Lista gay pubblicata online, la procura apre un’inchiesta

Lista gay pubblicata online
la procura apre un’inchiesta

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Un fascicolo contro ignoti per l’elenco dei presunti politici omosessuali apparsa su un blog registrato in California. Per individuare i responsabili, necessarie rogatorie internazionali. Cicchitto attacca Repubblica, mentre la comunità gay si spacca

Lista gay pubblicata online la procura apre un'inchiesta

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ROMA – La Procura di Roma ha aperto un fascicolo processuale, per il momento contro ignoti, sulla vicenda della lista di dieci politici indicati da un blog come presunti gay, e allo stesso tempo integerrimi difensori del rigore dei costumi. L’inchiesta è affidata al Procuratore aggiunto Nello Rossi, e al sostituto Eugenio Albamonte, entrambi del pool reati informatici – violazione della privacy. Già al momento dell’annuncio della pubblicazione della lista, qualche tempo fa, le polemiche non erano mancate. E da quando i dieci nomi sono apparsi sul web, la comunità gay si divide tra favorevoli e contrari.

Gli inquirenti hanno incaricato la polizia postale di risalire ai responsabili della divulgazione dei dati anche se è già noto che l’immissione dei nominativi nel sito “Lista outing” è avvenuta in California. Ciò comporta una serie di problemi in quanto, per procedere, sono necessarie le rogatorie internazionali.
Il fascicolo processuale è stato aperto d’ufficio, ma non è escluso che nei prossimi giorni possano arrivare sul tavolo dei magistrati denunce per diffamazione da parte dei politici chiamati in causa.

Il caso. Intanto il caso e le reazioni dal mondo politico acquistano volume 1. Così mentre il sindaco di Roma Alemanno minimizza (“La lista è uno scherzo”), Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera, attacca nel merito Repubblica. Secondo il parlamentare del Pdl, “la convenzione per cui nel nostro paese si tengono separate vita pubblica e privata è saltata da quando Berlusconi è stato attaccato proprio su questo terreno, perchè la sua vita privata è stata considerata da Repubblica e da alcuni magistrati il punto debole sul quale attaccarlo più efficacemente”. Prosegue Cicchitto: “Siamo stati facili profeti quando tempo fa abbiamo rilevato che era solo una questione di tempo e l’attacco alla vita privata si sarebbe esteso da Berlusconi a tutti. Così oggi l’attacco sui comportamenti sessuali sta diventando uno strumento essenziale di lotta politica”.

Comunità gay divisa. Sulla pubblicazione della lista, la comunità gay è spaccata. I favorevoli denunciano l’ipocrisia di chi, omosessuale, legifera contro gli omosessuali. E ancora più in dettaglio, sull’inadeguatezza di una classe politica non trasparente. I contrari parlano invece di “barbarie” e ulteriore ghettizzazione degli omosessuali, sotto forma di gogna mediatica.

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24 settembre 2011

fonte:  http://www.repubblica.it/politica/2011/09/24/news/lista_gay_pubblicata_online_la_procura_apre_un_inchiesta-22160878/?rss

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