VIA, A CALCI NEL SEDERE! – Ministeri al Nord, Lega all’attacco: proposta di legge depositata in Cassazione

Ministeri al Nord, Lega all’attacco
proposta di legge depositata in Cassazione

Calderoli: dal 19 giugno raccolta firme. Pd: si sfiduci. Idv: stop buffonate. Udc: a tutto c’è un limite. Polverini: è un affronto

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ROMA – Il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli, ha depositato oggi all’ufficio centrale elettorale della Cassazione la richiesta per una« proposta di legge sulla territorializzazione dei ministeri e delle altre amministrazioni centrali». La raccolta delle firme per la proposta di legge di iniziativa popolare partirà, come ha annunciato Calderoli, da Pontida il 19 giugno. Servono almeno 50mila firme.

Gianni Alemanno considera «inaccettabile» la proposta Calderoli. Parlando con i giornalisti a Washington il sindaco di Roma ha detto che «non è pensabile che un ministro della repubblica prenda una iniziativa in contrasto con gli accordi con le altre forze politiche e che è una offesa a Roma capitale». Alemanno ha detto che «chiederà con molta forza al Pdl di reagire a questo atteggiamento: Roma sarà promotrice di una iniziativa trasversale che blocchi questa proposta di legge, che rappresenta la dimostrazione del fallimento del tentativo della Lega di far passare per via amministrativa, senza voti parlamentari, questa inaccettabile idea».

«L’iniziativa del ministro Calderoli è inaccettabile – dice anche il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini – un affronto alla Capitale dove i ministeri hanno sede da sempre. Questa ostinazione alimenta solo divisioni nel Paese e distrae l’attenzione da questioni più urgenti e serie per i cittadini che devono essere affrontate. Come se non bastasse, questa proposta di legge va contro quel progetto di federalismo che ci vede tutti impegnati, una riforma per cui proprio la Lega si è battuta in tutti questi anni e che oggi, a quanto pare, vuole ridurre al mero trasferimento di uffici ministeriali da Roma al Nord».

Miccoli: grave l’apertura di Alemanno al ricatto della Lega. «È davvero molto grave che il sindaco Alemanno abbia aperto al ricatto della Lega sullo spostamento di uffici ministeriali a Milano, mentre dal presidente della Regione, Polverini, e dal presidente della Provincia, Zingaretti, sono arrivate parole chiarissime ed inequivocabili contro questo folle patto tra la Lega e Berlusconi, il sindaco Alemanno sembra aderire a questo accordo che impoverirebbe Roma e le farebbe perdere il ruolo di Capitale d’Italia. Probabilmente ora Alemanno ragiona più come leader nazionale del Pdl che come sindaco di Roma: in questo contesto gli è utile assecondare il partito di Bossi e le sue scandalose richieste. Ma la Capitale d’Italia non può diventare merce di scambio tra Alemanno e il Carroccio».

Saltamartini: il ruolo di Roma Capitale non si tocca. «La sinistra – dice Barbara Saltamartini, vicepresidente Pdl alla Camera – continua demagogicamente a strumentalizzare le parole del sindaco Alemanno che ha più volte ribadito la sua contrarietà al trasferimento dei ministeri. Perciò, prima di parlare, si leggano bene le dichiarazioni che vengono rilasciate. Ribadisco ancora una volta che su questo argomento non si scherza: è fuori luogo e altresì controproducente trasferire i ministeri al Nord. La sede e la titolarità dei dicasteri deve assolutamente rimanere nella Capitale».

Montino: anche le corbellerie diventano proposte di legge. «Anche le corbellerie diventano proposte di legge – commenta Esterino Montino, capogruppo Pd alla Regione Lazio – La Lega ne ha appena presentata una per decentralizzare i ministeri. Con buona pace dei cittadini di Roma, colpevoli soltanto di avere un sindaco impalpabile disposto a cedere pezzi della Capitale per garantire la tenuta della maggioranza del centrodestra in Parlamento. Eppure Alemanno, solo qualche giorno fa, davanti a questa ridicola ipotesi di fare uno spezzatino dei ministeri, aveva riferito di aver ricevuto garanzie assolute sulla permanenza delle sedi a Roma. Garanzie avute da Berlusconi e dal Pdl. Aveva bollato la proposta dello spostamento dei ministeri come una colossale balla. Oggi, invece, Calderoli dimostra chi è il vero contaballe e anche che la Lega non se la passa tanto bene. Di queste trovate anche il nord ne ha piene le tasche, come hanno dimostrato le splendide vittorie di Torino e Milano».

Zingaretti: i parlamentari laziali sfiducino il governo. «Con la presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare da parte del ministro per la Semplificazione è ufficiale che il governo Berlusconi vuole portare via da Roma i ministeri – sostiene Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma – Il fatto ancora più grave è che inizia una raccolta di firme che avrà, inevitabilmente, un sapore di discriminazione verso i cittadini del nostro territorio. A questo punto chiedo a tutti i parlamentari di Roma e del Lazio di associarsi alla richiesta di dimissioni di questo governo che a Roma ha promesso tanto e invece ora finisce per togliere quello che abbiamo da sempre come Capitale del Paese. La trovata dello spostamento dei ministeri rappresenta il fallimento dell’ipotesi federalista: federalismo è decentramentro dei poteri e delle risorse. Dopo tre anni non è accaduto nulla: rimane uno stato centralista che ora vuole solo spostare uffici. Sulle risorse, inoltre, si sono solo tagliati i trasferimenti agli enti locali, autorizzandoli a tartassare con nuovi tributi cittadini e imprenditori. Questo non è federalismo, ma l’ennesimo pasticcio che dobbiamo fermare».

Gasbarra: sì a sfiducia governo. «La proposta del presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, è utile e necessaria – dice il deputato del Pd, Enrico Gasbarra – Sottoscrivo da subito la mozione di sfiducia al governo e mi auguro facciano altrettanto tutti i deputati del Lazio. L’iniziativa merita però l’impegno diretto di tutto il gruppo parlamentare del Pd e delle altre forze di opposizione. Questo governo non può continuare a giocare con le istituzioni del nostro Paese».

Ciocchetti: a tutto c’è un limite, no secco alla proposta. «A tutto c’è un limite e a questa proposta di legge voglio esprimere e ribadire un secco no – dice il vice presidente della Regione Lazio, Luciano Ciocchetti, dell’Udc – È proprio vero al male non c’è mai peggio. I cittadini del nord Italia e lo hanno dimostrato chiaramente quelli di Milano, non credono più a questa falsa e irresponsabile politica degli spot. Il governo nazionale avrà una dura e ferma risposta se l’obbiettivo prefissatosi sarà quello davvero di mortificare Roma, moltiplicando i costi di funzionamento dei ministeri, pur di dare un trofeo alla Lega. Non esiste nessuna ragione, per procedere a trasferimenti».

Belisario: il governo mette tutto in burletta. «La Lega fa finta ancora una volta di incassare le caramelle, questa vicenda della delocalizzazione dei ministeri non ha senso – commenta il capogruppo dell’Idv al Senato, Felice Belisario – Ma vi immaginate? E’ come se Obama decidesse di spostare un ministero a Los Angeles o a Chicago, ma che significa? A che serve? Questo governo butta tutto in burletta. Ma vorrei ricordare a Calderoli che qui purtroppo non siamo su “Scherzi a parte”».

Donadi: basta buffonate. «Basta con le buffonate – dice il presidente del gruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi – I cittadini del Nord, come quelli del Centro e del Sud, vogliono che il governo affronti i problemi reali dell’Italia, che si occupi in particolare della crisi economica e del lavoro, non certo dello spostamento di ministeri. Se davvero Calderoli e il governo intendono fare qualcosa di utile, cerchino di migliorare la produttività dei ministeri, che è questione più importante della loro collocazione geografica. La campagna elettorale è finita, la smettano con le proposte insulse e pensino ai veri problemi degli italiani».

Fli: Lega massacra sussidiarietà. «La Lega getta la maschera: dietro il tanto sbandierato federalismo si annida soltanto un folklore che mira a massacrare la sussidiarietà – sostiene il capogruppo di Fli al Consiglio regionale del Lazio Francesco Pasquali – Come avevamo annunciato lo spostamento degli uffici dei ministeri è solo un primo passo».

Storace: volgare presa in giro contro la Capitale.
«La Lega – dice Francesco Storace, segretario nazionale di La Destra – annuncia una proposta di legge su cui raccogliere firme popolari per trasferire i ministeri da Roma. Pensavo che il federalismo volesse significare trasferire poteri dai ministeri al territorio, non il loro trasloco. E’ semplicemente una volgare presa in giro, sempre la stessa, contro la Capitale che è simbolo dell’unità della Nazione».

Martedì 07 Giugno 2011 – 10:04    Ultimo aggiornamento: 18:06
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