Archivio | ottobre 28, 2012

LA 27ESIMA ORA – Genitori, dall’amore all’odio Perchè bisogna difendere i figli

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Genitori, dall’amore all’odio
Perchè bisogna difendere i figli

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La storia di Caterina, mamma separata, dopo il caso eclatante che ha visto protagonista Leonardo, il bambino conteso dai genitori e trascinato a forza dalla scuola. Perchè in una separazione è necessario salvare il bambino e la propria dignità di essere umano.

Sono una di quelle/i che ha sperimentato la conflittualità esacerbata dei genitori che si separano e l’inevitabile conflitto di lealtà che ne deriva (con chi ti allei?). Una forma di alienazione. Veramente allora, agli inizi degli anni 70, non si chiamava così. Anzi, non si chiamava affatto. Era una condizione e basta. Genitori in separazione crudele e tempestosa, con la legge sul divorzio appena approvata (1° dicembre 1970), madre massacrata dall’abbandono, padre di colpo latitante, figli (3) nel pallone. La più piccola, io, appena diciottenne (si era maggiorenni a ventun’anni, allora, ed è stato così fino a marzo del 1975), l’unica a vivere ancora in casa, con mammà. L’odio della madre è così ricaduto sulla figlia: salve le apparenze («sì sì,vai pure a cena con papà una volta ogni quindici giorni, devi vederlo. Ma lo sai che mi ha appena detto che ha venduto tutti i quadri che abbiamo alle pareti e che un mercante li verrà a prendere sabato…?»), la denigrazione del papà, la distruzione della sua immagine fu totale, l’allontanamento inevitabile. E per quasi trent’anni mio padre è stato una chimera, un fantasma, una mancanza. L’oggetto di tutto il mio risentimento.

Intanto ho avuto un figlio anch’io, da un matrimonio che speravo eterno e che invece è finito. Avevo giurato, alla sua nascita, che Dario non avrebbe mai vissuto una separazione. Per la sanità mentale di tutti sono diventata spergiura.

Ma la promessa di non fargli vivere l’inferno vissuto da me l’ho mantenuta. Ho rinunciato a molto, è vero, sul piano materiale. E Dario ha rinunciato con me. Ho ceduto su condizioni che hanno reso la mia vita pratica, e quella di Dario, più difficile.

Sono diventata più povera, un bel po’, e anche Dario. Però, con suo padre ho parlato sempre. Anche nei momenti più difficili, quando la rabbia e il dolore mi avrebbero spinto a fare la guerra. O quando, la pigrizia del padre faceva soffrire Dario, che si sentiva ignorato. Ho sempre cercato di spiegare a mio figlio com’era fatto il suo papà, perché a volte non lo vedeva quando avrebbe dovuto, e al papà ho spiegato le sofferenze del figlio.

Quando ci siamo trovati a vivere in luoghi differenti mi sono scapicollata su e giù per l’Italia per portare il bambino dov’era il genitore purché lo vedesse, per non spezzare quel filo prezioso che non è più “la” famiglia ma è un “altro tipo” di famiglia, alla quale i bambini hanno comunque diritto.

Adesso Dario ha 23 anni e con suo padre ha un rapporto bello e complicato, come (quasi) tutti. Non abbiamo mai parlato a fondo del «perché mamma tu difendi sempre papà». Ma credo che lui cominci a capirlo. Mi chiedo a volte se non sono stata per lui una mamma troppo “diplomatica”, quanto abbia odiato la mia perenne stanchezza (fisica e non solo), quanto sia stato difficile per lui capire perché i suoi genitori, che non litigavano mai, non stavano più insieme…

So però che ne è valsa la pena, che tutti i sacrifici, le lacrime nascoste, il lavoro fino a notte e anche la poca solidarietà (come se non essendoci conflitto non ci fosse diritto alla sofferenza) hanno portato Dario a non perdere il suo papà, a vivergli accanto il più possibile nonostante la separazione, a volergli bene comunque. A non maturare nessuna moderna alienazione, a non vivere quello che avevo vissuto io. E penso che le situazioni di conflitto, anche quelle che non portano alle estreme e controverse conseguenze che hanno colpito il piccolo Leonardo, hanno come vittime i bambini.

Ma vittima, pari merito, è pure la dignità degli adulti.

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Testata

fonte 27esimaora.corriere.it

Grecia – Pubblica la ‘Lagarde List’ con i nomi di 2000 grandi evasori: arrestato giornalista

Prosecutor Orders Arrest of Greek Journalist who Leaked Swiss Accounts List – article

Grecia,diffusa la ‘Lagarde list’

Ecco a voi i grandi evasori, arrestato un giornalista

La polizia greca ha arrestato un giornalista colpevole di aver diffuso una lista di piu’ di 2.000 nomi di presunti evasori fiscali greci che avevano conti correnti in Svizzera. L’originale della lista, chiamata “Lagarde list” perche’ trasmessa nel 2010 al governo greco dall’allora ministro delle finanze francese Christine Lagarde, e’ ora sparito

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Atene,

La polizia greca ha arrestato un giornalista colpevole di aver diffuso una lista di piu’ di 2.000 nomi di presunti evasori fiscali greci che avevano conti correnti in Svizzera. L’originale della lista, chiamata “Lagarde list” perche’ trasmessa nel 2010 al governo greco dall’allora ministro delle finanze francese Christine Lagarde, e’ ora sparito. Due anni fa, l’allora ministro Papacostantinou ne blocco’ la pubblicazione, mentre Venizelos ex ministro dopo Papacostantinou e leader dei socialisti del Pasok, ne aveva ammesso l’esistenza ma sostenendo che era stato perso. Pare che ora il Governo abbia richiesto a Parigi di rinviarlo.

Ieri, il colpo di scena: la lista e’ stata pubblicata sabato su molte riviste ben note e il giudice ha ordinato l’arresto del direttore del magazine Hot Doc Costas Vaxevanis per aver violato le leggi sulla privacy. Arresto che si e’ verificato oggi, in tarda mattinata. Questa l’accusa: “Ha pubblicato una lista di nomi senza permesso e ha violato la legge sulla privacy. Non c’e’ prova che queste persone hanno violato la legge”, ha detto un officiale della polizia.

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fonte rainews24.it

Ondata di freddo in Europa. Morti in Francia e Polonia

Neve a Ilmenau in GermaniaNeve a Ilmenau in Germania

Morti in Francia e Polonia

Ondata di freddo in Europa

In Polonia, il Paese più colpito dall’anticipo di inverno, due uomini sulla cinquantina, sotto effetto dell’alcol, sono stati ritrovati morti assiderati. Freddo a Parigi. Problemi al traffico e al trasporto ferroviario anche in Svizzera per le abbondanti nevicate

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Varsavia, 28-10-2012

Un’ondata di freddo e di maltempo ha investito l’Europa, dalla Polonia alla Francia passando per la Svizzera, con un bilancio provvisorio di almeno quattro morti, e blackout che hanno lasciato al buoi decine di migliaia di persone e creato problemi ai trasporti. In Polonia, il Paese più colpito dall’anticipo di inverno, due uomini sulla cinquantina, sotto effetto dell’alcol, sono stati ritrovati morti assiderati a Lublino, e un terzo, in condizioni simili, a Nysa.

Disagi nel traffico, soprattutto nel centro del Paese, per l’abbondante caduta di neve, mentre in 70.000 senza corrente elettrica nella regione di Varsavia. In Francia sono rimaste prive di elettricità 50.000 famiglia nella regione delle Alpi e nel sud, fustigato da venti impetuosi fino a 130 km orari. Auto bloccate da oltre 50 cm di neve nelle Alpi, in particolare nella zona di Isere.

A Parigi, dove il freddo notturno è andato vicino allo zero un uomo è stato trovato morto, forse per assideramento. A Porquerolles, in Provenza, un 12/enne britannico uscito in bicicletta è dato per disperso. Problemi al traffico e al trasporto ferroviario anche in Svizzera per le abbondanti nevicate. Isolata la località sciistica di Gstaad, venti a oltre 100 orari nel cantone di Ginevra.

Il maltempo non ha risparmiato neanche la Germania, dove nella regione della Foresta Nera, nel sud-ovest, neve, freddo e vento stanno colpendo duro. Un’auto sbandata per il ghiaccio sul fondo stradale è finito contro un pullman, provocando la morte di un giovane di 18 anni.

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fonte rainews24.it

Abusi alla Bbc, scatta il primo arresto: In manette l’ex rockstar Gary Glitter / Gary Glitter arrested in Jimmy Savile investigation

Glitter negli anni ’90 era stato arrestato per aver detenuto materiale pedopornografico e poi espulso dalla Cambogia nel 2002 per aver intrattenuto rapporti con minori, prima di finire ancora in galera in Vietnam per rapporti sessuali con due ragazzin

Abusi alla Bbc, scatta il primo arresto
in manette l’ex rockstar Gary Glitter

Protagonista della stagione glam, è caduto in disgrazia per una serie di reati a sfondo pedopornografico. Ma ora tremano molti vip inglesi

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roma

Lo scandalo Jimmy Savile nel giro di poche settimane da slavina s’è trasformato in valanga e ora rischia di travolgere tutto ciò che incontra. Il popolarissimo presentatore della Bbc, scomparso l’anno scorso a 84 anni e accusato post mortem di aver abusato di oltre 300 minori nell’arco di 40 anni, è ormai fuori dalla portata della giustizia umana. Ma l’inchiesta che Scotland Yard ha aperto su di lui comincia a mettere nei guai molte persone ancora vive, colpevoli di complicità e coperture scandalose.

Oggi sono scattate le prime manette, ai polsi del cantante 68enne Gary Glitter (all’anagrafe Paul Gadd). L’ex popstar degli anni ’70 è stata arrestata all’alba nella sua casa di Londra. Glitter, che già era finito in cella in Vietnam nel 2006 per pedofilia, è stato accusato da Karin Ward, una delle vittime di Savile. Ward ha detto di aver visto la popstar mentre faceva sesso con un’adolescente nel camerino del presentatore della BBC. Ma la polizia ha detto di seguire oltre “400 piste’’ nell’ambito dell’indagine sugli abusi.

Intanto le nubi di tempesta continuano ad addensarsi sulle alte sfere della BBC. Nell’occhio del ciclone c’è Mark Thompson, l’ex direttore generale dell’emittente di stato britannica, che sta per prendere servizio al New York Times nelle vesti di amministratore delegato. Possibile – ha chiesto un reporter della “vecchia signora grigiovestita” – che di questa sordida storia il “direttorissimo” non sapesse nulla?

Thompson, che ha ufficialmente lasciato la guida della BBC solo il mese scorso, si è detto sicuro di non aver mai udito «accuse» sul comportamento del presentatore nei suoi anni alla guida della «zietta» e di non essere stato «informato» sui dettagli della scottante inchiesta della trasmissione Newsnight, poi cassata dal responsabile della testata. Ne parlò a un party con una collega, ma quando telefonò per saperne di più, gli venne detto che il servizio era stato accantonato per ragioni giornalistiche. E la cosa morì lì.

Peccato che il Sunday Times abbia pubblicato un articolo in cui scrive di aver rintracciato le prove di ben due avvisi ufficiali inoltrati all’ufficio del direttore, nel maggio e nel settembre di quest’anno. Nel primo caso fu un giornalista, Miles Goslett, a spiegare alla segretaria di Thompson, Jessica Cecil, come stavano davvero le cose. Cecil consigliò al reporter di contattare l’ufficio stampa e non disse nulla al direttore.

In settembre fu invece il network rivale ITV – che al contrario della BBC ha mandato in onda il suo esplosivo documentario sulla doppia vita di Savile, facendo scoppiare lo scandalo – a contattare lo staff del direttore, presentando una lista di dettagliate domande. Anche in quel caso Thompson venne (a quanto pare) tenuto all’oscuro.

Che sia dolo o leggerezza, si tratta di una circostanza comunque imbarazzante. «O alla BBC hanno la peggiore gestione della filiera informativa di qualunque organizzazione nel mondo, o i dirigenti semplicemente evitano le patate bollenti», ha commentato amaro il deputato conservatore Rob Wilson. Se “chi sapeva cosa” è già oggetto di un’indagine interna dell’emittente, il vice leader del partito laburista, Harriet Harman, ha chiesto una «indagine superiore» diretta da un magistrato, in modo da trattare lo scandalo nella sua interezza. Il ministro della Giustizia Chris Grayling ha consigliato però di andare coi piedi di piombo, perché altrimenti si rischia di finire alle calende greche.

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fonte lastampa.it

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Gary Glitter arrested in Jimmy Savile investigation

Former pop star Gary Glitter taken to police station in central London by officers working on Jimmy Savile abuse claims

Gary Glitter

Gary Glitter in 2008: the former pop star was detained on Sunday morning and taken to a police station in central London. Photograph: Steve Parsons/PA

Police officers investigating the Jimmy Savile abuse claims have arrested Gary Glitter.

The former pop star was detained on Sunday at 7.15am at an address in central London and taken to a police station in the capital.

A Scotland Yard spokesman said: “Officers working on Operation Yewtree have today arrested a man in his 60s in connection with the investigation.

“The man, from London, was arrested at approximately 7.15am on suspicion of sexual offences, and has been taken into custody at a London police station.

“The individual falls under the strand of the investigation we have termed ‘Savile and others’.”

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fonte guardian.co.uk

Sandy: “fuga da New York”. Al via evacuazione, voli annullati / VIDEO: New York Lockdown: Preparing for Hurricane Sandy!

New York Lockdown: Preparing for Hurricane Sandy!

Pubblicato in data 28/ott/2012 da

John Schriffen highlights measures emergency officials are preparing to take.

Sandy: “fuga da New York”
Al via evacuazione, voli annullati

Sandy: fuga da New YorkAl via evacuazione, voli annullatiSandy: fuga da New YorkAl via evacuazione, voli annullati

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(AGI) – New York, 28 ott. – New York “chiude” per Sandy: la piu’ grande metropoli americana ha annunciato la sospensione dei trasporti pubblici, la chiusura delle scuole e l’evacuazione di 350mila persone residenti nelle aree piu’ basse in vista dell’arrivo dell’uragano che si annuncia come il piu’ grande di tutti i tempi per l’Oceano Atlantico. Disposta anche la cancellazione di migliaia di voli da e per la Grande Mela, 3mila solo per la giornata di lunedi’, con il totale stop ai collegamenti con l’Europa. Ma e’ tutta la costa nord-orientale a prepararsi per i massicci allagamenti paventati dai meteorologi e che potrebbero riguardare fino a 50 milioni di americani. Sandy, che ha gia’ causato 66 morti ai Caraibi, e’ attualmente un ciclone di categoria 1 con venti a 120 chilometri orari che viaggia in parallelo alla costa orientale americana. Dovrebbe toccare terra lunedi’ notte in New Jersey dopo aver acquistato forza distruttiva per la convergenza con un’altra perturbazione proveniente dall’interno degli Usa e aria polare proveniente dal nord del Canada.

IMMAGINI DALLA SPAZIO DELL’URAGANO SANDY

Il Centro nazionale uragani ha lanciato l’allerta per inondazioni sulla costa orientale degli Stati Uniti, in particolare tra Long Island e New York, dove il livello delle acque potrebbe salire di 2-3 metri.
Drastiche misure d’emergenza sono state prese per New York.
Il sindaco, Michael Bloomberg, ha disposto l’evacuazione di 375mila persone nelle aree piu’ basse della Grande Mela e la chiusura delle scuole per lunedi’ in vista dell’arrivo dell’uragano Sandy. “Questa e’ una tempesta grave e pericolosa”, ha avvertito il primo cittadino in una conferenza stampa in cui ha avvertito che chi rifiuta l’evacuazione “mette in pericolo la vita propria e dei soccorritori”. A partire dalle 19 (l’una di notte in Italia) si fermeranno metropolitane, autobus e treni della metropoli di otto milioni di abitanti in vista delle prime piogge attese per la notte.
L’annuncio e’ stato dato dal governatore dello Stato della Grande Mela, Mario Cuomo, il quale ha avvertito che la tempesta in arrivo “non va presa alla leggera”. Il sistema di trasporto di New York e’ il piu’ grande del Paese con la sola metropolitana che trasporta cinque milioni di persone al giorno.

NEI CARAIBI SANDY HA FATTO OLTRE 60 MORTI – FOTO

Con il suo fronte di 800 chilometri, Sandy e’ considerato dagli esperti il piu’ grande uragano di sempre per l’oceano Atlantico, con i danni stimati tra i 15 e i 18 miliardi di dollari.
L’uragano rischia di abbattersi anche sulla campagna elettorale per la Casa Bianca. Mitt Romney ha annullato un comizio in Virginia e si e’ recato invece in Ohio mentre Barack Obama ha rinunciato a sua volta a un comizio in Virginia e a un altro previsto martedi’ in Colorado. Ma soprattutto lo staff del presidente teme che l’uragano possa rallentare l’affluenza alle urne e quindi danneggiare Obama che ha bisogno che voti il maggior numero possibile di persone. In Maryland, New Jersey, New York, Pennsylvania, Virginia, Washington Dc e nelle contee costiere della North Carolina le autorita’ hanno dichiarato lo stato di emergenza e hanno invitato la popolazione a fare scorta di generi alimentari per almeno due-tre giorni.

ALITALIA CANCELLA I VOLI ROMA-MILANO-NEW YORK DI LUNEDI’ 29

I governatori di nove Stati hanno dispiegato le forze di 60 mila uomini della Guardia Nazionale per fornire aiuto alle autorita’ locali: in alcune aree si prevedono fino a 300 millimetri di pioggia.

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fonte agi.it

Scarti di banano per creare un legno ‘amico dell’ambiente’: azienda Beleaf crea processo innovativo

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Scarti di banano per creare un legno ‘amico dell’ambiente’: azienda Beleaf crea processo innovativo

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Grazie a una nuova materia prima ricavata dagli scarti della coltivazione di banane si riuscirà a soppiantare il legno di pannelli e impiallacciature diminuendo i danni all’ambiente del 90%. E’ stata l’azienda Beleaf  ad ideare e presentare a tutti la materia, creata mediante un processo all’avanguardia oggetto di esame  da parte del Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici (Cmcc), assieme a  Wwf Italia.

A quanto pare, per creare pannelli e piallacci si risparmiano rispettivamente il 32% e il 58% di emissioni di gas serra, in confronto al tradizionale processo di produzione di impiallacciature di legno.

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fonte altopascio.info

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L’ANALISI – Pdl allo sbando dopo ritorno di Berlusconi. Casini furioso, Monti e il Colle preoccupati / VIDEO: Defiant berlusconi vows to stay in politics

Defiant berlusconi vows to stay in politics

Pubblicato in data 28/ott/2012 da

Former Italian Prime Minister Silvio Berlusconi has claimed he’s a victim of judicial harassment after being sentenced to jail for tax fraud. He’s also threatened to use his political influence to bring down the austerity government of Prime Minister Mario Monti.

Pdl allo sbando dopo ritorno di Berlusconi
Casini furioso, Monti e il Colle preoccupati

Alfano sfiduciato nei fatti. Maroni interlocutore privilegiato per le future alleanze. I centristi spiazzati. Il silenzio indignato di Monti e Napolitano


fonte immagine

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ROMAUna conferenza stampa di oltre un’ora e mezzo che ha sconvolto gli equilibri della politica italiana. Il ritorno di Berlusconi 1 – con la dichiarazione di guerra a magistrati, Merkel e Monti – ha provocato un mezzo terremoto innanzitutto nel Pdl. Spiazzando del tutto le colombe, sconfessando di fatto il segretario Angelino Alfano. Non a caso sono molto imbarazzate le reazioni arrivate finora nel partito. Il vicepresidente alla Camera Osvaldo Napoli declassa l’intervento del premier a “sfogo”. Il presidente dei deputati, Fabrizio Cicchitto, ricorda i rischi di una crisi per lo spread. L’ex ministro degli esteri, Franco Frattini, fa capire che pensa a una rottura nel caso in cui la deriva populista continuasse. E intanto rassicura: “L’appoggio al governo resta”. Stessa linea da Maurizio Sacconi: “Monti può andare avanti, se cambia sul fisco”. Ma in difficoltà – nel Pdl – è soprattutto il segretario, che per ora tace, impegnato pancia a terra in Sicilia per le elezioni. Proprio dall’esito del risultato nella regione potrebbero dipendere le sue scelte nelle prossime ore. Le primarie del centrodestra sono comunque oggettivamente declassate a evento politico minore. Questo mentre le “amazzoni” – le fedelissime dell’ex premier – provano a convincere il Cavaliere ad andare oltre. Fino all’ultimo ieri hanno sperato in un ritorno in campo per la premiership. E c’è chi parla della nascita, a breve, di una lista personale di stampo populista legata proprio a Berlusconi, con i pasdaran del centrodestra.

Gongola intanto Roberto Maroni. L’attacco di Berlusconi a Monti è stato commentato così: “Mi compiaccio, è venuto sulle nostre posizioni”. Si parla di un incontro avvenuto negli ultimi giorni tra il Cavaliere e l’ex ministro dell’Interno. In cui sarebbe stata siglata l’intesa: Maroni candidato unico per il Pirellone, e alleanza politica tra il Carroccio e i berlusconiani alle prossime politiche.

Quanto al Quirinale, si sa che Giorgio Napolitano ha seguito il discorso dell’ex premier in diretta tv. Certo, il presidente non si aspettava una deriva del genere. Preoccupato per gli attacchi alla Merkel e soprattutto per quella minaccia neppure tanto velata al governo del professore. Per ora dal Colle non dovrebbero arrivare commenti ufficiali. Come pure da palazzo Chigi, che ha scelto la linea del silenzio. Ritenendo improbabile comunque una crisi adesso, con una legge di stabilità in mezzo al guado. Sarebbe una mossa controproducente per lo stesso Pdl portare il partito al voto magari dopo aver provocato una nuova tempesta dello spread. Ma certo l’irritazione del premier è un fatto. E, secondo molti retroscena, avrebbe etichettato il Cavaliere come un “irresponsabile”. Irritazione, dunque, ma anche stupore visto che solo pochi giorni fa – durante la cena a palazzo Chigi – Berlusconi aveva offerto al professore la guida dei moderati. L’ex premier forse si aspettava una qualche forma di solidarietà dopo la condanna di venerdì. Un messaggio che non è arrivato e mai arriverà.

La mossa di Berlusconi spiazza anche i centristi, quei moderati che preparano una “Lista per l’Italia” ispirata al governo Monti. E irrita in modo particolare Pier Ferdinando Casini. Anche perché, nonostante la caduta del governo sia al momento improbabile, appare ancora più difficile la strada futura dell’esecutivo. Con il Pdl – quasi all’opposizione – pronto a dare battaglia sull’economia e sulla giustizia. Nel mirino soprattutto il ddl stabilità – con il relatore Brunetta che chiede di riscriverlo completamente – e l’anticorruzione. Sugli umori del mondo cattolico non ci sono dubbi. L’Avvenire non sembra aver gradito il ritorno in campo. L’editoriale del direttore, Marco Tarquinio, dice no “alla tenaglia Berlusconi-centri sociali” paragonando la conferenza stampa del premier alla presenza in piazza a Roma dei contestatori di Monti.

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fonte repubblica.it

Cassandra investe l’Italia, in arrivo neve e gelo: nuova allerta maltempo

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Cassandra investe l’Italia, in arrivo neve e gelo: nuova allerta maltempo

A Bari si rovescia un gomone per il mare mosso: due dispersi. Temperature in forte diminuzione

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Neve al nord, forti piogge, trombe d’aria, torrenti straripati, acqua alta a Venezia, allagamenti e frane e stato d’allerta a Roma:
ha rispettato in pieno le aspettative la forte ondata di maltempo annunciata da giorni per questo fine settimana, una sorta di anticipo d’inverno (-15 gradi al Nord e -10 al Centro) che ha riportato una regione come la Liguria praticamente sott’acqua, allo stesso modo di quanto accadde proprio un anno fa. E la tendenza al brutto tempo è stata confermata in serata da una nuova allerta della Protezione Civile, che ha previsto per domani un peggioramento delle condizioni meteo che da nord si estenderà fino alle regioni centrali tirreniche, portando ancora neve, calo delle temperature e venti forti.

La cronaca registra anche un morto per infarto a Aulla, in provincia di Massa Carrara. Domani sarà quindi caratterizzato da un calo generalizzato delle temperature, com’è accaduto oggi un pò in tutte le regioni del nord, a cominciare dalla Val d’Aosta e Piemonte, dove è previsto l’arrivo della neve, anche a basse quote. Le forti piogge hanno flagellato soprattutto la Liguria, provocando un frana sulla statale 45 ‘Val di Trebbià e allagamenti nello Spezzino e nel Tigullio, che non a caso sono state oggetto di un’allerta 2, che però ha interessato tutta la Regione, su disposizione della Protezione civile, fino a mezzogiorno.

Difficoltà anche a Venezia, dove nel primo mattino si è ripetuto il fenomeno dell’acqua alta, che ha raggiunto i 127 cm, interessando il 39% del suolo cittadino. Nell’occhio del maltempo anche la Toscana, che conta pure una vittima: un uomo di 70 anni ieri sera è morto d’infarto dopo essere andato a spostare l’auto temendo una nuova esondazione del fiume Magra, dopo che l’alluvione dell’anno scorso gli aveva già portato via due automobili. Sempre in Toscana due lucchesi, dopo essere entrati con un fuoristrada nel fiume Serchio per verificare le conseguenze delle piogge, sono rimasti intrappolati e alla fine sono stati salvati dai sommozzatori dei vigili del fuoco.

Allagamenti e frane hanno interessato anche la Lunigiana. Le piogge hanno messo a dura prova anche i soccorsi in Emilia-Romagna: in provincia di Parma è stata attivata una fese di attenzione per la piena del fiume Enza; problemi per i venti forti (fino a 40 nodi) ci sono stati nelle zone litorali, interessando anche la pianura di Bologna. Situazione pesante anche a Roma, colpita da forti temporali dalla tarda serata di ieri fino alle 2 di notte, con 60 interventi di operatori e volontari, di cui 25 per allagamenti e 11 per la messa in sicurezza di alberi.

Problemi anche in Campania, soprattutto nel Salernitano, dove gli allagamenti hanno costretto l’Anas a una chiusura provvisoria dello svincolo di Battipaglia sull’A3 Salerno-R.Calabria, e a Castellamare di Stabia, dove due alberi sradicati dal vento e calcinacci hanno ferito una passante. Rovesci anche in Basilicata e Calabria, che stanno creando ulteriori difficoltà agli abitanti delle zone terremotate del Pollino, sopratutto a Mormanno (Cosenza) per un movimento franoso che minaccia una parte del centro abitato.

Due dispersi in mare. Un gommone si è rovesciato questa sera a 200-250 metri dal lungomare IX Maggio nella zona a nord di Bari. Secondo le testimonianze di persone che erano a riva a bordo c’erano due persone. Sul posto impegnati nelle ricerche dei dispersi si trovano gli uomini della Guardia Costiera e i sommozzatori dei vigili del fuoco. Causa probabile dell’incidente il maltempo.

Le ricerche del gommone disperso dovrebbero proseguire tutta la notte. Sul posto sta operando anche un elicottero. Sono state estese fino a 200 metri dalla costa e per un tratto di mare largo circa un miglio. In particolare si cercherebbe un gommone di colore bianco. Secondo voci non confermate ancora ufficialmente, un gommone dello stesso colore non sarebbe rientrato in un rimessaggio della zona dopo una uscita in mare. La donna che ha dato l’allarme è stata sentita dalla polizia e dalla Capitaneria e avrebbe confermato di aver visto il gommone ribaltarsi in acqua.

Sabato 27 Ottobre 2012 – 20:46
Ultimo aggiornamento: 21:16

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fonte ilmessaggero.it

Terremoto in Canada magnitudo 7.7. Non sono segnalati danni / VIDEO: Breaking News: 7.7 Magnitude Earthquake Hits Canada

Breaking News: 7.7 Magnitude Earthquake Hits Canada


Pubblicato in data 27/ott/2012 da

Il terremoto in Canada

28/10/2012 – Dopo il sisma di magnitudo 7.7 non sono segnalati danni. Diramato l’allarme tsunami

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Una forte scossa di terremoto di magnitudo 7.7 è stata registrata alle 20:04 ora locale (le 4:04 in Italia) nell’estremo ovest del Canada, sull’isola Haida Gwaii della Columbia Britannica.  Secondo i rilievi del Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs), il violento sisma ha avuto ipocentro a 9,9 km di profondità ed epicentro 139 km a sud di Masset.

ALLARME TSUNAMI Il terremoto di magnitudo 7.7 che ha colpito la Columbia Britannica, nell’ovest del Canada, e che e’ stato seguito da una scossa di assestamento di magnitudo 5.8, non avrebbe per il momento – secondo le informazioni iniziali – causato danni. Ma agli abitanti delle coste le autorita’ hanno consigliato di allontanarsi verso l’entroterra, perche’ – afferma il Centro allerta tsunami del Pacifico (Ptwc) – c’e’ il pericolo di inondazioni accompagnate da forti correnti.

HAWAII Il Centro allerta tsunami del Pacifico (Ptwc) ha lanciato l’allarme anche per le Hawaii, in seguito al violento sisma di magnitudo 7.7 che ha colpito la costa ovest del Canada. ”E’ stato generato uno tsunami potenzialmente distruttivo per le coste di tutte le isole dello Stato delle Hawaii. Sono necessarie azioni urgenti per mettere in sicurezza le persone e le proprietà”, afferma il Ptwc in un comunicato. L’arrivo della prima onda anomala alle Hawaii è previsto per le 22:28 ora locale (le 9:28 in Italia), specifica lo stesso centro d’allerta.

ALLARME RIDIMENSIONATO –  Il centro allerta tsunami del Pacifico (Ptcw) ha ridimensionato l’allarme per le coste della Colombia britannica e le Hawaii in seguito al violento sisma che la colpito la costa ovest del Canada. Nel suo ultimo bollettino, il Ptcw scrive che ‘non c’è la minaccia di uno tsunami distruttivo alle Hawaii’.  ’Tuttavia – prosegue il Ptcw – alcune aree costiere delle Hawaii potrebbero registrare piccole modifiche non distruttive del livello del mare, oltre a forti ed anomali correnti che potrebbero persistere per diverse ore’. Il fenomeno potrebbe verificarsi a partire dalla 22:28 di sabato sera, le 09:28 ora italiana.

E RICONFERMATO – Il centro allerta tsunami del Pacifico (Ptcw) dopo averlo ridimensionato rilancia l’allarme per le coste delle Hawaii in seguito al violento sisma che la colpito la costa ovest del Canada. Nel suo ultimo bollettino, il Ptcw scrive che ‘si è generato uno tsunami che potrebbe causare danni lungo le coste di tutte le isole delle Hawaii’. Azioni urgenti – prosegue il Ptcw – devono essere prese per proteggere le vite e le proprietà’, confermando che le prime onde anomale sono attese alle 22:28 di sabato, le 09:28 italiane di oggi.

EVACUAZIONE IN CORSO Dopo che le sirene hanno iniziato ad ‘urlare’ in tutte le isole delle Hawaii a causa dell’allerta tsunami provocata da un forte terremoto in Canada, gli abitanti delle coste dell’arcipelago stanno evacuando le aree a rischio dirigendosi verso le aree collinose dell’entroterra. Secondo l’Honolulu Star Adviser online, il principale quotidiano locale, le prime onde anomale attese intorno alle 09:30 italiane (nelle Hawaii saranno circa le 22:30 di sabato), potrebbero raggiungere i 6 piedi, intorno ai 180 centimetri.

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fonte giornalettismo.com

COSENZA – Mormanno, altre scosse; la pioggia fa temere frane

Mormanno, altre scosse  la pioggia fa temere frane I vigili del fuoco al lavoro in una chiesa di Mormanno (ansa)

Mormanno, altre scosse
la pioggia fa temere frane

Lo sciame sismico fa tremare ancora la terra nella zona del Pollino. Nel piccolo paese del Cosentino forte preoccupazione anche per il rischio idrogeologico. Diverse case inagibili, molte persone preferiscono rimanere fuori dalle loro abitazioni

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MORMANNO (Cosenza)Nell’area del Pollino la terra continua a tremare dopo la scossa di magnitudo 5 1 della notte tra giovedì e venerdì. Questa notte sono state registrate sette scosse, la più forte di intensità 3.1. La popolazione di Mormanno e dei comuni limitrofi continua ad aver paura. In tanti hanno scelto di non rientrare nelle case di fronte allo sciame sismico che da mesi interessa la zona e che negli ultimi giorni si è intensificato. E ad aggravare la situazione ci si è messa anche la pioggia.

La notte scorsa una cinquantina di abitanti del centro storico di Mormanno, le cui case sono state dichiarate inagibili, ha preferito dormire in spazi aperti nelle auto piuttosto che usufruire del centro allestito dai vigili del fuoco e dalla Protezione civile all’interno della palestra di una scuola. Gli altri sono rientrati nelle loro abitazioni solo all’ora di pranzo, spesso ospitando chi la casa non ce l’ha più in un gesto di solidarietà che nasce dal comune vivere in uno stato di perenne tensione da anni. Una situazione che ha cementato i rapporti tra le persone in questo piccolo paese sul massiccio del Pollino.

Il vescovo di Cassano, monsignor Nunzio Galatino, si è recato a Mormanno per celebrare la messa. Alla popolazione ha offerto parole di speranza pur riconoscendo che “la situazione è grave”. Quindi ha rivolto un monito alla politica perché “in questa situazione non servono le false promesse o le passerelle. Servono fatti concreti”. E chi segue le vicende del sisma, spera che si superi anche la situazione di stallo della Commissione Grandi Rischi 2, dopo le dimissioni del componenti respinte dal governo.

Ma a Mormanno preoccupazione si aggiunge a preoccupazione. Oltre a quella per un’eventuale nuova e potente scossa di terremoto, adesso c’è anche quella per una vecchia frana che interessa una collina a ridosso dell’abitato. Mormanno, oltre che sulle mappe del rischio sismico, è presente anche su quelle del rischio idrogeologico e la pioggia, a tratti con carattere temporalesco, rischia di riaprire la ferita del terreno con conseguenze facilmente immaginabili.

Già una strada provinciale, nelle vicinanze del campo sportivo, è stata chiusa per uno smottamento e in una situazione in cui il centro storico si presenta quasi deserto per via della ventina di abitazioni dichiarate inagibili (e i vigili del fuoco sono ancora impegnati a valutare la staticità degli altri edifici), quello che nessuno vuole è dovere fronteggiare anche una massa di fango e detriti che si stacca dal costone. E’ anche per questo che da oggi una task force di esperti vigilerà 24 ore al giorno sull’instabile terreno per accertare ogni più piccolo movimento.

Un’altra task force, invece, dovrà esaminare approfonditamente le condizioni dell’ospedale, evacuato poche ore dopo il sisma a scopo precauzionale. Per stabilirne l’agibilità occorreranno analisi tecniche specifiche che richiederanno tempo, ma la volonta della comunità, espressa dal sindaco Guglielmo Armentano, è netta: l’ospedale deve riaprire, dopo i necessari lavori di adeguamento, ma deve riaprire.

Intanto, lunedì, riapriranno le scuole, dopo la dichiarazioni di agibilità rilasciata dagli esperti. Un primo segnale di ritorno alla normalità per una comunità che ha un solo desiderio, lasciarsi alle spalle scosse e sismografi, ma che, comunque, dovrà continuare a convivere con lo sciame che toglie il sonno ormai da anni.

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APPROFONDIMENTI

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fonte repubblica.it