Archivio | giugno 6, 2011

Perù: Humala vince le presidenziali / VIDEO: Ollanta Humala canta victoria arropado por el pueblo

Ollanta Humala canta victoria arropado por el pueblo

Caricato da in data 06/giu/2011

Envuelto por un clima de fiesta popular, el ex jefe militar Ollanta Humala canta victoria en las presidenciales de Perú y refuerza su compromiso con el pueblo en su primer discurso poselectoral.
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«Abbiamo aspettato a lungo un governo che si occupasse davvero dei poveri»

Perù: Humala vince le presidenziali

Al ballottaggio ha ottenuto il 50,7% contro il 49,3% della candidata della destra, Keiko Fujimori

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Ollanta Humala festeggia la vittoria (Reuters)
Ollanta Humala festeggia la vittoria (Reuters)

MILANO – «Costruiremo un governo di dialogo nazionale, rappresentativo delle forze democratiche e aperto alla società civile». Sono state le prime parole di Ollanta Humala, il candidato della sinistra nazionalista che ha vinto le elezioni presidenziali in Perù. Di fronte a oltre 10 mila sostenitori che si sono radunati nel centro di Lima per festeggiare la sua vittoria, ha aggiunto che creerà nuovi posti di lavoro e case e fornirà più servizi di base, dall’acqua corrente all’elettricità. «Abbiamo aspettato così a lungo un governo che si occupasse davvero dei poveri. Questo deve cambiare ed è per questo cambiamento che sono qui. Sono soltanto interessato a dare al popolo peruviano quello che gli ho offerto», ha detto Humala, 48 anni, nel suo discorso. VOTO – Con l’84,44% delle schede scrutinate, Humala si è proclamato vincitore con il 50,71% dei voti contro il 49,29% della candidata di centrodestra Keiko Fujimori, figlia dell’ex presidente Alberto Fujimori. «Il popolo peruviano ha espresso il proprio verdetto senza paura», ha detto Humala. «Lo ringrazio per questo atto civico e per la sua fiducia. Alla mia rivale va il mio rispetto».

VARGAS LLOSA – «Sono molto contento, c’e stata una sconfitta del fascismo, in Perù la democrazia è salva»: è il primo commento del Nobel della letteratura Mario Vargas Llosa, sul ballottaggio presidenziale in Perù. «I peruviani si sono comportati con una grande senso di responsabilità, dobbiamo fare festa», ha sottolineato da Madrid all’emittente di Lima Cpn lo scrittore peruviano,. Vargas Llosa, che alle presidenziali nel 1990 era stato battuto proprio da Alberto Fujimori, padre di Keiko, si era in questi giorni detto più volte a favore di Humala.

BORSA GIÙ – Ma la Borsa di Lima non sembra avere apprezzato il risultato: ha perso infatti l’8,71% dopo la vittoria nel ballottaggio di Humala, considerato su posizioni vicine a quelle del leader venezuelano Hugo Chavez.

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Redazione online
06 giugno 2011

fonte:  http://www.corriere.it/esteri/11_giugno_06/peru-vince-humala_1348baf0-9018-11e0-bd7e-24c232303fed.shtml

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NUCLEARE: DOMANI DECISIONE DELLA CONSULTA SU NUOVO QUESITO

NUCLEARE: DOMANI DECISIONE DELLA CONSULTA SU NUOVO QUESITO

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16:40 06 GIU 2011

(AGI) – Roma, 6 giu. – Domani mattina la Corte Costituzionale, presieduta da Alfonso Quaranta, si riunira’ in Camera di Consiglio per decidere sull’ammissibilita’ del quesito referendario sul nucleare cosi’ come riformulato dalla Corte di Cassazione. La Camera di Consiglio si riunira’ alle 9,30. La Corte Costituzionale dovra’ quindi decidere se il nuovo quesito riformulato dalla Corte di Cassazione e’ ammissibile. La Cassazione, infatti, ha ammesso il terzo quesito referendario sul nucleare modificandone il testo in base al decreto omnibus, poi convertito in legge, che ha sospeso solo per un anno il programma nucleare in Italia. Nella mattinata di domani i giudici dell’alta Corte ascolteranno gli avvocati delle parti che hanno depositato le memorie alla Consulta. La presidenza del Consiglio dei ministri, rappresentata dall’avvocatura dello Stato ha depositato una memoria e verra’ quindi ascoltata dalla Consulta. Parleranno inoltre l’avvocato Alessandro Pace, che rappresenta i promotori referendari dell’Italia dei Valori e l’avvocato Gianluigi Pellegrino per il Partito Democratico. Il neo presidente della Consulta, Alfonso Quaranta, nella prima conferenza dopo la sua nomina ha gia’ dichiarato di “non credere che la Corte Costituzionale possa fermare il referendum”. Ma la questione sara’ appunto vagliata dalla Camera di Consiglio che valutera’ tutti gli aspetti.

Sempre nella giornata di domani la Corte Costituzionale e’ chiamata a pronunciarsi su 3 conflitti di attribuzione che sono stati presentati dall’Italia dei Valori come promotori referendari. In particolare si chiede l’annullamento del decreto omnibus, convertito in legge; l’annullamento della delibera della commissione di vigilanza dela Rai del 4 maggio del 2011 con le disposizioni sugli spazi temporali a favore dei sostenitori del referendum. Delibera che, secondo i promotori del referendum, e’ giunta con un mese di ritardo rispetto a quanto previsto dalla legge. Si chiede inoltre alla Corte di adottare in via cautelare misure compensative dell’illegittimo ritardo con la quale la delibera della commissione parlamentare di vigilanza della Rai e’ stata adottata. (AGI) .

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fonte:  http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/201106061640-eco-rt10195-nucleare_domani_decisione_della_consulta_su_nuovo_quesito

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APPROVATA LA LEGGE – Germania, si’ a stop nucleare

Germania, si’ a stop nucleare

Parlamento tedesco approva legge che prevede abbandono nucleare

06 giugno, 16:53
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(ANSA) – ROMA, 6 GIU – La Germania ha adottato oggi il progetto di legge che prevede l’abbandono del nucleare entro il 2022. Lo ha annunciato il ministro dell’Economia. Secondo il progetto di legge, le nove centrali nucleari attualmente attive in Germania verranno chiuse gradualmente nei prossimi 11 anni.

Le prime tre verranno chiuse nel 2015, nel 2017 e nel 2019. Per quanto riguarda le rimanenti centrali, tre verranno chiuse nel 2021 e tre nel 2022.

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Palinsesti autunnali, su Rai 2 Annozero non è previsto

Palinsesti autunnali, su Rai 2
Annozero non è previsto

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Il programma di Santoro al momento non è previsto, ma non è ancora chiaro se la ragione è legata al passaggio del giornalista alla concorrenza. Confermato ‘Che tempo che fa’, ma senza allungamento al lunedì. Dura lettera dei direttori di rete al Cda

Palinsesti autunnali, su Rai 2 Annozero non è previsto Michele Santoro

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ROMA – Non c’è Annozero nel nuovo palinesesto autunnale di Rai2.  Lo riferisce l’Agenzia Italia raccogliendo indiscrezioni sui programmi della prossima stagione delle tre reti generaliste all’esame del Cda di viale Mazzini. In mattinata c’era stato l’incontro tra il vice direttore generale Antonio Marano, responsabile per l’offerta televisiva, con i direttori di Rai1, Rai2 e Rai3. E a quanto ancora si apprende, il programma di Michele Santoro era previsto nel progetto di Massimo Liofredi, direttore di Rai2. In sede però di confronto in Cda, con l’intero dossier palinsesti nelle mani del direttore generale Lorenza Lei, ‘Annozero’ non risulterebbe presente.

Tra le ipotesi c’è quella che sia legato al fatto che non è ancora chiaro se Santoro resti o meno dipendente Rai oppure si profili per lui una diversa soluzione professionale sempre in ambito Rai o, ancora, in altri ambiti della televisione italiana (si è parlato in questi giorni con insistenza di un suo possibile approdo a La7) e quindi il format non avrebbe possibilità di restare sugli schermi della tv pubblica. Maggiori dettagli si conosceranno sicuramente domani in occasione della conferenza stampa di fine stagione annunciata dallo stesso Santoro e Liofredi.

Sempre stando alle indiscrezioni che trapelano da viale Mazzini, sarebbe fallito il tentativo del direttore di Raitre, Paolo Ruffini, di allungare il programma di Fabio Fazio Che tempo che fa al lunedì. Confermato anche l’orario, che secondo alcuni avrebbe potuto subire una piccola riduzione sul finale per favorire la seconda tranche del prime time di Raitre. Nei palinsesti sarebbero confermati poi Ballarò, Report e Parla con me, programmi per i quali manca ora la definizione dei contratti.

Le scelte del consiglio di amministrazione sembrano comunque destinate a portarsi dietro una lunga scia di polemiche. Secondo quanto riferisce l’Adnkronos, i direttori di Rai1, Rai2 e Rai3 sarebbero sul piede di guerra per le modifiche ai palinsesti autunnali da loro illustrati mercoledì scorso al Cda. Mauro Mazza, Massimo Liofredi e Paolo Ruffini avrebbero scritto una dura lettera all’intero consiglio d’amministrazione sottolineando di avere appreso delle modifiche solo in un secondo momento e non al momento delle loro presentazione dei palinsesti.

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06 giugno 2011

fonte:  http://www.repubblica.it/politica/2011/06/06/news/annozero_autunno-17293632/?rss

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Afghanistan, Congiu picchiato a morte. Giallo su Facebook: vogliono farmi tacere / A Napoli Congiu combatteva la camorra: trasferito per le voci su una soldatessa Usa

http://profile.ak.fbcdn.net/hprofile-ak-snc4/23069_1506405087_3923_n.jpg L’info della pagina di Facebbok di Congiu

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C’è molto più che qualcosa di strano, nella morte di Cristiano Congiu. L’informazione ufficiale ha ammantato l’episodio criminoso (depistaggio?) come un atto di coraggio nei confronti di una donna, da lui salvata da una aggressione e quindi poi morto per lo stesso motivo. Una donna di origini non ben precisate, risultata poi americana. Anzi, no. Italo-americana. E questa donna che ci faceva in Afghanistan? Raccoglieva violette?

E come è stato ucciso.. Prima da un Kalašnikov, imbracciato da questi terroristi venuti a vendicarsi di questo italiano che ha osato alzare le mani su un loro compratriota per difendere una donna.. poi la verità, pestato a morte a seguito di un agguato. E la donna, sempre incolume. E spettatrice. Ora questa misteriosa figura femminile è in stato di ‘fermo cautelativo’.

E non è finita. Ci sono i precedenti. Anzi, la precedente. Una donna (di nuovo) a Napoli, che lui, esperto anti-droga, frequentava, dicono sentimentalmente. Una donna (di nuovo) americana. Soldatessa? Turista? Commerciante in violette? Una donna dai larghi orizzonti, tanto larghi da frequentare le lenzuola di ‘Sandokan’ Schiavone, boss della camorra a Napoli.

Dulcis in fundo (ma mica tanto..), quel messaggio su Facebook “Qualcuno vuole farmi tacere” che getta più di un’ombra su tutto l’episodio. Un messaggio rivelato, evidentemente, da una voce ‘molto’ amica, dato che la pagina di Facebook di Congiu non era frequentabile se non dagli intimi molto molto intimi.

A quando la verità? Per ora ci tocca assistere alle solite pagliacciate dei politici che si ‘inchinano’ al gesto eroico (così tanto consono) dell’appartenete all’Arma, ai richiami di un D’Alema affinché sia fatta luce (povero, lui non vede nemmeno quando dovrebbe, figuriamoci quando vorrebbe) mentre di vero, per ora c’è una famiglia distrutta, una bimba di 5 anni senza padre e una vedova..

mauro

Afghanistan, Congiu picchiato a morte
Giallo su Facebook: vogliono farmi tacere

Fiano (Pd) chiede a La Russa: verificare quel messaggio
Arrestate 5 persone, fermata l’americana difesa dall’ufficiale

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ROMA – C’è un ombra che si distende sulla morte del tenente colonnello dei carabinieri Cristiano Congiu. Un’ombra che se trovasse qualche conferma, potrebbe far cambiare radicalmente quanto è accaduto nella valle del Panjshir, nell’Afghanistan nord-orientale. L’ufficiale dell’Arma avrebbe affidato a Facebook, in uno dei suoi ultimi messaggi, un inquietante presagio: «Qualcuno mi vuol far tacere». Congiu era un grande esperto dell’antidroga e in Afghanistan indagava proprio sulla produzione di droga destinata all’esportazione. La sua morte potrebbe quindi essere legata alla sua attività di investigatore, un agguato studiato nei minimi particolari per farlo tacere. Su quel messaggio ci sono due inchieste, una della magistratura e una dell’Arma dei carabinieri.

Emanuele Fiano, presidente del forum Sicurezza e Difesa del Partito Democratico, ha chiesto al ministro della Difesa, Ignazio La Russa, di chiarire «ogni dubbio sul contenuto di uno degli ultimi messaggi Facebook scritto dal tenente colonnello Congiu. La notizia secondo cui il messaggio di Congiu avrebbe contenuto un riferimento al fatto che qualcuno avrebbe voluto farlo tacere per qualcosa che aveva scoperto o appreso – ha aggiunto Fiano – è inquietante ma va ovviamente confermata dalle inchieste. Intanto sarebbe comunque importante sapere se tale messaggio esista veramente e se l’autore sia stato davvero Cristiano Congiu. E’ importante che venga sciolto rapidamente ogni eventuale dubbio sulla sua morte».

L’inchiesta sull’omicidio di Congiu ha comunque qualcosa di strano perché è stata trattenuta in stato di fermo cautelare la donna americana che, secondo la versione ufficiale, sarebbe stata difesa dall’ufficiale caduto poi nell’imboscata mortale. La donna sarebbe stata fermata perché potrebbe offrire elementi utili all’inchiesta. Intanto cinque persone, tutte afghane, sono state arrestate. Sul posto è atteso ora l’arrivo di quattro investigatori italiani. Ancora non è stato comunicato quando la salma di Congiu sarà rimpatriata.

La salma del tenente colonnello Cristiano Congiu, è stata trasferita nella base militare americana di Bagram, a nord di Kabul. Lo riferisce l’agenzia di stampa Pajhwok. Citando Inayatullah Toofan, portavoce del governatore provinciale, l’agenzia ha precisato che i resti di Congiu sono stati prima trasferiti nella sede del Gruppo di ricostruzione provinciale (Prt) del Panjshir, condotto dagli Usa, e quindi da qui portati nella base di Bagram.

Pestato a morte. Per quanto riguarda le cause della morte di Congiu, il governatore del Panjshir, Karamuddin Karim, ha sostenuto che essa non è stata dovuta ad un colpo d’arma da fuoco, ma ad un pestaggio. Per quanto riguarda infine lo stato delle indagini e l’identità della donna italo-americana che accompagnava l’ufficiale dei carabinieri, nulla è trapelato oggi a Kabul, mentre presso l’ambasciata d’Italia nella capitale afghana, fonti diplomatiche hanno sostenuto di non avere elementi perchè la vicenda «è in mano ad altre istanze».

Domenica 05 Giugno 2011 – 12:55    Ultimo aggiornamento: 21:02
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A Napoli Congiu combatteva la camorra: trasferito per le voci su una soldatessa Usa

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ROMA – La biografia di Cristiano Congiu lo vede negli anni ’90 nel ruolo di comandante della compagnia del Rione Traiano a Napoli, incarico che lasciò per una presunta love story con una soldatessa americana che frequentava anche Francesco Sandokan Schiavone, boss dei Casalesi. Apprezzato per l’impegno nella lotta alla camorra in un quartiere difficile fu risucchiato, suo malgrado, in un vortice sentimentale che gli costò l’allontanamento da Napoli.

Il nome di Congiu finì nell’inchiesta senza che il carabiniere risultasse mai indagato, ma il trasferimento fu immediato: da Napoli a Pontecorvo, nel frusinate. Congiu ebbe poi modo di azzerare ogni sospetto legato a quella storia napoletana, riuscendo ad arrestare, proprio a Frosinone, il pericoloso pluriomicida Virgilio Cosentino.

Domenica 05 Giugno 2011 – 12:58
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MUSICA – Il violoncello da favola di Luka e Stjepan da YouTube ai concerti di Elton John

MUSICA

Il violoncello da favola di Luka e Stjepan
da YouTube ai concerti di Elton John

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La favola di due giovani artisti del violoncello, freschi di conservatorio, diventati famosi in una settimana grazie a un video su YouTube. Per loro milioni di contatti e la chiamata di Elton John: apriranno i concerti del baronetto

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dall’inviato di Repubblica GIUSEPPE VIDETTI

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Il violoncello da favola di Luka e Stjepan da YouTube ai concerti di Elton John

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LONDRA – Elton John li ha sistemati in un boutique hotel londinese accanto alla sala prove. Li vuole vicini, non li perde d’occhio, li coccola, sono l’asso nella manica del suo nuovo tour. Luka Sulic e Stjepan Hauser, 23 e 24 anni, due violoncellisti freschi di conservatorio ma già in odore di gloria, in un albergo come questo non ci avevano mai messo piede. Uno sloveno di Maribor, l’altro croato di Pola, hanno fatto i salti mortali per essere accettati dalla Royal Academy of Music di Londra e dal Royal Northern College of Music di Manchester. “Ci siamo incontrati a una master class in Croazia dieci anni fa”, esordisce Luka, bellezza da fotomodello, timido, schivo. “Poi abbiamo frequentato insieme l’accademia a Zagabria, quattro anni a Vienna e infine l’Inghilterra”, continua Stjepan, lunghi capelli scompigliati, irrequieto, determinato. Sono in sintonia su tutto, i loro racconti s’incrociano perfettamente, come gli archetti sui violoncelli.

La storia sembra una favola, invece è solo un miracolo di youTube. Ecco come due violoncellisti classici sono finiti alla corte di Sir Elton: “Finiti il corso di studi alla Royal Academy ero a corto anche di speranze”, racconta Stjepan. “Non potevo più restare in Inghilterra, avevo spremuto le finanze della mia famiglia. Avevamo vinto tutti i premi possibili  –  più di venti  –  ci eravamo esibiti alla Royal Albert Hall e Wigmore Hall, ma Londra è una città troppo cara per due slavi di belle speranze. Ho chiamato Luka, ci siamo incontrati a Pola e lì è nata l’idea, complice un mio amico regista, di girare “quel” video di noi due alle prese con un brano di Michael Jackson”.
Detta così sembra una cosa banale, il solito tentativo di crossover per strizzare l’occhio al mercato del pop. Niente di tutto questo. “Quel” video in cui eseguono Smooth criminal è una bomba. Non solo per la grazia con cui è girato  –  i due violoncellisti che si sfidano in un enorme salone bianco e vuoto  –  ma per l’intensità dell’esecuzione, il graffio rock con cui ghermiscono il brano di Jacko.

Il video dei 2Cellos, così si ribattezzano in fretta e furia, totalizza tre milioni di contatti su youTube in meno di due settimane. A marzo i milioni sono quattro. Dall’altra parte dell’Oceano se ne accorgono. Non sono ancora discografici, ma gente di televisione, come Perez Hilton e Ellen Degeneres che fanno a gara per invitare i ragazzi nei loro show. “Appena due giorni dopo chiama Elton John”, dice Luka, “mi propone di incontrarci per parlare della possibilità di aprire il tour estivo”. Dopo il primo incontro Elton rilancia. I ragazzi sono bellissimi, bravissimi, il feeling tra i due è incantevole, la presenza scenica sorprendente: meglio inglobarli nello spettacolo, usare i due violoncelli come accompagnamento e lasciare delle finestre per le loro potenti acrobazie sonore. Si debutta mercoledì 8 giugno a Cardiff e si va avanti fino a fine luglio; in Italia Elton e i 2Cellos arrivano il 12 luglio a Padova, il 13 a Roma e il 14 a Lucca.

“Le nostre vite sono cambiate in meno di una settimana”, mormora Stjepan. “Prima Ellen Degeneres, poi Elton, infine le case discografiche. Prima la Deutsche Grammophon, poi la Sony Classical che abbiamo scelto come nostra etichetta. A Los Angeles stavamo nello stesso hotel di Obama, l’abbiamo preso come un segno”. L’industria del disco non ha dovuto faticare molto: al momento della firma i contatti su youTube si avvicinavano a sei milioni, i ragazzi avevano varcato da soli e senza sforzi il guado insidioso che esiste tra Michael Jackson e Shostakovich.

“Dicono che il mondo dello show business sia infido”, riflette Luka, “lei forse ne sa più di noi. Come evitare gli squali?”. Prima di tutto scegliersi un manager capace e un avvocato come si deve. “Allora siamo sulla buona strada”, incalza Stjepan, “abbiamo lo stesso legale del rapper Jay-Z, dovrebbe essere abbastanza aggressivo”. L’album d’esordio (il singolo di Smooth criminal è già in circolazione) sarà pubblicato a metà luglio; i dodici brani portano la firma di Nine Inch Nails, Sting, Guns N’Roses, Coldplay, Nirvana, U2. “Ci sono anche brani di Kings of Leon e Muse”, aggiunge Stjepan, “e un altro di Michael Jackson, Human nature. Jacko è il mio eroe, il primo musicista non classico che abbia mai ascoltato. Da piccoli per noi esisteva solo la musica classica, i nostri idoli erano i grandi violoncellisti, come Rostropovich. Io ho avuto l’onore di essere il suo ultimo allievo. Che dire di uno che è stato amico di Shostakovich, Britten e Prokofiev? Una leggenda vivente, ed era di fronte a me”.

Ha anche suonato due volte per il principe Carlo a Buckingham e St. James’s Palace ma è troppo timido per dirlo. È invece ansioso di spiegare la sua tardiva passione per il rock, anche quello più duro degli AC/DC. “Siamo rocker dentro, lungi da noi l’idea di essere schedati come artisti crossover. Siamo musicisti, punto. E la musica è una sola. Il percorso del vostro Giovanni Sollima è esemplare; il violoncello è uno strumento dalle mille possibilità. Lo dico senza vergogna: il nostro obiettivo è riempire gli stadi. Per prenderci una rivincita sui compagni delle elementari che ridevano di noi perché snobbavamo il pallone per la scuola di musica”. Si congedano in fretta. Il tempo stringe. Hanno ancora dodici dischi da ascoltare prima delle prove. Di Elton John naturalmente.

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06 giugno 2011

fonte:  http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2011/06/06/news/il_violoncello_da_sogno_di_luka_e_stjepan_da_youtube_ai_concerti_di_elton_john-17259661/?rss

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