Alla c.a di Bianca Berlinguer – dalla RETE ROMANA DI SOLIDARIETA’ CON IL POPOLO PALESTINESE

Alla c.a di Bianca Berlinguer

Direttora del TG3

Roma

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Con grande amarezza dobbiamo protestare contro il modo, del tutto inadeguato alla professionalità e alla correttezza necessarie,  con cui il TG3 ha trattato le notizie del rapimento e  dell’assassinio di Vittorio Arrigoni tenendo assolutamente in ombra il rientro della salma, avvenuto a Roma il 20 aprile, adeguandosi alla posizione del governo  che non ha  ritenuto degno di accoglienza ufficiale un cittadino italiano rapito e assassinato.

La sera del 14, infatti, la maggior parte del tg è stata occupata dal chiacchiericcio politico  sulle intenzioni del premier di indicare come successore il ministro Alfano, poi c’è stato il servizio sul consigliere Antonini ferito alle gambe, per una faida tutta interna alle bande della destra romana, e, infine, brevemente, la notizia del rapimento.

La sera successiva,  nel tg di mezzanotte, condotto da Maurizio Mannoni, si è pensato bene di far commentare la figura e l’impegno di pacifista di Vittorio Arrigoni, dopo un breve intervento del presidente di ISM Italia Alfredo Tradardi, addirittura dal direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti, al quale non è parso vero di spiegarci che non di un pacifista si trattasse (ché, a pensarlo, avremmo offeso la nostra intelligenza e  lo stesso Vittorio Arrigoni) ma di un combattente, un uomo di parte che si era distinto per faziosità e per odio verso Israele. E’ stato scelto il direttore del giornale che un anno fa, dopo l’atto di pirateria israeliana costato la vita di 9 volontari, titolò a caratteri cubitali “Israele ha fatto bene a sparare”.

E’ insopportabile che si sia ritenuto di dover chiedere  questo esponente  leghista  che ha dimostrato più volte di essere su posizioni razziste,  un commento sulle scelte di un attivista per la difesa dei diritti umani, quale è stato Vittorio Arrigoni; siamo indignati/e per il fatto che, perfino in presenza di una tragedia come questa si sia ritenuto,  per evidente  opportunismo, di dover rispettare le regole della  par condicio, e “compensare” le  riflessioni  di chi con Vittorio ha condiviso le scelte e gli ideali con lo sprezzante giudizio di chi lavora esattamente contro quegli stessi ideali.

Eppure, che si potesse fare un’altra informazione lo hanno dimostrato, per tutta la giornata del 15, sia Rai News 24 che i tg di Sky, nei quali si sono alternati spezzoni di documentari, estratti dal blog di Arrigoni, interviste a storici, ad esperti , agli stessi familiari, ai suoi amici e collaboratori; in questi tg si è dato conto dell’intensa emozione suscitata dalla sua morte e dal suo esempio, nel suo paese di origine, tra i palestinesi, tra tutti coloro che credono, come Vittorio,  che non si debba  smettere di difendere i diritti umani, e che pacifismo sia  che si debba continuare a denunciarne le  violazioni e battersi per la dignità umana ferita.

Linea notte del 20 ha poi del tutto ignorato l’arrivo della salma che era stata accolta solo qualche ora prima da un migliaio di persone a Fiumicino dove non c’era il TG3 ma  erano convenute diverse televisioni, giornalisti  e radio private che trasmettevano in diretta. Solo il giorno dopo ha dato brevemente notizia del presidio   dinnanzi all’Istituto di medicina legale dove il corpo martoriato di Vittorio era stato portato.

Il TG3  ha perso in questi giorni  l’occasione per un  giornalismo diverso, per una scelta di verità e di lotta agli stereotipi velenosi che stanno degradando il nostro Paese; ha perso l’occasione per dimostrare professionalità e intelligenza di informazione, per distinguersi dai tanti media che si adeguano, alimentandola, alla deriva di superficialità ed inciviltà che è causa, e al tempo stesso effetto, del declino del nostro paese.

Sta per iniziare  l’attività di monitoraggio della barca OLIVA, allestita da ISM, nelle acque territoriali di Gaza per documentare le azioni illegali del naviglio militare israeliano che a sventagliate di mitraglie cerca di impedire ai pescatori palestinesi di allontanarsi da più di tre due miglia dalla costa; è prossimo l’arrivo a Gaza  di una nutrita delegazione di attivisti per rendere omaggio a Arrigoni lì dove è stato ucciso, riallacciando i fili delle relazioni che egli aveva costruito; è in  fase finale la preparazione della partenza della Freedom Flotilla 2, per rompere l’illegale assedio di Gaza.

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Vi segnaliamo questi avvenimenti come occasioni che vi si offrono per una informazione all’altezza del TG3 di una volta.

La Rete Romana di Solidarietà con il Popolo Palestinese.

fonte: http://www.facebook.com/notes/rete-romana-di-solidariet%C3%A0-con-il-popolo-palestinese/alla-ca-di-bianca-berlinguer-dalla-rete-romana-di-solidarieta-con-il-popolo-pale/185649464814909

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