativo ad un sistema economico sempre più a pezzi e che sfrutta e impoverisce la gente. Macabro è vedere chi, come la Prestigiacomo, nasconde la testa sotto la sabbia ed è affetta da miopia acuta.

mauro

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LA PRESTIGIACOMO FA MALE ANCHE A TE. DIGLI DI SMETTERE!

PROMUOVI LA CAMPAGNA: “SONO INCAZZATO NERO E TUTTO QUESTO NON L’ACCETTERO’ PIU’!”

Nucleare, quelli del no all’attacco
Prestigiacomo: “Siete macabri”

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I Verdi: “Parole irresponsabili e gravissime”. L’Idv: “Ci vadano loro a Fukushima”. I radicali chiedono di accorpare il voto alle amministrative con quello dei referendum, compreso quello sul nucleare. Vendola: “Finita la leggenda sulla sicurezza”

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di MATTEO PUCCIARELLI

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Nucleare, quelli del no all'attacco Prestigiacomo: "Siete macabri"

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ROMA – In tempi di decisioni sulle Centrali nucleari, il disastro in Giappone può cambiare il peso degli schieramenti in campo. Quelli storicamente favorevoli al ricorso all’energia atomica continuano a tirare dritto. Governo in primis. Fanno discutere soprattutto le parole del capogruppo alla Camera del Pdl Fabrizio Cicchitto: “La nostra posizione rimane quella che è, non si può cambiare ogni volta. Abbiamo problemi energetici non da poco”. Il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo non si sbilancia ma mette le mani avanti: “Trovo strumentale e macabra la polemica sul nucleare italiano”. Al di là dei proclami della maggioranza, ci sono già i distinguo. Come il presidente della regione Veneto Luca Zaia (Lega Nord): “Terremoti o no, nella nostra regione non ci sarà mai nessuna centrale”. Sulla stessa linea i governatori di Lombardia e Piemonte, cioè Roberto Formigoni (Pdl) e Roberto Cota (Lega).

I favorevoli Chicco Testa, anni fa alla guida di Legambiente ma adesso presidente del Forum nucleare italiano, parlando da Lilli Gruber a “Otto e Mezzo” ha ammesso: “Non dico che il nucleare è ultrasicuro… Ma i sistemi di sicurezza sono tali da prevenire incidenti. Il Giappone fa il 30% dell’energia con il nucleare, non credo siano pazzi”. Per poi prendersela con chi “fa allarmismo per scagliarsi contro la costruzione di centrali in Italia”. Il leader dell’Udc Pierferdinando Casini non cambia idea, anzi: “Vorrei che il governo dopo tante declamazioni passasse dalle parole ai fatti. Il problema del Giappone è molto più complesso”. Vincenzo Pepe, presidente di FareAmbiente – Movimento ecologista europeo, è tranquillo: “E’ stata una modesta fuga di radiazioni peraltro immediatamente contenuta”.

I contrari – Per tutto il centrosinistra e le associazioni ambientaliste l’incidente nucleare è l’ennesima conferma della pericolosità dell’energia atomica. Il primo a cogliere la balla al balzo è il presidente dell’Italia dei Valori: “Oggi, ancora una volta, è dimostrato che il gioco non vale la candela”, diceva da Bari Antonio Di Pietro all’arrivo delle prime notizie sull’incidente di Fukushima. A ruota il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza: “Ci auguriamo fortemente che l’Italia riveda il suo masochistico programma nucleare”. Duro con Cicchitto il verde Angelo Bonelli, secondo cui “la posizione del Pdl sul nucleare è la posizione di chi non ha a cuore la vita e l’Italia”. Per il Pd ha parlato Ermete Realacci, storico esponente ambientalista: “Altro che ‘nessun dubbio sulla sicurezza delle centrali’ come declamato nella pubblicità poi sanzionata dal Garante come ‘ingannevole’ dei promotori del nucleare in Italia…”. Greenpeace si chiede quanti altri incidenti debbano succedere per cambiare strada, il Wwf commenta: l’unico nucleare sicuro è quello che non c’è.

In vista del referendum – Sullo sfondo c’è la consultazione referendaria, la cui data non è stata ancora fissata, che dovrebbe far decidere i cittadini se anche per l’Italia è arrivato il momento di aprire all’energia atomica. Per il leader di Sinistra Ecologia e Libertà Nichi Vendola il nucleare “vede ferito a morte un ingrediente fondamentale della sua narrazione: la leggenda della sicurezza. Credo che il referendum che si svolgerà anche sul nucleare dovrebbe essere in qualche maniera svuotato di significato, nel senso che spero che prima di arrivarci il governo dica ‘basta, ci abbiamo provato, ma l’opzione nucleare è stata falsificata dalle vicende della storia del mondo'”. “Per quanto riguarda il governo, dopo quello che è accaduto in Giappone, non vi sono più scuse per non assumersi la responsabilità di lasciare la parola ai cittadini, accorpando i referendum alle elezioni amministrative – spiega Silvio Viale, presidente di Radicali Italiani – altrimenti, se il governo si arroga il diritto di decidere da solo, deve avere il coraggio di indicare subito i siti delle future centrali nucleari”. Perché mai l’Italia, ”che ha un rischio sismico tale per cui i siti che potrebbero ospitare centrali nucleari, stando alle regole in discussione in sede Euratom, sono pochissimi”, dovrebbe mettere mano a un programma di costruzione di impianti? Quanto accaduto in Giappone, e il rischio di disastro nucleare determinato dagli effetti del sisma, “pone quesiti allarmanti nel dibattito in atto nostro paese”, dice Gianni Mattioli del ‘Comitato vota sì per fermare il nucleare’.

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12 marzo 2011

fonte:  http://www.repubblica.it/politica/2011/03/12/news/nucleare_si_infiamma_la_politica_cicchitto_nostra_posizione_non_cambia-13518160/

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Giappone/ Verdi a Prestigiacomo: Macabro è nucleare e chi mente

Bonelli: Chi magnifica sicurezza centrali chieda scusa

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https://i2.wp.com/www.altravoce.net/oldsite/img/20090625-lobotomizzazione.jpg

fonte immagine

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Roma, 12 mar. (TMNews) – “Il ministro Prestigiacomo parla di polemiche macabre? Macabre sono le radiazioni che stanno contaminando i cittadini giapponesi. Macabre sono le centrali nucleari che il governo vuole costruire in Italia. Macabre sono le bugie sulle sicurezza delle centrali che fino ad oggi hanno raccontato agli italiani. Macabro è il nucleare”. Lo dichiara in una nota il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli.

“Chi, come la Prestigiacomo – prosegue – Chicco Testa, Veronesi, Cicchitto non ha perso occasione per magnificare la sicurezza delle centrali atomiche (che non esiste), dovrebbero chiedere scusa”.

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fonte:  http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2011/3_marzo/12/giappone_verdi_a_prestigiacomo_macabro_e_nucleare_e_chi_mente,28713203.html