Archivio | ottobre 30, 2012

SALUTE – Chi tace i possibili danni da vaccinazione antinfluenzale ha la coscienza sporca. E inganna chi ama


fb, Vincere l’autismo – fonte immagine

Chi tace i possibili danni da vaccinazione antinfluenzale ha la coscienza sporca. E inganna chi ama

.

Attilio Speciani, allergolo e immunologo – tratto da http://www.eurosalus.com/malattie-cura/chi-tace-i-possibili-danni-da-vaccinazione-antinfl

.

Vaccinazione antinfluenzale, vaccino e influenza sono temi molto caldi. Come ogni anno, la campagna mediatica per la vaccinazione antinfluenzale ha iniziato a battere la sua grancassa già dalla fine di agosto. La campagna vaccinale 2012-2013 sarà però ricordata per l’ulteriore perdita di credibilità proposta da chi sostiene la vaccinazione come strumento unico di prevenzione.

Ottobre ha visto il blocco di 2,5 milioni di dosi vaccinali prodotte dalla Crucell per una contaminazione batterica e ieri il blocco di 3 milioni di dosi di vaccini antinfluenzali di Novartis (Agrippal, Influpozzi subunità, Influpozzi adiuvato e Fluad) di cui 500.000 già distribuiti e i restanti già prodotti e pronti all’uso.
Questi ultimi sono stati ritirati dal commercio per una probabile azione eccessiva di stimolo del sistema immunitario. In parole povere, siccome la loro risposta immunologica sembrava un po’ debole sono stati “adiuvati” con qualcosa che l’organismo può riconoscere come “nemico” provocando un eccesso di reazione immunologica, non più solo indirizzata verso l’eventuale virus, ma anche verso organi e apparati dell’intero organismo, rischio presente in ogni pratica vaccinale, ma probabilmente in questo caso estremamente accentuato.

Si tratta di una situazione grave, in cui viene perso di vista l’obiettivo primario. A fronte di una ricerca ossessiva della protezione antinfluenzale, che quest’anno non dovrebbe essere preoccupante, si innescano potenziali risposte organiche altamente rischiose. Come se per impedire al bambino di sporcarsi la maglietta mentre gli si dà la pappa, si usasse un bavaglino che lo strangola…
La scienza dovrebbe meglio definire i suoi obiettivi primari quando inventa qualcosa di potenzialmente rischioso. E se fosse vero, come il Ministro ha tristemente affermato, che Novartis conosceva il pericolo dei suoi vaccini già da luglio e lo ha comunicato solo il 18 ottobre, la mia affermazione sulla sfiducia in certi tipi di Scienza assume un significato sempre maggiore.

Da immunologo faccio ogni anno riferimento ai dati Australiani, che con un anticipo di 6 mesi fornirebbero ai nostri scienziati l’esatta descrizione (o quasi) di quello che avverrà nel nostro emisfero durante l’inverno. Anche quest’anno i dati Australiani sono molto rassicuranti e ci dicono qualcosa sia sulla scarsa forza dei virus sia sulla scarsa efficacia dei vaccini in uso. Infatti in Australia si è ammalato il 2,5% dei vaccinati e il 3,5% dei non vaccinati. Una differenza sufficientemente risibile.
Eppure sentiamo affermazioni pesanti sulla futura influenza. In spregio alle più elementari regole sulla memoria, nonostante le polemiche roventi seguite alla falsa pandemia di H1N1 suina, e come già avvenne a settembre 2010 quando in Italia i giornali riportavano gli articoli dei soliti virologi che ripetevano esattamente le stesse cose dette negli anni precedenti, il rito si ripete con le stesse cose che vengono nuovamente ridette. Se non fosse una triste realtà sembrerebbe uno scioglilingua…

Abbiamo sentito e letto che l’influenza sarà potente e devastante, che arriverà in anticipo, che mieterà vittime in assenza del giusto atteggiamento vaccinale preventivo. Esattamente come tutti gli anni.
Ricordiamo il 2004 con la SARS e l’aviaria con l’H5N1 in cui i maggiori danni si ebbero per gli effetti dipendenti dalla paura. Molti si vaccinarono anche se dubbiosi. In relazione alla influenza A suina H1N1 del 2009 ho detto chiaramente perché non mi sarei vaccinato in un articolo che è stato poi ripreso anche da diversi quotidiani italiani.

Inoltre la prevenzione antinfluenzale è attuabile anche attraverso forme naturali di terapia. Fortunatamente la consapevolezza e internet e la diffusione della conoscenza hanno avuto ragione e nel 2009-2010 la campagna vaccinale fu un flop assoluto.
Noi crediamo che chi ha la convinzione di vaccinarsi abbia il diritto di farlo. Dobbiamo però ricordare che le campagne di stampa non sempre sono legate a fatti oggettivi e che la immunizzazione antinfluenzale è una profilassi forse utile, ma certamente non priva di rischi. E chiunque, nel dubbio, deve poter avere la libertà di astenersi dalla vaccinazione.

I dati
Un vaccino antinfluenzale ha, come tutti i vaccini, dei possibili benefici, e anche dei possibili danni che dovrebero essere resi noti con chiarezza per consentire scelte consapevoli ai cittadini.
La variabilità delle influenze è altissima, ed è molto difficile prevedere il tipo di diffusione che avrà: nonostante questo, tra settembre e ottobre di solito i titoli dei giornali parlano di milioni di persone ammalate che puntualmente non si verificano.
Le previsioni epidemiche spesso vengono disattese. Basta ad esempio pensare a cosa è successo nel 2009 e nel 2010 nella stagione invernale dell’emisfero Sud. L’epidemia o pandemia H1N1 che veniva paventata ha provocato un numero irrisorio di decessi. Circa un ventesimo di quelli che ogni anno vengono riferiti alla classica influenza. La comunità scientifica anziché leggere i dati e interpretarli ha continuato a segnalare rischi e problemi in realtà falsi.

Il problema non riguarda solo i danni possibili da vaccinazione antinfluenzale, ma in genere tutte quelle che mirano in modo ossessivo alla protezione senza ricordarsi che il sistema immunitario è qualcosa di vivo e biologico e non meccanico. In questo periodo, le polemche sugli effetti gravi di danno provocato da un numero eccessivo di vaccinazioni praticate ai militari italiani ha portato ad un’inchiesta i cui risultati appaiono sconvolgenti.

Per contro sappiamo che negli anni passati intere squadre di calciatori vaccinati erano a letto con l’influenza anziché in campo. E anche se, come ci spiegano alcuni esperti, essere vaccinati fa diminuire il pericolo di confondere i sintomi dell’influenza con quelli della SARS (o con quelli dell’aviaria, o con quelli della H1N1 A come alcuni sostengono), non si vede in che modo questo possa essere vero, considerato il numero di casi di influenza che comunque si verificano proprio tra i soggetti vaccinati.

Per quanto riguarda la possibile vaccinazione per l’H1N1, il cui ceppo è comunque presente in tutte le preparazioni vaccinali dal 2009 ad oggi, è bene invece ricordare, come spiegato sotto, quanto accaduto nel 1976 per la unica vaccinazione suina attuata fino ad ora, per capire quanto sarebbe più utile una riflessione critica prima di partire con una vaccinazione a tappeto con vaccini non ancora sperimentati. Purtroppo, nel vaccino trivalente previsto per la vaccinazione 2010-2011 è stato inserito, senza che ce ne fosse alcun bisogno, il vaccino anti H1N1 suino che tante polemiche ha scatenato lo scorso anno, e di anno in anno questo vaccino viene sistematicamente riproposto nella formulazione.

Non intendiamo entrare qui nel dibattito relativo all’efficacia di questa forma di profilassi, ma in considerazione del pubblico e martellante invito a vaccinare tutti i bambini (e non solo quelli per i quali i vantaggi potrebbero superare i rischi), ci appare doveroso contribuire oggi anche con le notizie relative ai possibili effetti dannosi, che gli organi ufficiali di informazione, in questi giorni, sembrano deliberatamente o inconsapevolmente trascurare.

I bambini in prima linea
In un paese libero e civile le persone devono essere informate e poter scegliere. Ma se chi stimola la vendita dei vaccini determina anche l’informazione, e questa informazione continua a dire che la vaccinazione è assolutamente innocua, i conti non tornano più. Quanto viene detto è falso e i possibili rischi, anche gravi, della vaccinazione antinfluenzale sono scientificamente dimostrati (ma scarsamente divulgati!).

Se (come è avvenuto in passato e ci auguriamo non debba più avvenire) qualcuno continua a segnalare che quanto più i bambini saranno vaccinati tanto meno avremo paura della SARS o della suina o di altre forme virali gravi e tanto meno sofferenze infliggeremo loro, mente spudoratamente, cercando solo di cavalcare un momento emotivo intenso per ottenere un vantaggio commerciale o altri vantaggi indiretti (il mantenimento della paura).
Un bambino sano che si ammala di influenza (posto che si ammali anche se viene cautelato con la necessaria profilassi comportamentale), se è ben nutrito e ha un adeguato supporto minerale e vitaminico supera l’influenza, talvolta con l’uso di qualche sintomatico di supporto.

Restiamo sempre sorpresi dal fatto che in due metaanalisi successive la Cochrane (ente mondiale super partes, che analizza tutti i dati scientifici prodotti dalla comunità scientifica internazionali) ha confermato la inefficacia preventiva del vaccino nei bambini fino ai due anni, e che nonostante questo venga sistematicamente indicato di vaccinare i bambini a partire dai 6 mesi di età. Perché il Ministero dà indicazioni contrarie alle conoscenze scientifiche?
Inoltre, non ci stanchiamo di ripeterlo, chi si ammala di influenza, ne esce guarito e con un aumento delle difese immunologiche (durante una forma virale cresce l’Interferone che ci difende, ad esempio, da future forme tumorali).

L’esperienza di chi usa forme di terapia omeopatica e naturale, per prevenire le infezioni invernali ricorrenti e l’influenza, è ampia e ben rappresentata nella popolazione italiana.
A fronte di un’informazione corretta, i cittadini potrebbero comunque scegliere, in relazione alle proprie convinzioni, se seguire un iter vaccinale con dei probabili benefici (e alcuni rischi) oppure un trattamento diverso, probabilmente benefico (ma senza alcun rischio “vaccinale”).

Verità scientifiche nascoste sotto il tappeto
Allora veniamo alle menzogne. Non ci stiamo riferendo al fatto che le troppe vaccinazioni potrebbero fare male (anche se sempre più dati invitano a riflettere su questo tema), perché dalla parte opposta si potrebbe dire che ci attacchiamo a un’ideologia o a un credo diversi da quelli che propone la “scienza” medica.
Facciamo dunque riferimento solo ad alcuni lavori scientifici, alcuni dei quali recentissimi, che non fanno che ribadire l’esistenza di possibili rischi da vaccinazione antinfluenzale, lavori scritti nei centri più famosi del mondo per le medicine “classiche” e convenzionali.

Cosa direste, ad esempio, se vi dicessero che vaccinando con “l’innocua vaccinazione” antinfluenzale tutti i bambini italiani ci possiamo aspettare almeno 10-15 casi di sindrome di Guillaine-Barrè (poliradicolonevrite) più del solito, cioè almeno 10-15 bambini minori di 7 anni tra cui forse anche il nostro, semiparalizzati per molti mesi e in alcuni rari casi anche per tutta la vita, con incapacità di muoversi, agire, pensare come prima?

Eppure un gruppo di epidemiologi americani segnala questo dato già dal 1998 (N Engl J Med. 1998 Dec 17;339(25):1797-802 ), un dato che va ad affiancarsi a uno studio australiano che conferma, a fronte di 67 banali eventi post-vaccinali ogni 100.000 dosi di vaccino, la frequenza di ben 16,7 eventi avversi seri ogni 100.000 dosi per i bambini sotto i 7 anni, negli anni 2000 e 2002 (Commun Dis Intell. 2003;27(3):307-23).
Ma la citazione dei lavori sui danni neurologici post vaccino antinfluenzale può continuare. Non si tratta di eventi frequentissimi, ma si tratta di eventi possibili, gravi, e chi li nega mente, crea un’informazione sanitaria artefatta.

Andiamo dalla nevrassite (Eur J Neurol. 2000 Nov;7(6):731-3) alla nevrite ottica (J Neuroophthalmol. 1996 Sep;16(3):182-4). Per una corretta informazione, è opportuno ricordare che la stessa influenza può determinare un’infiammazione del tessuto nervoso come complicanza, ma è drammatico riconoscere che la maggior parte delle 58 morti per Guillaine Barrè verificatesi nel 1977 negli USA, si verificò nei soggetti vaccinati, con insorgenza della malattia dopo 3-4 settimane dalla vaccinazione (Neurology. 1980 Sep;30(9):929-33).

Sono forse più i danni da vaccinazione di quelli che determina la malattia? Non lo sappiamo con certezza, ma esprimere un dubbio è molto diverso dal trasmettere una tracotante e colpevole certezza di innocuità. In questo caso, da immunologo, mi sentirei di esprimere ben più che un singolo dubbio.
Trovo profondamente disdicevole che la presenza di eventi pur non frequentissimi ma ben documentati a seguito della vaccinazione antinfluenzale non sia resa pubblica. Non è accettabile che il sito del Ministero della Salute fino allo scorso anno abbia evidenziato solo un modesto rialzo febbrile e la “bua sul sederino” come unici possibili danni rilevabili nel post vaccinazione. Fortunatamente per la campagna 2010-2011 ha almeno evidenziato che qualche rischio potrebbe esserci(in una pagina raggiungibile dopo 6 click) anche se, nonostante l’evidenza scientifica qui presentata, precisa che tale evenienza è stata riferita ma mai confermata.

I bambini paralizzati dalla vaccinazione, in fondo, non saranno tantissimi nell’economia commerciale italiana, ma ogni singolo caso merita una consapevole decisione per poter affrontare un rischio. È giusto che chi sceglie lo sappia, e non si senta dire che la vaccinazione è praticamente del tutto innocua, quando non è vero. Sapere le cose dopo, centuplica il livello del dramma.

Che dire, per fare un altro esempio, dei casi di ORS (sindrome oculo-respiratoria) dei quali Eurosalus ha subito parlato e che sono stati prima minimizzati e ritenuti dipendenti da un vaccino un po’ anomalo, e poi oggi addirittura riconfermati in doppio cieco contro placebo nel 44% dei soggetti che l’hanno già avuta? Il lavoro è stato pre-pubblicato on line (Clin Infect Dis. 2003 Oct 15;37(8):1059-66. Epub 2003 Sep 26) ed è stato tanto significativo da portare i suoi autori a suggerirne l’informazione specifica a chi ne ha sofferto.

Sicuramente si tratta di un problema di gravità molto relativa, ma perché chi si vaccina non deve sapere che potrebbe perdere del tutto i capelli? Questo dato riguarda soprattutto la vaccinazione obbligatoria antiepatite B, ma in buona misura vale anche per l’antinfluenzale (JAMA. 1997 Oct 8;278(14):1176-8). In fondo, sembra pensare l’industria vaccinale, che male c’è ad avere dei bambini calvi, se hanno evitato 4 giorni di febbre e mal di gola?
Che dire poi se dal numero del maggio 2003 della rivista Clinical Immunology (Clin Immunol. 2003 May;107(2):116-21), uno dei più autorevoli studiosi americani, analizzando i 382 casi di sindrome di Guillaine-Barrè post-vaccino antinfluenzale rilevati in USA negli anni 1991-1998, cioè la bellezza di 50 casi all’anno documentatamente causati dalla vaccinazione e dal particolare quantitativo di endotossina associato al virus, confrontato a un rischio 0 (zero) per la vaccinazione con la anatossina tetanica, suggerisce che forse per la vaccinazione antinfluenzale dovrebbe essere richiesto un consenso informato scritto? Ma a cosa serve un consenso informato per qualcosa che dovrebbe fare solo bene?

Come cittadino credo che meritiamo qualcosa in più di un’informazione pubblica parziale e aggressiva come si è dimostrata quella di quest’ultima campagna per la diffusione del vaccino antinfluenzale. La coscienza della popolazione è probabilmente cresciuta ed è in grado di percepire dove gli interessi commerciali finiscono per prevalere sul rispetto. Rimango comunque indignato.

Anche se le mie scelte possono essere diverse, rispetto e apprezzo i colleghi medici che suggeriscono la vaccinazione antinfluenzale per loro convinzione, segnalandone però i potenziali rischi.
Stigmatizzo e condanno invece la protervia commerciale che cerca di nascondere “sotto al tappeto” le verità scientifiche che tanto difende, quando diventano scomode. Su Eurosalus abbiamo già dato ripetutamente indicazioni esaustive sulle ampie possibilità di prevenzione naturale delle forme di raffreddamento invernale, influenza compresa  (vedi anche gli altri link di questo articolo).

E tutti gli anni ormai riconosciamo un’aggressione di questo tipo, che puntualmente si verifica nella comunicazione televisiva e giornalistica.
Oggi, questo articolo serve solo per tranquillizzare coloro che sceglieranno consapevolmente di non fare e di non fare eseguire ai figli la vaccinazione antinfluenzale proposta in modo così pressante e di informare serenamente coloro che in modo consapevole sceglieranno di vaccinare se stessi o di fare vaccinare i loro figli. .
Ci sono molti i motivi scientifici che sostengono questa scelta e ci sono, fortunatamente, gli strumenti per affrontare con serenità i virus vecchi e nuovi senza credere di avere fatto scelte sbagliate per i propri figli. Siamo ancora in uno stato che deve garantire le scelte autonome e consapevoli del cittadino, che può farle, in un senso o nell’altro solo se realmente informato.

Attilio Speciani
Allergologo e Immunologo Clinico

.

fonte disinformazione.it

Lettera a un figlio precario

https://i2.wp.com/www.comedonchisciotte.org/images/manifestazione-precari_290x435.jpg

Lettera a un figlio precario

.

FONTE: SENZA PATRIA (BLOG)

.

– Caro figlio,
ti diranno che è colpa mia. Di quelli della mia età. Ti diranno che siamo noi a rubare il futuro a te e a quelli della tua generazione. Ti diranno che sono un privilegiato, un garantito, e che se lo sono il prezzo da pagare oggi è la tua flessibilità perenne (precarietà è la parola giusta). Te lo diranno ancora, e te lo stanno raccontando da almeno venti anni. Per questo tu oggi ce l’hai con me e mi guardi con lo sguardo severo. Vedi, ci hanno fatto il lavaggio del cervello, usando parole appiccicate sui significati sbagliati.

Io e l’articolo 18 che mi porto appresso non sono un “garantito”. Sono una persona che lavora, e che nel lavoro viene trattato con la giusta dignità: poter progettare la mia vita è un diritto, non un privilegio; stare a casa se sono malato è un diritto, non un privilegio. E se sul lavoro non mi comporto seriamente, se vengo scoperto a rubare ad esempio, posso essere licenziato. Non verrò mai licenziato “senza giusta causa o giustificato motivo”, dice la legge, e non mi pare un privilegio ma un diritto. Quanto ai licenziamenti per motivi economici -cioè perché l’azienda è in difficoltà – si possono fare eccome, come tutti purtroppo hanno potuto constatare specialmente da quando è scoppiata questa ultima crisi.

Parliamo di te, piuttosto. Della tua condizione che al solo pensiero non riesco a dormirci la notte, molto spesso. A me fa male sapere che non godiamo degli stessi diritti (non privilegi, ricordalo sempre). Ma tu sbagli tiro se fai la guerra alla mia generazione. Vogliono farti credere che il problema siamo noi col nostro vituperato articolo 18, e invece i cattivi sono sempre loro. Quelli che una volta mettevano contro gli operai e gli impiegati, ora fanno lo stesso tra giovani e vecchi. Adesso li chiamano “datori di lavoro”, “imprenditori”, quasi fossero benefattori dell’umanità, per me restano quel che sono davvero: padroni. Ti hanno detto che “abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità” per troppi anni. Sai bene che non è mai stato così per noi, che tutto quello che abbiamo è costato sacrifici, risparmi, vacanze brevi e mai all’estero, pizzerie invece di ristoranti, sabati miei al lavoro piuttosto che in famiglia, due etti di mortadella ma non di prosciutto. Nessuno ci ha regalato nulla. Nessuno. Tutto ci è costato qualcosa. Non sei precario a caso, figlio mio. Lo sei perché prima il centrosinistra e poi il centrodestra hanno “riformato” il mercato del lavoro dando la possibilità alle aziende di fare di voi giovani ciò che vogliono. E ora ti raccontano che il problema sarei io, tuo padre. E’ assurdo, sai? Siccome il virus della precarietà ha contagiato buona parte di voi giovani, iniettiamolo a tutti, anche a quelli che si potrebbe salvare! Il “riformismo” si traduce in “mal comune mezzo gaudio”: se la modernità è questa, preferisco restare vecchio. Insomma, ti diranno che è colpa mia. E allora lasciati dire che io una colpa me la sono data davvero. Ed è un’altra. A noi, giovani 30-40 anni fa, l’articolo 18 non ci è stato regalato perché eravamo belli e simpatici. Ce lo siamo guadagnato. Abbiamo lottato. Abbiamo invaso le fabbriche, le piazze, le città. La polizia a volte ha sparato, e alcuni di noi ci sono rimasti secchi. Ma noi abbiamo lo stesso continuato a lottare, a credere nel cambiamento, a impegnarci quotidianamento per conquistare consapevolezze e quindi diritti. Ecco, figlio mio, non ti ho insegnato a fare la stessa cosa. Ti ho fatto crescere dandoti tutto ciò che desideravi, privandoti di niente. Sei venuto su senza il giusto mordente. Non avevi il tempo di sentire lo stimolo della fame che ti avevo già nutrito. Per questo oggi è più facile rivoltarsi contro i padri piuttosto che contro un sistema ingiusto.

Chiamala rivolta, chiamala rivoluzione, chiamala come vuoi: trova, insieme ai tuoi amici, la forza per ribellarti e riconquistarti ciò che vi è stato tolto. Un futuro dignitoso. E se cambi idea e domani vorrai festeggiare con me la mia pensione dopo 37 anni di lavoro da insegnante, ne sarò molto felice.
Tuo Babbo

Fonte: senzapatria.bloog.it
Link: http://senzapatria.bloog.it/lettera-a-un-figlio-precario.html

.

fonte comedonchisciotte.it
27.10.2012

Trenitalia, appalti truccati : 27 arresti


L’incontro  al bar – I nomi e le FOTO nell’articolo de La Nazione

**

Trenitalia, appalti truccati : 27 arresti

Imprenditori e funzionari avrebbero inquinato il sistema delle gare in cambio di soldi, Ipad e persino una lavatrice

.

FIRENZE – Ventisette arresti effettuati all’alba di martedì dalla Squadra Mobile Fiorentina e dalla squadra di polizia giudiziaria della Polfer della Toscana, su ordine del Gip David Monti nell’ambito delle indagini della Procura di Firenze guidata da Giuseppe Quattrocchi e coordinate dai Pm Giuseppe Soresina e Giuseppe Bianco. Si tratta di imprenditori privati e funzionari di Trenitalia, ritenuti responsabili di avere inquinato il sistema degli appalti di Trenitalia in cambio di soldi, buoni benzina, computer, Ipad e persino una lavatrice.

I REATI CONTESTATI – I reati contestati vanno dalla corruzione alla turbativa d’asta, all’ abuso di ufficio nonché all’accesso abusivo alle banche date riservate di Trenitalia . Le indagini della Procura di Firenze , affidate alla Squadra Mobile e alla Polfer e relative all’ inquinamento degli appalti di Trenitalia attraverso un sistema di corruzione generalizzato, vanno avanti da tempo .

50 PERSONE COINVOLTE – Sette le imprese raggiunte da provvedimenti inibitori. Salgono quindi a oltre 50 le persone complessivamente raggiunte dai provvedimenti cautelari della magistratura fiorentina . Si tratterebbe di un vasto cartello imprenditoriale operante in tutta Italia e chiamato in gergo «La Fratellanza» che agiva per la spartizione sistematica ed a rotazione degli appalti ai danni di Trenitalia, il tutto grazie alla corruzione sistematica dei funzionari infedeli e preposti alla gestione delle gare negli enti pubblici di appartenenza.

L’OPERAZIONE – Attualmente circa 60 gli iscritti nel registro degli indagatidella Procura di Firenze. I nuovi elementi di prova sono stati acquisiti grazie all’attività di perquisizione e di approfondimento della Polizia Giudiziaria che nella prima tranche dell’inchiesta aveva sequestrato la documentazione. Le indagini hanno consentito di accertare l’esistenza di accordi di corruzione permanenti tra pubblici ufficiali addetti alla gestione delle gare di appalto e 14 aziende attive nei trasporti ed operanti in tutta Italia, accordi in base ai quali le varie aziende ottenevano comunicazioni riservate dai funzionari Trenitalia infedeli, così da avvantaggiarli rispetto ai imprese concorrenti. In alcuni casi si è scoperto che alcune aziende, venivano messe in condizioni di accedere direttamente – attraverso l’ utilizzo di password segrete – alle banche date di Trenitalia. L’operazione interessa le province di Firenze, Prato, Ascoli Piceno, Vicenza, Monza, Pavia, Milano, Torino, Bari, Pordenone, Verona, Genova e Napoli.

TRENITALIA – In relazione all’inchiesta della Procura della Repubblica di Firenze, Ferrovie dello Stato, nell’annunciare che Trenitalia si costituirà parte civile in un eventuale processo, rende noto che «già in data 15 febbraio 2010 le strutture preposte del Gruppo FS Italiane avevano formalmente segnalato alla Polizia Ferroviaria di Firenze, presunte attività illecite nell’affidamento e gestione di appalti, assicurando nel contempo ogni disponibilità e collaborazione alle indagini». Sulla base di successive verifiche interne – prosegue la nota – «si è provveduto al licenziamento di un dirigente e cinque dipendenti e alla sospensione in via cautelativa di un altro dirigente ed altri cinque dipendenti. Tali provvedimenti si inquadrano, più in generale, nell’intensa attività di moralizzazione condotta all’interno del Gruppo FS Italiane negli ultimi anni e che ha portato all’allontanamento di ben 39 dirigenti e 10 quadri di Trenitalia, infedeli all’Azienda; al trasferimento da Firenze a Roma della struttura che si occupa di acquisti e riparazione di ricambi e componenti per operare una discontinuità con un ambiente dimostratosi non trasparente; alla soppressione del sistema interno di qualificazione delle ditte fornitrici con passaggio a gare aperte; al contrasto di qualsiasi forma di intermediazione; alla richiesta di scioglimento dell’Ucrifer (Unione Costruttori e Riparatori Ferroviari), cioè l’associazione di rappresentanza dei fornitori del settore ferroviario». «Ciò conferma – dice ancora la nota – l’impegno che il Gruppo FS Italiane e Trenitalia hanno profuso per rendere assolutamente trasparenti le proprie attività, procedendo sempre secondo quanto consentito dalla legge e denunciando ogni irregolarità e abuso da chiunque provenga. Il personale coinvolto in questa indagine sarà oggetto di ulteriore attenta verifica e di ogni eventuale conseguente provvedimento. Trenitalia – conclude la nota – che da questa attività stata danneggiata, nella sua qualità di persona offesa, si costituirà in giudizio come parte civile per tutelare i propri interessi e ottenere il risarcimento dei danni».

.

fonte corriere.it

Sicilia: Crocetta, saremo parte civile in tutti i processi di mafia


(articolo di Laura Carcano) Palermo, 29 ott. (LaPresse) – “Se sarò eletto è bene che la mafia inizi a fare le valigie dalla Sicilia”. clicca qui

________________________________________________________________

Sicilia: Crocetta, saremo parte civile in tutti i processi di mafia

.

30 Ottobre 2012 – 18:20

(ASCA) – Palermo, 30 ott – ”La Regione Sicilia sara’ parte civile in tutti i processi di mafia. Bisogna dare un segnale importante, una svolta decisa, i primi segnali chiari di rigore e di pulizia”. Lo ha dichiarato il neo Governatore della Sicilia Rosario Crocetta, intervenuto a Radio 24 in ‘Italia in controluce’.

”Obbligheremo gli enti locali a fare la stessa cosa – ha aggiunto Crocetta – gestiremo i beni sequestrati e confiscati alla mafia, favoriremo il lavoro delle cooperative giovanili che combattono le cosche. Pubblicheremo presto la white list delle aziende che possono lavorare con la pubblica amministrazione. Approveremo tutte le normative necessarie per la lotta contro il racket e la corruzione. Inizieremo a fare una ricognizione degli enti che non servono. Ci sara’ la revoca di tutte le consulenze. Intanto vanno via – ha concluso Crocetta – poi vediamo se qualche consulenza serve”.

com/gc

.

fonte asca.it

Ilva, muore un operaio di 29 anni sciopero immediato e sit-in in Prefettura

Ilva, muore un operaio di 29 anni sciopero immediato e sit-in in Prefettura L’area del quinto sporgente, dove è avvenuto l’incidente

Ilva, muore un operaio di 29 anni
sciopero immediato e sit-in in Prefettura

L’episodio nell’area portuale del colosso di Taranto. Il ragazzo è stato immediatamente soccorso dai colleghi, ma è deceduto poco dopo. I sindacati hanno proclamato il blocco delle attività, l’azienda esprime “piena vicinanza alla famiglia della vittima” e i cittadini chiedono un vertice col prefetto

.

TUTTO SU

.

Un operaio addetto al movimento ferroviario è morto intorno alle 8,45 in un incidente nell’area portuale dell’Ilva di Taranto. La tragedia è avvenuta al quinto sporgente del porto. La vittima è Claudio Marsella, di 29 anni, originario di Mesagne ma residente a Oria e dipendente diretto dell’Ilva. Il ragazzo sarebbe rimasto schiacciato durante le operazioni di aggancio di un carro ferroviario, riportando lesioni al torace.

FOTO LA VITTIMA

GUARDA IL LUOGO DELL’INCIDENTE

A soccorrere l’uomo sono stai alcuni compagni di lavoro, ma le sue condizioni erano già gravi, e Marsella è deceduto all’arrivo in ospedale. Uno sciopero immediato nello stabilimento è stato proclamato dai sindacati dopo che si è diffusa la notizia della morte: blocco delle attività dalle 11 di oggi fino alle 7 di domani 31 ottobre. I lavoratori hanno anche improvvisato un sit-in sotto la sede della prefettura di Taranto: si tratta dei dipendenti che aderiscono al Comitato di “Cittadini e lavoratori liberi e pensanti”, di cui fanno parte numerosi dipendenti dell’Ilva. I lavoratori chiedono di incontrare il prefetto, Claudio Sammartino, per discutere delle problematiche della sicurezza all’interno dello stabilimento siderurgico dopo l’incidente.

La direzione aziendale dell’Ilva ha espresso “piena vicinanza ai parenti della vittima” e ha deciso di sospendere le attività dello stabilimento, relative al primo turno, in segno di cordoglio. Le effettive dinamiche dell’incidente e le cause sono in fase di accertamento. Non è la prima tragedia sul lavoro all’Ilva di Taranto. Nel 2008 lo stabilimento fu scosso da un’altra morte: quella di Jan Zygmunt Paurovicz, operaio polacco di 54 anni. Per la sua morte sono state rinviate a giudizio otto persone.

LEGGI: A PROCESSO PER LA MORTE DELL’OPERAIO

L’uomo, che era assunto da un’azienda esterna, precipitò da un ponteggio costruito nell’altoforno 4. Mancavano solo pochi minuti alla fine del suo turno, quando un movimento falso lo fece precipitare sul fondo dell’ altoforno. Anche in quell’occasione furono i compagni di lavoro a prestare i primi soccorsi, pochi secondi dopo l’incidente. Ma le ferite alla testa non gli diedero scampo.

.

fonte bari.repubblica.it

Uragano Sandy Cuba: una catastrofe ignorata [FOTO]

https://i2.wp.com/static.fattidicronaca.it/fattidicronaca/fotogallery/625X0/1917/uragano-sandy-distruzione.jpg

Uragano Sandy Cuba: una catastrofe ignorata [FOTO]

.

L’uragano Sandy ha colpito anche Cuba. Qui si sono avute piogge torrenziali e venti che hanno sfiorato più di 200 chilometri all’ora. I danni sono stati consistenti, dagli alberi sradicati ai pali della luce abbattuti. L’uragano ha attraversato l’isola di Cuba per cinque ore, per poi spostarsi verso le Bahamas. La prima città ad essere colpita e ad aver riportato anche danni maggiori è stata Santiago, che è rimasta quasi del tutto allagata. I soccorsi non hanno potuto agire con tempestività, anche a causa del fatto che le comunicazioni sono state messe in difficoltà dai danni subiti dalle linee elettriche e telefoniche.

Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza per tre province nella zona a sud est dell’isola. Tuttavia non ci sono stati feriti. Il presidente cubano Raùl Castro ha dichiarato che tutti riceveranno l’assistenza di cui hanno bisogno.

Un vero e proprio disastro quello che è stato causato dall’uragano a Cuba. Il ciclone ha colpito l’isola provocando la stessa entità di danni che c’è stata a New York, divorata dalle fiamme a causa dell’uragano Sandy.

Come si può leggere anche dalle testimonianze apparse sul web, la gente di Cuba difficilmente riuscirà a dimenticare ciò che è successo, anche perché alcuni hanno perso davvero tutto, che poi non era molto in un territorio già di per sé povero e stroncato dai problemi sociali ed economici.

Un disastro, insomma, ma nessuno sembra averci fatto caso più di tanto, perché tutti si sono concentrati su New York, nell’analisi dei danni che l’uragano ha provocato nella Grande Mela. Come se anche in questo caso ad attirare l’attenzione fossero più i ricchi che i poveri.

E’ logico che a New York sono concentrati moltissimi interessi economici che mantengono in equilibrio tutto il mondo, ma questo non vuol dire che la situazione di Cuba debba essere trascurata.

L’uragano Sandy a Cuba non ha ricevuto la giusta attenzione che meritava. E’ possibile che anche in casi di catastrofi come queste ci si lascia trasportare da quell’attrazione per la ricchezza, a cui tutti sembrano estremamente attaccati?

https://i2.wp.com/static.fattidicronaca.it/fattidicronaca/fotogallery/625X0/1931/uragano-sandy-strade.jpg

.

fonte fattidicronaca.it

LE NEW TOWN DI BERLUSCONI – L’Aquila, la truffa delle “case a molla”. “In caso di sisma rischiano di crollare”


Gli siolatori, piloni costituiti da tre elementi d’acciaio sovrapposti – fonte immagine

L’Aquila, la truffa delle “case a molla”
“In caso di sisma rischiano di crollare”

La superperizia: frode sulla costruzione delle new town volute da Berlusconi. Almeno 200 i pezzi “anomali”. I 185 edifici sono costati oltre 7 milioni di euro

.

di CARLO BONINI e GIUSEPPE CAPORALE

.

APPROFONDIMENTI

.

ROMACade l’ennesima quinta del teatro di cartapesta costruito sulle macerie del terremoto dell’Aquila dalla macchina dei miracoli e del consenso di Guido Bertolaso. Almeno duecento degli isolatori sismici a pendolo montati sui pilastri che sostengono i 185 edifici del progetto “C. a. s. e.” (Complessi antisismici eco-compatibili) sono destinati a sbriciolarsi se mai la terra dovesse tornare a tremare come quel 6 aprile di sei anni fa.

E quel che è peggio, nessuno è in grado di dire oggi – nemmeno la ditta che li ha prodotti e montati, la società “Alga” – quali strutture esattamente appoggino su quei pezzi fallati. Meglio, costruiti “in frode” alle specifiche che erano state indicate dal bando di gara per l’assegnazione dell’appalto. Una commessa da 7 milioni di euro che vide vincitrici la società Alga (4.900 gli isolatori forniti) e la Fip (2.400).

Finanziata in parte dal Fondo europeo di solidarietà. Utile a trasformare una catastrofe in scintillante passerella per un assolo dell’allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, accompagnato da Bruno Vespa in una memorabile puntata di Porta a Porta, in cui vennero squadernate al Paese le meraviglie, tecnologiche e di comfort, di quelle che sarebbero state ribattezzate “le case a molla”, nuova dimora per 20 mila senzatetto.

Nella meraviglia si nascondeva appunto l’inganno. Ancora più odioso perché consumato su chi aveva perduto tutto e potenzialmente devastante sul futuro sviluppo di una tecnologia antisismica (quella degli isolatori) considerata tra quelle all’avanguardia nel mondo. Per scoprirlo è stata necessaria l’ostinazione del pubblico ministero Fabio Picuti e del gip Marco Billi (gli stessi due magistrati crocefissi la scorsa settimana per la sentenza di condanna dei membri della Commissione Nazionale Grandi Rischi), nonché il lavoro di un anno dei docenti di ingegneria Alessandro De Stefano e Bruno Chiaia, i due periti di ufficio incaricati di verificare se, appunto, i “pendoli” sistemati sotto i 185 edifici antisismici rispondessero effettivamente ai requisiti fissati dal bando di gara e, soprattutto, se fossero efficienti.

Ebbene, le conclusioni della loro perizia di 160 pagine, illustrata ieri all’Aquila nel corso dell’incidente probatorio del procedimento dove le società produttrici dei pendoli sono indagate appunto per frode in forniture pubbliche, usa la certezza dell’indicativo. Se è vero infatti – scrivono i periti – che “la totalità degli isolatori forniti dalla Fip sono risultati funzionanti e perfettamente idonei allo scopo per il quale sono stati installati”, non altrettanto può essere detto per quelli dell’Alga. Almeno 200 dei 4.900 pezzi prodotti da questa società “non solo presentano disomogeneità rispetto a quanto dichiarato nella fornitura, non solo non sono stati sottoposti a prove di qualificazione e accettazione da un laboratorio terzo e ufficiale, ma uno di essi, testato presso il laboratorio di Ingegneria strutturale dell’Università di san Diego, in California, non ha superato le prove, rompendosi macroscopicamente durante una di esse”.

Cedono di schianto, dunque. E la ragione – provando a semplificare la complessità degli argomenti tecnici illustrati dalla perizia – è appunto nella frode utilizzata per assemblarli. Gli isolatori sismici a pendolo sono sostanzialmente costituiti da 3 elementi d’acciaio sovrapposti: una base concava; una rotula centrale, convessa; un terzo elemento che si accoppia con la rotula, consentendo le rotazioni. Ebbene, per controllare l’attrito negli isolatori vengono utilizzati opportuni materiali termoplastici. E la loro qualità è decisiva per consentire che l’edificio, durante un evento sismico, dondoli più dolcemente rispetto al movimento del terreno. All’Aquila, gli isolatori dovevano essere di materiale termoplastico omogeneo, detto Hotslide, riconoscibile per il suo colore verde. Al contrario, nei 200 pezzi “anomali” prodotti dall’Alga quel materiale omogeneo non è, risultando una combinazione di Hotslide e Xlide (il colore in questo caso è nero).

Ora, come è stato possibile che nessuno in fase di realizzazione si sia accorto della frode? È un fatto, accertato dalle indagini della Procura, che l’azienda figurasse tra gli sponsor dell’Eucentre di Pavia, il centro di ricerca antisismica diretto dal professor Gianmichele Calvi, uomo di Bertolaso, padre del progetto C. a. s. e., condannato lo scorso 22 ottobre quale componente della Commissione nazionale grandi rischi e, ora, indagato con Agostino Marioni, proprietario dell’Alga, per frode.

Ma è pur vero che all’Eucentre l’Alga fece testare esemplari di isolatori che non presentavano quella disomogeneità di materiali. È un fatto che nessuno, né Marioni, né Calvi sappiano oggi non solo quanti isolatori anomali siano stati montati, né sotto quali edifici. E che i periti scrivano come “ai fini della sicurezza globale degli edifici sia necessario intervenire per la sostituzione degli isolatori anomali”.

.

fonte repubblica.it

Sandy, Obama: stato di calamità per New York e New Jersey. 16 le vittime / VIDEO: Hurricane Sandy – Multiple Fire Blazes NY City – Massive Explosion At NY Power Plant

Hurricane Sandy – Multiple Fire Blazes NY City

Pubblicato in data 30/ott/2012 da

Firefighters Battle 6-Alarm Blaze in Breezy Point @ New York

Firefighters Battle 6-Alarm Blaze in Breezy Point NY. At least 50 homes have been destroyed in the Breezy Point section of the Rockaway peninsula in Queens, where firefighters battled a six-alarm fire early Tuesday.

Fire officials say the fire was reported at about 11 p.m. Monday and is located in a flooded Zone A area.

A fire department spokesman says nearly 200 firefighters were at the scene before 5 a.m. Tuesday. No injuries were reported.

The cause of the fire was not immediately known.

__________

Massive Explosion At NY Power Plant : Caught On CCTV

Pubblicato in data 30/ott/2012 da

New York faces the prospect of being without power for a week today after Superstorm Sandy caused mass blackouts and triggered a series of explosions.

In total, more than six million Americans across the Eastern Seaboard have been affected after the devastation wreaked by Superstorm Sandy caused power cuts on an unprecedented scale.

In New York City alone, more than 250,000 residents are without power after an explosion at a Manhattan power plant.
Around 50,000 power outages in downtown Manhattan in Battery Park and the Financial District were part of a planned cut and will take around three days to restore, but much of the damage was caused by the explosion at the 14th street power station and will take up to a week to repair.
A company statement said: ‘Con Edison is reporting power outages to a large section of Manhattan stretching from East 39th Street to the lower tip of Manhattan.
‘The outage was caused by flooding in company substations and engineers are working to correct the problem.
‘Restoring electrical service to underground equipment demands cleaning all components of sea water, drying and testing to make it safe to restore power.’
In addition to the flood waters, heavy winds have downed power lines across the region.

**

Vittime in Connecticut e Carolina del nord

Sandy, Obama: stato di calamità per New York e New Jersey

Sedici morti negli Usa. Spento un reattore in una centrale nucleare del New Jersey. Città in tilt: quattro metri d’acqua a Battery Park. Sette gallerie della metro allagate. Evacuato l’ospedale della Ny University, chiuso l’aeroporto

Acqua alta

.

New York, 30-10-2012

Il presidente americano, Barack Obama, ha dichiarato lo “stato di calamita’” per lo Stato di New York in seguito al passaggio della tempesta Sandy. Il provvedimento rendera’ possibile lo stanziamento di fondi per far fronte all’emergenza causata dai danni alle infrastrutture e dagli allagamenti.

Intanto in New Jersey il reattore 1 della centrale nucleare di Hancocks Bridge è stato fermato dopo che quattro delle sue sei pompe di raffreddamento hanno smesso di funzionare a causa dei danni provocati da passaggio dell’uragano Sandy.

L’acqua intanto sta scendendo a Lower Manhattan, sommersa ieri da una marea di oltre 4 metri provocata dall’uragano Sandy. Le notizie cattive sono tutte le altre: Sandy, anche se degradato a tempesta post-tropicale, rimane pericoloso per i 60 milioni di abitanti della costa est. I morti sono 16 negli Usa, oltre 6 milioni di persone sono senza corrente, la metro di New York è allagata, i treni e gli aerei fermi. E si prevede almeno una settimana per tornare alla normalita’.

 In questo inferno d’acqua, riescono pure a scoppiare gli incendi. A New York, nel Queens, in un rione allagato 15 edifici sono in fiamme. “Manhattan bassa è completamente coperta dall’acqua. Non esagero”, scrive su Twitter il direttore della Protezione civile di New York, Howard Glaser.

Metà dell’isola è al buio, 500.000 persone sono senza corrente nella Grande Mela. I telefoni intasati funzionano a singhiozzo. Sette tunnel della metro sono allagati. “La metropolitana di New York ha 108 anni – commenta sconvolto il direttore, Joseph Lhota – ma non ha mai visto una catastrofe cosi’ devastante”. Il sindaco Michael Bloomberg cerca di rassicurare, ma è ben conscio del disastro: “Il peggio del maltempo è andato – dice – e la città certamente sta sentendo l’impatto”. In città c’è stato un solo morto, un trentenne schiacciato da un albero nel Queens. I candidati presidenziali hanno cancellato diversi appuntamenti a causa dell’uragano.

Scenario spettrale a New York, dove al Battery Park l’acqua ha superato i quattro metri di altezza, battendo il record di un metro raggiunto dall’acqua a Mahattan durante il terribile uragano Donna nel 1960.

 “Frankenstorm”, come e’ stato ribattezzato, ha prodotto il peggior blackout per New York dal 2003, quando l’intera citta’ rimase al buio. La tempesta ha toccato terra ad Atlantic City intorno alle 20 ora locale con venti di 130 chilometri orari e onde di quattro metri.

L’acqua e’ entrata anche a Wall Street dove ha raggiunto il livello di 3 metri. L’ordine di evacuazione ha riguardato oltre 400.000 persone a New York dove sono stati chiusi tutti gli aeroporti, compreso il megascalo JFK. L’ospedale della New York University, nell’area di lower Manhattan, ha avviato le procedure di evacuazione perche’ e’ saltato il generatore di corrente mentre 19 operai della Con Edison sono rimasti bloccati per tre ore in una centrale elettrica in seguito ad un’esplosione e sono stati tratti in salvo con i gommoni.

.

Usa, Sandy flagella la costa est: 14 morti, black out e un impianto nucleare a rischio


Hurricane Sandy photogallery

Usa, Sandy flagella la costa est: 14 morti, black out e un impianto nucleare a rischio

https://i2.wp.com/i.res.24o.it/images2010/SoleOnLine5/_Immagini/Notizie/USA/2012/10/new-york-ap-258.jpg

.

corrispondente Mario Platero

.

Siamo ormai alle prime ore dell’alba l’impatto piu’ violento, distruttivo di Sandy, dopo il suo arrivo intorno alle 8 di ieri sera ad Atlantic City, in New Jersey, la Las Vegas della costa orientale, a circa 120 MK a sud di New York, sembra essersi esaurito. Resta il vento, restano il forte rumore di cose che sbattono e le raffiche di pioggia.

Siamo ormai in una fase di intermittenza che potrebbe durare tutta la giornata, se si va per strada ci sono momenti in cui sembra che ci sia la calma, poi all’improvviso riprendono a sibilare folate inattese di vento tempestoso e una pioggia diffusa a doccia dalla quale e’ impossibiel ripararsi.

Fra le notizie accertate: un impianto nucleare a rischio, un ospedale senza impianto elettrico, circa 14 morti e 5 milioni di persone senza elettricita. E’ questo quello che abbiamo raccolto in una notte di grandissima confusione, in cui New York era vuota, deserta e spent. Come si e’ detto, il black out ha tolto la corrente a buona parte della citta’, soprattutto nella parte meriodionale di Manhattan e in generale a buona parte della costa orientale in tutti e 12 gli stati colpiti dalla tempesta ci sono state perdite di elettricita’. Il conto sale, si dice che oltre sei milioni di persone sono rimaste senza corrente elettrica.

Fra le notizie accertate di maggiore preoccupazioni, un aumento del livello dell’acqua vicino all’impianto nucleare di Oyster Creek in New Jersey a Tom’s River ha fatto partire l’allarme piu’ pericoloso. Squadre di esperti, vigli del fuoco, polizia si sono mobilitati per evitare un incidente che avrebbe potuto essere gravissimo per il pericolo di contaminazioni e sembra ora che la situazione sia sotto controllo. A New York, si sono contati due morti, due uomini il primo e’ stato colpito dal ramo di un albero, il secondo e’ stato colpito da una scossa elettrica. In tutto si contano 13 morti per incidenti simili, ma siamo alle cifre del tutto provvisorie, di certo l’aspetto piu’ grave di questo uragano Sandy, degradato ormai a tempesta tropicale con venti fino a 150 KM all’ora e’ stato l’aumento continuo del livello del mare.

A sud di Manhattan a Battery Park City, ad Alphabet City a coney Island, a Chelsea ci sono state inondazioni. I tunnel che collegano la citta’ a Long Island e al New Jeresy sono stati inondati d’acqua cosi’ pure la metropolitana e il Path Train. Un ospedale e’ stato evacuato, il Ken Langone Medical Center della New York University, si e’ trovato senza elettricita’ per il mancato funzionamento dei generatori ausiliari.
Oggi scuole, uffici, banche, la borsa resteranno chiusi. Si lavorera’ per ripristinare l’elettricita’ al piu’ presto, per riportare la normalita’, come si diceva, per ora la situazione resta incerta confusa drammatica, le comunicazioni ufficiali scarne, ma siamo ancora nel cuore della notte, per avere notizie piu’ dettagliate un bilancio piu’ completo si dovra’ attendere.

Per mercoledi la speranza del ritorno alla normalita’. Anche per i candidati visto che siamo a una settimana esatta dalle elezioni per la Casa Bianca 2012. Obama e’ tornato a Washington e Romney ha interrotto la sua campagna. Anche la politica ha dovuto fermarsi davanti alla forza della natura. Per strada a New York intanto restano solo le ambulanze, i pompieri, le macchine della polizia e qualche taxi solitario.

.

fonte ilsole24ore.com