TREVISO – Primo Maggio col leghista Gobbo. I sindacati suonano Va’ Pensiero «E’ una cortesia istituzionale»

Primo Maggio col leghista Gobbo
I sindacati suonano Va’ Pensiero

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Sindaco del capoluogo della Marca sul palco, entrano gli inni padani. «E’ una cortesia istituzionale». In scaletta anche «La leggenda del Piave». Spostata «Bella ciao»

Manifestazione sindacale in piazza (archivio)Manifestazione sindacale in piazza (archivio).

TREVISO—Scontata «Bella ciao», inevitabile «L’Internazionale ». Prevedibile pure «Fratelli d’Italia», nel centocinquantesimo anno dall’unità nazionale. Ma di certo «La leggenda del Piave» e il «Va’ pensiero» non si erano mai sentiti a una celebrazione del 1˚ Maggio. L’impensabile accadrà invece domani mattina a Treviso, quando il «non passa lo straniero» e «l’ali dorate» riecheggeranno alla manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil. Revisionismo storico? No, a quanto pare un «gesto di coesione», considerando anche la presenza di un ospite inatteso: Gian Paolo Gobbo, sindaco del capoluogo della Marca, ma pure leader della Lega in Veneto. Sussurrata da settimane, e a lungo tenuta in forse dal diretto interessato («Ho tre impegni per quella mattinata », aveva detto), la partecipazione del leghista è stata ufficializzata dagli organizzatori. «Abbiamo dovuto modificare leggermente la scaletta – ha spiegato Antonio Confortin, segretario provinciale della Uil – nel senso che dopo il mio intervento, il primo in elenco, mi sarebbe piaciuto ascoltare “Bella ciao”. Ma dal momento che Gobbo parlerà necessariamente dopo di me, perché si è ricavato uno spazio in agenda alle 10.30, abbiamo ritenuto opportuno far slittare oltre quel brano, preferendo sistemare vicino ai saluti del sindaco “Il Piave mormorò” e l’aria del “Nabucco” ».

Una forma di «cortesia istituzionale», l’hanno definita le organizzazioni sindacali, che tendono a minimizzare la portata della svolta indicata all’ensemble «Ottoni della Marca», che per la prima volta porterà la musica alla festa dei lavoratori. «Penso che il repertorio delle canzoni proposte accontenterà tutti i gusti politici – ha detto Paolino Barbiero, segretario provinciale della Cgil – ma quello che conta davvero è che la politica affronti e risolva i problemi del lavoro». Non sarà la prima volta che un leghista sale sul palco di piazza dei Signori per onorare la storica ricorrenza. Lo scorso anno il tabù era stato infranto da Leonardo Muraro, il presidente della Provincia che a questo giro è però in scadenza di mandato. Motivo per cui questa volta l’invito è toccato a Gobbo, il capo del Carroccio veneto, con tanto di accompagnamento musicale a tema. «Con le contrapposizioni non si va da nessuna parte – ha aperto Franco Lorenzon, segretario provinciale della Cisl – ed è necessario essere uniti per fronteggiare le sfide globali». Di qui l’appello dei sindacati anche alle commesse, affinché partecipino al corteo nonostante l’annunciata apertura di alcuni negozi. Ironico intanto il commento di Umberto Lorenzoni, presidente provinciale dell’Anpi: «Evidentemente sono diventati ecumenici anche i sindacalisti. A ogni modo va benissimo così, l’importante è non cedere sui princìpi. Per quanto mi riguarda, comunque, andrò a Follina con i giovani. Canteremo “Bella ciao” e “L’internazionale”. Il “Va’ Pensiero”? Proprio no».

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Angela Pederiva
30 aprile 2011

fonte:  http://corrieredelveneto.corriere.it/treviso/notizie/politica/2011/30-aprile-2011/primo-maggio-col-leghista-gobbo-sindacati-suonano-va-pensiero-190539724242.shtml

Una risposta a “TREVISO – Primo Maggio col leghista Gobbo. I sindacati suonano Va’ Pensiero «E’ una cortesia istituzionale»”

  1. SILIO VALENTI DE WIEDERSCHAUN dice :

    La Festa del Lavoro, tutta italiana e degna del 150° dell’Unutà nazionale, non profanata dalle menzogne democratiche, l’ho celebrata qui in Venezuela il 21 APRILE, NATALE DI ROMA, con una ventina di connazionali. Quest’anno il Calendimaggio è stato profanato anche dalla ‘kermesse’ del Vaticano che beatifica il papa polacco che ha dato la prima spallata al Comunismo per liberare la sua Polonia- Diversamente avrebbe dialogato coi Rossi, come dialogava con la cosca massonica di Calvi tramite lo Ior. Ve lo raccomando. IORATE, FRATRES!.
    Silvio Valenti de Wiederschaun – Altamira, Vnezuela.

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