Archive | aprile 15, 2011

SOLLEVIAMOCI OGGI CHIUDE PER RIFLETTERE SULLA MORTE DI VITTORIO

SOLLEVIAMOCI OGGI CHIUDE PER RIFLETTERE SULLA MORTE DELL’AMICO VITTORIO



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Gaza, impiccato Vittorio Arrigoni. Al Qaeda: criminale chi l’ha ucciso

Era stato sequestrato mentre lasciava il campo di Jerbala

Gaza, impiccato Vittorio Arrigoni Al Qaeda: criminale chi l’ha ucciso

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Il banner pro Vittorio Arrigoni apparso sui forum di Al QaedaIl banner pro Vittorio Arrigoni apparso sui forum di Al Qaeda
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ultimo aggiornamento: 15 aprile, ore 12:48
Roma – (Adnkronos) – Il cooperante era nelle mani di un gruppo salafita. E’ stato ritrovato in una casa abbandonata a Gaza City poco dopo il rapimento. Arrestati due uomini, un terzo è fuggito durante il blitz di Hamas. I sequestratori chiedevano al governo di Hamas di liberare alcuni detenuti entro 30 ore (VIDEO) ma non hanno rispettato la scadenza. Napolitano: “Barbarie terroristica che suscita repulsione”. Sui forum del l’associazione terroristica banner pro Arrigoni. Salafiti a Gaza, la spina nel fianco di Hamas. International Solidarity Movement, il gruppo a cui aderisce Arrigoni: “Scioccati e tristi”
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Roma, 15 apr. (Adnkronos) – E’ stato ucciso Vittorio Arrigoni, l’italiano attivista per i diritti umani dell’International Solidarity Movement rapito ieri a Gaza.
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E’ stato ritrovato impiccato in una casa abbandonata di Gaza City. E’ quanto ha riferito la polizia di Hamas, che ha rinvenuto il corpo nella notte in seguito a una segnalazione anonima. L’esecuzione è avvenuta ore prima dello scadere dell’ultimatum dal gruppo salafita al-Tahwir al-Jihad, che aveva dato a Hamas trenta ore per scarcerare i suoi leader in cambio del rilascio di Arrigoni. Due uomini sono stati arrestati e un terzo, riuscito a fuggire mentre le forze di Hamas facevano irruzione nella casa, è attualmente ricercato.
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I rapitori del volontario italiano Vittorio Arrigoni lo ritenevano un infiltrato dei servizi segreti occidentali che raccoglieva informazioni sul loro conto. E’ l’ipotesi che avanza il sito israeliano di intelligence Debka, spiegando che per questo, il gruppo salafita al-Tahwir al-Jihad lo ha interrogato per estorcergli una confessione, prima di ucciderlo. Secondo il sito israeliano, è stata una telefonata anonima alla polizia di Hamas poco dopo la mezzanotte a indicare il luogo in cui l’uomo si trovava prigioniero. Quando la polizia è arrivata sul posto, tuttavia, Arrigoni era già stato ucciso.
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La Farnesina esprime “forte sgomento per il barbaro assassinio” nella nota in cui conferma il decesso di Arrigoni, diffusa attraverso il proprio Consolato Generale a Gerusalemme. Il corpo di Arrigoni, riferisce la nota, è stato da poco riconosciuto presso l’obitorio dello Shifa Hospital a Gaza City.
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Esprimendo il più sincero cordoglio alla famiglia del connazionale, il ministero degli Esteri “condanna nei termini più fermi il vile e irragionevole gesto di violenza da parte di estremisti indifferenti al valore della vita umana compiuto ai danni di una persona innocente che si trovava da tempo in quella zona per seguire da vicino e raccontare con forte impegno personale la situazione dei palestinesi della striscia di Gaza”.
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L’International Solidarity Movement (Ism), il gruppo cui faceva parte Arrigoni, si è detto “scioccato e profondamente rattristato per l’uccisione del nostro amico e collega”.
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Il sito web dell’organizzazione mostra in apertura la foto del 36enne pacifista che dal 2008 viveva a Gaza e nella breve dichiarazione si legge che “Vik è stato un attivista ispiratore e anima generosa. Per favore, tenete nei vostri pensieri la sua famiglia e i suoi amici”.
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ITALIA – Appuntamenti e sit-in di protesta per la barbara uccisione di Vittorio / VIDEO IN RICORDO DI VITTORIO

VITTORIO ARRIGONI E’ STATO ASSASSINATO A GAZA


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Vittorio Arrigoni è stato sequestrato nella Striscia di Gaza e poi brutalmente assassinato. Vittorio è un amico del popolo palestinese, rischia quotidianamente la sua vita per essere vicino alle sofferenze degli uomini e delle donne di Gaza assediata. Vittorio è un amico della Freedom Flotilla, che fra poche settimane partirà per portare solidarietà e aiuti umanitari nella Striscia di Gaza assediata. Non è possibile parlarne al passato. Gli amici del popolo palestinese, gli amici di Gaza assediata vogliono CHIAREZZA SUL SUO ASSASSINIO , SUBITO! 

Venerdì 15 aprile

A Roma appuntamento alle 16.00 al Colosseo.
A Milano appuntamento alle 16.00 a Piazza del Duomo
A Genova presidio permanente dalle ore 10,00 in Via Roma
A Brindisi appuntamento alle 16.00 a Piazza Vittoria
A Rimini appuntamento alle 16.00 a Piazza Cavour
A Lecco appuntamento alle 16.00 a Piazza Garibaldi
Si stanno organizzando manifestazioni anche a Napoli, Bari, Torino…

A Bologna appuntamento alle 17.30 in piazza Nettuno (aggiunto da solleviamoci)

Associazione Palestinesi in Italia – Forum Palestina – Freedom Flotilla Italia – Comunità Palestinese di Roma e del Lazio – Unione Sindacale di Base – Unione Democratica Arabo Palestinese – Comitato con la Palestina nel Cuore – Comitato per non dimenticare Sabra e Chatila – Radio Città Aperta – Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos (Campi Bisenzio) – Comitato Palestina Bologna – Comitato di Solidarietà con il Popolo Palestinese di Torino –
Gruppi di appoggio alla Palestina (Parma) – Collettivo Politico Fanon (Napoli) – Collettivo Autorganizzato Universitario di Napoli – Italia dei Valori – Partito dei Comunisti Italiani – Partito della Rifondazione Comunista – Rete dei Comunisti – Comitato Ricordare la Nakba (Torino) – C.S.O.A. Askatasuna (Torino) – Net Antagonista Torinese – C.S.O.A. Murazzi (Torino) – C.U.A. Torino – Area Antagonista Ska Officina (Napoli) – Coordinamento 2° Policlinico (Napoli) – Coordinamento di Solidarietà con la Palestina (Napoli)

 Info: 338-1521278 e 333-5601759
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14 aprile 2011

fonte:  http://www.freedomflotilla.it/

Hanno ucciso Vittorio Arrigoni: restiamo umani?

Hanno ucciso Vittorio Arrigoni: restiamo umani?

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Hanno ucciso Vittorio Arrigoni: restiamo umani?

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Per tutte le persone che hanno a cuore la causa palestinese era diventato un grande punto di riferimento. Ricordo che scoprii per caso il suo blog e lessi che stava raccogliendo fondi per andare a Gaza. Era proprio il 2008 che, come rappresentate dell’International Solidarity Movement, riuscì a violare con successo il criminale blocco navale israeliano; e da allora si creò numerose inimicizie da parte dei rappresentanti del Governo Israeliano e non solo.

Specialmente quando, esattamente il 27 dicembre del 2008, raccontò l’inizio dei bombardamenti israeliani di “Piombo fuso“su Gaza: una guerra che provocò più di 1400 palestinesi uccisi!

A pensare che in un convegno sulla situazione cubana e palestinese di qualche settimana fa, ho avuto il piacere di ascoltare la sua voce tramite un collegamento telefonico. Stava raccontando la protesta dei palestinesi, chiamata la giornata della collera e ovviamente poco raccontata dai nostri mass media e “grandi” giornali. Ma si sa, alcune morti o proteste, sono meno importanti delle altre. E guai a raccontare tutta la verità fino in fondo.

Gaza è un territorio con troppi attori, numerosi corpuscoli nati dal nulla e che creano appositamente disordini. Un vecchio sistema cerato dal più grande servizio segreto del mondo: il Mossad. Certi meccanismi si conoscono, ma vengono poco raccontati. Ad esempio la formazione Hamas è stata a suo tempo finanziata proprio dal servizio segreto israeliano per contrastare, all’epoca, l’unica formazione in grado di realizzare lo Stato Palestinese: quello dell’OLP di Arafat.

Ora che c’è Hamas, e che può piacere o no è stato eletto democraticamente a Gaza, ovviamente c’era bisogno che ci fossero altre formazioni ancor più estremiste. E tra questi ci sono i salafidi della “Brigata Mohammed Bin Moslama“, organizzazione di Al Qaeda e che della causa palestinese non gliene importa nulla.

Sono stati questi burattini assassini che hanno rapito Vittorio Arrigoni e stanotte lo hanno ucciso senza pietà. A pensare che quando appresi la notizia del suo rapimento, avevo immaginato e augurato che Israele ci avrebbe sorpreso, anche se durante la guerra aveva arrestato Arrigoni perché considerato fiancheggiatore dei terroristi, e lo avrebbe liberato con grande senso di umanità.

Ma non è andata così.

Ora dovremo subirci tutti quei sepolcri imbiancati dei politici di “sinistra” o dei nuovi pseudo intellettuali che faranno i dispiaciuti.

Ma l’Italia intera oramai è diventata così da parecchio tempo, e se muoiono le poche vere voci critiche come questo ragazzo coraggiosissimo, è un bene per questo Potere schifoso e infimo.

Ma si può rimanere, nonostante tutto, umani? Vittorio ci ha insegnato di sì. D’altronde l’unica ideologia vera nella quale dobbiamo confidare per sperare in un mondo migliore è la ricerca dell’umanità.

Ma senza di lui, la ricerca si farà sempre più difficile e lo dico senza ipocrisia perché è sentita: mi sento ancor più solo e smarrito.

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15 aprile 2011

fonte:  http://www.agoravox.it/Hanno-ucciso-Vittorio-Arrigoni.html

Dolore e sconforto a Gaza per la perdita di Vittorio Arrigoni

Dolore e sconforto a Gaza per la perdita di Vittorio Arrigoni

Scritto il 2011-04-15 in News

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Gaza – InfoPal. Intorno alle ore 01:00, ora locale, gli apparati della sicurezza della Striscia di Gaza hanno rinvenuto in una casa abbandonata a nord di Gaza il corpo senza vita di Vittorio Arrigoni.
Dalle prime indagini, pare che l’assassinio di Vittorio sia stato eseguito a poche ora dal suo rapimento, nonostante uno pseudo ultimatum di 30 ore come emerso dal video divulgato ieri dai suoi rapitori.

Il governo della Striscia di Gaza ha condannato il raccapricciante assassinio “contrario ai valori palestinesi e alle nostre tradizioni. Promettiamo che sarà fatta luce e giustizia”.

Il video diffuso ieri dal gruppo auto-definitosi “salafita” mostrava Vittorio provato e con delle abrasioni al volto. I criminali chiedevano il rilascio di uno dei loro leader dalle prigioni di Gaza entro 30 ore, dopo le quali minacciavano di uccidere Vittorio. Ma non è stato rispettato nessun ultimatum.

La sicurezza intera è stata messa a repentaglio. Dall’ufficio del ministero dell’Interno hanno comunicato che, polizia e sicurezza nazionale hanno subito avviato le ricerche per individuare il luogo dove Vittorio era stato portato.

“L’attivista italiano è stato assassinato in maniera brutale”, è stato detto questa mattina in conferenza stampa.

Sulle motivazioni. “Cospirazione ai danni dei palestinesi di Gaza, scuoterne la sicurezza e creare commistioni tra la causa di liberazione nazionale palestinese e altre situazioni legate al terrorismo a livello globale. Intimidire la Freedom Flotilla e tutte le realtà di solidarietà impegnate nella rottura dell’illegale assedio israeliano”, hanno dichiarato esponenti di governo.

I palestinesi della Striscia di Gaza non si riconoscono nei responsabili. Il governo ha messo in chiaro “Oggi, bisogna fare le dovute distinzioni, e non ci rispecchiamo in coloro che si sono macchiati dell’efferato crimine. Il governo è devoto a promuovere sicurezza e protezione. Si tratta del primo episodio di questa natura dopo anni”.

Ma gli esponenti del governo di Gaza sono anche consapevoli della vulnerabilità in cui oggi è caduta la Striscia di Gaza, per questo, è stato chiesto ai mezzi d’informazione di fornire al pubblico le dovute spiegazioni e, soprattutto, di fare costante riferimento a fonti ufficiali di governo.

Vittorio Arrigoni. Arrivato nella Striscia di Gaza nel 2008, insieme alla campagna internazionale per la rottura dell’assedio su Gaza, da allora Vittorio risiedeva a Gaza.
Puntualmente, prendeva parte alle marce di protesta contro la buffer zone (zona cuscinetto interdetta ai palestinesi) a Beit Hanun, a nord di Gaza.

Lo sconforto dei palestinesi di Gaza per la perdita di Vittorio. Questa mattina, sono tante le voci di protesta di singoli cittadini e di gruppi civili per i diritti umani della Striscia di Gaza.

“Giustizia per Vittorio, trovare i responsabili e punirli per l’assassinio, per non non lasciare la Striscia di Gaza nel buio in cui qualcuno ha tentato di relegarla assassinando un sostenitore dei nostri diritti”.

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fonte:  http://www.infopal.it/leggi.php?id=18087

CIAO VITTORIO, CON NOI TI PIANGE IL MONDO LIBERO – Gaza, trovato il corpo di Arrigoni il pacifista ucciso prima dell’ultimatum / Body of kidnapped Italian peace activist Vittorio Arrigoni found in Gaza

Gaza, trovato il corpo di Arrigoni
il pacifista ucciso prima dell’ultimatum

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La scoperta fatta dalle forze di sicurezza di Hamas dopo un blitz che ha portato a due arresti. “E’ stato soffocato”. La gigantesca caccia all’uomo dopo l’annuncio del rapimento dell’italiano con un video di un gruppo di estremisti salafiti. La richiesta era di liberare dei prigionieri entro il pomeriggio di oggi

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dal corrispondente di Repubblica FABIO SCUTO

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Gaza, trovato il corpo di Arrigoni il pacifista ucciso prima dell'ultimatum Una immagine dal video del commando salafita che mostra Arrigoni rapito

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GERUSALEMME  –  L’hanno assassinato senza aspettare la scadenza dell’ultimatum che loro stessi avevano dato. Vittorio Arrigoni, l’attivista pacifista rapito ieri a Gaza City da un commando di estremisti salafiti che minacciava di ucciderlo se non avesse ottenuto dal governo di Hamas il rilascio di un gruppetto di suoi militanti, è stato trovato morto questa notte in una casa abbandonata di Gaza City. A ritrovare il corpo del giovane militante pacifista italiano le forze di sicurezza di Hamas che avevano scatenato una furibonda caccia all’uomo dopo l’annuncio del rapimento con un video su Youtube ieri pomeriggio. Con uno scenario ispirato al feroce rituale iracheno, nel video Arrigoni appariva sanguinante, con gli occhi bendati, tracce di sangue sul volto ed evidenti segni di un pestaggio. Militante dell’International Solidarity Movement (Isn) che comprende militanti di tutto il mondo che partecipano ad atti di protesta non violenta contro l’occupazione israeliana, Arrigoni era conosciuto da tutti a Gaza per il suo impegno e viveva nella Striscia dal 2008.

Un portavoce di Hamas ha precisato che Arrigoni è stato trovato in un appartamento del rione Qarame, a Gaza City, a conclusione di un blitz condotto dai miliziani di Hamas, e che era stato ucciso dai rapitori – soffocato – “qualche ora prima” dell’assalto. Due uomini sono stati arrestati e un numero imprecisato di altri sono ricercati. Il portavoce ha definito Arrigoni “un amico del popolo palestinese” e la sua uccisione “un crimine contro i nostri valori”.

Il video di Arrigoni, con l’ultimatum in sovraimpressione in arabo annunciava l’esecuzione nel giro di 30 ore (cioè oggi pomeriggio) se Hamas – che i salafiti avversano da posizioni ancor più oltranziste – non avesse liberato i “confratelli arrestati” negli ultimi mesi nella Striscia. La sovraimpressione dei rapitori – che dicevano di appartenere a un gruppuscolo della galassia jihadista filo-Al Qaida, la “Brigata Mohammed Bin Moslama”, coinvolto in tentativi di sollevazione anti Hamas come quello represso nel sangue nel 2009 nella moschea bunker di Rafah – accusavano il volontario di diffondere “i vizi occidentali” fra i palestinesi e l’Italia di combattere contro i Paesi musulmani.

Il video si rivolgeva al governo di Hamas del premier Ismail Haniyeh, salito al potere nella Striscia nel 2007 dopo il golpe islamico contro l’Anp del presidente Abu Mazen, ma ritenuto dai salafiti contrario all’idea di un Califfato mondiale e troppo moderato nell’applicazione della Sharia, la legge coranica. L’intimazione era quella di scarcerare entro oggi “tutti i detenuti” legati alla Brigata Bin Moslama. A cominciare dal capo fazione Hisham Al-Saidni, noto anche come Abu Walid Al-Maqdisi, un egiziano trapiantato nei Territori palestinesi che risulta già sulla lista nera dei ricercati per terrorismo di Egitto e Stati Uniti e che la polizia di Hamas ha arrestato all’inizio di marzo nel campo profughi di Shati, a ridosso di Gaza City.

La crescita della presenza dei gruppi salafiti a Gaza si è di molto accresciuta negli ultimi due anni e i tunnel del contrabbando sotto il confine con l’Egitto sono la via dei loro rifornimenti di armi. Sono tre i principali movimenti salafiti operativi nella Striscia di Gaza e che rappresentano una spina nel fianco per Hamas. Si tratta del Jund Ansar Allah (i Soldati di Dio), del Jaish al-Islam (l’Esercito dell’Islam) e del Jaish al Umma (l’Esercito della Nazione). Il più pericolo di questi gruppi per Hamas e per gli equilibri dell’area è quello dei Jund Ansar Allah. Il leader di questo gruppo salafita, Abdul Latif Abu Moussa, è stato ucciso durante gli scontri con la polizia di Hamas nell’agosto 2009.

Dall’Italia la Farnesina aveva fatto sapere in serata di essersi già attivata, attraverso il Consolato generale di Gerusalemme e tutti i contatti diplomatico-internazionali disponibili, per tutelare la vita di Arrigoni. Il presidente palestinese Abu Mazen aveva lanciato un appello “per la sua immediata liberazione e senza condizioni”. Arrigoni è il primo straniero sequestrato nella Striscia di Gaza dopo Alan Johnston, il giornalista della “Bbc” rapito per 114 giorni nel 2007 dall’Esercito dell’Islam”, un piccolo gruppo ispirato ad Al Qaida.

Un indubbia difficoltà è rappresentata dal fatto che Hamas è sulla black-list europea per il suo sostegno al terrorismo e ufficialmente non è possibile per il nostro Ministero degli Esteri stabilire un contatto diretto con i dirigenti integralisti. Questo avviene attraverso altri canali che si possono definire “informali”, cioè attraverso l’Anp di Abu Mazen. Estrema prudenza e riserbo anche dai responsabili politici di Hamas a Gaza, che si sono limitati a dire d’essere impegnati al momento a “verificare i fatti”. Intanto la città si è riempita di agenti in divisa e in borghese e la caccia ai rapitori è cominciata.

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15 aprile 2011

fonte:  http://www.repubblica.it/esteri/2011/04/15/news/arrigoni_ucciso-14954094/
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Body of kidnapped Italian peace activist Vittorio Arrigoni found in Gaza

Two men arrested after security officials say they found body in abandoned house

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Vittorio Arrigoni

Vittorio Arrigoni in Gaza in 2008. The pro-Palestinian activist has reportedly been killed by Islamic militants. Photograph: Suhaib Salem/Reuters
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An Italian pro-Palestinian activist has reportedly been kidnapped and killed by Islamic militants in Gaza.

The body of Vittorio Arrigoni was found in an abandoned house in the Gaza Strip on Friday following his abduction by militants, a Hamas official said.

Two men were arrested and others were being sought in the killing, the official added.

A Jihadist Salafi group in the Gaza Strip aligned with al-Qaida had threatened to execute Arrigoni by 5pm local time on Thursday unless their leader, whom Hamas arrested last month, was freed.

“A security force entered a house and they found the Italian’s man body, he is dead,” the source told Reuters from the scene.

Arrigoni, a pacifist and blogger, had lived in the Gaza Strip for some time.

In a YouTube clip posted by his abductors, he was shown blindfolded with blood around his right eye and a hand can be seen pulling his head up by his hair to face the camera.

The accompanying Arabic text said: “The Italian hostage entered our land only to spread corruption.” It described Italy as “the infidel state”.

The body was found dressed in black clothes as he appeared in the video clip, a witness said. No blood was seen, which suggested he may have been strangled or hanged.

Arrigoni was the first foreign national to be abducted in the Gaza Strip since BBC journalist Alan Johnston, who was held for 114 days by an al Qaeda-inspired clan group named the Army of Islam. He was released in 2007.

Arrigoni arrived in the Gaza Strip on a boat bringing humanitarian supplies in 2008 that Israel, which enforces a blockade on the tiny coastal territory, allowed into Gaza port.

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fonte:  http://www.guardian.co.uk/world/2011/apr/15/gaza-threaten-execute-vittorio-arrigoni