Archivio | agosto 12, 2011

P3 – Bonifici milionari (ingiustificati) di Berlusconi a Dell’Utri / Berlusconi: il mio cuore gronda sangue per mettere le mani in tasca agli italiani


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P3, bonifici di Berlusconi a Dell’Utri
e di Angelucci a Verdini: accertamenti

Dieci milioni nel primo caso e 7,1 nel secondo


I faccendieri – fonte immagine

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ROMA – Nell’inchiesta della procura di Roma sulla cosiddetta P3 che vede indagati per violazione della legge sulle società segrete i parlamentari del Pdl Denis Verdini e Marcello Dell’Ultri potrebbero essere disposti ulteriori accertamenti per fare luce sui prestiti infruttiferi, per quasi dieci milioni di euro, che Silvio Berlusconi fece tra il 2008 e il 2011 nei riguardi di Dell’Utri. Sotto la lente anche 7,1 milioni elargiti dal re delle cliniche private, Antonio Angelucci, a Denis Verdini per comprare villa Gucci, a Firenze.

I nuovi accertamenti sarebbero determinati da una informativa di maggio della Guardia di Finanza, in base alla quale è stata notificata agli avvocati una richiesta di proroga indagini. I magistrati starebbero valutando l’opportunità di svolgere ulteriori approfondimenti sui bonifici milionari di Berlusconi a favore di Dell’Utri.

Il primo, che risale al 22 maggio 2008, è relativo a 1,5 milioni di euro. Si tratta di una operazione «disposta a valere su un conto intrattenuto da Berlusconi presso la filiale di Segrate» della Banca Monte dei Paschi di Siena e come causale «riportava la dicitura prestito infruttifero». Nell’informativa delle Fiamme Gialle, tra gli atti dell’inchiesta condotta dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal pm Rodolfo Sabelli, si legge che la posizione di Dell’Utri «al momento della disposizione presentava una saldo negativo pari a 3.150.134 euro (affidamento concesso 2,8 milioni di euro). Il bonifico ricevuto serviva a riassorbire l’esposizione».

Secondo la Finanza la posizione «in esame presso la banca è classificata «a incaglio a causa di due finanziamenti erogati a favore del senatore Dell’Utri che non presentano un andamento regolare». Si tratta di un «mutuo ipotecario di 2 milioni di euro non in regolare ammortamento in quanto risultano 10 rate in mora». Gli altri due bonifici risalirebbero al febbraio e marzo 2011 (per complessivi otto milioni) attraverso la Banca Intesa.

I versamenti di Antonio Angelucci a Verdini si riferiscono invece all’acquisto di una villa, una ex proprietà della famiglia Gucci, con tanto di parco di 20mila metri quadrati, piscina e campo da tennis, da parte di Verdini e della moglie, Maria Simonetta Fossombroni, che a tal fine accendono in banca, a dicembre 2006, un mutuo da 8 milioni. Alcune rate restano inevase, ed è a questo punto che, secondo il rapporto della Guardia di Finanza, interviene Angelucci che a febbraio di quest’anno fa estinguere il mutuo dei coniugi Verdini con tre bonifici effettuati presso la filiale Roma 5 del Banco di Brescia: uno da 5 milioni, uno da 2,5 milioni e uno da 600mila euro. Il conto di Angelucci da cui partono i bonifici era stato rifornito con una provvista di 10 milioni di euro provenienti dalla società lussemburghese Lantigos, secondo gli investigatori riconducibile agli Angelucci. Una operazione che non convince gli uomini del Nucleo valutario che chiedono «il nulla osta per comunicare i fatti ai competenti reparti del corpo della Guardia di Finanza» perchè valutino eventuali profili di irregolarità fiscale.

Nel rapporto i finanzieri anche in riferimento ai pagamenti in questione, scrivono che Verdini e Dell’Utri «sono cointeressati negli affari dell’organizzazione (la P3, ndr) di cui rappresentano un punto di riferimento, anche con mansioni di direzione e controllo: sono attori di interferenze politiche per le quali ricevono somme di denaro dall’organizzazione, sotto forma di finanziamenti e contributi al partito politico che rappresentano». Per questo motivo, nell’informativa, le Fiamme Gialle chiedono ai magistrati di valutare «gli elementi probatori rapportati, nonchè la sussistenza dei presupposti per l’eventuale adozione di misure cautelari».

Venerdì 12 Agosto 2011 – 20:01
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LEGGI

Berlusconi: il mio cuore gronda sangue
per mettere le mani in tasca agli italiani

https://i0.wp.com/www.ilmessaggero.it/MsgrNews/HIGH/20110812_berlusconi-silvio8.jpg
Voi gli credete?

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SI POTEVA FERMARLO? – Il killer di Oslo chiamò 10 volte la polizia: voleva arrendersi / Breivik, quelle 117 e-mail spedite in Italia

12/08/2011 – LA STRAGE

Il killer di Oslo chiamò 10 volte la polizia: voleva arrendersi

Breivik aveva chiesto di essere richiamato, ma la telefonata non è mai arrivata. Nell’attesa aveva anche sospeso la sparatoria

Breivik durante la strage, ripreso da un elicottero mentre sta per sparare ad un ragazzo. Perché su quell’elicottero non c’era la polizia? – fonte immagine

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Anders Behring Breivik avrebbe tentato di fermarsi, telefonando almeno dieci volte alla polizia durante la mattanza sull’isola di Utoya. Lo avrebbe fatto con il cellulare di una delle sue prime vittime – rivela oggi il quotidiano norvegese Aftenposten – e la polizia gli avrebbe risposto almeno due volte. Alla polizia si sarebbe presentato come “il comandante” e poi avrebbe fornito il suo nome completo, ha raccontato al quotidiano l’avvocato del 32enne norvegese, Geir Lippestad.

“Ha detto di aver ricevuto delle risposte che non capiva e di aver chiesto di essere richiamato, per accertarsi che la polizia avesse ben compreso la sua volontà di arrendersi”, spiega Lippestad. Dopo una pausa in attesa di essere raggiunto da una telefonata, che non è arrivata, l’uomo ha ripreso la carneficina, fino ad essere bloccato, qualche minuto più tardi.

Molti testimoni hanno riferito di una pausa di diversi minuti, che potrebbe corrispondere al racconto di Breivik. Il 22 luglio, al campus dei giovani laburisti sull’isola di Utoya, Breivik ha ucciso a colpi d’arma da fuoco da distanza ravvicinata 69 persone, per lo più ragazzi.

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fonte:  http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/415598/

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L’indiscrezione

Il killer di Oslo e quelle 117 e-mail spedite in Italia

11 agosto 2011

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Roma – Poco prima di scatenare la sua furia omicida, Anders Behring Breivik, il 32enne norvegese che il 22 luglio ha ucciso 76 persone tra Oslo e l’isola norvegese di Utoya, aveva spedito un’e-mail con un appello a diffondere il suo manifesto ideologico di 1500 pagine: secondo l’Espresso, «l’e-mail, con un messaggio introduttivo di 82 righe in inglese, è stata inviata a un migliaio di indirizzi tra Europa e Nord America. In Italia l’hanno ricevuta almeno 117 destinatari».

Secondo il settimanale, che ha recuperato l’e-mail con tutti gli indirizzi e cercato di identificare gli italiani che l’hanno ricevuta, «Breivik scrive di averli selezionati su Facebook tra i suoi amici o “tra gli amici di un mio amico”». L’Espresso sottolinea che «nessuno ricorda di averlo mai conosciuto» e che «il fatto di ricevere un’e-mail da uno sconosciuto non prova nulla. Tantomeno una complicità. La gravità della strage, però, ha spinto le polizie di vari Stati, coordinate da Europol, a indagare su possibili contatti all’estero».

Sempre secondo il settimanale, «in Italia Anders mostra di avere una spiccata predilezione per Forza Nuova… Il norvegese ha inviato il suo proclama a varie sedi ufficiali del movimento neofascista, da Roma a Milano, da Massa a Cavarzere, e a un plotone di militanti e dirigenti», alcuni dei quali hanno denunciato alla magistratura l’episodio. «Nutrita – si legge ancora – anche la pattuglia di sostenitori delle altre anime dell’estremismo nero, dalla Destra di Storace a Casa Pound, dalla Fiamma Tricolore a Patria Nostra. Nel “sottobosco” in cui Anders sognava di reclutare patrioti italiani, dominano i profili di appassionati di armi, arti marziali, culturismo, ma anche di skinhead veneti, ultras romani o piemontesi, metallari patiti delle band di estrema destra».

Inoltre, a parere dell’Espresso, nel passaggio agli “amici degli amici”, «il terrorista nordico sembra avere preso qualche cantonata, tanto da spedire il suo proclama a un’erborista pacifista, a una lesbica dichiarata, a un’associazione letteraria e a (pochi) altri indirizzi senza alcun contatto estremista». Il più sorpreso è un carrozziere di Sassuolo: «“Io non so neanche l’inglese”», avrebbe commentato.

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fonte:  http://www.ilsecoloxix.it/p/mondo/2011/08/11/AObHATt-spedite_killer_quelle.shtml?hl

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L’ECCIDIO – Il ricordo di Sant’Anna di Stazzema. Napolitano: “E’ stato un nuovo risorgimento” / VIDEO: LA ZONA BIANCA sant’anna di stazzema di Andrea Quattrini

LA ZONA BIANCA sant’anna di stazzema di Andrea Quattrini

Caricato da in data 16/feb/2011

Fotovideoracconto sull’eccidio di Sant’Anna di Stazzema del 12 agosto 1944 realizzato da Andrea Quattrini

Il ricordo di Sant’Anna
Napolitano “E’ stato un nuovo risorgimento”

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Il messaggio del presidente della Repubblica nel sessantasettesimo anniversario dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema dove furono uccisi 560 innocenti

Il ricordo di Sant'Anna Napolitano "E' stato un nuovo risorgimento"

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Sono trascorsi 67 anni da quella mattina del 12 agosto 1944. Dall’eccidio di Sant’Anna di Stazzema dove, in poco meno di tre ore, furono uccisi dai soldati tedeschi 560 innocenti, tra cui donne, bambini ed anziani.
Nella ricorrenza dell’eccidio nazista il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato al sindaco, Michele Silicani, un messaggio di partecipe saluto a tutti i convenuti alla commemorazione e all’intera comunità stazzemese “nel ricordo di una tragedia che rinnova ancora oggi il senso di un dolore profondo, nel quale la pietà e la commozione si legano alla lucida consapevolezza dell’orrore della guerra e delle immani sofferenze patite dalle popolazioni civili”.

“La vostra terra generosa”, prosegue il messaggio di Napolitano, “seppe scrivere pagine altissime di eroismo e sacrificio nella luminosa stagione della Resistenza, che pose le basi materiali e morali per un nuovo Risorgimento nazionale e la riconquista della libertà e della democrazia”. “Il sacrificio dei tanti caduti” continua il predidente della Repubblica, “combattenti e civili, si lega così, nel segno dell’amore per l’Italia, ai martiri della nostra indipendenza che in quest’anno celebrativo abbiamo ricordato e onorato”.

“Da Stazzema si leva oggi forte il monito a non dimenticare, affinchè mai più si ripetano le terribili vicende che toccarono il culmine nel periodo della feroce occupazione tedesca offendendo e calpestando i diritti e la dignità delle genti.

Il commosso omaggio ai nostri morti deve farsi responsabile impegno ad alimentare e rafforzare, specialmente nei giovani, il valore della pace, che ciascuno è chiamato a difendere attraverso il dialogo, la tolleranza e il rispetto reciproco”.

“Mantenere viva la  memoria del passato, della Resistenza e della lotta contro il nazifascismo – scrive invece il Presidente del Senato Schifani a Michele Silicani, Sindaco di Sant’Anna – continua ad essere un dovere morale per tutti noi e rappresenta una preziosa occasione di riflessione sulle tematiche del rispetto reciproco e della pacifica convivenza.

Intanto a Sant’Anna di Stazzema (Lucca) proseguono le cerimonie per ricordare l’eccidio. Alle 10.30  è stato dato il via alla terza edizione della Pace Sant’Anna– Marzabottomentre la cerimonia ufficiale prenderà il via al Sacrario.

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12 agosto 2011

fonte:  http://firenze.repubblica.it/cronaca/2011/08/12/news/il_ricordo_di_sant_anna_napolitano_e_stato_un_nuovo_risorgimento-20353753/

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Amazzonia: non ci sono più notizie degli indios «scoperti» in gennaio

Vivevano al confine tra Brasile e Perù

Amazzonia: non ci sono più notizie degli indios «scoperti» in gennaio

Corriere della Sera

Potrebbero essere stati messi in fuga dai narcos. Trovato uno zaino con 20 kg di cocaina colpito da una freccia

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MILANO – Non c’è pace in Amazzonia. Dalla fine della settimana scorsa non si hanno più notizie della tribù brasiliana che non aveva mai avuto contatti con il mondo esterno e che era stata filmata per la prima volta a gennaio di quest’anno al confine tra Brasile e Perù. Secondo il governo brasiliano, gli «indiani incontattati» potrebbero esser stati messi in fuga da trafficanti di droga peruviani; gli stessi che hanno attaccato l’avamposto di sicurezza creato dal governo di Brasilia proprio per proteggere l’isolamento degli indigeni.

RESTI – A lanciare l’allarme è stato il capo della Fondazione nazionale degli indios brasiliani (Funai), Carlos Travassos. L’uomo si è recato sul fiume Elvira, dove sabato scorso è stato ritrovato lo zaino di uno dei trafficanti, che conteneva una freccia spezzata e venti chili di cocaina. «Le frecce sono come una carta di identità per i nativi che vivono isolati. Riteniamo che i peruviani abbiano costretto la tribù a fuggire. Siamo molto preoccupati», ha riferito Travassos alla stampa. In un messaggio a Survival International, movimento per i popoli indigeni, José Carlos Meirelles, ex capo della postazione di guardia afferma: «Noi resteremo qui, qualunque cosa accada, finché lo Stato brasiliano non avrà deciso di risolvere il problema una volta per tutte. Non per proteggere noi, bensì gli indiani».

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La tribù sconosciuta in Amazzonia La tribù sconosciuta in Amazzonia La tribù sconosciuta in Amazzonia  

La tribù sconosciuta in Amazzonia La tribù sconosciuta in Amazzonia  La tribù sconosciuta in Amazzonia La tribù sconosciuta in Amazzonia  La tribù sconosciuta in Amazzonia

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AMAZZONIA SPORCA DI SANGUE – La vicenda ha risvolti ancora poco chiari. Altri funzionari del Funai hanno dichiarato che l’avamposto sarebbe stato attaccato alla fine di luglio. Poi si teme che l’Elvira, lungo il cui corso si trova la postazione di protezione, venga usato per far uscire la cocaina dal Perù verso il Brasile. Una squadra di ricerche, composta da cinque uomini dell’ente governativo, è tornata sul campo il 5 agosto, dopo l’intervento della polizia federale. E il giorno successivo, i funzionari hanno riferito di non sapere più dove fossero finiti gli indigeni. Non è chiaro dunque il periodo in cui sarebbe avvenuto l’assalto. Inoltre, stando a quanto riportato dal Guardian, le autorità hanno arrestano un portoghese, Joaquim Antônio Custódio Fadist, già condannato per traffico di droga. Ma non solo. In passato erano stati espressi timori sulla penetrazione illegale e massiccia di taglialegna dal versante peruviano del confine.

UN PARADISO CONTAMINATO – Non è la prima volta che la foresta più vasta del mondo vive avvenimenti truci, legati alla criminalità, il traffico di droga, il disboscamento selvaggio e lo sfruttamento delle terre. Tra maggio e giugno una serie di omicidi, a danni di sei ambientalisti, ha sconvolto la regione. E se la polizia non ha certezze sui colpevoli e sui mandanti, ora qualche riflettore internazionale (in Europa, la faccenda è stata seguita ben poco dai media) è di nuovo puntato sulla regione. Gli indigeni «incontatatti», inoltre, a differenza degli ambientalisti e delle loro azioni, hanno sempre suscitato interesse nella stampa e le loro immagini hanno fatto il giro del globo. In Brasile esistono almeno 67 tribù che non hanno contatti con il resto del mondo. E, per salvaguardarle, il governo brasiliano ha proibito, salvo autorizzazione, di entrarci in contatto per evitare contagi da malattie infettive (anche banali) alle quali i nativi non sono mai stati esposti. Oggi, però, si teme che qualcosa di ancora più infettivo – il traffico di droga – li abbia toccati da vicino, sporcandoli con le sue atrocità e il suo scarsissimo rispetto per la vita umana e per l’ambiente.

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Adotta a distanza.
Emergenza in Corno d’Africa
2.000.000 di bambini non hanno cibo né acqua.

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Marta Serafini
11 agosto 2011 18:44
fonte:  http://www.corriere.it/ambiente/11_agosto_11/amazzonia-indios-scomparsi_9dd1e42a-c430-11e0-9d94-686c787ab248.shtml

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SCIACALLAGIO SOCIALE – Cerchi lavoro? Prima paga il colloquio (cento euro, please)

Cento euro con ricevuta al termine dell’incontro: “Così selezioniamo solo gente motivata”

Cerchi lavoro? Prima paga il colloquio

La Alessandro Proto Consulting: «è una scelta strategica per operare una prima scrematura tra i candidati»

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MILANO – Formazione economica con specializzazione in ambito commerciale, età massima 30 anni, forte motivazione e 100 euro da consegnare cash al primo incontro. Il colloquio di lavoro potrebbe diventare un lusso per pochi. Se fino a poco tempo fa il must del candidato ideale era un curriculum impeccabile, accompagnato da tailleur e ottima presenza, oggi l’importante è non dimenticare il portafogli a casa.

IL CASO – Almeno per la Alessandro Proto Consulting, la società milanese di consulenza finanziaria e immobiliare, che ha lanciato la bizzarra proposta: far pagare il colloquio di lavoro agli aspiranti candidati. Una scelta che potrebbe scatenare polemiche fra i precari. “Non la metterei in questi termini, non sono contro i precari – spiega Alessandro Proto, presidente della società -. E’ solo una scelta strategica per una prima scrematura mirata fra le tante proposte di collaborazione. In media ricevo 10-15 curriculum al giorno, contatto ragazzi dal profilo brillante ma che scopro poco ambiziosi durante il colloquio, per nulla intraprendenti o addirittura impreparati sulla mission della società. Così ho deciso di cambiare strada mettendo tutti alla prova fin dal primo step”. La figura ricercata è quella di un consulente commerciale che si occupi delle trattative contrattuali. In ballo ci sono contratti di collaborazione da 1500 euro al mese, più un variabile del 20-30% sulle trattative concluse. “Non voglio gente iperqualificata con tanto di master nelle migliori università europee. Offriamo corsi di formazione in azienda e l’esperienza arriva anche con la pratica sul campo. Voglio, però, ragazzi che dimostrino fin dal primo incontro che tengono davvero a questo lavoro e sono disposti a tutto per averlo. Più che un’iniziativa commerciale, la mia è una vera e propria provocazione” continua Proto. La risposta dei candidati? “Positiva, direi: su dieci ragazzi contattati, cinque hanno accettato di pagare il colloquio, tre sono stati assunti”. Non resta che augurare buona fortuna agli aspiranti collaboratori. Con un consiglio: ricordatevi di chiedere la ricevuta a fine colloquio.

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Concetta Desando
11 agosto 2011(ultima modifica: 12 agosto 2011 11:47)

fonte:  http://www.corriere.it/economia/11_agosto_11/proto-consulting-colloqui-pagamento_86e318f2-c42a-11e0-9d94-686c787ab248.shtml

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Aereo ipersonico, persi i contatti. Dovrebbe precipitare nel Pacifico

Aereo ipersonico, persi i contatti
dovrebbe precipitare nel Pacifico

https://i2.wp.com/www.repubblica.it/images/2011/08/11/195658467-dfa422b8-4b84-45f5-a720-cf67e90f541c.jpg

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ROMA – Il Pentagono ha perso i contatti con l’aliante ipersonico Falcon Hypersonic (Htv-2), subito dopo il distacco dal razzo che l’ha portato nello spazio. Il Falcon Hypersonic, sviluppato dall’agenzia della Difesa (Darpa) per le ricerche avanzate, non aveva alcun passeggero a bordo. Lo ha reso noto su Twitter la stessa Darpa.
In teoria Htv-2 sarebbe in grado di raggiungere planando e rientrando nell’atmosfera più di 20 volte la velocità del suono e essere in grado di volare in 12 minuti da New York a Los Angeles. L’aliante si sarebbe staccato senza problemi dal razzo Minotaur IV ma poi ne sono state perse le tracce. In teoria Htv-2, lanciato dalla base di Vandenbrg in California, dovrebbe precipitare nel Pacifico.

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12 agosto 2011

fonte:  http://www.repubblica.it/esteri/2011/08/11/news/aereo_ipersonico_persi_i_contatti_dovrebbe_precipitare_nel_pacifico-20335019/

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CRISI – Famiglia Cristiana: La ricetta del Governo per risanare il debito: vaga, fumosa, fuori luogo. A cominciare dalla libertà di lasciare sulla strada i lavoratori.


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FAMIGLIA CRISTIANA

Il conto della crisi? Su chi lavora

La ricetta del Governo per risanare il debito: vaga, fumosa, fuori luogo. A cominciare dalla libertà di lasciare sulla strada i lavoratori

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di Francesco Anfossi

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11/08/2011

L'incontro del Governo con le parti sociali.

L’incontro del Governo con le parti sociali
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Tassare di più le rendite finanziarie (fino al 20 per cento), tagliare gli stipendi dei dipendenti pubblici, modificare gli articoli 41 e 81 della Costituzione, intervenire sulle pensioni di anzianità e su quelle delle donne nel settore privato, introdurre una sorta di diritto di licenziare liberamente. Tagliare, tassare, tagliare, tassare. Nient’altro, non un guizzo creativo, né uno sforzo lungimirante. Non è certo questo il nuovo patto sociale di cui si è tanto parlato per far fronte ai problemi del Paese in materia di conti pubblici e di crescita per evitare il tracollo economico.

La relazione del ministro dell’Economia Tremonti è parsa fumoso, generica, e soprattutto fuori rotta rispetto alle necessarie manovre da adottare per fronteggiare la bufera. Un ministro vago, confuso, stizzito, quasi irriconoscibile se paragonato al Colbert competente e sicuro di sé cui siamo stati abituati. C’è poi la proposta della libertà di licenziamento, in un Paese dove la disoccupazione, soprattutto quella giovanile, è alle stelle (è di ieri il dato di 400 mila giovani licenziati nel 2010, fornito dall’Osservatorio Data Giovani) e dove si sono visti i frutti di una politica del lavoro fatta di contratti a termine e “flessibilità” esasperata. E soprattutto dove non esiste il sussidio di disoccupazione.

Buttare migliaia di lavoratori e di famiglie in strada per far decollare le imprese, anziché partire dalla detassazione del costo del lavoro, dalle misure per migliorare l’export, dal miglioramente delle infrastrutture e di tutto quel che viene definito il Sistema Paese, senza nemmeno dare un segnale simbolico sul taglio dei costi della politica è assolutamente miope, quasi provocatorio.

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fonte:  http://www.famigliacristiana.it/informazione/news_2/articolo/crisi-il-porto-delle-nebbie_110811195953.aspx

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DIRETTA CRISI 12/08/11 – Approvata la manovra: scure su Tfr e 13ma statali, via 37 Province, donne in pensione più tardi. Imposta di solidarietà per tutte le categorie

Diretta

Approvata la manovra: scure su Tfr e 13ma statali
via 37 Province, donne in pensione più tardi
Imposta di solidarietà per tutte le categorie

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Decreto con le misure anti-crisi all’esame dei ministri. Confermato il contributo per i redditi oltre 90 mila euro per i dipendenti, da 55mila per gli autonomi. Taglio di province e comuni. Non toccati patrimoni mobiliari e immobiliari.  Sale al 20% la tassazione sulle rendite finanziarie, con esclusione dei bot. Stretta sugli scontrini, contratti aziendali in deroga ai nazionali. Le festività infrasettimanali “non concordatarie” verranno spostate al lunedì. Opposizione: “Macelleria sociale”

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Cari lettori, notate come gli ultimi due aggiornamenti riportino lo stesso numerino legato alla sequenza. E’ semplicemente capitato che nell’arco di pochi minuti, il giornalista addetto agli aggiornamenti PRIMA ha pubblicato una notizia, POI l’ha cancellata sostituendola con un’altra…
Noi, correttamente, vi forniamo entrambe le versioni, che non sono discordanti ma semplicemente diverse.
mauro
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(Aggiornato alle 21:34 del 12 agosto 2011)

21:34 Tremonti: “45 miliardi in gran parte addizionali” 98 – ‘E’ un esercizio un po’ complicato: sono tutti in più, una gran parte è addizionale. Quanto serve per fare 1,4 e zero” di deficit. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti alla domanda se i 45 miliardi circa annunciati per la manovra varata siano o meno aggiuntivi rispetto ai precedenti 47 circa della manovra di luglio

21:31 Tremonti: “Accorpate le festività” 97 – Nel decreto è previsto “un accorpamento sulla domenica della festitività laiche sul modello europeo”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi

21:30 Berlusconi: “No a fiducia sulla manovra” 96 – “Non ritengo che sarà necessario porre la fiducia in Parlamento sulla manovra”. Lo ha detto Silvio Berlusconi rispondendo ai cronisti al termine della conferenza stampa

21:29 Tremonti: “Deficit-Pil all’1,4% nel 2012” 95 – La manovra approvata oggi “ci porta all’1,4” nel rapporto deficit-pil “alla fine del 2012” per poi arrivare a zero nel 2013. Lo ha detto il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, nel corso della conferenza stampa

21:24 Tremonti: “Sale la tassazione delle rendite finanziarie” 94 – La tassazione sulle rendite finanziarie, esclusi i titoli pubblici, sale dal 12,5% al 20%. Lo ha confermato il ministro dell’Economia, Tremonti, facendo presente che ci saranno interventi anche sui ‘giochi’. Anche sul fronte della lotta all’evasione diminuisce il limite per le transazioni in contanti che vengono ridotte a 2.500 euro. Sono inoltre previste sanzioni più aspre per coloro che non rilasceranno fatture fino alla cancellazione dell’ordine. E’ poi prevista una rimodulazione degli studi di settore.

21:20 Tremonti: “Manovra di luglio necessaria ma non sufficiente” 93 – Quello che avevamo previsto con la manovra di luglio “è ancora necessario ma si è rivelato non più sufficiente”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, durante la conferenza stampa a palazzo Chigi. “Abbiamo distribuito la manovra – ha aggiunto tra riduzione delle spese e incrementi delle entrate e modulato la manovra perchè sia la più equa e adeguata alle esigenze. Non saranno interessati dalle riduzioni “la sanità, la scuola, la ricerca, la cultura e il 5 per mille”.

21:19 Berlusconi: “Forse eccessivi i tagli ai costi della politica” 92 – “Sui costi della politica per la domanda dell’opinione pubblica, ci sono numerosi interventi, credo anche eccessivi rispetto a ciò che sarebbe giusto ma abbiamo seguito i desiderata dei cittadini che guardando alle loro condizioni e ritengono che i politici abbiano entrate eccessive”, ha detto Berlusconi

21:14 Berlusconi: “Cuore gronda di sangue per nuove tasse” 91 – “Ci troviamo di fronte a una sfida planetaria” così il presidente Silvio Berlusconi ha motivato l’introduzione di nuove tasse inserite nella manovra appena approvata in consiglio dei ministri.

21:11 Berlusconi: “Manovra approvata all’unanimità” 90 – “Abbiamo lavorato secondo le indicazioni della Bce e la manovra è stata approvata all’unanimità”, ha detto Silvio Berlusconi in conferenza stampa

21:07 Concluso il Consiglio dei ministri 89 – E’ terminato alle 21.05 il Consiglio dei ministri convocato per approvare la manovra aggiuntiva con cui anticipare al 2013 il pareggio di bilancio

21:05 Galletti (Udc): “Manovra non strutturale e piena di tasse” 88 – ‘Se le anticipazioni di queste ore corrispondono alla realtà, questa manovra, seppur necessaria, si presenta priva di elementi strutturali e infarcita di tasse e balzelli che colpiranno in particolare i ceti medi e le famiglie italiane. Saremo responsabili, come sempre, ma la nostra preoccupazione è altissima”il commento di Gianluca Galletti, capogruppo vicario dell’Udc alla Camera dei deputati

21:05 Varata la manovra 87 – Il Consiglio dei Ministri ha varato la manovra anticrisi

20:53 Enti Locali: taglio di 50mila poltrone 86 – Un taglio di oltre 50mila poltrone tra province, regioni e comuni. E’ la stima che l’Esecutivo, secondo fonti governative, ha fatto del giro di vite sugli enti locali quando tutte le misure del pacchetto anti-crisi saranno applicate.

20:38 Più flessibilità per contratti a tempo indeterminato 85 – Più facile licenziare i lavoratori con contratti a tempo indeterminato. Nella bozza della manovra anticrisi all’esame del consiglio dei ministri c’è anche l’ipotesi di aumentare la flessibilità del lavoro a tempo indeterminato, insieme a incentivi alla contrattazione aziendale

20:36 Anticipati di un anno i tagli ai fondi Fas 84 – Saranno anticipate di un anno le riduzioni del Fas, il Fondo per le aree sottoutilizzate. E’ quanto prevede la bozza della manovra ora all’esame del consiglio dei ministri

20:27 Berlusconi riprende Galan: “Non è il momento di divisioni” 83 – Il presidente del Consiglio, prima che iniziasse il Cdm, ha preso da parte il ministro pidiellino Giancarlo Galan, che in giornata aveva criticato alcuni dei provvedimenti annunciati, e, con tono calmo ma fermo, lo avrebbe rimproverato: in questo momento non c’è cosa più grave che mostrarci divisi, avrebbe argomentato il premier secondo quanto riferito da alcuni presenti.

20:15 Manovra: liberalizzazioni e privatizzazioni 82 – Liberalizzazione e privatizzazione dei servizi pubblici locali, fatta eccezione per l’acqua esclusa dall’esito del referendum, e liberalizzazione delle professioni. Lo prevede la bozza del decreto legge sulla manovra anticrisi

20:12 Tagli a enti locali per 6 mld/2012 e 3,5/2013 81 – Verranno ridotti 6 miliardi di trasferimenti nel 2012 e 3,5 nel 2013. Per le regioni il peso della riduzione dei fondi è pari a 1 miliardo di euro. La sanità non verrà toccata.

20:10 Alemanno: “Tagli pesanti ma non a politica” 80 – Alemanno: “Tagli pesanti ma non a politica. I tagli si riverseranno sulle spese sociali e i servizi pubblici essenziali. Si rischia non solo di avere un effetto negativo sul patto di stabilità, ma anche sul piano sociale”

20:02 Manovra, rendite al 20%, esclusi i titoli di Stato 79 – La misura vale circa 2 miliardi di euro. Esclusi i titoli di Stato che restano tassati al 12,5%

19:54 Manovra: mercato elettrico, salta la divisione in tre macrozone 78 – E’ stato stralciato l’articolo del decreto legge sulla manovra correttiva anticrisi che prevedeva il taglio del 30% agli incentivi alle fonti rinnovabili e la revisione delle macrozone per la fissazione del prezzo dell’energia elettrica.

19:47 Cdm: un dl, un ddl ostituzionale e una delega 77 – Il Consiglio dei ministri, si apprende da fonti di governo, dovrebbero esaminare tre provvedimenti sul pacchetto anti-crisi: un decreto-legge, un disegno di legge costituzionale di modifica dell’articolo 41 (sulla libertà dell’iniziativa economica) e dell’articolo 81 (per inserire il vincolo del pareggio di bilancio) ed infine una delega per la riforma del sistema assistenziale.

19:39 Iniziato consiglio dei Ministri a palazzo Chigi 76 – Il Consiglio dei ministri per il varo del pacchetto anti-crisi è iniziato alle 19:35

19:38 Manovra, estensione erga omnes contratti aziendali 75 – Nella bozza di manovra che entra al Cdm, a quanto si apprende, ci sarà la norma che prevede l’estensione ‘erga omnes’ dei contratti aziendali che potranno così derogare a quelli nazionali e a parte dello Statuto dei lavoratori. Non sarebbe più prevista la delega per lo statuto dei lavori.

19:37 Manovra, accorpamento per 1500 comuni 74 – Sono circa 1.500 i comuni per i quali sarà reso obbligatorio l’accorpamento, in base ai criteri previsti dalla manovra. Si tratta dei comuni sotto i 1000 abitanti.

19:36 Manovra, disincentivi per le pensioni anzianità 73 – Sono previsti interventi disincentivanti per le pensioni di anzianità, con anticipo al 2012 del requisito di 97 anni tra età anagrafica e anni di contribuzione.

19:33 Manovra, riduzione al 62,5% abbattimento perdite societarie 72 – La manovra prevede per le società una riduzione al 62,5% della possibilità di abbattimento delle perdite

19:32 Manovra, no tagli stipendi P.A. 71 – La bozza di manovra in ingresso in Cdm non contiene la riduzione degli stipendi dei dipendenti pubblici. La misura era circolata nelle prime indiscrezioni nei giorni scorsi ma sarebbe al momento saltata.

19:32 Alemanno: “Sono 34 le province da abolire” 70 – Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno ha detto di essere a conoscenza che la manovra prevede l’abolizione di 34 Province.

19:27 Manovra, no interventi su iva, immobili e patrimoni 69 – Nella bozza di manovra che entrerà in Consiglio dei ministri non appare l’aumento dell’Iva. Salterebbe anche qualunque intervento sugli immobili e i patrimoni mobiliari.

19:25 Manovra: autonomi, addizionale da 55mila euro 68 – Per i lavoratori autonomi l’addizionale invece a partire dall’aliquota del 41% che si applica ai redditi superiori a 55mila euro. La misura, al momento sperimentale, ma potrebbe diventare permanente

19:22 Manovra: confermato contributo sopra i 90mila euro 67 – E’ previsto un “contributo di solidarietà” dai redditi privati medio-alti, pari al 5% della quota eccedente i 90.000 euro e del 10% della quota eccedente i 150.000 euro. E’ quanto prevede la bozza di manovra che sarà discussa nel Consiglio dei ministri convocato per il varo del pacchetto anti-crisi. L’intervento ricalca quello già previsto per i dipendenti pubblici.

19:20 Contestazione davanti a palazzo Chigi: “Fate schifo, ladri” 66 – Al grido di “ladroni, buffoni” e “fate schifo” è partita la contestazione da parte di un gruppetto di persone assiepate davanti a palazzo chigi all’indirizzo della sede del governo dove tra poco avrà inizio il consiglio dei ministri che deve approvare la manovra che contiene le misure anti crisi. La piazza di fronte a palazzo chigi è interamente transennata e presidiata dalle forze dell’ordine. Tutte le persone che, in un primo momento, assiepavano le transenne sul lato che affaccia via del corso, sono state fatte spostare dall’altra parte della strada sul marciapiede dove si trova la galleria colonna.

19:16 Manovra: senza scontrino rischio chiusura attività 65 – Tracciabilità di tutte le transazioni superiori ai 2.500 euro con comunicazione all’Agenzia delle entrate delle operazioni per le quali è prevista l’applicazione dell’Iva. E’ quanto prevede la bozza di manovra. E’ inoltre prevista l’inasprimento delle sanzioni, fino alla sospensione dell’attività, per la mancata emissione di fatture o scontrini fiscali

19:12 Manovra: stop ponti festivi, feste spostate al lunedì 64 – Le festività infrasettimanali “non concordatarie” verranno spostate al lunedì. E’ quanto prevede la ‘bozza’ di manovra.

19:11 Manovra: via le province sotto i 300mila abitanti 63 – Dalle prossime elezioni è prevista la soppressione delle Provincie sotto i 300.000 abitanti, fusione dei Comuni sotto i mille abitanti, con sindaco anche assessore, e la riduzione dei componenti i Consigli regionali. E’ quanto prevede la bozza della manovra all’esame del Consiglio dei ministri delle 19.

19:10 Manovra: età pensione donne sale dal 2015 62 – Viene anticipato dal 2020 al 2015 il progressivo innalzamento a 65 anni (entro il 2027) dell’età pensionabile delle donne nel settore privato. E’ quanto si legge nella ‘bozza’ di manovra

19:09 Manovra: ipotesi tagli tredicesime statali 61 – I dipendenti delle Amministrazioni pubbliche che non rispettano gli obiettivi di riduzione della spesa potrebbero perdere il pagamento della tredicesima mensilita’. E’ quanto prevede la bozza di decreto che sara’ esaminato dal Consiglio dei ministri

19:07 Manovra: Tfr ritardato di due anni a statali 60 – Il pagamento con due anni di ritardo dell’indennità di buonuscita dei lavoratori pubblici. E’ la misura prevista nella bozza di decreto che sarà esaminato dal Consiglio dei ministri atteso per le 19.

19:02 Micciché: “Con tagli a rinnovabili non votiamo” 59 – “Se dovesse esserci qualche furbetto che immagina di poter sfruttare la situazione per tentare, ancora una volta, di tagliare gli incentivi al fotovoltaico, sappia che anche in quel caso non voteremo la manovra, nemmeno se a chiedercelo fosse napolitano”. Così il sottosegretario alla presidenza del consiglio e leader di forza del sud Gianfranco Miccichè

18:59 Fassino: “Manovra sconcertante” 58 – “Esito deludente e a dir poco sconcertante. Se è vero che sblocco delle addizionali e anticipo Imu al 2012 sono rivendicazioni delle autonomie locali, è altrettanto vero che il saldo tra tali entrate e la riduzione dei trasferimenti statali agli enti locali ha senso soltanto se è a saldo zero”. Così il sindaco di Torino, Piero Fassino.

18:58 Galan: “Non voto manovra solo con tagli e patrimoniale” 57 – Galan: “Non voto manovra solo con tagli e patrimoniale”

18:44 Braccio di ferro su pensioni-iva 56 – Proseguono le trattative sulle misure da inserire nel pacchetto che il Consiglio dei ministri, in programma alle 19, dovrebbe varare per fronteggiare la crisi: si cerca in particolare un’intesa sui nodi delle pensioni e di un possibile aumento dell’Iva. Al momento, secondo quanto riferito da diverse fonti governative, l’ipotesi di un aumento dell’Iva dovrebbe essere temporaneamente abbandonato, anche se non è escluso che l’idea rientri successivamente nel quadro della riforma fiscale. Anche sul fronte delle pensioni, la posizione della Lega – ma anche di altri ministri – sembra prevalere con pochi ritocchi, già parzialmente previsti, che dovrebbero consentire un risparmio di circa un miliardo.

18:42 Idv, manifestazione con precari a palazzo Chigi 55 – Il senatore dell’Italia dei Valori Stefano Pedica, sta manifestando insieme a due giovani davanti a Palazzo Chigi, dove tra poco si terrà il Consiglio dei Ministri. ‘Darica, 30 anni, ricercatore presso ente a titolo gratuito fino a 2018, come si fa a vivere e mangiare?’ ‘Valentina, per avere un lavoro devo fare la escort?’: questi i cartelli esposti dal senatore e dai manifestanti

18:27 Romani: “Con Bossi c’era da discutere” 54 – “C’è stata una lunga riunione,c’era da discutere, aspettiamo il Consiglio dei ministri”. Così il ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani, lasciando Palazzo Chigi.

18:27 Bonanni: “Manovra non tocchi redditi bassi” 53 – ‘La manovra non deve toccare i redditi piu’ bassi. Abbiamo detto al Governo che avrà la nostra più piena disapprovazione se andranno a caricare la manovra sui ceti più deboli”. Lo dice il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni.

18:26 Cgia: solo 500mila i super ricchi colpiti da addizionale 52 – Secondo la Cgia di Mestre, i super ricchi che verranno colpiti dall’introduzione dell’addizionale Irpef con redditi superiori ai 90.000 euro, saranno poco più di mezzo milione (precisamente 511.534), pari all’1,2% del totale dei contribuenti. La fascia di reddito tra i 90.000 e i 150.000 euro è composta da poco più di 368.000 soggetti Irpef, mentre sopra tra i 150.000 euro il numero dei contribuenti è pari a poco più di 143.300. Gli artigiani mestrini ricordano che i contribuenti sopra i 90.000 euro di reddito contribuiscono attualmente al 19,6% del gettito Irpef totale.

18:11 Storace: “Stop vitalizi parlamentari” 51 – “Serve coraggio. Anzichè le scorciatoie, il governo imbocchi la strada giusta: stop ai vitalizi parlamentari e fine dei privilegi sindacali sono le prime misure da adottare”. Lo scrive il segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace, sulla sua pagina Facebook.

18:05 Imprese e banche:”Tagli strutturali in manovra” 50 – La manovra deve contenere tagli Strutturali e avviare subito liberalizzazioni e privatizzazioni, per ridare credibilità all’Italia. È l’ultimo richiamo di banche e imprese al governo in vista del consiglio dei ministri che approverà il nuovo decreto anticrisi. “La riduzione del fabbisogno – affermano – deve avere carattere strutturale e comportare riduzioni di spesa effettive e durature nel tempo e riguardare tutti i principali capitoli che compongono la spesa pubblica, nessuno escluso”.

18:02 Bonelli: “Incomprensibili tagli a difesa suolo” 49 – “La scelta del governo di tagliare i fondi per la difesa del suolo e per la lotta al dissesto idrogeologico è semplicemente incomprensibile”. Lo dichiara il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli commentando il botta e risposta tra il ministro dell’Economia Tremonti e il presidente della Regione Lombardia Formigoni.

17:51 Rossi: “Manovra disastrosa, Pd presenti alternativa” 48 – “La manovra è un vero disastro. Colpisce soprattutto il ceto medio”. A dirlo è il presidente della Toscana Enrico Rossi, che aggiunge: “il Pd presentiuna manovra alternativa, un attimo dopo che il governo avrà presentato la sua”

17:23 Errani: “Manovra mette a rischio Regioni e servizi” 47 – La manovra crea “allarme per le Regioni e le Autonomie” e “mette a rischio una serie di servizi fondamentali per i cittadini”. Lo dichiara Vasco Errani, Presidente della Conferenza delle Regioni, commentando gli esiti del confronto odierno con il Governo.

17:10 La Loggia: “Nessun funerale al federalismo fiscale” 46 – “Non mi pare che per il federalismo fiscale ci sia bisogno di funerali, semmai di una forte assunzione di responsabilità nel ridurre a zero gli sprechi, le inefficienze, l’evasione e l’elusione, non solo per il sistema delle autonomie ma per tutte le amministrazione pubbliche”. Così Enrico La Loggia, presidente della Commissione Parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale

17:03 Tondo: “Niente voto di fiducia sulla manovra” 45 – Per la manovra non ci sarà voto di fiducia. Lo rende noto il Presidente del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi fra il Governo e le regioni. “Ho la sensazione che alle Regioni Speciali e alle Province autonome vengano richiesti più sacrifici di quelli previsti per le Ordinarie” dice il presidente del FVG Renzo Tondo, commentando l’esito della riunione a Roma tra il Governo e le Regioni.

16:33 Maroni all’incontro Berlusconi-Bossi a palazzo Chigi 44 – Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, è presente a Palazzo Chigi dove è in corso un incontro tra il premier, Silvio Berlusconi, e il leader della Lega, Umberto Bossi, sul capitolo pensioni da inserire tra le misure anticrisi al vaglio dell’esecutivo.

16:10 Botta e risposta Formigoni-Tremonti su difesa suolo 43 – Botta e risposta tra il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, e il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, nell’incontro di oggi tra Governo ed Enti Locali. Al centro i fondi Fas per combattere il dissesto idrogeologico, risorse pari a un miliardo di euro che le Regioni hanno chiesto di “non toccare” ritenendo gli interventi “urgenti e prioritari”. Il ministro Tremonti alla richiesta avrebbe detto che “ci sono altri equilibri da salvare”. Pronta la risposta del presidente Formigoni: “Sotto le macerie poi contiamo i morti”. Il piano anti-dissesto prevede fondi Fas per un miliardo di euro più i fondi regionali, per un totale di circa due miliardi e mezzo.

16:06 Damiano: “Bossi vigili davvero, non come ha fatto finora…” 42 – “La sentinella-Bossi vigila sulle pensioni: speriamo che vada meglio dell’ultima volta nella quale, nonostante le minacce della Lega, ci siamo ritrovati con l’aumento a 65 anni dell’età pensionabile delle donne anche nei settori privati e con l’anticipo al 2013 dell’aggancio dell’andata in pensioni all’aspettativa di vita. Nonostante i proclami leghisti questo governo ha già massacrato la previdenza e minaccia di introdurre la libertà di licenziamento nel mercato del lavoro: si tratta di misure odiose che, in tempo di crisi, colpiscono ancor più duramente i ceti più deboli”. Lo dice Cesare Damiano, capogruppo Pd in commissione Lavoro della Camera

15:54 Legautonomie: “Il governo ci ha proposto una schifezza” 41 – “Ci hanno proposto una schifezza, va detto chiaro. E’ un’ingiustizia che si ripete e che tramite gli Enti locali si scarica sui cittadini, direttamente e brutalmente. Usano la crisi per sferrare un altro colpo a chi ha più bisogno. I comuni sono ridotti all’asfissia e saranno nell’impossibilità di dare servizi essenziali e di fare gli investimenti fondamentali”. Così il presidente di Legautonomie Marco Filippeschi

15:33 Bossi a palazzo Chigi da Berlusconi 40 – Il ministro per le Riforme e leader della Lega Umberto Bossi è a palazzo Chigi per incontrare il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in vista del consiglio dei ministri convocato per stasera alle 19, indetto per varare il decreto sulla manovra economica.

15:30 Bossi: “Non si cancella il federalismo” 39 – Formigoni dice che con la manovra si cancella il federalismo fiscale? “Ma no, ma no, la raccontano male, sono cattivi”. Lo afferma il leader della Lega Umberto Bossi

15:27 Briguglio: “Berlusconi perderà le politche” 38 – “Gli elettori gli faranno pagare il fatto che li ha trattati per anni non come cittadini ma come utenti di una pubblicità ingannevole. Lui lo sa molto bene”. E’ quanto afferma in una nota Carmelo Briguglio, vicepresidente vicario di Fli.

15:23 Bossi: “Su pensioni vigilo io, enti locali non abbiano terrore” 37 – Il ministro per le riforme: “Gli enti locali sono preoccupati dei tagli, ma non e’ esattamente come sembra, non devono essere preoccupati”. Bossi ha aggiunto: “Su pensioni vigilo io, non verranno toccate”

15:03 Zingaretti: “Macelleria sociale verso enti locali” 36 – “Usiamo la terminologia esatta: la manovra proposta dal Governo nei confronti degli Enti locali è una vera e propria macelleria sociale. Gli Enti locali sono in prima fila per fornire servizi alle fasce più bisognose della popolazione”. Lo dichiara in una nota il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti.

14:56 Zaia: “Veneto non toccherà sanità, scuola e sociale” 35 – ‘Nonostante il bilancio rigoroso che dovremo affrontare il Veneto salvera’ dai tagli le colonne portanti della vita dei propri cittadini: Sanità, Sociale, Formazione Scuola Lavoro e Trasporto Pubblico non verranno toccati”. Lo dice il presidente di regione, Luca Zaia

14:55 Alemanno: “Tagli per Roma insostenibili” 34 – “I tagli per roma sono 270 milioni. Cento derivanti dalla manovra precedente e 170 da quanto annunciato oggi visto che roma conta più o meno il 10% del totale dei tagli. E’ chiaro che si tratta di una cifra assolutamente insostenibile”, dice il sindaco di Roma.

14:48 Formigoni: “Tra ipotesi governo aumento dell’Iva” 33 – “Si sta discutendo su una pluralità di interventi tra cui c’è l’aumento dell’iva, il contributo di solidarietà e l’aumento dell’età pensionabile, non un taglio delle pensioni”, dice Roberto Formigoni

14:23 Calderoli: “Formigoni sbaglia sul federalismo” 32 – “Mi spiace dissentire profondamente dal giudizio espresso dal presidente Formigoni in relazione al federalismo. Sbaglia completamente, tenuto conto che comuni e province hanno fortemente richiesto, all’incontro che abbiamo avuto oggi con loro, tavolo a cui peraltro partecipava lo stesso Formigoni, un’anticipazione al 1° gennaio 2012 dell’attuazione completa del federalismo comunale e provinciale”. Lo afferma il ministro per la semplificazione normativa Roberto Calderoli.

14:21 Alemanno: “Si taglia la spesa sociale, mi auguro correzioni” 31 – Il sindaco di Roma: “Siamo disponibili a rivedere le spese dei Comuni, ma siamo di fronte non al taglio dei costi della politica ma della spesa sociale. Ci auguriamo che verranno correzioni significative, e non semplici aggiustamenti, in sede di dibattito parlamentare”.

14:20 Formigoni: “Anticipo Federalismo? Non esiste più” 30 – “Anche io non capisco che cosa si anticipi. Le regioni hanno già detto che la manovra di luglio lo affossava. Scomparendo i trasferimenti su cui fare fiscalizzazioni scompare anche il federalismo”, dice Roberto Formigoni

14:14 Belisario: “Governo vara misure in momento di guerra interna” 29 – “Bossi contro Tremonti, Tremonti contro Berlusconi, Berlusconi contro tutti. E` in questo clima di guerra interna che il governo deve prendere le decisioni per salvare il destino dell`italia”. Lo ha detto il presidente dei senatori dell’ Italia dei valori, Felice Belisario.

14:08 Province bocciano manovra: “Iniqua e depressiva” 28 – La manovra è “iniqua e incide sul percorso di federalismo fiscale e non guarda alla ripresa”. Lo afferma il presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, al termine dell’incontro con il governo, chiarendo che il giudizio delle Province è “completamente negativo” perchè la manovra è “assolutamente depressiva”.

14:03 Delrio: “Sconcertati dalle proposte del governo” 27 – “Siamo sconcertati dalle proposte del governo; in ogni caso siamo disponibili già da stasera a discutere meglio la manovra, e questo per evitare che tra 6 mesi ci si ritrovi qui a rimettere le mani in tasca ai Comuni”. Lo ha detto il vicepresidente dell’Anci Graziano Delrio

13:57 Anci: “Governo propone anticipo Imu” 26 – Dal governo è arrivata la proposta di anticipare “l’Imu da subito”. Lo ha detto Graziano Delrio, vicepresidente vicario dell’anci al termine dell’incontro tra governo ed enti. L’imu accorperebbe l’ici e la tarsu.

13:53 Formigoni: “Decreto sarà emendabile” 25 – “Abbiamo avuto conferma del fatto che ci sarà un decreto che andrà in Parlamento non blindato. Ci sarà spazio per un nuovo confronto da utilizzare per correggere i contenuti di questa manovra, profondamente emendabile nei contenuti”. Lo ha detto Roberto Formigoni, presidente Regione Lombardia a palazzo Chigi

13:43 Formigoni: “Altri tagli, sacrifici per i cittadini” 24 – “I tagli previsti nel luglio 2011 pesano per il 50% su Regioni quando queste pesano sulla spesa totale solo per il 16%. Ulteriori tagli alle Regioni comporteranno pesanti sacrifici per le amministrazioni e cittadini”. Lo dice Roberto Formigoni, nella conferenza stampa a Palazzo Chigi a seguito dell’incontro governo-enti locali.

13:42 Terminato l’incontro governo-enti locali 23 – E’ appena terminato a Palazzo Chigi l’incontro tra il governo e gli enti locali.

13:27 Tremonti: “Nessun taglio alla sanità” 23 – Il comparto della sanità sarà fuori dai tagli dei trasferimenti agli enti locali. Lo ha assicurato l ministro dell’economia, Tremonti al tavolo con gli enti locali. I tagli dei trasferimenti saranno pari a 6 miliardi per 2012 e a i 3,5 nel 2013. “Il comparto della sanità – ha detto il ministro – è fuori da queste cifre”

13:26 Bersani: “Pronta la nostra manovra economica” 22 – “Se il governo non presenta la manovra in tempi stretti, il Pd è pronto a presentare la sua manovra”. Lo afferma Pier Luigi Bersani, Segretario nazionale del Pd.

13:25 Anche Bossi a palazzo Chigi 21 – Anche il ministro delle Riforme Umberto Bossi, è arrivato a Palazzo Chigi dove è in corso l’incontro tra governo e le Regioni sulle misure anticrisi.

13:23 Tremonti: “Tutto è precipitato, pareggio nel 2013” 20 – Il pareggio di bilancio era previsto nel 2014, “come concordato a livello europeo. Poi tutto è precipitato, comportando una revisione del profilo temporale del pareggio”, ha detto il ministro Tremonti

13:18 Tremonti: tagli per 9,5 mld nei trasferimenti agli enti locali 19 – Per raggiungere il pareggio di bilancio è necessario un “taglio ai trasferimenti” a regioni e enti locali attraverso una “riduzione di 6 miliardi per il 2012 e di 3,5 nel 2013”. Tremonti ha sottolineato che “il comparto della sanità è fuori da queste cifre” e che “il taglio di 6 miliardi è uguale ai tagli per 6 miliardi previsto per i ministeri”. Infine, Tremonti ha detto che “per le regioni il taglio è di un miliardo”

13:13 Tremonti: “Tagli alla spesa per deficit all’1,6% nel 2012” 18 – Tremonti agli enti locali: “Il pareggio di bilancio era previsto nel 2014, come concordato a livello europeo. Poi tutto precipita. E questo comporta una revisione del profilo temporale del pareggio. Dobbiamo scendere dal 3,9 del 2011 all’1’6 nel 2012 e poi il pareggio l’anno successivo”. Il titolare di via XX settembre ha sottolineato che questi “obbiettivi si devono raggiungere attraverso riduzioni della spesa”, perché “se li raggiungessimo con aumenti fiscali non verrebbero considerati validi da Bruxelles” e quindi “dobbiamo ridurre l’indebitamento attraverso riduzioni di spesa”. Tra le ipotesi è quella di “anticipare il federalismo fiscale”.

13:03 Napolitano auspica confronto aperto a tutti 17 – “Il capo dello Stato, che nel corso di tutti i colloqui svoltosi ieri e oggi si è ispirato alle preoccupazioni ed esigenze più volte espresse negli ultimi tempi – si legge in una nota del Quirinale – è ora in attesa delle deliberazioni che il Consiglio dei ministri adotterà per far fronte ai gravi rischi emersi per l’Italia in conseguenza delle tensioni sui mercati finanziari, e per corrispondere alle attese delle istituzioni europee. Il presidente Napolitano ha espresso in particolare l’auspicio che prima e dopo le deliberazioni del consiglio dei ministri si sviluppi il confronto più attento, aperto alle proposte di tutte le forze politiche e sociali che, come già ieri in Parlamento, appaiono consapevoli delle comuni responsabilità nell’attuale delicatissimo momento”

13:02 Tremonti: “Accorperemo Comuni, elimineremo Province” 16 – Tremonti ha confermato l’intenzione di “ridurre le Province” e di “accorpare i Comuni”. Lo riferiscono fonti presenti all’incontro del governo con regioni e enti locali

13:00 Berlusconi: tagli ai ministeri e ai costi della politica 15 – Agli enti locali il premier parla di tagli ai ministeri per 6 miliardi nel 2012 e per 2,5 nel 2013. “Aggrediremo i costi della politica con 14-15 misure”

12:59 Berlusconi conferma imposta di solidarietà 14 – Durante l’incontro con gli enti locali, Berlusconi ha confermato che nella manovra ci sarà una “imposta di solidarietà”. Le indiscrezioni che il premier non conferma parlano di un’ipotesi contributo 5% oltre 90mila euro e 10% oltre 150mila.

12:56 Berlusconi: 45 miliardi aggiuntivi in due anni 13 – Il governo intende varare una “manovra per aggiuntivi 20 miliardi per il 2012 e di 25 miliardi nel 2013”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nel corso dell’incontro con Regioni, Province e Comuni, secondo quanto riferito da alcuni presenti.

12:35 Tassa solidarietà, Bossi: “Aspettate stasera” 12 – “Aspettate stasera il Consiglio dei ministri, prima facciamo passare le cose”. Risponde così Bossi, ai cronisti che gli chiedono se tra le misure che il governo si appresta a varare ci sia una tassa di solidarietà da applicare ai redditi oltre i 90 mila euro

12:26 Bossi: “Tra Berlusconi e Tremonti tutto bene” 11 – “Bene, tutto bene”. Così Bossi risponde a chi gli chiede come siano i rapporti tra il ministro dell’Economia Tremonti e il presidente del Consiglio

12:22 Bossi: “Nessun Tremonti-Lega per far cadere il governo” 10 – Nessun asse Tremonti-Lega per far cadere il governo. Lo dice Bossi commentando le parole di Bocchino (Fli): “I politici a furia di star vicino ai giornalisti… c’è qualcuno che dà fuori la mancia per far dire che c’è un asse” fra Tremonti e il Carroccio “per far cadere il governo. Una volta si scrivevano le cose come avvenivano, adesso si inventa”

12:20 Bossi: “Sulle pensioni passerà la linea della saggezza” 9 – “Sulle pensioni vedrete che passerà la linea della saggezza”. Così il leader della Lega, Umberto Bossi, parlando con i giornalisti al suo ingresso a Montecitorio. “Se vai in giro per la città, anche qui a Roma, trovi dei poveracci, anche vecchietti, che vanno a rubare nei grandi magazzini la bottiglietta o il pezzo di pane perchè non hanno da mangiare – osserva Bossi – che fai, gli tagli anche le pensioni?”

12:08 Alfano: “Trovare punto d’equilibrio” 8 – “Sarebbe bello non dover togliere niente a chi già possiede molto e, nello stesso tempo, poter dare una mano a chi vive nel bisogno. Purtroppo però in questo momento non ci troviamo nel migliore dei mondi possibili. Dovremo trovare un equilibrio su questo tema e, parallelamente, avviare una riflessione seria sul tema delle privatizzazioni e delle liberalizzazioni”. Così Alfano, intervistato da ilsussidiario.net, risponde a una domanda sul veto di Bossi sulle pensioni

12:07 Famiglia cristiana: “Lacrime e sangue per tutti” 7 – Famiglia cristiana: “Nessun programma di risanamento sarà accolto se non a partire dai costi della politica. Lacrime e sangue, quindi. Ma per tutti. Non solo per le fasce più deboli o per famiglie con figli, anziani e disabili a carico”

11:45 Napolitano ha ricevuto Fini 6 – Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto al Quirinale il presidente della Camera Gianfranco Fini

11:44 Forza del Sud: “Tremonti non ignori il Mezzogiorno” 5 – “Le indiscrezioni di stampa confermano i nostri timori: la manovra proposta dal ministro Tremonti rischia di ignorare il Sud. Attendiamo il testo definitivo e valuteremo il nostro comportamento, che non è affatto scontato”. Lo affermano, in una nota, parlamentari nazionali di Forza del Sud

11:27 Alfano: “Costretti a scelte difficili” 4 – “Guardi, nessuno di noi ha simpatie per la patrimoniale. Siamo però costretti a fare una scelta, che in nessun caso sarà semplice. Ciò che è certo è che, pur nella grandissima difficoltà in cui si trova l’Europa, seguiremo un criterio di equità”, è la risposta del segretario del PdL, Angelino Alfano, a una domanda del quotidiano on line ilsussidiario.net che lo ha interpellato sulle misure anti-crisi che il governo è sul punto di varare

11:27 Napolitano riceve Alfano 3 – Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto questa mattina al Quirinale il Segretario nazionale de il Popolo della libertà, Angelino Alfano. Lo rende noto un comunicato del Quirinale

10:34 Incontro governo-Regioni ed enti locali 2 – Alle 12 il governo incontra Regioni, Province e Comuni per l’esame delle iniziative finalizzate alla stabilità, alla crescita e alla coesione sociale

09:57 Consiglio dei ministri convocato per le 19 1 – Una nota di Palazzo Chigi annuncia che il Consiglio dei ministri è convocato per le 19. All’ordine del giorno il decreto con le misure anti-cirsi. In nottata si è svolto un vertice a Palazzo Grazioli nel corso del quale si sono registrati alcuni punti di convergenza tra Pdl e Lega. Ma resta il nodo delle pensioni

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fonte: http://www.repubblica.it/economia/2011/08/12/dirette/crisi_italia_12_agosto-20347856/?rss

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