UNA ‘CAZZATA’ TIRA L’ALTRA – Berlusconi contro tutti – VIDEO: Delirio di B. “Quelli di sinistra non si lavano e sono sempre incazzati”

DELIRIO BERLUSCONI A CROTONE: QUELLI DI SINISTRA NON SI LAVANO E SONO SEMPRE INCAZZATI

Da: | Creato il: 10/mag/2011

Votare centrodestra alle elezioni amministrative del 15 e 16 maggio per sostenere il governo nel prosieguo della legislatura affinché approvi le riforme attribuendo, fra l’altro, più poteri al premier e meno al Quirinale. Poi, una nuova infornata di sottosegretari grazie alla modifica, già dal prossimo Consiglio dei ministri, della legge Bassanini che ne limita il numero. E parole poco lusinghiere per sinistra e pubblici ministeri.
Sono i messaggi più incisivi lanciati dal premier Silvio Berlusconi ai sostenitori del Pdl in occasione di una manifestazione elettorale per la candidata sindaco a Crotone, in Calabria, Dorina Bianchi.

“Dobbiamo cambiare la composizione della Corte Costituzionale, dobbiamo cambiare i poteri del presidente della Repubblica e, come avviene in tutti i governi occidentali, attribuire più poteri al governo del presidente del Consiglio”, ha detto Berlusconi annunciando presto un provvedimento in Consiglio dei ministri.
“Nonostante le critiche della sinistra presenteremo al prossimo Cdm una legge per l’incremento dei membri del governo per un sottosegretario ad ogni singolo ministero. Per ora noi siamo a 59 membri mentre Prodi ne aveva più di 100 e comunque noi ne avremo sempre meno”, annuncia poi dal palco riprendendo la parola.

Il premier ha ricordato come la recente nomina di nove sottosegretari abbia premiato anche due esponenti calabresi del gruppo dei Responsabili, Antonio Gentile e Aurelio Misiti, annunciando che presto anche un terzo parlamentare calabrese, Giuseppe Galati, entrerà nel governo.
Non manca un riferimento al centrosinistra i cui leader, secondo Berlusconi, “non si lavano” (quasi immediata la replica del segretario del Pd Bersani: “Noi siamo gente seria, e se ci
laviamo poco è perché siamo puliti”), e ai pubblici ministeri di sinistra “malattia della democrazia”. Nel mirino in particolare quelli di Napoli: “Ora che ci sono le elezioni i pm di Napoli hanno chiuso le discariche, io porterei i rifiuti da loro in Procura”. “Siamo intervenuti con l’esercito, speriamo sia l’ultima volta e che con queste elezioni torni il buon governo”, aggiunge.

Aprendo il comizio Berlusconi ha fatto anche una piccola gaffe. “Bisogna far vincere tutti i nostri candidati per far sì che ci sia un grande risultato per sostenere il governo che così potrà continuare per i prossimi due anni la legislatura e fare le riforme finora non possibili per il veto dei nostri ex alleati”, ha esordito il premier riferendosi a Gianfranco Fini e a Pier Ferdinando Casini, usciti ora dalla maggioranza.
L’entusiasmo della campagna elettorale fa però dimenticare al premier che Dorina Bianchi, eletta nel 2008 senatrice nelle file del Pd, è attualmente una parlamentare proprio dell’Udc di Casini che peraltro a Crotone è alleato con il centrodestra.
“Vi nomino missionari. Conservate le vostre energie per andare in cerca di tutti quelli che non hanno ancora capito che si deve per forza votare per noi per rafforzare il governo”, ha precisato Berlusconi in un intervento.

Fuori dall’edificio dove si è svolta la manifestazione elettorale, diverse decine di manifestanti hanno protestato con urla e striscioni contro l’operato del presidente del Consiglio.

Berlusconi contro tutti

Il peggio della Campagna elettorale: Berlusconi a tutto campo, a Crotone attacca ogni istituzione democratica. Tensione sempre più alta sulle Amministrative, trasformate ormai nella disfida di Barletta. Lunedì Bossi dava dello “stronzo” a Fini e a qualche Magistrato

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di Marco Biagioli

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A pochi giorni dalle amministrative la campagna elettorale ci offre i suoi peggiori momenti, col Presidente del Consiglio a Crotone e Bossi a Brebbia (lunedì) che, decisamente sopra le righe, indulgono in dichiarazioni che more solito ben poco hanno di politico. È un segno del nervosismo della maggioranza che, dopo aver voluto dare una connotazione politica al voto amministrativo (soprattutto a Milano), sperando di incassare il dividendo dell’immagine di Berlusconi e la sua politica, si sta accorgendo che forse è stata un’operazione a perdere, e quindi calca la mano cercando di radicalizzare lo scontro e portare lo zoccolo duro del suo elettorato a votare compatto.

Ieri a Crotone Berlusconi, a un convegno di sostegno al candidato sindaco Dorina Bianchi, è intervenuto lungamente sui consueti temi, “impreziositi” da qualche chicca.
Dopo gli attacchi alla Magistratura eversiva, ora colpevole di aver anche creato l’emergenza spazzatura a Napoli, il partito dei Giudici, il Presidente della Repubblica e i suoi eccessivi poteri, i troppo scarsi poteri del Presidente del Consiglio (sé stesso ndr), la Corte Costituzionale e le intercettazioni (tutte cose difficilmente ricollegabili alla campagna per il comune di Crotone), Berlusconi si scaglia contro gli ex alleati Fini e Casini, colpevoli di aver agito da quinte colonne, e aver tenuto immobile la maggioranza per troppi anni, impedendogli di fare le riforme. Anche questo argomento, naturalmente già sentito svariate volte, è difficilmente attinente al comune di Crotone, ma risulta originale che sia stato usato proprio in occasione del sostegno a Dorina Bianchi, candidata dell’UDC. Parlando poi dell’opposizione Berlusconi si sofferma sui suoi leader, dicendo che si laverebbero poco, sarebbero sempre “incazzati” e pessimisti, e si spaventerebbero da soli ogni qualvolta si guardino allo specchio.
L’unica parte del discorso in cui effettivamente c’entrasse il comune di Crotone Berlusconi l’ha speso per spiegare che sosteneva la candidata dell’UDC perché è una bella donna “e, come sapete, alle lusinghe delle belle donne non so resistere”, invitando poi gli elettori a portare a votare la nonna, anche se non potesse camminare, per dare un segno di gradimento chiaro e inequivocabile al governo.

Il Berlusconi-fiume arriva il giorno dopo l’intervento di Bossi a Brebbia nel quale anche il Senatùr aveva usato toni estremamente aspri, arrivando a definire Fini “uno stronzo”, epiteto poi riservato anche a “qualche magistrato”.

La politica sembra, dunque, voler proseguire a grandi passi nella china inarrestabile della degenerazione verbale e qualsiasi intervento si trasforma, ormai, in una pioggia battente di insulti e delegittimazioni delle istituzioni e degli avversari. Ci domandiamo, ora, il cittadino di Crotone che dovesse decidere per chi votare, che dovrebbe fare dopo questo tipo di comizi in cui si parla di tutto tranne che del comune di Crotone, dove Crotone o un qualsiasi altro comune d’Italia sono esattamente la stessa cosa; e ci domandiamo anche se, dopo questo comizio, Dorina Bianchi avrà più voti o ne avrà di meno di quelli che avrebbe avuto se non avesse proprio avuto luogo.

Probabilmente in questi giorni il menù sarà sempre lo stesso: attacchi a testa bassa verso tutto e verso tutti fino al giorno prima delle elezioni, quando arriverà l’intervento poco impegnativo di Napolitano che richiamerà, come sempre, al rispetto delle istituzioni e ad “abbassare i toni” e tutti gli daranno ragione, salvo ricominciare come prima, in questo teatrino sempre più squallido di una politica completamente autoreferenziale che mai si dedica ai problemi del cittadino.

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11 maggio 2011

fonte:  http://www.infooggi.it/articolo/berlusconi-contro-tutti/13129/

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