Archivio | ottobre 5, 2012

LOMBARDIA – L’assessore regionale Cattaneo contro i tagli: «Ottomila euro al mese, sono rovinato». L’ironia in Rete


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Cattaneo contro i tagli: «Ottomila euro al mese, sono rovinato». L’ironia in Rete

Lo sfogo su Twitter: «Tra mutuo, rette, ecc. non so come fare». Le reazioni: «Manca di rispetto a chi è davvero in crisi»

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Raffaele Cattaneo (Omnimilano)Raffaele Cattaneo (Omnimilano)
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MILANO – «Ho letto il decreto sul taglio alle Regioni: drastica riduzione dell’indennità entro il 30.11 e nessuna pensione. Uno come me cosa deve fare?». Inizia così lo sfogo che l’assessore alle Infrastrutture e mobilità della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, pidiellino e formigoniano di ferro, affida a Twitter (GUARDA), lamentando la «sforbiciata» ai costi della politica decisa dal governo Monti. «Non rubo – aggiunge – e quindi non ho tesori all’estero. Vivo di ciò che fra un mese mi verrà dimezzato e tra mutuo, rette, ecc. non so come fare». Cattaneo, però, non prende poco, e lo ammette: «Ora guadagno circa 8mila euro per 12 mensilità. Non è poco, è distante dai 14mila di cui si favoleggia. Dopo, circa la metà». Inoltre, come si legge dal suo sito web, è anche consigliere della Sea e membro del Consiglio di sorveglianza di Infrastrutture Lombarde Spa.

L’ALLARME – Cattaneo mette in guardia i cittadini: «Ogni dittatore – scrive – diventa tale a furor di popolo. È solo dopo che il popolo si accorge del mostro che ha generato! Attenzione! Chi ci va di mezzo è proprio chi lavora e fa politica sul serio». Poi, a stretto giro, l’assessore «in bolletta» affida un’altra riflessione alla Rete: «Se fossi rimasto un dirigente guadagnerei già ora di più, figuriamoci dopo i tagli. Che faccio? Siamo sicuri che così la politica migliorerà?».

L’IRONIA IN RETE – La preoccupazione dell’assessore regionale per arrivare alla fine del mese ha scatenato il popolo di Twitter che, a colpi di cinguettii, gli sta facendo notare che la stragrande maggioranza degli italiani è messa peggio di lui. Davide D’Antoni, giornalista di Telelombardia: «Spero che un hacker si sia impossessato del suo twitter o altrimenti davvero manca di rispetto a mln italiani davvero in crisi! PROPONGO UNA COLLETTA!!». Cattaneo gli ha risposto: «Bravo! Vedo che ha colto perfettamente. Queste banalità porteranno il Paese a star meglio? Allora cancelliamo la democrazia». E per difendersi, affida a un tweet la sua «Operazione trasparenza», postando la foto dei suoi compensi: «Ecco il mio statino di settembre, compreso di tutto: 6.420,66 euro». «Gioia e ti lamenti???? Se ti sembrano pochi vai a trovarti un lavoro dove puoi guadagnare di più! Non penso tu sia indispensabile», gli ribatte pronto Alessandro, da Bologna. E Cattaneo: «Sono figlio di un operaio, cresciuto in una dignitosa povertà. Ho rispetto immenso per chi tira fine mese con 1000€». La bagarre continua.

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fonte corriere.it

VENTI DI GUERRA – Siria, colpi di mortaio finiscono oltre confine. Dalla Turchia scatta nuova rappresaglia aerea

Siria, colpi di mortaio finiscono oltre confine Dalla Turchia scatta nuova rappresaglia aerea (ansa)

Siria, colpi di mortaio finiscono oltre confine
Dalla Turchia scatta nuova rappresaglia aerea

Gli ordigni sono caduti nella zona rurale di Yayaladagi. Subito c’è stata la reazione turca: aerei militari di Ankara hanno bombardato, di nuovo, postazioni siriane alla frontiera

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ANKARA – Caccia di Ankara hanno bombardato nuovamente 1la Siria dopo che un colpo di mortaio ha raggiunto un terreno agricolo nella provincia turca di Hatay. Il colpo è caduto nella zona rurale di Yayladagi, riferisce il governatore della provincia. Al momento non si ha notizie di vittime né di danni. Mercoledì un altro colpo di mortaio aveva ucciso 5 turchi 2 ad Akcacale innescando una prima rappresaglia turca 3.

La mossa di Ankara rischia di riaccendere anche la tensione con la Russia dopo che Mosca ha chiesto oggi alla Turchia di procedere con moderazione, dopo l’approvazione da parte del Parlamento turco di possibili azioni militari 4 in territorio siriano. “Ci auguriamo che la Turchia non aggravi ulteriormente la già tesa situazione nella regione con misure unilaterali”, ha detto un portavoce del ministero degli Esteri russo.

Erdogan. Ma il governo turco sembra non voler accettare inviti alla moderazione. Mettere alla prova la capacità di deterrenza della Turchia sarebbe un “errore fatale”. Lo ha dichiarato il primo ministro turco, Recep Tayyip Erdogan, che in un discorso a Istanbul ha lanciato un nuovo monito a Damasco, a due giorni dall’attacco siriano che ha provocato almeno cinque vittime nel villaggio di Akcakale, nella provincia meridionale turca di Saliurfa.

“Non siamo amanti della guerra, ma non ne siamo lontani”, ha dichiarato Erdogan, citato dal sito web del quotidiano ‘Hurriyet’. “Il detto dice: preparati alla guerra se vuoi la pace”, ha aggiunto il premier turco, ricordando che la Turchia “è arrivata al punto in cui si trova oggi passando attraverso guerre intercontinentali”.

La Siria, comunque, ha ritirato carri armati e altri equipaggiamenti militari dal confine con la Turchia dopo le recenti tensioni tra i due Paesi. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri di Ankara, precisando che la misura di Damasco avrebbe  l’obiettivo di rimuovere ogni “percezione di minaccia”.

Gli Stati Uniti con la Turchia.  “Gli Stati Uniti condannano la violenza e le azioni aggressive dei siriani. I turchi hanno intrapreso alcune azioni designate a garantire che la loro sovranità non sia più violata dall’aggressione siriana”. Lo ha dichiarato il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, riguardo all’ultima escalation di violenza tra Damasco e Ankara.

Bombardamenti a Homs. Intanto gli aerei da guerra leali al regime di Assad stanno martellando la città di Homs, nel centro della Siria, in quello che è il bombardamento più pesante degli ultimi cinque mesi. Lo ha riferito l’Osservatorio siriano dei diritti umani, spiegando che il più colpito è il distretto di Khaldiyeh.

Dal canto suo, La contraerea dei ribelli siriani ha colpito e fatto precipitare un elicottero d’attacco.

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fonte repubblica.it

Vaccini: Lo Stato Italiano avvelena i neonati?

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Vaccini: Lo Stato Italiano avvelena i neonati?

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DI GIANNI LANNES
Su la testa !

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Effetti indesiderati o ricercati per far soldi sulla pelle di esseri indifesi col pretesto scientifico?
Il nome è quello di un killer legalmente autorizzato ad avvelenare i bambini e a trasformarli in pazienti cronici danneggiando irreversibilmente le loro difese immunitarie. Si chiama infatti “Infanrix Hexa”. E’ il vaccino esavalente dal costo di quasi 100 euro – prodotto dalla famigerata società britannica Glaxo Smith Kline, (condannata più volte negli Stati Uniti d’America per aver mandato all’altro mondo tante persone) – somministrato in un’unica soluzione. L’obbligo di legge per i neonati riguarda difterite, tetano, poliomelite, epatite b. Ma nella dose diffusa ci sono gli antigeni per altre due malattie infettive.

Secondo l’stituto superiore di Sanità: “Copertura ottimale e nessun rischio provato, il vero scandalo è contrarre virus perché si rifiuta il vaccino”. Dunque, solo in Italia salvo in alcune Regioni ove esse sono divenute facoltative (ad esempio il Veneto), sono obbligatorie, per tutti i nuovi nati, le seguenti vaccinazioni: antipoliomielitica (Legge 4 febbraio 1966 n° 51), antitetanica (Legge 20 marzo 1968 n° 419), antidifterica (Legge 6 giugno 1939 n° 891 – L. 27 aprile 1981 n° 166), antiepatite virale B (Legge 27 maggio 1991 n° 165, promulgata da Cossiga su proposta di Andreotti e De Lorenzo). «Mio figlio autistico a causa dei vaccini» ha denunciato l’infermiere Gabriele Milani. Come se non bastasse spesso nei centri vaccinali sono “offerte” e somministrate in unica seduta (contemporaneamente al vaccino esavalente) le vaccinazioni antipneumococcica (contiene 13 antigeni + Polisorbato 80, ovvero una sostanza sterilizzante) ed antimeningococcica C per tutti i nuovi nati.

La vaccinazione anti-epatite b (contenuta nell’esavalente) introdotta grazie alle tangenti ricevute dall’ex Ministro della Salute Francesco De Lorenzo è totalmente illegale e truffaldina, in considerazione del fatto che l’ex Ministro è stato condannato in via definitiva dalla Corte di Cassazione «per il danno all’immagine arrecato alla pubblica amministrazione in relazione agli illeciti, accertati in sede penale, che avevano determinato una ingiustificata levitazione della complessiva spesa farmaceutica».

Sovente i genitori non lo sanno o non sono puntualmente informati dai medici (pediatri) preposti al servizio delle aziende sanitarie locali: così in una botta sola vengono iniettati ai pargoli oltre a quelli obbligatori, anche i raccomandati

Haemophilus B e pertosse.  Una madre: “Sette vaccini contemporanei alla prima somministrazione non sono troppi?”. Se sono obbligatori solo 4 vaccini (difterite, tetano, poliomelite, epatite b) perché invece se ne somministrano addirittura 6 e anche di più? C’è per caso qualche controindicazione se si usano esseri umani appena affacciati alla vita alla stregua di cavie? Il Codacons ha sporto una denuncia. Chi ci guadagna in valuta sonante e chi perde in termini di salute? Oltretutto anche in quelli obbligatori si annidano pericoli apparentemente invisibili: i metalli pesanti. Il decreto ministeriale del 27 giugno 2003 aveva messo al bando il mercurio: a distanza di 9 anni è ancora presente nella composizione come hanno certificato recenti analisi scientifiche e le disposizioni stabilite dall’Ente europeo per i farmaci. Non è tutto: negli adiuvanti compare anche l’alluminio in dosi macroscopiche. Secondo il ministero della Salute e l’istituto Superiore di sanità è tutto a posto e non c’è nessun pericolo. Inverosimile. Come la mettiamo con gli effetti collaterali e le malattie insabbiate?

Possibile che debba prevalere il profitto economico sulla salute? Tutto quel via vai di informatori scientifici delle grandi multinazionali farmaceutiche a qualcosa servirà, oppure no? Comunque la battaglia contro i fabbricanti di morte e la compiacente casta italiota di politicanti corrotti in veste di legislatori di comodo, non è perduta. Affiora qualche speranza: due sentenze giudiziarie, recentemente, hanno scosso il mondo della pediatria: c’è una relazione tra i vaccini obbligatori, somministrati ai nostri figli, e l’autismo. Lo hanno detto due giudici, a Rimini e a Torino, e nel secondo caso la Corte d’appello ha deciso un risarcimento da 1,8 miliardi di euro. Utili o dannosi? I vaccini quanto servono e quanto sono pericolosi? Perché sono obbligatori da noi e in Francia, ma nel resto d’Europa solo consigliati. Associazioni di genitori che hanno vissuto disgrazie cliniche dopo una vaccinazione, il Comilva ad esempio, pubblicano in Rete studi sconosciuti all’opinione pubblica. Per quale motivo il Governo Monti non rende noto il numero complessivo delle persone danneggiate nel nostro paese? Sarà un caso, ma la Legge 25 febbraio,1992, numero 210 parla chiaro: “Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati”. Che ragione c’era di promulgare una normativa del genere 20 anni fa se lo Stato è in regola? Signor Monti visto che lei parla correntemente inglese e bazzica sovente fuori dall’Italia, quali sono le modalità di importazione di specialità medicinali registrate all’estero?

Trucchi e pericoli – La litania affaristica è classica: questo vaccino per l’infanzia non contiene mercurio. Si tratta di una grave inesattezza a carico della salute dei bimbi. Una prova è contenuta in un’antecedente disposizione dell’EMEA (Ente Europeo per i Farmaci) risalente all’ 11 gennaio 2007. In questa disposizione (EMEA/CHMP/VWP/19541/2007) si cita testualmente che “il Thiomersale è un antimicrobico composto da mercurio organico che continua ad essere utilizzato sia nelle prime fasi di produzione, o come conservante nei vaccini”. Sono altresì suggerite nuove formule comunicative da inserire nei foglietti illustrativi a seconda che il Thiomersale (Thimerosal, Mercuriotiolato, Etilmercuriotiosalicilato) sia utilizzato come conservante o nella filiera produttiva. Nel primo caso, la frase “questo medicinale contiene thimerosal (un composto di mercurio organico, ndr) come conservante e pertanto è possibile che si verifichino reazioni di sensibilizzazione” è stata sostituita con la frase “ipersensibilità a qualsiasi componente del medicinale“. In sostanza si maschera un’informazione vitale in merito ad un prodotto che potrebbe causare una riconosciuta sensibilizzazione (reazione allergica). Nel secondo caso, se il Thiomersale utilizzato nel processo di produzione si traduce in livelli inferiori a 40 nanogrammi per dose, o livelli non quantificabili, non sono raccomandate ulteriori dichiarazioni da inserire nelle informazioni del prodotto. In sostanza è consentita l’omissione di informazioni pur essendo confermato che potrebbe ugualmente avvenire una sensibilizzazione (reazione allergica) al prodotto.

L’ultimo dato reso noto a riguardo dalla FDA segnala che nel periodo 1993/96, 7000 bambini nordamericani sono morti a seguito di reazioni avverse ai vaccini ed altri 333.000 hanno avuto danni permanenti. Un altro dato interessante viene dal Giappone, dove i casi di “sindrome da morte improvvisa” sono scomparsi, immediatamente dopo che l’età delle vaccinazioni obbligatorie è stata spostata dai due mesi di vita ai due anni. E’ ben noto alle autorità sanitarie che col boom dei casi di autismo infantile a partire dal 1992, i neonati hanno ricevuto per ciclo vaccinale un quantità variabile tra 125 e 175 mcg di mercurio, spropositata per il loro peso.

Nell’INFANRIX HEXA spacciato per “libero da sali di mercurio”, in realtà è contenuto mercurio nella quantità di 10 ppb (parti di miliardo) ovvero 0,01 ppm (parti per milione) vale a dire 0,010 mg/Litro come conferma uno studio indipendente di ricercatori australiani (Austin DW, Shandley KA, Palombo EA) Mercury in vaccines from the Australian childhood immunization program schedule (Journal of Toxicology and Enviromental health. Part A. 2010;73(10):637-40).
Sebbene i livelli di Hg rilevati sono sostanzialmente più bassi di qualsiasi limite di sicurezza di esposizione stabilito, i risultati di questo studio rivelano appunto le inesattezze presenti nei messaggi di salute pubblica, nelle comunicazioni professionali, e nella documentazione ufficiale per quanto riguarda il contenuto di mercurio in questo vaccino per l’infanzia.

Inoltre, mancano studi relativi ai danni neurologici che possono essere causati in neonati di 3 mesi, 0,5 ppb di mercurio uccidono le cellule del neuroblastoma umano (Parran et al., Toxicol Sciences 2005; 86: 132-140), 20 ppb di mercurio distruggono la struttura delle membrane dei neuriti (Leong at al. – Neuroreport Journal 2001; 12: 733-37), 2 ppb di mercurio è la quantità massima contenuta nell’acqua potabile (disposizione EPA – massimo organo federale degli Stati Uniti) che potrebbe causare danno renale a lungo termine, 200 ppb di mercurio è il limite minimo stabilito dall’EPA affinché un liquido sia classificato come rifiuto pericoloso, i vaccini inutilizzati sono smaltiti come “rifiuti pericolosi a rischio infettivo” (ai sensi del Dpr 15 LUGLIO 2003, numero 254).

E ancora: leggendo il foglietto illustrativo di questo vaccino, si apprende che è contenuta anche una combinazione di alluminio (fosfato di alluminio e idrossido di alluminio) alla considerevole dose (sempre riferita al neonato) di 935 microgrammi per fiala. Un recente studio di alcuni neuroscienziati di Vancouver, CA. Shaw e L. Tomljenovic, prosegue la raccolta di domande critiche circa la presunta sicurezza dell’alluminio (presente praticamente in tutti i vaccini) e dimostra come gli effetti neurotossici sono altrettanto dannosi, se non peggiori, di quelli del mercurio.

L’alluminio è una comprovata neurotossina ed è l’adiuvante più comunemente utilizzato nei vaccini. Nonostante l’uso diffuso degli adiuvanti di alluminio, la comprensione della scienza medica in merito al loro meccanismo d’azione è ancora notevolmente scarsa. C’è anche una relativa scarsità di dati sulla tossicologia e la farmacocinetica di questi composti ma, nonostante questo, la fantasiosa nozione che l’alluminio nei vaccini è sicuro è spesso ampiamente accettata. Ricerche indipendenti, tuttavia, dimostrano che gli adiuvanti in alluminio hanno la potenzialità di indurre gravi disturbi immunologici e neurologici negli esseri umani. In particolare, l’alluminio sotto forma di adiuvante comporta un rischio di reazioni autoimmunitarie, infiammazioni cerebrali a lungo termine associate a complicazioni neurologiche con conseguenze negative, profonde e diffuse.

La possibilità che i benefici del vaccino sono sopravvalutati e il rischio di potenziali effetti avversi sottovalutati, non è rigorosamente valutata nella comunità medica e scientifica. Un altro elemento di preoccupazione è la mancanza di qualsiasi valutazione tossicologica sulla somministrazione concomitante di alluminio con altri composti tossici riconosciuti che sono ordinariamente costituenti delle preparazioni commerciali dei vaccini. Un esempio? L’elenco è lungo: formaldeide, formalina, fenossietanolo, fenolo, borato di sodio, polisorbato 80, glutaraldeide e tanti altri.

Il risultato è che i bambini assumono quantità molto più elevate rispetto agli standard di sicurezza considerati dalle agenzie regolatorie, e gli adulti stanno aggiungendo quantità elevate cumulative di alluminio nei loro corpi. Dei numerosi vaccini inoculati ai neonati, molti dei quali contengono alluminio, si è dimostrato come i bambini ottengono dosi circa 46 volte superiori a quelli considerati sicuri dalle agenzie governative. Queste megadosi possono avere un effetto devastante sul cervello, argomenta il professor Russell Blaylock (neurochirurgo, autore e docente universitario), causando danni al cervello nei bambini e l’insorgenza del Morbo di Alzheimer negli adulti. «L’alluminio è tossico. Un’avvincente ricerca ha dimostrato che l’alluminio è una neurotossina cumulativa, anche in piccole concentrazioni. Esso ha la tendenza a concentrarsi nell’ippocampo, una zona del cervello vitale per funzioni cruciali, tra cui apprendimento, memoria e comportamento – afferma l’esperto Blaylock – Recenti ricerche hanno dimostrato che l’alluminio nei vaccini sta producendo gravi problemi nel cervello dei bambini in via di sviluppo. Le prove sono schiaccianti, ma molti medici e funzionari le ignorano. Essi rifiutano di guardare le prove perché sono spaventati dalla potenza delle evidenze». Conclude Blaylock: «L’incidenza di disturbi neurologici, come la sclerosi multipla, il morbo di Parkinson e Alzheimer sta esplodendo“: non è dovuta all’invecchiamento della popolazione. È a causa di tossine, come l’alluminio nei vaccini e non solo, e nessuno sta dicendo la verità».

Nell’estate 2008 l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha affermato che la quantità settimanale di alluminio nella dieta (di una persona adulta) non dovrebbe superare 1 mg/Kg di peso corporeo, riducendo di ben sette volte la soglia precedente. In tale documento si fa riferimento ad alimenti (pane, dolci, biscotti, cereali, spinaci, funghi, lattuga), ai latti artificiali per neonati (necessità di fare controlli), ritenendo trascurabili le quantità di alluminio cedute da rotoli, vaschette, utensili da cucina e assolvendo le lattine. Sempre in tale documento si legge che: «Dopo l’assorbimento, l’alluminio si distribuisce in tutti i tessuti degli animali e dell’uomo accumulandosi in alcuni di essi, in particolare nelle ossa. Il principale trasportatore degli ioni di alluminio nel plasma è la proteina legante il ferro, la transferrina. L’alluminio è in grado di penetrare nel cervello e raggiungere la placenta e il feto».

Denuncia Codacons – La Corte dei Conti ha convocato il Codacons in merito allo scandalo dello spreco di soldi pubblici per vaccini pediatrici inutili se non addirittura pericolosi, a seguito del pregresso esposto di dicembre 2011. In Italia – spiega l’associazione – i vaccini obbligatori, contrariamente a quanto ritenuto dalla stragrande maggioranza dei genitori di bambini in età pediatrica, sono solamente quattro, cioè: 1- antidifterite, 2- antitetanica, 3 – antipoliomelite, 4 – antiepatite virale B. A stabilirlo è il D.M. 7 aprile 1999, che individua anche i vaccini “non obbligatori” [l’antimorbillo-parotite-rosolia (MPR) – la vaccinazione contro le infezioni invasive da Haemophilus influenzae b; altri vaccini non obbligatori spesso iniettati ai bimbi in età pediatrica sono l’antimeningococcica, l’antiparotite, l’antirosolia, etc…] Tuttavia nelle ASL – denuncia il Codacons – anziché informare correttamente i genitori in merito alla disciplina legislativa sui vaccini obbligatori per legge e quindi effettuare solamente i quattro vaccini obbligatori ai bambini in età pediatrica, viene fornito ed iniettato ai piccoli un nuovo vaccino esavalente che contiene anche due vaccini facoltativi ossia Pertosse ed infezioni da Haemophilus influenzale di tipo b. Non sono disponibili in unica soluzione solamente i quattro vaccini obbligatori! Ciò appare gravissimo soprattutto perché sembra che la somministrazione polivalente dei vaccini [siano essi in unica formulazione o somministrati l’uno dopo l’altro in un’unica seduta vaccinale], come ovviamente accade a maggior ragione con la somministrazione dell’esavalente, può comportare danni da sovraccarico e choc del sistema immunitario. Sul fronte economico, la procedura comporta un evidente spreco di soldi pubblici a carico del SSN, che deve acquistare e somministrare 6 vaccini anziché i 4 previsti dalla legge. La maggiore spesa a carico della collettività è pari a 114 milioni di euro all’anno. Il Codacons, che ha illustrato la questione alla Corte dei Conti, ha già inviato un esposto alla magistratura contabile, al Ministero della Salute e alla Procura della Repubblica di Roma, denunciando i fatti alla luce del possibili reati di truffa e abuso d’ufficio, e chiedendo di accertare il comportamento dell’AIFA Agenzia Italiana del Farmaco, essendo l’ente che autorizza nel paese la commercializzazione dei vaccini esavalenti oggi utilizzati nelle ASL Italiane.

Punto di vista – Maggiore è la spesa farmaceutica dei vaccini e più grande è il guadagno di Big Pharma. E’ ovvio che si aumenti il numero dei vaccini pediatrici (e non solo, come rivelatoci dalla pandemia bufala H1N1, dal nuovo focolaio di aviaria in Messico oppure addirittura dal prossimo vaccino antiobesità). Se le multinazionali farmaceutiche non ricercassero esclusivamente il profitto economico, avrebbero commercializzato anche i soli vaccini obbligatori (difterite, tetano, poliomielite, epatite virale B) in modo che i genitori che vogliono eseguire questi 4 vaccini avrebbero un’alternativa all’esavalente.

La vaccinazione dovrebbe essere una scelta, da valutare caso per caso, considerando esclusivamente il rapporto rischio-beneficio dopo aver ricevuto un’informazione corretta dalle autorità sanitarie. Invece i genitori sono presi alla sprovvista, a volte pressati e minacciati psicologicamente, accettano passivamente questo bombardamento al sistema immunitario del proprio figlio o della propria figlia e quel che è peggio non ricevono alcuna informazione riguardante la prevenzione dai danni vaccinali, colpevolmente minimizzati e sottaciuti come stabilito dall’articolo 7 della Legge 210 dell’anno 1992. Quante altre generazioni di bambini perderanno la salute per un cinico business?

Aluminum Vaccine Adjuvants Are they Safe
http://img18.imageshack.us/img18/7069/aluminumvaccineadjuvant.pdf

Do aluminum vaccine adjuvants contribute to the rising
http://img706.imageshack.us/img706/9079/doaluminumvaccineadjuva.pdf

Mercury in vaccines from the Australian childhood immunization
http://img339.imageshack.us/img339/4319/mercuryinvaccinesfromth.pdf

Safety of aluminium from dietary intake[1] – Scientific Opinion of the Panel on Food Additives, Flavourings, Processing Aids and Food Contact Materials (AFC)
http://img35.imageshack.us/img35/613/safetyofaluminiumfrom.pdf

EFSA: Safety of aluminium from dietary intake
http://img201.imageshack.us/img201/848/754.pdf

EMEA: CHMP Position Paper on Thiomersal Implementation of the Warning Statement Relating to Sensitisation
http://img72.imageshack.us/img72/9635/emeachmpvwp195412007.pdf

INFANRIX hexa
http://img39.imageshack.us/img39/5536/infanrixhexapreservativ.pdf

Gianni Lannes
Fonte: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it
Link
3.09.2012

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fonte comedonchisciotte.org

Cuba, arrestata la blogger dissidente Yoani Sanchez


La Sanchez con il marito – fonte immagine

Cuba, arrestata blogger dissidente Yoani Sanchez

venerdì 5 ottobre 2012 17:45
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BAYAMO, Cuba (Reuters) – Le autorità cubane hanno arrestato la blogger dissidente Yoani Sanchez a Bayamo dove la donna si era recata per seguire il processo di un attivista politico spagnolo accusato di omicidio per la morte di un altro oppositore del governo. Lo hanno riferito alcuni blogger e media.

Sanchez e il marito Reinaldo Escobar sono stati arrestati oggi a Bayamo, dove alcuni funzionari temevano si stessero dirigendo a mettere in scena “uno show mediatico” in vista del processo.

“Non è la prima volta che Yoani Sanchez ed Escobar tentano simili provocazioni e le loro ultime attività (su Internet) miravano a manipolare la verità sulla vicenda”, ha scritto oggi il blogger filo-governativo Yohandry Fontana a proposito dell’incidente in cui è morto il dissidente Oswaldo Paya.

Non è stato possibile raggiungere al telefono Sanchez, 37 anni. A quanto pare, la blogger, il marito e altri dissidenti si stavano dirigendo a Bayamo per il processo allo spagnolo Angel Carromero, accusato di omicidio per la morte di Paya e del suo collega Harold Cepero.

– Sul sito http://www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su http://www.twitter.com/reuters_italia

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fonte it.reuters.com

ESPRESSO, L’INCHIESTA – Noi, i ragazzi dell’eroina

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Noi, i ragazzi dell’eroina

Sembrava un fantasma del passato, invece è tornata: e sempre più giovani la provano, spesso diventandone schiavi. Sniffandola e più raramente bucandosi. Come M. e C., sorelle, meno di vent’anni: due vite distrutte

Foto di Lorenzo Meloni per l Espresso
Foto di Lorenzo Meloni per l’Espresso

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di Fabrizio Gatti

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Quest’epoca di crisi segna il ritorno dell’eroina. Come trent’anni fa, è la droga della fuga che rallenta le percezioni, allontana dalla realtà, obbliga a dormire. I nuovi schiavi sono ragazzi giovanissimi, nati negli anni Ottanta e Novanta. Come Michelle D., 18 anni, che si racconta nel video. E’ la nuova offensiva dei trafficanti impegnati in una vera e propria operazione di marketing criminale: testare il mercato e attirare nuovi consumatori. Le città prese di mira sono i centri minori come Firenze, Perugia, Terni, ma anche le grandi metropoli come Milano e Roma.

Michelle D. passa le sue giornate tra i monumenti di Firenze che tutto il mondo ci ammira. Ha cominciato a consumare eroina a 13 anni, quando ancora frequentava la scuola media. Così come sua sorella, Camilla, 20 anni, e i loro amici. L’Espresso ha trascorso una settimana con loro. Da giovedì 20 a giovedì 27 settembre. Giorno e notte. Un diario drammatico. I nuovi eroinomani hanno poco in comune con le generazioni passate.

Dimenticate lo stereotipo degli anni Settanta raccontato nel famoso libro e nel film su Christiane F. e Berlino. Oppure le storie che fino a un ventennio fa hanno riempito gli articoli di cronaca nera: la siringa, il cucchiaino, il limone, il laccio emostatico, la droga da sciogliere sulla fiamma dell’accendino. Non si vedono più piaghe sulle braccia. Nella nuova generazione di tossicomani, soltanto una minoranza arriva a questo.

Adesso l’eroina è più accessibile. Più facile. I fornitori si sono adeguati. Viene aggiunta meno sostanza da taglio. La polvere non è più marrone. E’ bianca. Più forte. Thailandese, la chiamano. Non è necessario iniettarla in vena. Fa effetto semplicemente aspirandola nel naso. Anche Camilla la sniffa. “E’ una vita così”, dice sua sorella Michelle: “Bisognerebbe che qualcuno ci aiutasse di più a non star soli. Io ho visto ragazze che si drogano e sono sole. Proprio sole che non hanno nemmeno uno spiraglio dove poter andare. Io ne ho visti tanti di questi ragazzi e di queste ragazze che si drogano per solitudine”. Racconta che per lei era uno dei tanti sballi tra un sabato e l’altro, fuori e dentro la discoteca. Non ne è più uscita.

Il risultato sull’organismo è lo stesso di un tempo. L’eroina rende dipendenti. E’ lì che si comincia a correre per restare fermi. A camminare ore. A cercare i soldi e la dose. Tutti i giorni, gli stessi giorni. Sempre in movimento. Per rimanere immobili dentro la stessa gabbia. Durante la settimana trascorsa con Michelle a Firenze un ragazzo, Saverio Liguori, 24 anni, è finito al pronto soccorso per un arresto cardiaco dopo un malore. Ed è morto. Secondo la polizia, l’ha ucciso una nottata passata con amici. A sniffare eroina e cocaina. Il giorno del funerale, le pagine di cronaca locale descrivono un ragazzo appassionato di moto, cresciuto tra il catechismo e l’oratorio dei salesiani.

Ogni giorno Michelle percorre chilometri. Dalla colletta in stazione agli incontri con gli spacciatori. Come nella celebre canzone degli U2, “Running to stand still”. Ma non è quella la sua musica. A lei piace Noyz Narcos, il rapper italiano che canta “non dormire, la robba in vena ciucciavite… Cristo si è scordato ogni selvaggio e manda generazioni al linciaggio”. Michelle ricorda il suo inizio: “A tredici anni ho provato la prima canna, sui tetti della scuola media. A Fiesole, dove abitavo. Quando c’era storia, italiano, non sopportavi la prof, ti prendevi e andavi sul tetto a farti un cannone. Poi da lì sono arrivate le feste, i rave, le discoteche. Ketamina, md, pasticche. Quello che c’era, te provavi. Nemmeno lo sapevi e lo mangiavi. Era il modo che usano i ragazzi per divertirsi. Con l’eroina ho cominciato subito dopo. Avevo ancora tredici anni”. E cosa cambia con l’eroina? “Diventi bugiardo. Rubi al tuo fratello, alla tua sorella, alla tua mamma. Allora vai a litigare. E’ così che va a finire”.

Tutta la storia di Michelle e dei nuovi ragazzi dell’eroina, su “l’Espresso” in edicola con l’inchiesta di Fabrizio Gatti e le foto di Lorenzo Meloni.

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fonte espresso.repubblica.it

CRISI – Morosità, 10mila famiglie sfrattate i fondi per aiutarle non ci sono più

Morosità, 10mila famiglie sfrattate i fondi per aiutarle non ci sono più

Morosità, 10mila famiglie sfrattate i fondi per aiutarle non ci sono più

Ogni giorno 4 o 5 nuclei finiscono sulla strada in città e in provincia. I sindacati
lanciano l’allarme. Il reddito massimo per avere sostegno è di 4000 euro annui

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di ZITA DAZZI

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Senza lavoro, senza stipendio, senza soldi per pagare l’affitto. In rapida successione e in un rapporto di causa-effetto a cui manca solo l’epilogo: lo sfratto. È la sorte che pende sul capo di oltre diecimila famiglie di Milano e provincia (la cifra esatta è 10.372), il 90 per cento di quelle che hanno un procedimento di sfratto convalidato, i due terzi di coloro per i quali il procedimento è esecutivo, con la concessione della forza pubblica per eseguire lo sgombero coatto dell’alloggio. Solo quindici anni fa, a fine anni Novanta, gli sfratti per morosità erano appena uno su 10. Ma la crisi economica ha costretto a diventare inadempienti anche le famiglie che hanno sempre pagato l’affitto con regolarità, portandole sull’orlo del baratro rappresentato dalla perdita del tetto.

L’allarme arriva da Sunia, Sicet e Uniat, i sindacati inquilini di Cgil, Cisl e Uil, che hanno diffuso le ultime statistiche relative ai 16.783 sfratti esecutivi pendenti. «È una situazione che si aggrava ogni anno di più e che fa a pugni con il dato degli 80mila alloggi sfitti in città, di cui 45mila di proprietà pubblica – spiega Stefano Chiappelli del Sunia Cgil – Chiediamo un incontro col prefetto per arrivare al blocco degli sfratti, considerando che a luglio ne erano già stati eseguiti 2.118 e si va avanti spediti al ritmo di 4-5 al giorno. Le famiglie, oltre a non avere lavoro, si trovano in strada da un giorno all’altro».

Un quadro drammatico che stride con il taglio dei fondi per il sostegno all’affitto, risorse delle quali nel 2011 avevano beneficiato 7.537 famiglie milanesi. «Quest’anno – denuncia Leo Spinelli, segretario regionale del Sicet – lo Stato ha eliminato il 93 per cento delle risorse, la Regione il 41. Il risultato è che si crolla dai 40,8 milioni disponibili l’anno scorso per la Lombardia ai 12 odierni». Per legge ogni Comune deve integrare il fondo regionale con una quota proporzionale: dai complessivi 6,4 milioni del 2011 si passa a 4,8.

I sindacati aggiungono che al taglio delle risorse è seguita anche la decisione di abbassare la soglia di accesso al contributo una tantum di 1200 euro: potranno presentare domanda con qualche speranza di essere accettati solo i nuclei con reddito Isee (reddito complessivo, al netto dell’Irpef e delle spese mediche, diviso per il numero dei componenti della famiglia e rapportato alle aggravanti del disagio familiare o personale) non superiore a 4mila euro annui. «A Milano in questo modo – continua Spinelli – resteranno escluse 6.400 famiglie che per mancanza di requisiti non potranno più presentare domanda: soprattutto pensionati soli con la minima, genitori separati con figli a carico e i single in difficoltà che sono in forte aumento».

I sindacati sono già passati al contrattacco e dal Comune di Milano hanno ottenuto la promessa che oltre un milione e 100mila euro verrà destinato a finanziare, in tempi brevissimi, un nuovo bando per il sostegno all’affitto con requisiti meno draconiani. A giorni si riaprirà anche il bando per le case popolari: oggi in graduatoria ci sono 23mila nominativi (34mila domande presentate) ma le assegnazioni non sono più di 800 all’anno. Metà delle quali vanno a famiglie finite in strada dopo lo sfratto.

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fonte republica.it

VERONA – Esplode ordigno davanti a sede Equitalia, nessun ferito

Equitalia

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Esplode ordigno davanti a sede Equitalia, nessun ferito

Non ci sono stati danni a persone dato che a quell’ora gli uffici erano vuoti. Sono intervenuti anche gli artificieri che hanno trovato un secondo ordigno, sempre fuori, che non è scoppiato

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Verona, 05-10-2012

Un ordigno è esploso la scorsa notte fuori la sede di Equitalia a Verona, in via Nicolò Giolfino. Nessuno è rimasto ferito. Lo scoppio si è verificato poco dopo le 3, mentre una volante della polizia si stava dirigendo sul posto allertata dai carabinieri che, a loro volta, erano stati chiamati dalla vigilanza privata della struttura per un oggetto sospetto davanti il palazzo.

Esplodendo l’ordigno ha infranto i vetri di una finestra. Sono intervenuti anche gli artificieri che hanno trovato un secondo ordigno, sempre fuori, che non è scoppiato.

Al momento non ci sono state rivendicazioni.

Ad un primo esame effettuato dalla polizia gli ordigni, sarebbero stati confezionati con della polvere nera. Per averne certezza, secondo fonti della Questura, bisognerà attendere i rilievi del caso.

La zona è stata messa in sicurezza, non sono stati registrati danni alle persone. La polizia scientifica sta già procedendo all’analisi del materiale raccolto sul luogo dell’esplosione ed in particolare sull’ordigno rimasto intatto per risalire alla provenienza dell’esplosivo e all’autore del gesto.

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fonte rainews24.it

Mina scende in campo: «Grillo come Forrest Gump, corri Beppe corri»

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Mina scende in campo: «Grillo comeForrest Gump, corri Beppe corri»

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ROMA – Mina scende in campo a favore di Beppe Grillo. Lo fa con un messaggio pubblicato sul sito del leader dell’M5S in cui difende Grillo dai paragoni con Mussolini e gli altri dittatori. «Che bassezza, la povertà di questa iconografia da strapazzo. Le similitudiniper la tua antidemocraticità, per il tuo qualunquismo, per la tua voglia di reclamizzarti sono pezzi disordinati di ineleganza, al limite del ridicolo. O della querela. Ne vedremo delle belle, temo. Tu va’, dritto come un fuso. Corri Forrest, corri».

Questo il messaggio della cantante pubblicato sulla homepage del sito, sotto una fotomontaggio di Grillo nei panni di Forrest Gump: «In questo periodo ho lavorato pesantemente e mi ero imperdonabilmente distratta dalle vicende del Dolce Paese. Riaperto l’oblò, ritrovo ancora te, Beppe, nello splendore dei riflettori. Scusa, ma non eri un trascurabile, insignificante, nulla politico? E quand’anche avessi avuto qualche vocina in capitolo, non dovevi per caso essere silenziato e relegato nel cosmico cantuccio del web, secondo ordini trasversalmente e uniformemente accettati? Devo proprio essermi persa un passaggio. Non sarà mica per la doppia cifra nei sondaggi sulle intenzioni di voto che ho visto fiammeggiare in Tg e talk show? E proprio adesso che la tecno-management-safety car sta per rientrare e i concorrenti stanno per ‘riscatenare l’inferno’? Ma guarda un pò … Bene. Spazio a caso tra fogli di giornale attorno alle uova e memorabili pagine di televisione. E ti vedo trattato da divo. Com’è? A torso nudo potresti mietere il grano come Mussolini per ingraziarti i villani nell’afa? Con baffetti neri potresti urlare stermini, in apoteosi hitleriana? Con baffi un pò più grossi, di foggia staliniana e stalinistica, ti potresti cimentare nel tiranneggiare alcune russi e ‘siberiarè i dissidenti? Con l’acqua alla gola ingoierai lo stretto di Scilla e Cariddi in un acquatico show alla Mao? Stai rifondando ‘L’uomo qualunque’? È vero, c’è qualcosa che fai esattamente come Mussolini, come Stalin, come Mao, come Giannini ed è bere, dormire, mangiare e, orrore, fare la cacca. Vorrei già richiudere l’oblò e impegnarmi a emulsionare una buona maionese con le uova fresche, quelle dei giornali precedentemente citati, appunto. Sarà meglio. Mi concedo solo un piccolo momento per un’incazzatura. Che bassezza, la povertà di questa iconografia da strapazzo. Le similitudini per la tua antidemocraticità, per il tuo qualunquismo, per la tua voglia di reclamizzarti sono pezzi disordinati di ineleganza, al limite del ridicolo. O della querela. Ne vedremo delle belle, temo. Tu va’, dritto come un fuso. Corri Forrest, corri…».

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fonte ilmessaggero.it

Studenti in piazza da Milano a Palermo. Tensione e scontri con la polizia. Quindici fermati e un ferito a Torino

Gli studenti sono scesi in piazza contro i tagli in diverse città. Nell’immagine il corteo di Torino

Studenti in piazza da Milano a Palermo Tensione e scontri con la polizia Quindici fermati e un ferito a Torino

Esplode la protesta contro i tagli e contro il Ddl Profumo. Manifestazioni da Nord a Sud Traffico in tilt nella capitale per diversi cortei che sfilano in centro

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Scontri e tensione con le forze dell’ordine, traffico in tilt nei centri cittadini da Palermo a Milano. Sono ripartite stamane le proteste dei ragazzi, le prime del nuovo anno scolastico. Gli studenti medi si sono riuniti contro il Ddl Profumo, la crisi e i tagli che coinvolgono anche l’istruzione. Ma anche contro la casta politica, e a Milano slogan e striscioni prendono di mira pure le banche. A Torino episodi di scontri con le forze dell’ordine, con il lancio di uova e di vernice, bottiglie e bastoni all’indirizzo delle forze dell’ordine. Una quindicina di manifestanti sono stati fermati per essere identificati. Tra questi un giovane che durante le tensioni era rimasto leggermente ferito alla testa è stato medicato dai sanitari di un’ambulanza fatta arrivare sul posto. Tensione anche a Milano e Roma. Nella capitale il centro è andato in tilt : gli studenti si sono concentrati davanti alle proprie scuole e di qui hanno raggiunto il punto di incontro, in alcuni casi anche con cortei spontanei, per poi dirigersi verso il Miur. Numerose sono le scuole che hanno partecipato alle assemblee di costruzione di questo corteo e che si sono ritrovati in piazza: Virgilio, Visconti, Colonna, Morgagni, Kennedy, Manara, Newton, Cavour. La mobilitazione è a livello nazionale: cortei a Milano, Torino, Bologna, Palermo, Modena.

 

Scontri a Torino  

Momenti di tensione fra studenti e forze dell’ordine in centro a Torino. Dopo il lancio di uova e di vernice, bottiglie e bastoni all’indirizzo delle forze dell’ordine che stavano presidiando via Bertola impedendo il passaggio del corteo che poco prima era stato deviato dal percorso comunicato, gli agenti hanno risposto con alcune di cariche, a seguito delle quali i manifestanti si sono sparpagliati nelle vie limitrofe. Poi un gruppo studenti si è radunato sotto Palazzo Civico con slogan contro il sindaco Fassino e a protezione del Comune le forze dell’ordine. Intanto una quindicina di manifestanti sono stati fermati per essere identificati. Tra questi un giovane che durante le tensioni era rimasto leggermente ferito alla testa è stato medicato dai sanitari di un’ambulanza fatta arrivare sul posto.

 

Fumogeni e volantini a Milano  

Corteo a Milano contro «il progetto di privatizzazione e la politica dell’istruzione pubblica del Governo». Lo slogan della manifestazione è: «No ddl Profumo, fuori banche e aziende dalle scuole, saperi per tutti, privilegi per nessuno». Alcuni fumogeni sono stati lanciati di fronte alla Sede Siae, e scritte e volantini sono stati apposti sulle vetrine di una banca durante il corteo degli studenti delle scuole superiori e delle Università a Milano, indetto contro «il progetto di privatizzazione e la politica dell’istruzione pubblica del Governo». Il corteo è partito poco prima delle 10 da Largo Cairoli diretto verso il centro della città: lo slogan, ripreso anche dal volantino affisso dappertutto, è «No ddl Profumo, fuori banche e aziende dalle scuole, saperi per tutti, privilegi per nessuno». L’iniziativa – alla quale stanno prendendo parte secondo gli organizzatori oltre 500 giovani – è del coordinamento dei collettivi studenteschi. I ragazzi sono prima andati di fronte alla sede Siae, la società per i diritti d’autore, poi all’angolo con via Mercato, hanno riempito di scritte e volantini l’agenzia Intesa Sanpaolo. L’intera zona è stata isolata dalle forze dell’ordine: si è visto passare più volte anche un elicottero per controllare la situazione. Di conseguenza in parti del centro di Milano il traffico è andato in tilt..

 

Roma paralizzata dai cortei  

A Roma diversi cortei di studenti dei licei romani contemporaneamente stanno sfilando in alcune vie della capitale per raggiungere Porta San Paolo, e poi il Ministero dell’Istruzione.

Gli studenti, che stanno protestando «contro crisi e austerità», si stanno muovendo in gruppi creando disagi al traffico in via della Conciliazione, viale Trastevere, Lungotevere Ripa, piazza Belli e piazzale dei Partigiani. I cortei spontanei sarebbero partiti dalle scuole di Monteverde, Prati e dal liceo Virgilio. «Le linee bus 23, 280 e 125 – informa l’Agenzia per la Mobilità di Roma – sono rallentate a causa del corteo degli studenti in corso sul Lungotevere Ripa. Gli studenti si dirigono al momento a Porta San Paolo Piramide Cestia». La Polizia locale di Roma Capitale sta intervenendo nelle diverse zone: sul posto sono state inviate per ora 22 pattuglie.

 

Palermo  

È partito da piazza Politeama il primo corteo studentesco dell’anno scolastico a Palermo. «Contro crisi e austerità riprendiamoci scuole e città» si legge sullo striscione dietro il quale sfilano migliaia di ragazzi, cinquemila secondo il Coordinamentoa studenti medi che ha organizzato la manifestazione, che si inserisce nella giornata di mobilitazione nazionale contro il governo Monti, ma vuole anche opporsi «alla casta politica locale, capace solo di imporre tagli ed austerity ma mai di rispondere ai bisogni sociali di Palermo e dell’intera Regione», dicono i leader studenteschi. I dimostranti hanno denunciato i tagli alla scuola pubblica, e rivendicato libri di testo a costo zero e un piano di risanamento dell’edilizia scolastica.

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fonte lastampa.it

Strage nazista, turisti tedeschi protestano a Stazzema contro l’archiviazione

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Strage nazista, tedeschi protestano a Stazzema contro l’archiviazione

Un gruppo di giovani berlinesi ha criticato duramente la decisione della procura di Stoccarda

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LUCCA – Un gruppo di turisti tedeschi, in visita al Museo della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema, ha inscenato una protesta contro la decisione della procura di Stoccarda di archiviare le indaginicontro i soldati delle Ss che, il 12 agosto 1944, sterminarono più di cinquecento persone. «Siamo indignati per questa decisione, che non ha nessuna argomentazione sensata. Vogliamo che i soldati siano processati come è successo al Tribunale Militare di La Spezia» hanno detto innalzando anche cartelli di protesta. Il gruppo in visita a Sant’Anna è composto da studenti dell’Università Popolare di Berlino e da alcuni iscritti alla sezione di Berlino del Pd.

Presente anche il sindaco di Stazzema, Michele Silicani, che ha detto di confidare che il governo tedesco, dopo le varie interpellanze presentate in questi giorni da parlamentari italiani, possa riaprire l’inchiesta e il processo dei soldati delle Ss. Gli studenti, dopo aver ascoltato la testimonianza di uno dei superstiti, Enrico Pieri, hanno depositato rose bianche al Monumento dell’Ossario.

Giovedì 04 Ottobre 2012 – 20:50
Ultimo aggiornamento: Venerdì 05 Ottobre – 11:22
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