Rifiuti, la Lega insiste: «Mai al Nord». De Magistris: la camorra dietro ai roghi / VIDEO: Lavajet (in subappalto per Asìa) invece di raccogliere i rifiuti li sversa!

EMERGENZA MUNNEZZA A NAPOLI – Lavajet (in subappalto per Asìa) non raccoglie i rifiuti!!!

Caricato da in data 25/giu/2011

La questione dei rifiuti a Napoli è molto complessa perché strettamente connessa con la camorra che non è solo quella dei morti ammazzati per strada ma sopratutto quella dei colletti bianchi che siedono alle poltrone delle varie amministrazioni.
L’uomo che fa la differenza in questa storiaccia è Tommaso Sodano, neo vicesindaco e assessore all’Ambiente che conosce per filo e per segno la situazione. Ha denunciato i nomi e cognomi dei responsabili dello scempio napoletano nel suo libro La Peste e ora se li ritrova di fronte in qualità di interlocutori nella risoluzione del problema rifiuti. Queste le premesse.

Dunque se un errore di De Magistris c’è è di tipo politico: mai dare scadenze.
De Magistris allo scadere dei 5 giorni che si era dato per risolvere l’emergenza ha dichiarato: “La soluzione era stata trovata grazie ad un accordo fra Prefettura, Regione, Provincia e Comune. Avrebbe consentito di liberare Napoli dai rifiuti in 5 giorni, prevedendo anche la realizzazione di un sito di trasferenza nella stessa città. Questa soluzione purtroppo sta naufragando e non per responsabilità del Comune di Napoli. L’accordo c’era. Poi nessuno può mettere in preventivo che arrivino atti illegittimi da parte delle istituzioni”

Comunque il video caricato sul mio canale youtube apre uno scenario diverso rispetto ai servizi giornalistici che girano sul mainstream: pizza, Sole, mandolino, putipù e munnezza allegramente fatta pascere per le strade partenopee. Vi lascio il commento di chi ha realizzato il video: “L’Asìa (società di raccolta rifiuti di Napoli) invece di caricare sul proprio camioncino quanti più rifiuti, si limita a riaccantonarli per strada, addirittura svuotando per terra alcuni contenitori pieni che erano stati rovesciati per protesta. La guerra tra il Comune di Napoli, e la Lavajet (azienda di raccolta in subappalto) di proprietà di un responsabile PDL di Savona, continua. In palio c’è far vincere il Porta a Porta contro chi a livello nazionale vuole buche e forni dove smaltire rifiuti locali e quelli industriali nazionali…”

NON LASCIAMO SOLO DE MAGISTRIS E NON ABBANDONIAMO NAPOLI, UNA DELLE PIU’ BELLE ED AFFASCINANTI CITTA’ D’ITALIA!!!

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La Lega si oppone alla legislazione d’urgenza, tensione con il Pdl

Rifiuti, la Lega insiste: «Mai al Nord»
De Magistris: la camorra dietro ai roghi

Il sindaco: subito un decreto. Prestigiacomo: allo studio provvedimento serio. Bersani: governo paralizzato

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(Fotogramma)
(Fotogramma)

NAPOLI – «La camorra ostacola la nostra rivoluzione ambientale». Lo denuncia il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Incremento della differenziata e appalti puliti: su questi due punti, ha fatto capire il primo cittadino partenopeo c’è l’ostilità della criminalità. Il business, a sentire de Magistris, è enorme e «per questo c’è qualcuno che ci vuole ostacolare». Chi? «Sarà la magistratura ad accertarlo», spiega il sindaco. La Lega, nel frattempo, tiene il punto contro il decreto sui rifiuti. Il partito guidato da Umberto Bossi non pare intenzionato a dare il via libera nel Cdm di giovedì prossimo ad un provvedimento che serve per trasformare i rifiuti urbani di Napoli in rifiuti speciali. Questo perché ciò significherebbe che la spazzatura può essere sposta ada Napoli ad altre regioni senza benestare preventivo. A quel punto, i rifiuti speciali dovrebbero essere smaltiti in impianti specializzati che – viene fatto notare da fonti del Carroccio – sarebbero tutti in mano ai privati e questo sarebbe costosissimo. Intanto, Pier Luigi Bersani, chiede a gran voce un immediato intervento dell’esecutivo sull’emergenza della Campania. «È intollerabile – attacca il leder del Pd – che venga rifiutata la solidarietà dalla stessa forza politica, la Lega, che la richiese e la ottenne a metà degli anni ’90 in giornate di emergenza che riguardarono Milano. Se il governo si paralizza in situazioni del genere, significa che il governo non c’è più». Martedì a ora di pranzo si terrà un vertice di maggioranza con Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli. La riunione servirà proprio a fare il punto sul decreto rifiuti in vista del Cdm di giovedì prossimo.

TENSIONI SUL DECRETO – «L’unica speranza è che il Consiglio dei ministri sia convocato il prima possibile. Napoli sta vivendo una situazione drammatica e non può attendere ancora», è l’auspicio di de Magistris, convinto del fatto che dietro ai roghi di spazzatura giacente sulle strade – che si sono rinnovati anche nella scorsa notte – ci sia una «precisa regia» e facendo riferimento in questo senso a manovre della criminalità organizzata. Il sindaco di Napoli si è comunque augurato che il governo nazionale approvi prima possibile il decreto per trasferire fuori Regione i rifiuti che ormai assediano città e provincia. «La sicurezza igienico-sanitaria e la dignità della terza città d’Italia non possono essere subordinate ai giochi di equilibrismo politico interni alla maggioranza», ha detto l’ex pm. La Lega Nord ha ingaggiato un braccio di ferro con il presidente del Consiglio e il Pdl sul provvedimento per portare in altre Regioni la spazzatura. «Niente truffe o volano le sedie» ha detto il ministro Roberto Calderoli. «Neppure un sacco» dei rifiuti di Napoli deve arrivare in Lombardia, è la ferma posizione del presidente del Consiglio regionale, Davide Boni. Sulla stessa linea Luca Zaia. «I rifiuti di Napoli non li vogliamo, ma siamo disposti ad offrire tecnici disposti a dare una mano per impostare una raccolta differenziata» ha detto il governatore del Veneto, ricordando la posizione della Regione da lui guidata rispetto all’emergenza rifiuti nella città campana. «Abbiamo al riguardo 10-11 anni di storia alle spalle – ha ricordato Zaia – e per questo siamo infatti riusciti ad eliminare le discariche». Nel frattempo, la Procura di Napoli ha aperto un fascicolo per «epidemia colposa» riguardo ai pericoli sanitari legati alla mancata raccolta dei rifuti.

«MISURE SERIE» – Sul decreto si è espressa anche il ministro dell’Ambiente: «Per la Campania il governo sta studiando un provvedimento serio», ha assicurato Stefania Prestigiacomo – La situazione ha assunto proporzioni e problematiche che impongono una intervento capace di indicare una soluzione chiara, ancorché straordinaria e provvisoria, per il trasferimento dei rifiuti in altre Regioni. Sono convinta – ha aggiunto – che Napoli debba in tempi ragionevoli raggiungere l’autosufficienza nel ciclo dei rifiuti e per questo le istituzioni locali, governo regionale, provincia e comune, devono impegnarsi con la massima incisività. Ma oggi è nostro dovere responsabilmente affrontare una situazione che potrebbe presentare, se non adeguatamente e sollecitamente risolta, profili preoccupanti anche sotto il profilo della sanità pubblica». «Il governo sta lavorando responsabilmente per trovare la soluzione giusta per l’emergenza rifiuti a Napoli. E’ un dovere a cui non ci siamo mai sottratti. Anche questa volta sapremo dare le risposte giuste» dichiara invece in una nota il ministro per l’Attuazione del Programma, Gianfranco Rotondi.

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Redazione online
25 giugno 2011

fonte:  http://www.corriere.it/cronache/11_giugno_25/rifiuti-napoli_cd51ac0c-9f15-11e0-8488-e5128670a364.shtml

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