Daryl Hannah: Manette alla sirena ambientalista

L’attrice è nei guai

Manette alla sirena ambientalista


fonte immagine

31 agosto 2011

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Daryl Hannah portata via in manette

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Genova – La replicante più sexy della storia del cinema (e della robotica) a cinquant’anni non ha perso la grinta che esibiva in “Blade Runner” ed è riuscita farsi arrestare mentre manifestava davanti alla Casa Bianca per protestare contro la costruzione di un oleodotto. Ai poliziotti che l’ammanettavano e ai fotografi che immortalavano l’evento, Daryl Hannah ha regalato un luminoso sorriso, degno di quello esibito ancora nel 2004 su Playboy.

L’attrice è stata fermata ieri a Washington insieme ad altre decine di persone scese in piazza per tentare di bloccare l’ampliamento dell’oleodotto Keystone XL che dovrebbe estendersi dal Canada al Golfo. «Qualche volta è necessario sacrificare la propria libertà per una libertà più grande», ha detto l’attrice prima di essere portata via «e noi vogliamo essere liberi dalla terribile morte e distruzione che provocano i combustibili fossili, e avere invece un futuro con l’energia pulita».

La Hannah è da sempre ambientalista convinta: vegana dall’età di 11 anni, la sua casa è costruita esclusivamente con materiali ecosostenibili e funziona solo con energia solare, mentre la sua macchina va a biodiesel. Non è la prima volta che viene arrestata: nel 2006 perché si era schierata al fianco di trecento contadini contro l’abbattimento delle loro case da parte del nuovo proprietario del terreno su cui sorgevano. Nel 2009 è stata nuovamente fermata durante una protesta contro la distruzione della cima di una montagna in West Virginia per facilitare l’accesso ai suoi giacimenti di carbone. Nata a Chicago, dopo aver frequentato la scuola di recitazione, esordisce giovanissima, 1978, nell’horror “Fury” di Brian De Palma. Arriva poi la parte della replicante Pris in “Blade Runner” di Ridley Scott. Abbandonati i ruoli drammatici opta per un cinema più soft interpretando soprattutto ruoli al limite del fiabesco: “Splash. Una sirena a Manhattan” di Ron Howard; “High Spirits. Fantasmi da legare” di Neil Jordan e “Avventure di un uomo invisibile” di John Carpenter rientrano in questo filone.

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Daryl Hannah mentre viene ammanettata

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In televisione partecipa allo sceneggiato “Una donna in ‘crescendo”del 1993, di cui è anche coproduttrice. Dopo aver preso parte, tra gli altri, a “Wall Street” di Oliver Stone e a “Two Much” di Fernando Trueba, viene scelta da Quentin Tarantino per i due “Kill Bill” in cui interpreta con grande intensità la killer Elle Driver. Nella vita è stata la compagna di John Fitzgerald Kennedy Jr, figlio del presidente ucciso a Dallas e del cantante Jackson Browne. Il rapporto tra Hollywood e la politica è sempre stato molto forte. Con le star schierate spesso su fronti opposti. Su quello repubblicano e conservatore basta citare il presidente Ronald Reagan, il governatore Arnold Schwarzenneger o Charlton Heston, strenuo difensore dell’industria delle armi.

Ma è probabilmente l’area democratica quella che conta i più grandi divi. Storiche le manifestazioni a Washington con Humphrey Bogart, Lauren Baccall e Robert Mitchum contro il maccartismo, o Marlon Brando che difende diritti dei nativi america disertando la premiazione degli Oscar. Per non parlare della vera e propria icona radical Robert Redford.

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fonte:  http://www.ilsecoloxix.it/p/mondo/2011/08/31/AOuaj6z-manette_ambientalista_sirena.shtml

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