Batterio killer E. coli: il contagio è per via alimentare / VIDEO: E.Coli: primi casi sospetti negli Stati Uniti

Se la prendono nuovamente col latte crudo.. Noi vi invitiamo a non consumare il latte tout-court, ma se proprio non potete farne a meno scegliete il latte di capra, l’unico latte animale assimilabile a quello umano (e quindi adatto alla nostra alimentazione). Per chi ha intolleranza al latte di mucca non è consigliato, poiché nel suo complesso il latte di capra ha un tenore di proteine, grassi e lattosio molto simile a quello vaccino.

mauro di solleviamoci (naturopata)

Batterio killer E. coli: il contagio è per via alimentare

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Anche l’insalata in busta va lavata bene. I consigli dell’esperto. La Germania: l’epidemia si stabilizza. Ma nessuno sa bene come fronteggiarla

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di Giorgia Nardelli
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Prima i numeri: dodici i paesi europei in cui si sono verificati casi di infezione da batterio E. coli 0104:H4: oltre alla Germania Svezia, Inghilterra, Olanda, Danimarca, Austria, Svizzera, Francia, Repubblica Ceca, Norvegia, Regno Unito, Paesi Bassi, Stati Uniti. Per un totale di 87 persone, oltre alle circa 2.000 persone infettate in Germania. Tutte le persone colpite dal batterio erano state in Germania nei giorni precedenti, fatta eccezione per due soggetti. Ma da Amburgo, focolaio dell’epidemia, arrivano le prime rassicurazioni: il numero dei nuovi casi non cresce più in maniera esponenziale, ma si va stabilizzando. Ad oggi restano 17 i morti, sopravvenuti per sindrome emolitico-uremica (Seu), che provoca diarrea emorragica e blocco renale.

L’acqua forse responsabile del contagio

E’ nel paese tedesco che questa pericolosa variante dell’Escherichia coli ha iniziato a propagarsi, le autorità di Amburgo sono sempre più persuase che la partita di cetrioli importati dalla Spagna c’entri poco con la contaminazione. Plausibile, secondo gli esperti, che la causa della diffusione sia invece acqua di irrigazione infetta, anche se tutte le ipotesi restano aperte.

Il ceppo più letale della storia

Nel frattempo gli studiosi del Genomics Institute di Pechino, che hanno effettuato esami da campioni provenienti dalla Germania hanno scoperto che la variante di Escherichia Coli responsabile della sindrome emolitico-uremica (Seu) è resistente ad alcune classi di antibiotici. L’Oms ha confermato che il ceppo non è mai stato visto prima in un’epidemia, e che potrebbe essere il più letale della storia. In più, è resistente agli antibiotici.

L’Italia “fuori pericolo”

In Italia non si sono verificati casi di contaminazione. I campioni di ortaggi analizzati dai diversi istituti zooprofilattici hanno dato esito negativo. Al momento il batterio non è nel nostro paese. Ma come evitarlo, se arrivasse?

Una tossinfezione alimentare

“Quella da E. coli è una tossinfezione di tipo alimentare, che si prende quindi attraverso il contatto con gli alimenti”, spiega Giorgio Varisco, responsabile veterinario Istituto zooprofilattico sperimentale Lombardia ed Emilia-Romagna. “Il batterio di moltiplica nell’intestino dei ruminanti, ed è da lì che, attraverso le feci, si propaga”. Di qui l’allerta sugli ortaggi e la verdura: il terreno con cui sono a contatto questi alimenti è il più delle volte concimato con fertilizzanti organici.

Difficile il contagio tra umani

Alla domanda se è possibile infettarsi da un essere umano ammalato, Varisco spiega che questa è un’ipotesi abbastanza remota. “Queste infezioni non hanno carattere epidemico. Sono nelle feci e si trasmettano per via orofecale: dalle feci devono arrivare alla bocca. Si propagano se c’è scarsa igiene”.

Una lunga e pericolosa incubazione

Attenzione all’incubazione, però, dura più di dieci giorni e durante questo periodo la persona raggiunta da E. coli è già infetta, perché i batteri sono già nell’intestino e da lì si spostano nelle feci.

La contaminazione in frigo

Diverso è il discorso per gli ortaggi, che vanno lavati bene, con tanta acqua corrente (se si lava accuratamente basta l’acqua). Anche perché se in uno stesso luogo c’è anche una sola verdura infetta, questa può facilmente contaminare le vicine.

Tassativo: lavare l’insalata in busta

“Lavare la verdura è la principale precauzione, così come ogni vegetale che cresce a terra”, dice l’esperto. “Diverso è il discorso per la frutta che cresce solitamente in alto ed è quindi meno a rischio, anche se resta valido il principio di precauzione”. Di contro va lavata accuratamente l’insalata in busta, come se fosse acquistata fresca: “Una precauzione da prendere assolutamente”.

Carne cotta e latte pastorizzato

Resta valido il principio di cuocere bene la carne (soprattutto gli hamburger), e di evitare il latte crudo.

Bambini e anziani più a rischio

Precauzioni più rigide vanno prese in presenza di anziani e bambini, che sono più esposti in quanto hanno un sistema immunitario più debole rispetto agli adulti.
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03 giugno 2011

fonte:  http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=Batterio+killer+E.+coli%3A+il+contagio+%C3%A8+per+via+alimentare&idSezione=11052

fonte immagine di testa

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