POVERO SILVIO – Caso Ruby, la difesa chiede lo stop: “Attendere il verdetto della Consulta”

03/10/2011 – IL PROCESSO A MILANO
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Caso Ruby, la difesa chiede lo stop: “Attendere il verdetto della Consulta”

La pm Boccassini si oppone: «No all’opportunità politica»

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Ruby Rubacuori e Silvio Berlusconi

Nell’ambito del processo Ruby 1, quello a carico del premier Silvio Berlusconi, imputato di concussione e prostituzione minorile, la difesa ha chiesto ai giudici di sospendere il processo in attesa del giudizio della Consulta sul conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato.

La Consulta si riunirà il 7 febbraio del 2012. I legali di Silvio Berlusconi, gli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo, hanno allegato alla loro richiesta il parere di due professori ordinari, uno dell’Università di Catania e uno dell’Università di Roma Tre, nei quali si spiega l’opportunità di sospendere il processo.

A sostegno della loro tesi hanno citato la decisione di bloccare le udienze in attesa di un verdetto della Consulta sul segreto di Stato preso dai giudici nel procedimento Abu Omar. Inoltre, hanno fatto presente Ghedini e Longo che non c’è urgenza di processare il premier perchè non è detenuto. Il processo è stato sospeso e riprenderà alle 13,30: i giudici devono decidere se accogliere le richieste della difesa.

Il pm Ilda Boccassini, replicando alla difesa di Silvio Berlusconi, ha chiesto al tribunale di dichiarare infondata la richiesta di sospensione del processo in attesa del giudizio della Consulta sul conflitto di attribuzione. «Quello che è stato chiesto – ha detto la Boccassini – non è previsto dal codice di procedura penale e non è un caso che la legge prevede tassativamente». Quindi, secondo il magistrato, rimane da discutere se la sospensione è una questione di opportunità. A suo giudizio è una questione «residuale». «Inoltre – ha aggiunto – credo che in un’aula di tribunale non deve passare il concetto di opportunità politica, è un argomento che non può essere sfiorato».

La Boccassini ha quindi insistito sull’infondatezza della richiesta della difesa. Ora i giudici sono in camera di consiglio per la decisione. Ilda Boccassini, nel suo breve intervento per chiedere ai giudici di respingere la richiesta della difesa Berlusconi, ha citato anche altre due occasioni in cui era «imputato Silvio Berlusconi» e dove fu rigettata la stessa istanza e cioè il processo Lodo Mondadori-Imi Sir e quello sul caso Sme in cui però fu l’ex ministro Cesare Previti a chiedere di sospendere il procedimento. Il pm, nel ritenere che la questione sollevata questa mattina dai difensori del premier è «totalmente infondata» si è appellato a due principi: la rapidità che è imposta dalla Costituzione e «la presunzione di non colpevolezza». Principi che secondo la pubblica accusa «sono da ostacolo a qualsiasi criterio residuale, che è quello di opportunità».

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fonte:  http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/423128/

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e il mensile di emergency

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