Studenti in piazza in tutta Italia. E ai super-ricchi: “5xmille all’istruzione”

Ariano Irpino ” alunni della scuola media occupano la sede del comune”

Caricato da in data 30/set/2011

alunni della scuola media disertano i banchi e da soli irrompono nella sala consiliare del comune a rivendicare al sindaco e all’assessore i loro diritti….

LA MANIFESTAZIONE

Studenti in piazza in tutta Italia
E ai super-ricchi: “5xmille all’istruzione”

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Iniziative in decine di piazze da nord a sud, per un protesta colorata e simbolica contro la riforma Gelmini. E dalla Sapienza di Roma parte l’appello ai contribuenti più affluenti d’Italia affinché creino un fondo per i meritevoli senza risorse

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di CARMINE SAVIANO

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Studenti in piazza in tutta Italia E ai super-ricchi: "5xmille all'istruzione"

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Come anticorpi. Nelle piazze del Paese per combattere contro i mali provocati dalla la riforma Gelmini. Smantellamento dell’istruzione pubblica, atenei senza risorse, mancanza di prospettive. Oggi gli studenti italiani sono tornati nelle strade, in venti città: da Torino a Milano, poi Napoli, Roma, Firenze 1. Per una protesta colorata e simbolica. E per portare ai cittadini un messaggio: “Abbiamo le nostre proposte, non siamo perditempo. Ma il governo e il ministro dell’Istruzione non ci ascoltano”. L’obiettivo è dichiarato: lanciare una nuova stagione di mobilitazioni e riscrivere la riforma.

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Blitz al Pantheon. Iniziare a correre, “verso l’Università e la Scuola che vogliamo”. Lo slogan delle proteste di oggi ha viaggiato in rete sin dalla giornata di ieri. A lanciare la mobilitazione un video, con immagini tratte da Harry Potter. Poi l’appuntamento nelle strade. Tutto parte dal Pantheon, Roma, con un blitz della Rete degli studenti e dell’Unione Universitari. A terra un maxi cartellone, con le parole chiave della campagna d’autunno degli studenti: “Diritto allo studio per tutti”, “Meno baroni, più democrazia”, “Cultura libera”, “Servizi gratuiti”, “Libera espressione”, “Partecipazione”, “Ora tocca a noi”, “Studiare rende liberi”.

Controriforma. La polemica contro la riforma firmata dal ministro Gelmini è ancora al centro della lotta politica di universitari e ricercatori. Che nel corso dello scorso anno scolastico hanno approntato una lunga serie di documenti. Per dar vita a una vera e propria controriforma. “Vogliamo essere ascoltati e vogliamo che la Riforma Gelmini venga modificata”, dice Sofia Sabatino, della Rete degli Studenti. Che aggiunge: “Ci siamo stufati di sentirci dire che siamo i soliti facinorosi senza proposte. Oggi vogliamo far capire alla gente il senso della nostra protesta, in vista del 7 ottobre quando scenderemo in piazza in tutte le città italiane: proveremo a riscrivere la riforma della scuola”.

Lettera ai super-ricchi. E la protesta non è solo nelle strade. Ma resta anche nelle aule. Come alla Sapienza dove i ragazzi della Rete Universitaria Nazionale hanno presentato la loro ultima iniziativa. Si tratta di una lettera  ai quindici grandi contribuenti italiani. La richiesta: alimentare un fondo pubblico per borse di studio. I destinatari: Silvio Berlusconi, Diego Della Valle, Michele Ferrero, Giorgio Armani, le famiglie Benetton, Mario Moretti Polegato di Geox, Ennio Doris di Mediolanum, Stefano Pessina di Alliance Healtcare, Francesco Gaetano Caltagirone, Leonardo Del Vecchio di Luxottica.

“Mettete mano al portafoglio”. Una lettera per richiamare alla responsabilità l’Italia: “Vista la vostra posizione non potete non tener conto delle sorti del nostro Paese. C’è una immensa risorsa di energie che rischia di non essere immessa nei processi di sviluppo e di essere confinata nella riserva dell’assistenzialismo”. E la richiesta è precisa: “destinate il 5 per mille del vostro reddito per alimentare, ogni anno, un fondo pubblico per borse di studio ai capaci e meritevoli, a partire da quelli privi di mezzi”. Federico Nastasi: “Mettessero mano al portafogli. I milioni di euro che deriverebbero da questo fondo straordinario risolverebbero molti dei problemi del sistema universitario italiano”.

E l’agenda per i prossimi appuntamenti è già stabilita: cortei in 50 città italiane il sette ottobre. E il giorno successivo la partecipazione alla manifestazione nazionale indetta a Roma dalla Cgil.

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01 ottobre 2011

fonte:  http://www.repubblica.it/scuola/2011/10/01/news/studenti_manifestazione-22536873/?rss

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e il mensile di emergency

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