Archivio | ottobre 16, 2012

E’ CACCIA SUL WEB – Anonymous scova lo stalker di Amanda T. e diffonde nome e indirizzo / VIDEO: Anonymous Message: Amanda Todd Media Scheme

Anonymous Message: Amanda Todd Media Scheme

Pubblicato in data 14/ott/2012 da

Dear brothers and sisters. It is now time for you to open your eyes.

Some of you accused our last public announcement as fake and harsh, but we can assure you we are not fake. Nor will we stand to see our society collapse.
In a publicity stunt, this mysterious figure “Amanda Todd” was denounced as dead. We are here to spread the message that there was no character called Amanda Todd. You have all been confused, lied to.
As some of you may have noticed, the official page announcing her death was created on August 10th, 2012. Isn’t it mysterious that this Amanda Todd passed away on October 10th, 2012? I think so, and many citizens of the world agree.

The media is using this story, spreading it. Mainly for the fact to catch internet users who download and watch child pornography.
You have been lied to, together we will stand to defeat the evil scheme of the media. They think they can control us, but we will not be silenced.

We, as a nation, will not stand for this.

We are anonymous.
We are Legion.
United as ONE.
Divided by zero.
The media.
Expect us!

Anonymous scova lo stalker di Amanda T. e diffonde nome e indirizzo

Tragic: Amanda Todd, 15, was found dead on Wednesday in a suspected suicideTragic: Amanda Todd, 15, was found dead on October 10 after killing herself to escape cyber bullies

Read more: http://www.dailymail.co.uk/news/article-2218532/Amanda-Todd-Anonymous-names-man-drove-teen-kill-spreading-nude-pictures.html#ixzz29UpK2yQ4
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ultimo aggiornamento: 16 ottobre, ore 19:58
Toronto – (Adnkronos/Ign) – Il gruppo di hacker è riuscito ad individuare l’uomo che ha perseguitato la 15enne canadese, pubblicando sul web sue foto in topless: la ragazzina alla fine si è suicidata e la sua storia ha commosso il mondo

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Toronto, 16 ott. – (Adnkronos/Ign) – Il gruppo di hacker Anonymous e’ riuscito ad individuare l’uomo che ha perseguitato Amanda Todd, pubblicando sulla rete le foto della ragazza in topless, fino a quando la 15enne canadese si e’ suicidata. Secondo quanto pubblicato in un post sul sito Pastebin.com, si tratta di un 30enne di New Westminster, in British Columbia. L’uomo viene definito “un pedofilo che ha estorto le foto ad Amanda”, nel post in cui viene anche fornito l’indirizzo del presunto persecutore della ragazzina, insieme al suo profilo su Facebook e i testi di alcune sue conversazioni in chat.

La scorsa settimana aveva suscitato un’ondata di commozione in Canada e nel mondo la notizia del suicidio della ragazzina di appena 15 anni che aveva denunciato in un video su YouTube di essere stata vittima di cyberbullismo. La ragazza, che si e’ uccisa nella sua casa di Port Coquitlam, British Columbia, aveva raccontato la sua storia fatta di “lotta, bullismo, suicidio, autolesionismo” spiegando di essere stata tormentata da un uomo conosciuto online che era riuscito ad ottenere da lei immagini in topless e poi le aveva diffuse in rete costringendola a cambiare scuola e citta’. La notizia ha provocato una reazione di forte commozione nel paese e messaggi di cordoglio e condoglianze sono arrivati numerosissimi sul web.

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fonte adnkronos.com/IGN

TANGENTI – Nuova inchiesta sulla giunta Formigoni. Indagato il vertice della Compagnia delle Opere di Bergamo


fonte immagine

Nuova inchiesta sulla giunta Formigoni. Indagato il vertice della Cdo di Bergamo

L’accusa per i due esponenti della Compagnia delle Opere: tangenti in Regione per il via libera a un a discarica di amianto

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Il presidente della Compagnia delle Opere di Bergamo Rossano Breno (Ansa)Il presidente della Compagnia delle Opere di Bergamo Rossano Breno (Ansa)
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MILANO – Una nuova inchiesta riguarda la Regione Lombardia, in questo caso i rapporti tra i vertioci dela Compagnia delle Opere di Bergamo e l’ex assessore regionale Nicoli Cristiani, arrestato mesi fa per corruzione Il presidente della Compagnia delle opere di Bergamo, Rossano Breno, e l’allora vicepresidente, Luigi Brambilla, avrebbero agito come «mediatori presso i pubblici ufficiali della Regione Lombardia» per far ottenere all’imprenditore bergamasco Pierluca Locatelli l’apertura di una discarica di amianto» nel Cremonese. Il ruolo dei due dirigenti della Compagnia delle Opere viene descritto dalla procura di Milano nel decreto di perquisizione. Sempre secondo i magistrati gli amministratori della Regione Lombardia avrebbero favorito «con atti contrari ai doveri d’ufficio» gli interessi dell’imprenditore Locatelli.

LA COMPAGNIA DELLE OPERE – I vertici della Compagnia delle opere sono accusati di concorso in corruzione dai pm di Milano Alfredo Robledo, Paolo Filippini e Antonio D’Alessio, perchè avrebbero ricevuto dall’imprenditore Pierluca Locatelli importi consistenti di denaro e «altre utilità» per influire sullo sblocco della discarica di amianto in provincia di Cremona. Presidente e vicepresidente della Compagnia delle Opere avrebbero chiesto come contropartita anche la realizzazione da parte dell’imprenditore di una scuola di Cl che si trova in provincia di Bergamo. I lavori sarebbero stati realizzati gratis da Locatelli, il quale in un verbale di interrogatorio davanti ai pm, parla della cerimonia inaugurale della scuola, avvenuta alla presenza di autorità civili e religiose. Sempre in un interrogatorio lo stesso Locatelli fa riferimento alla delibera del 2011 «su proposta del presidente Roberto Formigoni», con la quale sarebbero stati bloccati i lavori di una discarica in provincia di Cremona alla quale Locatelli era interessato.

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fonte corriere.it

‘LORO RUBANO, E TU CHE FAI?’ – Il ritorno di Michele Santoro. Polemica sullo spot contro i politici

SERVIZIO PUBBLICO – Giovedì 25 ottobre alle 21.10 su LA7

Pubblicato in data 12/ott/2012 da

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7″Loro rubano e tu che fai?” Giulia Innocenzi per le strade di Roma per raccogliere le testimonianze della gente. Appuntamento su LA7 giovedì 25 ottobre alle 21.10

Il ritorno di Michele Santoro
Polemica sullo spot contro i politici

Il claim della pubblicità: «Loro rubano e tu che fai?»

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di Paolo Conti

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Michele Santoro torna il 25 ottobre su La7 con «Servizio pubblico», in alternanza ogni giovedì in prima serata con «Piazzapulita» di Corrado Formigli. Come è già accaduto in passato con le trasmissioni di Santoro per la Rai, gli spot fanno notizia e aprono polemiche. Per qualche giorno (ieri sera era ancora visibile sul sito de La7) è andata in onda una versione contestata, per esempio, da alcuni lettori che hanno inviato messaggi sdegnati al nostro giornale.

IL CARTELLO Ecco di cosa si tratta. Apertura con Giulia Innocenzi che gira per le strade di Roma issando il cartello «Loro rubano, e tu che fai?». La prima reazione è di un macellaio: «Noi lavoriamo». Un altro passante esce dalla metropolitana: «E io mi inc….». Una signora: «E noi li buttiamo fuori a calci». Un altro cittadino: «Io? Io l’ammazzerei», in inconfondibile dialetto romanesco. Poi Giulia Innocenzi incontra un gruppo di sacerdoti. La domanda è sempre la stessa: «Loro rubano e tu che fai»? I religiosi passano senza dire una parola. E poi, la parte sotto accusa. Un ragazzo, seduto in trattoria, avverte: «Fidati che prima o poi invece di incendiarsi, di darsi fuoco, di salire sul cupolone di San Pietro per protestare, prima o poi qualcuno ‘na schioppettata gliela dà». Proprio questa espressione, la schioppettata, non è piaciuta a molti che hanno scritto «con tutte le riserve sui politici, questo è un messaggio molto pericoloso». C’è chi ha aggiunto «brigatista».

SANTOROEcco il commento di Santoro, ieri sera: «Non siamo noi a dire certe cose, noi ci siamo limitati a registrare. Comunque sia, quello spot è già superato. È stato sostituito da uno nuovo». Infatti già da ieri sera la versione era modificata e non appariva più il ragazzo della «schioppettata».
Il ritorno di Santoro il giovedì sera sta creando un’attesa legata soprattutto agli ascolti. Formigli naviga intorno al 7%, ed è un ottimo risultato per la rete. La scommessa, non solo per gli addetti ai lavori, è misurare il «peso» di Santoro, capire se supererà (nel caso di quanto) il suo ex collaboratore Formigli.

Paolo Conti

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fonte corriere.it

BERGAMO – «Evade milioni in Italia» Indagato mister Ryanair


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Bergamo – Almeno 900 i lavoratori contestati. La compagnia: «tutto regolare»

«Evade milioni in Italia»
Indagato mister Ryanair

I pm: contributi per i dipendenti versati a Dublino. Gli assunti usufruirebbero anche dell’assistenza sanitaria a spese dell’Inps

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di Riccardo Nisoli

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BERGAMO – Guai giudiziari per Mister Ryanair. La procura di Bergamo ha iscritto nel registro degli indagati Michael O’Leary, amministratore delegato della compagnia irlandese, e il dirigente Juliusz Komorek, suo braccio destro per gli affari legali. Il pubblico ministero Maria Mocciaro contesta loro l’omesso versamento dei contributi per aver assunto a Dublino 220 dipendenti di stanza a Orio al Serio assoggettandoli alla tassazione irlandese, molto più bassa di quella italiana. Uno stratagemma che, stando ai calcoli dell’Inps e della Dpl (Direzione provinciale del lavoro) di Bergamo, avrebbe comportato un danno all’erario di quasi 12 milioni di euro. Una cifra stimata al ribasso, secondo gli ispettori: l’importo si basa sui nominativi dei dipendenti consegnati da Ryanair. Ma secondo il database della Polizia di frontiera, dal 2003 al 2010 sarebbero passati dallo scalo bergamasco 900 dipendenti della compagnia irlandese. Quindi l’imponibile «evaso» sarebbe molto più consistente, anche se una parte non potrà più essere riscossa perché destinata a finire in prescrizione.

I riflettori della giustizia italiana cominciano dunque ad accendersi sul colosso irlandese del low cost, dopo che la Dpl di Bergamo, alla fine del 2011, aveva segnalato all’Inps le presunte irregolarità nell’assunzione dei dipendenti Ryanair. La compagnia di Dublino, che ha sempre sostenuto di non dover pagare le tasse in Italia non avendo qui una stabile organizzazione di servizio, aveva tempo 90 giorni per regolarizzare la sua posizione: pagando i contributi contestati avrebbe estinto il reato. Ma così non è stato in quanto Ryanair è convinta di essere nel giusto: i suoi equipaggi, sostiene O’Leary, operano a bordo di aerei irlandesi e non svolgono in Italia alcuna attività lavorativa. Quindi, niente contributi in Italia.
Di diverso avviso la procura. Mentre le altre compagnie aeree estere che hanno una postazione italiana assumono dipendenti secondo regole italiane (come Lufthansa Italia, Air France Italia), Ryanair fa firmare i contratti a Dublino dove la tassazione sugli stipendi è mediamente intorno al 12% mentre da noi è al 37%.

Di fatto, però, i dipendenti Ryanair, pur essendo lavoratori di diritto irlandese, lavorano in Italia, dove vivono (uno dei requisiti per l’assunzione è proprio il domicilio entro un’ora dall’aeroporto) usufruendo anche delle prestazioni sanitarie per loro e per le loro famiglie. E qui sta l’altro aspetto finito sotto la lente degli inquirenti, che per ora non fa parte del fascicolo ma è solo oggetto di un’indagine esplorativa della Guardia di finanza di Bergamo. Il dipendente della compagnia aerea chiedeva all’Inps di rilasciare la certificazione del diritto all’assistenza sanitaria (in gergo: il modello A1). Grazie a questo certificato, una hostess Ryanair che ha bisogno di cure all’estero, ottiene assistenza senza sborsare un soldo.

Ma la prestazione non è gratuita: il conto viene poi addebitato allo Stato che ha emesso la certificazione assicurativa, in questo caso l’Italia. Il punto, secondo l’ipotesi accusatoria, è che il colosso dei cieli, oltre a pagare le tasse a Dublino, avrebbe scaricato impropriamente i costi dell’assistenza sul sistema sanitario italiano. La compagnia irlandese sapeva? Secondo gli ispettori, sì: il certificato ottenuto dall’Inps deve infatti essere trasmesso agli uffici del personale Ryanair. Resta da capire come mai alcune sedi Inps abbiano, per anni, concesso indebitamente la certificazione. Quando ci si è accorti dell’errore, erano già stati distribuiti oltre 800 certificati. A spese degli ignari contribuenti italiani.

Riccardo Nisoli

16 ottobre 2012 | 16:41

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fonte corriere.it

Svolta a Cuba, stop alle restrizioni nei viaggi

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Svolta a Cuba, stop alle restrizioni nei viaggi

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(AGI) – L’Avana, 16 ott. – Nuova svolta a Cuba dove, dopo cinquant’anni, i cubani saranno liberi di viaggiare all’estero.
A partire dal 14 gennaio, sara’ necessario infatti solo il passaporto e il visto di ingresso per lasciare l’isola: non saranno piu’ necessari ne’ il ‘permesso d’uscita’ (la cosiddetta ‘carta bianca’), ne’ la ‘lettera d’invito’. Il governo cubano imponeva restrizioni sui viaggi dal 1961, quando si decise di fermare l’esodo di massa delle persone in fuga dalla rivoluzione del 1959 di Fidel Castro; e questa e’ l’ultima di una serie di riforme varata dal governo del fratello di Fidel, Raul, che sta eliminando numerosi divieti in vigore da decenni. La nuova legge sull’immigrazione entrera’ in vigore 90 giorni dopo la sua pubblicazione, oggi, sulla Gazzetta Ufficiale di Cuba. Una riforma – commentano i media ufficiali, “per aggiornarsi alle condizioni del presente e al futuro prevedibile”. Negli ultimi cinquant’anni, i cubani che desideravano lasciare l’isola dovevano chiedere un ‘permesso d’uscita’ dal territorio alle autorita’, che lo rilasciavano a discrezione, senza necessariamente giustificare il diniego; erano anche tenuti a presentare una ‘lettera d’invito’ dall’estero e non potevano rimanervi piu’ di undici mesi, a rischio di vedere i proprio beni confiscati ed essere definitivamente considerati espatriati, generalmente senza piu’ possibilita’ di ritorno. Adesso la durata del soggiorno all’estero aumenta, da 11 a 24 mesi.
La riforma delle leggi migratorie era molto attesa a Cuba dopo una serie di riforme economiche che nel 2011 hanno introdotto una certa dose di economia di mercato nel sistema centralizzato comunista. L’uscita dal Paese non sara’ facile per tutti: nella sua nota, il governo avverte infatti che rimarranno limiti per alcune categorie di persone non specificate, una misura di protezione per evitare la ‘fuga di cervelli’. Attualmente per medici, scienziati e militari e’ praticamente impossibile andare all’estero, anche per periodi limitati di tempo o per lavoro. Una piattaforma dell’opposizione all’estero, Cuba Democracia !Ya! E’ comunque molto critica con la riforma, che a suo giudizio non garantira’ il diritto alla libera circolazione dei cubani. Secondo la piattaforma, dopo la riforma il ‘filtro migratorio’ continuera’, ma sara’ esercitato sulla concessione o meno del passaporto.

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fonte agi.it