L’Emergenza della Campania: Rifiuti, la Ue minaccia nuove sanzioni

l’Emergenza della Campania

Rifiuti, la Ue minaccia nuove sanzioni

Pronta una lettera di messa in mora dell’Italia
Il piano non sarebbe stato affrontato in modo credibile


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NAPOLI – Nuovi guai all’orizzonte per l’Italia a causa dei rifiuti di Napoli e della Campania, proprio mentre crescono i rifiuti nel capoluogo e la notte è scossa da continui roghi soprattutto nell’area collinare e nel centro urbano.
È pronta, infatti, una lettera di messa in mora all’Italia per l’emergenza. La Commissione dell’Unione europea deciderà giovedì prossimo e, salvo cambiamenti dell’ultima ora, l’Italia avrà due mesi di tempo per reagire. Il passo successivo è la Corte di giustizia e le sanzioni.

RECORD DI INFRAZIONI – L’incubo dei provvedimenti dell’Unione Europea sull’emergenza – rifiuti torna, quindi, a materializzarsi. Già in passato il commissario europeo all’Ambiente Janez Potocnik, aveva tuonato: «L’ Italia in Europa è il Paese con il maggior numero di procedure di infrazione alle normative ambientali, ben 44, in tutti i segmenti della legislazione ambientale. L’emergenza rifiuti in Campania si può risolvere in primo luogo separando i rifiuti per consentirne il riciclo.».

FONDI BLOCCATI – Lo scorso 3 febbraio a Bruxelles il Parlamento Europeo aveva approvato una risoluzione attraverso la quale si ribadiva che i fondi Ue per la Campania bloccati dalla Commissione europea, 145,5 milioni di euro, restavano congelati fino a quando «il piano di gestione dei rifiuti sarà effettivamente conforme alle norme Ue». La Commissione era stata poi sollecitata a monitorare gli sviluppi sul terreno e a “utilizzare i propri poteri”, avviando, se sarà il caso, una nuova procedura d’infrazione contro l’Italia per non esecuzione della sentenza dell’anno scorso della Corte di giustizia, chiedendo che siano comminate delle sanzioni pecuniarie per ogni giorno di inadempienza.

CONDANNA – La Corte aveva condannato l’Italia, il 4 marzo 2010, per non aver adottato «tutte le misure necessarie per evitare di mettere in pericolo la salute umana e di danneggiare l’ambiente». Quello che chiedeva la Ue era un piano credibile, gestito in modo corretto. Non sembra che questo sia avvenuto e ora l’Italia rischia di finire di nuovo davanti alla Corte di giustizia. E in caso di seconda condanna le sanzioni verrebbero applicate sulle carenze di gestione passate e future.

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Redazione online
27 settembre 2011

fonte:  http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/27-settembre-2011/rifiuti-ue-minaccia-nuove-sanzioni-1901651217285.shtml

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