Libia, i ribelli entrano a Bani Walid, assalto alla roccaforte di Gheddafi

Libia, i ribelli entrano a Bani Walid
assalto alla roccaforte di Gheddafi

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Il Cnt: “A Sirte abbiamo subito perdite ma combattiamo”. Insorti prendono l’aeroporto. Cinque razzi lealisti colpiscono ospedale da campo. il primo ministro turco Erdogan arriva a Tripoli per incontrare il presidente del Cnt, Jalil Il portavoce del Colonello attacca Sarkozy e Cameron: “Vogliono colonizzarci”

Libia, i ribelli entrano a Bani Walid assalto alla roccaforte di Gheddafi Ribelli avanzano verso Sirte

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TRIPOLI – Dopo aver lanciato l’attacco a Sirte, città natale di Gheddafi, i ribelli sono entrati a Bani Walid (VIDEO 1), feudo delle forze lealiste, tra esplosioni e spari. Una lunga colonna di veicoli armati è arrivata nella città a 150 chilometri a sud di Tripoli, dopo una dura battaglia lungo la strada con le truppe fedeli al raìs. “Ci sono circa mille guerriglieri ma non useremo artiglieria pesante perché non vogliamo colpire civili” spiegano i ribelli. All’alba, cinque razzi lanciati dalle forze di Gheddafi hanno colpito una fabbrica utilizzata come ospedale da campo. I medici sul posto hanno detto che non ci sono state vittime, né feriti. La strada che porta al centro della città è in mano ai ribelli che ora avanzano verso la roccaforte centrale.

La battaglia di Sirte.
Le forze armate del Consiglio nazionale di transizione (Cnt) a Misurata hanno comunicato di aver subito pesanti perdite nella battaglia per il controllo di Sirte: 11 morti e 34 feriti. Nuove brigate dell’opposizione, stanno arrivando nella città portuale sia da ovest che da sud. Ieri la Nato ha fatto sapere che il 15 per cento delle forze fedeli a Gheddafi sono ancora operative. “Ci aspettiamo ancora combattimenti con gli uomini del Colonnello ma speriamo di prendere il controllo totale di Sirte già oggi. Alcuni sono nascosti a Wadi Jaraf, a una trentina di chilometri dalla città” spiegano i ribelli che hanno già preso il controllo dell’aeroporto.

Arriva Erdogan. Dopo Sarkozy e Cameron 2 (FOTO 3) è arrivato a Tripoli il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan, in Libia alla fine del suo tour nordafricano, dopo Egitto e Tunisia. La visita del presidente francese e del premier britannico hanno costretto Erdogan a rinviare di un giorno il suo arrivo e questa mossa è stata giudicata ad Ankara come un dispetto di Sarkozy: tra i due non corre buon sangue perché l’inquilino dell’Eliseo è il più strenuo oppositore all’ingresso della Turchia nell’Ue. Con una delegazione che comprende cinque ministri e un vicepremier, Erdogan, dopo aver incontrato il presidente del Cnt, Mustafa Abdel Jalil, parteciperà alla preghiera del venerdì e terrà un discorso nella Piazza dei Martiri.

“Vogliono colonizzare la Libia”.
Il portavoce di Muammar Gheddafi, Moussa Ibrahim, ha attaccato Sarkozy e Cameron, accusandoli di voler “trasformare la Libia in feudo dell’Occidente”. “La Francia cerca di rafforzare o suoi agenti in Libia e la Gran Bretagna di favorire figure politiche che le sono alleate” ha spiegato, sostenendo che “la visita inaugura un progetto di colonizzazione in Libia e costituisce, l’annuncio ufficiale dell’inizio della sua applicazione”.

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16 settembre 2011

fonte:  http://www.repubblica.it/esteri/2011/09/16/news/ribelli_libia-21745698/?rss

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La copertina del mensile di settembre

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