Archivio | giugno 2, 2011

SIRIA – Hamza, vita senza valore. La morte del 13enne non scuote l’Occidente / VIDEO: killing children in Syria – Hamza al-Khatib 13 years by Bashar ALasad

killing children in Syria – Hamza al-Khatib 13 years by Bashar ALasad

Caricato da in data 27/mag/2011

Violation of human rights crimes against humanity, torture of children killing children in syria Hamza al-Khatib 13 years

Hamza, vita senza valore

Siria: la morte del 13enne non scuote l’Occidente

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di Gea Scancarello

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Hamza è diventato famoso, suo malgrado. È sparito dalla sua casa di Deraa in un pomeriggio di aprile e rientrato un mese dopo: cadavere. Aveva 13 anni.
Un video ne ha mostrato il corpo, picchiato e torturato fino a essere irriconoscibile. I suoi genitori almeno lo hanno riavuto indietro: ad altri non è toccata nemmeno questa straziante consolazione. L’Unicef ha denunciato che circa 30 bambini sono stati vittime degli sgherri del presidente siriano Bashar al Assad, dall’inizio della rivolta, in marzo.
Nell’apprenderlo il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, non ha saputo trattenere lo sdegno: «La posizione del regime diventa ogni giorno meno difendibile», ha dichiarato.
L’annotazione è interessante: presuppone, infatti, che prima Assad difendibile lo fosse.

Le tre chance dell’America a Bashar

Bashar Al-Assad, presidente della Siria dal 2000.(© Ap Images) Bashar Al-Assad, presidente della Siria dal 2000.

 

 

 

 

 

Il presidente Barack Obama, d’altra parte, nei confronti di Damasco non è mai stato un campione di chiarezza. Nel famoso discorso sul Medio Oriente dello scorso 20 maggio, la Casa Bianca aveva criticato la repressione delle proteste in corso in Siria ed espresso cordoglio per i morti. Ma senza chiudere del tutto con l’autocrate. «Assad faccia le riforme o lasci il potere», aveva ammonito Obama.
E Bashar, che nelle università occidentali ha studiato le dinamiche del potere, ha colto al volo il messaggio. Ha sciolto il governo. Ha abolito – almeno formalmente – lo stato di emergenza in vigore da 30 anni. Ha chiamato a raccolta le forze di opposizione per dare nuova unità al Paese. E, da ultimo, ha promosso un’amnistia generale il 31 maggio.
A parole, insomma, il capo di Stato siriano ha dimostrato di essere il riformatore che si aspettavano gli Stati Uniti quando lo avevano riabilitato nel 2004, dopo un lungo isolamento internazionale causato dalla trentennale dittatura del padre Hafez Assad.

LA BARBARIE CONTINUA. La tragica storia di Hamza ha dimostrato, però, che la realtà dei fatti viaggia su un binario diverso.
Le manifestazioni pubbliche in Siria continuano a essere proibite: per riunirsi i cittadini hanno bisogno del permesso delle autorità. Senza, la polizia è libera di aprire il fuoco per disperdere la folla.
Gli agenti di Damasco non hanno nemmeno bisogno di sporcarsi le mani in prima persona. Molti osservatori hanno denunciato la presenza in Siria di scagnozzi iraniani, mandati in soccorso di Assad dall’alleato di ferro Mahmoud Ahmadinejad.
Questi uomini si prestano a ogni genere di intervento. Possono arrampicarsi sui tetti per sparare alla folla, picchiare con i manganelli o rastrellare i disertori di casa in casa. Bambini inclusi.
Non stiamo elencando notizie riservate: nonostante il regime abbia cacciato dal Paese i giornalisti, scomodi testimoni, i fatti rimbalzano su internet. Esistono foto e filmati. E le testimonianze di reporter che, fingendosi turisti, sono riusciti a restare sul campo.

La svolta che non c’è. E che nessuno vuole

Attivisti anti-regime a Daraa (foto Getty).Attivisti anti-regime a Daraa (foto Getty).

 

 

 

 

 

 

Eppure America ed Europa ancora non si sono decise a mollare Bashar al-Assad. Obama, anzi, gli ha concesso una seconda chance. Se non la terza.
Prima, a metà aprile, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite – trainato dagli Usa – non è riuscito a trovare un accordo su una dichiarazione contro il presidente siriano. Poi, il 29 dello stesso mese, Washington ha varato sanzioni economiche contro il regime, ma senza colpire direttamente il presidente (solo il 18 maggio anche al-Assad è stato incluso). Infine, l’America gli ha offerto la possibilità delle riforme per restare in sella.

IL DESPOTA FA COMODO. Non resta che chiedersi le ragioni di questo trattamento di cortesia. La stessa gentilezza non è stata usata al colonnello Gheddafi: due settimane di rivolta libica sono state sufficienti per decidere di toglierlo di mezzo.
In Siria, le persecuzioni si protraggono da due mesi e hanno fatto almeno 1.000 morti. Ma nessuno ha mai parlato di un intervento militare.
Probabilmente perché Damasco non può contare sulle ottave riserve di petrolio del pianeta. E perché Bashar al-Assad fece il favore all’Europa di contenere i profughi della guerra irachena voluta da George W. Bush, nel 2003.
Infine, perché il despota fa comodo a tutti. Far saltare il presidente siriano comporterebbe travolgere il precario equilibrio del Medio Oriente: da Baghdad a Teheran, passando per Beirut e Gerusalemme. Il regime, con la sua fitta rete di interessi e accordi, offre la sicurezza che nulla cambi.
Insomma, di fronte agli spaventosi bollettini di morte in arrivo da Damasco, l’Occidente troverà magari sempre meno ragioni per difendere al-Assad. Ma ha altrettanti ottimi motivi per lasciarlo al suo posto.
E quindi, basta saperlo: la vita di Hamza non vale tanto quella di un bimbo di Bengasi. Con buona pace dei diritti umani di cui tutti amano riempirsi la bocca. E dell’agognata svolta nella politica estera americana per cui il mondo, nel 2008, si era innamorato di Barack Obama.

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02 giugno 2011

fonte:  http://www.lettera43.it/attualita/17735/hamza-una-vita-senza-valore.htm

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Referendum, la sfida corre su Internet. L’effetto domino che sfugge al potere

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Referendum, la sfida corre su Internet
L’effetto domino che sfugge al potere

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La Rete toglie il bavaglio agli elettori e permette di costruire campagne dal basso, con effetti domino che il potere non controlla. E la partita referendaria su Internet si annuncia ancor più intensa e virale delle amministrative appena concluse. “Sull’onda lunga della vittoria del centrosinistra e della campagna elettorale di Milano, sul web assistiamo a un’esplosione di creatività sui quesiti del 12 e 13 giugno”, spiega Antonio Sofi, esperto di web e autore di Agorà su Raitre.

La scintilla è stata l’ultima tornata di amministrative e in particolare la campagna di Giuliano Pisapia i cui militanti hanno rilanciato dal basso gli errori del candidato sfidante, Letizia Moratti: dal colpo basso andato in onda nel faccia a faccia a SkyTg24 fino al tormentone di Sucate nato su Twitter, i simpatizzanti hanno rilanciato con ironia gaffe e bugie dei programmi elettorali incassando migliaia di click e ‘mi piace’.

E visto il successo, l’entusiasmo online si è esteso anche ai quesiti referendari. In rete infatti si moltiplicano le iniziative per invitare alla partecipazione o a votare sì, con un particolare interesse per il nucleare e l’acqua pubblica. Gli esempi sono tanti: dal video di Piotta per Greenpeace fino alla campagna “Dimmi di sì” del WWF” e al reality di ipazzisietevoi, il Grande Fratello pro referendum. Ma anche l’iniziativa San Tommaso is back, partita dalla cantautrice Pilar che promette di esibirsi gratuitamente a urne chiuse per chi è andato a votare. Un’idea che recepita a effetto domino anche da negozi e attività commerciali che offriranno gadget, buoni sconto e drink all’esibizione della tessera elettorale timbrata. Le adesioni su facebook sono migliaia e grazie al vademecum chiunque può aderire.

A questi si aggiungono i progetti online per ‘boicottare il boicottaggio’ e raggiungere il quorum, come Battiquorum – io non mi astengoReferendum. E c’è anche chi si preoccupa di stuzzicare i media tradizionale a informare i cittadini come ValigiaBlu, che ha pubblicato una lettera aperta indirizzata al silenzio di Rai e Mediaset intorno ai quesiti referendari.

“L’Italia sta sperimentando il giocattolo della comunicazione politica sul web”, prosegue Sofi che ricorda la forza virale dei video. “Iovoto.eu, ad esempio, chiama a testimoniare attori e personaggi famosi. Sono pillole caricate su YouTube per ricordare l’importanza di andare alle urne. E hanno un effetto dirompente in Rete”. L’entusiasmo è aumentato dopo avere sperimentato le comunali milanesi, ma l’appuntamento del 12 e 13 giugno è ancor più coinvolgente e ‘dal basso’. Infatti il referendum affronta temi cari ai cittadini che impattano sulle loro vite e non sulla scelta di un amministratore pubblico. In particolare le iniziative online per il Si su acqua e nucleare, prosegue Sofi, “porteranno ad un aumento trasversale della creatività fra i cittadini, anche a ridosso delle votazioni”.

Se in rete tanti siti ad hoc invitano ad andare a votare, è pur vero che le pagine facebook e i video che danno indicazioni di voto sono tutti orientati verso il SI. “Il centrosinistra è molto più evoluto sul web rispetto allo schieramento avversario”, spiega Diego Destro, blogger del seguitissimo Daw. “In più, trascinati dalla vittoria dei ballottaggi hanno moltiplicato le iniziative per il SI, forti di staccare di gran lunga gli avversari politici, almeno in Rete. E la differenza di forze e impegno – chiosa- è vergognosa”.

Nonostante questo, Destro ritiene che la comunicazione sul web non sia in grado di cambiare le opinioni dei lettori. “Le campagne online, per quanto coinvolgenti, non spostano neanche un voto e si rivolgono a chi è già interessato a quei temi. Ma in Rete danno risultati. Lo abbiamo visto per Pisapia: una massa unita e compatta contro i pochi sul web del centrodestra. Uno squilibrio di forze impareggiabile”, spiega. E a funzionare di più, anche per la campagna referendaria, sono facebook e twitter, seguite da video virali rilanciati in rete o da testate nazionali. Che fanno informazione quando i media tradizionali tacciono. “Senza Internet, nessuno parlerebbe dei quesiti referendari”, conclude Destro. E senza Rete a Milano avrebbe vinto la Moratti? “Difficile dirlo. Certamente non sarebbe nato il personaggio di Giuliano Pisapia”.

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fonte:  http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/02/dopo-le-amministrative-la-rete-ora-toglie-il-bavaglio-sui-referendum/115478/

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Immigrati, barcone in avaria: oltre 200 persone disperse nel Mediterraneo

Immigrati, barcone in avaria: oltre 200 persone disperse nel Mediterraneo

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ultimo aggiornamento: 02 giugno, ore 17:00
Tunisi – (Adnkronos/Ign) – Salpato dalla Libia, probabilmente stava cercando di raggiungere le coste italiane. Altre 570 persone sono state tratte in salvo dagli agenti della guardia costiera tunisina. A Otranto soccorsa un’imbarcazione con a bordo 150 profughi libici.
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Tunisi, 2 giu. – (Adnkronos/Ign) – Nuova tragedia dell’immigrazione nelle acque del Mediterraneo. Tra le 200 e le 270 persone risultano disperse a circa venti miglia dalle coste della Tunisia in seguito all’avaria di un barcone, partito dalla Libia e diretto, molto probabilmente, verso le coste italiane. Gli agenti della guardia costiera tunisina, secondo l’agenzia di stampa Tap, sarebbero invece riusciti a trarre in salvo altre 570 persone che si trovavano sull’imbarcazione.
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Il barcone, secondo la ricostruzione della Tap, si è capovolto quando molte persone, impaurite, hanno cercato di mettersi in salvo e di raggiungere i gommoni della guardia costiera e dell’esercito. Il maltempo ha poi complicato le operazioni di soccorso. ”Poche le speranze” di ritrovare vivi gli oltre 200 dispersi , ha detto una fonte della guardia costiera tunisina del porto di Sfax.
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A bordo del barcone non ci sarebbero ”cittadini libici, ma asiatici, forse pakistani, e africani della Costa d’Avorio e del Camerun, oltre a tunisini e cittadini dell’Africa subsahariana”
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Al largo di Otranto, invece, è stato soccorso un barcone con circa 150 profughiprovenienti dalla Libia da una motovedetta della Guardia di Finanza. La motovedetta ha avvistato il motopesca, di circa 30 metri di lunghezza, mentre era in attività di pattugliamento a 2 miglia dal porto di Otranto. Con l’aiuto di una motovedetta della Guardia Costiera ha assistito l’imbarcazione, che aveva un’avaria al motore, procedendo al trasbordo degli immigrati a bordo. Alle 2.30 circa le motovedette hanno portato in salvo i profughi, tutti uomini, nel porto di Otranto.
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Il peschereccio intercettato stava navigando a luci spente. Avvicinatasi per i controlli di rito, la vedetta delle Fiamme gialle ha notato la presenza a bordo di numerosi clandestini e ordinato l’alt all’imbarcazione, che invece ha tentato di proseguire verso la costa senza fermarsi. I militari sono riusciti ad abbordare il mezzo e a fermarne la marcia per poi condurlo nel porto di Otranto dove le Fiamme gialle lo hanno sequestrato. Nel frattempo sono intervenute in zona altre motovedette della Guardia di finanza e una unità navale della Capitaneria di Porto che hanno cooperato nelle operazioni di trasbordo di parte dei clandestini ed il loro trasferimento verso il porto di Otranto.
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I clandestini, tutti maschi e di presunta origine nordafricana, sono stati condotti al centro ‘Don Tonino Bello’ di Otranto.
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Santoro replica in video a Berlusconi “Annozero non determina le elezioni”

Berlusconi guarda Annozero in videocassetta (Annozero 02/06/2011)

Caricato da in data 02/giu/2011

Puntata di Annozero del 2 giugno 2011 dal titolo “E io voto?” – L’introduzione di Michele Santoro e un estratto della trasmissione Rockpolitik di Adriano Celentano

Santoro replica in video a Berlusconi
“Annozero non determina le elezioni”

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Il giornalista in apertura di Annozero replica al premier che ieri aveva definito il programma “micidiale”. “Non le sembra esagerato dire che ha perso per colpa nostra?”. E poi: “Se siamo così potenti, vuol dire che le altre tv e i loro giornalisti sono poco credibili”. Polemica sull’intervista del Tg1 ad Angelino Alfano

Santoro replica in video a Berlusconi "Annozero non determina le elezioni"

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ROMA – Dopo le dichiarazioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che aveva definito Annozero  un “proramma micidiale” 1, imputando a Michele Santoto la sconfitta alle amministrative, arriva la replica. Il giornalista apre la puntata, dedicata ai referendum del 12 e 13 giugno, con un messaggio al premier: “Scusi presidente Berlusconi, non le sembra esagerato dire che ha perso elezioni per colpa di Annozero?”. E poi sottolinea: “La verità è che un giornalista non determina  i risultati elettorali, ma interpreta, anche prima dei politici, lo spirito del tempo”. Santoro, che dopo l’anteprima legge – come chiestogli dall’Agcom – un messaggio in cui dice che la trasmissione della scorsa settimana ha violato la legge sulla privacy, annuncia anche l’intervento in trasmissione di Adriano Celentano. Che viene introdotto dalla riproposizione di un discorso del “molleggiato” in tv 12 anni fa contro il nucleare: “Di che cosa parlerà stasera non so, francamente me ne infischio”, dice Santoro.

L’intervento di Santoro.Ecco come il giornalista ha replicato al premier: “Scusi presidente Berlusconi, ma non le sembra esagerato dire che le elezioni le ha perse per colpa di Annozero? Beh, a furia di leggere fino allo sfinimento Erasmo da Rotterdam, forse dovrebbe trovare il tempo per leggere qualche pezzettino di Camillo Benso di Cavour perchè le avrebbe fatto capire che l’unico limite che ci può essere alla libertà di stampa è la credibilità dei giornalisti”. Santoro ha aggiunto: “Se avesse ragione lei che bastano pochi minuti di un servizio per quanto micidiale di Annozero per mettere sotto la credibilità accumulata ogni giorno da Tg1, Tg2, Tg5, Tg4, Studio Aperto, allora viviamo veramente in un mondo alla rovescia. E insomma questo vorrebbe dire – che so – che una vignetta di Vauro è una bomba atomica, e invece un editoriale di Minzolini è una fetecchia”.

Vita (Pd): “Santoro è un incubo del premier”. In una nota Vincenzo Vita, componente della Vigilanza Rai, commenta la vicenda: “Gli attacchi costanti al Tg3 da parte di Berlusconi segnalano una forma di ossessione grave e dimostrano che la sua capacità di argomentazione pubblica è ridotta al lumicino. Santoro e il Tg3 probabilmente costituiscono degli incubi da cui il presidente del Consiglio pro tempore non sa uscire”.

Polemica su Alfano al Tg1. Si apre intanto un altro fronte di polemica. Quello cioè che riguarda l’intervista al ministro della Giustizia Angelino Alfano, neo segretario nazionale del Pdl, nell’edizione delle 20 del TG1. Il deputato del Pd e coordinatore dell’Osservatorio sul pluralismo televisivo – nonché ex presidente della Rai – la giudica “sorprendente”: “Mentre viene marginalizzato e circoscritto a un ruolo protocollare il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, vero padrone di casa, viene dedicato uno spazio quasi esclusivo agli incontri di Berlusconi a margine della festa. Dei referendum – osserva Zaccaria – si parla pochissimo, ma in compenso va in onda un’intervista-fiume in studio di quasi cinque minuti al nuovo segretario del Pdl Angelino Alfano. Ora vedremo quale spazio verrà riservato al segretario del maggior partito di opposizione per poter replicare alla propaganda del partito di maggioranza”. Subito la replica del capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto: “E’ del tutto singolare la concezione della informazione che hanno alcuni esponenti dell’opposizione. Se accade un evento che riguarda il centrosinistra è una notizia, se riguarda il centrodestra no. Come giustificare altrimenti le accuse immotivate al Tg1 per la presenza del segretario del Pdl Alfano, fresco di designazione?”. Ma anche l’Idv interviene dopo l’intervento in tv del Guardasigilli: “Gli esponenti del Pdl e di questo governo confermano di essere estranei alla libertà d’informazione – dice il portavoce del partito Leoluca Orlando – attaccando in maniera scomposta le voci che non seguono i dettami di Palazzo Chigi come il Tg3 e Annozero, ai quali l’Idv rivolge la più totale solidarietà. I cittadini pagano il canone e hanno il diritto di essere informati correttamente, soprattutto sui referendum che questo governo ha provato a oscurare in tutti modi. Al contrario, gli italiani non meritano di assistere a spettacoli come quello offerto questa sera dal Tg1 che ha mandato in onda un comizio in piena regola del neo segretario politico del Pdl, Angelino Alfano”.

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02 giugno 2011

fonte:  http://www.repubblica.it/politica/2011/06/02/news/santoro_replica_in_video_a_berlusconi_annozero_non_determina_le_elezioni-17135186/?rss

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VERSO IL 12-13 GIUGNO – Referendum, iniziative in tutta Italia gli appuntamenti fino al 5 giugno

VERSO IL 12-13 GIUGNO

Referendum, iniziative in tutta Italia
gli appuntamenti fino al 5 giugno

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a cura di FLAVIO BINI

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Referendum, iniziative in tutta Italia  gli appuntamenti fino al 5 giugno

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Si avvicina il voto referendario e si moltiplicano gli appuntamenti in giro per il Paese: ecco un’agenda continuamente aggiornata delle iniziative organizzate da partiti, associazioni e società civile. Continuate a mandare le vostre segnalazioni a referendum@repubblica.it 1

DALLE CITTÀ
Bari 2 | Bologna 3 | Firenze 4 | Genova 5 | Milano 6
Napoli 7 | Palermo 8 | Parma 9 | Roma 10

VENERDI’ 3 GIUGNO

Ventotene – Aperitivi, musica e incontri nel gazebo informativo sui quattro referendum. A cura della sede della Lega Navale Italiana (via Calabattaglia)

Chieti, ore 16, sala consiliare della Provincia (corso Marruccino 97) – Incontro pubblico dal titolo “Tutti insieme per difendere l’acqua”, con padre Alex Zanotelli e con il cabarettista ‘Nduccio. Alle 17.45, comizio in piazza Vico

Frattamaggiore (Napoli) ore 18, Piazza Umberto I – Manifestazione pubblica il 3 giugno dalle ore 18 in Piazza Umberto I di Frattamaggiore (NA). Durante l’evento saranno spiegati i quattro quesiti referendari con happening musicali.

Ronchi dei Legionari (Gorizia) ore 18, sala del Consiglio comunale – Assemblea pubblica a sostegno del  SI ai referendum

Sarteano (Siena) ore 18, teatro Comunale degli Arrischiant – Incontro dibattito “2 sì per l’acqua bene comune”

Avellino, dalle 18 alle 20, nei pressi della fontanella della Chiesa del Rosario (al Corso) – Il funerale contro la privatizzazione dell’acqua, un flash mob organizzato dal movimento Cinque stelle Campania

Rivo di Puglia (Bari) ore 19.30, piazza Dante -Conferenza sul tema della risorsa acqua e sulle motivazioni del referendum a cura di Federico Cuscito (Comitato Pugliese Acqua Bene Comune) e Michele Loporcaro (Meetup il Grillaio  –  Altamura)

Brescia 2 dalle 19, Parco Gallo – Festa Eco-referendaria di Sinistra, Ecologia e Libertà

Ostia (Roma) alle ore 20,00- Biciclettata pro referendum con appuntamento davanti al parco Pietro Rosa, in viale della Vittoria

Lucca dalle ore 20 alle ore 23, Piazza della Cittadella c/o Cinema Centrale – Serata di informazione e di approfondimento sui temi oggetto del referendum con interventi di  Luca Martinelli (giornalista e redattore della rivista “Altreconomia”), Michele Urbano  (presidente circolo Legambiente di Lucca) e Alessandro Berutto (avvocato).

Lecce, ore 22, Porta San Biagio – Volantinaggio nella zona della movida a cuRa delle associazioni di donne di Lecce

Forno di Zoldo (Belluno) ore 20,30, sala del cinema Dont –  Incontro “Vogliamo il nucleare? L’energia rinnovabile e il nucleare al declino del petrolio”, organizzato dal mensile locale “Stile Zoldano”

Almenno San Salvatore (Bergamo), dalle 20.45 nella sala Poliuso delle scuole medie – Incontro “Nucleare: veniamo al nocciolo. Meglio tardi o mai?”

Campo Ligure (Genova) ore 21, Palazzo della Giustizia – Incontro informativo sui 4 referendum

Castelnuovo di Farfa (Rieti), teatro Cianni, ore 21 – Atto unico e semiserio dal titolo “Un brillante futuro”, ispirato ai temi referendari

SABATO 4 GIUGNO

Ventotene – Aperitivi, musica e incontri nel gazebo informativo sui quattro referendum. A cura della sede della Lega Navale Italiana (via Calabattaglia)

Dolo-Marghera (Venezia) , ore 9 – Biciclettata lungo la Riviera del Brenta

Thiene (Vicenza)
dalle 9 alle 19 in Piazza Ferrarin – Presidio “Acqua Bene Comune”

Ruffano (Lecce), ore 9.30 in largo D’Annunzio – Banchetto informativo sui referendum, organizzato dal Partito Democratico e dai Giovani Democratici del circolo di Ruffano e Torrepaduli

Voghera – Biciclettata per il referendum. Partenza alle 9,45 da Piazza della Chiesa

Monteveglio (Bologna) dalle 10,00 alle 22,00, Parcheggio Cà Vecia – Banchetto informativo con distribuzione materiale e gadgets

Messina ore 10, PIazza Castronovo –  Partenza della carovana dell’acqua per i quartieri della città
Ore 18, piazza Cairoli, Comizio per i 4 sì.

Bolzano, dalle 10.30 alle 12.30 in riva al Talvera (vicino a ponte Talvera) – Beni comuni in pericolo! Una Discussione aperta

Mortara (Pavia) dalle 15 alle 18, piazza Urbano II – Banchetto informativo sui referendum

Seregno (Monza), ore 15.30 – In bicicletta da piazza Concordia al parco Porada

Chieri (Torino) ore 16,30, Piazz Umberto – “Festa del Sì” con Emanuele Nigro (fisico e consulente energetico, membro del Centro Studi Sereno Regis), Francesco Nannetti (Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua) e Francesco Paese (promotore chierese del referedum contro il legittimo impedimento).

Livorno dalle 16.30 alle 24, Rotonda di Ardenza – Festa del quorum: iniziativa  per sensibilizzare sui temi contenuti nei quattro quesiti referendari

Rovigo, Piazza Matteotti – Gazebo informativo organizzato dalla Rete degli Studenti

Parma, dalle 16.30 – In bicicletta per promuovere i referendum

Modena ore 16,30, Parco XXII aprile – Incontro “La parola ai cittadini su acqua e nucleare”

Casteltermini (Agrigento), dalle 17 alle 21, piazza Duomo – Stand informativo a cura del “Comitato Cittadino Sì Referendum”

Collevecchio (Rieti), ore 17,30 – Dibattito pubblico in piazza “2 sì per l’acqua bene comune” organizzato dal Comitato locale acqua.

Sanremo (Imperia) ore 17.30, Salone Landrua (sotto chiesa NS Mercede) – “Perché Sì? Perché No?” Incontro pubblico sui quattro quesiti referendari

Napoli, dalle 18 in piazza Sanità – Concerto per l’acqua pubblica: cantanti, musicisti, rock band, attori, giocolieri, burattinai (con la partecipazione di padre Alex Zanotelli). Grande festa collettiva di musica arte e riflessione civica

Pisa, ore 18 – Gita in battello sull’Arno. A seguire l’asta ‘Artisti per l’Acqua’, per il finanziamento della campagna referendaria: le opere saranno poi spostate ed esposte alla Galleria Gennai

Bologna, a villa Torchi dalle ore 20 – Incontro dal titolo “Referendum, due sì per l’acqua”

Ancona, dalle 21 in piazza Roma – NOTTE BLU. Rassegna musicale per dire Sì all’acqua pubblica

DOMENICA 5 GIUGNO

San Damiano d’Asti, dalle 8,30 alle 12,30 – Banchetto informativo e “… Se non ora quando ?” Quattro chiacchiere informali sui 4 referendum di giugno, in piazza Libertà.

Casagiove (Caserta), dalle 9 in piazza San Michele – Presidio e musica organizzato dal Pd insieme al comitato 4sì

Asti, ore 9,30 – Biciclettata Antinucleare e per l’Acqua Bene Comune. Ore 17,30 –  Catena umana sui due ponti di San Mauro con iniziative collaterali fino alle 19,30.

Cividale del Friuli (Udine) ore 9,30, Piazza Giulio Cesare – Biciclettata per tutte le frazioni di Cividale. ll gruppo di biciclette sarà preceduto da una auto munita di altoparlante che inviterà tutta la cittadinanza a votare per i 4 referendum abrogativi.

Verbania – “In bici per l’acqua e per il sole”: biciclettata con ritrovo alle 9:30 nel piazzale di Villa Taranto

Lizzanello (Lecce), 9.30 – Flash mob nella piazza di Lizzanello in mattinata. Nel pomeriggio (17,30) biciclettata per le vie del paese

Cerisano (Cosenza) dalle 9 alle 13, Piazza Zupi – Banchetto informativo sui referendum a cura del movimento politico-culturale “Primavera Cerisanese”

Barletta dalle 9 alle 14, Litoranea ponente e via Regina Elena – Volantinaggio in spiaggia e banchetto nei pressi del lido massawa e del bar levante

Casteltermini (Agrigento), dalle 10.30 alle 13, piazza Duomo – Stand informativo a cura del “Comitato Cittadino Sì Referendum”

Bologna dalle 10.30 alle 13, Piazza IV novembre –  Banchetti informativi sui quesiti referendari

Mugnano del Cardinale (Avellino), ore 11.00 in piazza Municipio – Proiezione del documentario di Leslie Franke e Herdolor Lorenz “Water makes money”

Capodimonte (Viterbo) ore 16, lungolago – Catena umana contro il nucleare e per l’acqua pubblica

S.Maria di Castellebate (Salerno) dalle 10.30 alle 13.30, piazza Lucia – Iniziativa di sensibilizzazione sulle ragioni del SI a cura del Comitato Castellabate per il SI e del PD Catellabate

Mestre ore 15, Forte Carpenedo – Incontro pubblico sui referendum

Deruta (Perugia) ore 16 – Manifestazione di informazione sulle tematiche referendarie

Desenzano del Garda (Brescia) ore 17, Piazza Matteotti – Bicilettata pro- refrendum per le vie di Desenzano e Rivoltella

Marina di Carrara (Massa Carrara) – Critical mass con partenza alle ore 17 da PIazza dino Menconi

Pavullo nel Frignano (Modena) dalle 17 alle 22, Via San Francesco – Pomeriggio di musica e approfondimento suo temi referendari

Sassuolo (Modena), ore 18 – Catena Umana per il referendum

Furnari (Messina) ore 19, Piazza Marconi – Concerto pubblico per promuovere i referendum con l’esibizione di gruppi musicali provenienti dalla provincia di Messina

Amantea (Cosenza) ore 19 in piazza Commercio – ‘WATER IS LIFE’, festa popolare sui referendum

Sciacca ore 20, Palazzo comunale – Referendum Music 4 vote live concert

Cuggiono (Milano) ore 20, Sala parrocchiale di Santa Domitilla – Proiezione di un documentario sullo smaltimento delle scorie nucelari

Barrafranca (Enna) ore 20 – Serata canora con band musicali locali e interventi sui 4 referendum

Afragola (Napoli), Corso Napoli – Stand informativi sulla campagna referendaria nell’ambito della manifestazione “100 strade per giocare”

Squinzano (Lecce) dalle 19,30 alle 21.30,  Salone Teatro “Maria Regina” – “VOTARE E’ SEMPRE LA SCELTA MIGLIORE”: incontri informativi sui quesiti referendari

Marina Serra di Tricase (Lecce) dalle 16 alle 22 – “FESTASì” Ore 16.00 FESTASì Junior Ludoteca sensoriale – angolo per i bambini – laboratorio aquiloni; Ore 18.00 DIBATTITO SUI REFERENDUM del 12 e 13 giugno 2011. Durante la festa saranno allestiti spazi con materiale informativo e gadget.

Mineo (Catania) ore 17,30, Circolo di Cultura Luigi Capuana – “Energia, acuqa, giustizia: conoscere per decidere. Incontro sui temi del referendum

Rivoli (Torino) ore 18, Piazza Martiri della libertà – Referendum fest: serata dedicata alla consultazione con incontri sui quesiti referendari, stand gastronomici e musica

Ruvo di Puglia (Bari) dalle 19.30 alle 22.30, via Vanini (ex cinema Vittoria) – Proiezione del film documentario “Water makes money”

Baiano (Avellino), ore 20 in piazza Municipio – Proiezione del documentario di Leslie Franke e Herdolor Lorenz “Water makes money”

Matera ore 21, Piazza Vittorio Veneto – Comizio del coordinamento pugliese Acqua Bene Comune

Roma ore 21, Teatro Ambra Jovinelli – H2Ora, serata di musica e parole a sostegno dei Sì ai referendum popolari del 12 e 13 giugno. Organizzano: A Sud, Comitato 2 sì per l’acqua bene comune. Con Ascanio Celestini, MAT Trio Jazz, Progetto Acqua, Gianni Minà, Giuseppe De Marzo, Paolo Carsetti.

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02 giugno 2011

fonte:  http://www.repubblica.it/ambiente/2011/06/02/news/referendum_iniziative_in_tutta_italia_gli_appuntamenti_fino_al_5_giugno-17122754/?rss

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E ADESSO FUORI L’UNTORE! – L’E. coli adesso spaventa l’Ue Oms: “Una variante mai vista prima” / VIDEO: Russia bans EU raw vegetable imports over E.coli

Russia bans EU raw vegetable imports over E.coli

02/giu/2011 da

GERMANIA

L’E. coli adesso spaventa l’Ue
Oms: “Una variante mai vista prima”

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Identificato il ceppo: è nuovo, altamente tossico e resistente ad alcuni antibiotici. Mille contagiati in Germania e 600 in altri Paesi. La Russia blocca le importazioni di verdura dall’Europa e Bruxelles protesta. Scagionati i cetrioli, la Spagna chiede i danni all’Unione europea

https://i2.wp.com/www.repubblica.it/images/2011/06/02/113601971-5d52bd92-c334-4159-ae05-4a8040f2554c.jpg

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di ADELE SARNO

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ROMA – Cresce l’allarme per il batterio dell’Escherichia coli. Sale a 18 il numero delle vittime e l’ultimo caso riguarda una donna di Amburgo, la città epicentro dell’epidemia. Aumentano anche i ricoveri da dissenteria emorragica. Il focolaio resta in Germania, dove i “contaminati” sono circa 1.000, ma si registrano anche più di 600 casi in altri Paesi: Svezia, Danimarca, Gran Bretagna, Austria, Svizzera e Olanda. In Inghilterra, in particolare, oggi sono stati annunciati 7 casi ufficiali, quattro tedeschi e tre inglesi reduci da soggiorni in Germania.

Le cifre e soprattutto l’indeterminatezza della fonte dell’infezione preoccupano le autorità dell’Unione. Sulla causa dell’epidemia, infatti, non si sa ancora nulla. “Caduta l’ipotesi del cetriolo contaminato – dice Gianni Rezza, epidemiologo dell’Istituto superiore sanità – resta da chiarire quale sia il veicolo di trasmissione. L’unica certezza in questo momento è che le autorità sanitarie stanno indagando. E che bisogna capire se si tratti di un’epidemia a trasmissione interumana, con il contagio da persona a persona, o da sorgente unica, come l’intossicazione alimentare”.

Le scoperte, invece, sono arrivate sul batterio. L’Organizzazione mondiale della Sanità intanto spiega che la variante di E. coli trovata nei pazienti tedeschi contagiati “non è stata mai vista prima in un focolaio di infezione”. E il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) ha comunicato ufficialmente che, sebbene gli studi sull’origine del batterio siano da terminare, è stato identificato il ceppo che spaventa l’Europa: si chiama Stec 0104:H4.

“I risultati di laboratorio – scrivono gli esperti in una nota – hanno individuato il sierogruppo Stec 0104:H4 (Stx2-positivo, eae-negativo, hly-negativo, ESBL, aat, aggR, aap) come l’agente responsabile”. Il ceppo, dice il responsabile dell’istituto di genetica di Pechino che ha sequenziato il Dna del batterio in collaborazione con i ricercatori dell’University Medical Center Hamburg-Eppendorf di Amburgo, è simile uno isolato in passato nell’Africa centrale. Analisi comparative hanno rivelato una similarità di sequenza pari al 93% con il sierotipo EAEC 55989 noto per essere causa di una grave forma di diarrea. “Questa variante – dicono – è altamente infettiva e tossica. E possiede geni di resistenza a diversi tipi di antibiotici. Anche a quelli più comuni: amminoglicosidi, macrolidi e beta-lattamici”.

Mentre le autorità sanitarie tedesche e quelle europee provano a capire l’origine del contagio, la Russia decide di vietare l’importazione di verdure e ortaggi freschi da tutti i paesi dell’Ue. La notizia arriva dal capo dell’agenzia di difesa dei consumatori, Gennady Onishchenko, che dice: “Il divieto di verdure ed ortaggi freschi, che riguarda tutti i paesi dell’Unione europea, ha effetto da questa mattina (giovedì). Le verdure e gli ortaggi già importati dall’Ue saranno sequestrati in tutta la Russia”. L’Unione europea ha definito “sproporzionato” il bando imposto dalla Russia e ha preannunciato che chiederà spiegazioni a Mosca per il provvedimento.

Ma anche tra partner europei il contagio alimenta le polemiche. Continua ad essere alta la tensione politica tra Germania e Spagna. Il premier Josè Luis Rodriguez Zapatero, annuncia che si chiederà un risarcimento “alle autorità europee competenti” per le accuse infondate. L’Istituto di Igiene di Amburgo, infatti, inizialmente aveva rintracciato il batterio in una partita di cetrioli provenienti da due aziende di agricoltura biologica di Almeria e Malaga. L’allarme però è stato revocato lo scorso mercoledì dall’eurocommissario alla Salute e alla tutela dei consumatori.

“Grazie alle analisi effettuate dalla nostra Agenzia per la sicurezza alimentare – dice Zapatero – è divenuto chiaro che non esiste la benché minima indicazione in base alla quale l’origine di questa grave epidemia risiederebbe in un qualsivoglia prodotto agricolo spagnolo”. Ma le critiche del premier spagnolo non si femrano qui. Zapatero punta il dito contro la ”lentezza” con cui la Commissione ha reagito all’emergenza e ha fatto sapere che chiederà “spiegazioni molto approfondite e risarcimenti adeguati” per i danni d’immagine ed economici subiti dall’agricoltura spagnola.

E dall’Italia arriva la reazione di Coldiretti. “Gli ortaggi e i legumi che il nostro Paese esporta in Russia – dice l’associazione dei consumatori – hanno un mercato di 4,4 milioni di euro l’anno. Il blocco della Russia è una misura unilaterale e generalizzata del tutto inopportuna destinata a generare allarmismo e a far salire i danni subiti dagli incolpevoli produttori nazionali. Basti pensare che questa psicosi in tutta Europa ha già colpito le esportazioni nazionali di ortofrutta, con perdite di 20 milioni in una settimana”.

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02 giugno 2011

fonte:  http://www.repubblica.it/esteri/2011/06/02/news/e_coli_continua_l_allerta_ue_la_russia_vieta_l_import_di_ortaggi-17108104/

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Festa in piazza Duomo per Pisapia al debutto con la fascia tricolore

«Hanno dovuto anticipare l’apertura delle porte del Comune per la folla di gente»

Festa in piazza Duomo per Pisapia al debutto con la fascia tricolore

La gioia del neosindaco per l’entusiasmo dei cittadini: «La città intera vuole andare avanti e migliorare»

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MILANO – La cerimonia per il 2 giugno in piazza Duomo a Milano si è trasformata rapidamente in una grande festa per il neosindaco di Milano Giuliano Pisapia. Appena terminato il ricordo della Festa della Repubblica, Pisapia è stato accerchiato da centinaia di sostenitori che ne hanno gridato il nome e si sono complimentati con lui. Il sindaco, visibilmente emozionato, con un certo pudore ha avuto attenzione per tutti: una carezza per qualche bambino, un saluto con degli anziani, un breve dialogo con alcuni giovani. Quindi, rompendo tutte le formalità, è andato a piedi fino alla sede del Comune attraversando la Galleria Vittorio Emanuele in un bagno di folla.

L’INNO DI MAMELI – Durante la cerimonia Pisapia ha cantato l’Inno di Mameli: «L’ho imparato a scuola come tutti noi – ha spiegato rispondendo alle domande dei giornalisti – e quindi è giusto nella continuità, soprattutto in un momento importante per Milano e per la Repubblica, mi è venuto assolutamente spontaneo cantare il nostro inno». «Quello che è entusiasmante ancora oggi – ha continuato – è la gente, i milanesi, coloro che vengono da fuori Milano, perché sia all’ingresso di Palazzo Marino sia in piazza Duomo ho avuto un’accoglienza ancora una volta entusiasta. Questo è molto bello perché vuol dire che la città intera vuole andare avanti e migliorare». «È molto bello poi – ha concluso Pisapia – che Palazzo Marino sia aperta ai cittadini e mi hanno detto che hanno dovuto anticipare l’apertura delle porte del Comune di Milano perché c’era così tanta gente che sarebbe stato difficile trattenerla. E questo è il primo regalo che Milano fa a me».

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Redazione online
02 giugno 2011

fonte:  http://milano.corriere.it/milano/notizie/politica/11_giugno_2/pisapia-piazza-duomo-fascia-tricolore-190781553009.shtml

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