Archivio | marzo 27, 2011

Rivolta in Siria, il regime prende tempo: annunciata revoca della legge marziale / VIDEO: Al Jazeera speaks to Syrian presidential adviser

Al Jazeera speaks to Syrian presidential adviser

Da: | Creato il: 27/mar/2011

Al Jazeera’s Cal Perry spoke with Bouthaina Shaaban – a senior adviser to the Syrian president Bashar al-Assad in Damascus on continued unrest in the country and the decison to lift a decades-old emergency law.

Rivolta in Siria, il regime prende tempo:  annunciata revoca della legge marziale

Promesse anche dimissioni governo e nuova legge sulla stampa. Finora 120 vitime. Arrestati due americani

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ROMA – Le autorità siriane hanno deciso di abrogare la legislazione di emergenza in vigore nel Paese dal 1963 e hanno rilasciato un’attivista di Daraa, Diana Jawabra, il cui arresto aveva contribuito ad innescare le proteste contro il partito al governo Baath. Intanto, i media ufficiali scrivono che rinforzi militari sono entrati a Latakia, città costiera a nord-est della Siria, per fermare i cecchini sui tetti. Il Paese è preda da 13 giorni di una contestazione anti-governativa senza precedenti. Secondo organizzazioni umanitarie internazionali e locali dall’inizio delle proteste sono morte oltre 120 persone, per lo più a Daraa, capoluogo della regione meridionale epicentro della dura repressione, e della vicina Samnayn, ma anche a Latakia (6 morti accertati), Damasco (3 ) e Homs (2).

Su Internet convocate nuove manifestazioni di protesta: a Damasco, il raduno anti-regime è indetto nella centrale Grande Moschea degli Omayyadi, teatro delle prime manifestazioni di dissenso. Il ministro degli interni è intervenuto sulla tv di Stato e tramite sms ai cittadini, invitandoli a non partecipare ai raduni, definendo «menzogneri» e «tendenziosi» gli appelli e i volantini.

L’agenzia Sana ha affermato che nei disordini a Latakia sono rimaste uccise in due giorni 12 persone, inclusi agenti delle forze di sicurezza, civili ed «elementi armati». E 200 persone, la maggior parte agenti delle forze di sicurezza, sono rimaste ferite. Ieri, gli attivisti per i diritti umani avevano detto che in due giorni erano state uccise sei persone.

Le autorità siriane hanno annunciato la decisione di abrogare la legge marziale, la legislazione di emergenza in vigore nel Paese dal 1963. Lo ha detto oggi all’Afp il consigliere del presidente Bashar al Assad, Buthayna Shaaban. «Le decisione di abrogare le leggi di emergenza è già stata presa, ma non so quando sarà messa in applicazione», ha detto Buthayna Shaaban. Tale legislazione, entrata in vigore subito dopo la presa di potere da parte del Baath nel marzo 1963, impone restrizioni alla libertà di riunirsi e di spostarsi e consente l’arresto di «sospetti o di persone che minacciano la sicurezza». Queste leggi permettono inoltre di interrogare, sorvegliare le comunicazioni ed effettuare controlli preliminari su quanto pubblicano i giornali e diffondono le radio e ogni altro mezzo di informazione.

La decisione sarà formalizzata dopo l’approvazione della legge anti-terrorismo. Altre non meglio precisate fonti ufficiali hanno assicurato che «martedì prossimo» 29 marzo il governo siriano si dimetterà, e che «entro la settimana», ovvero entro il primo aprile, «sarà annunciata una nuova legge sulla stampa e un’altra sui partiti». Quest’ultima dovrebbe preparare la strada al tanto atteso emendamento dell’articolo n.8 della Costituzione, che dal 1973 affida al Baath il ruolo «di guida del Paese e della società».

Due cittadini americani sono stati arrestati durante le proteste da giorni in corso in Siria, secondo il Washington Post. Mohammed Radwan, 32 anni, con doppio passaporto egiziano e statunitense, è finito in carcere per avere ceduto immagini degli scontri a una donna colombiana. Dell’arresto ha dato notizia anche l’agenzia ufficiale siriana Sana. Radwan, secondo una cugina interpellata dall’agenzia Ap, lavora come ingegnere in Siria. L’altro arrestato è uno studente di arabo in Siria per un soggiorno di studio. Stando a quanto ha riferito il padre Tom Root ai media americani, il giovane è stato portato via mentre stava assistendo alle manifestazioni senza però prendervi parte. L’uomo ha detto di avere avuto conferma dell’arresto dall’ambasciata siriana a Washington. Il Dipartimento di stato ha reso noto che sta cercando di ottenere chiarimenti sul caso dei due cittadini americani.

Domenica 27 Marzo 2011 – 14:16    Ultimo aggiornamento: 20:39
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INGENUA – La Guzzanti contestata sul suo blog dopo la truffa di cui è stata vittima

La Guzzanti contestata sul suo blog dopo la truffa di cui è stata vittima

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I navigatori “rimproverano” all’attrice di aver investito i suoi soldi in modo “troppo facile” ma arrivano anche i messaggi di solidarietà

La Guzzanti contestata sul suo blog dopo la truffa di cui è stata vittima Sabina Guzzanti

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ROMA – Le rimproverano di aver voluto trarre un eccessivo profitto investendo i suoi risparmi (circa 400mila euro). Alcuni le danno della “capitalista”. Altri si augurano che abbia imparato la lezione. Commenti espressi sul blog di Sabina Guzzanti, in cui l’attrice e regista, commenta il suo coinvolgimento nella truffa che ha visto per protagonisti numerosi vip, allettati da rendimenti tra l’8 e il 12%.

“Guarda, l’avevamo capito tutto che grazie a Berlusca hai guadagnato un sacco di soldi – attacca Matteo, che certo non rientra tra i simpatizzanti della Guzzanti – Ma mica è una vergogna. Voi di sinistra avete la fissa che chi ha i soldi è un ladro, ma guarda che non è così. Chi ha i soldi, spesso, se li è guadagnati, proprio come te. Che hai fatto film, spettacoli per Mediaset, che hai fatto un filmone sul terremoto dell’Aquila e tanti spettacoli grazie a Berlusca”. Andrea rincara la dose: “Senza cattiveria, ma te sta bene. Non è vergogna avere soldi se li hai guadagnati onestamente (come sicuramente hai fatto tu). Ma se uno ha un po’ di soldi da parte per me non deve usarli per farne altri senza che il lavori ci guadagni: aprici un bar (e dai lavoro a qualcuno), compra una casa e affittala a equocanone a qualche precario (i risparmi, ovvero la casa per la tua vecchiaia, ti restano e magari si rivalutano pure), produci un film o uno spettacolo (se ha successo ci guadagni lo stesso). Ma darli a una finanziaria che nel migliore dei casi poi li presta a strozzo o li presta alle fabbriche di armi o a chi cazzo gli pare, beh, allora questi soldi è meglio farseli fregare. Con affetto, un tuo ammiratore”.

C’è chi la attacca, partendo proprio dal suo orientamento politico: “Io dico che se una persona ha degli ideali di vera sinistra non dovrebbe avere dei grandi capitali in banca – sottolinea un utente che si firma Frank – Comunque ammesso che abbia un po’ di soldi, non va a darli ad una finanziaria senza sapere da dove arriva la rendita. Tanto da dove vuoi che arrivi (ma che siamo scemi?) arrivano dallo strozzina”.

“Personalmente – osserva Andrea in un commento – mi stupisce solo il fatto che una persona come te investa i suoi soldi in questo genere di luoghi, con interessi a dir poco impossibili. Vedere il tuo nome accostato a quello di questa gente non mi piace. Insomma la puzza di fregatura si sentiva lontano un miglio per me, ma tu nonostante questo hai investito per avere quegli interessi assurdi. non so se poi tu sapessi della struttura a catena di Sant’antonio”.

Comunque, non mancano quanti le esprimono solidarietà e, anzi, attaccano i giornali per come hanno trattato la vicenda (la stessa Guzzanti, nel post, denuncia di essere stata sbattuta in prima pagina). “Mia cara Sabina – scrive ad esempio Nunzia –  mi dispiace che tu sia stata vittima assieme ad altri di questo raggiro, spero che tu riesca a recuperare quanto più possibile. Non amareggiarti per commenti stupidi. Gli invidiosi si sfogano appena possono. Sta tranquilla che sarai sempre stimata da chi ti stimava”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Silvia: “Forza Sabina, tutto andrà bene. Hai il mio sostegno, non foss’altro per la fierezza di questi anni nelle parole e nei fatti”. La Guzzanti replica una sola volta: “Guardate che appunto lo scudo fiscale non l’ho fatto perché non ne ho avuto bisogno, avendo sempre dichiarato tutto. Ma siete così avvelenati berluscones che non sapete leggere? Per questo votate Berlusconi che vi inc…? E’ proprio vano spiegarsi in italiano?”.

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27 marzo 2011

fonte:  http://www.repubblica.it/cronaca/2011/03/27/news/guzzanti_contestata-14162737/?rss


SCUOLA – Disabili, Gelmini condannata per i tagli alle ore di sostegno

Il giudice ha condannato il ministro a ripristinare le ore di sostegno

Disabili, Gelmini condannata per i tagli

Il tribunale di La Spezia dà ragione ai genitori di uno studente: «Condotta discriminatoria»

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LA SPEZIA – Il tribunale della Spezia ha individuato una «condotta discriminatoria» del ministro pro tempore per l’istruzione che ha ridotto le ore di insegnamento di sostegno a favore di uno studente disabile di un istituto superiore della Spezia. Lo ha reso noto l’avvocato Isabella Benifei che ha promosso ricorso davanti al giudice competente.

OBBLIGO DI RIPRISTINOIl giudice ha condannato il ministero a ripristinare le ore di sostegno e a pagare le spese processuali. Benifei, incaricata dai genitori del ragazzo, ha contestato il contrasto fra i tagli della Gelmini e il diritto alla tutela delle persone con disabilità. «L’articolo 3 della Costituzione – si legge nel ricorso – promuove la piena attuazione del principio di parità di trattamento» e con il provvedimento ministeriale «viene leso il diritto del disabile all’istruzione». La pronunzia del tribunale spezzino segue di pochi giorni la sentenza del Tribunale del Lavoro di Genova che ha condannato il ministero dell’Istruzione a risarcire con circa 500 mila euro 15 lavoratori precari della scuola che avevano presentato ricorso per la loro mancata stabilizzazione. (Fonte: Ansa)

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27 marzo 2011

fonte:  http://www.corriere.it/cronache/11_marzo_27/tagli-sostegno-disabili-minstro-gelmini-condanna-tribunale_0300eca0-588f-11e0-8955-c490be50f429.shtml


Lampedusa: ancora 1.200 migranti nelle ultime 24 ore / Video choc: Immigrati in fuga dal centro raccolta di Mineo

Lampedusa: ancora 1.200 migranti nelle ultime 24 ore

Tra questi ci sono anche i 284 profughi eritrei ed etiopi partiti dalla Libia

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di Giulia Nitti
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Emergenza senza fine a Lampedusa. Sono 1.227 i migranti sbarcati nelle ultime 24 ore sull’isola. Tra questi ci sono anche i 284 profughi eritrei ed etiopi, tra cui 80 donne e 12 minori, che si trovavano su un barcone proveniente dalla Libia e che sono arrivati attorno alle 4 della scorsa notte a Linosa.
L’ultimo sbarco a Lamedusa è invece quellodi un barcone con 72 extracomunitari giunto in porto mentre attraccava il traghetto di linea Palladio che ha imbarcato a Linosa i 282 profughi partiti dalla Libia e soccorsi ieri sera. Questi ultimi saranno trasferiti con la stessa nave a Porto Empedocle, dove giungeranno in serata.
Sull’isola si trovano in questo momento oltre 5 mila immigrati, un numero superiore agli stessi abitanti. Oggi dovrebbe approdare a Lampedusa anche una nave passeggeri messa a disposizione dalla Grimaldi, in grado di imbarcare circa 850 persone.

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L’aggiornamento precedente

Ancora sbarchi a Lampedusa, dove si trovano ancora oltre 4.000 immigrati.
La notte scorsa altri 92 profughi sono approdati sull’isola. Intanto è partita la nave militare San Marco diretta a Taranto, con circa 500 migranti che dovrebbero essere trasferiti in una tendopoli a Manduria.
E una nave cisterna con 4.000 metri cubi d’acqua per fare fronte all’emergenza idrica è arrivata nell’isola.
Per domani è invece previsto l’arrivo di una nave passeggeri in grado di imbarcare circa mille persone.

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Esplosiva la situazione nell’isola

Si fa sempre più esplosiva la situazione a Lampedusa. Dopo la rivolta dei residenti di qualche giorno fa, oggi è la volta di quella dei tunisini. Esasperati dalle difficili condizioni in cui sono costretti a vivere, dormendo per strada. Ma la scintilla che ha fatto scattare la protesta è stata la mancanza di cibo e acqua. E così oggi hanno assaltato il container con i sacchetti del cibo. Ma protestano anche per la mancanza d’acqua, di sigarette e di qualsiasi genere di conforto.

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Individuato il barcone di eritrei

Sospiro di sollievo a Lampedusa per la sorte di un barcone con a bordo circa 300 eritrei. L’imbarcazione salapata dalla Libia è stata individuata dopo che due giorni fa era giunta una richiesta di soccorso con un telefono satellitare. La situazione è attualmente sotto controllo, costantemente monitorata dalla centrale operativa delle Capitanerie di porto-Guardia Costiera. L’s.o.s. era stato raccolto da un’immigrata residente ad Agrigento, che aveva ricevuto la chiamata col telefono satellitare dalla sorella, tra i passeggeri del natante. La barca sarebbe salpata da Tripoli e sarebbe la prima a partire dalla Libia dopo l’inizio del conflitto.

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Emergenza continua

Emergenza no stop a Lampedusa, dove il numero di migranti rimane quello di quasi 5.000 unità. E sono quasi cinquecento quelli sbarcati nelle ultime ventiquattro ore. Gli ultimi arrivati sono un’ottantina di tunisini che stavano affondando su una piccola imbarcazione, salvati dalla dalla Guardia costiera e Guardia di finanza. Proseguono intanto le ricerche del barcone con a bordo circa 300 eritrei, tra cui molte donne, da cui era partita una richiesta di soccorso con un telefono satellitare alla sorella di uno dei migranti a bordo che vive ad Agrigento. L’imbarcazione sarebbe salpata da Tripoli. 

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È tornata la San Marco

Intanto la nave San Marco è tornata a Lampedusa. L’unità anfibia della Marina militare procederà all’imbarco dei profughi, dovrebbe prenderne a bordo 500 circa per il trasferimento in altri centri di accoglienza.
La scorsa notte, poi, al largo delle coste di Siracusa la Guardia di finanza ha scoperto una quarantina di immigrati, tra i quali 11 donne e 7 bambini, a bordo di uno yacht di circa 12 metri. Gli immigrati hanno dichiarato di essere turchi, siriani e iracheni e l’imbarcazione è stata condotta nel porto di Messina dove ha la sede il comando aeronavale delle Fiamme gialle che hanno coordinato l’operazione.

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L’aggiornamento precedente

Si aggrava sempre più l’emrgenza a Lampedusa. Oltre agli sbarchi di immigrati che non si fermano, adesso sull’isola manca anche l’acqua. La denuncia è arrivata dal Comune secondo cui la richiesta di fornitura straordinaria di 20.000 metri cubi, fatta già da un mese, non ha avuto ad oggi la copertura economica da parte del ministero della Difesa. “La popolazione di Lampedusa quindi, oggi composta di 5.500 isolani, 5.000 profughi e 400 delle forze dell’ordine, ha anche il problema dell’approvvigionamento idrico. Evidentemente tale carenza complica ulteriormente la situazione dell’isola. Non c’è l’autonomia sufficiente per assicurare la fornitura agli oltre 11.000 presenti”, conclude la nota dell’amministrazione comunale.

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3 sbarchi nella notte

È ancora emergenza a Lampedusa. Continuano infatti senza sosta gli sbarchi di nordafricani sull’isola. Dalla mezzanotte sono stati intercettati e condotti in porto 3 barconi, tutti sequestrati, per un totale di 203 persone sbarcate. L’ultimo arrivo intorno alle 6 di questa mattina, contava 107 immigrati, di cui 13 persone minorenni.
Per Lampedusa, ormai da settimane sotto tensione per i numerosi sbarchi, la situazione non sembra destinata a migliorare: il comando operativo aeronavale della Guardia di Finanza ha avvistato questa mattina presto un altro barcone di immigrati e le operazioni di salvataggio sono già in corso. Nonostante che ier dall’isola siano stati portati via 1.200 immigrati. In parte con un ponte aereo, in parte con la nave San Marco.

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L’aggiornamento precedente

Con un giorno di ritardo rispetto ai programmi oggi è cominciato il primo trasferimento di 600 migranti da Lampedusa. La nave della Marina militare San Marco è arrivata infatti questa mattina sull’isola. Lo ha confermato il ministro della Difesa Ignazio La Russa al termine del Consiglio dei Ministri.
“La nave San Marco, che era partita questa notte, è arrivata alle sette a Lampedusa. Ha una possibilità di trasportare fino a 600 persone in assoluta sicurezza e questo trasferimento dei tunisini e degli stranieri presenti a Lampedusa avverà oggi stesso. La prima destinazione è la Sicilia, verranno trasferiti in un sito in Sicilia messo a disposizione dallo stesso ministero della Difesa su richiesta del ministro dell’Interno (Roberto) Maroni”, ha detto La Russa. 

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Trasferiti a Mineo

I 600 verranno portati nel centro di Mineo, in provincia di Catania, ma solo quelli richiedenti asilo. Il ministro Maroni ha sottolineato che ai migranti sull’isola si applicherà la Bossi-Fini.

A Lampedusa ‘‘c’è una presenza massiccia di clandestini, non sono rifugiati o profughi: a loro si applicheranno le procedure della Bossi-Fini, ossia l’identificazione e il trattenimento nei Cie per procedere poi al rimpatrio”. 

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L’aggiornamento precedente

Via libera al piano per liberare Lampedusa dall’ingombrante presenza di migranti, che sull’isola hanno addirittura superato – per numero – la popolazione residente. Oggi, infatti, è arrivato il sì delle Regioni alla redistribuzione su tutto il territorio dei profughi già arrivati o in arrivo dalle sponde del nord Africa. Ad annunciare il via libera è stato il ministro dell’Interno Roberto Maroni, al termine del vertice al Viminale che ha visto la presenza dei governatori delle Regioni.
La redistribuzione sul territorio avverrà in base alla popolazione residente ma con alcuni criteri correttivi, in base ai quali verranno sgravate regioni dove la presenza dei profughi è già pressante come la Sicilia, la Calabria e la Puglia o dove vi sono già emergenze umanitarie come nel caso dell’Abruzzo alle prese con il post-terremoto.
Ad ogni modo, in linea di massima, il piano dovrebbe distribuire circa 1.000 migranti ogni milione di abitanti per Regione.

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Lampedusa, più migranti che residenti

Sbarchi senza sosta a Lampedusa. Con i 127 migranti giunti in nottata e un’altra imbarcazione con 164 persone arrivata invece questa mattina, salgono ad oltre 5.500 i profughi sull’isola, un numero di poche ceninaia superiore agli stessi abitanti. Gli immigrati sono stati soccorsi dalle motovedette della Guardia di Finanza e poi condotti a terra.
A Lampedusa, dove oggi è previsto l’arrivo della nave militare San Marco che dovrebbe evacuare un migliaio di immigrati e di una delegazione del comitato parlamentare di controllo sull’accordo di Schengen, la situazione resta tesa.

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I risarcimenti promessi

Una conferenza stampa congiunta a palazzo Chigi per rassicurare sulla situazione di Lampedusa. Presenti: il ministro della Giustizia Angelino Alfano; il ministro dell’Interno Roberto Maroni e il ministro della Difesa Ignazio La Russa.
“I lampedusani non saranno lasciati soli”: ha chiarito da subito Alfano. “Tornerà ad essere la perla del Mediterraneo”.
Per i cittadini dell’isola siciliana si annunciano risarcimenti economici per i danni subiti.
Il ”governo ha deciso di farsi carico grave del disagio dei lampedusani attraverso misure compensative per l’economia”: ha spiegato il ministro dell’Interno, aggiungendo che il sottosegretario all’ Economia Sonia Viale definirà le ”misure compensative di carattere economico e strutturale per compensare l’isola di quando sta subendo”.

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Domani la San Marco per evacuare i clandestini

Il titolare del Viminale ha anche ricordato che domani la nave “San Marco” arriverà a Lampedusa per evacuare “i clandestini presenti”.

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Maroni: solo quest’anno quasi 15mila migranti

Mentre dagli ultimi dati risultano mezzo migliaio i migranti sbarcati solo nelle ultime 12 ore, Maroni ha spiegato che dal primo gennaio ad oggi sono sbarcate 14.918 persone, quasi tutti tunisini.

“Sono quasi totalmente clandestini – ha detto il titolare del Viminale – non possono essere considerati rifugiati o richiedenti asilo”. “I Cie – ha poi aggiunto – sono saturi, e l’intensità con cui sono avvenuti questi sbarchi sta creando forti disagi a Lampedusa”. 

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Maroni: “Ci potrebbero essere dei terroristi”

Non solo. Maroni ha anche agitato lo spauracchio terrorismo: “Tra le migliaia di immigrati che si stanno riversando nel nostro paese il rischio è che “ci possa essere qualcuno legato al mondo della criminalità o peggio ancora del terrorismo. Il rischio c’è e ci è stato segnalato anche da servizi stranieri. Per questo le operazioni di controllo si sono allungate”.

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Situazione critica: 13 imbarcazioni al giorno

Intanto continuano gli sbarchi di migranti in fuga dal Nord Africa, il cui numero sull’isola al momento supera i 4.000, con il centro di accoglienza che ha una capienza massima di 850 posti.
“Gli sbarchi sono continui, non abbiamo un numero esatto ma siamo a più di 4.000”: ha detto all’agenzia Reuters Edoardo Faiella, dell’ufficio stampa del Comando Generale della Guardia di Finanza, presente sull’isola.
“L’esodo è incessante – ha proseguito – arrivano anche 12-13 imbarcazioni al giorno, in media con 80-100 persone per volta, e la tensione con gli abitanti di Lampedusa sta crescendo”.

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27 marzo 2011

fonte:  http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=Lampedusa%3A+1.200+migranti+nelle+ultime+24+ore&idSezione=9782

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Video choc/ Immigrati in fuga
dal centro raccolta di Mineo
Campagne devastate. Rabbia e caos

https://i0.wp.com/www.ilmattino.it/MsgrNews/HIGH/20110326_mineo.jpg

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CATANIA – Centinaia di immigrati, raccolti nel campo profughi di Mineo in provincia di Catania, fuggono scavalcando le recinzioni si disperdono nelle campagne. Nessuno li insegue, nessuno li controlla più. Una situazione filmata dagli operatori di SkyTg24. GUARDA
E continuano le proteste degli abitanti della zona, che vedono le loro campagne devastate dalle incursioni di quei disperati.

Molti infatti – fuga o non fuga – hanno razziato le campagne per recuperare cibo. Orti saccheggiati, alberi da frutto devastati. Ulivi distrutti.

Una situazione drammatica ed esplosiva che rischia di degenerare anche con scontri tra popolazione locale e immigrati.

Sabato 26 Marzo 2011 – 11:11    Ultimo aggiornamento: 11:28
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Germania, tonfo storico per la Merkel. Il Baden-Wuerttemberg a Spd e Verdi

27/03/2011 – UN VOTO NEL SEGNO DEL NUCLEARE

Germania, tonfo storico per la Merkel
Il Baden-Wuerttemberg a Spd e Verdi

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A new wave of anti-nuclear protests could lead to even more support for Germany's Green Party.

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Volano gli amabientalisti: i conservatori perdono il Land dopo sessant’anni di governo

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La coalizione guidata dalla cancelliera tedesca Angela Merkel è stata battuta oggi dall’opposizione (Spd-Verdi) nel Baden-Wuerttemberg (Sud): secondo i primi exit poll, la Cdu-Fdp ha ottenuto il 43,7% dei voti (38,5% Cdu e 5,2% Fdp), mentre a un’eventuale alleanza tra socialdemocratici e Verdi andrebbe il 48% (rispettivamente al 23,5 e al 24,5). Se questi risultati fossero confermati ed Spd-Verdi formassero un governo di coalizione, i conservatori perderebbero il Land dopo quasi 60 al governo.

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fonte:  http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/395232/

IMPORTANTE!! SE LA NUBE ARRIVA IN ITALIA – Difendersi dallo Iodio radioattivo: sicurezza dello Ioduro di Potassio

Difendersi dallo Iodio radioattivo: sicurezza dello Ioduro di Potassio

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di Attilio Speciani e Gabriele Piuri

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In questi giorni sulla pagina pubblica Facebook di Attilio Speciani sono state postate le considerazioni più strane: è stato riportato il parere di farmacisti che indicavano la pericolosità dello Ioduro di Potassio e addirittura di medici che mettevano in guardia contro il suo utilizzo; talvolta appariva chiaro che molti sanitari non avessero la più pallida idea della possibilità di prevenire la contaminazione dello Iodio radioattivo in modo semplice e sicuro.

Singolare che pochi dessero suggerimenti seri sulla pericolosità dello stesso Iodio radioattivo e della contaminazione ambientale già in atto (per ora a livelli controllati). Contro la radioattività non si può fare molto, ma almeno una azione preventiva contro i danni alla tiroide può essere fatta con sicurezza e con pieno rispetto delle indicazioni scientifiche. Noi di Eurosalus abbiamo anche iniziato a fornire indicazioni anche sulle prossime necessarie azioni di controllo che saranno forse necessarie sulla scelta dei cibi. Per questo segnaliamo oggi alcuni elementi sulla sicurezza d’uso dello Ioduro di Potassio (KI), ad impedire ulteriore divulgazione di notizie che possano generare confusione.

Iodio 131

Il problema derivante da questa sostanza è legato alla sua rapidità di assorbimento e alla sua immediata concentrazione nella tiroide: è assolutamente inutile effettuare qualsiasi tentativo di “arresto” dello iodio 131 se si è già stati esposti per più di 6 ore al radionuclide (e in genere prima si è esposti e poi lo si sa), quindi è indispensabile in questa situazione attuale tenere un quantitativo di prodotto.

Nel “fortunato caso” in cui, come ora, lo si possa sapere in anticipo, si cercherà di fornire alla tiroide lo iodio sufficiente a “rifornirla” di Iodio sano per un paio di mesi, in modo che non debba assorbire lo iodio 131 che è presente nell’ambiente.

Si potrà utilizzare una soluzione satura di ioduro di Potassio al 50% in acqua, somministrandolo per via orale, mischiati ad un poco di acqua, per soli 3 giorni i seguenti dosaggi:

  • bambini da 0 a 2 anni, 1 (ripeto una) goccia al giorno
  • bambini da 2 a 6 anni, 2 (ripeto due) gocce al giorno
  • bambini da 6 a 12 anni, 2 gocce al mattino e 2 gocce a sera
  • maggiori di 12 anni, 3 gocce al mattino e 3 gocce a sera

Il trattamento deve essere attuato per soli tre giorni ed esclusivamente con questi dosaggi, e deve essere comunque sottoposto alla valutazione, se possibile, del proprio medico. In caso di prolungato arrivo di Radionuclidi iodati, la scelta di proseguire con il trattamento per più giorni sarà tempestivamente comunicata.

La ricetta che ogni medico deve formulare sul proprio ricettario è la seguente:

Soluzione satura di Ioduro di Potassio in acqua al 50% , 1 flacone da 30 mL (con 1 flaconcino contagocce da 30 ml si copre il bisogno di 30 adulti).

Si tratta di un prodotto che ogni farmacia italiana dovrebbe essere obbligata ad avere, dal costo (in termini di materia prima) ridottissimo, che ha però tecnicamente bisogno di una prescrizione medica per essere preparato dal farmacista.

Nella preparazione così impostata una goccia di preparato contiene circa 20 mcg (microgrammi o gamma) di Iodio. Per un adulto che effettui un trattamento completo si parla quindi di introdurre nell’organismo 360 mcg di Iodio complessivamente.

La sicurezza di questo prodotto non si discute. Una serie di lavori recenti ha usato come base per il trattamento il dosaggio di 200 gamma di Iodio da utilizzare per tutta la durata della gravidanza e fino a 6 mesi dopo (quindi ogni giorno 200 mcg per ogni giorno dei 9 mesi di una gravidanza e oltre) come dosaggio di tipo sostitutivo, ottenendo degli ottimi effetti generali e anzi dei migliori effetti complessivi sui bambini nati dalle mamme trattate.

Un lavoro pubblicato nel 2002 dal gruppo del professor Pinchera di Pisa confermava ad esempio la totale assenza di effetti collaterali sia per la funzione tiroidea che per altri aspetti medici generali, sia per le mamme sia per i bambini per un dosaggio quotidiano di 200 mcg prolungato nel tempo (Antonangeli L et al, Eur J Endocrinol. 2002 Jul;147(1):29-34).

Un lavoro più recente, pubblicato nel 2009 da un gruppo di ricerca spgnolo, ha invece confermato che l’assunzione giornaliera di 300 mcg di Ioduro di Potassio nel primo trimestre di gravidanza non ha dato alcun effetto collaterale a mamma e bambino migliorando invece alcuni aspetti nei bambini neonati (probabilmente perché nel campione di donne c’era qualche ipotiroidea non riconosciuta che ha tratto benefici dalla assunzione di Iodio). (Velasco I et al, J Clin Endocrinol Metab. 2009 Sep;94(9):3234-41. Epub 2009 Jun 30).

Siamo quindi di fronte a un prodotto sicuro e idoneo ad un trattamento preventivo adeguato in questa situazione.

Ricordo che in caso di allattamento la somministrazione va fatta sia alla mamma sia al bambino.

Controindicazioni e avvertenze

Ipotiroidei in trattamento con Levotiroxina (Eutirox ed altri) sono già parzialmente tutelati, perché la funzione di accumulo dello Iodio da parte della tiroide è già di per sé inibita o ridotta. Possono usare lo stesso dosaggio indicato senza problemi.

Ipertiroidei in trattamento (Tapazole) potrebbero dimezzare il dosaggiodi Ioduro di potassio, proseguendolo per un tempo doppio, in modo da ridurre eventuali stimoli metabolici aggiuntivi.

Soggetti allergici allo iodio (ad esempio con reazioni già documentate a mezzi iodati usati per effettuare indagini radiologiche) non devono utilizzare il prodotto se non sotto stretto controllo medico (questa è l’unica vera controindicazione).

Teniamo a segnalare che chiunque sia abituato a fare dei gargarismi con acqua e tintura di Iodio, in modo inconsapevole assorbe un dosaggio di Iodio maggiore di quello indicato senza controeffetti di alcun genere.

Antiossidanti di protezione

Abbiamo quindi da stare preparati con la giusta attenzione. I pericoli per oggi, oltre a quelli legati allo Iodio radioattivo sono quelli del Cesio 137 e dello Stronzio 90 che ricadranno sulle nostre tavole comunque, speriamo nella misura più lieve possibile, ma che sono comunque ormai nell’atmosfera e resteranno radioattivi per decine di anni. Come già detto nell’articolo su Cesio ci sono alcuni antiossidanti di base che meritano di essere attivati fin da oggi. Non servono solo per difenderci dalle radiazioni. Hanno una valenza di protezione elevata nei confronti di tutte le malattie degenerative, ma ci aiutano già ora a affrontare in anticipo l’eventuale arrivo dello Iodio 131 e il certo arrivo (speriamo in misura ridotta) di Cesio e di Stronzio.

Deve essere incrementato l’uso dello Zinco, minerale “riparatore” e stimolatore del sistema immunitario, attraverso l’uso quotidiano di preparati che lo contengono (ad esempio Oximix 2+), affiancandolo all’impiego di altri antiossidanti come Cellfood, Antiossidanti solforati e all’uso abbondante di Vitamina C (Ester-C, CK Promin, Selenio Vitamina C).

Sempre che non siano contaminate esse stesse, le varie crocifere (come il cavolo e la verza) stimolano l’aumento del livello di Glutatione, che rappresenta uno dei più validi “spazzini” dei radicali liberi. Presenti sul mercato alcuni integratori che ne garantiscono un ottimo apporto come Fito-geno broccoli o altri antiossidanti solforati.

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fonte:  http://www.eurosalus.com/notizie-per-medici/notizie-per-medici/difendersi-dallo-iodio-radioattivo-sicurezza-dello-ioduro-di-potassio.html

M.O.: 2 palestiensi uccisi in raid israeliano a Gaza / APPELLO: Venite a Gaza con l’ISM!!!

M.O.: 2 palestiensi uccisi in raid israeliano a Gaza

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repertorio – fonte immagine

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Tel Aviv, 27 mar. (Adnkronos/dpa) – Due palestinesi sono stati uccisi questa mattina in un raid aereo israeliano nella Striscia di Gaza. Lo ha riferito il portavoce del ministero della Sanita’ di Hamas, Adham Abu Salmiya. Una portavoce militare israeliana ha confermato che un aereo ha lanciato un missile contro un gruppo di militanti. Secondo la radio israeliana, i palestinesi colpiti volevano lanciare un razzo verso lo stato ebraico.

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fonte:  http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/MO-2-palestiensi-uccisi-in-raid-israeliano-a-Gaza_311835870879.html

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Venite a Gaza con l’ISM!!!

Ciao a tutti,

Abbiamo urgente bisogno di nuovi attivisti nell’ISM Gaza. Adesso siamo quattro persone di cui una è in partenza in due settimane e un’altra in sei settimane. Attualmente, alcune organizzazioni palestinesi e un gruppo di ONG spagnole stanno progettando e mettendo in atto un progetto per il monitoraggio delle violazioni dei diritti umani da parte di Israele a danno dei pescatori palestinesi. Accompagneremo i pescatori palestinesi, offriremo loro protezione e monitoreremo le attività di Israele nelle acque che secondo gli accordi internazionali dovrebbero essere sotto il governo palestinese.
Questo progetto è realizzato in comune cn PCHR, PSCC (coordinamento dei comitati di lotta popolare) e l’Associazione pescatori di Gaza, in collaborazione con la eete spagnolo “peace civil service”. La barca sarà composta da un capitano palestinese e un minimo di due internazionali, per lo più attivisti dell’ISM.

L’idea era di avere la barca in corso entro il 20 aprile, in concomitanza con la conferenza di Bil’in. Tuttavia, al momento la carenza di attivisti sta mettendo in dubbio la fattibilità del progetto. Esso è d’altronde vitale in quanto sarà indispensabile per fornire prove delle sparatorie a cui sono quotidianamente sottoposti i pescatori, anche all’interno dello strettissimo limite delle 3 miglia marine unilateralmente imposto dall’entità occupante. I pescatori sono una delle categorie più danneggiate dalle limitazioni di movimento imposte da Israele, e vivono in condizioni di estrema povertà. A più riprese ci hanno manifestato il loro interesse per questo progetto, dicendo: “si, si, iniziamo domani!”

Di seguito la chiamata per nuovi volontari, per favore diffondetela il più possibile!

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L’International Solidarity Movement è presente a Gaza dal 2002 sostendo attivamente la resistenza non violenta del popolo palestinese contro l’occupazione israeliana. SI e le attiviste hanno partecipato a manifestazioni nella cosiddetta “buffer zone” e sit-in in solidarietà con i prigionieri nelle carceri israeliane, accompagnato agricoltori che coltivano la terra vicino al confine per offrire loro una maggiore sicurezza, scritto relazioni sulle violazioni israeliane dei diritti umani e del diritto internazionale e sostenuto le iniziative adottate da BDS e PSCABI (Paestinian Students for Cultural and Accademic Boycott of Israel).

Si prega di consultare http://www.palsolidarity.org/main/category/gaza/ per visionare relazioni e video realizzati da ISM Gaza.

Nel prossimo futuro un nuovo accompagnamento pescatori progetto prenderà di monitorare le violazioni dei diritti umani da parte di Israele nelle acque territoriali di Gaza. ISM Gaza sarà un partner importante in questo progetto, ma questo richiede un numero sufficiente di attivisti internazionali, e questa è la ragione principale per cui lanciamo questa chiamata.

Nonostante il fatto che la presenza di internazionali sia urgente, ci sono alcuni requisiti necessari e abbiamo alcune raccomandazioni per chi voglia unirsi all’ISM Gaza:

1. I tamburi di guerra sono sempre all’orizzonte di Gaza, la situazione è sempre precaria. Per qualcuno può essere difficile far fronte a imprevedibilità e mancanza di un senso di sicurezza. Inoltre, alcune delle attività dell’ISM a Gaza comportano un elevato rischio per l’integrità fisica dei volontari. Considerate attentamente questi fattori prima di arrivare a Gaza.

2. Fino a poco tempo ISM Gaza accettava solo i volontari che avevano già effettuato una prima esperienza West Bank con ISM, questo ora è cambiato. Tuttavia, diamo ancora una forte preferenza ai candidati che siano stati con l’ISM in Cisgiordania, o almeno abbiano esperienza di azioni dirette nonviolente in medio oriente. Chi non ha vissuto queste esperienze, dovrebbe almeno avere esperienza di attivismo e soprattutto in le proteste che abbiano affrontato un’oppressione violenta.

3. Chi arriva dovrebbe saper scrivere abbastanza bene, almeno nella lingua madre e preferibilmente anche in inglese. Una minima conoscenza della lingua araba è molto apprezzati.

4. I volontari dell’ISM accettano di non incorrere in comportamenti contrari alle norme culturali o sociali di Gaza, perchè questo non solo riflette negativamente su chi le contravviene, ma implicano il rischio di creare problemi alla reputazione di ISM. Una precedenti esperienza in paesi arabi è raccomandabile.

5. Tenete conto che i tempi di attesa per entrare Gaza attraverso Rafah possono essere piuttosto lunghi.

Contattate gazaism@gmail.com per maggiori dettagli e suggerimenti per entrare!

Non vediamo l’ora di vedervi qui a Gaza!

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fonte: via e-mail