Archivio | ottobre 23, 2011

MUSICA E(?) SCIENZA – Tuo figlio ascolta heavy metal? Ha la depressione. In passato avevano detto: “Chi la ascolta sono dei piccoli geni”

Tuo figlio ascolta heavy metal?
Ha la depressione

Secondo una ricercatrice australiana, chi ascolta questo genere vuole «isolarsi» e «evadere dalla realtà»


Epica, una band del genere Symphonic Metal, molto bravi, che ascoltiamo regolarmente. Siamo in tre in famiglia e vi garantisco che nessuno dei tre ha manie suicide. mauro – fonte immagine

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James Hetfield dei Metallica: fanno venire la depressione?
James Hetfield dei Metallica: fanno venire la depressione?

MILANO -Da quando ha iniziato a risuonare all’interno delle arene e dei club, dalla metà degli anni’70, gliene hanno dette di tutti i colori al povero heavy metal. Alle sonorità più dure del rock, giornalisti , critici generici (e associazioni dei genitori) hanno nel tempo indirizzato le seguenti accuse: che ispirasse sette sataniche, che fosse bianco e razzista, che incitasse alla violenza.

LO STUDIO Ora ci si mette pure la scienza: Katrina Mc Ferran, ricercatrice e musicoterapeuta dell’Università di Melbourne ha pubblicato uno studio, effettuato su 1000 ragazzini tra i 13 e 18 anni e riportato da diverse riviste musicali anglosassoni, secondo cui chi ascolta heavy metal sarebbe portato a sviluppare sintomi depressivi, rispetto ai coetanei che si dilettano col rock, l’hip hop o, chissà mai, la mazurka. «Molti ragazzi si avvicinano alla musica in modo positivo: per migliorare il proprio stato d’animo o avere più energia mentre studiano. Non così chi ascolta heavy metal».

PERICOLOSA E, secondo la ricercatrice, tale negativo approccio all’ascolto può diventare pericoloso: « Quando uno di loro ascolta lo stesso album e la stessa canzone più e più volte, ossessivamente e ripetitivamente, lo fa per isolarsi ed evadere della realtà. Se un giovane protrae a lungo queste abitudini, è allora che il genitore deve preoccuparsi: il ragazzo potrebbe soffrire di ansia o depressione o, peggio, avere tendenze suicide. I genitori devono chiedere ai figli: questo genere di musica come ti fa sentire? E impedire loro di ascoltarla, se i sintomi corrispondono a quelli predetti». Povero metal. E dire che qualche anno fa, in Inghilterra in questo caso, era uscita un’altra ricerca di un cattedratico di psicologia. Dove invece si sosteneva che il genere venisse ascoltato da piccoli geni perché «più complesso» e scatenante «funzioni catartiche». Mah.

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Matteo Cruccu
21 ottobre 2011(ultima modifica: 22 ottobre 2011 12:34)

fonte:  http://www.corriere.it/salute/11_ottobre_21/metal-depressione-adolescenti-cruccu_80f05df0-fbd5-11e0-a389-b44dd5e172d2.shtml

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22 dicembre 2012: la Fine del Mondo? La profezia Maya sulla fine della civiltà

2012 la Fine del Mondo? La profezia sulla fine della civiltà


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Sabato 22 Dicembre 2012, fine del mondo?

Ormai nel mondo del web gira una specie di febbre che addita questa data, non tanto lontana per la verità, per la catastrofe prossima ventura.

Ma su quali basi si portano avanti questo tipo di supposizioni ? A dir la verità qui qualche dato reale c’è, e deriva dalla conoscenza scientifica che oggi possediamo del calendario delle popolazioni della civiltà Maya.

Andiamo con ordine: come è possibile verificare (fonte wikipedia) tra quelle popolazioni non si usava computare gli anni nel modo in cui noi lo facciamo oggi. Fra l’altro gli ‘anni’, cioè meglio i cicli annuali erano di due tipi: il ciclo Tzolkin (che durava 260 giorni) e il ciclo Haab (che durava 365 giorni). Ma gli anni poi, non si contavano accumulandoli uno sull’altro.  1,2,3 ecc.  Si utilizzava invece il Lungo computo: una numerazione progressiva dei giorni in un sistema di numerazione posizionale  misto in base 13, 18 e 20 molto complicato.

Precisamente si trattava di un numero di cinque “cifre”: la prima (quella delle “unità”) in base 20, la seconda (le “decine”) in base 18, la terza e la quarta di nuovo in base 20, la quinta in base 13. Queste “cifre” si scrivono da sinistra a destra, come per i numeri arabi (quelli che usiamo normalmente); nella notazione moderna, si scrivono i numeri corrispondenti separati da punti, ad esempio 12.19.13.7.19 (corrispondente al 5 luglio 2006).

Il ciclo completo del Lungo computo era quindi di 13*20*20*18*20 = 1872000 giorni (circa 5125 anni), ed era multiplo del ciclo Tzolkin di 260 giorni. Le prime quattro cifre si contavano a partire da 0 (quindi la seconda andava da 0 a 17, le altre da 0 a 19), la quinta invece andava da 1 a 13. Il primo giorno era il 13.0.0.0.0 (4 Ahau nel ciclo Tzolkin).

I periodi dopo i quali si ripeteva ciascuna cifra avevano i seguenti nomi:

  • 20 giorni (prima cifra): uinal
  • 360 giorni (seconda cifra, 18*20 = 360): tun
  • 7200 giorni (terza cifra, 20*360 = 7200): k’tun
  • 144000 giorni (quarta cifra, 20*7200 = 144000): b’ak’tun
  • la quinta cifra si ripete dopo il ciclo completo di 1872000 giorni (13*144000 = 1872000).

Secondo i maya, ciascun ciclo del Lungo computo corrisponde ad un’era del mondo; il passaggio da un’era all’altra è segnato da catastrofi e distruzioni. Il ciclo attualmente in corso è iniziato il 6 settembre del 3114 avanti Cristo ed è molto vicino al termine: il nuovo ciclo inizierà appunto il 22 dicembre del 2012. 

Sabato 21 dicembre sarà dunque l’ultimo giorno del vecchio ciclo.

Ecco dunque la ragione della previsione di catastrofi che riguarderanno in particolare questa nostra civiltà occidentale, e che vedrà un gigantesco redde rationem soprattutto per le sue grandi metropoli: New York, Parigi, Londra.

Nel caso della capitale inglese, poi la profezia Maya si abbina ad altri segnali percepiti nella sua storia recente: Londra è stata distrutta come si sa da due grandi incendi, poi ha subito la devastazione di un’alluvione nel XII secolo e della peste nel 1666 (anno dalla numerazione un po’ sospetta…)  e secondo alcuni, tale devastazione tornerà a ripetersi con esattezza proprio nel 2012…

Mah, chi vivrà  – come si dice – vedrà e … speriamo bene !

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fonte:  http://mysterium.blogosfere.it/2007/10/2012-la-fine-del-mondo-la-profezia-sulla-fine-della-civilta.html

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Mamme e Banche private del cordone ombelicale: Ingannate dalla pubblicità

Mamme private dal cordone ombelicale: ingannate dalla pubblicità

L’antitrust contesta a sei società estere «messaggi erronei» riguardo la conservazione «autologa»


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MILANO – Mamme ingannate dalla pubblicità di alcune banche private di cordone ombelicale. Lo afferma l’Antitrust che ha contestato a sei società la pubblicità di pieghevoli e siti internet. Il ricorso alla conservazione cosiddetta autologa (per uso personale, dunque non donate alla comunità per scopo solidalistico) di cellule staminali viene presentato come una panacea. I messaggi erronei dovranno essere modificati secondo gli impegni presi dalle stesse società e elencati nei sei provvedimenti firmati dal presidente dell’agenzia garante della concorrenza, Antonio Catricalà. Martedì la pubblicazione.

MESSAGGI POTENZIALMENTE INGANNEVOLI Tra i messaggi «potenzialmente ingannevoli»la mancanza di chiarezza sui tempi di conservazione delle cellule cordonali congelate per uso privato. In generale vengono indicati 20-25 anni di vitalità cellulare anziché i 15-16 che risultano dalla letteratura scientifica. Le società che offrono questi servizi dovranno inoltre chiarire nei siti quali sono i limiti dell’impiego terapeutico, informare che il ministero della Salute deve autorizzare il rientro dei campioni conservati nelle banche straniere. In generale nei siti e nelle brochure si leggono messaggi trionfalistici. Alcuni esempi: «Proteggi la salute di tuo figlio, siamo la prima società di ricerca e crioconservazione nata in Italia». Oppure «Regala un’assicurazione biologica a tuo figlio, siamo leader in Europa». O ancora: «Un gesto prezioso per la futura Salute del tuo bambino». Insomma un modo forse illusorio di “spingere” i genitori verso una scelta impegnativa dal punto di vista economico (diverse migliaia di euro) e non sempre sicura per quanto riguarda la qualità del servizio offerto.

LA CONSERVAZIONE AUTOLOGA È VIETATA IN ITALIALa conservazione autologa del cordone ombelicale in una banca italiana è vietata per legge, tranne che in casi eccezionali. Ecco allora che chi sceglie la strada della conservazione autologa si affida a società straniere con sede o rappresentative in Italia. Basta chiedere una formale autorizzazione alla Asl. Sono 27 le attività commerciali specializzate nell’export verso banche con sede a Londra, in Belgio o Svizzera. Si stima che decine di migliaia di nostri cittadini abbiano deciso di mettere da parte le staminali prelevate al neonato alla nascita nell’eventualità che un domani possano servire per il trapianto di midollo e la cura di malattie del sangue (leucemie di varia natura). Non è dimostrato che funzionino per patologie diverse da quelle che possono essere trattate col trapianto tradizionale di midollo. Ma nulla vieta di ricorrere liberamente alla conservazione del proprio cordone, come hanno fatto tante coppie famose a cominciare dai reali di Spagna.

LE SOCIETA’ NEL MIRINOI provvedimenti del Garante riguardano le società Smart Bank, Cryosave Italia, Futura Stem Cells, Future Health, Sorgente e Crylogit Regener. Tra l’altro si rileva che «nessuna procedura è stata ancora definita per il rientro in Italia dei campioni di cellule staminali cordonali dalle banche estere». Molto interessante il paragrafo che riguarda la casistica: «Negli ultimi 10 anni secondo il Centro nazionale trapianti, su 200 mila trapianti di cellule staminali del sangue realizzati tra 2000 e 2008 in ambito comunitario quelli autologhi, con identità tra donatore e ricevente, sono stati 130 mila e mai è stato impiegato il cordone ombelicale ma solo staminali di midollo dello stesso paziente». Nessun trapianto dunque con cellule di cordone conservato all’estero. Oltretutto, aggiunge il Garante, «la probabilità di utilizzare il cordone conservato all’estero è piuttosto remota oscillando tra il valore di 0,005% e 0,004%».

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Margherita De Bac
mdebac@corriere.it
23 ottobre 2011 20:00

fonte:  http://www.corriere.it/salute/11_ottobre_23/cordone-ombelicale-mamme-private-banche-de-bac_6a71f5be-fd9e-11e0-aa26-262e70cd401e.shtml

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Le 10 canzoni più rilassanti per le donne secondo gli scienziati inglesi. Qui le canzoni. Sogni d’oro

Le 10 canzoni più rilassanti per le donne secondo gli scienziati inglesi

https://i0.wp.com/teenymanolo.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/woman-relaxing.jpg
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Leggiamo sul Telegraph che secondo uno studio scientifico condotto su 40 donne e commissionato da un centro benessere, la canzone Weightless dei Marconi Union sarebbe la canzone più efficace per rallentare la respirazione e diminuire l’attività celebrare.

La classifica:

1. Marconi Union – Weightless
2. Airstream – Electra
3. DJ Shah – Mellomaniac (Chill Out Mix)
4. Enya – Watermark
5. Coldplay – Strawberry Swing
6. Barcelona – Please Don’t Go
7. All Saints – Pure Shores
8. Adele – Someone Like You
9. Mozart – Canzonetta Sull’aria
10. Cafe Del Mar – We Can Fly

Non sappiamo in che modo Someone Like You di Adele, una struggente canzone che parla di un amore finito, possa rilassare e diminuire l’attività celebrare di una donna. Al limite avrà fatto appisolare qualche cliente metallara del centro benessere.

Comunque noi aggiungiamo Music For Airports di Brian Eno. Noi siamo uomini e non sappiamo quanto sia sviluppata la nostra parte femminile, però ci rilassa.
Oppure il silenzio. Donne, avete mai provato ad ascoltare il rumore del silenzio? Provateci una volta.

Qua sotto ci sono le canzoni. Sogni d’oro.

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17 ottobre 2011

fonte:  http://www.veryinutilpeople.it/2011/10/17/le-10-canzoni-piu-rilassanti-per-le-donne-secondo-gli-scienziati-inglesi/

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STUDIO – Polmonite? Nel 50% dei casi si contrae in ospedale ed è anche la forma più grave

Tasso di mortalità del 18%


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Polmonite, nel 50% dei casi si contrae in ospedale

22 ottobre 2011

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Roma – Quasi la metà di tutte le polmoniti in Italia si prende in ospedale, ed è anche la forma più grave, con un tasso di mortalità del 18% contro quello del 7% di chi si ammala fuori. Questo perché i batteri che si sviluppano negli ambienti ospedalieri si selezionano e diventano molto più resistenti agli antibiotici.

«La polmonite nosocomiale (Hap) e quella che insorge in comunità ma che è associata a procedure sanitarie (Hcap) sono le più gravi – spiega Mario Venditti del dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive al Policlinico Umberto I e professore associato all’Univesità La Sapienza di Roma -, in quanto causate dagli stessi batteri che si sviluppano negli ambienti ospedalieri e si selezionano, diventando molto più resistenti agli antibiotici che qui vengono usati in dosi importanti». Secondo il prof. Francesco Violi, presidente SIMI, si dovrebbero studiare terapie antibiotiche ad hoc per la polmonite «nosocomiale»: «Dovremmo tutti in generale capire che rimanere in ospedale a lungo è pericoloso, perché è un ricettacolo di batteri. Vale per i visitatori, soprattutto per i bambini. Dovremo cercare di orientarci sempre più verso le cure domiciliari».

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fonte:  http://www.ilsecoloxix.it/p/magazine/2011/10/22/AOG3p2FB-polmonite_ospedale_contrae.shtml

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Algeria, rapita cooperante italiana. Rivendica Aqmi, l’Al Qaeda del Mali

La donna sequestrata con due spagnoli.

Algeria, rapita cooperante italiana
Rivendica Aqmi, l’Al Qaeda del Mali


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La Farnesina conferma: si tratta di Rossella Urru, del Comitato Italiano Sviluppo dei Popoli


Rossella Urru – da Facebook


Al Qaïda nel Maghreb Islamico (AQMI) – fonte immagine

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MILANO- Una volontaria italiana, Rossella Urru, della organizzazione CISP è stata rapita nella notte tra sabato e domenica in un campi di rifugiati sarahui in Algeria. Con lei i terroristi hanno catturato anche due spagnoli Aino Fernadez Coin, membro dell’Associazione degli amici del popolo sahraui in Estremadura, e Enric Gonyalons, dell’organizzazione non governativa Munupat. Il sequestro dei tre cooperanti è stato rivendicato dall’Aqmi, l’Al Qaeda del Mali. Lo rendono noto fonti della sicurezza della sicurezza mauritana.

IL SEQUESTRO – Un gruppo di uomini armati, venuti dal Mali si è infiltrato in Algeria e ha attaccato il campo dei profughi a ovest di Tinduf, a bordo di fuoristrada. C’è stato uno scontro a fuoco e uno degli ostaggi, Enric Gonyalons, è stato ferito. Anche una delle guardie sahraui è stata colpita dagli assalitori che dopo il sequestro dei tre cooperanti sono scappati in Mali. Il governo in esilio della Rasd (Repubblica Araba Sarahui Democratica), che rivendica il territorio del Sahara Spagnolo occupato dal Marocco, ha condannato l’atto terroristico e «ha preso tute le misure per catturare i criminali».

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Massimo A. Alberizzi
http://africaexpress.corriere.it
23 ottobre 2011 14:05

fonte:  http://www.corriere.it/esteri/11_ottobre_23/algeria-rapita-cooperante-spagnoli_3aab6d00-fd59-11e0-aa26-262e70cd401e.shtml

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Tunisia, le prime elezioni libere: tutti in fila in un clima di festa

Tunisia, le prime elezioni libere: tutti in fila in un clima di festa

Affluenza altissima, martedì i risultati

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ROMA – Aperti alle 7:00 in Tunisia, in un clima festoso, i seggi per le elezioni dell’Assemblea Costituente, le prime dopo 23 anni di dittatura di Zine El Abidine Ben Ali. Già prima dell’apertura in centinaia erano in attesa davanti alle scuole che ospitano i seggi, tutte fortemente presidiate dal dispositivo di sicurezza (oltre 42 mila uomini tra polizia e Forze armate) approntato per garantire la regolarità delle operazioni di voto.

Intorno alle 9:00 nella capitale si erano già formate file lunghissime. A creare qualche ritardo sono le procedure di identificazione, sulla base della carta di identità, il solo documento valido per essere accettato al voto, ma che non sempre viene esibito dagli elettori.

Non vengono segnalati incidenti di rilievo, se non le ripetute violazioni del divieto di campagna elettorale (scattato alla mezzanotte di venerdì), aggirato con la distribuzione di opuscoli ed adesivi. Ma è sul web che le violazioni sono continue, dal momento che proseguono – con messaggi e mail – gli inviti a votare.

In alcuni quartieri di Tunisi viene segnalata una iniziativa di un gruppo salafita, fuorilegge, ammonisce gli elettori a non votare, sostenendo tra l’altro che la Costituzione viola i precetti del corano. Seggi aperti anche a Sidi Bouzid, la città in cui si diede fuoco, morendo dopo una lunga agonia, il commerciante ambulante Mohammed Bouazizi, la cui fine diede inizio alla «rivoluzione dei gelsomini» di cui viene considerato il primo «martire».

I risultati saranno resi noti probabilmente martedì pomeriggio, ha detto il presidente dell’Alta istanza per le elezioni, Kamel Jendoubi, precisando che i risultati dello spoglio di ciascun seggio arriveranno entro domani, ma lo scrutinio si prolungherà per qualche problema tecnico, soprattutto per l’altissima affluenza di elettori, che ha causato intoppi nella speditezza dell’organizzazione.

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Domenica 23 Ottobre 2011 – 14:25    Ultimo aggiornamento: 20:10

fonte:  http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=167461&sez=HOME_NELMONDO

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