SALUTE – L’esenzione ticket per i disoccupati non si tocca. Il Governo: “Si è trattato di un refuso”

Pasticcio sull’esenzione ticket per i disoccupati

Il governo sostiene che si è trattato di un refuso e che un emendamento ripristinerà l’esenzione. Alla notizia c’era stata una immediata reazione del Pd che aveva annunciato un emendamento soppressivo al testo del Governo

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Roma, 19-04-2012

Nuovo ostacolo per il governo sulla strada della riforma del lavoro. Nel disegno di legge all’esame del Senato spunta infatti la cancellazione dell’esenzione del ticket per gli esami specialistici previsto per i disoccupati. Subito il Pd, insieme all’Idv, alza le barricate e si dice sicuro che la norma verra’ cancellata. A breve giro, arriva anche il dietrofront del ministero del Welfare: il ticket restera’ gratis, tutta colpa di un “refuso” che verra’ cancellato da un emendamento.

La ‘svista’ pero’ e’ citata anche nella relazione illustrativa del provvedimento, dove tra l’altro il raggio di azione del nuovo giro di vite, ad una prima lettura, puo’ sembrare che riguardi anche i ticket per i medicinali. Che invece non sono toccati in quanto competenza esclusiva delle Regioni, cosi’ come sottolineano anche i tecnici del Senato.

Il ministero guidato da Elsa Fornero assicura comunque di non essere stato colto di sorpresa e di aver quindi gia’ nel cassetto la proposta di modifica che sara’ presentata durante l’iter del testo a Palazzo Madama. D’altro canto, grandi difficolta’ tecniche a tornare indietro non ve ne dovrebbero essere dal momento che, a differenza di quanto si legge sempre nella relazione illustrativa, la norma non e’ utilizzata come copertura dallo stesso Esecutivo. E questo nonostante, come evidenziano i tecnici di Palazzo Madama, in teoria possa “determinare maggiori introiti”.

I primi comunque a manifestare dubbi sull’equita’ della misura sono stati i senatori della commissione Bilancio del Senato, che pur dando il via libera al ddl hanno protestato per l’eccesso di nuove tasse introdotte con il provvedimento. Nonostante cio’ il Pdl preferisce non esporsi e sceglie di non commentare ufficialmente, mentre il Pd e l’Italia dei Valori alzano subito la voce e annunciano battaglia in Parlamento. Il partito di Antonio Di Pietro parla di “misura odiosa’ ma sono i Democratici a fare un passo avanti e a promettere, prima dell’intervento del Welfare, che “il problema sara’ sanato”.

Quando a sera il governo fa sapere che rimettera’ le cose a posto, tira un sospiro di sollievo anche il sindacato: “Meno male che e’ un refuso – dice il leader della Cisl Raffaele Bonanni – diversamente sarebbe stato un caso maniacale”.

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fonte articolo

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