Borse in profondo rosso, Milano -3,98%. E sui Btp voci di accordo con la Cina / Bank of America annuncia tagli a 30.000 posti di lavoro


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Euro ai minimi sul dollaro. spread a 380 punti. Wall Street apre male, poi riparte

Borse in profondo rosso, Milano -3,98%
E sui Btp voci di accordo con la Cina

Sulle piazze finanziarie altra giornata di passione, innescata dai nuovi timori di default della Grecia

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(Ansa)
(Ansa)

MILANO – L’Italia avrebbe chiesto alla Cina di provvedere a un «significativo» acquisto di titoli di Stato: contatti ci sarebbero stati tra esponenti dell’esecutivo, tra cui il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, i responsabili della Cassa Depositi e Prestiti e Lou Jiwei, presidente della China Investment Corporation, la «Cic», il braccio operativo del governo cinese sui mercati internazionali. L’indiscrezione è stata diffusa nella serata di lunedì dal sito del Financial Times e ha avuto un effetto immediato sugli indici delle Borse americane: Wall Street, che aveva aperto in rosso ed era stata negativa per quasi tutta la seduta, ha messo a segno un recupero nel corso dell’ultima ora di contrattazione sia con il Dow Jones (+0,63%) che con il Nasdaq (+1,11%).

MISSIONE – Tornando alla carta cinese che sarebbe stata giocata dal governo di Roma, il Financial Times sosstiene che ci sarebbe anche stata una missione italiana in Cina, per incontrare gli esponenti della State Administration of Foreign Exchange (Safe), che controlla le immense riserve valutarie messe insieme negli ultimi vent’anni attraverso i saldi di bilancia commerciale dall’ex Celeste Impero. La prospettiva, sebbene non confermata ufficialmente, di un alleggerimento della pressione sul debito di uno dei più grandi Paesi dell’Unione monetaria europea, nonché uno dei principali debitori, ha riportato subito ottimismo sui mercati, dopo quelle che per le Bose europee è stata l’ennesima giornata di passione. I mercati hanno iniziato la giornata entramdo subito in terreno negativo sulla scia delle voci di un possibile default greco. Piazza Affari ha aperto a -3,08%, ha dato segni di sofferenza per tutta la giornata di contrattazioni nonostante qualche accenno di recupero e ha chiuso in forte perdita con l’indice Ftse Mib a -3,98% a 13.474,14 punti.

LE BORSE EUROPEEMale però anche le altre principali Borse europee che, esattamente come Milano, avevano iniziato la giornata con i listini già in discesa: la delusione del G7, dal quale non è emerso alcuna chiara iniziativa per reagire alla crisi, e lo spettro di un default della Grecia sempre più concreto assieme alla minaccia di un possibile downgrade delle banche francesi da parte di Moody’s hanno travolto i listini del Vecchio Continente. Parigi è stata la piazza peggiore, con il Cac40 che ha lasciato sul terreno il 4,03%, tornando sui livelli di aprile 2009, accelerando la discesa dopo la diffusione delle notizie sull’incidente all’impianto nucleare di Marcoule. In rosso anche Madrid (-3,41%), Francoforte (-2,27%) e Londra (-1,63%). Tra l’altro la crisi economica ha spinto l’Unione europea ad avvisare i Paesi in difficoltà ed in particolare l’Italia a tenere alta la guardia.

EURO AI MINIMI, BANCARI NEL MIRINO L’euro in mattinata ha toccato i minimi degli ultimi sette mesi sul dollaro, a 1,3493. Centro della tempesta è stata oggi la Francia, con i titoli dei big del credito a picco: Bnp Paribas ha perso oltre l’11%, Societe Generale e Credit Agricole più del 9%. Sui tre istituti, il cui portafoglio è carico di bond ellenici, incombe l’incognita del possibile declassamento di Moody’s, che a metà giugno aveva messo sotto osservazione i rating e in settimana scadrà la finestra di tre mesi entro la quale l’agenzia tradizionalmente annuncia la sua decisione. A nulla sono valse le rassicurazioni del Governatore della Banca centrale francese. Effetto domino anche sui titoli bancari delle altre piazze europee: a Milano Unicredit è scivolata del 10,9% a 0,686 euro, Intesa Sanpaolo del 9,5% a 0,868 euro.

LO SPREAD CON I BUNDSul fronte italiano, in mattinata alta è stata la tensione sui titoli di Stato italiani, con lo spread tra il Btp decennale e il Bund schizzato a 385 punti. In crescita anche il rendimento dei Buoni del Tesoro, con un netto rialzo per i rendimenti dei Bot a un anno. Nell’asta odierna sono stati collocati titoli a 3 mesi e a un anno per complessivi 11,5 miliardi, ma il Tesoro ha dovuto offrire rendimenti più elevati: per la tranche a 1 anno (da 7,5 miliardi) il tasso medio è balzato al 4,153% dal 2,959% dell’emissione di agosto. Quotazioni in rialzo anche per i credit default swap: il cds italiano a cinque anni ha toccato un massimo storico di 505 punti base.

ACQUISTI BCE – La Banca centrale europea ha fatto sapere di aver comprato la scorsa settimana sul mercato secondario titoli di Stato dell’area euro per 13,96 miliardi di euro, in lieve rialzo dai 13,305 della settimana precedente. Lo comunica la stessa Bce in una nota. Secondo i trader, gli acquisti d’emergenza la scorsa settimana si erano concentrati su Italia e Spagna.

IL CASO GRECIA – Il governo greco annuncia di avere liquidità a sufficienza per finanziare le attività dello Stato solo fino a ottobre. Vola inoltre al nuovo record il rendimento dei titoli di Stato a due anni: il tasso è salito di 60 punti base al 57,57%. Lo spread tra i decennali greci e i Bund tedeschi vola oltre i 2 mila punti base, al livello record di 2.060 punti. E’ allarme quindi sullo stato di salute dell’economia greca, anche se il viceministro dell’Economia, Filippos Sachinidis, punta a sbloccare l’arrivo della nuova tranche dei finanziamenti internazionali. «Abbiamo spazio di manovra fino a ottobre» dice il viceministro. «Stiamo cercando di fare in modo che lo Stato possa operare senza problemi», aggiunge, lasciando però anche intendere che i soldi per pagare stipendi pubblici e pensioni basteranno solo per un altro mese. Domenica Atene ha annunciato una nuova tassa sulle proprietà immobiliari (4 euro a metro quadro) per consentire al governo di centrare gli obiettivi di bilancio di quest’anno. utto dipenderà dall’Europa e in particolare dalla Germania che appare sempre più titubante nel sostegno alla Grecia. «In ultima analisi non si può escludere che la Grecia dovrà o potrebbe volere lasciare l’eurozona» ha commentato la crisi greca il segretario generale del partito liberaldemocratico tedesco (Fdp), Christian Lindner, in un’intervista all’emittente televisiva Zdf. I liberaldemocratici fanno parte della coalizione di governo del cancelliere Angela Merkel. Secondo Lindner, tuttavia, l’obiettivo è quello di mantenere la Grecia nell’eurozona e se Atene continuerà con le misure di austerità il denaro del fondo di salvataggio europeo continuerà ad arrivare.

PRODUZIONE INDUSTRIALE – Intanto la produzione industriale italiana a luglio è scesa dello 0,7% (dato destagionalizzato) rispetto a giugno e ha registrato una diminuzione dell’1,6% su base annua, considerando il dato corretto per gli effetti di calendario. Si tratta del primo calo tendenziale dal dicembre del 2009. Lo rileva l’Istat.

BORSE ASIATICHE – Giornata negativa anche per le Borse asiatiche. Al termine delle contrattazioni della prima seduta settimanale il Nikkei, l’indice dei 225 titoli guida della Borsa di Tokyo, ha registrato una flessione del 2,31% a 8.535,67 punti, 201,99 in meno rispetto a venerdì.

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La ceramica si trova a Cersaie

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Redazione Online
12 settembre 2011 22:43

fonte:

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Sforbiciata massiccia anche se inferiore a recenti ipotesi

Bank of America annuncia tagli a 30.000 posti di lavoro

Piano di ristrutturazione che si tradurrà in risparmi sui costi di 5 miliardi di dollari l’anno entro il 2013

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Brian Moynihan, Ceo di Bank of America  (Ap)
Brian Moynihan, Ceo di Bank of America (Ap)

NEW YORK Pesantissimi tagli occupazionali a Bank of America, da settimane investita da accentuate tensioni in Borsa lunedì ha annunciato la soppressione di 30.000 posti di lavoro, poco più del 10% del totale. Una cifra elevata anche se inferiore ai 40.000 posti precedentemente ipotizzati da indiscrezioni di stampa.

IL PIANO – Brian Moynihan, Ceo di Bank of America, apre così la nuova era e presenta un piano di ristrutturazione che si tradurrà in risparmi sui costi di 5 miliardi di dollari l’anno entro il 2013, circa il 18% delle spese infrastrutturali e legate alle attività retail. Il piano, chiamato «Project new Bac», si articola in due fasi. Per l’appunto la prima prevede il taglio di 30.000 posti. A Wall Street il titolo Bofa guadagna lo 0,7%, in controtendenza rispetto al -0,5% del Dow Jones.

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Redazione Online
12 settembre 2011 17:38

fonte:  http://www.corriere.it/economia/11_settembre_12/tagli-bank-america_772a091a-dd53-11e0-a93b-4b623cb85681.shtml

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CRONACHE DA FIRENZE

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La copertina del mensile di settembre

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