NO TAV – Valsusa, indagati Beppe Grillo e Perino / VIDEO: La Valsusa resiste alla Tav

La Valsusa resiste alla Tav

Caricato da in data 08/giu/2011

Valsusa, indagati Beppe Grillo e Perino

Il leader dei ribelli sotto accusa per i blocchi di Chiomonte di due settimane fa. Il comico genovese nei guai per aver tolto i sigilli della Maddalena. Una decina gli altri sotto inchiesta

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di MARCO TRABUCCO

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Valsusa, indagati Beppe Grillo e Perino

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Sul movimento No Tav arriva l’offensiva della magistratura: una pioggia di avvisi di garanzia e notifiche di chiusura indagine per almeno tre degli episodi che negli ultimi due anni hanno caratterizzato le lotte della val Susa. E tra gli indagati ci sono anche nomi illustri: quello del comico Beppe Grillo finito sotto inchiesta per aver violato, il 5 dicembre scorso, i sigilli della casetta costruita dal movimento alla Maddalena di Chiomonte e posta sotto sequestro dall’autorità giudiziaria come abusiva.

E quello del portavoce del movimento contro il supertreno Alberto Perino. Per lui sono almeno due gli episodi che lo hanno messo nel mirino della Procura torinese: il primo riguarda i carotaggi all’autoporto di Susa (necessari per studiare la geologia del luogo) che erano stati impediti dai No Tav, nel gennaio 2010. Per quel fatto nei giorni scorsi sono stati recapitati a una decina di esponenti del movimento valsusino gli avvisi di chiusura indagini. Atto che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio da parte dei magistrati che conducono l’indagine (i sostituti procuratori Giuseppe Ferrando e Manuela Pedrotta e il procuratore aggiunto Andrea Beconi per i reati di violenza privata e resistenza a pubblico ufficiale. Tra coloro che hanno ricevuto l’avviso, una decina di persone, c’è Perino.

E sempre Perino, il Bové della val Susa, è stato iscritto al registro degli indagati anche per il più recente degli incidenti: la sassaiola contro gli operai e le forze dell’ordine che nella notte tra il 23 e il 24 maggio cercarono di aprire il cantiere della Maddalena. In realtà le ipotesi di reato contestate a Perino e a un’altra decina di esponenti del movimento (in gran parte appartenenti al mondo dei centri sociali), danneggiamento aggravato, violenza privata e resistenza a pubblico ufficiale non riguarderebbe tanto il lancio dei sassi, quanto la costruzione delle barricate e dei blocchi che quella notte impedirono a chiunque di accedere all’area della Maddalena. Barricate costruite con alberi, ma anche con pezzi di guard rail staccato dall’autostrada, traversine ferroviarie e pietre. Quanto a Grillo, la sua iscrizione era scontata visto che la “violazione dei sigilli” è ripresa addirittura in un video che è ancora in rete su You Tube.

Ieri intanto Mario Virano, commissario per la Tav Torino – Lione ha incontrato a Palazzo Chigi il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. “Abbiamo fatto il periodico aggiornamento della situazione e confermato i tempi: entro fine giugno partiranno i cantieri a Chiomonte. I lavori per l’opera principale cominceranno nel dicembre 2013 e finiranno nel 2023”.

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11 giugno 2011

fonte:  http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/06/11/news/valsusa_indagati_beppe_grillo_e_perino-17533073/?rss

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