LONDRA 2012: Dow, lo sponsor che ha sulla coscienza il disastro di Bhopal dove morirono migliai di persone / VIDEO: La Union Carbide e la strage di Bhopal – Marco Paolini

Londra 2012, uno sponsor ha sulla coscienza il disastro di Bhopal

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di Riccardo Noury

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Caricato da in data 04/nov/2009

Milano, 3 novembre 2009 – Sathyu Sarangi ricorda il disastro di Bhopal raccontando la sua esperienza e di quando, arrivato nella città, vide migliaia di persone in totale agonia. Rachna Dhingra descrive gli obiettivi del tour e della Campagna internazionale per la giustizia su Bhopal.

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La notizia ha dell’incredibile.

Ad assicurarsi un lucroso contratto con il Comitato olimpico “Londra 2012” per la fornitura di un telone decorativo che cingerà lo Stadio Olimpico della capitale britannica durante le Olimpiadi e le Paralimpiadi del prossimo anno è stata la Dow Chemical Company.

La Dow è il colosso chimico proprietario dal 2001 della Union Carbide Corporation, detentrice della maggioranza delle azioni dell’azienda indiana che gestiva una fabbrica di pesticidi responsabile del disastro di Bhopal del 1984.

Complicato, vero? È a questa “complicanza” che si appella la Dow quando si chiama fuori da questa faccenda.

Altri sono di parere diverso:Se la Dow comparirà tra gli sponsor delle Olimpiadi, sarà come danzare sulle fosse comuni delle vittime di Bhopal”, ha commentato infuriato Satinath Sarangi del Bhopal Group for Information and Action.

“Uno schiaffo ai sopravvissuti di Bhopal, una mancanza di rispetto per la loro lotta per la giustizia”, queste le parole di Amnesty International, che ora ha deciso di rivolgersi direttamente al Comitato olimpico chiedendo spiegazioni:

Le linee guida del Comitato Olimpico sull’approvvigionamento sostenibile attribuiscono alta priorità ai temi ambientali, sociali ed etici nell’ambito della fornitura di beni e servizi per i Giochi. Alla luce di questi principi, è scioccante scoprire che è stato assegnato un contratto di tale importanza a una società che non è stata in grado di affrontare uno dei peggiori disastri dei diritti umani causato da un’impresa nel XX secolo. Riteniamo che questa scelta sia irrispettosa delle sofferenze dei sopravvissuti di Bhopal e della loro lunga lotta per la giustizia.

Risposte, fino a questo momento, non ne sono arrivate.

A Bhopal, nel 1984, a seguito della fuga di gas velenosi, morirono tra le 7.000 e le 10.000 persone nell’immediato e 15.000 negli anni successivi. Più di 100.000 continuano ad avere problemi di salute. Quella notte, migliaia e migliaia di persone erano in agonia, doloranti e con gli occhi gonfi si aggrappavano l’una all’altra, come ha raccontato lo stesso Satinath Sarangi  nel video realizzato durante una tappa del Bhopal Bus Tour, che due anni fa ha toccato anche l’Italia.

Ventisette anni dopo la tragedia, il sito non è ancora stato risanato né è stata condotta un’indagine esauriente su come si verificò la fuga di sostanze e su qual è stato il suo impatto. I sopravvissuti non hanno ottenuto risarcimenti soddisfacenti ed equi né l’accesso alle cure mediche di cui necessitano.

I tribunali indiani hanno comminato condanne risibili. I dirigenti dell’ Union Carbide Corporation al tempo del disastro continuano a rifiutarsi di comparire di fronte alla giustizia. Le richieste di estradizione inoltrate agli Usa rimangono in attesa di essere esaminate.

Mentre i sopravvissuti e le organizzazioni per i diritti umani portano avanti la campagna per chiedere alla Dow di affrontare le perduranti conseguenze sanitarie e ambientali del disastro, la Dow respinge qualsiasi assunzione di obblighi per le responsabilità della Union Carbide Corporation, a Bhopal.

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27 ottobre 2011

fonte:  http://lepersoneeladignita.corriere.it/2011/10/27/le-olimpiadi-di-londra-e-lo-sponsor-avvelenatore/#more-577

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La Union Carbide e la strage di Bhopal – Marco Paolini

Caricato da in data 05/giu/2009

Una storia simbolo dei disastri causati dalle multinazionali occidentali nei paesi poveri.
La strage di Bhopal del 1984, il più grave incidente chimico-industriale della storia, fu causato dalla fuga di 40 tonnellate di isocianato di metile (MIC), prodotto dalla Union Carbide, azienda multinazionale americana produttrice di pesticidi localizzata nel cuore della città di Bhopal, nello stato indiano del Madhya Pradesh.
Il rilascio di isocianato di metile, iniziato poco dopo la mezzanotte del 2 dicembre 1984, uccise ufficialmente 1754 persone, ma fonti non ufficiali ne stimano più di 10.000, avvelenandone da 150.000 a 600.000. Nel novembre 2004 gli investigatori della BBC confermarono che la contaminazione era ancora attiva.
Il bravo Marco Paolini ci racconta la storia.

La Union Carbide e la strage di Bhopal – Marco Paolini (2 di 4)

La Union Carbide e la strage di Bhopal – Marco Paolini (3 di 4)

La Union Carbide e la strage di Bhopal – Marco Paolini (4 di 4)

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COSA E’ LA CRISI? LEGGETE QUESTO SAGGIO
(clicca sull’immagine per scaricare il Pdf)

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