Archivio | ottobre 1, 2012

POLITICA – «Tutti i trucchi dei furbetti del rimborso»


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Parla il ligure Lorenzo Pellerano, 29 anni. Dalle finte assunzioni agli scontrini in prestito

«Tutti i trucchi dei furbetti del rimborso»

Un consigliere: «Residenze fittizie per far lievitare i km pagabili»

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di Alessandra Mangiarotti

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Lorenzo Pellerano, consigliere regionale in Liguria (foto Genova24.it)Lorenzo Pellerano, consigliere regionale in Liguria (foto Genova24.it)
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Dalla scorsa settimana Lorenzo Pellerano ha trentanove nuovi nemici. Tanti sono i consiglieri regionali in Liguria escluso se stesso. «Noi – aveva detto a margine di una seduta – abbiamo a disposizione Telepass e Viacard senza tetto di spesa. Non sono sicuro che il consiglio verifichi i percorsi e vada a chiedere a ognuno di noi il rimborso delle spese personali…». E giù, una valanga di critiche per aver gettato su tutti l’ombra del sospetto allontanata con la pubblicazione a tempi di record del dettaglio di quegli oltre 80 mila euro che il consiglio spende per i pedaggi autostradali.

Da oggi, è probabile, i nemici del giovane consigliere della Lista Biasotti, lista civica di centrodestra che porta il nome dell’ex governatore, potrebbero salire fino a 1.112. Tanti sono i consiglieri regionali in Italia (sempre escluso se stesso). «Guardi, io non volevo mettere nessuno sul banco degli imputati», cerca di ridimensionare. Ma poi eccolo, con un nuovo affondo in favore della sua «riabilitazione» della vera politica. «Francamente – dice – evviva tutto questo “fracasso”: trucchi, trucchetti, ma anche sistemi legalmente inattaccabili che fanno la gioia del furbetto di turno. Li conosciamo tutti, alcuni sono istituzionalizzati: basta! La Liguria non è il Lazio ma non ci sono solo le ostriche. Prendiamo il nostro rimborso forfettario per gli spostamenti dei consiglieri». Che va ad aggiungersi al rimborso dei pedaggi autostradali e agli 8.400 euro lordi di indennità. Prendiamo: «Francamente di quei 2.800 euro che percepisco ogni mese ne spendo solo qualche decina. Lavoro parecchio ma mi muovo in motorino. È che in Liguria come in altre Regioni i soldi che sono stati tagliati come indennità sono finiti lì. Niente scontrini, niente autocertificazioni. Niente di niente. Tutto si calcola in base alla distanza della residenza del consigliere dalla Regione e all’attività media».

Lui, avvocato marittimista («basta dire entro in politica e campo tutta la vita»), nessuna tessera del Pdl in tasca («in questa politica non mi riconosco ma è finito il momento di dire solo “che schifo”»), ha 29 anni, da due è consigliere. Per «riuscire meglio a dividere le spese istituzionali (3 euro e 50 da inizio anno) da quelle politiche» ha ritirato solo la Viacard. E vive a Genova. «Vicino alla Regione e quindi dentro quella fascia dei 25 chilometri che mi dà diritto a 2.800 euro. Che salgono fino a 4.500 per chi risiede oltre gli 80. Tutto regolare. Non voglio passare per un Savonarola ma certe somme potrebbero tentare, del resto è già successo: vivo a Genova, dichiaro invece di abitare in una seconda casa agli estremi della regione e mi intasco un rimborso di quasi duemila euro in più».

Il trucco è noto e bipartisan, dice mettendo in fila solo le ultime notizie. In Basilicata sono finite sotto la lente le trasferte a Potenza di quattro consiglieri (lì il rimborso, carburante escluso, è di 3.240 euro al mese) che risiedevano di fatto in città e non nei comuni dichiarati. Stessa accusa per il pdl Alberto Vecchi, consigliere dell’Emilia Romagna (85 mila euro di rimborsi contestati). Dell’esistenza dello stesso trucco ha parlato l’ex assessore della giunta Alemanno Umberto Croppi che ha messo in guardia anche da un’altro escamotage: quella di farsi assumere da un amico dopo essere stati eletti per spartirsi con lui lo stipendio poi pagato dai contribuenti. Ci sono poi i consiglieri che arrivano in assemblea e firmano la presenza con ancora il casco della moto in testa per poi subito filare via. Quelli che, come ha raccontato il pdl Roberto Rosso, anche in vacanza si fanno firmare dall’amministratore locale di turno la presenza istituzionale nel comune. Che dire poi quanto alle spese vive dei gruppi e alla pratica del «raccatta tutto», scontrini, ricevute e fatture d’ogni tipo, per farsi rimborsare la maggior quota rimborsabile? In Emilia Romagna l’Idv Paolo Nanni avrebbe presentato quattro ricevute relative a quattro cene avvenute contemporaneamente e chiesto il rimborso per un convegno fantasma. E in Sardegna in 20 devono rispondere di scontrini non proprio regolari. Il pdl Silvestro Ladu ha presentato pure una ricevuta per la riparazione dell’auto della moglie.

C’è poi l’anomalia dei gruppi formati da uno o due consiglieri. E qui Lorenzo Pellerano c’è dentro in prima persona: il suo gruppo, composto da due persone, prende 190 mila euro. Troppo? «Noi spendiamo quei soldi soprattutto in personale: quattro persone d’esperienza che ho già trovato qui». Troppe? «Il tema è delicato… Ma sicuramente si può risparmiare anche sui gruppi, grandi e piccoli». Per ora il primo risultato portato a casa, giusto ieri ma solo con un annuncio, è in materia di Telepass: «Valutiamo se farne a meno», l’ha buttata lì il presidente del Consiglio Rosario Monteleone.

Alessandra Mangiarotti

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fonte corriere.it

DISOCCUPAZIONE – È emergenza «inattivi»: in un mese sono aumentati di 92mila unità


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È emergenza «inattivi»: in un mese sono aumentati di 92mila unità

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Il tasso di disoccupazione ad agosto, al 10,7%, come ha ricordato oggi l’Istat, si conferma alto. Ma stabile da ormai tre mesi consecutivi. È questo, pur con le cautele del caso, potrebbe essere un piccolo segnale positivo. Quello che invece preoccupa è la vera e propria impennata degli inattivi, di persone cioè scoraggiate che non hanno e hanno smesso di cercare un lavoro. Rispetto a luglio sono cresciute dello 0,6%, pari a ben 92mila unità, quasi interamente donne.

Gli inattivi tornano a crescere dopo un anno
Un aumento congiuntuale così consistente del numero di inattivi (il tasso di inattività è salito al 36,3%, +0,2% un termini congiunturali, ma -1,3% su base annua) non si registrava da settembre 2011. Da quella data fino ad agosto 2012 la platea di scoraggiati si era rimessa in moto per tentare di rimpinguare i bilanci familiari colpiti dalla crisi. Mentre da agosto scorso, il trend è cambiato. Anche se presto, dicono dall’Istat, dare delle possibili spiegazioni.

Certo è che tra le ipotesi che si fanno c’è una buona fetta di lavoratori che hanno perso il posto e non lo cercano ad agosto (i dati diffusi stamani parlano anche di un calo del numero di occupati: -75mila rispetto a luglio). Forse, proveranno nei mesi successivi. Ma altra possibile lettura dell’aumento del numero di inattivi è che ci sono sempre più disoccupati (soprattutto donne) che nei mesi scorsi hanno cercato assiduamente lavoro, e non trovandolo, hanno ora smesso di farlo.

Un primo segnale per la riforma Fornero
Una curiosità: il mese di agosto è il primo mese intero di vigenza delle nuove regole sul mercato del lavoro È certamente presto trarre giudizi sull’efficacia o meno del provvedimento. Ma se questi dati dovessero essere confermati nelle rilevazioni successive, sottolineano gli economisti del lavoro, potrebbe significare che la riforma Fornero non è sufficientemente incisiva e coraggiosa, o se lo è le imprese hanno paura ad assumere anche in vista delle possibili modifiche già annunciate dalle forze politiche in caso di prossima ascesa al Governo del Paese.

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fonte ilsole24ore.com

Regione Lazio, si allarga l’inchiesta. Fiorito 5 ore dai pm

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Regione Lazio, si allarga l’inchiesta. Fiorito 5 ore dai pm

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(AGI) – Roma, 1 ott. – Si allarga l’inchiesta della procura di Viterbo in merito alla pubblicazione sulla stampa di una serie di fatture false per screditare l’esponente del Pdl del Lazio, Francesco Battistoni. Le indagini riguardano ora anche alcuni componenti del coordinamento regionale del Pdl anche se sul loro nome c’e’ il piu’ stretto riserbo da parte dei magistrati.
Questa mattina il pubblico ministero, Massimiliano Siddi, ha ascoltato per cinque ore l’ex capogruppo Pdl alla Pisana, Franco Fiorito, che insieme al giornalista Paolo Gianlorenzo e’ indagato per la falsificazione delle fatture riconducibili a Battistoni. Era stato lo stesso Fiorito a riferire nel precedente interrogatorio, il 24 settembre, che i documenti con le fatture prima di essere consegnate alla procura di Roma erano stato fotocopiati nell’ufficio alla Camera del coordinatore del Pdl del Lazio. Secondo Fiorito i documenti sarebbero quindi stati consegnati alla procura di Roma senza alcuna falsificazione e, quindi, i responsabili sarebbero da cercare nel tragitto che i documenti hanno fatto da casa sua fino al tribunale. (AGI) .

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fonte agi.it

Sciopero dei trasporti, martedì (02 ottobre 2012) si fermano bus, tram e metro


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Sciopero dei trasporti, martedìsi fermano bus, tram e metro

A Roma garantite le fasce da inizio servizio fino alle 8.30 e dalle 17.30 alle 20. Potenziato il servizio taxi

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ROMA – Bus, tram e metro domani martedì 2 ottobre si fermeranno in tutta Italia per lo sciopero di 24 ore del trasporto pubblico locale proclamato dai sindacati di categoria Filt-Cgil, Fit-Cisl,Uiltrasporti, Ugltrasporti e Faisa-Cisal, secondo orari diversi e stabiliti a livello territoriale, nel rispetto della garanzia dei servizi minimi.

Roma. «In occasione dello sciopero che interesserà i lavoratori del trasporto pubblico, nella giornata di domani i varchi delle Ztl diurne non saranno attivi. L’accesso sarà dunque libero, in modo da agevolare gli spostamenti in città e limitare il più possibile i disagi. È stato inoltre predisposto un rafforzamento del servizio taxi nella fascia oraria 7.30-17.30». Lo dichiara in una nota Antonello Aurigemma, assessore alla Mobilità di Roma Capitale.

LA MAPPA
Queste le modalità fissate nelle principali città:

ROMA dalle 8.30 alle 17.30 e dalle 20 a fine servizio.

MILANO dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio.

NAPOLI dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio.

TORINO dalle 9 alle 12 e dalle 15 a fine servizio.

VENEZIA-MESTRE dalle 9 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine turno.

GENOVA dalle 9.30 alle 17 e dalle 21 a termine servizio.

BOLOGNA dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio.

BARI dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 a fine servizio.

PALERMO dalle 8.30 alle 17.30.

CAGLIARI dalle 9.30 alle 12.45, dalle 14.45 alle 18.30 e dalle 20 alla fine del servizio.

Lunedì 01 Ottobre 2012 – 16:22
Ultimo aggiornamento: 18:09
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GENIALE! – L’auto a formaggio esiste e supera anche i 100 orari!

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L’auto a formaggio esiste
e supera anche i 100 orari

La strana auto ha battuto il record per i veicoli alimentati a biocarbuaranti – FOTO

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Sembra l’imitazione che fanno a Radio Deejay di Beppe Grillo (ad ogni puntata presenta l’auto che va a bresaola, prosciutto cotto, ecc.) ma è tutto vero: lo speciale veicolo leggero e aerodinamico per l’alta velocità, chiamato “Dragster” va davvero a formaggio.

Non solo: ha anche appena polverizzato un nuovo record di velocità su terra, per veicoli alimentati da biocombustibili, alla media di 103,48 km/h, proprio nel cuore dei primati di velocità a motore, sul Bonneville Salt Lake, in Utah.

L’idea – a suo modo geniale – è degli studenti universitari della Utah State University, negli Stati Uniti che per stabilire il record ha anche cercato qualcosa che facesse notizia. Così il team di studenti americani ha sviluppato il biocombustibile e costruito il motore diesel del dragster alimentato da un biocarburante utilizzato deriva da un prodotto che abbonda nei rifiuti della caseificazione. Per raggiungere il risultato gli studenti hanno utilizzato il lievito, avanzato dalla produzione del formaggio, per convertire il latte nel carburante diesel con cui hanno stabilito il record.

Il dragster del primato di velocità è un veicolo monoposto aerodinamico e molto leggero, equipaggiato con un piccolo motore da 22 Cv di potenza che funziona con una miscela al 100% del nuovo biodiesel. Con questo piccolo motore, il team è stato in grado di conquistare il nuovo record a 103,48 km/h per i veicoli che utilizzano una miscela di biocarburanti al 100%.

A dire il vero quello dei giovani della Utah State University è un primato lontano dal record di 249,44 km/h conquistato da un altro gruppo di studenti americani del Boise State College of Engineering, che hanno costruito un pick up Chevy S-10 spinto da un Cummins alimentato ad olio vegetale, ma queste auto gareggiano in classi completamente differenti. Inoltre, un record è un record. Per di più è veramente eccezionale che sia realizzato da un’auto alimentata con un prodotto avanzato dal formaggio. E chissà che un giorno non ci si ritrovi tutti alla guida di auto a formaggio.

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fonte repubblica.it

ROVIGO – Carabiniere spara al comandante e alla moglie e poi si uccide

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Carabiniere spara al comandante e alla moglie e poi si uccide

Si tratta di omicidio-suicidio: l’appuntato avrebbe fatto fuoco sul maresciallo Antonino Zingale e sulla donna, poi si sarebbe tolto la vita. I testimoni: un atto di follia

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ROVIGO – Due carabinieri e una donna sono morti in una sparatoria nella caserma dell’Arma di Porto Viro. Secondo quanto si è appreso, le vittime sarebbero il comandante della stazione Antonino Zingale, sua moglie e un altro carabiniere. Ancora tutta da chiarire la dinamica degli eventi. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, sarebbe stato l’appuntato presente nella stazione dei carabinieri di Porto Viro a sparare contro il comandante e la moglie di questi. Poi si sarebbe suicidato. Il maresciallo Zingale era in servizio nella località polesana dal 1991. In gennaio era stato scagionato con formula piena dall’accusa di violenza sessuale. Zingale era stato denunciato nell’aprile del 2008 da una signora di Porto Viro. Un mese e mezzo prima, il 12 marzo, il maresciallo avrebbe tentato in due occasioni di baciare sulla bocca la donna mentre i due erano da soli nell’ufficio del militare. La donna era stata poi imputata in un processo per calunnia, disposto dal giudice per le udienze preliminari con imputazione coatta, con Antonino Zingale come parte offesa. I corpi sono stati trovati riversi sul selciato del cortile dagli altri militari in servizio. Nessuno si sarebbe accorto di quanto stava avvenendo in cortile fino a quando non sono stati sentiti i rumori secchi dei colpi d’arma da fuoco, poco prima delle 16. A quel punto, messi in allarme, gli altri carabinieri presenti in caserma sono accorsi all’esterno trovando i tre corpi senza vita.

 

Antonino Zingale (archivio)Antonino Zingale (archivio)
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LE TESTIMONIANZE – «Un attimo di follia, un gesto folle che non ha alcuna giustificazione». Così il tenente colonnello Enrico Mazzonetto, comandante provinciale di Rovigo facente funzioni, parla dell’omicidio-suicidio avvenuto in caserma. «Resta una profonda amarezza – prosegue – nei colleghi carabinieri delle vittime e in tutti c’è una priorità comune: stare vicino alle due famiglie e dare il massimo conforto e sostegno ai familiari». «Ero già sindaco, 21 anni fa, quando Antonino Zingale diventò il comandante della stazione dei carabinieri e in questi anni avevo consolidato con lui un rapporto di stima, trasparenza e collaborazione». È ancora stupefatto per quanto accaduto il sindaco di Porto Viro, Geremia Giuseppe Gennari. La notizia della morte del comandante, di sua moglie e di un militare della caserma ha fatto in brevissimo tempo il giro della città polesana, suscitando stupore e sgomento. «Era sempre presente – ricorda il sindaco – negli incontri istituzionali e non». Un comandante, aggiunge, «benvoluto dalla popolazione». (Ansa)

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fonte corriere.it

ADOPTEUNMEC.COM – Nuovo negozio parigino che ‘vende’ fidanzati…

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Adopte un Mec: nuovo negozio parigino che vende fidanzati

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“Lo shopping è un’attività che appassiona molte persone e spesso rilassa con le sue diverse proposte innovative e accattivanti. E se qualcuno pensasse di vendere fidanzati, cosa accadrebbe?

In realtà questa non è solo un’idea ma è uan realtà, che ha preso vita a Parigi dove, dal genio di alcuni francesi è nato un nuovo shop che vende “fidanzati”.

Il nuovissimo e alternativo negozio parigino, infatti, attrae l’attenzione dei passanti francesi e non…”

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