Archivio | luglio 19, 2012

Inferno in Siria, tank a Damasco. Sanzioni: Veto di Pechino e Mosca all’Onu

Le immagini aeree del fumo che si alza dai quartieri di Damasco

Inferno in Siria, tank a Damasco
Veto di Pechino e Mosca all’Onu

Cina e Russia: no alle sanzioni. Gli Usa: ora avanti anche senza le Nazioni Unite. Combattimenti nella capitale: “Oltre 200 i morti”

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MULTIMEDIA

Voci da Treimsa, villaggio siriano dei 200 morti

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In una Damasco atterrita, da dove molti civili sono fuggiti negli ultimi due giorni, l’esercito siriano intensifica gli attacchi ai ribelli – con i carri armati apparsi per la prima volta in città – mentre Russia e Cina pongono nuovamente il veto ad una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu che prevedeva sanzioni contro il regime.

Le posizioni si irrigidiscono all’indomani del misterioso attentato in cui ieri sono morti tre dirigenti governativi, mentre imperversa, da una parte e dall’altra, la guerra di propaganda. Il presidente Bashar al Assad è apparso in televisione questa sera mentre riceveva il nuovo ministro della Difesa, Fahd Jassem al Faijr, dopo che una fonte diplomatica occidentale aveva parlato di una sua fuga nella città di Latakia e della moglie in Russia. Notizie entrambe smentite dall’ambasciatore siriano a Mosca.

Nelle prime ore del mattino gli insorti dell’Esercito libero siriano (Esl) avevano detto che si preparavano ad «attaccare la sede della tv di Stato», mentre nel pomeriggio «testimoni» citati dalla Reuters hanno affermato che i ribelli avevano attaccato il quartier generale della polizia. La disparità delle forze in campo – soprattutto degli armamenti – è evidente, con l’esercito che continua a bombardare, usando anche gli elicotteri, le posizioni dei ribelli. Per quest’ultimi, tuttavia, è già un successo non indifferente il fatto di continuare a resistere nella capitale, al quinto giorno di combattimenti di un’offensiva che l’Els ha denominato ’operazione vulcano Damascò. Quindici soldati governativi e tre ribelli, secondo l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), sono stati uccisi nel solo quartiere di Qabun, nel nord della città, che oggi ha visto la battaglia più sanguinosa, e dove i carri armati sono entrati nel pomeriggio.

Scontri a fuoco sono avvenuti anche nel quartiere di Mezzeh, dove hanno sede uffici governativi e la televisione. E bombardamenti sono segnalati a Midan, più a sud, oltre che in vari sobborghi della capitale. L’Ondus afferma inoltre che gli insorti hanno preso il controllo di un varco di frontiera con la Turchia, quello di Bab al Hawa, il primo dall’inizio della rivolta. L’Ondus fornisce un bilancio di quasi 110 morti morti in tutto il Paese dopo i 230 stimati ieri. Secondo i Comitati locali di coordinamento dell’opposizione, «decine di civili» sono morti ieri in un bombardamento su un corteo funebre a Al Hejeira, alla periferia di Damasco.

Compatti nel criticare il veto i paesi occidentali. Russia e Cina «sono dalla parte sbagliata della storia», la loro decisione – è il commento della Casa Bianca – avrà ripercussioni per lungo tempo su come sono visti dal popolo siriano perchè «non c’è dubbio che il futuro della Siria non includerà Bashar al Assad», i cui «impegni sono inesistenti». «La decisione di una piccola minoranza del Consiglio di Sicurezza è deplorevole» aggiunge l’amministrazione americana, chiedendo alla comunità di unirsi per fare il possibile. Gli Stati Uniti – precisa l’ambasciatrice americana al palazzo di Vetro, Susan Rice – lavoreranno al di fuori del Consiglio di Sicurezza per fare pressione su Assad. La Gran Bretagna valuta il veto «indifendibile», basato su argomentazioni «irrazionali»: Russia e Cina hanno scelto di non sostenere il lavoro dell’inviato speciale Annan. Hanno negato – mette in evidenza la Francia – gli strumenti richiesti da Annan per la pace. La Germania definisce il veto un’occasione perduta.

Insieme a nuove sanzioni per il regime, la Ue ha preannunciato un piano umanitario di emergenza in caso di un massiccio esodo di profughi. Ventimila rifugiati, hanno detto fonti della sicurezza di Beirut, si sono riversati in Libano solo nelle ultime 24 ore, mentre il ministro degli Esteri italiano Giulio Terzi ha detto che i profughi all’interno della Siria sono due milioni. Uno dei drammi del conflitto che aveva in mente il capo degli osservatori dell’Onu, il generale norvegese Robert Mood, quando oggi ha fatto appello ad entrambe le parti perchè scelgano la via della pace, che «è sempre migliore, anche quando si può vincere la guerra». Mood ha condannato, come aveva fatto il segretario generale delle Nazioni Unite, l’attentato di ieri in cui sono stati eliminati tre uomini chiave della strategia anti-insurrezione, tra i quali Assef Shawkat, cognato di Assad. Un attacco portato al cuore del regime, che deve aver richiesto un’organizzazione e una professionalità ad altissimo livello e del quale si sa ancora ben poco. Non è chiaro infatti se a compierlo sia stato un kamikaze come affermato dal regime o qualcuno che ha piazzato una bomba a tempo. Mentre a rivendicare l’azione sono state due organizzazioni: l’Els e il gruppo islamico ribelle Liwa al Islam. Il premier turco Recep Tayyip Erdogan ha detto che il suo Paese, tra i più ostili al regime di Damasco, non ha alcuna responsabilità nell’accaduto. E, intanto, i ribelli siriani hanno preso il controllo di un varco di frontiera con la Turchia e subito dopo di quello di Boukamal al confine con l’Iraq, i primi dall’inizio della rivolta contro il regime del presidente Bashar al Assad.

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fonte lastampa.it

Dubbi sul kamikaze del Mar Nero.Identificato come svedese, Stoccolma nega

Il sospetto ripreso dalla tv bulgaraIl sospetto ripreso dalla tv bulgara

Identificato come svedese Stoccolma nega

Dubbi sul kamikaze del Mar Nero

I servizi segreti di Stoccolma (Sapo) negano che Mehdi Ghezali, cittadino svedese di origini algerine, fosse il kamikaze che ieri si e’ fatto saltare in aria all’aeroporto bulgaro di Burgas uccidendo almeno 7 israeliani. Secondo il sito del Times of Israel che ha citato fonti della stampa bulgara invece sarebbe lui il kamikaze. L’uomo sarebbe stato anche prigioniero a Guantanamo dal 2002 al 2004

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Sofia, 19-07-2012

I servizi segreti di Stoccolma (Sapo) negano che Mehdi Ghezali, cittadino svedese di origini algerine, fosse il kamikaze che ieri si e’ fatto saltare in aria all’aeroporto bulgaro di Burgas uccidendo almeno 7 israeliani.

“Disconosciamo questo nome”, ha dichiarato al quotidiano Expressen Claes Ohison, capo del controspionaggio, “aggiungendo di “non poter fornire ulteriori elementi”.

Secondo il sito del Times of Israel che ha citato fonti della stampa bulgara invece sarebbe Mehdi Ghezali il kamikaze che ieri si è fatto esplodere, un giovane di cittadinanza svedese e di origini finnico-algerine. L’uomo  sarebbe stato anche prigioniero a Guantanamo dal 2002 al 2004, dopo aver studiato in una moschea in Gran Bretagna e aver viaggiato in Arabia Saudita, Pakistan e Afghanistan.

Nel 2004 sarebbe stato riconsegnato alle autorita’ svedesi che non lo incriminarono. Ghezali sarebbe anche stato in un gruppo di 12 persone arrestate mentre tentavano di entrare in Afghanistan nel 2009.

Individuato grazie alle telecamere dell’aeroporto

Un ragazzo alto, con i capelli lunghi coperti da un berretto da baseball, in pantaloncini e maglietta, con in spalla una borsa e un grosso zaino con le ruote. E’ questa l’immagine del presunto autore dell’attentato di ieri contro un bus di turisti israeliani in Bulgaria.

L’uomo sembra un turista come tanti, ma secondo le autorità bulgare sarebbe lui ad esser salito ieri sul bus di turisti israeliani all’aeroporto di Burgas, in Bulgaria, e aver fatto esplodere una bomba, uccidendo sei persone e togliendosi lui stesso la vita.

L’immagine del giovane, ripreso dalle telecamere di sicurezza dello scalo mentre cammina in apparenza casualmente nel terminal dell’aeroporto, è stata trasmessa dalla televisione di Stato bulgara.

Israele: dietro l’attentato la regia dell’Iran

Israele continua a sostenere che responsabile dell’attacco sia il gruppo libanese di Hezbollah, legato all’Iran, anche se quasi 24 ore dopo l’esplosione nessuno ha ancora rivendicato la responsabilità.

L’Iran respinge le accuse lanciate dal primo ministro israeliano, Beniamin Netanyahu, per l’attentato contro l’autobus a Burgas, in Bulgaria che, secondo l’ultimo bilancio, ha provocato sette morti.

Da Teheran è arrivata una condanna per l’atto inumano, mentre l’ambasciata iraniana in Bulgaria respinge quelle che chiama affermazioni infondate di uomini dello stato
sionista.

Gia’ questa mattina il ministro della difesa israeliano, Ehud Barak, aveva puntato l’indice contro il movimento sciita con base nel Paese dei cedri. “Gli esecutori sono uomini di Hezbollah, che naturalmente hanno la continua sponsorizzazione iraniana”, aveva detto alla radio israeliana.

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fonte rainews24.it

L’ITALIA CHE SI SGRETOLA – Al Senato blitz della Lega e del Pdl: Colpito il principio di unità nazionale


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Al Senato blitz della Lega e del Pdl
Colpito il principio di unità nazionale

Un emendamento presentato dal Carroccio, e firmato da Roberto Claderoli, abolisce il principio di “unità giuridica o economica della Repubblica”. Un paletto per gli interventi del governo centrale sulle Regioni. Pd e Idv e le ragioni dell’Aventino. Bersani: “Quello che accade è indecoroso”

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ROMA – Democratici e Italia dei Valori ancora fuori dall’Aula 1. E Lega e Pdl danno vita all’ennesimo blitz sulle riforme. E dopo il semipresidenzialismo, stavolta a essere messo in discussione è addirittura il principio di unità “giuridica ed economica della Repubblica”. L’aula del Senato ha infatti approvato un emendamento della Lega alle riforme che di fatto fa saltare il principio di “unità giuridica o economica della Repubblica” nell’ambito dell’attività legislativa delle camere. Durante le votazioni sull’articolo 7, passa, con i voti del Pdl e del Carroccio, un emendamento a firma di Roberto Calderoli e Sergio Divina che sopprime una clausola di salvaguardia che costituiva una deroga al monocameralismo per le materie del senato federale.

Il blitz del Carroccio. Il comma che salta è il seguente: “la funzione legislativa è altresì esercitata in forma collettiva dalle due camere quando, al fine di garantire l’unità giuridica o economica della Repubblica, il governo presenta al Parlamento un disegno di legge che, nel rispetto dei principi di leale collaborazione e di sussidiarietà, interviene nella materia attribuite alla potesta legislativa regionale”. Nei fatti la soppressione della norma è anche un ‘paletto’ al governo centrale di intervenire sulle questioni regionali con un voto che passi da entrambe le camere. La competenza nei fatti sarà solo del senato federale. Il Pd e l’Idv non erano in aula avendo scelto l’Aventino. Sulla norma Calderoli è stato contrario il Terzo Polo. Anche coesione nazionale non l’ha appoggiata: si è astenuta; e al senato vale come voto contrario.

Il calendario. Le votazioni sulle riforme riprenderanno martedì. E mercoledì è previsto il voto finale. Nulla di fatto per oggi sul semipresidenzialismo visto che gli articoli del Pdl per l’elezione diretta del capo dello Stato sono depositati all’articolo 9. Il partito democratico ha però fatto sapere che mercoledì saranno di nuovo in aula per il voto finale.

Le ragioni dell’Aventino.
Il gruppo del Pd ha abbandonato l’Aula del Senato “perchè il Pdl ha rotto l’accordo sulle riforme costituzionali, con la presentazione dell’emendamento sul semipresidenzialismo che gli serve per propaganda elettorale”. Così Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato. “Con la presentazione di questo emendamento, infatti è stato tradito un accordo preciso sulle riforme costituzionali, con il risultato che le altre riforme sono finite su un binario morto”. E Pierluigi Bersani aggiunge: “Indecoroso quanto sta accadendo al Senato sulle riforme. In un’intervista a Youdem, Pier Luigi Bersani, torna sullo scontro a palazzo Madama sulle riforme. Pdl e Lega, attacca il segretario del Pd, stanno bloccando i lavori del Senato su “una bufala istituzionale”. “Questo è un fatto indecoroso che ha pochi precedenti. Si sta realizzando un’altra maggioranza con Pdl e Lega che vanno avanti ad inseguire, come nulla fosse, la bandiera propagandistica del presidenzialismo”.

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fonte repubblica.it

Genova: ragazza ferita a morsi da ex compagno, forse alterato da ‘droga del cannibale’


ARTICLE: New Drug, ‘Cloud Nine’, Linked To Recent Cannibal Attacks

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Genova: ragazza ferita a morsi da ex compagno, forse alterato da ‘droga del cannibale’

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Genova, 19 lug. – (Adnkronos) – La “droga del cannibale” potrebbe essere arrivata a Genova. E’ una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti che stanno cercando di fare luce su un episodio di violenza avvenuto questa mattina nel capoluogo ligure, protagonisti due stranieri, lui russo, 26 anni e lei ucraina, ventiquattrenne. Intorno alle cinque, in via Cipro, sono state udite grida di donna. I poliziotti accorsi hanno trovato la ragazza nell’androne nuda, urlante, il volto coperto di sangue e il corpo segnato da ferite, in evidente stato confusionale. Poco dopo hanno sentito un rumore di vetri rotti e visto un uomo che scendeva le scale del palazzo, cercando di fuggire, con in mano un borsello, e lo hanno bloccato. La giovane e’ stata ricoverata all’ospedale San Martino di Genova, dove ha ricevuto una pronosi di 25 giorni. Da quello che ha raccontato risulta che ieri sera aveva incontrato l’ucraino, suo ex compagno e accettato di seguirlo nella sua abitazione in via Cipro. Qui i due, insieme a un amico di lui sopraggiunto, hanno fumato una sostanza bianca. L’amico poi se n’e’ andato e la ragazza ha chiesto all’ex fidanzato di essere riaccompagnata a casa. Lui, invece, l’ha aggredita e lei ha perso i sensi. Si e’ poi risvegliata a causa di un forte dolore, e ha trovato lui che le dava morsi in tutto il corpo, tanto da averle quasi staccato un labbro. L’uomo e’ stato arrestato per lesioni gravissime e denunciato per il furto del borsello della ragazza. Nell’appartamento gli investigatori hanno trovato quattro palline bianche, simili a compresse, e della sostanza scura avvolta in un pezzo di carta. Tutto il materiale e’ ora sotto analisi. L’ipotesi e’ che si tratti di una nuova droga sintetica, da poco in uso negli Stati Uniti, detta anche “droga del cannibale”, che fa perdere a chi la assume il controllo di se’, lo porta a divorare essere umani e avrebbe gia’ provocato atti di cannibalismo.

(19 luglio 2012 ore 15.16)
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Maiali nutriti con rifiuti: Sequestrati oltre 2 mila prosciutti Dop – VIDEO

Maiali alimentati con rifiuti e scarti di lavorazione. Sequestro dei Nas


Pubblicato in data 19/lug/2012 da

Maiali nutriti con rifiuti
Sequestrati oltre 2 mila prosciutti Dop

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Prosciutti Dop ottenuti da suini alimentati con rifiuti alimentari. È quanto ha scoperto il Nas di Cremona. Il bilancio dell’operazione, denominata “Trash food”, che ha portato al sequestro di 2.300 prosciutti Dop, 750 suini e 30 tonnellate di scarti alimentari.

L’indagine, coordinata dal Procuratore della Repubblica di Mantova Antonino Condorelli, è partita la scorsa primavera. Durante un’ispezione presso una struttura agricola del Mantovano, che si occupa di allevamento di suini destinati alla produzione di prosciutti dop, i militari hanno scoperto che presso l’azienda venivano stoccati rifiuti speciali di origine animale e vegetale, costituiti da scarti di lavorazione dell’industria alimentare e riciclati come mangimi. Venduti da 2 ditte del settore alimentare (una del mantovano e l’altra della provincia di Parma, entrambi facenti capo ad un unico titolare), gli “scarti”, invece di essere trasportati ad un impianto di biogas per la produzione di energia (come previsto dalla normativa e riportato sui documenti commerciali), venivano stoccati presso l’allevamento dove venivano somministrati come mangime ai maiali allevati.

I successivi accertamenti hanno consentito di appurare che l’allevamento mantovano era inserito nelle filiere di produzione di diversi prosciutti a Denominazione di Origine Protetta (i cui disciplinari di produzione, approvati a livello Comunitario, prescrivono la somministrazione ai maiali di determinati alimenti che non comprendono, ovviamente, gli scarti di lavorazione dell’industria agroalimentare), e che negli ultimi 24 ultimi mesi le 2 aziende agroalimentari avevano inviato alla struttura agricola circa 250 tonnellate di rifiuti agroalimentari (con i quali si stima siano stati alimentati quasi 2mila suini ed ottenuti circa 3.500 prosciutti). Nella conservazione che le carni derivanti dai suini alimentati con tali prodotti e già macellati erano state illecitamente destinate alle note produzioni tutelate, il GIP del Tribunale di Mantova, concordando pienamente con la richiesta della Procura della Repubblica e del NAS cremonese, ha emesso un decreto di sequestro preventivo di tutte le cosce suine ottenute dagli animali allevati dall’azienda agricola mantovana e macellati negli ultimi 15 mesi.

L’operazione ha consentito al Nas di Cremona, con la collaborazione nella fase esecutiva del Nucleo di Udine, di sottrarre alla distribuzione oltre 1900 “Prosciutti di Parma DOP” e “Prosciutti di Modena DOP” e circa 400 “Prosciutti San Daniele DOP”, detenuti in stagionatura da oltre 40 stabilimenti emiliani e friulani, per un valore complessivo di circa 300 mila euro. I prodotti in sequestro, nel caso in cui gli accertamenti di natura sanitaria in corso dovessero certificarne l’idoneità per il consumo umano, sono comunque destinati a perdere la “Denominazione di Origine Protetta” e ad essere venduti come prodotti agroalimentari non tutelati. Il titolare dell’allevamento è stato denunciato per frode in commercio e vendita di prodotti non genuini, nonché, in concorso con il legale rappresentante delle 2 aziende agroalimentari, per traffico illecito di rifiuti.

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fonte cremonaoggi.it

Spagna: “Ci avete lasciato senza mutande”, la protesta dei vigili del fuoco

Spagna: "Ci avete lasciato senza mutande", la protesta dei vigili del fuoco

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Spagna: “Ci avete lasciato senza mutande”, la protesta dei vigili del fuoco

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“Con tutti questi tagli ci avete lasciato completamente nudi”, con questo slogan i vigili del fuoco di Mieres, nella regione spagnola delle Asturias, si sono spogliati per protesta contro i tagli che stanno mettendo a rischio il paese. La singolare protesta si unisce allle numerose manifestazioni contro le misure anti crisi decise dal primo ministro Rajoy che in questi giorni stanno avendo luogo in Spagna

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fonte repubblica.it

AHI AHI… – Marco Travaglio, ovvero berlusconismo allo stato puro

 

berlusconi travaglio cicchitto

Marco Travaglio, ovvero
berlusconismo allo stato puro

Ricordate quando Berlusconi si scagliava contro i giudici della Corte costituzionale perché comunisti?

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Di Cristoforo Boni

19 luglio 2012
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Ricordate quando Berlusconi si scagliava contro i giudici della Corte costituzionale perché comunisti, in quanto nominati da presidenti comunisti come Scalfaro, Ciampi e Napolitano?Ricordate gli argomenti usati: le sentenze erano di parte perché non corrispondevano a desideri e interessi del Cavaliere. In nessun Paese un personaggio pubblico potrebbe permettersi di delegittimare pregiudizialmente un organismo di garanzia, senza coprirsi di vergogna.

Speravamo che il declino di Berlusconi portasse via anche questa penosa, tuttavia eversiva, contestazione. Ma ieri il prode Marco Travaglio l’ha riesumata e fatta propria nell’articolo su il Fatto Quotidiano dedicato alla decisione del Capo dello Stato di sollevare il conflitto di attribuzioni contro la Procura di Palermo.

La Consulta, per Travaglio, è «piena di amici» di Napolitano «e/o di nominati da lui». Dunque l’avvio della procedura altro non è che «soave corrispondenza di amorosi sensi». Insomma, un concentrato di cultura giuridica berlusconiana: il diritto è buono se scrivo io la sentenza, altrimenti i giudici sono corrotti.

Chi ha a cuore lo Stato di diritto rispetta le sentenze, anche quando le critica. La delegittimazione preventiva non è diritto di critica: è berlusconismo allo stato puro.

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fonte unita.it