Archivio | giugno 24, 2011

LE BESTIE SONO MEGLIO – Mazara, bimba di 4 anni abusata: costretta dai genitori a vedere video hard

Mazara, bimba di 4 anni abusata: costretta dai genitori a vedere video hard

https://i2.wp.com/www.newnotizie.it/wp-content/uploads/2011/06/Bambina-abusata-da-genitori.jpg

.

Storia dell’orrore quella che giunge da Mazara del Vallo, comune in provincia di Trapani. Un uomo di 40 anni, con precedenti penali, e la compagna di 27 sono stati arrestati con un’accusa pesantissima: quella di aver abusato ripetutamente della loro figlia di appena quattro anni. I soprusi avrebbero riguardato sia la sfera sessuale che quella relativa prettamente ai maltrattamenti che, in special modo la madre, venivano perpetrati alla bimba.
Gli inquirenti sono riusciti a venire a capo di una vicenda che difficilmente riuscirebbe a essere partorita anche dalla mente dei più: la vittima degli abusi sarebbe stata sistematicamente legata a una sedia, picchiata e costretta ad assistere ad atti sessuali anche di gruppo e a guardare video porno.

Custodia cautelare – I due adulti, entrambi originari della cittadina trapanese, sono stati raggiunti da un provvedimento di custodia cautelare firmato dal gip del Tribunale di Marsala, in seguito alla richiesta inoltrata dal pm Bernardo Petralia.
Per il padre vi è anche l’accusa di favoreggiamento della prostituzione.
La vittima di questa tragica vicenda è stata presa in cura dagli assistenti sociali e data in affidamento a una struttura assistenziale che si occuperà di lei.
Forse non avrà una mamma e un papà, almeno per il momento, ma considerato ciò che il suo passato le ha riservato, questo è un bene.

S. O.

.

24 giugno 2011

fonte:  http://www.newnotizie.it/2011/06/24/mazara-bimba-abusata-costretta-genitori-video-hard/

NAPOLI – Pisapia e il buco di bilancio “La Moratti ha mentito”

Pisapia e il buco di bilancio
“La Moratti ha mentito”

.

Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e l’assessore al Bilancio Bruno Tabacci accusano la Moratti
“Ha nascosto un potenziale disavanzo di 186 milioni annunciando invece un attivo di 46 milioni”

Pisapia e il buco di bilancio "La Moratti ha mentito"

.
Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e il suo assessore al Bilancio Bruno Tabacci lanciano l’ allarme sui conti del Comune, denunciando un potenziale disavanzo per il 2011 di 186 milioni di euro in spesa corrente e accusando l’ex sindaco Letizia Moratti di aver mentito quando l’ultimo giorno del suo mandato annunciò un attivo di 48 milioni.

“Siamo davanti a un disavanzo potenziale – ha detto Pisapia – di 186 milioni di euro, la nostra è un’analisi che si basa su documenti che erano già in possesso dell’amministrazione comunale, quindi noti anche alla passata giunta: quanto detto dall’ex sindaco Letizia Moratti non corrisponde dunque al vero”.

L’analisi dei conti è stata l’argomento principale della prima riunione operativa della Giunta, e Tabacci ha sottolineato la necessità di mettere in campo una manovra complessiva per riuscire a riequilibrare un bilancio che – ha denunciato – al momento copre le spese correnti con entrate straordinarie. “Servono scelte di indirizzo – ha detto l’assessore – nel brevissimo periodo, altrimenti non c’è copertura per le spese non obbligatorie”.

Entro i primi dieci giorni di luglio l’assessore Bruno Tabacci ha promesso  “un abbozzo di documento complessivo, ma per il momento la nostra priorità è informare i cittadini della verita – ha spiegato – attraverso la stampa ma anche con altri mezzi”.

.

24 giugno 2011

fonte:  http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/06/24/news/pisapia_e_il_buco_bilancio_la_moratti_ha_mentito-18179163/?rss

Napoli, 55 roghi di rifiuti nella notte. E ora si rischiano tifo e colera

Napoli, 55 roghi di rifiuti nella notte E ora si rischiano tifo e colera

fonte immagine

Il sindaco Luigi de Magistris lancia l’allarme sui gravi pericoli per la salute dei cittadini. Napolitano: “Intervenga il governo”

.

Via Depretis, quartiere porto, a duecento metri dal Comune di Napoli e dalla sede della Provincia. La mezzanotte è trascorsa da un quarto d’ora e i piromani dei rifiuti sono da poco entrati in azione. Va in fiamme un gigantesco cumulo di spazzatura, lungo almeno una quindicina di metri e alto un paio. Il fuoco sfiora il primo piano del palazzo e i fili della corrente. La diossina, col suo odore acre e pungente, si sprigiona tutto intorno. Una puzza terrificante che si sparge per centinaia di metri e allerta il parcheggiatore abusivo di un celebre ristorante di una traversa parallela. L’uomo accorre, si accorge che c’è un’auto minacciata dal fuoco e per salvarla raduna un gruppo di persone. Spaccano un finestrino, entrano, tolgono il freno a mano e la spingono via. Poi spiegano il loro gesto a una volante della Polizia intervenuta in seguito a una telefonata al 113. Ci vorrà un quarto d’ora prima dell’arrivo dei Vigili del Fuoco, altri dieci minuti per spegnere l’incendio.

.

.

Storie di ordinaria follia nella pancia di una Napoli arrabbiata e violenta, esasperata dall’ennesima crisi, attraversata da balordi e personaggi contigui alla criminalità organizzata che si intrufolano tra le proteste e scatenano il caos. La notte appena conclusa ha registrato 55 interventi dei pompieri, nonostante gli appelli per i gravi rischi alla salute che i roghi provocano. Roghi in strade centrali, come via Riviera di Chiaia, via santa Brigida. E in periferia, dove la zona di Pianura è tra le più colpite. Cumuli incendiati anche in provincia, soprattutto a Castellammare di Stabia e Melito.

Tra le montagnole di rifiuti bruciati che sprigionano diossine velenose, cassonetti rovesciati, vie chiuse per monnezza e sommosse popolari contro una situazione ormai insostenibile, Luigi de Magistris ha capito che non c’è più tempo da sprecare nell’attesa di aiuti sinora negati o solo promessi. E ha deciso di agire da solo, nelle stesse ore in cui anche il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha fatto sentire la sua voce contro i ritardi di Berlusconi, definendo “indispensabile e urgente” un intervento del governo per l’emergenza spazzatura a Napoli ed esprimendo la sua “inquietudine per la mancata approvazione del decreto legge che era stato predisposto” per ripristinare il flusso fuori regione della spazzatura napoletana.

Ieri in serata il sindaco ha emesso una serie di provvedimenti urgenti e immediati, motivati dai gravi rischi per la salute dei cittadini, che secondo la docente di Igiene Maria Triassi potrebbero degenerare in epidemie di tifo e colera. Tra le misure adottate ci sono alcune indicazioni per ridurre a monte la produzione dei rifiuti, con annesse sanzioni contro la grande distribuzione e gli esercizi commerciali che non le rispetteranno; la disposizione alla società municipalizzata Asìa di lavorare 24 ore su 24 per raccogliere la spazzatura senza sosta, usufruendo anche del personale di altre società comunali (“ma il 70% dei mezzi di Asìa è guasto”, ha ricordato de Magistris); l’individuazione di un secondo sito di trasferenza per consentire la rimozione nel più breve tempo possibile delle 2.500 tonnellate di spazzatura che giacciono sui marciapiedi di Napoli. L’area, di circa 11.000 metri quadrati, si trova a Gianturco, tra i capannoni dismessi di proprietà pubblica. E può accogliere all’incirca 1.200 tonnellate di immondizia.

E’ il secondo sito di trasferenza di Napoli, dove il pattume può restare al massimo 3 giorni, dopo quello dell’ex Icm di Ponticelli, già in uso. Un terzo sito a Napoli potrebbe essere aperto nel quartiere di San Pietro a Patierno. Provvedimenti tampone che però servono a dare respiro a una città soffocata, a rimettere in moto un corretto ciclo di smaltimento che permetta una costante eliminazione delle giacenze, e  consentire l’avvio delle campagne di sensibilizzazione annunciate da de Magistris e dal suo vice con delega all’Ambiente, Tommaso Sodano: un isola ecologica mobile per ogni municipalità e l’avvio dal 1 luglio di una raccolta differenziata estesa ad altri cinque quartieri partenopei. Troppo lunghi i 15-20 giorni che la Regione Campania ha chiesto per attivare l’intesa tra le cinque province campane e dare il via all’export della spazzatura napoletana fuori provincia. L’individuazione di siti in città dovrebbe rendere per qualche giorno Napoli autonoma, senza dover dipendere dai comuni limitrofi, dove il rischio che un sindaco firmi un’ordinanza per vietare i conferimenti è sempre in agguato. Come è accaduto in questi giorni a Caivano e ad Acerra, mandando in tilt il piano in base al quale de Magistris aveva annunciato la ripulitura di Napoli ‘in quattro-cinque giorni’.

Sui siti napoletani e sulle strategie future de Magistris si è mostrato volutamente vago. “Non abbiamo interesse a dirvi tutto, ci sono troppi poteri, non solo politici, che stanno facendo di tutto per ostacolare la rivoluzione ambientale che stiamo preparando. Diremo solo quello che è utile dire. Berlusconi? Se ne frega, ce l’ha fatto capire con le parole e gli atti. Caldoro e Cesaro? Hanno a cuore le istituzioni e la salute dei cittadini, con loro abbiamo un rapporto quotidiano. Il governo fino a questo momento non ha fatto nulla, in ogni caso continuiamo a ritenere che la strada non è lo stato di emergenza perché ci farebbe tornare a quelle condizioni che hanno consegnato la città ai poteri affaristici e criminali”. Ad appena cento metri da Palazzo San Giacomo, si inciampa nei sacchetti neri bruciati del giorno prima. Sono diventati ‘rifiuti speciali’, altamente inquinanti, e vanno rimossi con procedure particolari. “Ci sarà una task force della polizia municipale contro chi appicca i roghi” dice il sindaco. Ma sarà un’impresa stanare questi personaggi.

da il Fatto quotidiano del 24 giugno 2011, aggiornato alle 9.50

.

fonte:  http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/24/napoli-55-roghi-di-rifiuti-nella-notte-e-ora-si-rischiano-tifo-e-colera/124081/

SALENTO – Melpignano. Una giornata per il Manifesto

https://i2.wp.com/www.artesottomarina.it/art/72/quadro0036zr.jpg

fonte immagine

Melpignano. Una giornata per il Manifesto

.

locandina

.

Sabato 25 giugno in Piazza San Giorgio a Melpignano si svolgerà una Giornata per il Manifesto ricordando Vittorio Arrigoni, giornalista assassinato a Gaza.

E’ una grande festa popolare, di tutte le sensibilità, che hanno sperimentato per una volta di stare insieme, di lanciare un forte messaggio etico, di memoria storica e di fiducia ideale in un altro mondo possibile.

La manifestazione ha come fine la raccolta fondi per il Manifesto. Ecco quindi emergere lo spirito di solidarietà e cooperazione tra le diverse anime della sinistra italiana.

Il programma è il seguente:

Ore 10.00: Apertura mercato della rete G.A.S. Puglia.

Ore 10.30 Esposizione fotografica collettiva a cura di Arci Zei Lecce

Ore 17: 30: Spettacolo per i più piccini degli artisti di strada “Girovaghi e Ciarlatani”;

Ore 19.00: Dibattito pubblico: “art.21, la libertà di espressione e di stampa, conquista ed attuali retrocessioni, la graduale perdita dei diritti sindacali”
Interverranno: Loris Campetti, giornalista de il Manifesto; Maurizio Nocera, segretario provinciale Anpi; Ivan Stomeo, sindaco di Melpignano; Salvatore Bergamo, Fiom.

Durante il dibattito verranno presentati i seguenti progetti:
– La cooperativa di comunità, promossa dal Comune di Melpignano
– Energie rinnovabili diffuse e Gas rifiuti zero, a cura di Rete G.A.S. Puglia presentato da Michele Uva.

0re 21:30: Spettacolo di cabaret a cura de ” I MALFATTORI”;

Ore 23: concerto dei Rino’ s Garden con suggestivo spettacolo degli artisti di strada “Girovaghi e ciarlatani”.

L’iniziativa sarà dedicata a Vittorio Arrigoni,

Durante la manifestazione saranno ospiti: il Gruppo Emergency salento e A.N.P.I. con banchetto informativo.
Sarà presente inoltre uno stand della Libreria Palmieri di Lecce

.

24 giugno 2011

fonte:  http://www.iltaccoditalia.info/sito/index-ev.asp?id=4802